Una buca nel bosco

Stamattina, come d’uso il venerdì, colazione al bar con mia moglie prima di partire per il lavoro. Mentre sbocconcello il cornetto sfoglio velocemente il giornale di oggi. Lo sguardo mi cade sulla pagina che pubblicizza una graphic novel su Anna Frank che verrà allegata a La Stampa nei prossimi giorni. In particolare sulla vignetta in anteprima che riporto qui sotto:

E’ chiaro, io non ho letto tutta l’opera. Ma cosa sembra affermare questa illustrazione? Che peggio di una buca nel bosco c’è solo un cupo convento dove una suora arcigna, brandendo un crocefisso a mo’ di alabarda, strappa i bambini ai genitori piangenti.

A me sembra questo il suggerimento dell’autore, e di chi ha voluto proprio quel disegno sul giornale ad esemplificare l’opera.

Posso sbagliarmi. Posso equivocare. Magari all’interno invece si ricorda che era precisa disposizione papale di salvare gli ebrei ospitandoli in chiese e conventi, e lo si faceva a rischio della propria vita: la Chiesa è stata l’unica istituzione che ha osato tanto. Che ne ha salvati tanti. Certo nessun altro governo, meno che mai quelli comunisti.

L’antisemitismo in quegli anni tragici passava anche per caricature e vignette che dipingevano come mostri orribili gli ebrei, fomentando l’odio ed il disprezzo, preparando lo sterminio. Uno si potrebbe domandare chi sono, oggi, i nuovi ebrei.

Annunci

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 gennaio 2018 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 121 commenti.

  1. Per me non hai equivocato affatto. Ma questo lo sai anche tu, purtroppo.

  2. Ecco, io potrei menzionarne diversi che a quei tempi mettevano gente nelle buche nel bosco, ma non vestivano tonache nere e non brandivano crocifissi.

  3. in effetti no, mistress, loro compilavano gli elenchi.

  4. Caro r&s, suppongo che senm_mistress volesse intendere le foibe. Se tu hai altre idee, vuoi esporcele citando fatti esatti o preferisci scusarti direttamente?
    Perché, se non lo fai, mi vedo obbligato a sbatterti fuori.

  5. berli’ sei padrone a casa tua.

    ciò premesso: pure il franchismo è un’altra leggenda nera, e l’ho inventato io?

    dunque mi scuso direttamente?

    (vuoi proprio un fatto esatto tipo il tale è stato denunciato arrestato fucilato il tal giorno, sepolto in un campo, poi riesumato e trasferito al valle de los caidos dove tuttora giace…? le parabole non sono campo mio!)

  6. ah: non disturbarti a scusarti: ti potrebbe essere fatale, lo so.

  7. Potrebbe anche essere una signora ebrea travestita da suora… come avvenne ad Assisi dove furono forniti vestiti “ecclesiastici” agli ebrei rifugiati per salvare loro la vita.
    (poi, dopo la guerra, dopo che furono salvi, si tolsero gli abiti da preti, frati e suore, e tornarono alla vita normale).
    In diversi casi furono anche organizzate scuole ebraiche (istruzione ebraica senza vangeli eh) all’interno di ambienti cattolici.

    … Presumo che vignette come quella servano ad aiutare il dialogo cattolico-ebraico celebrato il giorno 17 gennaio…
    O forse ad occultarne i risultati, particolarmente buoni negli ultimi 2 – 3 anni (a giudicare anche dai documenti di parte ebraica).

  8. Te lo ripeto, R&S: vuoi circostanziare esattamente persone e fatti dove dei sacerdoti, in qualità di sacerdoti e non di persone che hanno “saltato il fosso” hanno compiuto gli atti di cui li accusi?
    Se non lo sai fare e ancora non ti scusi non prendere la briga di scrivere ancora qui sopra.

  9. vabbe’ a berli’. nega.

  10. R&s, quella che hai scritto si prefigura come calunnia. Dato che non sembri in grado di portare prove alle tue affermazioni, e ti rifiuti di ammettere di avere detto una stronzata, non abbiamo bisogno di qualcuno che mente sapendo di mentire.
    Eri avvisato. Non sei più persona gradita.

  11. @Berlicche – No, no, hai interpretato benissimo: l’equivoco non ci sta proprio. L’antisemitismo era alquanto spiccato in seno alla Chiesa, non e’ un mistero per nessuno, e quella suora con il Crocefisso piu’ la coppia di ebrei che danno di spalle come pure tutta la gestualita’, hanno un simbolismo lampante che piu’ non si potrebbe.

  12. “L’antisemitismo era alquanto spiccato in seno alla Chiesa”? Hai dimenticato di aggiungere “Pio XII era filonazista” e “Hitler era un buon cattolico”.

    E no, non pensive alle foibe (cavità naturali carsiche) ma alle fosse scavate a mano. In genere da quelli che ci venivano poi fatti finire dentro, a Katyn, a Porzus e in qualche innominato boschetto del Modenese e del Senese di cui ho contezza da testimoni.

  13. @Senm_webmrs: no, assolutamente. Per favore, non mi attribuisca un pensiero che non mi appartiene: ho radiografato solamente una vignetta che riassume un’astiosita’ nemmeno tanto malcelata di una parte della cristianita’ nei riguardi degli ebrei. Non sono andato oltre.

  14. La co-patrona d’Europa Santa Teresa della Croce quando entro’ nel convento claustrale dell’ordine delle carmelitane, venne guardata con diffidenza e circospezione: di lei si diceva che avesse vestito l’abito solo per riparare e sottrarsi alle gia’ in atto persecuzioni razziali. Le consorelle non concepivano che un’ebrea potesse abbracciare il cristianesimo; era schivata e sbeffeggiata. Il pregiudizio permeava ampi settori dell’ecclesia e non solo la societa’ laica. Aggiungo: lo sterminio di un popolo,in quella misura, e’ stato possibile anche da questo atteggiamento.

  15. Roberto. Che ci fosse antipatia reciproca tra ebrei e cristiani nessuno lo nega, ma si parla di un mondo in cui la differenza religiosa, ogni differenza religiosa creava muri – essendo l’uomo di quei tempi integrale.
    L’antisemitismo cristiano è invece qualcosa di molto gonfiato dalla cultura ateista (spesso davvero, nei fatti e nei giudizi, antisemita nel vero senso della parola).

    A tal proposito ti suggerisco una lettura (ricca di documentazione storica) per riequilibrare con fatti reali il tuo giudizio:
    Rodney Stark, False Testimonianze.

    Interessante può risultare anche una lettera di Tommaso d’Aquino ad una contessa (o baronessa?) francese che chiedeva consigli su come trattare gli ebrei – cercando conforto e giustificazione presso il grande teologo per i suoi (della nobildonna) veri sentimenti antisemiti. Vedi un po’ che cosa le risponde l’aquinate… (dovresti trovare il documento in rete tradotto da qualche buonanima).

    Un’altra buona disamina la puoi trovare presso la dott.ssa Anna Foa, studiosa ebrea. Uni La Sapienza. Anche questa è disponibile su un sito laico di storia della Chiesa (cercalo in rete). Anche questa, senza negare antipatie, riequilibra comunque molte storture mediatiche attuali – pur non essendo la prof per nulla clemente coi cattolici nei suoi giudizi.

    Ripeto: da nessuna parte sta scritto che ci stavamo simpatici (reciprocamente) però da qui alla persecuzione ce ne corre.

    Se poi parliamo di implicazioni causate dai pregiudizi culturali e religiosi, allora il discorso vale per tutti, per tutte le fedi, i gruppi umani, i popoli…
    Già il fatto che si calchi continuamente sulla “persecuzione” che avrebbero subito gli ebrei dai cattolici in Spagna, omettendo che erano altrettanto (se non peggio) “inseguiti” dai musulmani… la dice lunga sulla faccenda. Come anche il fatto che dalla Spagna molti gruppi hanno riparato in Italia… Di recente questo è stato detto dagli ebrei stessi, in occasione dell’apertura del Museo di Ferrara (su Shoah e Giudaismo, dicembre 2017).

    Di alcune vicende storiche (antisemite da parte cristiana) sicuramente accadute ma limitate temporalmente e geograficamente oggi si è fatta una propaganda meschina alcune volte ahimé sostenuta da qualche gruppo ebraico che scusiamo prontamente, ma che invitiamo a riflettere sullo stesso meccanismo di innesco dell’antisemitismo.

    Ti linko anche un’interessante intervista alla figlia del rabbino capo di Roma Israel Zoller (poi diventato cattolico, tra mille sofferenze ed accuse).

    https://www.catholicculture.org/culture/library/view.cfm?recnum=1067

    “I remember quite clearly what my father said about the Pope, Pope Pius XII,” Miriam began. “‘You will see,’ he said, ‘they will blame Pope Pius XII for the world’s silence in the face of the Nazis’ crimes!”‘

    Interessantissime inoltre (quanto difficili da trovare in rete sui principali siti storici e di informazione “popolare”) tutte le dichiarazioni negli anni appena successivi alla Shoah, da parte dei maggiori rappresentanti delle associazioni ebraiche (planetarie) e degli intellettuali ebrei sul ruolo decisivo dei cattolici e della Chiesa nella salvezza di tante vite umane.

