Sesso, rivoluzioni e controrivoluzioni

Tutto cominciò con la cosiddetta liberazione o rivoluzione sessuale, o così dicono. In realtà i libertini erano presenti sulla piazza da due o tre secoli almeno, e nella Russia sovietica come in altri paesi si era ad intermittenza “rivoluzionato” già da un pezzo con divorzio istantaneo e aborto libero. Rivoluzione che poi non era che una restaurazione di certe attitudini comuni ai tempi di Nerone come di Sardanapalo. Sesso senza regole o restrizioni? Niente di nuovo sotto il sole.

Niente di nuovo a parte la disponibilità di anticoncezionali realmente funzionanti su larga scala. Pubblicizzati come il mezzo per liberare le donne dal loro fardello di maternità, si sono rivelati alla lunga il mezzo per togliere il rispetto alle donne per la loro maternità. La pornografia planetaria, la donna oggetto non più di desiderio ma di piacere stanno lì a dimostrarlo.

Una conseguenza non da tutti prevista – ma certo sì da chi quella “liberazione” promuoveva – è stata la distruzione della famiglia. Se a legare una coppia è solo il piacere e non un progetto, un destino, allora l’indissolubilità non ha senso, perché cessato il piacere cessa anche il matrimonio. I letti casuali non sono il meglio per tirare su una famiglia e dei figli: l’impatto devastante del divorzio sulla psiche dei bambini e sul benessere degli adulti è testimoniato da mille ricerche e statistiche.

Ai tempi di quella rivoluzione io ero piccolo, ma c’ero. Ricordo bene il dualismo tra una morale borghese che non riusciva a stare dietro alle novità e l’edonismo sfrenato abbracciato da media ed intellettuali, dove tutto sembrava diventato lecito; talmente sfrenato che alcune delle sue forme più estreme sono sparite, scese nell’ombra come un fiume carsico che c’è ma non si vede. Se non si vuole vedere.

La punta di diamante della trasformazione dei costumi erano i paesi del nord, in particolare la Svezia. Il mito delle donne svedesi, calde e disponibili, attraversò la mia adolescenza. Loro aprivano la strada, noi seguivamo. Mi ricordo la mia perplessità all’ascoltare un’intervista ad un “maschio latino”, che asseriva che ormai anche le italiane erano altrettanto disponibili se non di più, e migliori a letto. In effetti, a giudicare da quello che vedevo e sentivo attorno, poteva anche essere vero. Non verificai mai.

Così è un po’ la nemesi di quel mito giovanile apprendere che la Svezia stringe ulteriormente la vite sugli abusi sessuali che a quanto pare laggiù sono estremamente numerosi. Qualcuno ipotizza che ora, in quel paese, per andare a letto con una donna senza rischiare di andare dopo in galera bisogna prima stipulare con lei un contratto scritto.
Un po’ tipo il matrimonio, insomma.

E’ anche la conseguenza dello scandalo Wenstein americano, del “movimento #metoo” e della valanga di denunce da parte di attrici e non solo – basta vedere cos’è successo alla cerimonia dei Golden Globe, tuttte quelle bellezze vestite di nero e con le tette fuori. Che soffre dello stesso identico problema di quello che denuncia, una visione della sessualità ideologica e moralistica. Ma che è ormai agli antipodi di quella liberazione sessuale di cui parlavamo – ad ogni illusione corrisponde una disillusione uguale e contraria.

Ed è una nuova illusione pensare che basti questo moralismo d’elite a regolamentare una volta per tutte i rapporti tra i sessi. Senza qualcosa che unisce oltre il desiderio, al di sopra della voglia, al di fuori dell’opportunità sociale, tutto diventa rapporto di forza e violenza. Quella più esplicita e fisica degli uomini, quella più sottile delle donne. Solo una vera consapevolezza di cosa regga e regoli i rapporti tra i sessi – no, prima ancora, tra le persone – può portare ad una liberazione autentica. Non sessuale, ma dal peccato: cioè dal vivere peggio di come si potrebbe, preda di una solitudine che nessun sesso libero può spegnere.

 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 gennaio 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 48 commenti.

  1. Concordo. Ero adolescente negli anni 60 e la sirena ha attratto un po’ tutti …

  2. Chi sposa la moda, resta presto vedovo. (GKC)

  3. MenteSperoLibera65

    Ogni cambiamento umano ha una origine e delle conseguenze.

    Se le conseguenze non è detto che siano tutte positive, ed anzi a volte non lo sono affatto, chi ne fa l’analisi dovrebbe però concentrarsi anche sulle origini.

