Una macchia per la scienza

“Ricerca su Sindone, almeno metà delle macchie di sangue sono false”
Così titola l’Ansa.

Non so le macchie, ma quello che posso dire è che quelle che mi sembrano false sono le affermazioni finali della ricerca.
Come fanno a dire che le macchie sono un inganno? Hanno fatto colare del finto sangue e verificato che non sono riusciti a riprodurre alcune delle macchie presenti sulla Sindone.
E come è stata fatta questa prova? Tenendo un braccio alzato in posizioni fisse; con un manichino, rigido, sdraiato, con un “sangue”poco denso, estremamente liquido…

Sarebbe ridicolo se non fosse tragico. Un corpo umano non è un pezzo di plastica; si piega, si infossa, si muove, possono esserci stati legacci o abiti a fermare il sangue, la superficie può non essere stata piana, il sangue si coagula, secondo i Vangeli la crocefissione è durata ora, non secondi…… le braccia possono essere state inclinate in avanti, all’indietro, mezzo ruotate… chiunque abbia sanguinato, o anche solo dipinto qualcosa con un pennello che cola, si può rendere conto dell’idiozia di affermazioni così categoriche.
Ci sono un milione di fattori che questi signori non conoscono. Ma a loro non interessa.
Non sono presi in considerazione perché i cosiddetti ricercatori conoscono già il risultato che vogliono ottenere. E’ come domandare ad un imbonitore se conviene comprare quello che vende: quale pensate sarà la sua risposta?
E’ come dimostrare che gli uccelli non possono volare basandosi su un piccione d’argilla.

La domanda alla quale quei personaggi non sanno rispondere è: l’altra metà delle macchie, allora, che cos’è? Come è stata ottenuta questa Sindone? Perché qualcuno dovrebbe prendersi la briga di riprodurre minuziosamente un corpo umano completo di ferite e poi, invece di far colare semplicemente del sangue, si mette a dipingerlo?
Cosa è certo è che questo genere di pseudoricerche che non reggono ad un esame critico sono buone per i superficiali, per coloro che si basano sui titoli, per chi cerca delle ragioni qualsiasi per non avere bisogno di credere. Sono “fake news”, una panzana mediatica che di scientifico non ha niente. Pubblicità.

A coloro ai quali invece interessa il vero dico: dubitate dei dubbiosi. Studiate più nel profondo. Potreste avere delle sorprese.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 luglio 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. Anni fa lessi un libro sulla sacra Sindone di cui non ricordo adesso l’autrice, ma l’analisi era storica in buona parte. Interessante l’analisi delle scritte che sono emerse. Quello che mi colpì per l’autenticità è che le spore di piante presenti sul telo sono di quelle aree geografiche.

  2. TUTTE le presunte “prove” sulla falsità della Sindone sono state ampiamente confutate da scienziati di valore (compresa quella al radiocarbonio, che è un metodo tutt’altro che affidabile) e dimostrate essere non prove ma dei “potrebbe essere”.
    Al contrario, gli indizi a favore dell’autenticità sono molti.
    Certo, se uno parte prevenuto non c’è prova scientifica che tenga: si vede solo quello che si vuole vedere.

  3. Aggiungo: coloro che hanno avvolto Gesù nel sudario si saranno sporcati del suo Preziossimo Sangue. Ritengo ovvio che abbiano poi macchiato anche il sudario medesimo.

  4. Ma al di là di tutto, non si può dare un giudizio sulle macchie di sangue della sindone se non si analizzano tali macchie sul telo originale. E’ un’assurdità a livello scientifico, una macchia per la scienza, come titola il post.

  5. Per il prof Garlaschelli la Sacra Sindone dev’essere proprio un’ossessione.
    Pur non essendo un esperto in materia, di tanto in tanto si compiace di dedicarsi – in modo frettoloso e alquanto approssimato – a indagare sulle tracce di sangue, dichiarando ogni volta di aver provato la falsità della reliquia.
    Nonostante sia sempre stato smentito dai migliori esperti (la Marinelli per esempio), riesce ad ottenere un’enorme risonanza mediatica senza che quelle autorevoli smentite trovino uno spazio adeguato sui più diffusi organi d’informazione.

    http://www.enzopennetta.it/2014/04/sindone-lettera-aperta-al-prof-garlaschelli/

  6. Quello che mi premeva sottolineare è che non puoi escludere un’ipotesi – quelle colate di sangue sono autentiche – se non provi TUTTE le possibili inclinazioni su tutti gli assi delle braccia, tipi di braccia (pelo, muscoli), diverse densità di sangue, non tieni conto del tempo e della coagulazione… prove che non sembra siano state fatte. E’ come, sulla scorta della tua esperienza di barboncini, negare che ci possa essere un cane fatto come un San Bernardo.
    Se nonostante tu non l’abbia fatto fai una affermazione dl genere vuol dire che o stai prendendo in giro chi ti ascolta o non sei qualificato al tuo mestiere.
    NB: anche dal punto di vista epistemologico è una follia. Anche se non ne hai mai visto uno, non puoi negare con certezza che possa esistere un corvo bianco.

