L’astronomo e il Grande Botto

Nel 2001, in occasione della morte dell’astronomo Fred Hoyle, Repubblica ne pubblicò un necrologio intitolato “Fred Hoyle l’uomo che inventò il big bang”. Sarebbe difficile trovare un titolo più fuorviante. Infatti, come si può peraltro leggere più avanti nell’articolo, “Hoyle era il più ferrato e caustico avversario della teoria del “big bang””. Quello che inventò fu il termine, “Grande Botto”, inteso in senso derisorio. Con il quale non è vero che “confutò la teoria” dato che, come mi fa notare l’amico Antudo che mi ha mandato una dettagliata disamina di quell’articolo, “una teoria non può essere confutata da una parola, almeno non in ambito scientifico”.

Nel pezzo del giornale leggiamo che
«Hoyle può essere ricordato come l’astronomo che guidò una rivoluzione nell’astrofisica britannica, contro l’accettazione acritica dell’ ortodossia cosmologica», ha scritto il Times. Fred Hoyle era forse il più grande degli scienziati “eretici” della sua generazione.”

“Mah!”, mi replica il lettore, “Fu per anni il maggiore oppositore della teoria che si dimostrò vera, l'”atomo primigenio” del prete gesuita G. E. Lamaitre. Hoyle battezzò malignamente tale teoria “Big Bang”. L’ortodossia allora riconosceva l’universo eterno ed infinito, con tutte le conseguenze filosofiche che esso implicava. Il Big Bang frantumava questa visione dogmatica ed indimostrata. Hoyle fu un coerente sacerdote del fideismo nell’universo eterno, contro le nuove evidenze.” Altro che eretico, altro che rivoluzione.

“A questa teoria Hoyle contrapponeva l’ ipotesi dello “Steady State”, di un universo stazionario eguale a se stesso nell’eternità”, continua Repubblica.

“Un’ idea sbagliata che presumeva creazione continua di materia dal nulla quantistico.”, fa notare Antudo. “La teoria fu inventata ad hoc per opporsi già dall’indomani della sua presentazione a quella del big bang che creava incubi ad ogni ateo osservante. L’uomo, per la prima volta della sua storia provava scientificamente che Tutto aveva avuto un inizio. La più grande scoperta della storia”, per la quale, e non contro la quale come opina Repubblica, continuavano ad accumularsi prove.

Non è la sola idea azzardata che l’astronomo portò avanti. “Aveva dedicato articoli e libri per dimostrare che era impossibile che la vita fosse nata sulla Terra: «Che quella faccenda complicata e complessa che è una cellula sia nata spontaneamente e per caso sulla Terra ha la stessa probabilità che un tornado, passando su un deposito di rottami, ne tiri fuori un Boeing 747 perfettamente funzionante». Per l’ astronomo Hoyle, infatti, non v’ era dubbio che la vita provenisse dallo spazio e fosse stata inseminata da qualche asteroide”

Ora, aveva ragione sulla prima parte, ma parlando di asteroidi “non era che spostare il problema, non trovare una soluzione. (…) L’ateismo dogmatico ama mettere la sporcizia sotto il tappeto. Uno scienziato dovrebbe solo dire la verità: la scienza non sa come sia nata la vita. Punto.”

Forse oggi non ci rendiamo conto di quanta rabbia abbia suscitato la teoria, ormai largamente provata, del Big Bang, in quella comunità scientista che aveva sempre ridicolizzato il racconto della Genesi. Ciò che si asseriva essere solo nella migliore delle ipotesi un racconto allegorico trovava inaspettatamente conferma proprio da quella scienza che avrebbe dovuto, secondo loro, smentirlo. Così come oggi si possono agevolmente trovare articoli che raccontano di quella o quell’altra reazione chimica che avrebbe dato origine alla vita, quando non ci si è mai neanche avvicinati a creare sperimentalmente in laboratorio il più semplice dei viventi. E una teoria senza esperimenti che la provino è fuffa. Hoyle era il paradigma dello “scienziato” ateo che si oppone all’evidenza.

