Il padre perfetto

L’altro giorno una persona paragonava l’amore per Dio a quello per la persona amata, per il proprio sposo o sposa.
A mio parere il paragone non è del tutto corretto. E’ molto più pertinente la similitudine che Gesù stesso ci suggerisce: quella filiale. L”amore della propria vita” uno se lo sceglie, in una certa maniera; con lei, con lui, può capitare di litigare, di lasciarsi, e si diventa come estranei, o peggio. Il padre o la madre, invece, uno non se li sceglie: sono dati, sono inevitabili, è un legame che anche nella rabbia e nell’aspro confronto non si può mai spezzare. Esisterà sempre, sarà sempre possibile un ritorno.
Per i figli il padre dopo una giornata di duro lavoro prende e va, la madre si consuma a stare loro dietro. Di fronte all’irriconoscenza (“che schifo c’è per cena?”) il genitore si arrabbia, ma il giorno dopo sarà ancora lì per loro.

Che pazienza ha con noi il Padre perfetto.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 dicembre 2018 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Grazie Berlicche, mi ritrovo proprio in questo post, sia come figlio (moltissimo) che come padre (un pochino)…

    PS Quest’anno mi sono ricordato di fare quanto è nascosto nella tua home page in fondo a sinistra, “Sotto il Suo manto”. Speriamo…

  2. Come ben sapeva il Santo Curato d’ Ars il cuore degli uomini e’ sempre insidiato dal male. Persino l’ amore verso il proprio padre o la propria madre. Non aveva bisogno di essere psicanalista il Santo curato , gli basto’ una vita ad ascoltare le confessioni dei propri parrocchiani, per farsi una idea del male che si annida nel cuore umano. Il Cristianesimo moderno e’ troppo ottimista e troppo tinto di rosa, non riconosce piu’ la realta’ . Nella realta’ i figli spesso, se fossero sinceri con se stessi , si renderebbero conto che non amano i padri ma li odiano e li,vorrebbero,morti, nella realta’ spesso le madri non amano i figli, i fratelli non amano i fratelli, per non parlare dei fidanzati o degli sposi che dopo pochi anni non si possono piu’ vedere.
    E allora a cosa paragonare l’ amore dell’ uomo per Dio ? Possiamo paragonarlo solo ad un dono misterioso: ad una Grazia. Solo l’ amore di Dio verso l’ uomo e’ vero e fedele. Quello dell’ uomo verso Dio e’ mutevole e sempre insidiato dal suo opposto, l’ odio.
    Per questo un tempo si pregava Dio di darci la “ perseveranza finale”, non basta amare Dio bisogna amarlo fino alla fine. Non sempre facile, anzi quasi mai.

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