La decima dell’aneto

E’ ancora una volta quel tempo dell’anno in cui mi domando perché continuare a fare questo blog. A oggi sono tredici anni che lo faccio. Il blog. E domandarmelo. Non per questo la domanda si è fatta banale.
Mi faceva notare giusto oggi un’amica che siamo rimasti in ben pochi di quelli che eravamo all’epoca. Sia come presenza che, purtroppo, fisicamente. Di amici ne abbiamo dovuti salutare tanti, in quest’anno appena trascorso.
E’ proprio per questo che non posso essere banale. Che non posso essere ideologico. Discutere e pontificare sulla decima della menta e dell’aneto. O pubblicare foto di gattini, che forse mi procurerebbe qualche lettore in più, ma che darebbe al blog uno scrittore di meno, io. I miei gatti sono troppo bastardi perché riesca ad intenerirmi più di tanto per dei cuccioli che diventeranno piccoli assassini.
E’ un mio difetto, se così si può dire: non mi fermo all’apparenza immediata, all’aspetto morbidoso di qualunque cosa si parli: micini o leggi. Ne sono costituzionalmente incapace. Devo trovarne il senso. Devo capire come vanno a finire le cose. E da dove partono.
Mi guardo intorno e vedo che ciò non interessa in fondo a molti. E’ molto più semplice contuinuare a dare le decime. E anche meno, naturalmente, sono coloro interessati a quanto ho da dire io in proposito. Lo metto in conto.
Però, proprio perché siamo rimasti così in pochi, non mollo. Non ne sarei capace. O meglio: ne sarei perfattamente capace. Ma cesserei di volere trovare il fondo, le due estremità. Cesserei di essere io.

Forse dovrei provarci. Omologarmi. Pagare la decima anch’io. Cosa me ne faccio di tutto quell’aneto? Poi potrei essere più contento. Riuscirei a guardare i telegiornali per intero. Mi indignerei per quello  di cui bisogna indignarsi per essere alla moda. Avrei più tempo libero, visto che non dovrei approfondire il reale, scrivere tutti questi articoli, stare dietro a commentatori e troll. Potrei, che so, giocare di più ai videogiochi.
Quasi quasi ci provo. Invece di giudizi e racconti, teneri cuccioli.

Su, dai. Bisogna fare esperienze, nella vita. Rinnovarsi.

Comincerò postando immagini di gattini.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 gennaio 2018 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 25 commenti.

  1. Povero gatto! Comunque il tuo blog mi piace.

  2. Complimenti per la costanza e i risultati. Pina.

  3. Io ho una proposta migliore

    Intervento di Jim Caviezel al convegno Student Leadership Summit 18, promosso dall’organizzazione FOCUS, The Fellowship of Catholic University Students

    La star de La passione di Cristo, che ha al proprio attivo numerosi altri film e produzioni televisive, è comparso a sorpresa mercoledì sera, 3 gennaio, al convegno SLS18, lo Student Leadership Summit 2018, promosso dall’organizzazione FOCUS, The Fellowship of Catholic University Students. L’attore ha iniziato l’intervento con un riferimento al film, di prossima uscita, Paul, Apostle of Christ, spiegando come le sue esperienze sui set cinematografici gli abbiano insegnato che per essere grandi agli occhi di Dio si deve anzitutto farsi piccoli e accettarLo integralmente, consentendoGli di guidarci. Queste le sue parole:

    ”I cattolici devono essere pronti a rischiare la vita e la reputazione per sconfiggere il male nel mondo. Solo attraverso la fede e la sapienza di Gesù potremo essere salvati ma ci vorranno anche persone pronte a combattere, a sacrificarsi e a soffrire. Il più grande peccato del secolo XX è stato l’indifferenza, e lo è ancora nel XXI. Quest’indifferenza, questa tolleranza devastante del male, dobbiamo scrollarcela di dosso. Ma solo la nostra fede e la sapienza di Cristo possono salvarci. Tuttavia c’è bisogno di guerrieri pronti a mettere a repentaglio la propria reputazione, il proprio nome, persino le nostre stesse vite, per difendere la verità. Distinguetevi da questa generazione corrotta! Siate santi. Non siete stati creati per conformarvi. Siete nati per distinguervi ed emergere. Alcuni tra voi, proprio in questo istante, potrebbero sentirsi infelici, confusi, incerti sul futuro o feriti. Non è questo il tempo per fare marcia indietro o per cedere. Mentre ero lì, sulla croce, ho compreso che la Sua sofferenza è stata la nostra redenzione. Ricordate che un servo non è più grande del suo padrone.

