Il padrone della pianta

Neppure i sacerdoti si domandarono:
Dov’è il Signore?
I detentori della legge non mi hanno conosciuto,
i pastori mi si sono ribellati,
i profeti hanno predetto nel nome di Baal
e hanno seguito esseri inutili.
Ger 2, 8

Chi coltiva lo sa. A volte un albero, una pianta, mostranosegni di malattia. Un rigonfiamento delle foglie, il verde picchiettato di macchie scure…
Si leva la foglia, si spruzza la medicina.

Quando cominciò a saltare fuori lo scandalo dei preti pedofili, ormai parecchi anni fa, mi persuasi che fossero eventi isolati, usati strumentalmente dai nemici della Chiesa per cercare di abbatterla. Che la depravazione e il comportamento più lontano immaginabile dal nome cristiano fossero il peccato di poche persone deboli, peccatori come tutti, da punire sì ma anche da comprendere.

A volte accade che anche il migliore coltivatore non veda o non capisca a tempo i segni della malattia. Che le misure che prende siano insufficienti. Che questa si espanda, e intacchi la pianta. Che i suoi rami principali, o il tronco, ne siano segnati.

Ma c’erano indizi che mi dicevano che questa mia lettura era corretta solo in parte. Alcuni racconti che ebbi l’occasione di udire. La percentuale altissima di omosessualità in quei peccati di cui sopra. E le parole e le opere di alcune parti della Chiesa, che causavano in me un grande disagio.
Vi dirò che cosa sono giunto a pensare. Penso che il Maligno stesso si sia infiltrato nella Chiesa non tramite la debolezza di pochi, ma attraverso la stessa istituzione, prendendone possesso. Che i figli di Satana abbiano estromesso in molti luoghi i figli della luce, mimetizzandosi al loro interno, e favorendosi l’uno con l’altro. Innalzatisi a posizione di potere, abbiano corrotto quanti potevano e estromesso quanti li ostacolavano, sfruttando le virtù dell’obbedienza, dell’umiltà, del desiderio di proteggere la Chiesa contro loro stesse.
E che questi sacerdoti indegni cerchino di distruggere la parola di Cristo, sovvertendola, forti di quel potere usurpato. Sempre più arroganti e sicuri di essere impuniti, e quindi lasciando intravedere sotto la superficie di rettitudine cosa davvero siano.
Ed è per me un grande dolore.

Bisogna agire rapidamente sulla pianta, senza timore, perché non vada tutta perduta.

D’altra parte so che non è la prima volta che ciò accade. In molte altre epoche, con modalità diverse, con vizi differenti, attacchi simili sono stati condotti giungendo fino quasi a spazzare via la Chiesa. Non sapremo mai quante volte l’abisso sia stato evitato all’ultimo momento, credo molte più di quante immaginiamo. So che ci sono tanti che non sono corrotti, tanti che resistono a modo loro, la radice del passato, il seme del futuro.

Più la malattia intacca e corrompe la pianta, più la potatura sarà drastica e profonda. Credo che stavolta la lama che svuoterà il marciume gratterà l’osso.
Perché, se il coltivatore può talvolta essere incapace ad vedere in tempo o arginare la malattia, il padrone delle piante sa cosa occorra compiere per salvarle.

Ci ha garantito che l’avrebbe fatto.
Non ho motivo di dubitarlo.


Da oggi il blog è in modalità estiva, i post usciranno senza regolarità.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 30 luglio 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 29 commenti.

  1. riposa piu’ che puoi settembre poi verra’…..

  2. Ho capito tutto ciò che hai scritto eccetto una frase – sulla quale mi sembra di NON concordare.

    “Vi dirò che cosa sono giunto a pensare. Penso che il Maligno stesso si sia infiltrato nella Chiesa non tramite la debolezza di pochi, ma attraverso la stessa istituzione, prendendone possesso. ”

    Non ho ben capito che cosa intendi.