  16. Ascoltavo poc’anzi al telegiornale le vessazioni, i patimenti e le umiliazioni subite della neo-senatrice a vita Segre`, prima di essere inviata al campo di concentramento, e di quanti condivisero le sue tristi e misere vicissitudini. Ricordo ancora terzi e mie prozie, cattolicissime nonche` catechiste in gioventu’ (negli anni trenta del secolo scorso), parlare con estremo pregiudizio e disprezzo degli ebrei…

  17. Roberto… Credo che molto dipenda anche dalle zone geografiche di provenienza. Mio padre ha frequentato il catechismo preconciliare e qualche tempo fa indagai su questo argomento. Fin da piccolo il suo parroco e una (santa) signora della parrocchia (tutta casa-e-chiesa) istruivano i bambini sull’intelligenza degli ebrei, e sulla scelta di Dio del popolo in cui doveva nascere il Salvatore. A dirti la verità mi sono stupita anch’io (visto che ero cresciuta con insegnanti anticattolici che mi avevano detto tutt’altro sugli atteggiamenti antisemiti del clero).
    Nel caso di mia madre sembra che vigesse invece (a livello clericale) un silenzio, ma non accuse o condanne esplicite.
    Riguardo la famosa preghiera del venerdì santo entrambi mi hanno riferito una sorta di indifferenza verso una formula (latina) recitata senza particolari sentimenti. Qualcosa non degno di nota per la loro vita religiosa.
    [a questo proposito farei notare che chi accusa la chiesa preconciliare di aver fatto recitare al popolo per secoli delle formule latine “a pappagallo”, incomprensibili ed incomprese, dovrebbe anche riconoscere che neppure la “preghiera dei giudei” recitata una sola volta l’anno poteva essere compresa tanto bene dalla maggioranza…].

    Un discorso si potrebbe invece fare sulla “occidentalizzazione” di Gesù… nel senso che pochi probabilmente lo percepivano come ebreo a tutti gli effetti. Forse i nostri anziani lo consideravano più come … un italiano momentaneamente trasferitosi in Giudea.
    (nota. questo fatto,che infastidiva anche me fino a non molto tempo fa, ultimamente ho cominciato ad inquadrarlo come “provvidenziale” … ma qui il discorso si farebbe troppo lungo, ed è comunque intuibile da voi “studiosi”).

    Altra riflessione ancora andrebbe fatta sulla vita quotidiana effettiva nelle città… e magari ci saranno state differenze tra città italiane, europee, ecc. certo, ma se guardo alla situazione della mia zona la convivenza delle comunità religiose, a quanto mi dicono gi anziani, qui era ottima… Sinceramente non so se il Ghetto di Venezia si distinguesse così tanto dagli altri ma una signora (cattolica) che conosco bene di persona, cresciuta in quella zona della città, mi diceva che le bambine ebree nei pomeriggi della sua infanzia andavano a giocare nel cortile delle suore (adiacente il Ghetto) con le bambine cattoliche… nessun problema, nessuna antipatia da parte delle suore, …Ed era sempre un andirivieni tranquillo tra i due quartieri… Insomma, di certo non si odiavano.
    Ecco. Però devo dire che ancora non ho studiato a sufficienza se per caso il Veneto fosse un’ isola particolarmente felice in questo senso. Non credo.
    Probabilmente dipende da cosa si vuole vedere. Da ambo le parti.

    Ad esempio: come non vedere nel medioevo gli scambi di studio tra ebrei e cristiani? … Non si viveva proprio a compartimenti stagni…

    Certamente poi casi come il Mortara fanno balzare all’occhio un certo momento storico e un evento (unico) in modo dirompente, scandalizzante… ponendolo come paradigma dei rapporti tra ebrei e cristiani … ma che probabilmente “paradigma” non era.

    La devastazione nazista ha… devastato tutto. Anche quella progressione di rapporti.
    Che stiamo recuperando solo negli ultimi anni, e che grazie a Dio sta avvenendo (a giudicare dai documenti emessi dalle associazioni ebraiche in questi ultimi anni).
    C’è ancora tanto da fare…
    E converrai che certe vignette idiote non aiutano. Oltre a non rendere giustizia ai tanti cattolici che hanno dato la vita per gli ebrei, e che mai sono descritti come “cattolici” (né dai nostri politici, né dai giornalisti) … ma solo come un “nome e cognome” speciale che si distingueva (laicamente ovvio!) dalla massa dei cattolici bastardi aguzzini.

  18. …stavo pensando che.. nessuno è stato mai interessato a disegnare una vignetta con quelle bambine che giocavano e facevano merenda insieme nel cortile della scuola cattolica, …con le suore a sorvegliare la loro incolumità e le loro merendine… E l’andirivieni (descrittomi dalla signora) di certi periodi dell’anno verso il forno kosher per i dolcetti da lei tanto amati da ragazzina (cattolica)…

    Non per dimenticare ciò non va dimenticato. Non per sotterrare la Shoah. Ma per dare giustizia a TUTTO il ricordo.

  19. Quella vignetta e’ contestualizzata e rimanda ad un determinato periodo storico: io mi fermerei li` e mi limiterei ad ascoltare chi ha vissuto quell’epoca con il proprio sacrificio; come la Segre, ad esempio: che e’ un libro di storia vivente.

  20. Mamma mia, quanto scrivi! Se sei troppo prolissa, non leggo…😂

  21. “Quella vignetta e’ contestualizzata e rimanda ad un determinato periodo storico: io mi fermerei li` e mi limiterei ad ascoltare chi ha vissuto quell’epoca con il proprio sacrificio; come la Segre, ad esempio: che e’ un libro di storia vivente”.

    L’ho sempre fatto e ancora lo faccio. Fino a non troppi anni fa avevo in casa più libri sugli ebrei (Shoah) che libri di cristianesimo.
    … qualunque persona va ascoltata come un libro di storia vivente… soprattutto nelle ingiustizie subìte. Se il popolo ebraico ci apre a questo sta compiendo il suo compito, la sua missione (e credo che la maggioranza lo faccia).
    Se il Ricordo è continua accusa e propaganda anticristiana (basata su argomenti non veri) … si sta facendo altro – come la vignetta che non è “storica” e non intende fare storia.

    Pochi osservano che chi è contro Gesù (e il popolo cristiano) è antisemita, e non solo anticristiano.

    Se una suora si è comportata male è contro Gesù, quindi antisemita.
    Se qualcuno infanga (con falsità) la Chiesa di Gesù, è antisemita quanto anticristiano. …e in effetti una certa parte politica detesta qualsiasi “istituzione” (o anche stato) fondata da ebrei …salvo poi affermare che combattono l’antisemitismo.

    Sì lo so, scrivo tanto se m’interessa un argomento… Mica sei obbligato a leggere…

  22. Le “giornate della memoria” mi pare abbiano piano piano sortito il brillante effetto di ignorare l’antisemitismo presente per potersi concentrare, anno dopo anno e secolo dopo secolo, sulle accuse alla Chiesa, soffiando sul fuoco di un senso di colpa che deve schiacciare i cristiani e la loro presunzione di essere nella verità.

    Per loro devono diventare il doloroso ricordo di “peccato originale” più grave del primo, un peccato imperdonabile per il quale dunque non ci dovrà né potrà essere mai redenzione.

  23. Suppongo che quella vignetta sia tratta dalla graphic novel dell’illustratore ebreo David Polansky il cui intento era quello di proporre ai piu’giovani e giovanissimi in modo accessibile, interessante e coinvolgente la storia di Anna Frank. Non tutti conoscono (o fingono di non conoscere), la vicenda della giovane ebrea e, in occasione dell’ultimo derby capitolino, l’immagine della giovane ebrea venne usata dai tifosi laziali per insultare i romanisti, scatenando giustamente un vespaio di polemiche. La singola vignetta in oggetto, non costituisce titoloo per arroccarsi su posizioni pro o anti giudaiche ma evidenzia solo una situazione o, se vogliamo, un atteggiamento che apparteneva alla comunita’ cristiana, clero incluso. Che piaccia o meno e checche’ se legga e se ne dica.
    Saluti.

  24. “Comunità cristiana, clero incluso”.

    Solo un esempio, Roberto.
    Solo una Rosa Bianca, tra le tante
    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rosa_Bianca

    Dimenticare e occultare di continuo fatti come quelli, e dipingere le suorine che brandiscono il crocifisso come arma offensiva… a cosa mirerebbe esattamente? A “fare storia”?
    Accanto alla Senatrice (che tutti apprezziamo) … un ricordo di chi ha difeso gli ebrei non ci sta proprio? Non ci sta proprio mai ?… E perché mai abbiamo nascosto ebrei nelle nostre case e nei nostri conventi se era vero che li disprezzavamo?

    P.s. scusa Robbè, non vorrai mica pigliare gli avventori “ultrà” dello stadio come esempi di cattolici osservanti-praticanti, vero?
    (Pensa che io, non capendo un tubo di calcio, ho dovuto chiedere ad altri che mi spiegassero… Perché sul momento ho pensato che dire a qualcuno che “faceva parte della squadra della bambina ebrea” era un gran complimento, e dunque non capivo di cosa discutevano al tg, né chi era contro cosa! Credo che molti italiani all’inizio abbiano stentato come me a capire)

  25. Ripeto: una vignetta rimane tale. Le vignette di Georg Grosz,(1893-1959) considerato uno dei maggiori disegnatori della Germania, sconcertavano con la sua aggressivita’ i pubblici europei. Le sue caricature, mettevano a nudo l’anima dei banchieri e redditieri della vecchia Germania laddove invece altri disegnatori esprimevano rispetto e servilismo verso una borghesia considerata elite. La ragione non apparteneva di certo tutta a Grosz, ma alcuni tratti da egli espressi riguardavano effettivamente una larga parte di quella borghesia.

  26. *refuso: espresse.

