Gli esclusi

Pensa un cardinale che “il documento finale di #Synod2018 debba parlare a tutti i giovani. Anche i #giovani omosessuali, dunque, devono sentirsi inclusi in quello che proporremo con il documento sinodale.
E io sono d’accordo. Anzi direi di più. Anche i giovani atei o bestemmiatori dovrebbero sentirsi tali. Anche i giovani egoisti che se ne fregano degli altri. Quelli che non rispettano padre e madre. I giovani ladri, dovrebbero esserci anche loro, insieme con i giovani assassini. Dovrebbero sentirsi inclusi anche i giovani che mentono, che non rispettano i giuramenti, che spacciano, che menano, che scopano con chiunque, che insomma fanno quello che fanno tutti gli uomini: peccano.

Il documento dovrebbe parlare a tutti loro e dire che c’è una realtà che va oltre la vita buia che vivono, che possono, devono lasciarla se vogliono vivere una esistenza migliore, e che si può ricominciare.
Perché quello che fanno è male. Molto male. E se continuano si escluderanno dalla vita preparata per loro.
Tutti questi dovrebbero sentirsi inclusi.

Quelli che invece usano Cristo per il loro interesse e dello Spirito Santo per legittimare il loro peccato, scandalizzano i piccoli e sotterrano i loro talenti, ecco, quelli invece dovrebbero essere esclusi.
E cacciati a calci in culo là dove è buio e pianto e stridore di denti.

Non so se si farà, mentre il padrone di casa è lontano e i suoi servi pensano non debba tornare. Ma un giorno si volteranno, e Lui sarà lì, a separare gli inclusi dagli esclusi.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 ottobre 2018 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 19 commenti.

  1. Prima di aprire il post avevo già formulato lo stesso pensiero, perché i comandamenti sono dieci.

  2. Tanto è già tutto scritto da prima dell’inizio. Sono 50 anni che procedono su questa strada, ora che hanno il potere assoluto la impongono a tutti, volenti o nolenti.

  3. @Ago86

    Esatto. Ma c’è ancora chi si ostina a dire che è tutto normalissimamente normale e che questo Papa è un buon Papa come i precedenti.

    Che dire… evidentemente la frase di Gesù sull’albero che si riconosce dai frutti va considerata una mera e simpatica sciocchezza, o forse, come insegna Arturo Sosa, il superiore generale della Compagnia di Gesù, non essendoci stati all’epoca i registratori, la vera frase è “dai loro frutti non li riconoscerete”.

    È incredibile la cecità autoimposta talvolta.

  4. Dai loro buoni sentimenti li riconoscerete?

  5. @Zimisce

    Che poi anche su quello ci sarebbe molto da dire….

    Per esempio i molti ordini tradizionali (gli unici i quasi forieri di molte vocazioni) letteralmente devastati durante questo augusto Pontificato non so quanto sarebbero d’accordo con l’idea dei “buoni sentimenti”.

    Diciamo che quanto detto da Aldo Maria Valli tempo fa, che parlava di “grondare Misericordia da tutti gli artigli”, è la migliore descrizione per me. E penso anche che tu fossi ironico con quei “buoni sentimenti”, ma il problema è che tanti altri non lo sono, e tuttora credono alla storiella del Papa buono e povero avversato dai cattofascisti ricchi da fare schifo e attaccati ai loro privilegi.

    In questo Pontificato vediamo una sistematica, programmatica, continua promozione di tutti i peggiori elementi e una altrettanto sistematica e programmatica emarginazione di tutti gli ortodossi (intesi come cattolici ortodossi).

    E vediamo molti fedeli confusi riguardo ad elementi essenziali di Fede e di Morale, e altri che hanno colto l’occasione per giustificare i propri peccati come cosa buona e giusta prendendo come spunto le parole e gli insegnamenti di qualche cattivo maestro che viene lasciato libero di fare i suoi danni e di spargere il suo veleno, spesso anche da una cattedra episcopale.

    Ma forse, come ho scritto altrove, hanno trovato un quinto Vangelo.

    Forse, sempre come ho scritto altrove, in questo Vangelo, che è quello “vero” (del resto quelli vecchi hanno sofferto molto della mancanza del registratore, come ci ricordava Padre Arturo Sosa SJ), sono stati corretti molti passi dei Vangeli mal riportati originariamente.