    Tutto il resto del post va bene, e concordo. Ma questa frase proprio non gira…

    Semplicemente non è possibile che ne abbia preso possesso! La Chiesa è Santa. Punto. Non ci possono essere dubbi o diminuzioni su questo punto.

    Che invece il maligno operi attraverso certa gente marcia (facente parti di lobby varie anticattoliche) … beh sicuramente.
    Quando rimasero solo circa 4 vescovi ortodossi a fronte di tutta la mandria di ariani… Tu avresti detto che gli ariani ebbero il possesso della Chiesa? (sebbene governassero effettivamente intere chiese, territori, eccetera) …
    Secondo me NO.

    Dolore? Sì, tanto.
    Sarò ripetitiva ma secondo me tutto il male, tutta la crepa parte (in primis, come radice) dalle offese al Corpo di Cristo (nella nostra epoca nel senso di Eucaristia. In altre epoche è stato lo stesso, oppure il Suo Corpo fu attaccato con altre diverse modalità, ma sempre dello stesso attacco radicale si trattava).

    Non accuserò di nuovo i soliti noti, cioè quelli osservanti minuziosi (e anche di più) di HV tra marito e moglie, e poi settimanalmente allegramente sacrileghi nella celebrazione eucaristica (=abusi liturgici a go-go).
    Stavolta vi segnalo una segnalazione di Giovanni Marcotullio… Voi l’avevate già vista quella celebrazione in spiaggia…?
    Veramente non c’è più limite all’indecenza, all’offesa, allo sputare addosso al Sacramento.
    E NON mi riferisco all’abbigliamento dei “bagnanti” (perché anch’io d’estate spesso devo badare più al non svenire dal caldo in chiesa che alle maniche d’ordinanza).
    Mi riferisco invece… Alle zucche di certi preti, o forse al mio dubbio, uguale al tuo, che sia entrato volontariamente nella Chiesa Cattolica un cospicuo numero di non credenti (=detti anche atei).
    Il perché hanno deciso di entrare? Lo sanno solo loro.

    https://www.breviarium.eu/2018/07/14/abusi-liturgici-estivi-parole-sacerdote/

  3. Cosa intendeva Papa Paolo VI nel giugno del 1972
    «Nella Chiesa è entrato il fumo di Satana» ?

    Possiamo allora chiederci,
    è dall’esterno che si corrompe la pianta
    o ciò che succede all’interno della pianta?

    Tutti, chi più o meno, dissacriamo il Luogo Santo
    con la nostra superficiale condotta priva di regole
    che non viene vietata dai sacerdoti ma permessa (!)

    Oltre l’abbigliamento licenzioso nell’accostarsi alle
    Sacre Specie col riceverle sulla mano.
    Peccati gravi che hanno ripercussioni sulla società.
    (Papa Wojtyla e Benedetto VI)

    Se la pianta non da buoni frutti, gli si zappa intorno
    la si concima, ma se non guarisce la si taglia.

  4. Deus in auditorium nostrum intende.
    Domine ad adiuvandum nos festina.

  5. “Cosa intendeva Papa Paolo VI nel giugno del 1972
    «Nella Chiesa è entrato il fumo di Satana» ?”

    Intendeva il fumo, appunto.
    Nella Chiesa non c’è posto per due.

    “Possiamo allora chiederci,
    è dall’esterno che si corrompe la pianta
    o ciò che succede all’interno della pianta?”

    Dipende da quale pianta. La pianta-Chiesa la puoi corrompere solo dall’esterno.
    Anche gli attacchi interni sono “interni” perché si tratta di gente infiltrata dall’esterno.

    “Oltre l’abbigliamento licenzioso…”

    Io intendevo solo che a volte posso avere la manichina più corta o più leggera o più ariosa. Non licenziosa, oh!