    Cosa ha spinto l’uomo ad una deflagrazione sessuale stile ’68 ? Il Demonio, seppur è stato lui, ha lavorato solo nel 1968 oppure ha fatto un lavoro preparatorio durato decenni, sfruttando anche alcune rigidità perbenistiche, spesso derivanti proprio dalla visione sessuale cattolica ?

    Veramente si pensa che la rivoluzione (o involuzione sessuale) sia nata come un fungo il 1 gennaio 1968, e non sia stata invece preparata nella società anche col favore di certe visioni oscurantiste della morale sessuale religiosa e borghese, che vietava scandalizzata in pubblico e chiudeva un occhio (o due) in privato?

    Per quale motivo solo nel 1968 la Chiesa sente il bisogno di intervenire in modo esplicito sugli aspetti sessuali (Humane Vitae) sottolineando l’importanza anche dell’aspetto unitivo, oltre che procreativo?

    Non era forse stato sempre vero così? E allora perchè ribadirlo solo nel 1968, dopo millenni? Non è forse che l’aspetto unitivo è stato poco valorizzato per secoli, preferendo una che trasparisse il messaggio che portava a vedere nel sesso un “male necessario” , e diventando così anche esso un alibi per l’esplosione della libertà senza freni che è seguita al ’68 ?

    Esattamente come per le grandi rivoluzioni degli ultimi 2 secoli, quando si dice che la medicina è peggio della malattia, non bisogna però far finta che la malattia non esista.
    Nonostante la storia metta davanti continuamente dei casi simili c’è ancora qualcuno che sottovaluta le cause, e guarda solo ai danni successivi, mentre invece l’unica cosa che aiuta a non far accadere queste cose è lavorare sulle cause.
    Eppure, per fare un esempio senza andare troppo lontano, la situazione politica italiana con la nascita di nuovi movimenti, non è forse figlia degli errori dei partiti precedenti , che pur avevano lunga tradizione ed idee politiche e sociali più definite?
    Salve.

  4. Mente Libera, in parte hai ragione, ma trascuri un fattore.
    Quello che chiami rigidità perbenistica ha poco a che fare col cattolicesimo e molto con il protestantesimo. Quando questo perbenismo è entrato nella mentalità dei cattolici, lo ha fatto proprio per influsso protestante, come oggi per influsso della mentalità protestante si va appresso alla rivoluzione sessuale.

    Ma la verità è che il perbenismo, l’ipocrisia vittoriana, non ha più diritto di cittadinanza nel cattolicesimo di quanta ne abbia la promiscuità sessuale.

    Satana è furbo e manda gli errori a coppie uguali e opposte. E a volte incoraggia un eccesso in una direzione già sapendo che poi sfrutterà il contraccolpo nella direzione opposta.

  5. MenteSperoLibera65

    sircliges, concordo perfettamente.
    Proprio per questo bisognerebbe capire che quando si tira troppo la corda in un senso non si fa che favorire questo meccanismo.

  6. 66enne oggi,rivoluzionaria all’epoca.
    penso tutto il bene possibile della rivoluzione,dell’apertura alla libertà,ma tutto il male possibile della chiusura del cervello per adottare solo idee.
    La vera rivoluzione deve avvenire dentro di noi prima di tutto…ma senza intelligenza non si può fare nessuna rivoluzione…se non si hanno misure,rispetto,per se e per gli altri…restano solo schiamazzi e tutto diventa un fallimento.

  7. L’articolo ben evidenzia il retaggio ricevuto da quella rivoluzione, dove il libertinaggio ammantato di liberta’, pareva dischiudere ogni porta chiusa a doppia mandata liberando cosi’ l’uomo (inteso come maschio e femmina), da un giogo oppressivo imposto da poteri consolidati. Molti plaudono ai formidabili anni ’60, inebriati dal ricordo di quella ventata di “liberta`” che come uno tsunami stravolse usi e costumi, rendendo piu’ che morale e alla moda cio` che solo qualche tempo prima era tabu`. L’onda non si arresto’ e invero, nemmeno lo si volle: era tutto troppo comodo ed era il progresso che avanzava col passo dell’Apollo XI che conquisto’ la luna e parve ai piu’ di possedere la luna anche su questa terra.
    A distanza di molti anni, pero’, si dovrebbe riconoscere che il disfacimento della famiglia, il dilagare della pornografia on-line che mina l’equilibrio psico-fisico dei giovanissimi (nota: e’ l’unico sporco business che non necessita del dark-web…), il paganesimo dilagante, sia riconducibile a quel eldorado di false conquiste…