    Ad esempio per quanto riguarda LC 6,26 “Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
    Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti”, potremmo venire a scoprire che il vero contenuto di tale passo è il seguente (sempre per la già citata legge del registratore) “Guai quando non tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri coi falsi profeti”.

    Poi scopriremo anche che gli estensori dei Vangeli hanno colpevolmente omesso un paragrafo importantissimo, ritrovato nel quinto Vangelo, che è il seguente “In verità vi dico: quando verrà la pienezza dei tempi io susciterò nel paese un pastore detto “el verdadero”. Egli caccerà l’unica pecora pigra e con la faccia da sottaceto che ancora si ostina a rimanere nell’ovile, e vi condurrà verso la vera Verità, di cui lo Spirito vi renderà edotti non già alla Pentecoste, ma solo e soltanto quando vi sarà la “Nuova Pentecoste”, a metà del secolo XX. In quel momento lo Spirito della Nuova Pentecoste, cioè lo Spirito di un evento che sarà conosciuto come Concilio Vaticano II, vi guiderà alla Verità tutta intera. Badate che nessuno vi inganni: ció non accadrà subito, perché prima dovranno venire alcuni Miei indegni vicari che tenteranno deplorevolmente di frenare lo Spirito di Verità ancorandosi stoltamente a Tradizioni di uomini. Ma quando io susciterò nel paese il pastore che voi conoscerete come El Verdadero, egli rimuoverà il “potere che frena” e finalmente permetterà allo Spirito di Verità della Nuova Pentecoste di guidarvi verso il buono, il vero e il bello. Ecco, io ve l’ho detto”.

    Altri dati interessanti riguardanti questo quinto Vangelo sono le vere parole di Gesù riguardo al “comandamento più grande” che non è, come credevamo noi stolti, “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”, ma bensì “Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male”. È il Vangelo di Friedrich Wilhelm Nietzsche, molto adatto all’uomo del XXI secolo che i padroni del vapore vogliono sempre meno umano e sempre più postumano.

    I quattro Vangeli non hanno più molto da dire all’uomo postmoderno, lasciamo perciò che i morti seppelliscano i loro morti e lasciamo lo spirito della Nuova Pentecoste ci trascini verso la vera Verità.

    E, mi raccomando: se qualcuno dovesse menzionare il fatto che un paio di secoli fa tutto ciò che sta avvenendo ora venne previsto e che ci fu promesso che “Dio aveva altri progetti”, non facciamoci ingannare e ricordiamo loro che sicuramente non si trattava altro che di “profeti di sventura”.

  6. Niente flood, per favore.

  7. Beh, è interessante scoprire che esiste un movimento di “Resistenza”… in fondo, è scritto… “Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato” (Matteo 24:9-13)

  8. @Re Vermiglio

    Ero ironico, ma non fino a questo punto. Su molte cose sospendo il giudizio, avendo molte riserve su certi prese di posizione “culturali” della Chiesa medievale e controriformata. E ho molta stima di certi riformatori (non di Lutero, ma di Jan Huss sì), nonché di certi modernisti, per i loro tempi, come Rosmini e Manzoni. Sul Concilio di Trento penso si possa fare lo stesso disorso che fece Benedetto XVI sul Vaticano II. Ci sono i documenti, ispirati, e c’è stato un “Spirito del Concilio” che ha portato a delle derive, opposte a quelle del Vaticano II, in nome del quale molti cattolici si sono messi a fare concorrenza ai più fanatici dei Puritani, vietando cose come i balli alle feste paesane (pare). Quindi non sento di far parte di nessuna “resistenza”, se non quella alle mie personali tentazioni.
    Su alcune esternazioni di uomini ci Chiesa recenti però non si può sospedere il giudizio.

  9. Maria Cristina

    Andando avanti cosi’ , e motus in fine velocior, fra pochissimo gli unici “ esclusi” dalla Chiesa cattolica saranno , per paradosso, i veri e semplici cattolici. A furia di essere “ inclusiva” la Chiesa non si accorgera’di respingere e perseguitare proprio coloro, e c’è ne sono anche fra i giovani, che vorrebbero seguire la dottrina cattolica, che vorrebbero pastori santi e liturgie sacre.
    E quando non solo si escluderanno i veri cattolici ma saranno presi in giro dai loro stessi preti (hai le mani incollate? Chiese sarcasticamente il Papa a un chierichetto) , quando le stesse gerarchie ecclesiastiche saranno i peggiori nemici dei semplici fedeli cattolici, allora vedremo l’ abominio della desolazione .