    “nell’accostarsi alle
    Sacre Specie col riceverle sulla mano”

    Sulla mano è permesso dalla Chiesa in alcune zone della terra in cui si pensa (o si pensava) che vi fosse la maturità per farlo.
    [Poi di fatto, dalle mie parti, fin da giovanissima mi è stato imposto come unico modo di fare la Comunione. Non come possibile scelta].

    In ogni caso: sulla mano è permesso.
    A patto di comunicarsi subito, davanti al sacerdote (o ministro).
    Ciò che non è permesso è stare 10 minuti con il Corpo di Cristo per il fatto che il fondatore di un movimento lo impone come unica vera liturgia – che soltanto gli eletti possono capire (e, come mi è stato detto esplicitamente, questa sarà la liturgia ufficiale della Chiesa Cattolica solo tra qualche anno. Ciò viene insegnato a chiare parole a certi “cattolici” oggi: la liturgia si fa così, attraverso gruppi di laici che propongono alla povera Madre Chiesa le risultanze dei loro dotti “studi” sul cristianesimo “delle origini”.
    Il risultato è che quando quei cattolici vengono alla Messa “popolana e popolare” ridono e scherzano tra loro anche durante la Comunione, mentre masticano… Tanto quel rito popolare non vale niente. Quello “che vale” è l’altro. Compreso un ballo tribale finale intorno ad un tavolo quadrato detto casualmente, se proprio-proprio si vuole, “altare”).

    Capisci che questo è un po’ diverso da qualche umana imperfezione in chiesa durante la Messa.
    Le umane imperfezioni o distrazioni o piccole ignoranze sono diverse dal celebrare la Messa in bilico sull’acqua (come nel video sopra allegato) oppure dall’attentare sistematicamente alla Liturgia come ho spiegato sopra, deviando la gente con apposite catechesi che insegnano a dissacrare il Corpo di Cristo.
    Le cose sistematiche e calcolate sono attacchi studiati, premeditati.
    Secondo me il “fumo” è proprio questo. Io non metto in dubbio che qualcuno abbia avuto un “carisma” buono e che per tale motivo si sia trovato incluso nella Chiesa Cattolica, MA fatto sta che poi il fumo l’ha portato all’attacco sistematico dentro la Chiesa stessa.

    (questo è solo un esempio tra i tanti che si possono fare. Io descrivo quello che conosco da esperienza diretta).

    “Se la pianta non da buoni frutti, gli si zappa intorno
    la si concima, ma se non guarisce la si taglia”.

    Questo vale per tutte le piante eccetto che per la pianta-Chiesa.
    La Chiesa può essere solo potata. Non tagliata via.
    Se siamo noi la vera Chiesa non ci taglia. Se invece ci taglia vorrà dire che sono gli Ortodossi o qualche ramo giù di lì.
    Ma in teoria dovremmo essere noi “the original” (church).

  6. xFrancesca
    “ma attraverso la stessa istituzione…”

    Intendo dire che ci sono sacerdoti e suore e monsignori e vescovi e cardinali consciamente dediti al male, che “tirano dentro” loro accoliti o pervertono quanti sono in bilico e gli innocenti, e si aiutano l’uno con l’altro per “far carriera”, coprirsi, scacciare e perseguitare i buoni e i fedeli, tramite il potere che hanno, l’istituzione Chiesa stessa. La mia non è una ipotesi, è una constatazione.
    E queste persone hanno per obiettivo la distruzione della Chiesa di Cristo, cambiandone la dottrina e incoraggiando l’apostasia.
    Non lo posso dire per certo, ma ritengo probabile che almeno alcuni di essi non agiscano solo per coprire i proprii abusi e tornaconto, ma sappiano perfettamente cosa stiano facendo.

    Sono stato più chiaro, ora?
    Non è questione di messe a mollo. Fosse solo quello, Cristo che predicava da una barca si farebbe una risata scuotendo la testa.