    Ognuno di noi deve portare la propria croce. La nostra fede e le nostre libertà hanno un prezzo, che la resurrezione, e quindi la nostra salvezza, non è gratis. Alcuni di noi, lo sapete, abbracciano un cristianesimo posticcio, dove tutto è melenso – io lo chiamo “la religione di Gesù-giocondo” – e gloria. Ragazzi, ci sono stati un bel po’ di dolore e di sofferenza… prima della resurrezione. E il vostro cammino non sarà differente. Perciò abbracciate la vostra croce e correte verso i vostri obiettivi. L’avere interpretato Cristo mi ha segnato spiritualmente! Voglio vedervi uscire allo scoperto in questo mondo pagano. Voglio che abbiate il coraggio di entrare in questo mondo pagano esprimendo senza complessi la vostra fede in pubblico. Il mondo ha bisogno di guerrieri valorosi, animati dalla fede.

    Guerrieri come san Paolo e come san Luca che hanno rischiato il proprio nome e la propria reputazione per diffondere nel mondo la propria fede e il proprio amore per Gesù. Dio chiama ognuno di noi a fare cose grandi. Questa è la libertà che io auspico per voi: la libertà dal peccato, dalle debolezze, da questa schiavitù cui il peccato ci costringe. Questa è libertà per cui vale la pena morire. Tutti gli uomini muoiono. Non tutti però vivono veramente. Tu, tu e tu, dobbiamo tutti combattere per questa libertà e vivere, amici miei. Per Dio, dobbiamo vivere avendo lo Spirito Santo come scudo e Cristo come spada. Che possiate unirvi a san Michele e a tutti gli angeli per rimandare Lucifero e i suoi accoliti all’inferno, là dove debbono restare!”

  4. Leggerti, e condividere i tuoi articoli con amici e parenti , è sempre un piacere.Continua così! Le voci come la tua, sempre più rare di questi tempi, sono preziose.

  5. Grazie Antonio!
    Avanti!
    Buon anno.
    Maurizio

  6. Paroledipolvereblog

    Resta come sei. Non servono gatti servono idee. Io ho postato conigli a tutto andare come rivolta nei confronti del Natale consumistico. Dietro ogni post o immagine ci sono concetti che se non letti….Non hanno alcun senso.

  7. “E’ ancora una volta quel tempo dell’anno in cui mi domando perché continuare a fare questo blog”

    Perché io devo venire qua a fare copiaincolla!!

    😇

    Voi colonne storiche dei blogger cattolici, e tutti noi in ogni nostra scelta, dobbiamo sempre tenere a mente quelli per i quali pagare la decima sarebbe risultato ancora più facile e ancora più conveniente… e pensare che numericamente erano davvero esigui, loro sì:

    “Quando la nostra società vuole catalogare i libri di una biblioteca, scoprire il sistema solare, o altre minuzie del genere, si serve dei suoi specialisti. Ma quando vuol fare qualcosa di veramente serio riunisce dodici uomini comuni. Se ben ricordo, il Fondatore del Cristianesimo fece lo stesso.” G.K. Chesterton

    … Un giorno (magari, forse) potresti anche pubblicare un post (per niubbi) con un po’ di ricostruzione storica… Chi come me ha iniziato a leggere in rete i blog cattolici in tempi relativamente recenti (circa 5 anni fa) , ha potuto capire solo una parte della storia. Poi, vabbè, nel mio caso ci ho messo un po’ anche a comprendere perché e per come esistevano tutti i vari “partiti” cattolici che si combattevano tra loro (incredibile, non me l’aspettavo! Troppo ingenua ero)… e poi, mano a mano che passava il tempo (e lo studio progrediva) devo dire che non solo le vostre fila si assottigliavano ma … ad un certo punto sono stata io ad assottigliarle nei miei clic… e oggi, senza offesa per nessuno, sono effettivamente pochini quelli che valgono la pena di essere letti, quelli che passano dei contenuti nel vero senso della parola.
    Io stessa non offro chissaché perché mi occupo maggiormente di divulgazione, e produco contributi originali su tempi più lunghi, più diluiti (perché ho in mente come “mission” un certo tipo di esigenza di alcuni cattolici oggi – e a questa necessità sono particolarmente sensibile… ma fatto sta che ciò che faccio io assomiglia più alla decima).