  27. Roberto, Scusa ma la vignetta qua sopra mi sembra che sia rivolta ad un pubblico del 2018 e che lo informi che – mentre si svolgeva l’Olocausto – i cattolici (clero compreso) se ne stavano a farsi i fatti propri, o al massimo intervenissero per maltrattare i bambini ebrei…
    Fatta eccezione per una primissima fase iniziale in cui pochi compresero cosa stesse avvenendo, ti sembra rispondente a realtà (storica) ?

  28. Ignoro da dove sia stata estrapolata: la mia era soltanto una supposizione.
    Ripeto, una vignetta rimane tale e dipinge, caricaturalmente e sicuramente enfatizzando un atteggiamento che esisteva: negare quest’evidenza, sarebbe un po’ come negare l’olocausto…
    Poi in effetti io, in quella vignetta, individuo molteplici significati che magari nemmeno erano nelle intenzioni del disegnatore: che ne pensate degli ebrei che danno di spalle al Crocefisso brandito dalla suora e non certo come un’alabarda ma come un emblema?

  29. Dei vignettisti “politici” di qualsiasi consorteria sarebbe meglio non interessarsi, per la grossolanità del messaggio che riescono graficamente a rappresentare.
    La vignetta in questione è un chiaro e perentorio giudizio, la grafica è evidente, indica il mandante morale della Shoah: la Chiesa, come istituzione storicamente malvagia. E obbliga moralmente ogni cristiano a condividere tale giudizio e umiliarsi definitivamente davanti al mondo.
    Io non ci stò, come cittadino (non solo come cristiano) non posso più sopportare questo modo rozzo e prepotente di giudicare il passato senza considerare le congiunture storiche dell’agire umano quotidiano.
    Ogni giorno di più mi accorgo che il continuo appello a “non giudicare” cade ogni qual volta ci sia di mezzo un cristiano e la sua Santa Chiesa. Ciechi nei confronti di quanto accade alla luce dell’oggi, pretendiamo di vederci chiaro nell’ombrosità del passato, una penombra che lo appiattisce, lo deforma e lo rende sempre impresentabile.

  30. Ma una vignetta e’ comunque una caricatura della realta’ e, in quanto tale, nemmeno rispondente al vero. Come l’aforisma. Karl Krauss, (ho un bel libro…), maestro del genere, riteneva che mai coincidesse con la verita’: o era al di sotto oppure al di la’ della verita’.

  31. Il guaio è che tutto sta diventando una caricatura della realtà, anche la politica, e tra poco anche la Chiesa…
    Il culto della caricatura sta danneggiando gravemente la capacità di giudicare serenamente e “realisticamente”.
    E saranno guai.

  32. Ognuno la vede un po’ quel che vuol vedere. Che ci vogliamo fare? Io confido in Dio e gli altri dicano (e disegnino), quel che vogliono.
    Saluti
    😜

  33. Ognuno vede…

  34. @senm_webmrs: mai negato ne detto il contrario.

  35. Solo qualche fatto tra i tanti DOCUMENTATI e dei quali non ci fanno mai “disegnini’:

    (da wiki con fonti controllabili da chiunque)

    Il 6 maggio 1949 moriva Abramo Giacobbe Isaia Levi che era stato senatore del Regno d’Italia fino alla promulgazione delle leggi razziali. Nel testamento c’era scritto: «Lascio al Pontefice regnante, Pio XII, villa Levi […] In segno di riconoscenza, per essere stato preservato dai pericoli della iniqua persecuzione razziale sovvertitrice di ogni rapporto della vita umana e grato della protezione concessagli in quel turbinoso periodo dalle Suore di Maria Bambina».[16].

    —-

    Nel giugno 1955 l’Orchestra filarmonica d’Israele, in tournée nelle principali città europee, chiese di poter eseguire un concerto alla presenza di Pio XII «in segno di riconoscimento e di gratitudine per l’immensa opera di assistenza umana prodigata da Sua Santità per salvare un gran numero di ebrei durante la seconda guerra mondiale».[17] Il 26 maggio precedente l’Orchestra si trovava a Roma per un’esecuzione speciale della Settima di Beethoven, come espressione della duratura gratitudine dello Stato d’Israele verso il Papa per l’aiuto prestato al popolo ebraico durante l’Olocausto. Nell’occasione il Jerusalem Post scrisse «Il Maestro Paul Kletzski ha richiesto che l’Orchestra, nella sua prima visita in Italia, suonasse per il Papa come gesto di gratitudine per l’aiuto che la Chiesa ha fornito a tutti i perseguitati dal nazifascismo»[18].

    Lo stesso anno, in occasione del decennale della fine della guerra, l’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane proclamò il 17 aprile Giorno della Gratitudine per l’assistenza avuta dal Papa durante la guerra[19].

    ——

    Il 10 ottobre 1958, in seguito alla morte del Papa, Golda Meir, ministro degli Esteri dello Stato d’Israele, afferma: «Durante il decennio del terrore nazista, il nostro popolo ha subito un martirio terribile. La voce del Papa si è alzata per condannare i persecutori e per invocare pietà per le vittime». Elio Toaff, nella stessa occasione, ricordò: «Più che in ogni altra occasione, abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare la grande compassione e la grande generosità di questo papa durante gli anni della persecuzione e del terrore, quando sembrava non ci fosse per noi più alcuna speranza»[20].

    ——

    Il 18 ottobre 1961 Gideon Hausner, procuratore generale israeliano nel processo contro Eichmann, dichiara: «Il clero italiano aiutò numerosi israeliti e li nascose nei monasteri e il Papa intervenne personalmente a favore di quelli arrestati dai nazisti»[21][22].

    ——

    Il 28 febbraio 2001 il rabbino David Gil Dalin scrisse sulle colonne di The Weekly Standard: «Fare di Pio XII un bersaglio dei nostri attacchi morali contro i nazisti e presentare il cattolicesimo nelle istituzioni come delegittimato dall’orrore dell’Olocausto, rivela un errore di comprensione storica […] Pio XII non fu il papa di Hitler, ma fu il più vicino agli Ebrei nel momento in cui questa vicinanza era importante […] Nessun altro papa è stato così ampiamente lodato dagli Ebrei, e coloro che lo hanno lodato non si erano sbagliati. La loro gratitudine, come quella dell’intera generazione dei sopravvissuti dell’Olocausto, testimonia che Pio XII era, genuinamente e profondamente, un “giusto” delle nazioni». Da tempo il noto rabbino statunitense e altre personalità ebraiche per questo hanno chiesto la nomina ufficiale di Pio XII a Giusto tra le nazioni[23]: tra queste Gary L. Krupp e Martin Gilbert[24].

  36. Cmq l’ntervistatore non e’senz’altro un pastore ma un soggetto compiacente…

  37. E’ piu’ esplicito e dissacrante di quella vignetta…oppure no?

  38. Rob, quel video lo conosco, è vecchio.
    E non capisco il tuo collegamento.
    (sono tarda)
    Vuoi dire che tutti negano le verità cristiane?

    Ma la vignetta del Topic dice altro. Non è interessata alle verità cristiane
    (o forse anche sì: nel senso che insinua che l’anima atea dell’osservatore è più nobile di quella di chi crede in Cristo… e avrebbe trattato gli ebrei in modo migliore della suora arcigna)

  39. @Francesca: hai mai visitato un monastero di clausura? Ed hai mai intavolato una discussione circa gli ebrei? Do it!
    E vedrai che troverai piu’ di una suora altrettanto arcigna (ed in carne ed ossa).

  40. Roberto, stai già nella confortevole gabbia del pensiero politicamente corretto?

    Infatti, tutto ciò che sta avvenendo dipende dall’eccellente capacità del “pensiero politicamente corretto” di creare caos linguistico e etico, di trattare ogni atteggiamento critico, ogni battuta ironica, ogni forma di pacata diffidenza e di prudenza nei confronti di un gruppo, alla stregua di una persecuzione, assimilando un comportamento non violento a uno violento. Questo è ciò che sta accadendo da tempo, e questo fare rozzo ha come conseguenza il contrario della pacificazione.

    La fissazione neognostica dell’élite intellettuale e finanziaria (che controlla un mondo globalizzato a forza di infrastrutture sovrastrutture, burocrazia e tecnologia) sta nel grande progetto che vuol abolire ogni differenza, ogni forma di discriminazione e quindi di cultura, di religione e di pensiero divergente. Solo così l’Uomo potrà ritrovare l’Unità perduta, e sarà il trionfo della pace Universale!

    Spero solo nella Chiesa, che sappia resistere e non si lasci ingabbiare (benché purtroppo il primo piede ce l’abbia già messo da tempo…)

  41. Roberto, IO sono stato in un monastero di clausura e ho parlato di ebrei. TU l’hai fatto?
    Qualche anno fa ho parecchio studiato la questione dei rapporti Chiesa-ebraismo. Andando anche ad approfondire in documenti e scritti originali delle varie epoche. Volevo capire la veridicità delle accuse.
    Quello che non si trova esplicito nella moderna dicussione è che l’isolamento era richiesto dalle stesse comunità ebraiche, che non volevano mescolarsi con i gentili; e che l’ostilità verso il cristianesimo da parte degli stessi non era una parte minore del rapporto. Vorrei che prima o poi qualcuno approfondisse la storia della componente ebraica nel Parlamento italiano che decise la distruzione dello stato pontificio… Ma nello stesso tempo la Chiesa ha sempre protetto – come fa sempre anche con i suoi nemici – la comunità ebraica. L’Olocausto non è certo stata la prima volta. Tanto per citare un esempio storico, quando alcuni signorotti sull’onda della Prima Crociata colsero l’occasione per attaccare gli ebrei della valle del Reno, questi si rifugiarono nei palazzi vescovili.
    E’ per questo che la vignetta de La Stampa è squallida. Perché sceglie di essere irriconoscente con chi ha rischiato – e talvolta perso – la propria vita per proteggere gli ebrei, oltraggiando e svilendo il loro sacrificio. Tu avresti il coraggio di sfidare in nome di quel crocefisso la possibilità di finire pure tu in un campo di concentramento?
    Quando talvolta non siamo neanche in grado di sfidare il pensiero dominante?