    P.S.: Consta pure a me il mito delle svedesi sempre disponibili: qualcheduno di mia conoscenza, parti’ in auto alla volta di quella landa tanto nominata ma ritorno con le “pive nel sacco”…

  8. (berli’ il mito delle svedesi nacque dal fatto che erano bisteccone biondone stangone e coscialunga, e dal fatto che per ovvi motivi linguistici potevano apparire svampite; dal punto di vista tecnico-tattico le studentessine di periferia di roma non avevano nulla da imparare da nessuna – non per nulla erano figlie delle mitiche “segnorine” e discendenti delle vivaci popolane descritte dal belli. fidati)

  9. A me sembra che sia MenteSperoLibera65 che Sircigles abbiano ragione, però implementerei la loro riflessione ulteriormente.

    Nel senso che se è vero che la rivoluzione sessuale è stata paradossalmente favorita dall’aver tirato troppo la corda in senso “oppressivo” precedentemente, imponendo gioghi immani sul capo delle persone, è altrettanto vero che, secondo me, non si può circoscrivere certe tendenze solo a “infiltrazioni” protestanti.

    Per dire, basta leggere Sant’Agostino (che comunque è e rimane un punto di riferimento importantissimo, basti pensare alla sua dottrina sulla Grazia, poi ripresa e sistematizzata da San Tommaso) per vedere una attenzione unilaterale all’aspetto procreativo del sesso, e una condanna, talvolta ben poco implicita, di tutto il resto.

    Solo per dire che il rapporto “conflittuale” tra Cattolicesimo e sesso inizia ben prima.

    A dire il vero anche prima di Sant’Agostino (il quale ha portato quel processo già in moto, se vogliamo, agli estremi).

    Consiglio di leggere questo http://www.nicodemo.net/pdf/Perrone-amore_sessualita.pdf interessante pezzo.

  10. Giovanni Balestrelli

    Quello che voglio dire, in sostanza, è che l’enfasi posta dal Concilio Vaticano II sull’aspetto unitivo della sessualità, sebbene sia del tutto ortodossa, non so quanto sarebbe stata riconosciuta nei secoli e millenni passati.

    Basti pensare che secondo la Valtorta (rivelazione privata molto in auge tra i tradizionalisti, alla quale personalmente non ho mai creduto, pur non avendo nessun problema a credere alle rivelazioni accettate dalla Chiesa – e la rivelazione valtortiana non fa parte di questo insieme) il peccato originale sarebbe un peccato sessuale, nientemeno.

  11. Giovanni Balestrelli

    Per verificare ciò che ho scritto, chi vuole, può leggere qui http://www.mariavaltorta.it/Peccato%20originale.html

  12. Rpporto conflittuale tra cattolicesimo e sesso, oppure ossessione del mondo per lo stesso?
    Come già dissi, più invecchio più constato quanto la Chiesa abbia ragione, anche in tutto ciò che a malapena sopportavo; perché non lo capivo.

  13. Giovanni Balestrelli

    “ Rapporto conflittuale tra cattolicesimo e sesso, oppure ossessione del mondo per lo stesso?”

    Non credo che le due cose si escludano a vicenda. Non credo, cioè, che il fatto che il cattolicesimo abbia sempre avuto un rapporto sotto certi aspetti “problematico” con la dimensione sessuale escluda il fatto che il mondo ne faccia un idolo.

    Penso anzi che questi due poli opposti si intreccino a vicenda, per così dire, cioè che talvolta la tendenza del mondo alla promiscuità abbia portato la Chiesa ad irrigidirsi e l’irrigidimento della Chiesa, di rimando, abbia prodotto, appena furono allentate le briglie, un effetto boomerang uguale e opposto (‘68 e derivati).

    Del resto ripeto, tale rapporto conflittuale è dimostrato anche da rivelazioni private come quella della Valtorta, alla quale io non credo, non essendo stata approvata dalla Chiesa.

    Se tale rivelazione fosse vera cadrebbe qualunque aspetto positivo del rapporto unitivo, perché il rapporto sessuale stesso, secondo tale rivelazione, sarebbe una usurpazione che l’uomo avrebbe fatto nei confronti di Dio stesso, quindi a tutti gli effetti sarebbe un male necessario per la continuazione della specie. Se fosse vera, in effetti, l’enfasi “ottimista” sull’intimità sessuale che si può trovare anche nelle opere di San Giovanni Paolo II, come la teologia del corpo, non avrebbe ragione di essere.