    Quindi, ok, lamentati un attimo 😭 e poi riparti, come hai già fatto 😸😸😸

    P.s. ma perché sei contro le fotine dei gattini? In tema di evangelizzazione non sottovalutare le “fotine giuste al momento giusto” 💒
    (comunque ho capito eh)

    P.p.s. e ogni tanto ricordiamoci tutti certi periodi storici come quelli in cui – dicono – rimasero a combattere per la Fede solo 4 vescovi cattolici in un mondo “cristiano” che era diventato ariano… Spesso io penso a loro di fronte a tante situazioni della società di oggi. Oltre che a quei 12 di cui sopra.

  8. Quello della foto mi ricorda tanto Greebo (o è lui?) il quale – per la sua padrona – è effettivamente un povero micino indifeso. E grazie a questo suo affetto Greebo ha potuto prosperare e essere utile più di una volta.

    Servono i micini e servono i gatti assassini.

    Ma servono persone capaci di vedere (e far vedere) al di là delle apparenze, al cuore dei gattini (e delle cose).

    Per cui servono delle Nanny Ogg (padrona di Greebo nei racconti del Mondo Disco) e servono – oh già! – dei Berlicche.

    Grazie perché vedi al di là (o ci provi) e soprattutto perché spendi del tempo – sottratto a te e ai tuoi – e della fatica – molta – per suggerire lo stesso anche a chi ti legge.
    Un abbraccio!

  9. Ottimo blog, lo seguo sempre molto volentieri, continua così!


    Ad Adriano Colafrancesco, grazie per aver riportato l’intervento di Jim Caviziel, molto bello!

  10. Grazie a tutti. Sono commosso, davvero.

    Quello della illustrazione è effettivamente Greebo disegnato da Kidby (gli altri mici portano a casa lucertole, lui una volta ha portato mezzo lupo)

  11. (a berli’ ma detto fra noi: tu stai in regola co’ la decima dell’aneto?)

  12. Caro Berlicche (che non ti limiti a versare la decima),
    t’invidio la tenacia e la perseveranza, il bello scrivere e descrivere la realtà. T’invidio la fermezza e la prontezza, ma anche la capacità d’indagine non superficiale né ovvia delle cose del mondo, e il tuo soffermarti su ciò che dovrebbe contare davvero.
    Questo non è un blog di e per perditempo.

  13. Oggi mi sento tanto di dirti: come ti capisco!
    Per tutti coloro che non sanno stare fermi mentre fanno la fila:come ti capisco!
    Per chi non fa ai solo una cosa per volta:come ti capisco!
    Per chi non vorrebbe,sa che non deve…ma ogni tanto vorrebbe ricevere un grazie,una carezza nel cuore,una stretta di mano:come ti capisco!
    Continua…non lo stai facendo per te,ma perché qualcuno da lassù ti ha suggerito come parlarci….
    sai ieri leggevo un vecchio fumetto di quando anche io ero giovane…Geppo il diavolo buono…e mi rendo conto che credere alla cattiveria gratuita è ancora più difficile oggi di ieri,proprio perché ,nonostante ne siamo circondati, non sappiamo più riconoscerla.
    Ecco perché bisogna continuare ad evangelizzare,bisogna continuare a smascherare i tranelli del demonio…perchè è molto più dentro di noi,di quanto ci rendiamo conto.
    Con affetto
    Lella
    P.S.
    Ti leggo sempre dalle new lettre..ma per intervenire nel blog, mi astengo e lo faccio solo se penso di poter avere qualcosa di interessante da dire….ma da oggi…lo farò,perché penso che un “grazie” ci stia sempre bene!

  14. L’ha ribloggato su Webwerf titel.

  15. Sei un grande. Non mollare!

  16. Commento poco, ma ti seguo sempre.

    Grazie per tutto ciò che fai. E che farai :-)

  17. Come? Lasciare proprio adesso che sta per cominciare la divisione tra i “nostri” e loro? Tra i capri e gli agnelli? Mah!
    Anche Berlicche si annoia ormai…Capisco!