  7. @ Francesca

    Carissima Francesca,
    stando al tema della pianta, proposto del caro Berlicche,
    quando tu dici: “La Chiesa lo permette”
    – intendi dire per la pianta sana o di quella malata?

    Di certo il tuo intendimento è per quella sana.
    Significa allora, di quello che hanno detto i Papi,
    fa certamente parte della pianta da guarire.

    In quanto alla “maturità per farlo”, penso alle parole di Gesù:
    “Se non diventate come bambini, non entrerete nel Regno di Dio”.

  8. “Sono stato più chiaro, ora?”

    Un po’, sì, ma quello che hai spiegato l’avevo già capito. E concordo.
    La frase imputata suonava male nel contesto perché sembrava che la Chiesa Una Santa Cattolica potesse (anche) eventualmente trasformarsi in ente malefico. Ma in effetti non può (oltre al fatto che in questo modo faresti il gioco di chi distingue Cristo dalla Chiesa come due realtà distinte).

    Solo alcune strutture umane ecclesiastiche possono farlo, cioè possono diventare dedite al male.
    Ma non “La” Chiesa.
    Questo volevo dire.

    “Non è questione di messe a mollo. Fosse solo quello, Cristo che predicava da una barca si farebbe una risata scuotendo la testa”

    Guarda. Secondo me un grande mega errore, e anzi direi L’ERRORE è proprio questo fraintendimento di base. Pure tu!
    Anche tante brave persone (lo dico senza doppi sensi) tante brave persone che osservano i Comandamenti intendono il Sacramento come … un pezzetto di pane simbolico… al quale si deve il rispetto che si dà ad una qualsiasi immagine sacra o al crocifisso di legno sulla parete.

    Ma se il Corpo di Cristo non è più sacro, dove lo trovi il riferimento alla sacralità della vita e… di tutto quanto?
    La prima crepa in assoluto dalla quale entra il male è quella.
    Tu stesso (involontariamente e in buona fede) identifichi il pane consacrato con il Gesù che parla sulla barca oppure con i piedi a mollo nel lago oppure che moltiplica “allegramente” i pani nel prato della gita col prete ante litteram…
    Ma il pane consacrato non è quello… O meglio non è solo quello, e non è soltanto la fase finale della Resurrezione…
    (la Messa sarebbe altro, non solo “mensa” in compagnia… non so se tu credi ai miracoli eucaristici, ma la realtà verso la quale sembrano dirci che dovremmo principalmente guardare è tutt’altra…).

    Perciò, al di là di coloro che (in buona fede) per abitudine lo considerano un simboletto in forma di particola durante un’assemblea spirituale ricreativa, io penso che andrebbe fatta un’indagine tra quelli (in mala fede) di cui tu stavi parlando. Io sono convinta che uscirebbe fuori il loro non-rispetto per il Sacramento oppure il non-credere a ciò che avviene nelle loro mani durante la Messa.
    Da lì e solo da lì può partire la sozzura di plagiare un ragazzino per fini sessuali, oppure quella di programmare incontri gay adulti in un seminario. Certamente il livello di lobby fa pensare ad una premeditazione molto ampia. Ma solo chi odia quel Corpo e quel Sangue oppure chi non ci crede affatto può mettere in atto quelle azioni lobbistiche premeditate per (tentare di) demolire la Chiesa.
    In entrambi i casi sarebbero categorie che dovremmo tenere accuratamente lontane dalla Chiesa.
    Soni gli unici “lontani” che non dovremmo preoccuparci di convertire. (Possiamo solo pregare per loro).

    Grazie per la risposta.

  9. Armando.

    “La Chiesa lo permette”
    – intendi dire per la pianta sana o di quella malata?”

