Via dall’omelia – I – Sentirsi a casa

Il sacerdote durante l’omelia dovrebbe sondare ciò che pensano i fedeli, incoraggiandoli a comunicarlo a tutti ad alta voce, ed esprimere convintamente all’assemblea il suo stesso pensiero. L’importante è che taccia ciò che sul’argomento stesso pensa la Chiesa, o Dio. Sarebbe troppo noioso e banale, non ci sarebbe sorpresa, attesa, pathos. La persona che va a Messa è abituata alla televisione, alle opinioni umane: udire non un’opinione ma la verità potrebbe causare un prolasso del cervello o un danneggiamento dei padiglioni acustici. Non sentire mai citare il Vangelo permetterà al fedele di sentirsi a casa, come davanti alla tivù, e di addormentarsi, come davanti alla tivù.
E la domenica successiva di rimanere direttamente a casa davanti alla tivù, risparmiandosi il viaggio.

(Da “I consigli di Zio Berlicche”, Malabolgia editore)

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 12 aprile 2018 su diavolerie e cattiverie, le lettere di berlicche. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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