    Perciò Berlicche io rifiuto di scegliere tra le due alternative che mi proponi, semplicemente perché le ritengo entrambe vere e, almeno parzialmente, l’una causa dell’altra e viceversa, qualcosa tipo paradosso del nonno, John Connor e Kyle Reese. 😂

  14. Io credo che ci siano stati in passato momenti in cui la Chiesa, o meglio certi uomini di Chiesa, hanno avuto l’ossessione per il sesso, così come per . Ma proprio perché la Chiea è cattolica, cioè comprende il tutto e non solo una parte, non è mai stata determinata da questo, come invece un certo moralismo protestante. La leggenda della Chiesa oppressiva sull’argomento è proprio quello: una leggenda, facilmente smentibile andando a fondo della storia senza credere ad una certa propaganda.
    Anche perché parlando di “raporto conflittuale” si da in una certa maniera per scontata una visione del sesso che è quella che va oggigiorno per la maggiore. Che è appunto la visione di oggigiorno, ma non è per niente detto che sia quella corretta.
    Si dovrebbe meglio dire: rapporto conflittuale della Chiesa con una visione del sesso come gratificazione personale, chiamiamola così.

  15. Giovanni Balestrelli

    “Si dovrebbe meglio dire: rapporto conflittuale della Chiesa con una visione del sesso come gratificazione personale, chiamiamola così.”

    Non è così semplice. Era vista di malocchio anche la gratificazione personale che deriva dal rapporto unitivo, non è questione di dare per scontata la visione che va oggi per la maggiore.

    Non lo fo per piacer mio ma per dare figli a Dio “ http://4.bp.blogspot.com/-yaI5WKJZdNY/VDTmNrhKAOI/AAAAAAAAASc/1qP3EiWAPU0/s1600/CAMICIA%2BDIO.jpg

    Oggi si è passati all’estremo opposto.

    Quello che voglio dire, Berlicche, è che come spesso accade la verità sta nel mezzo, e a tirare troppo la corda in un senso, quando poi si spezza sono guai.

  16. Giovanni Balestrelli

    E ripeto, non sono uno di quelli che crede alla propaganda, ma basta leggersi Sant’Agostino per vedere che una certa visione che poi l’ha fatta da padrone fino pochi decenni fa era ben antecedente ai protestanti.

    Certo, se fosse vero ciò che disse la Valtorta si capirebbe il perché, visto che ogni nostro rapporto sessuale sarebbe una “riattualizzazione” del peccato d’origine, una riattualizzazione di una usurpazione di un qualcosa che spettava solo a Dio.

    Ma, francamente, è davvero difficile nei secoli passati trovare l’accento sulla dimensione unitiva che è stato posto dai Papi del post Concilio in poi.

    Le cause siano quelle che siano, ma è così. Poi certo non sono uno di quelli che crede a certe leggende già smontate come la cintura di castità e cose simili, ma che gli individui cattolici difficilmente fossero portati ad avere un rapporto sereno con la sessualità, un rapporto non oberato da sensi di colpa, è davvero poco smentibile.

  17. Giovanni Balestrelli

    Pope St. Clement of Rome (1st century A.D.): “But this kind of chastity is also to be observed, that sexual intercourse must not take place heedlessly and for the sake of mere pleasure, but for the sake of begetting children. And since this observance is found even amongst some of the lower animals, it were a shame if it be not observed by men, reasonable, and worshiping God.” (Recognitions of Clement, Chapter XII, Importance of Chastity)

    Menzione della funzione unitiva? Zero.

    St. Caesarius of Arles (c. 468-542): “AS OFTEN AS HE KNOWS HIS WIFE WITHOUT A DESIRE FOR CHILDREN…WITHOUT A DOUBT HE COMMITS SIN.” (W. A. Jurgens, The Faith of The Early Fathers, Vol. 3: 2233)

    Ciao ciao metodi naturali.

    Athenagoras the Athenian (c. 175 A.D.): “Therefore, having the hope of eternal life, we despise the things of this life, even to the pleasures of the soul, each of us reckoning her his wife whom he has married according to the laws laid down by us, and that only for the purpose of having children. For as the husbandman throwing the seed into the ground awaits the harvest, not sowing more upon it, so to us the procreation of children is the measure of our indulgence in appetite.” (A Plea For the Christians, Chapter XXXIII.–Chastity of the Christians with Respect to Marriage)

    Che altro aggiungere?