Sia per la nascita dell’universo che per quella della vita scienziati e filosofi un pochino più onesti intellettualmente ipotizzano una causa trascendente: l’Universo creato da Qualcuno che non è Universo, la vita da Qualcuno che vive in modo differente da noi. E’ una ipotesi. Oh, come sarebbe bello se quel Qualcuno venisse tra noi, in carne ed ossa, per confermarla di persona…

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 gennaio 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 23 commenti.

  1. L’ha ribloggato su Webwerf titel.

  2. L’ ateismo è la più dogmatica di tutte le religioni.

  3. Totalissimamente offtopic ma interessante per chi vuole farsi una risata http://incomaemeglio.blogspot.it/2018/01/gente-che-non-risponde-alle-mail-ma.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

    capisco se il mio commento viene moderato/cancellato.

    Cheers

    “Oh, come sarebbe bello se quel Qualcuno venisse tra noi, in carne ed ossa, per confermarla di persona…”

    Oddio sai che figata succedesse? :3

  4. Hoyle, con altri, promulgo’ la “teoria dello stato stazionario” sostenendo che nulla fosse mai stato creato ma che il tutto si rigenerasse e consequenzialmente si espandesse nell’infinito e all’infinito; teoria poi sconfessata nel 1964, dalla scoperta della radiazione cosmica di fondo, dimostrante che ci doveva essere un principio scatenante la vita. Queste disquisizioni prive di coerenza aletica, a mio avviso non mettono in crisi il concetto di Dio, perche’ il concetto di Infinito Assoluto sfugge totalmente all’analisi e al rigore logico-matematico. Queste teorie, rimangono appunto solo teorie e, in quanto tali, non possono escludere l’esistenza del Creatore, di Colui che e’ l’autore della logica ortodossa che regge il mondo. Tutto e’ logico, sosteneva Einstein e, pertanto se cosi’ e`, ci deve essere necessariamente un’autore poiche’ dal caos non e’ possibile derivare alcuna logica. Oltretutto, circa 2000 anni fa’, fummo tutti “comprati” e riscattati a caro prezzo dal Creatore che, con quel sacrificio largamente preannunciato, dimostro’ la nostra appartenenza al Divino e che pertanto non si possa disporre a piacimento della vita come se fossimo creature nate dal nulla e tendenti verso il nulla. Quel sacrificio, ha conferito un significato a tutta la creazione e, all’uomo, la consapevolezza di un destino meraviglioso.

  5. Capita ogni tanto di leggere in rete qualcosa di interessante e “pieno” al di là delle opinioni strettamente personali spacciate per universali. Complimenti.

  6. Visto che è uscito il tema “intellettuali atei” non posso non condividere una striscia satirica su Scalfari in visita dal papa sulla quale ho riso per diversi giorni a momenti alterni.

    Premesso che il vignettista è anch’esso un ateo militante e di solito quando si tratta di Chiesa è piuttosto offensivo e superficiale, in questo caso ha dato molto spazio a questo istinto anticlericale.

    Semmai è un po’ eccessivo nei confronti di Scalfari, perché non si dovrebbe scherzare su un anziano per la sua anzianità.

    Però la striscia è davvero gustosa, ancora di più se prima di leggerla riguardate quella strana intervista di Scalfari di qualche mese fa in cui domandava al papa di Spinoza e Pascal.

    Fatta questa premessa,

  7. Circa 7 o 8 mesi fa`, ho scritto a Scalfari per convincerlo ad abbracciare la religione (cattolica), argomentando e spiegando la convenienza. Avro’ fatto bene? Oppure sono stato solo un ingenuo?
    📿👞

  8. Mah, Roberto, sarà stato un gesto che rientra nel “consigliare i dubbiosi” o nel “dare le perle ai porci”? Se hai avuto questa intuizione, magari dopo averci pregato su, direi che hai fatto bene.

