Non è più Occidente

Non sono d’accordo con chi identifica l’Occidente con la separazione tra Stato e Chiesa, con una civiltà “laica” caratterizzata dalla distanza fra la politica e la religione. Se guardo alla storia e alla geografia posso vedere come questa definizione non stia in piedi. Ci sono stati imperatori cinesi meno intrusivi in materia religiosa di certi presidenti; e non mi pare che la Regina d’Inghilterra, a capo della confessione anglicana, regni in un paese non occidentale. La rivoluzione francese, con la sua dea ragione, è stata antioccidentale?

Possiamo anche identificare l’occidente con la democrazia, con i diritti umani, con il libero mercato. Sono questi i tesori delle nostre terre, ciò che le costituisce, la loro anima più vera? Sono questi i nuovi dei che le proteggono? Sono loro che ci rendono felici?

Ma, prima ancora, ci dobbiamo domandare cosa sia questo inafferrabile Occidente. Esiste davvero, o è solo un’idea confusa di quella che identifichiamo con la nostra civiltà? Cosa accomuna Praga e Londra, Parigi e Messina, l’America coast to coast? I nostri anni dieci e gli anni dieci del secolo scorso, e di quello ancora prima?

Tutte le idee che ho elencato fanno parte dell’occidente, ma non sono l’Occidente. Sono le conseguenze di un particolare evento che noi cristiani indichiamo come l’Incarnazione. Come se l’irrompere di Cristo nel mondo li avesse rivelati, li avesse indicati come aspetti possibili e gradevoli del vero. No, non sono il vero. Sono parte del vero. Sono scoperte del vero, sue declinazioni rese evidenti da una visione del mondo cristiana. Sono, in altre parole, L’annuncio di Cristo che si è fatto cultura. Quella cultura che rifiuta lo schiavismo, che vede gli uomini come fratelli, che dà a Cesare quello che è di Cesare.

Il guaio è che si è pensato bastasse. Che, dopo che ci ha dato tutte queste cose belle e giuste il cristianesimo non servisse più. Che si possa essere fratelli anche senza. Si è ridotto Cristo ad uno schema, a qualcosa che non c’entra con la vita. La fede la si è data dapprima per scontata, poi per inutile, ora si asserisce sia dannosa. E’ per questo che l’Occidente sta morendo.

L’occidente è il cristianesimo che si fa cultura, abbiamo detto, e tuttavia il cristianesimo è molto più grande dell’Occidente. L’occidente che si crede autosufficiente, orgoglioso del suo essere e delle sue scoperte è un fantasma, è un’idea incompiuta, è come chi si ferma sul pianerottolo asserendo di avere raggiunto il cielo. Non credo che, qualunque sia l’aspetto di questo spettro, possa sussistere senza il cristianesimo. Non senza diventare altro da quella idea che ne abbiamo.

Domani l’Occidente diventerà altro, come è diventato costantemente altro nel corso di tutta la sua. Il suo punto cardinale sarà ancora occidente? O punterà piuttosto verso il basso?

Ciò dipenderà da se resterà fedele, in qualche maniera, a quella sua radice costitutiva.
Se non lo sarà, sappiamo cosa fanno le radici la cui pianta sia stata tagliata. Rinascono altrove.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 24 maggio 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. “Se non lo sarà, sappiamo cosa fanno le radici la cui pianta sia stata tagliata. Rinascono altrove.”

    Solo che stavolta l’ “altrove” sarà Dio stesso a fornircelo, come “terra nuova e cieli nuovi ” dove “il mare non c’era più”, conosciuti in visione profetica da san Giovanni.

    La conquista di questo nuovo mondo sarà molto più drammatica, financo tragica, di quella di Pizarro e Cortéz, poveri noi.

    Maria, Aiuto dei cristiani, prega per noi.

    P.S.: altro che wishful-thinking del reame dei Lilla-pois, del tipo: “They (human beings — n.d.r.) don’t like cognitive dissonance, seeking instead cognitive consonance. If they see that their actions and the actions of those around them have changed, then they’re inclined to change their beliefs or attitudes to fit those actions.”

  2. L’occidente è diventato questo:

    The video was posted on the Facebook page of BBC The Social, a project aimed at young adults and managed by BBC Scotland, under the title “This is how homophobia feels in 2018”.

    At one point it depicts a priest holding a Mini Cheddar in a parody of the Host, and giving it to a woman who makes the sign of the cross. The narrator says Jesus “saved a lot of time when he died for our crimes, that he would’ve wasted teaching small minds that love is no sin”.