    St. Jerome, Against Jovinian, A.D. 393: “But I wonder why he [the heretic Jovinianus] set Judah and Tamar before us for an example, unless perchance even harlots give him pleasure; or Onan, who was slain because he grudged his brother seed. Does he imagine that we approve of any sexual intercourse except for the procreation of children? … He who is too ardent a lover of his own wife is an adulterer [of his God and of his wife].” (Book 1, Section 20; 40)

    Infine

    St. Augustine, On Marriage and Concupiscence, A.D. 419: “It is one thing not to lie [with one’s wife] except with the sole will of generating [children]: this has no fault. It is another to seek the pleasure of the flesh in lying, although within the limits of marriage: this has venial fault [that is, venial sin as long as one is not against procreation].” (Book I, Chapter 17.–What is Sinless in the Use of Matrimony? What is Attended With Venial Sin, and What with Mortal?)

    Mi sembra evidente che tutto ciò sia abbastanza diverso dal paradigma adottato con Gaudium et Spes.

    Questo http://www.istitutogp2.it/public/seconda%20lezione%20-%20granados.pdf testo mostra bene come, sull’argomento, ci sia stato un approfondimento non indifferente. Consiglio di leggerlo.

  18. Giovanni, secondo me dovresti ampliare un po’ la prospettiva…
    Ad esempio leggendo il seguente articolo
    https://ilpalazzodisichelgaita.wordpress.com/2011/10/11/stufe-e-terme/
    che non è collegato in modo diretto a ciò che stai dicendo, ma vedrai molte implicazioni importanti indirette.
    (O almeno spero che tu le veda).

    Su Agostino. Cerco di essere breve: secondo me aveva ragione anche in tutte le questioni sessuali. In quel momento e contesto storico andava benissimo pensarla così. Di più: io credo che solo mettendo quei mattoni che ha messo Agostino noi oggi possiamo pensare anche alla dimensione cosiddetta unitiva della coppia.
    La Chiesa va vista, in ogni senso, come quella grande famiglia allargata di cui si parlava qui qualche giorno fa. I nostri predecessori hanno preparato ed aperto la strada che oggi noi percorriamo grazie a tanti loro sacrifici. Solitamente si pensa al sacrificio degli “antichi cristiani” solo in relazione ad eventi persecutori a causa del Credo professato. E invece dovremmo guardare a tutti gli altri sacrifici, di ogni tipo, che oggi permettono a noi (alla Chiesa) di essere quello che siamo. Se la Chiesa in passato ha dovuto essere in qualche modo “restrittiva” su questo o quel tema: semplicemente era necessario per tracciare il giusto cammino. Quindi era giusto (salvifico) per coloro che vivevano in quel momento ed era giusto per consentire lo sviluppo futuro.

  19. [OT]. Francesca, ma tu sei “francesca10”?

  20. [OT]No, non ho mai utilizzato un nick “francesca10”. (Come dicevo qui in altri commenti io non sono presente in “circoli internet cattolici” da moltissimi anni. Circa 5 / 6)

  21. @Giovanni Balestrelli. Mi scusi, ho letto quanto propone e non trovo affatto che secondo Maria Valtorta il peccato originale sia un peccato sessuale.

  22. Chissà perchè, ma ogni volta che qualche “conquista” sociale va storta, degenera e getta la società nel caos, devo leggere sempre l’intervento politicamentecorretto di qualche buon cattolico col ditino alzato, pronto a far mea culpa sul petto d’una Chiesa dal passato retrivo.
    Insomma, tira e para, è sempre colpa della Chiesa, preconciliare ça va sans dire
    Vedo che non si perde occasione per spezzare una lancia in favore degli errori del mondo, scaricando ogni volta le responsabilità del male su quei santi e prudenti pastori d’un tempo, troppo premurosi, a loro dire, nel cercare di proteggere il gregge (magari gridando al lupo al lupo una volta di troppo piuttosto che una volta di meno).
    Questa ostinata critica del passato, non tiene nel dovuto conto le condizioni storico-sociali nelle quali si viveva, dimentica il diffuso analfabetismo, le ovvie carenze igienico-sanitarie, e molto altro ancora.

  23. Caro Balestrelli, tu sei “Teofane” (alias altri cinquanta nomi falsi), troll.
    Non ti avevo detto di non farti più vedere da queste parti?

  24. Giovanni Balestrelli

    Corrige

    “Io sono convinto che dietro l’attenzione ossessiva per il sesso manifestata nei secoli passati ci fosse la convinzione che il peccato originale fosse stato un peccato sessuale”.

    Del resto, se così fosse, avrebbe avuto pienamente senso perché, anche se necessario per la continuazione della specie, è evidente che se ciò fosse vero il sesso sarebbe un male necessario, e quindi si spiegherebbe il fatto che si tentasse di arginarlo e tamponarlo in ogni modo.