    Per l’idea che mi sono fatto è piuttosto Scalfari che cerca di far convertire il cattolicesimo alla sua religione.
    Cercando di leggere tra i suoi pensieri di questi ultimi tempi, per quanto un po’ confusi, pare che punti molto sull’immanentismo, il che ha un senso tenendo con del suo percorso.
    Infatti, se l’universo stesso è Dio, morendo la tua coscienza entra a far parte di questa mega-coscienza/organismo che è la realtà tutta, giusto? Quindi sei eterno, anzi sei Dio stesso (o almeno una minuscola parte di Lui). Quindi è un modo per cercare la Vita Eterna, ma in modo fusionale, senza un rapporto con un Tu.
    Quindi, corollario non di poco conto, non avrai nessun giudizio, nessun rendere conto di come hai speso la vita da essere umano pensante. È come voler andare in Paradiso senza rinnegare nulla di te stesso, perché tutto è parte del Tutto.
    Il problema del Cristianesimo (problema tanto maggiore quanto manto maggiore è l’innamoramento per il sé) è proprio questa richiesta che fa di rinnegare se stessi per rientrare in se stessi.

  9. @Zimisce: ma che hai detto?
    🤔?

  10. Una buona trattazione (che riflette anche sul “concordismo”) mi sembra la seguente su disf.org
    http://disf.org/lemaitre

    Berlicche, se vuoi, correggi e metti il nome giusto: (Georges Edouard) Lemaître.

    Aneddoto.
    Gruppo di catechismo parrocchiale quarta/quinta elementare.
    “Voi sapete chi ha scoperto l’America?”
    “siiiiii” (seguono risposte)
    “Voi sapete che cos’è il Big Bang?”
    “siiiii” (seguono risposte)
    “Allora sicuramente sapete chi ha scoperto il Big Bang… perché da quanto mi dite è anche più importante dell’America. .. Chi ha scoperto il Big Bang?”
    … … (silenzio)
    “Non lo sapete…? Oh… e come mai non lo sapete? Ok ve lo dico io, così poi potete insegnarlo anche alle maestre”

    Nota. La lezioncina ai bambini andrebbe fatta tenendo sottomano la mega foto di Lemaître pubblicata sul catechismo di Prima Comunione di Botta – Lonardo, volume 1. Oppure con uno smartphone dove si può mostrare la foto del prete-scienziato.

  11. @Roberto

    Poco chiaro? Si vede che ho fatto come Scalfari! Riprovo.
    Volevo dire che la fissa dell’immanentismo (Dio è la natura stessa, eterna, immutabile ecc… cfr Spinoza) ce l’ha facilmente chi butta fuori Dio dalla porta ma vorrebbe tenersi l’eternità. In fondo significa trovare consolazione nel pensiero che dopo la morte continuo ad esistere (sparso qua e là) come parte di questo universo-Dio, perché nulla si crea e nulla si distrugge e tutto si trasforma.
    È un po’ il credo più diffuso tra gli scienziati (Einstein disse: credo in Dio, nel Dio di Spinoza) e nella canzone di apertura de “il re leone.

  12. @zimisce.
    Quello che non mi è chiaro è come questi “panteisti” (domanda per mia cultura: va bene accomunare panteismo e immanentismo o ci sono differenze?) – comunque non mi è chiaro come questa filosofia si possa conciliare con la condanna (morale? etica? o che?) di alcuni personaggi storici. Vedi ad esempio il nazismo… o stalinismo o ideatori di genocidi…

    Ecco, alle volte io ho chiesto a questi panteisti di spiegarmi COME certe “coscienze” entrerebbero nella coscienza “universale” ma non ho compreso tanto bene. Sembrerebbe che a tutti i malvagi persistenti nella malvagità, ad un certo punto, in altra dimensione (aldilà), verrà spiegato che erano cattivi ma che adesso diventeranno buoni… e andranno “in fusione” …
    Se è così, non riesco a capire perché allora se la prendono tanto con i “cattivi”.
    Intendo dire che non mi è chiara la dinamica psicologica (oltre che filosofica) di chi la pensa così.