    He then looks at a street preacher, saying: “See him, he thinks it’s faith.” The video then cuts back to the women who received Communion and continues: “But under all that din, it tastes like cardboard and smells like hate”.

    http://www.catholicherald.co.uk/news/2018/04/13/bbc-scotland-video-says-holy-communion-smells-like-hate/

  3. berlicche , hai ragione! Talvolta sono triste e preoccupata non per la fede, anche se, in larghe parti dell’occidente è ormai ridotta ad un fioco lume, o per La chiesa ,perché ci saranno altri tralci che si innesteranno nella vite e terreni ma per l’Europa che dà per scontato certe conseguenze del cristianesimo, ma rifiuta , dileggia e ne odia la Fonte, Gesu’.
    L’Occidente , soprattutto l’Europa appare come il tralcio staccato dalla vite che viene gettato via.
    D’altre parte non si può escludere del tutto un miracolo , come si dice nel Signore degli anelli ; le antiche radici non gelano, dalle tenebre si sprigiona una fiamma .
    Dipenderà anche da noi se ‘Occidente, in qualche modo, resterà fedele alla Sua radice: ci spetta l’onere e l’onore di una testimonianza, spesso a viste umane di scarso successo e, soprattutto, imparare ad una minoranza non rancorosa, ma creativa

  4. Le minoranze in democrazia non contano nulla, se non sono le élite che maneggiano il potere. Il nostro futuro in quanto cristiani è il ghetto, poi il gulag.

  5. L‘Occidente non potrà in alcun modo restare fedele alla Sua radice, anche a causa della deriva direi “materialista” che sta travolgendo tutte le varie confessioni cristiane.
    Come ha notato recentemente anche Rod Dreher, parlando del bel libro di Louis Betty “Without God: Michel Houllebecq and Materialist Horror” (ci sarà una traduzione italiana?), l’uomo che capisce meglio di chiunque ciò che lega modernità, materialismo, liberalismo economico-sessuale, decadimento morale e crollo della civiltà cristiana, è lo scrittore francese agnostico Michel Houellebecq.
    Nei suoi romanzi distopici gli uomini girano in uno spazio vuoto e privo di spirito, dove ogni dolore e ogni piacere sono dissolti in una vita dominata dall’horror materialista, anche “religioso”. L’inferno perfetto.
    …anche se una religione si basa fondamentalmente su una promessa di vita eterna, essa accresce in maniera considerevole il suo potere di attrazione nel momento in cui sembra poter proporre nell’immediato una vita più piena, più ricca, più esaltante e più allegra. “Con Cristo, vivi più forte”, era questo pressappoco il tema costante delle campagne pubblicitarie organizzate dalla Chiesa cattolica immediatamente prima della sua scomparsa. (Michel Houellebecq La possibilità di un’isola Daniel 1, 22)

  6. Pochi giorni fa leggevo questo articolo scritto da prospettiva “laica”

    https://www.italiaoggi.it/news/bisogna-ritrovare-le-passioni-assopite-2271030

    «Il vivacchiare senza ideali di una società laica e pragmatica, ma nella quale le esigenze complessive (economiche, finanziarie, sociali, morali) non hanno mai ottenuto il rango della condivisione collettiva e generale, ancorché ragionevoli e giuste. Compresa la riforma costituzionale, elemento unificante (e vincente) per opposizione. Errori di chi ha esercitato il potere. Cecità di chi ha ne ha contestato gli aspetti, invece, più convincenti. Ragione contro impostura.
    Per questa incapacità di coinvolgimento, è venuta la stagione della barbarie e dell’uscita dalla storia. »

    Sembra che l’autore abbia intuito il problema, ma non sappia o voglia vederne la causa remota e la soluzione.

  7. Direi che c’è stata una risposta alla riflessione di Berlicche e alle nostre: la bellissima omelia tenuta dal Cardinale Sarah , al termine del pellegrinaggio Parigi- Chartres. Chi vuole, la legga.
    L’Europa è stata evangelizzata dai santi e dai martiri, perché oggi dovrebbe essere diverso?
    Nel mondo, moltissimi cristiani sono uccisi, discriminati e perseguitati per la loro fede nel totale silenzio dei media e, cosa molto più grave,anche nell’indifferenza di larga parte della Chiesa europea, ma i martiri sono il seme de i nuovi cristiani!
    Perché- lo dico con terrore e tremore, nessuno può sapere come reggerà la prova, per noi, dovrebbe essere diverso?

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