  42. Il rabbino e’ dissacrante verso il credo cristiano sino allo sberleffo finale ed ostenta una sicumera che scema solamente quando l’interlocutore chiede se egli ritenga che l’olocausto sia stato una conseguenza per non aver riconosciuto il Messia…
    Con questo, mi riallaccio alla discussione intavolata in un altro post, quando affermai che con l’olocausto Dio abbia voluto far provare la croce al popolo eletto, (lo disse Santa Teresa Benedetta della Croce…).

    In quanto alla vignetta, la suora arcigna potrebbe simboleggiaree il cristianesimo che ha diviso giocoforza un unico popolo.
    I maggiori sono legati da filiazione con la coppia di minori femmine (si noti il particolare): lo dimostra il distacco doloroso imposto. Si vuole significare che in origine eravamo tutti “giudei”. Il popolo eletto, simboleggiato dalla coppia maggiore va incontro ad un destino infausto, conosciuto; la coppia minore “infeconda”, rappresenta i cristiani che, anch’essi consci del destino di morte che attende i maggiori (storicamente gli ebrei sono nostri fratelli maggiori: lo disse Karol il grande), non se ne curano, quando potrebbero benissimo farlo (il convento simboleggia l’aiuto negato).

    Secondo me il vignettista, sbagliando, (e’ corretta l’analisi di Francesca, nonostante l’effettivo “disamore” verso gli ebrei), voleva significare questo.
    Se sbaglio, “mi corigerete”…

  43. @Berlicche: in linea di massima trovo pertinenti le tue osservazioni.
    La diffidenza c’era da entrambe le parti. Solo con Giovanni Paolo II i rapporti cominciarono a “distendersi” dopo quasi 2000 anni in cui le efferatezze non mancarono..

  44. Suppongo, Roberto, che tu non abbia letto o capito quello che ti abbiamo scritto…

  45. L’ha ribloggato su Webwerf titel.

  46. In effetti, quando ho postato non avevo letto…la vignetta postata dalla Stampa e’ ideologica e in sostanza significa che i cristiani se proprio non avevano “le mani in pasta”, in un certo qualsenso erano conniventi col nazi-fascismo ed il relativo olocausto; il che non e’ affatto cosi’.
    Si noti che nella vignetta i cristiani sono rappresentati da due femmine: nella societa’ giudaica, le donne non avevano alcuna voce in capitolo, erano relegate al focolare e sottomesse al marito. Non partecipavano al banchetto pasquale e non potevano impartire nessuna benedizione. Contavano poco o nulla.

  47. @Rob. Forse ancora non hai capito… Quali sarebbero le due “femmine cristiane”?
    L’unica femmina cristiana della vignetta è la suora…
    Buona Domenica!

  48. Ho capito benissimo, tutto mi e’ chiaro:la vignetta e’ complessa:
    – la suora rappresenta la madre Chiesa o se vogliamo pure la fede in Cristo,(se fosse stato un frate, il significato sarebbe variato).

    – I due coniugi, ovvero la coppia di adulti che, raminga e fiera, si consegna all’ineluttabile destino, rappresenta il popolo ebreo.

    – le due ragazze,(e’ evidente il rapporto filiale), rappresentano i cristiani che, discendenti dal popolo eletto e legati nella medesima carne, tuttavia si sono differenziati abbracciando il credo in Cristo. La vignetta esprime chiaramente il distacco tra i “maggiori” ed “i minori”.

    Morale : La chiesa (suora) ed i cattolici (ragazze trattenute), non si sono curati del destino dei fratelli maggiori, lasciandoli al loro destino di morte. L’aiuto e la solidarieta’ sono deliberatamente mancati: la sorte del popolo “maledetto” non interessava, (il convento e’ loro precluso).

    E’ chiaro? Si chieda altrimenti al vignettista (Che birba, pero’…non mi e’ per niente simpatico)

  49. Ah, France’, quello la’ mi ha sgamato…ma io non replico ad un superbo cosi’.
    Saluti.🖑🖖

  50. Roberto, scusami ma sembra che tu stia scrivendo sotto l’effetto di sostanze psicotrope.

  51. @Berlicche: non e’ convincente la mia interpretazione? Io la vedo cosi: altrimenti che?
    🎬👈

  52. Quello che ho scritto nel post, per esempio.

  53. Di fatto, non hai dato nessuna spiegazione. Hai descritto meramente la situazione cosi’ com’e’ ma non hai colto la fine allegoria che vi e’ celata. C’e’ molto di piu’: ogni figura ed ogni cosa rappresentata e’ simbolica e, il quadro che ne esce, e’ una denuncia verso l’atteggiamento della Chiesa, rea, di essere connivente con i persecutori degli ebrei.

  54. E’ una vignetta della storia a fumetti di Anna Frank, Roberto. In omaggio con il giornale.

  55. Per Roberto, che il 20 gennaio 2018 alle 21:26 scrive:

    “La diffidenza c’era da entrambe le parti. Solo con Giovanni Paolo II i rapporti cominciarono a “distendersi” dopo quasi 2000 anni in cui le efferatezze non mancarono..”

    Con molta pacatezza, Roberto, ti assicuro che questa tua visione delle cose è tagliata non con l’accetta ma col bulldozer. Dico bulldozer perché non mi è venuto in mente un attrezzo di dimensioni maggiori.

    Non te ne faccio una colpa, devi essere cresciuto nella più fitta disinformacija. Io, vedi, ho fatto in tempo ad ascoltare i racconti di persone nate e cresciute molto prima del 1938, e inoltre – cosa che però potresti fare anche tu con poca fatica – ho anche avuto modo di leggere diari e resoconti di persone vissute in secoli passati.

  56. Per Roberto, sperando che voglia provare ad assaggiare le complessità della questione, un bocconcino
    https://unapennaspuntata.com/2014/04/07/segno-giallo-ebree-prostitute/

  57. Interessante la documentazione anti bufala nel blog Lucia.
    Nei miei (personali, non professionali) studi di qualche tempo fa sono stata abbastanza colpita da un’altra complessità: quella delle normali relazioni quotidiane ebraiche – cristiane prima del Novecento, con varie attestazioni di reciproca amichevole satira, scherzosità, frecciatine tra gente “del popolo” o tra persone di cultura… impensabili se gli ebrei avessero dovuto controllarsi in ogni esternazione pubblica. Evidentemente così non era.
    Ad esempio mi ha fatto ridere molto un racconto-cronaca del rabbino Marco Mortara riguardante un prete che per sposare una ricca rampolla ebrea italiana andò fino a Parigi “a farsi ebreo” perché i rabbini italiani si rifiutavano di eseguire l’intervento 😅😅 … secondo me, se nell’Ottocento scherzavano su quelle cose, il clima chiesa – sinagoga non era così tanto teso o censurante…

  58. Ma che ho poi detto cosi` tanto di scandaloso?
    👀

  59. A proposito: non ho ancora visto un solo intervente di MenteLibera65…sara’ mica finito in una buca nel bosco…

  60. @ Francesca: è esattamente di quella complessità che intendevo parlare.

    Aneddoto per aneddoto, nel 1786 a Siena inauguravano la nuova sinagoga modernissima (neoclassica). Un contemporaneo – cattolico – ne descrive in dettaglio le ricchezze e bellezze e conclude che si tratta di «una fabbrica degna da vedersi da qualunque persona per la magnificenza non solo della fabbrica ma ancora di tutto quello che si racchiude nella medesima.»

    Senza però trascurare la canzonatura, bipartisan.

    «Tutta questa spesa che ascende a molte migliara si dice per proverbio che l’abbino fatta con la robba dei quattro nobili falliti a questo giorno, e sono nob. Sig. Marc’Antonio Borghesi, nobil sig. Carlo Landi, nob. Signori fratelli Spennazzi, e nob. Sig. Bernardino Bandinelli, e per dare la quadra ai medesimi si dice per il paese che in detta scuola [sinagoga] potessero essere collocate le statue dei surriferiti cavalieri, per essere stati l’origine di detta fondazione, e per aver dato tutta la sua robba agli ebrei per cavarsi tutti i capricci che gli sono montati per le corna.»

  61. Mentelibera è stato bandito.

  62. Veramente? Sono dispiaciuto! Lo dico con serieta’.
    😢👈

  63. Non hai seguito lo scambio? Ha preferito ignorare molteplici avvertimenti. Libertà non significa libertà dalle regole. C’è un limite anche alla mia pazienza.

  64. Ma non preoccupatevi: di solito, quando mando via un troll, me ne mandano un altro nel giro di qualche giorno (no, non è un refuso).

  65. Roberto scrive: “A proposito: non ho ancora visto un solo intervento di MenteLibera65…sara’ mica finito in una buca nel bosco…”
    Poco prima Berlicche diceva: “Roberto, scusami ma sembra che tu stia scrivendo sotto l’effetto di sostanze psicotrope.”
    Certo che considerato lo stile di certi ultimi commenti… visto il linguaggio a tratti contraddittorio, non è che…

  66. Grazie Senm.
    Gli aneddoti (e i toni) ci aiutano comunque a ricomporre un puzzle.
    Anche ad un livello più… accademico, spesso mi sono meravigliata (“meravigliata” in quanto precedentemente ero stata nutrita dalla propaganda mainstream).