    Se il sesso in quanto tale fosse la riattualizzazione del peccato originale, la riattualizzazione di quella che fu una vera e propria usurpazione nei confronti di Dio, si capirebbe perché certi uomini di Chiesa abbiano cercato di arginarlo in ogni modo possibile, dando regole strettissime e quasi inapplicabili (al punto da rendere quasi inevitabile peccare) anche all’interno del Matrimonio.

    Sono convinto che dietro la restrittività del tempo che fu ci fosse questa convinzione, che pure mai è diventata insegnamento ufficiale (come del resto conferma anche il fatto che la rivelazione valtortiana non sia stata approvata),

  25. Giovanni Balestrelli

    @Berlicche

    Non ho idea di chi sia sto Teofane, nè mi sembra di stare agendo da troll.

    In ogni caso, se ciò che scrivo è contrario alla policy di questo sito, basta dirmelo.

  26. @Berlicche:…e’ proprio lui…(prima di vedere la tua osservazione,ero giunto alla stessa conclusione, nda); per l’amica, ho solo precisato e stop…

  27. Che il Balestrelli fosse Teofane (re del silenzio, vincent vega, marco con vari suffissi, e via discorrendo) era chiarissimo fin da subito, in base alla monotonia dei temi da lui trattati, che lasciano – come al solito – il forte dubbio che sia lui, più che la Chiesa, ad avere l’ossessione del sesso.

    Ovviamente, così come ha fatto in altri contesti e in altri blog (non di rado si è sbugiardato da solo, varie volte), lui non si fa problemi a usare anche la menzogna, negando di essere l’ennesima incarnazione teofanea.

    Per quanto riguarda l’insegnamento che si trova in Valtorta, e come ha notato anche Eppe, solo chi legge coi paraocchi può concludere che il peccato d’origine fu, prima di tutto, un peccato sessuale (fu anche quello, tant’è che Adamo ed Eva, dopo il peccato, si accorsero di essere nudi).

    Infatti in quei testi è abbondantemente spiegato che alla base di tutto c’è sempre il vizio più pernicioso, che è quello della superbia. Dalla superbia si passa alla disubbidienza, alla lussuria, alla menzogna (tutti i segni dell’amicizia col Serpente sono presenti: Adamo accusa Eva, Eva accusa il serpente: manca, fra tante parole, l’unica frase che Dio attendeva: “Perdono, o Padre, perché abbiamo peccato”)…

    Ovviamente è facile prendersi la ragione, quando si ritagliano i testi a proprio piacere. Non conto più, ad esempio, i tanti ritagli che Teofane ha condotto sui testi di Sant’Alfonso. Forse ultimamente sta citando la Valtorta (che ha sempre affermato di non ritenere di ispirazione divina) per distogliere l’attenzione da sé stesso.

  28. MenteSperoLibera65

    Ho scritto un commento e sono stato moderato ed eliminato…….
    Spero che non sia il segnale che anche questo blog diventa come gli altri….

  29. MenteSperoLibera65

    Niente …non passa…forse troppo lungo, forse con qualche parola chiave che mi sfugge. Chiedo a Berlicche se possibile di indicarmi quale sia il motivo, in modo che posso modificarlo.

  30. Menteatea, il tuo testo è finito nello spam automaticamente perché lungo e con link.
    Essendo anche OT, oltre che completamente errato teologicamente, direi che il suo posto è proprio quello.

  31. Berlicche , ma dai! Pensavo fossi ingegniere ed ora emerge che sei anche dottore in teologia :-) Comunque lo riscrivero’ piu breve e conciso non appema ho tempo, perché non penso fosse cosi OT.

  32. Quando si dice mettere i puntini sulle “i”…
    Ma chi e’ senza peccato (o errori, in questo caso), scagli la prima pietra (o penna…)

    Saluti.

