Esegesi e sentimenti

In fondo neanche Nostro Signore, quando esponeva le sue parabole, veniva capito. Non che io voglia paragonarmi a Lui, è che talvolta sembra che anche i più semplici degli esempi rimangano incompresi. O, più probabilmente, sono io che sono troppo oscuro e ingarbugliato.

Così, non sembra che il post di ieri sia stato recepito del tutto. Lo riporto qui:

La ragione senza sentimento è una fredda megera, il sentimento senza ragione è la ragazza facile che si installa a casa tua e ti rovina.
Ambedue le specie andrebbero evitate.
Ma ancora più pericolose sono la fredda megera che fa leva sul tuo sentimento per i suoi interessi, e la ragazza facile che calcola la maniera di fregarti.

Eppure basta fare riferimento all’esperienza (scusate se sono sessista, signore mie… potete voltare l’esempio al maschile, in fondo è lo stesso).

Avete presenti quelle donne fredde, cerebrali, che non riusciresti a scaldare neanche con un falò? Che vedono cosa per loro è giusto e vanno avanti come panzer, togliti di sotto? Questo è il primo tipo descritto. Il secondo è la ragazza trullallera, che segue sempre il cuore, e finisce per rovinarti perché pensa solo al sentimento e mai a ciò che è pratico.
Gli altri due tipi sono ben più pericolosi, perchè hanno doppia faccia. Sono la donna cerebrale che gioca con i tuoi sentimenti e i sensi di colpa; parla di amore e non sa cos’è, fa appello al tuo buon cuore per manipolarti. E finalmente quel tipo di ragazza che apparentemente è tutta sentimenti; e ti svegli una mattina con l’appartamento vuoto e il conto in banca prosciugato.

Fin qui abbiamo parlato del sentimento amore; ma la stessa dialettica si può estendere ad altri sentimenti. Che so, la misericordia, la pietà. Chi sembra non provarne perché pone avanti il proprio interesse, e chi è così compreso da esse che il proprio interesse lo tralascia totalmente, finendo in rovina. E poi i bastardi spietati che alzano il sopracciglio sul comportamento altrui perché così gli conviene, e ancora chi pare tutto buoni propositi e alla fine si scopre che si è arricchito alle tue spalle. Sono sicuro che anche voi, ora che avete capito il gioco, potete fare altri esempi.

Dai, qualcosa vi verrà in mente. Acqua, acqua… fuochino…

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 12 giugno 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. In effetti qualcuno fu più chiaro di te.
    Chesterton, ad esempio 😊

    “Verso la fine del XIX secolo comparvero due incredibili figure: il puro Conservatore ed il Progressista ad oltranza; due figure che sarebbero state sommerse dal riso in qualsiasi altro periodo della storia umana. Non credo ci sia mai stata generazione di uomini che non abbia compreso la follia del semplice andare avanti o del solo star fermi; del puro progresso e della pura conservazione. La commedia greca del genere più grossolano avrebbe potuto forse presentarci lo spettacolo grottesco dell’uomo che vuol conservare a tutti i costi: sia che si tratti dell’oro giallo, sia che si tratti della febbre gialla. Nel più uggioso dramma medioevale avremmo potuto assistere alla farsa del gentiluomo progressista che essendo passato dal Paradiso al Purgatorio, decidesse di andare più lontano e più in basso.
    Il XII e XIII secolo furono età di impetuoso progresso; gli uomini si dettero in fretta a costruire strade, ad allacciare commerci, ad istituire parlamenti, a redigere somme filosofiche, a fondare università e leggi universalmente valide, e guglie che mai sino allora avevano osato sfidare il cielo. Ma questi stessi uomini non avrebbero mai detto che desideravano il progresso, ma bensì strade, parlamenti e campanili a guglie… Soltanto i progressisti e i conservatori si sono contentati di due semplici parole”.

    Gilbert Keith Chesterton, Shaw

  2. E’ davvero difficile dire quale sia alla fine la figura più pericolosa, perché certo dà fastidio cadere in una trappola ben congegnata, come essere sedotti e poi fregati, ma essere rovinati o insultati da qualche samaritano incapace e supponente è qualcosa di tremendo…
    E qui mi fermo.

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