L’occhio indiscreto

E naturalmente c’è la domotica. La casa informatizzata.
Ormai quasi tutti gli elettrodomestici hanno la possibilità di connettersi in rete, ad internet. Il televisore, la sveglia, il tostapane, gli spazzolini da denti. Mi dicono anche certi giocattoli erotici (non chiedetemi come e perché: mi sono rifiutato di approfondire). Tutti questi oggetti possono essere controllati remotamente: accendere le luci mentre non ci siamo, far bollire l’acqua della pasta, far pulire al robottino un’altra stanza…

Tutto ciò che può essere controllato remotamente, beh, può essere controllato remotamente. Anche non da noi: dal costruttore, o da qualcuno che sappia come fare. Per non parlare del fatto che l’informazione viaggia nei due sensi: il vostro televisore intelligente comunica ai suoi fabbricatori che cosa avete guardato e per quanto tempo, e cosa ne facciano poi questi dell’informazione sta a voi pensarlo. Se ci voleste pensare.

Tracciando l’attivarsi della vostra sveglia connessa si può conoscere a che ora vi alzate, e la musica che preferite per tiravi su dal  letto. Il vostro allarme intelligente comunica quando non ci siete, il vostro frigorifero smart i vostri cibi preferiti. Non dimenticatevi eventuali telecamere, webcam e sensori. Incrociando questi dati innocenti con le vostre spese diligentemente annotate dalla vostra carta di credito, programmi sofisticati possono farsi della vostra vita un’idea abbastanza precisa. Che possono poi utilizzare per proporvi il nuovo prodotto che non vi può non piacere.

Probabilmente, tra qualche anno, ci saranno enti che riusciranno a tracciare di noi un profilo completo. Sapranno tutto, o quasi, deducendolo dai nostri atti. Ogni nostro illusorio segreto. Le aziende ci faranno causa se mai dovessimo prendere una decisione autonoma che sballa i loro algoritmi.
Certi comportamenti asociali si potranno prevedere, ed eventualmente essere soppressi. Tuttto sta a capire cosa sarà per “loro” un comportamento asociale.

Questo è in una certa misura già possibile oggi. Semplicemnte non esiste un soggetto abbastanza forte per sapere utilizzare queste informazioni o imporre in base ad esse un suo certo disegno. Ancora.
Il Grande Fratello, insomma, sembrerà un cugino di campagna. Anche perché a tutto questo ci sottoporremo volontariamente. Lo stiamo già facendo, visto che siamo su internet.

Il Creatore, che sa tutto di noi, ci ha lascito la nostra libertà. Chissà questo ipotetico burattinaio cosa vorrà farne di noi.

Male che vada, possiamo andare a vivere in una baita in montagna. Senza corrente elettrica e telefonino.
Almeno, finché ce lo lasceranno fare.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 febbraio 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. Ed ecco che mi fai tornare in mente con forza “Il mondo nuovo” di Huxley. Lì c’era un “selvaggio”, non mi sembra abbia fatto una buona fine, anche perchè se non sbaglio la chimera del Mondo Nuovo era molto forte.

    Riusciremo davvero a restare liberi?
    La Verità ci farà liberi, ma come dicevi ieri, la sapremo vedere e trovare ancora?

    Accidenti, Berlicche, mi stai facendo intristire! :-)

  2. Rallegrati, c’è Qualcuno che ci guarda con amore…
    E, chi non crede, può consolarsi con la toilette connessa.

  3. “Male che vada, possiamo andare a vivere in una baita in montagna”

    Ti sei scordato di Google Earth.
    😂

    Almeno, finché ce lo lasceranno fare.

    Secondo me non è peggiore del controllo sociale/mentale che poteva esserci quando è emerso dalla Storia un popolo eletto e/o delle “persone elette” che contro tutti e tutto affermavano: “Il Signore è Uno”.
    (e quell’affermazione fu solo l’inizio 😎 )

  4. Suggerisco di vedere la serie Person of Interest. Ha già detto tutto sull’argomento.

  5. Sircliges, attendevo questo tuo commento… :-)

  6. Sircliges,

    ho seguito, in passato, diverse puntate della serie, ma poi mi sono annoiata e l’ho…persa di vista.

    Comunque mi sembra che sia esaustivo sull’argomento — oltre che meno diluito e più ricco di suspence e colpi di scena — il film “Eagle Eye”. Anche il più vecchio “io, robot”, sempre ispirato a un racconto di Asimov, non è male.

    Invece, passando al (ipotetico) punto di vista del Dio vero, senza imitatori che reggano il confronto, mi piacerebbe poteste tutti vedere l’italianissimo e, se paragonato agli altri due, molto più dimesso e claustrofobico, “The Place”, del nostro Paolo Genovese; merita davvero, a cominciare dal titolo ammiccante come un’insegna al neon vetusta e difettosa.

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