  13. Nota per zimisce.
    Per evitare fraintendimenti.
    La mia domanda è diversa rispetto a quella di Roberto.
    Io ho capito bene quello che hai scritto fin dall’inizio.
    La mia domanda è per tentare di distinguere un aspetto particolare di tutto il discorso.
    Grazie

  14. Cmq Scalfari, quando si esprime e’ tutt’altro che astruso e farraginoso. Ok, Zimisce (che vuol dire? nda), ora e’ tutto piu’ chiaro…almeno credo.
    Bye bye🖑👋

  15. @Roberto
    Ho letto pochi articoli recenti di Scalfari e mi sono sembrati un po’ confusionari (soprattutto quello da cui è tratta la striscia). Diciamo che per questi ultimi anni la confusione si può attribuire all’età, tu forse l’hai conosciuto prima.
    Zimisce è un nick che ho preso da un manuale di storia bizantina 10 anni fa, principalmente perché mi erano simpatici i bizantini e perché il mio vero nome inizia con A, per cui mi ha attirato la distanza alfabetica.

  16. Vediamo se questa volta ho capito: siccome apprezzi i bizantini, hai mutuato un nome da manuale passando dalla “A” alla “Z”…ma non certo per mantenere le distanze, poiche` apprezzi i bizantini…trovo il tutto molto logico. Grazie.

    😴

  17. @Francesca
    Forse qualcuno più ferrato in filosofia mi correggerà, ma confrontando un po’ di definizioni direi che panteismo e immanentismo sono quasi la stessa cosa. Solo che il primo è una visione religiosa, il secondo una posizione filosofica. Come religione di solito rappresenta una fase molto arcaica del pensiero, quando gli uomini vedevano la divinità in ogni luogo. Si può pensare agli dei Mani dei Romani, o alla divinità fluviale invocata all’inizio dell’Odissea (Odisseo vede un fiume e dà per scontato che vi abiti un dio a cui rivolgersi), o al Grande Spirito di cui parlavano gli indiani d’America e a tutte le religioni cosiddette “animiste”. L’immanentismo che va in voga oggi non comporta un’attitudine religiosa (non credo che Spinoza invocasse l’Universo), ma molti vanno in quella direzione con tutto il discorso della Madre Terra/Gaia.
    Per quanto riguarda il discorso etico penso che in effetti ci siano delle contraddizioni. D’altra parte non stiamo parlando di una religione organizzata, ma di un “sentire” prevalente, quindi possono essere tante “eresie” quante persone. Però alcuni tratti comuni si possono cercare.
    Ovviamente il malvagio (la cui definizione può variare, ma sui personaggi che citi la concordanza è molto ampia) in una visione immanentista non va incontro a nessuna “resa dei conti” dopo la morte e il suo destino sarebbe identico a quello dei giusti. Su cosa debba aspettarsi un persona del genere al momento del dissolversi in questo Universo/Dio/coscienzacollettiva è difficile a dirsi. A rigor di logica, questo Dio/Universo di cui torniamo a far parte non ha nessun senso di bene di male. È l’Universo, tutto quello che c’è semplicemente esiste. Non gli importa di sé e non gli importa dei suoi frammenti pensanti, né di quello che fanno i suoi frammenti pensanti.
    Questo però offende l’innato senso di giustizia che c’è nel cuore dell’uomo, quindi mi pare che questo nostro “pensiero religioso immanentista” di oggi cerchi delle compensazioni.
    Per esempio mi colpisce la rapidità con cui l’idea di “karma” si è diffusa in Occidente, questa sorta di fortuna o sfortuna legata alle buone o cattive azioni che si compiono durante la vita. E che tra l’altro non c’entra nulla con il concetto dell’Induismo da cui prende il nome. Il karma degli Hindù è un compenso per le buone e le cattive azioni che si riceve DOPO la vita, come “salita” o “discesa” di livello nel ciclo delle reincarnazioni.
    Il fatto è che questa interpretazione errata si concilia bene con la nostra visione immanentista/scientista del mondo (dico nostra perché la cultura in cui viviamo ha comunque un peso anche in chi non l’accetta). Scavando un po’ infatti si tratta di altro principio scientifico trasposto sul piano umano ed etico: “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”.
    Bisogna poi dire che c’è anche qualcosa di vero in questo principio morale. Ma come si fa quando un malvagio riesce a “farla franca” per tutta la vita o quasi? Allora l’unica compensazione a cui la nostra cultura riesce a credere è dare una pesante damnatio memoriae ai cattivi riconosciuti.
    Forse le persone con cui hai parlato avevano optato nel loro cuore per conservare un pezzetto dell’etica cristiana e si sono fatte l’idea che i cattivi una volta “rifusi”, o per accedere alla fusione, debbano avere una sorta di pentimento. Ed è bene che continuino a pensarla così, fa loro bene ed più vicino al vero dell’immanentismo puro. Ma è in contraddizione con i principi che professano.