    Leggendo direttamente le fonti (ante Novecento) traspare così spesso un rispetto reciproco che non è di mera facciata… E non lo vedo poi così diverso da oggi (anzi oggi c’è addirittura più acredine come testimonia il capolavoro fumettistico del Topic).

    Non credo che sia un mistero: anche oggi gli ebrei pensano che noi ci sbagliamo su Gesù, e altrettanto pensiamo noi di loro – ma non per questo ci auguriamo vicendevolmente di venire eliminati (anche se ci sarebbe da riflettere sulla Birkat haMinim, “benedizione” n.12 che recitano quotidianamente su di noi, e più volte in sinagoga durante le grandi feste. Possiamo ritenerla noi la premessa delle stragi di cristiani che oggi avvengono nel mondo? Io direi di no, ma unita ad altre cose: anche sì se non si fa attenzione. Noto ad esempio una certa propaganda anticristiana degli USA che descrive minuziosamente il NT, estrapolando versetti ritenuti antisemiti, ed accusandoci apertamente per le nostre “violente” Sacre Scritture)

    Riprendendo il discorso sull’Ottocento. La mia impressione (di profana) è che si fosse arrivati ad un mantenimento dei reciproci “recinti”, e che gli episodi di tentativi di conversione fossero appunto episodi. (come d’altra parte poteva apparire episodio di conversione all’ebraismo l’aneddoto del prete che frequentando ambienti ebraici s’innamora della signorina ebrea e dismette la tonaca per costituire una famiglia di tradizione ebraica. Episodio trattato più con ironia che con preoccupazione degli uni o degli altri).
    Lo stesso rabbino Mortara in altro scritto (molto serio) mostrava di arrabbiarsi con un ebreo convertito al cattolicesimo, non perché si fosse convertito (!), ma perché dopo la conversione era un cattivo esempio di cristiano in conflitto con gli ex correligionari (mentre invece, secondo il rabbino, avrebbe dovuto predicare l’amore e la pace che il cristianesimo si vantava di portare). Ok, stiamo probabilmente parlando di una delle migliori figure dell’ebraismo italiano, …allievo di Samuel David Luzzatto, però il clima è indicativo e si ritrova in altri rabbini, studiosi, intellettuali dell’epoca.
    Rispetto ai toni degli “intellettuali” di oggi è tutto un altro mondo… (che non esclude certamente episodi di conflitti “popolari” e di intolleranza anche violenta… come d’altronde si verificano tutt’oggi).

    In aggiunta a quanto già detto suggerisco a Roberto anche un altro link per riequilibrare la visione sulla matrice dell’antisemitismo cristiano che si potrebbe ricollegare in qualche modo a quello nazista
    http://www.rossoporpora.org/rubriche/vaticano/648-lutero-e-gli-ebrei-una-serata-con-anna-foa-e-daniele-garrone.html
    Vedi Roberto… se ad un certo punto, da qualche parte, gli ebrei pregavano perché le armate cattoliche vincessero su quelle protestanti, magari vuol dire che non eravamo poi così malvagi come ci descrivono oggi certe vignette date in pasto agli italiani… Insomma sembra proprio che qualcosa di meglio della “buca nel bosco” secondo gli ebrei ci fosse.

    Shalom alechem :)

  67. xTonis: :-)

    Grazie, Senm e Francesca.

  68. Va be’, cmq c’e` chi si limita a guardare ed a interrogarsi circa la “buca nel bosco”, e chi prende spunto per dire tutt’altro e spostare la discussione su altri temi ad egli cari.
    :-)

  69. @Fra`: Traspare dai miei commenti che io abbia approvato o condiviso il messaggio implicito della vignetta? Io ho solo cercato di interpretare quelli che potevano essere gli intenti del vignettista, non andando oltre. La vignetta figura estrapolata da un contesto piu’ ampio ma, cosi’ proposta, si presta ad essere interpretata come un’accusa nei confronti della madre Chiesa e anche dei cristiani ligi agli insegnamenti

  70. Dopo secoli torno a scrivere un commento qui su Berlicche, ma credo che segnalare la storia di Israel Anton Zolle possa far parte di questi scambi e apportare qualche cosa al tuo post.

  71. @Alessandro. Sono almeno 2 giorni che ci pensavo…
    (a Israel Zoller, intendo).
    Sembra che si tratti ancora oggi di una specie di tabù, da ambo le parti…

  72. Oltre a quanto ho già linkato più su nei miei primi commenti (l’intervista alla figlia Myriam), segnalo il seguente video curato dal nipote

    Poi, i discorsi da fare sarebbero molto ampi… e non credo siano trattabili più di tanto con semplici commenti. Il video (durata oltre 1 ora) già pone una prima base per chi vuole iniziare ad informarsi sulla vicenda e sulle sue implicazioni, risvolti e quant’altro.

  73. Sono costretto a cambiare nick per intervenire liberamente almeno una volta , visto che sono stato bannato e nessuno , a parte Berlicche, sa se e cosa scrivo.
    1) Non sono Antonio ma lo ringrazio della solidarietà
    2) Francesca, sul sito di Giuliano Guzzo ti ho difesa ed ho criticato il commentatore Luigi in modo molto deciso. Eppure da parte tua nessuna solidarietà contro la mia epurazione qui.
    3) Chi toglie la parola agli altri dimostra solo la debolezza dei propri argomenti. In questo microcosmo Berlicche puoi essere Dio, grazie alla tecnologia, ma fuori di qui devi confrontarti con gli altri ad armi pari, e capisco che sia difficile da accettare.
    4) Tra le regole del blog c’è che non si critica il commentatore ma il commento. Io sono il commentatore e sono stato cancellato: bella coerenza.
    5) Ho piu volte invitato tutti a cercare nelle mie parole qualcosa che fosse contro la dottrine cattolica cosi come espressa dal vangelo, dal catechismo e dalle parole del Papa in carica. Quando somo in disaccordo lo dico espressamente ma mai faccio finta che la Chiesa dica qualcosa di diverso.
    6) Ringrazio tutti quelli che pur criticandomi hanno liberamente partecipato al dibattito. E ringrazio pure Berlicche che ha resistito per vari mesi prima di bannarmi. Resistenza che evidentemente cozzava pesantemente col catattere antidemocratico che cova dentro, evidenziato in ogni sua frase, e che alla fine è inevitabilmente emerso. Bravo , hai comunque fatto uno sforzo a resistere un po.
    7) Non ho altro da dire se non che nessuno ha valutato il fatto che forse la frase sulla buca non era rivolta al convento, ma signficava quello che significa letteralmente , mentre la suora trattiene le bimbe per non farle andare con i genitori verso sicura morte. La vignetta è brutta , ma la malizia con la quale si guardamo le cose è ancor piu brutta.

    Buon Blog a Tutti .

    MenteLibera

  74. Non e’ cosi`, hai toppato: perche’ la suora dovrebbe salvare solo le bimbe e non pure i genitori? Non avrebbe nessun senso un comportamento simile.

    P.S.: da Guzzo ti avevo avvisato che lo stavi indispettendo…

  75. [OT] Ml65 (o chiunque tu sia).
    Nell’argomento in cui mi avevi “difesa” (si fa per dire), più che altro difendevi la tua posizione.
    Ora, su quel tema io NON concordo né con i cattolici cosiddetti “di destra” né con quelli cosiddetti “di sinistra” – in quanto entrambi gli schieramenti, a mio avviso, escludono la visione cristiana (sulla questione in oggetto).
    Inoltre:
    1) ogni blogger decide i ban a sua discrezione.
    2) non ti conosco così bene. Da altri siti/blog ho levato prontamente le tende (e manco li leggo più) quando ho saputo che persone (da me conosciute più di quanto conosca te) nobilissime d’animo ed intellettualmente oneste sono state censurate (anche se non bannate).
    Il tuo “caso” (se così possiamo chiamarlo) invece insospettisce parecchio anche me.

    Nota per Berlicche: se questo mio messaggio OT provocato da Ml65 sta intasando il blog, cancella pure senza farti scrupolo.

  76. Rispondo a Mentelibera.
    Credi che se avessi detto che volevi fare un ultimo intervento non te lo avrei permesso? O che ti abbia bandito per “antidemocraticità”, perché dicevi cose “scomode” (quando non sono altro che la banalità del potere) o per astio personale?
    Nossignore, l’ho fatto perché tu ti sei arrogato, nonostante i richiami molteplici e diretti, il “diritto” di fare quello che ti piaceva. La democrazia senza regole è anarchia: tu hai consapevolmente fatto quello che ti pareva, contando sul fatto che ci passassi sopra come ho fatto tante volte per tanti mesi. Ed anche ora: nonostante abbia detto più volte chiaramente i motivi della tua esclusione, pur sapendo di essere bandito per nulla pentito arrivi qui non chiedendo perdono, ma “chiagnendo e fottendo”. E continuando a fare bellamente i tuoi comodi. Non dai rispetto, non avrai rispetto.
    Vuoi la libertà? Eccotela la tua libertà, la stai contestando solo perché ti colpisce. E’ il tuo comportamento, non te come commentatore, che ha causato la tua espulsione. E non osare dire che non eri avvertito.

  77. Chiedo gentilmente la possibilità di precisare il punto 2 di ML65, visto che mi tira in ballo contro la mia volontà; sperando che Berlicche sia un buon diavolo.

    Sul blog di Giuliano Guzzo non hai difeso Francesca, in quanto – molto semplicemente – non è stata da me attaccata. Per altro non mi risultano nemmeno tue critiche nei miei confronti, dovendo le critiche essere infatti basate sui fatti.
    En passant, niente di più penoso di un maschio che pretenda di esser difeso da una femmina.