    Intendo che nei documenti che lo permettono si legge una Chiesa sanissima che si profonde in lunghe spiegazioni su come prendere la Comunione nelle mani senza compiere profanazioni.
    (e che comunque fa capire che le scelte sono due. Di cui la preferibile sarebbe quella “antica”. Non come accadde in certe parrocchie dove venne presentato il cambiamento della serie “adesso si prende la particola in mano, eccetto se siete vecchietti bigotti che temono il parkinson”).
    Per profanazioni intendo anche quelle provocate involontariamente da chi volontariamente insegna procedure contrarie a quanto raccomandato in tutti i modi dai papi, dai vescovi, dai liturgisti, eccetera.
    (Su questo fatto della profanazione provocata dalla volontarietà di fare azioni consapevolmente contro la Liturgia della Chiesa ne aveva parlato padre Angelo Bellon qualche tempo fa. E spiegava che ne sono responsabili gli eventuali celebranti tanto quanto un normale fedele che conoscendo le regole continuasse ad infrangerle per seguire un prete o un intero gruppo abusivista liturgico).

    “Di certo il tuo intendimento è per quella sana.
    Significa allora, di quello che hanno detto i Papi,
    fa certamente parte della pianta da guarire”.

    Scusa, ma non ho capito che cosa intendi.
    Che cosa hanno detto i Papi? …
    Non ho capito il tuo ragionamento.

  10. Francesca,
    proprio perché il mio rispetto del sacramento è immenso ti dico che preferisco, se così si può dire, una messa di fortuna con per altare una roccia, o una spiaggia, piuttosto di certe altre in cattedrali con tutti i paramenti, l’incenso, e la noia e la superficialità di tutti i presenti celebranti compresi.
    Non confondere il sacramento con la sua cornice. “Fate questo in memoria di me” significa fare davvero memoria di Cristo, ma questo cosa significa “davvero”?
    Ciò non vuol dire che una messa esibizionistica, dove viene messo in risalto più il clebrante o la spettacolarità o l’eccezionalità più dell’eucarestia siano un bene, anzi. Ma quelle celebrate da sacerdoti prigionieri in celle luride con briciole di pane, o certe che ho ben presenti tutti inginocchiati davanti a una pietra piatta a mo’ di altare, e solo il silenzio delle vette attorno, sono da meno?
    Attenzione, il formalismo è altrettanto velenoso della mancanza di forma. Perché tutt’e due sono solo espressioni di forma, e non di sostanza.
    E noi sappiamo che nell’Eucarestia è quest’ultima ciò che è importante.

  11. Concordo. E infatti volevo farti un accenno all’Eucaristia dei perseguitati, degli imprigionati (messe fatte magari col pane lievitato e non certo “regolamentare”) …o a quelle letteralmente nel fango dei cattolici irlandesi durante le passate persecuzioni. Provengo inoltre da parenti scout, eccetera. Non mi scandalizzo per messe estive nei prati. Ci sono cresciuta. (I tradizionalisti io li ho visti solo in foto in internet).

    Ma non mi riferivo a queste cose.

    “proprio perché il mio rispetto del sacramento è immenso ti dico che preferisco, se così si può dire, una messa di fortuna con per altare una roccia, o una spiaggia, “.

    Certo. Se è “di fortuna”, tendenzialmente è meglio fare una Messa che non farla.

    “piuttosto di certe altre in cattedrali con tutti i paramenti, l’incenso, e la noia e la superficialità di tutti i presenti celebranti compresi”.

    Concordo, anche se io quelle non le ho mai viste. Io ho visto la noia e la superficialità “degli sbragati”, tanto per capirci.

    Il mio punto erano i casi in cui si pianifica l’abuso sistematico (per sistematica volontà, nonostante richiami amichevoli e fraterni, eccetera). Oppure “sistematicamente” ci si trova a fare messe di fortuna.

    Ti faccio notare che io ho presente una realtà in cui il non rispetto dell’Eucaristia è arrivato al punto che si assiste regolarmente al via-vai al bagno in sacrestia, posizionata in modo che si passa e si ripassa vicinissimi al Santissimo e all’altare dei celebranti, senza che la gente si curi della fase in cui sta la Messa.