  33. i o anche senza i

  34. Che la castità ed il sesso inteso come male necessario fossero una fissazione nella Chiesa dei primi millenni è attestato da mille scritti.
    D’altra parte la Chiesa viveva una società ignorante , di una ignoranza di cui noi neppure possiamo capacitarci, con un 99% di analfabeti etc etc. Le persone semplici capiscono cose semplici e poco sofisticate, e per evitare che la società si trasformasse in un incrocio di assassini e di vendette familiari causati dai peccati sessuali, uno strumento efficace ben prima del cristianesimo era sempre stato la paura del castigo divino per certi atti.
    D’altra parte la convivenza imponeva che i sudditi si auto-controllassero in qualche modo, e certamente i peccati sessuali troppo diffusi costituivano, per il “potere”, un grande rischio prima ancora che un peccato.
    Cosi non si aveva grande attenzione per le sofisticherie della proprietà unitiiva del matrimonio, che sotto-intendevano la bellezza del sesso tra i coniugi, e meglio era sottolineare gli scopi procreativi e nulla più, considerando tutto il resto come quasi blasfemo.
    Se quindi un errore, a mio parere, ci fu in come la gerarchia della Chiesa ha trattato l’argomento , esso non è tanto nei tempi antichi quanto nell’aver proseguito anche in tempi più recenti sulla stessa via , senza saper anticipare e prevenire quel cambiamento antropologico della società che è arrivato a partire dal 1800, con la crescita della cultura della alfabetizzazione e della scienza. Un cambiamento che avrebbe necessitato che l’argomento sesso fosse meno banalizzato e più approfondito.
    Seppure lo spirito certamente aveva ben consigliato, l’azione della chiesa è stata tardiva e le parole del 20^ secolo forse andavano anticipate di un 100/150 anni. D’altra parte la resistenza al cambiamento è un tratto diffuso dell’uomo , basti ricordare la grande sorpresa e la grande resistenza che suscitò nel mondo cattolico la proclamazione del CVII da parte di un Papa e le resistenze che lo stesso CVII ancora incontra nella sua attuazione profonda.
    Per fare un esempio concreto , completamente differente, vi invito a leggere questo link, ed a chiedervi se eravate coscienti che per essere cattolici è un dogma credere a quello che c’è scritto in modo letterale.

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_19090630_genesi_it.html

    Si tratta di un testo ufficiale del 1909, non dei primordi. Applicato oggi ci costringerebbe a pensare in un certo modo….nessuna allegoria su serpente e cose varie…

  35. Molti, sono fermi al catechismo maggiore del 1905, ritenendo cosi` che certi costumi come l’omosessualita` siano peccati equiparati all’omicidio volontario…
    https://costanzamiriano.com/2018/01/12/tana-libera-tutti-incontri-sui-principi-non-negoziabili-a-san-dona-di-piave/#comments

  36. Noto un enorme bigottismo da parte dei non cattolici nei riguardi della morale sessuale della Chiesa cattolica.

  37. Menteatea, I cattolici sono consci che quello che tu hai linkato non è un dogma. Solo qualcuno completamente ignorante, o che comunque non ha letto esattamente cosa c’è scritto e la forma usata quasi fosse un analfabeta, potrebbe sostenerlo.
    Oppure chi consciamente si trova fuori dalla Chiesa e vuole danneggiarla, come penso sia il tuo caso.
    La tua spiegazione sociologica è presa di peso dai manuali ateistici comunisti, e non corrisponde minimamente alla realtà storica. Chi vuole verificarlo non ha che da consultare manuali seri. Inoltre stai dando dei bugiardi a due millenni di santi e a Cristo stesso.
    In altre parole, troll, nonostante i miei avvertimenti hai voluto lo stesso andare OT con qualcosa che non sta in piedi. Mi sono stufato di te. Sei caldamente pregato di trovare un altro posto dove diffondere la menzogna.

  38. Berlicche

    “III. Si può, in particolare, mettere in dubbio il senso storico letterale in quei capitoli in cui si tratta di fatti che toccano i fondamenti della religione cristiana: tali sono, tra gli altri, la creazione di tutte le cose operata da Dio all’inizio del tempo; la particolare creazione dell’uomo; la formazione della prima donna dal primo uomo; l’unità del genere umano; la felicità originale dei progenitori nello stato di giustizia, integrità e immortalità; l’ordine dato da Dio all’uomo per mettere alla prova la sua obbedienza; la trasgressione dell’ordine divino per istigazione del diavolo sotto l’apparenza di un serpente; la perdita dei progenitori di quel primitivo stato d’innocenza; e la promessa di un Redentore futuro?

    Risposta: No.”

    D’accordo non sarà un dogma ma è certamente magistero autentico della Chiesa.
    Se magari rispondessi sui punti invece di offendermi regolarmente…
    Sul tuo blog la seconda regola recita:
    “Si criticano le idee, non i commentatori”
    Se non le rispetti neppure tu…

  39. Menteatea, il tuo ultimo commento è OT come ti ho detto e ridetto.
    Ti ho avvertito più volte di non mandare commenti OT, e in particolare ti è stato detto due volte per questo . Tu insisti. E non dimostri minimo pentimento.
    Sono stufo di essere preso in giro. Fatti un tuo blog e pubblica là le tue pensate a mente libera. Qui non sei più gradito.