  7. “La Chiesa esorta ad affrontare lo studio della Sindone senza posizioni precostituite, che diano per scontati risultati che tali non sono; li invita ad agire con libertà interiore e premuroso rispetto sia della metodologia scientifica sia della sensibilità dei credenti”.
    Papa Giovanni Paolo II
    Esattamente ciò che manca in questo “studio”. Il punto è esattamente quanto scrive Berlic: la mancata considerazione delle innumerevoli variabili connesse con quella crocifissione.
    Per chi è interessato, oggi, intorno alle 17, su rai1 a “La vita in diretta” sarà ospite Paolo Di Lazzaro, fisico, ricercatore dell’Enea e Vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, istituzione della quale mi onoro di far parte. Ancora non è dato sapere se ci sarà anche uno degli studiosi di questa ricerca.
    Grazie Berlicche!
    Paolo Pomata (ex Maturin del blog Ambricourt 😉)

  8. L’accanimento di quest’uomo contro tutto ciò che è cattolico (oltretutto cose che un cattolico non è nemmeno tenuto a credere) è ridicolo, più che altro. Non è giustificato da un nobile tentativo di liberare il popolo da false credenze. Se così fosse, si prodigherebbe anche per dimostrare la falsità di una certa pietra, è tutta una serie di altre cose, che un miliardo e mezzo di persone è obbligata (sottolineo: obbligata) a visitare almeno una volta nella vita, rischiando anche le penne (ogni anno delle persone muoiono schiacciate dalla folla, quando va bene decine, quando va male migliaia).
    Ah già, però quelli se gli tocchi la religione ti ammazzano, poi sembri razzista e ti potrebbe rovinare l’immagine. Meglio fare lo scienziato libero e coraggioso senza rischiare effettivamente qualcosa.

  9. Scoop! “Metà delle macchie di sangue sulla Sindone sono vere!” ecco cosa ho pensato mentre andavo a prendere il treno per casa, quando sui televisori della Stazione Centrale di Milano scorrevano le ultime notizie tra le quali veniva riportata anche quella che metà non sono (o non sarebbero?) vere. Più tardi ho letto che il buon Luigi Garlaschelli s’era cimentato anche in questa titanica impresa.
    Permettetemi.
    La memoria mi ha riportato indietro di qualche decennio quando Garlaschelli era assistente del corso di Chimica al Politecnico di Milano e proponeva a noi, allora studenti, degli esercizi anche simpatici. Che botta di gioventù!
    Qualche anno dopo averlo conosciuto tentò di “riprodurre” il sangue di San Gennaro con una miscela tissotropica a base di ferro e lì per lì ebbe il suo momento di notorietà, poi nessuno ne parlò più. Dimostrazione definitiva? Qualche anno fa (sorpresa! direbbe forse Berlicche) ho scoperto che un professore di chimica ha demolito l’esperimento di Garlaschelli e pare che il preparato a base di ferro ideato da Garlaschelli dopo qualche anno si solidifica definitivamente, insomma düra minga come si dice dalle mie parti. Alla fine l’unica cosa che è riuscito a dimostrare è la grande difficoltà di riprodurre oggi, con le tecniche che abbiamo a disposizione, quello che riusciva a fare con poca fatica il medioevo così notoriamente arretrato tecnologicamente.
    Chissà se anche stavolta riuscirà a dimostrare il contrario di ciò che voleva fare. Auguri.
    Ringrazio il padrone di casa per l’ospitalità e mi scuso per lo spazio rubato con ricordi personali che poco hanno a che fare con la discussione.

  10. Nella Lazio del primo scudetto (Chinaglia e Re Cecconi) l’ala destra era Garlaschelli. Ciò detto qualcuno mi spieghi perché l’immagine sindonica NON È UNA IMMAGINE MA IL NEGATIVO FOTOGRAFICO DI UNA IMMAGINE cioè alla prima foto fatta dal fotografo di casa Savoia (la fotografia era stata appena inventata dopo secoli e secoli dal lenzuolo vero o patacca che fosse) accade che il negativo di un negativo cioè un positivo mostra l’immagine per la prima volta come realmente è!!! Il sangue?? Diviene addirittura in dettaglio (nb…….stesso gruppo del miracolo eucaristico di Bolsena). Garlaschelli e sbavatori vari cosa dicono? Ma vai a giocare nelle vecchie glorie della Lazio e non rompere le palle

    CARAMELLINA APOLOGETICA

    Ormai il mondo votato alla morte è adesso percorso anche dalla vita, la storia fatta di guerre e di illusori incerti progressi conosce adesso la speranza, l’uomo da anonimo si trasforma in un figlio adottivo, che non vuol dire un figlio di seconda categoria, ma vuol dire che diviene erede e possessore dei doni di Dio pur non essendo Dio, qualcosa che non gli appartiene gli viene donato, come accade ad un bambino dell’orfanotrofio (senza casa e senza famiglia e senza beni) quando arriva un padre e … un fratello maggiore …. Gesù Cristo, vero figlio di diritto … che ti indica e dice “Papà, adottiamo quel fratellino lì ” e da quel momento, giudice e notaio stabiliscono che hai una casa, una famiglia, una ricchezza, un futuro …. Ma ciò è pur sempre un grazioso paragone …. La vita eterna donataci dal Risorto è molto do più !!!

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