    Oppure – al contrario, come dici tu – se si pianifica l’ingessamento mortale liturgico in cui non si può neanche fare un colpo di tosse, stiamo sempre parlando di sistematico attacco alla sacralità. Del momento e del sacramento.
    Ossessionarsi per la perfezione delle stoviglie e dei merletti fa dimenticare Gesù quanto le liturgie che lo espongono continuamente al pericolo di sbriciolamento o alla gente che in 45 minuti di Messa trova normale fare una visita al bagno.
    Entrambi gli atteggiamenti demoliscono il sacro e la consapevolezza di ciò che si sta facendo, di ciò che sta avvenendo… Anche se certamente in entrambe le celebrazioni puoi trovare fedeli rispettosi e consapevoli.
    Ma fatto sta che, in entrambi i casi, i buoni fedeli non hanno in mano la situazione. Anzi la loro fede può essere messa a rischio.
    E qui si torna a ciò che dicevi nel post sulla demolizione premeditata della Chiesa da parte di lobby che lo fanno apposta.

  12. Magari é un caso molto diverso, ma questa idea dei nemici che prendono il controllo dell’istituzione facendo entrare solo i propri adepti mi ha ricordato le accuse che portarono alla fine dei Templari. Al processo infatti si disse che subito dopo il giuramento i monaci-cavalieri venivano portati in una stanza dove gli veniva chiesto di compiere un’azione blasfema, per provare la loro fedelta incondizionata ai superiori. Pare però che quelle accuse fossero false. O chissà, forse erano vere per alcune frange dell’Ordine, in qualche castello sperduto.
    Potrebbe essere l’ambientazione per una storia di San Randazio, anche se rischia di essere un po’ macabra.

  13. Maria Cristina

    A volte mi sembra che molti preti, vescovi e cardinali cattolici gerarchico ( i semplici ed umili fedeli che sono sparsi in tutto il mondo) abbiano semplicemente ceduto alle tentazioni che Satana fece a Gesu’ mentre digiunava nel deserto e a cui Gesu’ non cedette.
    Le ricordate? Per primo il Diavolo lo tento’ sulla fame materiale Se tu sei figlio di Dio comanda a queste pietre di trasformarsi in pane.
    Poi il Diavolo tento’ nostro Signore sulla fame di miracoloso:se sei il figlio di Dio gettati da questa rupe, perche’ sta scritto Egli ha dato per te ordini ai suoi angeli i quali ti sosterranno lerche’ Il tuo piede non urti contro la pietra.
    Infine la piu’ perfida tentazione: la gloria mondana , la soddisfazione della propria vanita’ : mostrandogli tutti i regni della terra e le loro magnificenze, gli disse Tutte queste cose io ti daro’ se prostrandoti a me mi adorerai.
    Gesu’ respinse le tre tentazioni e il Vangelo dice che il Diavolo si allontano’
    Si allontano’ , perche’ Gesu’ era invincibile, ma non cosi’ i seguaci di Gesu’ . Il Diavolo ritorno’ varie volte a tentare i seguaci di Gesu’ , a tentare Pietro, che cadde nella tentazione di rinnegare Gesu’ , a tentare Giuda che cadde nella tentazione di tradire Gesu’ .
    E oggi , dopo millenni, il Diavolo tenta con le stesse proposte i vertici della Chiesa cattolica: la tentazione di trasformare la Chiesa in un movimento volto ad ottenere il benessere sociale e materiale ( le pietre trasformare in pane) , oppure di trasformare la Chiesa in venditrice di miracoli ed “ effetti speciali” , oppure trasformare la Chiesa in un Regno di QUESTO MONDO( Tutte queste cose io ti daro’ )
    Gesu’ era invincibile, ma Pietro ha ceduto anche se poi si e’ pentito, Giuda ha ceduto, e nei secoli quanti seguaci di Cristo hanno ceduto ad un patto col Diavolo ? Tutte queste cose io ti daro’ se prostrandosi mi adorerai.
    I preti , i vescovi, e i cardinali pedofili si sono prostrati ed hanno adorato il Principe di questo Mondo. Il fumo di Satana e’ entrato e ha dilagato.
    E’ chiaro che in questo dilagare all’ interno del clero cattolico di scandali a sfondo sessuale e di appropriazioni indebite di danaro, ci sia il marchio luciferino.
    Potere, denaro, sesso, questo ha sempre promesso il Principe di questo mondo ai suoi seguaci.

