Il treno partirà in orario

Il treno partirà in orario. Il macchinista è molto preciso, e chi è sulla banchina farà bene ad affrettarsi a salire, o decidere di salire. Non tutti lo faranno.

In effetti, molti si rifiutano persino di entrare in stazione. O di riconoscere che il treno esista. Chissà cosa pensano, quando guardano quell’edificio, quella porta che conduce ai binari. Chissà cosa credono che sia.

Di tanto in tanto qualcuno è attirato dalla curiosità, entra e contempla la sagoma percossa dal tempo e dagli elementi della possente locomotiva e del convoglio. E’ vero, dall’esterno le carrozze non sembrano poi così confortevoli. Ma vi assicuro che l’impressione sparisce, una volta accomodati all’interno.

Eppure molta gente non sale. Alcuni li potete vedere voltati, in modo da non essere costretti a prendere nota di chi entra nei vagoni. Da non dover considerare l’esistenza stessa del treno, e il suo perché.

Perché esistono la locomotiva, la stazione, i vagoni? Per un solo scopo: intraprendere un viaggio. Andare verso una destinazione. Certo, c’è il piacere dei confortevoli scompartimenti, raramente affollati, ma non è questa la ragione per cui essi sono. Non dimenticatelo mai: si tratta di arrivare in un luogo, e quel treno è il solo mezzo per arrivarci. Ogni scusa o discussione sulla sua adeguatezza, su quanto sia veloce o diretto perdono di senso, considerando questo. Non ci sono altre vie. Questa è la verità.

Così affrettatevi a salire sul predellino. Perché il treno sta per partire, e non vi attenderà, siete avvertiti.
Il treno parte in orario, sempre.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 maggio 2018 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 15 commenti.

  1. Fascista!

    (era scontata)

  2. Ma se il capotreno e i controllori dicono che puoi salire quando vuoi, che il biglietto non serve più e che comunque ci sono anche altri treni per arrivare a destinazione, che questo parta pure…

  3. Eppe, credo che più del controllore e capotreno tu stia parlando delle agenzie di viaggio…

  4. Apocalypse now (per tutti, babbani e no).

    :–)

  5. Effettivamente molte agenzie di viaggio non sembrano interessate a che questo treno parta pieno di passeggeri. Che siano più interessate a vendere i biglietti del treno della concorrenza? In fondo siamo in un regime di libero mercato anche nel settore dei trasporti.

  6. Questo post mi ha fatto venire in mente una poesia di Lawrence Ferlinghetti, che una volta ascoltai magistralmente recitata da Vittorio Gassman, alla Tv in bianco e nero di eoni fa.
    Questo è il testo:

    http://felicitaraggiunta.blogspot.it/2016/01/la-lunga-strada-di-lawrence-ferlinghetti.html.

    Questo è il finale:

    Ecco si parte
    e non c’è più nessuno
    in treno con te, sei uno
    non hai nemmeno un vecchio specchio che
    faccia due te, non la minima presenza
    senza un’anima, o meglio, solo la tua
    ma cos’è…….è già la stazione
    sei già a destinazione
    (….)
    Che hai, che ti prende
    Sì, sei morto
    Non te ne sei accorto?

    Alt! Signori si scende.

  7. Questo treno partirà in orario?
    E allora?
    Poco fa il capotreno ha ribadito che non serve affrettarsi, il tempo è superiore allo spazio… o no?

  8. Maria Cristina

    Il problema non e’ l’ orario il problema e’ la destinazione.si’ perche’ il treno che dovrebbe arrivare a Paradise City, da qualcuno che ha manovrato gli scambi, e’ stato ingannevolmente destinato a Hell City. Cosi’ molti salgono sul treno credendo di andare a Paradise City ed invece vanno a. Hell City.
    Chi ha manomesso gli scambi? Chi ha c ambiato la direzione?
    Chi ha ingannato i passeggeri?

  9. Eppe.

    “Cristo è venuto a salvarci, a mostrarci la via, l’unica via d’uscita dalle sabbie mobili del peccato, e questa via di santità è la misericordia, quella che Lui ha fatto e ogni giorno fa con noi.”

    Omelia Papa Francesco, 23/02/2014

  10. Grazie Francesca. Quindi il treno descritto da Berlicche è il Misericordia Express, che parte ogni giorno. E se parte ogni giorno non c’è ragione di affrettarsi a salire sul predellino.

  11. Eppe, haha 😁 tu cercare polemiche?
    Io avere appena finite qualche giorno fa in blog ultrà-progr 😁 Io stanchina 😴😴.