  10. @Zimisce

    A grandi linee capisco e concordo, però non credo che sia possibile paragonare lo “spirito” del Concilio di Trento con lo “spirito” del Concilio Vaticano II. Infatti il primo non mi pare abbia dato adito a derive eretiche come il secondo.

    Ammesso e anche del tutto concesso (è una evidenza) che lo spirito del Concilio di Trento sia esistito, non credo si possa fare il paragone con il tentativo di fondazione (che stiamo vedendo molto bene) di una neo-chiesa che di cattolico ha, forse, solo il nome.

    @Mariacristina

    Ho sentito che il Papa alla fine del Sinodo dei giovani celebrerà una “nuova Messa”. https://onepeterfive.com/pope-new-rite-youth-synod/

  11. @Maria Cristina ( spero che non sia flood ma devo rettificare)

    Leggendo tutto l’articolo mi sono accorto che in realtà con “nuova Messa” l’articolista intendeva il rito ordinario. Meno male. Sai con la storia della “Messa ecumenica” che era saltata fuori tempo fa all’inizio pensavo chissà cosa ma per fortuna sembra che non sia così. Grazie a Dio. Certo che potevano risparmiarsi il titolo e l’inizio clickbait.

  12. Comunque sia, se vogliamo guardare in faccia la realtà, bisogna ammettere il ruolo chiave in senso anti-romano e anti-papale giocato nel tempo dalla Chiesa tedesca.
    Se nel 1968 i membri del Katholikentag si scagliavano furenti contro l’enciclica Humanae Vitae, oggi quasi quotidianamente teologi e clero tedesco martellano sui media la necessità di una Chiesa che apra al divorzio, alle donne sacerdote, al matrimonio omosessuale, e che abolisca il celibato ecclesiastico.
    E’ da lì, dalla Germania cattolica “antiromana” che si è imposto nel cattolicesimo quel processo di inversione rispetto alla tradizione (che vede nel Vescovo di Roma il ferreo custode della retta dottrina) che ha portato all’elezione del Papa argentino conciliarista e aperturista.

  13. Maria Cristina

    @Tonis
    E’ la” protestantizzazione ” della Chiesa cattolica.
    Non a caso per il centenario della Riforma luterana , a Roma hanno pensato bene di fare un francobollo commemorativo in cui ai piedi della Croce sono raffigurati invece della Madonna e San Giovanni, Lutero e Melantone.
    Ma non è un processo iniziato adesso coll’attuale papa, bensì da molto tempo direi dalla riforma liturgica che ha abolito il Rito Romano, la Messa in Latino, riforma voluta dal santo papa Paolo Vi e affidata a Mons. Bugnini in odore di massoneria e circondato da “consulenti” protestanti.
    In fin dei conti le tre particolarità della Chiesa cattolica, la Santa Messa col Sacrificio Eucaristico ( e non la semplice mensa eucaristica) , Il Papa come autorità centrale , e il celibato dei preti, saranno ben presto demolite Per amor di ecumenismo ci sarà una Chiesa cristiana indifferenziata , con riti diversi a secon da dei luoghi, collegialità e non più autorità centrale , preti sposati.
    spero di morire ” cattolica” , prima di vedere questo, ma non ne sono sicura. in una decina d’anni potrebbe succedere.

  14. Hai ragione berlicche, tutti gli uomini peccano e nessuno deve essere escluso a priori. Saremo giudicato per come giudichiamo i nostri fratelli. Dobbiamo condannare il peccato senza alcuna esitazione, ma amare soprattutto chi pecca.

  15. “…amare soprattutto chi pecca”
    Beh, adesso non esageriamo!

  16. Come disse un famoso libertino, “Amo i peccatori ma soprattutto le peccatrici” ;-)

  17. Quanto detto da Fiore è giusto. La cosa diabolica è che c’è chi, sotto il pretesto dell’amore verso il peccatore, vuole amare anche il suo peccato. Chiamando bene il male e male il bene e impugnando le verità rivelate.

  18. @Berlicche

    Magari oggi preti amassero le peccatrici più dei peccatori. Purtroppo il trend sembra essere invertito. In tutti i sensi.

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