  14. @ Maria Cristina

    Vero; Potere, denaro, sesso, rendono l’uomo disobbediente a Dio.
    Solo dai frutti si riconosce la pianta se è buona o cattiva.

    Questo fumo di Satana si è infiltrato fin dal principio
    su una pianta bandita da Dio in un frutto bello a vedersi
    offerto ad Adamo e Eva nel Paradiso terreste.

    Anche allora una promessa ingannatrice per disobbedire a Dio.

    L’obbedienza incondizionata è la sola prova concreta dell’amore che Dio vuole da noi.

    Non chi dirà: “Signore, Signore”, si salverà,
    ma solo chi obbedisce sa amare veramente.

  15. Davvero molto interessante, complimenti.

    Se ti fa piacere segui il mio blog che parla di calcio con un like, diversi articoli, lascia un commento o un like se sono di tuo gradimento.
    Ti ringrazio moltissimo
    http//curiositygoal.wordpress.com

  16. Un unico appunto. La pedofilia è un abominio che non è da comprendere. Mai.

    Per quanto riguarda la Santa Messa, consiglio a tutti di informarsi e di andare, dove ancora le persone di cui parla Berlicche non sono riuscite a cancellarla, alla celebrazione in latino.

    Andate e vedete.

    chicca

  17. Non commettiamo l’errore di pensare che il peccato più turpe del momento sia quello più turpe in assoluto. Ogni epoca ha la sua classifica di ciò che è peggio, cinquant’anni fa era una cosa, cent’anni fa un’altra, e anche Dante aveva la sua scaletta. Sappiamo per certo che questo è particolarmente grave, macina e tutto. Ma in fondo non è che l’animale che è dentro ogni uomo quando dimentica Dio.
    Padre Brown, di Chesterton, riusciva a trovare i colpevoli dei delitti perchè essendo uomo aveva anche lui la tentazione di commetterne. Rifiutarsi di comprenderne anche uno solo, per quanto abominevole, sarebbe come suggerire che la Redenzione non può raggiungere qualcuno. Non troviamoci nella situazione di negare che Dio possa salvarci malgrado le nostre peggiori nefandezze, se ce ne pentissimo. Potrebbe essercene chiesto conto.

  18. Caro Berlicche, Dio può tutto. Ma credo che il pedofilo debba pentirsi, ma veramente, per essere perdonato. E ho l’impressione che questi loschi individui siano convinti di essere nel giusto.
    chicca

  19. pentirsi, ma veramente, per essere perdonato
    Come tutti gli altri peccati. Non credo che questi credano di essere nel giusto, sanno perfettamente di essere nel peccato. E’ proprio questo il punto del peccato: sapere di fare il male. Piena avvertenza, deliberato consenso.

  20. Lo vado ripetendo da molto…se non ci rendiamo conto del legame strettissimo tra pedofilia ed omosessualità non risolveremo mai e poi mai il problema

  21. “Come tutti gli altri peccati. Non credo che questi credano di essere nel giusto, sanno perfettamente di essere nel peccato. E’ proprio questo il punto del peccato: sapere di fare il male. Piena avvertenza, deliberato consenso”.

    Oppure il punto è: essere atei.
    Quindi non credere ad una cosa chiamata peccato.