  18. Seguo il blog dal 2004 ed ho già avuto modo in più occasioni di esprimere il mio ringraziamento a Berlicche, che ovviamente rinnovo anche in questa occasione! Sono cresciuto con questo blog: allora ero uno studente ai primi anni di università, ora un padre di famiglia soddisfatto del proprio percorso professionale. Dai quei primi tempi è cambiato il mondo di internet, prima ancora del mondo della presenza cattolica sul web. Allora eravamo nell’era pre-social ed i blog rappresentavano l’avanguardia che andava a sostituire i siti personali dei primissimi anni 2000: non solo chi scriveva aveva la possibilità di esprimersi, ma anche chi leggeva poteva intervenire commentando il singolo post pubblicato (in precedenza erano guestbook e forum a svolgere questa funzione, ma in maniera meno efficace). Poi sono arrivati Facebook, Twitter e quindi Whatsapp e moltissimi contenuti e commenti si sono spostati su questi nuovi mezzi, non senza una significativa perdita di qualità e profondità degli interventi. Ormai anche questi mezzi si apprestano a diventare parte del passato, ma nonostante tutto Berlicche resiste. Quanto alla presenza cattolica su internet, ai tempi del primissimo Berlicche dominavano largamente i siti/blog di ispirazione ciellina e con collocazione in un centro-destra moderato (o, almeno, questi erano quelli che più trovavo interessanti). Erano gli anni della malattia di GPII e delle battaglie in Parlamento sui principi non negoziabili; poi arrivò Ratzinger a rafforzare l’entusiasmo ed i contenuti di questa “ala” del cattolicesimo. La presenza di siti cristiani “progressisti” era assai ridotta e dai contenuti insignificanti. L’abbandono di Benedetto XVI e l’arrivo di un Papa più di “sinistra” (per quanto possano ancora essere valide queste categorie politiche e sposando per un momento la caricatura che ne fanno i media), uniti alla contemporanea crisi d’identità del movimento ciellino, ha purtroppo negli ultimi anni ridotto significativamente la presenza di siti cattolici che sappiano leggere i fatti del mondo secondo un’ottica non totalmente accomodata alla visione dominante. Facendo leva sulle polemiche nei confronti dell’attuale papato, si sono esacerbati gli schieramenti: hanno acquisito sempre maggiore visibilità i siti legati al mondo ultra-tradizionalista e politicamente di destra, mentre altri siti (specie quelli più istituzionali) si sono sempre più adeguati al pensiero dominante, perdendo di sapore ed interesse. Oggi molta parte degli interventi che popolano i siti cattolici sono volti a discutere con (e contro) i cattolici dell’altro schieramento, piuttosto che con chi cattolico non lo è. Altri ancora (penso all’ottimo uccr), spiazzati ed amareggiati da questo clima di contrapposizione, hanno gettato la spugna. Non così Berlicche che non solo per me rimane un appuntamento stimolante di riflessione irrinunciabile nei giorni feriali, ma che anche – a modo suo – mi fa sentire ancora quel giovanotto che lo leggeva dal pc fisso di casa dei genitori ai tempi dell’università.

  19. Non mollare. Continua, continua e continua.
    <>
    e tu vuoi smettere ?
    Io non commento perché non mi ritengo all’altezza ma leggo, mi arricchisco, imparo e magari condivido con altri.
    C’é abbastanza rumore là fuori.

  20. “Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo…..” Mt 13,24

  21. Grazie Enrico per la lezione di storia. Apprezzatissima!

  22. xFrancesca: questo post racconta in che maniera è nato il blog. Certo, oggi fa un po’ tenerezza: bilanci, si intitola, dopo solo sei mesi…

  23. Grazie Berlicche per il link della …”genesi”. Comincio a capire meglio il quadro.
    (per molti anni sono rimasta fuori della chiesa cattolica, in modalità – diciamo – di generica protestante. Dopo il mio rientro con un episodio quasi istantaneo sotto il segno della gioia… ho iniziato a studiare ‘intensivamente’, e ad un certo punto alcuni anni fa mi sono chiesta “che ci sia qualcuno che scrive anche in internet di argomenti cristiani?”. Clic. Gulp! La mia reazione fu all’incirca: Oh ma da dove salta fuori tutta questa gente? Chi sono?).

    😊

  24. Beeeeeelllo, Micio! Grazie. Grazie del gatto, grazie di esserci, e grazie di far vivere il blog che è il babbo del mio blog.

  25. Disegno favoloso e post …aggattivante.
    E comunque mezzo lupo è talmente tanto più di qualsiasi decima, che dovrei essere io a vergognarmi, dei miei cinque pani e due (s)carpe.
    Ma siccome siamo quasi alle porte dei tre giorni della merla, aggiungo un pesce-gatto, che è poi un fulmineo “grazie!”, roba da far sembrare tre secondi un’eternità.

    P.S.Quasi dimenticavo: buon anno!

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