  18. @Roberto
    Anche le scelte non meditate hanno una loro logica :)

  19. Sono piu’ che d’accordo. A questo alludevo.
    😉

  20. Mi sfugge solo come panteismo e immanentismo possano essere quasi la stessa cosa; per il resto ho capito tutto: o almeno credo…
    🙄

  21. Tornando al post.

    La scienza moderna, nata e nutrita in terra cristiana, ha deciso di liberarsi dal “mito” di un Creatore, e specificatamente del Dio cristiano. Salvo poi trovarsi costretta a fabbricarsi in casa miti assolutamente fantasiosi.

    L’ottimo Giorgio Masiero, pochi giorni fa in un interessante approfondimento apparso su Critica Scientifica, così si esprimeva a proposito della cosmologia moderna:

    “Come Kuhn ha bene spiegato, la prima preoccupazione della scienza ufficiale è di preservare il paradigma, di proteggerlo per così dire dai dati ostili. Cosa si fa allora se non c’è abbastanza materia nell’universo? La s’inventa, introducendo qualcosa di misteriosissimo chiamato materia oscura,[…] Che poi non una particella di materia oscura sia mai stata osservata non importa. Se fosse osservabile, non sarebbe “oscura”, giusto? Anzi, si è costretti ad introdurre un secondo mistero doloroso, l’energia oscura, stavolta per spiegare l’accelerazione con cui l’universo si espande. Col risultato finale che il 95% di tutta la materia-energia dell’universo diviene “oscura”.”

  22. Per il resto, sono assolutamente d’accordo con Zimisce.

    In aggiunta direi che panteismo e immanentismo si intrecciano e si intersecano nella confusione caotica gestita da una scienza, una filosofia, una teologia e una politica in fuga dalla Rivelazione, al servizio di un progetto di radicale trasformazione dell’umano rispetto al suo dato di natura, per il superamento di ogni limite e di ogni differenza data o cercata. Qualcuno la chiamerebbe metamorfosi della gnosi.

  23. Grazie mille a Zimisce. E anche a ToniS.
    Ho letto tutto. E concordo.
    In effetti è una qualche “giustizia” che viene ricercata da coloro che non la vedono in un Dio trascendente…
    Certo che… dovrebbero essere più “zen” (nel senso comune popolare del termine). E invece non lo sono.
    Sì, gnosi-gnosi, puoi gnosizzare quanto ti pare ma alla fine rimani arrabbiato senza via d’uscita se non conosci Gesù Cristo…

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