    Ho appreso di recente della vicenda americana di Bella Dodd e delle sue dichiarazioni sotto giuramento, dopo la sua conversione, di aver infiltrato almeno 1000 falsi seminaristi nella chiesa cattolica (poi diventati preti, eccetera).
    Calcolando che non c’era solo Bella Dodd a fare questo lavoro, e calcolando che ci sono varie lobby (con vari scopi) che volevano infiltrarsi nella chiesa… Io penso che una alta percentuale di abusatori di minori sia costituita di preti atei.
    Come dice Chicca, l’impressione è che certi individui siano convinti di essere nel giusto. Secondo me l’impressione è ben più di un’impressione perché si tratta effettivamente di atei. IMHO.

  22. Lettura di oggi (Ezechiele 11):

    [1]Mi fu rivolta questa parola del Signore: [2]«Figlio dell’uomo, profetizza contro i pastori d’Israele, predici e riferisci ai pastori: Dice il Signore Dio: Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge? [3]Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge. [4]Non avete reso la forza alle pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con crudeltà e violenza. [5]Per colpa del pastore si sono disperse e son preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. [6]Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura. [7]Perciò, pastori, ascoltate la parola del Signore: [8]Com’è vero ch’io vivo, – parla il Signore Dio – poiché il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il pasto d’ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge – hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge – [9]udite quindi, pastori, la parola del Signore: [10]Dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori: chiederò loro conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare il mio gregge, così i pastori non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto. [11]Perché dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura.

  23. Scusate, ho sbagliato, il capitolo è Ezechiele 34.

  24. Specifico meglio il mio commento di stamattina perché rileggendolo mi rendo conto che è fraintendibile.

    Bella Dodd.
    Non è che DOPO la conversione (al cattolicesimo) ha fatto infiltrare oltre 1000 falsi preti.
    Intendevo che dopo essersi convertita (per opera di Fulton Sheen) ha rivelato pubblicamente che cosa faceva PRIMA di convertirsi, come attivista/agente in gruppi anticattolici organizzati (e finanziati da determinate lobby).

  25. “il padrone delle piante sa cosa occorra compiere per salvarle.”
    Infatti, qualcosa sta accadendo.
    Però, nel frattempo, …quante persone dovranno morir / perché siamo in troppi a morir? …

  26. @ ToniS

    Il punto — forse — è la necessità di sentirsi, tutti, responsabili della salvezza delle anime, più che dell’immagine mediatica e della carriera (conquistata o solo ancora sognata), di quei…”quanti”. Se le loro anime sono “tristi e oppresse fino alla morte”, tocca a noi vegliare su quei vegliardi, finché non riescano a prender sonno serenamente, verso le nove del mattino, sotto un diluvio di fuoco.

  27. errata corrige: ‘(…) di quei “troppi”.’

  28. @ Marilù
    Ma quanti di noi dovranno ancora essere violati nella nostra natura, nella nostra fede e nella nostra vocazione, prima che il padrone della vigna ripristini, alzi e rinforzi il recinto di protezione, e cacci i vignaioli miscredenti corrotti e indegni fuori dal recinto?

  29. Caro ToniS,

    a noi questa durata non è dato di conoscerla. Del resto, anche il Figlio — “obbediente fino alla morte e alla morte di Croce” — ne è all’oscuro, giacché il Padre riserva solo a sè il momento in cui “il Signore stesso, A UN ORDINE, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo (1Ts 4, 16)”.

    Noi possiamo solo aspettare con la massima fiducia e la più ferma speranza, a costo di essere considerati, con cipiglio di sufficienza a metà strada tra la commiserzione e il disgusto, da parte dei “virili” e “giusti” di turno, solo dei poveri bigotti ignoranti, inariditi e rintronati dal loro stesso salmodiare, dal loro stesso incessante ripetere: “Vieni, Signore Gesù! Maranathà!”

    @ Berlicche

    Un caloroso bentornato! A proposito di ritorni….

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