    Sarebbe poi norma di buona educazione che le discussioni continuino laddove sono incominciate. Invece è costume tuo, come di altri, andarsene a piagnucolare altrove.
    Tanto, come già ricordato, il superiore di Berlicche non fabbrica i coperchi…

    Luigi
    alias “superbo”, “misogino”, “fedelissimo di Costanza Miriano”, “signorino cittadino”, etc. etc. :-P

  78. x i coinvolti: appunto perché “le discussioni continuino laddove sono incominciate” e perché il tutto è OT e, francamente, poco interessante, chiuderei qui l’argomento.

  79. Mentelibera, voce scomoda? Sei solo un ripetitore del potere dominante che vuole disturbare il più possibile. Fingendo di essere ciò che non è. Butti merda sulla Chiesa ad ogni intervento, poi dici che le devi obbedienza, quando non la segui in niente? Menti sapendo di mentire. Ad ogni ulteriore commento non fai che dimostrare la tua vera natura.
    Sai benissimo che non è per le opinioni che sei bandito, te l’ho ripetuto, ma per l’arroganza nell’ignorare i richiami alle regole.
    Le regole sono fatte per permettere il miglior dialogo, chi non si adegua è perché non vuole la verità ma…altro. Liberissimo di non rispettarle e parlare come ti pare e piace, altrove.
    Commento non approvato.

    E spero di avere finito di giustificare ai troll perché i loro commenti OT sono rimossi.

  80. Dal libro “Il proselitismo giudaico”, Parigi 1875, trad. it. Mantova 1876.
    Rabbino Marco Mortara:
    «Poiché la libera parola è oggimai concessa a tutti, discutiamo ma non dimentichiamo giammai che ebrei, cristiani, maomettani, buddisti, politeisti o adoratori di feticci, siamo tutti fratelli, tutti fatti ad immagine del Creatore, come insegna l’antico ma sempre nuovo libro del Pentateuco». 
    http://www.treccani.it/enciclopedia/marco-mortara_(Dizionario-Biografico)/

    ——————–

    Notare la frase: “Poiché la libera parola è oggimai concessa a tutti”.
    Vabbè, e poi come non notare: “siamo tutti fratelli” – un tema e un’ espressione che neanche oggi viene accettata nella maggior parte del mondo ebraico. (l’uguaglianza degli uomini è accettata dalle fedi non cristiane su un piano solamente civile, non religioso. Ma se qualcuno ha info diverse: ditemelo).

    E ancor più… La posizione sui politeisti e adoratori di feticci può sembrare effettivamente incredibile per un pensatore ebreo dell’Ottocento…
    La lezione evidentemente non si rivolgeva solo ai correligionari: è un libro rivolto a tutti.
    Vuole essere sicuramente anche una lezione religiosa,… e ci fa vedere come la cultura italiana in seguito abbia subito un arresto più che un progresso: Quando mai un ebreo OGGI potrebbe predicare Il Creatore in tivù, sulla base del Pentateuco?
    Sarebbe forse “normale” per un intellettuale ebreo OGGI pubblicare un libro dove esplicitamente indicasse Dio come riferimento assoluto e non come una propria particolare personalissima e opinabile credenza…?

    Il mio ragionamento è sempliciotto, lo so, ma credo che la maggioranza degli over 40 italiani abbia avuto la mia stessa istruzione scolastica: io l’ho capito solo da (molto) adulta che gli ebrei odierni erano “anche” una religione, una fede. I miei insegnanti “laici”, in pratica, dicendomi che gli ebrei erano perseguitati dai nazisti a causa della “razza”, mi avevano essi stessi sempre presentato il popolo ebraico come “razza”. Non c’era nessun altro motivo per cui fossero perseguitati. Solo per la “diversa razza”. Dal punto di vista dei nazisti questo era certamente vero, ma… anche se penso alla cinematografia… ero io orba oppure non ho mai visto un film sulla Shoah in cui un ebreo avesse in mano una Torah o un libro di preghiere, o che parlasse di Dio: il popolo che ha portato sulla terra il monoteismo non parlava mai di Dio??… Sarò stata molto ignorante da piccola e da adolescente (una ignorante che però rimediava sempre il massimo dei voti) ma che “loro” fossero “quelli della Bibbia” io non l’avevo capito. Lo confesso senza problemi. Per molti e molti anni.
    Questa sorta di cortocircuito laicista non viene mai fatto notare.

    Ancora oggi veniamo accusati come “cristiani antisemiti sventolanti il deicidio” ma non è che la società “laica” permetta agli ebrei di esprimersi oltre il … “gruppo razziale”, o di presentare la Bibbia in un modo che vada oltre il documento culturale appartenente ad un gruppo etnico (prestigioso ed affascinante finché si vuole, ma cultura etnica passata remota. Buona per i musei).
    Anche se non viene utilizzata la parola “razza”, il concetto viene fatto comunque passare in ogni altro modo possibile, secondo me. Da razza perseguitata a razza da preservare (tipo riserva naturale o tipo “salviamo i delfini”).
    È proprio vero: l’antisemitismo è qualcosa di strisciante.

  81. Francesca, questo tuo commento è memorabile. Ha espresso compiutamente e pacatamente una realtà che quasi nessuno riesce a mettere a fuoco, me compreso. Complimenti!

  82. @Francesca. Complimenti anche da parte mia; hai messo in luce un aspetto (taciuto e nascosto) della cui importanza non avevo mai tenuto conto. Andrebbe senz’altro indagato di più.

  83. Ago e Toni, grazie per il riscontro. Anch’io ho messo a fuoco questa realtà solo pochi anni fa.
    Rimanendo solo in ambito cinematografico, non posso certo dire di aver visto tutti i film sulla Shoah ma ne ho visti abbastanza… anche produzioni televisive varie… E a meno che io non sia particolarmente smemorata non ricordo di aver visto delle trame narranti di famiglie ebraiche che si riunivano per lo Shabbat (intendo: prima di venire arrestate dai nazisti)… oppure qualche festa in sinagoga… e neanche ricordo scene all’interno dei campi di sterminio in cui si mostrassero ebrei che pregavano (avranno pregato di nascosto ma avranno pregato di certo!) o che mandavano a memoria la Torah per ricordarla ai propri compagni di prigionia… e nemmeno ricordo immagini di scene (prima della prigionia) in cui si vedessero indossare una kippah o un tallìt per recitare uno Shemà… O nonni che insegnassero la storia di Abramo o di Mosè ai nipoti… E la Terra Promessa? Mai. Neanche un accenno.
    Insomma: chi erano questi “ebrei”? Sembravano un gruppo sociale identificato non si sa bene in che cosa e da che cosa… Si potrà obiettare che “era scontato”, ma per chi oggi ha 30, 40 e 50 anni, non credo proprio che lo fosse come cultura generale acquisita.

    Può essere pure che qualche scena del genere sia presente di sfuggita in qualche film ma generalmente non viene presentata un’identificazione Ebrei-Bibbia-Parola di Dio.
    Eppure la loro maggiore missione sulla terra è quella – e mi risulta che ci tengano abbastanza.

    Sì, Toni, andrebbe certamente indagato di più. Mi si aprono “molte finestre” proprio ora mentre scrivo (perché da alcuni anni ci rifletto) e non si può riassumere qui in brevi commenti tutti gli aspetti della questione. Quindi invito chi legge a pensarci un po’, anche partendo dalla personale esperienza (di scuola, di ambienti vari frequentati, di cinema, di libri,di conferenze,..).

    Un’altra cosa che mi ha colpita ultimamente è stata scoprire / riscoprire come alcuni personaggi (della scienza, della politica, della storia, dell’imprenditoria, della letteratura) fossero ebrei e che a scuola (scuola laica-laicista anticristiana) non me l’avessero neanche mai accennato. Ad esempio, per la letteratura, si era soliti fare dei raffronti di certi autori rispetto alla società cristiana (e/o a conflitti con la chiesa, con la morale cattolica) … oppure si dava risalto alla visione del mondo atea, secondo precise scuole filosofiche (che riconosco solo adesso) … ma, eccezion fatta per i racconti dei campi di sterminio, io non ricordo che mai un prof laico-laicista mi abbia insegnato “questo grande autore è ebreo”.
    Mentre era normalissimo che si facesse presente se un autore era un cristiano bigotto (buu buu!) oppure, additato a modello, se era un anticlericale che pagò cara la sua “santissima” missione di liberazione dai cattolici.

    Adesso ho fatto un po’ di minestrone… giusto per invitare all’approfondimento.

  84. Non so se Götz Aly (nel suo libro “Perché i tedeschi? Perché gli ebrei?”) abbia ragione quando afferma che le origini dell’odio antiebraico siano nel portato direi unico di un nome, “ebreo”, che evoca tutto ciò che i popoli sempre desiderano (e, nell’Europa del ‘800, i popoli germanici in particolare): una radice antica, una lingua una religione un carattere e delle tradizioni condivise.
    Non ho letto il libro, ma sono convinto che l’invidia e la frustrazione crescente per il successo che una minoranza sembra facilmente ottenere, si sia trasformato rapidamente in odio sociale quando, persino nella democratica repubblica di Weimar, una prestigiosa università definisce “scientificamente” questa minoranza di successo “stirpe bastarda, totalmente avulsa dal contesto europeo, caratterizzata dalla sorprendente capacità di entrare nella mente degli altri uomini e guidarli secondo il loro volere”.
    Insomma per Aly c’è alla base il bimillenario pregiudizio religioso cristiano, ma a scatenare l’odio c’è soprattutto l’invidia sociale facilmente canalizzabile, in quel contesto di gravissima crisi economica del ’30, contro un popolo disperso ma fiero e coeso e, soprattutto, relativamente ricco e competitivo.