    Comunque, il trenino della Misericordia parte ogni istante… Il problema è che più tardi si prende e meno misericordia potrai avere (nel senso che potevi stare meglio molto prima) …
    Ok che “gli ultimi saranno i primi” (sembra una questione di intensità più che di quantità…) MA anche “Tardi ti amai bellezza antica” (cit.) …
    E allora più tardi sali e più ti dispiacerà…

    Comunque:
    OT per Eppe che so interessato alla questione particolare che sta a cuore anche a me.
    (e per chi vuole).

    Vediamo chi sale oggi, e vediamo che cosa fa quando è salito/a.

    All’incrocio: cambio di binario…
    😊 😊😊
    Dal giudaismo al cattolicesimo.

    Leah Libresco.
    Invero lei era più ‘atea indipendente’ che ebrea nel vero senso della parola, ma comunque proveniente dall’ambiente ebraico.

    http://www.catholiclane.com/a-geek-and-her-god-an-interview-with-leah-libresco/

    Dawn Eden Goldstein.
    Celebre newyorkese intervistatrice di vips, che dopo una vita e una conversione in stile S. Agostino oggi insegna teologia cattolica, mica bazzecole (laurea molto recente in conseguenza della conversione avvenuta per gradi in diversi anni).

    https://en.m.wikipedia.org/wiki/Dawn_Eden_Goldstein
    La signora Goldstein che trovo simpaticissima (in video) è un’altra vittima di Chesterton – oltre che del Signore ovviamente.
    Il primo dubbietto della ragazza è partito da un libro del nostro Gilbert.
    Proveniente da ambienti del giudaismo riformato, so che da qualche anno ha optato anche per una forma di consacrazione laica / castità.

    (segue rassegna conversioni…)
    Posso, Berlicche?

  12. Eppe. Sono saliti sul convoglio anche:

    Un’altra ragazza di nome Leah. Da ebrea ultraortodossa a suora domenicana. Vicenda toccante.
    http://www.catholicsforisrael.com/it/articoli/testimonianze/120-mi-ha-rivestito-di-un-abito-di-salvezza

    Poi c’è un signore, molto più famoso delle suddette donne, e che forse già conosci.
    Anche questo della serie “fulminato sulla via di Damasco” …. Prof di Harvard, tendenzialmente ateo, oggi “predicatore” cattolico, evangelizzatore.

    Testimonianza
    Roy Schoemann

    Il prof partecipa anche a Radio Maria-US e mi risulta un cultore o quanto meno un estimatore della Messa in latino
    (quello che più mi colpisce degli ebrei cattolici è che tengono più di noi alle tradizioni latine. Inoltre, quelli che sono molto ferrati in Liturgia mi hanno fatto comprendere meglio il passaggio liturgico dal Tempio e dalla Sinagoga alla Chiesa. Uno si chiederebbe: ma non potevi chiedere a noi cattolici-di-sempre? Risposta: fatto sta che a suo tempo avevo cercato info accessibili per anni (senza capirci molto) … e, pur avendo trovato sì, alcune buone spiegazioni italiane… quando me lo spiegano gli ebrei cattolici io certe materie le capisco meglio e mi rimane bene in mente, così poi posso procedere anche coi nostri libri e coi nostri professori – i quali danno troppe cose per scontate coi principianti. Per ricollegarci al post “qual è il nostro compito?” … Io penso che il nostro compito oggi è anche fornire delle chiavi più accessibili per il mondo ormai secolarizzato che, nei fatti, non distingue Gesù da Budda o Maometto… 😒😒

  13. Infine… Anelli di congiunzione. Binari confluenti in stazione centrale. Ovvero: quando Protestanti, Evangelici e Messianici si convertono al Cattolicesimo fanno talmente chiasso da richiamare parecchi in carrozza.
    Ecco una storia. Lunghissima (io non l’ho ancora letta per intero).
    Il bello degli ex protestanti è che spiegano, come pochi sanno fare, le ragioni per le quali la vera Chiesa è quella cattolica.
    http://www.catholicsforisrael.com/it/articoli/testimonianze/44-a-prodigal-son-returns-home

    Secondo me sono alcune storie dalle quali imparare…
    Qualche giorno fa Berlicche ti chiedevi qual era il nostro compito… I neo-convertiti non se lo chiedono neanche e… partono. In qualche modo: partono e invitano altri a partire.

    Ok. Finita la rassegna.

  14. Mille grazie Francesca, sono lieto (e orgoglioso) del fatto che ti sei ricordata del mio interesse verso il mondo ebraico! Le tue osservazioni sulla miglior capacità evangelizzatrice dei convertiti sono interessantissime (e secondo me si attagliano anche al nostro padrone di casa che se non mi sbaglio è attorno al ventennale del suo ritorno sul treno)… Grazie ancora ad entrambi!

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