  40. Berli…lassalo vive! In fondo ti vuole bene: ti ha complimentato e manifestato affetto pure in altri blog.

  41. Dice solamente la sua, mica la impone. Credo.
    🛍🎒

  42. Per i crimini attuali di Pisapia e Sala e Albertini e Aniasi etc nessuno si sognerà di fare processi agli Sforza ma forse alla chiesa si. Al mondo solo due cose non sono mancate negli ultimi 2000 anni e non mancheranno nei prossimi 100.000 anni e sono la chiesa e il popolo ebraico. Solo loro possono essere accusati di aver collaborato a tutti i crimini dell’umanità. Tutti gli altri criminali (Sforza inclusi) non possono più essere agguantati. E fra poco l’oblio e la fine inghiottiranno i nuovi idoli di oggi, tranne chiesa e popolo primogenito. Ciò detto dicasi chiesa quella massa di gente che va dietro a Gesù. Chi, come mentelibera e altri, non segue e non possiede e non vive le parole e l’agire di Gesù non e’ chiesa comunque si autoreferenzi e comunque sia dipinta dai ditini alzati, (dentro e fuori berlicche’s space) e per piacere tutti questi pecoroni andassero a Escobar con la speranza de Escobar. Chi segue Gesù vergine e casto e fedele come Maria e Giuseppe avrà due vocazioni. La vita consacrata che e’ meravigliosa o la vita matrimoniale che e’ quasi altrettanto bella. Il sesso e’ materia di un sacramento come il pane e come l’acqua e come il crisma per altri sacramenti. Fuori di ciò esiste solo il peccato per cui un pover’uomo e’ dovuto andare a morire su una croce e quindi tu hai oggi la possibilità per un miliardo di volte consecutive di lavarti dalla zozzeria tua e dei tuoi peccatacci brutti e anche maleodoranti di sesso e di colpa e di insoddisfazioni di fatto (il salario di satana). Dentro il matrimonio il sesso e’ bello e appagante e la chiesa a me ha detto di pregare insieme con la mia sposa prima di scopare (come accade per una eucaristia) per la grazia che si sta per ricevere. Idem dopo, quale ringraziamento per il dono ricevuto, come per l’eucaristia. Non mi stanco di ripetere che se nella mia vita faccio 3000 comunioni e ho 4000 rapporti con mia moglie, ho 7000 ragioni per andare in paradiso. Questa e’ la chiesa e questo puoi fare con la tua sposa e con il tuo sposo e godere di benedizioni, salute, famiglia sana, libertà, piacere sessuale fino a 100 anni e scherzo fino ad un certo punto.

    CARAMELLINA apologetica

    Nel grembo di sant’Anna il primo palpito di vita di colei che sarebbe divenuta la Madre di Dio è stato il primo segno di vittoria sul nostro antico nemico. Nel mondo vecchio di colpa e intristito dal male viene immesso, per così dire, il primo lievito di rinnovamento: il lievito della salvezza di Cristo che lo fermenterà interamente. L’immacolata concezione di Maria non è stato un avvenimento che abbia suscitato clamore: nessuno si è accorto che qualcosa di singolare e di inedito si era insediato sulla nostra terra polverosa. I prodigi dell’amore di Dio si svolgono abitualmente nel silenzio e nell’umiltà; come ha detto Gesù, essi sono “nascosti ai dotti e agli intelligenti” e sono “rivelati ai piccoli”. Madre nostra bella bellissima Vita, dolcezza e speranza nostra, prega per noi.

  43. x Roberto: Ha tirato troppo la corda. Che io ospiti le opinioni più diverse non vuol dire che uno faccia i suoi comodi. Era più che avvertito.

  44. Infatti, nonostante quello che ho detto, cerca di postare lo stesso. Non ha rispetto, perché dovrei dargliene?

  45. Interessante.

    A proposito di “corpi caduti” e immagini erotiche…

    Angelo Roncalli, il Papa del CVII (ancora Patriarca di Venezia), quando nel 1958 si celebrò iI centenario di Antonio Canova, scrisse questo appunto sulla sua agenda:
    «il Canova francamente [ … ] era un bravo uomo: ma le sue sculture, parlo delle femminili, troppo ignude: Dominus illi parcat»

    (Angelo G. Roncalli, Scritti e discorsi, III, Roma,1959).

    P.s.:Tutti quelli che pensano a Giovanni XXIII come al Papa “liberale” (rivoluzionario o quanto meno progressista), dovrebbero leggere i suoi discorsi e i suoi scritti privati, e forse capirebbero alcune ragioni di certe dure critiche a quel Concilio.

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