  85. Gli ebrei furono espulsi da Roma nel 139 AC con l’accusa di “infettare la morale romana”. L’imperatore Tiberio, nel 19 DC, ordinò loro di bruciare tutti i paramenti sacri e mandò i maschi in Sardegna, ufficialmente pe combattere il brigantaggio, in realtà per farli fuori (non era molto salubre, allora). Le accuse che troviamo oggi sono simili a quelle che, ancora prima, muovevano loro i greci…
    Alla faccia del “pregiudizio cristiano”.

  86. ma a scatenare l’odio c’è soprattutto l’invidia sociale…verso un popolo relativamente ricco e competitivo.

    Analisi centrata. L’olocausto mica l’hanno perpetrato gli antichi romani…

  87. Prima gli ebrei, poi fu la volta dei cristiani.
    A partire dal 200 dc e fino all’editto di Serdica la religione cristiana fu considerata da Roma un crimine contro lo Stato, con decine di migliaia di martiri.

  88. Ma tutti gli smemorati che fanno delle “giornate della memoria” un’occasione non per difendere il popolo ebraico ma per dare addosso alla Chiesa e ai cristiani, non si vergognano di paragonare i centri di raccolta dei migranti ai campi di sterminio, le politiche dei partiti conservatori sull’immigrazione a quella “della Germania nazista anni’30”; non si vergognano di paragonare il governo Trump e Israele stessa alla Germania di Hitler…
    Tutto questo non è che un modo nuovo per screditare, banalizzare e infine negare la Shoah, fruttandola come cinica arma politica.

  89. Sara’ una sparuta minoranza. In quanto a Trump, bisogna ammettere che abbia piu’ di una “pecca” e che sia tutto, fuorche’ cristiano. E quando, replicando al famigerato burattino nordcoreano afferma che il suo pulsante nucleare e’ piu’ grosso, manifesta tutta la sua misera statura di leader.

  90. Relativamente all’antisemitismo nell’impero romano un articolo (da parte ebraica) che trovai tempo fa sostiene che era l’attivismo proselitista degli ebrei a dare fastidio allo status quo della società romana
    http://www.kolot.it/2009/05/14/la-conversione-2-il-proselitismo-nella-storia/
    Al di là di come viene presentato il cristianesimo in quel sito, fatto sta che probabilmente i due “proselitismi” per un certo periodo si fecero “concorrenza” tra loro… ed erano accomunati (decennio più, decennio meno) dalla persecuzione da parte del mondo romano e pagano. Dopodiché il cristianesimo è passato ufficiale e le cose sono cambiate.

    Comunque l’antisemitismo è nato con gli ebrei stessi… e una parte l’abbiamo ereditato noi, visto che dal popolo ebraico nasciamo.

    —–
    Altro tema.

    …Secondo me noi cattolici dovremmo rimanere più equidistanti da certa politica pro o contro Israele. Come? Non ne ho la più pallida idea (perché capisco poco di politica).
    Ma ad esempio: pur essendo io pro Israele, come non vedere certi errori…? Rainews ok sarà anti israeliana ma ha mostrato la condizione di migliaia di anziani (molto anziani) sopravvissuti della Shoah, residenti in Israele, abbandonati del tutto dallo Stato (che celebra la Memoria!) ed assistiti da giovani volontari israeliani che li riforniscono di cibo e delle minime assistenze necessarie a tirare avanti… Devo dire che sono rimasta abbastanza impressionata da questi vecchi in condizioni pietose, ancora sofferenti dopo tanto patimento … e colpita anche da questi giovanissimi che si sono organizzati per assisterli… Ma come non vedere che perfino Israele ormai usa la Shoah come propaganda e nulla più… ?

  91. Sempre su Kolót parlano dell’ “antisemitismo di sinistra”.
    http://www.kolot.it/2018/01/25/da-fourier-a-george-sand-ecco-gli-antisemiti-di-sinistra/

    Comunque: chi, per partito preso, è contro gli ebrei… Ha caratteristiche così diverse da chi, per partito preso, è contro i cristiani o i musulmani?
    Secondo me… tendenzialmente no.
    Mentre se andiamo sul piano spirituale e/o teologico: sì, in quanto ci sono forze che vogliono combattere l’essenza della vera umanità, quella voluta da Dio
    (e rifiutata da molti uomini).

  92. Altra analisi corretta: la strumentalizzazione e’ bipartisan.

  93. Per completare il discorso: l’umanità voluta da Dio è espressa nel giudaismo e poi più compiutamente e pienamente nel cristianesimo. Quindi antisemitismo ed anticristianesimo non mancheranno mai da questo mondo.

  94. Grazie, Francesca, per i contributi.

    Roberto, (OT) purtroppo mostri di non avere capito niente di Trump e della sua politica, ma non ti si può dare tutta la colpa visto la massiccia disinformazione nostrana che prende tutte le notizie dai suoi mortali nemici. Trump è stato quello che ha ripristinato il Prayer Breakfast cristiano e gli auguri di Natale (e abolito i seasonal greetings tanto politically correct dei Clinton e di Obama). E’ il primo Presidente che ha parlato alla marcia della vita. Può non piacere lo stile, che comunque ha un suo perché, ma al confronto dei suoi avversari che hanno cercato in tutti i modi di asservire o cancellare il cristianesimo è tutt’altra pasta.
    Non facciamoci ingannare dalle fake news. Andate alle fonti, non ai ripetitori acritici del NYT.

  95. Fra’ tu dici che l’umanita’ voluta da Dio sia espressa nel giudaismo, ma
    un insigne filosofo, profondo conoscitore dell’ebraismo, (Angelo Lancellotti, Matteo, Edizioni Paoline, pag. 269), ritiene che le quattro parabole conosciute come: “gli operai della vigna”, “i due figli” , “I cattivi vignaiuoli” ed “Il convito nuziale” , non avrebbero come tema il sacrificio ma enuncierebbero la sostituzione del giudaismo con un altro popolo che dara’ frutti a suo tempo, (i cristiani). Il vero significato delle parabole sarebbe questo: la sconfessione e la sostituzione di un popolo che si sentiva privilegiato, dimentico che la ricompensa divina non riconosce posizioni di privilegio, con un popolo futuro.
    Che ne pensi?

  96. @Berlicche: Nel giorno del giudizio Dio, dirà a quanti hanno praticato l’ospitalità: “Venite e, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ero pellegrino e mi avete ospitato”. (Dal Vangelo).
    Non si dimentichi quanto scriveva Clemente verso la fine del I secolo d.C., sul potere salvifico dell’ospitalità: “Per la sua fede e l’ospitalità da lui praticata fu donato ad Abramo in vecchiaia un figlio e per la sua ospitalità e la sua pietà Lot poté fuggire salvo da Sodoma. Per la sua fede e l’ospitalità da lei praticata fu salvata Raab la meretrice” (Prima lettera ai Corinti 10,7; 11,1; 12,1).
    Ancora: secondo Diogneto, per noi cristiani “ogni terra straniera è patria e ogni patria è terra straniera” (cf. 5,5)
    Basti questo a classificarlo “come non cristiano”… [argomenti OT, ma precisazione altrettanto necessaria]

  97. @Roberto. Non so se e quanto siamo OT… nel caso ce lo dirà Berlì.
    Comunque NON credo alla teologia della sostituzione.

    1) perché molti ebrei (anzi le colonne umane di fede ebraica) hanno costituito la Chiesa nascente. Quindi si tratta di “estensione”, compimento, proseguimento del piano divino. Non di “sostituzione”.
    2) il piano divino si sta ancora svolgendo. Adesso.
    3) noi non ci denominiamo “ebrei” solo perché storicamente è accaduto che ci siamo denominati “cristiani”… ma la nostra fede è sostanzialmente l’ebraismo/giudaismo giunto al compimento. Ultimo profeta Giovanni Battista. Messia Gesù. Conclusione di una fase della Storia della Salvezza.
    4) l’apparente “sostituzione” di popoli in realtà è un continuo… dinamismo. Esempio: quando noi rinneghiamo (con i fatti) il nostro essere cristiani, non veniamo forse “sostituiti” pure noi? Certo!
    La nostra teologia (al contrario di quella protestante) dice che la salvezza può essere negata ad un battezzato e concessa ad un non-battezzato che si trovi (per grazia) in grazia di Dio.
    5) con il passaggio all’universalismo non è che si può parlare propriamente di “sostituzione” di un popolo con un altro. Per noi, tramite la presenza della Chiesa sulla terra, si può salvare chiunque, anche se non lo sa. Se proprio si vuol chiamarla sostituzione: noi praticamente sostituiamo TUTTE le fedi incomplete presenti sulla terra… Non solo quella ebraica “primitiva”.
    6) gli ebrei rimangono comunque “privilegiati” perché è innegabile che la Rivelazione è stata data a loro – TUTTA. Sia quella di Mosè. Sia quella di Gesù.
    Sono inoltre privilegiati per la posizione che hanno indubbiamente (anche economicamente) sulla terra.
    Ma d’altra parte lo è anche l’Occidente cristiano.
    7) il privilegio è, come tu accenni appena, un SERVIZIO a Dio. Dipende da ciò che si fa con quel privilegio. Fintanto che rimane “al servizio” non si viene sostituiti. E ciò vale anche per noi. Gli episodi evangelici che citi sono un monito per tutti.

  98. Roberto, credo che tu tenda a confondere l’ospitalità con la gestione dei flussi migratori o della cittadinanza. Checché qualcuno dica, sono due cose parecchio differenti. Dovresti fare un po’ attenzione nei tuoi giudizi, sai: sarai giudicato nello stesso modo.

  99. Rob. Per tornare all’ “umanità espressa nel giudaismo”, rimane comunque nei secoli dei secoli:

    – l’affermazione che tutti, almeno in teoria, sono uguali davanti a Dio (regnanti, sudditi, sacerdoti, tutti quanti) e devono rispettare il Decalogo senza eccezioni.

    – la prima distinzione tra uomo e animale (Abramo, sacrificio di Isacco) che mette un abisso rispetto alle altre religiosità dell’epoca
    (o almeno inizia a metterlo)

    – il Dio personale che risponde all’Uomo, fino al singolo soggetto con le sue esigenze “quotidiane”…

    – la prima coscienza / consapevolezza di essere SCELTI da Dio – consapevolezza che poi passa nel cristianesimo. [entrambi, ebrei e cristiani, affermiamo che siamo “sale e luce” della terra, e che… “Dio ci ama molto”]

    – missione: portare nel mondo la legge di Dio, portare un “equilibrio” tra terra e cielo – con la collaborazione attiva dell’Uomo. Insomma l’uomo assume una certa importanza, con conferma divina.

    Certamente l’umanità affermata dal cristianesimo non ha confronti (per ovvi motivi)… Ma il seme iniziale è già nel giudaismo.

    Che ti pare?

    ———-

    Grazie Senm!!!!

  100. @Fra`: Si, posso essere d’accordo.

    @Be’:Chi costruisce muri, e definisce paesi di m….le nazioni da cui si migra, si rivela per quello che e’, senza tante perifrasi. E non puo’ dirsi cristiano…

  101. Mi sa che la contemporanea fissazione per i muri darà da pensare agli storici del futuro (se riusciranno a esserci).
    http://www.occhidellaguerra.it/muri-nel-mondo/

  102. Caro Roberto, come ti ho detto non dovresti fermarti alle interessate ricostruzioni di coloro che, sotto qualsiasi aspetto si guardi, sono nemici del cristianesimo e tuttavia non si astengono di accusare gli altri di quello che loro stessi in prima battuta hanno creato. Dovresti sapere chi quel muro lo ha progettato e messo su, molto prima di Trump; e mi auguro che dalla tua bocca o dai tuoi pensieri non escano mai epiteti riguardo altri paesi che potrebbero pregiudicare il tuo essere cristiano, se questo è il metro. Da parte mia li ho sentiti da quegli stessi migranti, che in effetti se avessero trovato soddisfacente la loro patria non sarebbero mai partiti.
    Trovo molto interessante il pensiero rigorosamente a senso unico che esprimi, che tende ad ignorare del tutto gli altri ambiti per confinarsi in ciò che, in questo momento storico, è stato scelto come “peccato” peggiore.

  103. Pressappoco sono allineato con Papa Francesco anche se riconosco che lui sia “peggio di me”. Leggendo i vari blog “cattolici” pero’ sulla questione migranti sono tutti contro il Pontefice, Bassetti (si veda da Guzzo) e mons.Paglia. Oh, io sto con gli ippopotami! (da intendersi come pezzi grossi)
    😉

  104. Più che al Pontefice, cerchiamo di non essere allineati con il racconto che ne fanno i laicisti. Che vorrebbero ad esempio che si tacessero cose come questa:
    https://labiancatorrediecthelion.wordpress.com/2018/01/28/brownback-il-cattolico-ambasciatore-della-liberta-religiosa/

  105. Secondo me dovremmo considerare anche un altro aspetto… (si può considerarlo da diversi punti di vista, quello più immediato …e quello di una vista lunga di Francesco e della Chiesa in generale…). Non dico che dobbiamo considerare solo questo aspetto ma tenerlo presente sì, e di fronte ad una situazione di fatto magari dare un nostro contributo… Chessò… regalare qua e là qualche Vangelo?

    http://www.amicidilazzaro.it/index.php/le-nuove-catacombe-degli-islamici-convertiti-al-cattolicesimo/

    http://www.amicidilazzaro.it/index.php/noi-ex-musulmani-viviamo-nel-terrore/

  106. http://www.amicidilazzaro.it/index.php/quando-un-vescovo-cattolico-battezzo-il-padre-musulmano/

    Leggete anche le seguenti storie perché son proprio belle (negli ultimi anni Gesù, Maria e i nostri Santi sembrano abbastanza attivi in sogni… come dire… ecumenici 😊😊 )
    http://www.amicidilazzaro.it/index.php/la-sfida-dei-cristiani-venuti-dallislam-parte-ii/

  107. Si, ho conosciuto figli adolescenti di immigrati, perfettamente integrati nei costumi della nostra societa` e che hanno abbracciato il cattolicesimo. Un ragazzotto di origini marocchine, che conosco sommariamente, un giorno se n’e`uscito: “la religione giusta e’ la vostra, credo anch’io””. Io, sorpreso, mi limitai a dire che si crede tutti in un unico Dio, perche’ sapendo dell’ortodossia islamica dei suoi, temetti per la sua sorte…non mi spinsi oltre.

  108. Praticamente il santo (tra te e lui) in quel momento è stato lui…

  109. Un link per Francesca, a proposito delle cose che si dicevano più su.
    http://www.storicireligiosi.it/ebrei/default.asp

  110. Il “ghetto” fu inventato a Venezia nel 1500 (ma già c’era la Giudecca) per proteggere gli ebrei. Come d’altra parte ai tedeschi e ungheresi la Serenissima imponeva di chiudersi di notte nel “Fondaco dei Tedeschi”… Altrove all’epoca erano i cristiani a doversi proteggere in quartieri isolati e chiusi…

    http://www.linkiesta.it/it/article/2012/01/29/quando-a-venezia-gli-ebrei-chiesero-un-ghetto-per-proteggersi/6152/

  111. Quando i muri servivano a qualcosa…

  112. @Senm. Grazie, ricevuto. Non conoscevo quel sito. Interessantissimo.

    @Toni. Concordo che una visione più equilibrata dell’attuale (ideologica) sulle relazioni ebraico-cristiane sia necessaria (e il tuo link si esprime benissimo in tal senso).
    Allo stesso tempo io eviterei di andare troppo in estremismi opposti, altrimenti fra un po’ ci ritroveremo a dire che nel Medioevo o nell’Ottocento ebrei e cristiani andavano a fare la gita di Pasquetta insieme 😁 mangiando focacce ecumeniche (con ricetta stabilita da rabbini e frati domenicani).

    Mi spiego: per me è normale che in tempi passati, in generale, ci fosse RECIPROCA antipatia (talvolta anche odio, e magari anche fomentato da motivi extra religiosi). …Intendo dire che non è necessario tentare di dimostrare chissà quali rapporti idilliaci. Vanno bene anche quelli più normali di vita quotidiana, con relativi pregiudizi da ambo le parti.
    Comunque ora sto capendo dalle varie letture perché qua in Veneto ci fosse in effetti storicamente un po’ meno tensione con le minoranze ebraiche…

    Quello che mi manca del puzzle che sto ricostruendo è tutta la questione finanziaria. “Si dice”, in generale, che il mondo cristiano abbia affidato il “settore prestiti ad interesse” agli ebrei. Ecco: io non l’ho ancora studiato / affrontato. Domanda: in base a quale norma noi cristiani non potevamo fare prestiti ad interesse? (visto che oggi li facciamo).
    So anche che Tommaso d’Aquino (in una sua lettera che purtroppo non riesco più a trovare online) rispondeva ad una nobildonna francese dicendo che gli ebrei avrebbero volentieri fatto altre professioni se in quella zona (francese) non li avessero esclusi da qualsiasi attività eccetto che dal settore dell’usura…

    …già da tempo mi sono un po’ fatta l’idea che sia il cristianesimo che l’ebraismo italiano (grazie principalmente alla Chiesa romana / italica) avessero creato uno dei migliori “laboratori” culturali al mondo… Probabilmente tutti i semi li abbiamo ancora…

  113. @Francesca. «“Si dice”, in generale, che il mondo cristiano abbia affidato il “settore prestiti ad interesse” agli ebrei. … Domanda: in base a quale norma noi cristiani non potevamo fare prestiti ad interesse? (visto che oggi li facciamo).»

    E’ una questione un po’ estesa e vado di fretta. La condanna era per il prestito con interesse usuraio. Per aggirarla noialtri ci inventammo, per dirne una, la lettera di cambio, antenata della carta di credito.
    Comunque di grandi banchieri cristiani (senesi, fiorentini, lombardi etc.) era piena l’Europa medievale. E i Monti di Pietà (intesi come banche) li hanno inventati i Francescani dell’Osservanza con san Bernardino da Siena.

    http://www.rmojs.unina.it/index.php/rm/article/view/4757/5347
    http://alleanzacattolica.org/lusura-e-la-morale-sociale-cattolica/

  114. Grazie davvero! Finalmente ho punti di partenza affidabili da leggermi con calma. Questi sembrano seri, grazie grazie! 😊
    Sono anni che rimando l’argomento proprio per la sua estensione, e mi serviva un buon consiglio per il primo approccio. Intanto comincio… 😊

  115. @ ancora per Francesca. In genere sugli ebrei nel medioevo in Italia centrale va letto Ariel Toaff (in particolare i molti libri scritti prima del controversissimo ultimo).
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ariel_Toaff

  116. Sì, ricordo il caso. Qualche anno fa ho letto parecchio materiale online.
    Grazie ancora.
    La mia lista-acquisti di libri ultimamente comincia ad essere infinita 😆

  117. Francesca, è un problema diffuso, credimi ;-)

  1. Pingback: Le perle bisogna andarsele a cercare – il sapore di tutti e trentasette

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: