La pretesa finale

Il popolo ebraico ai tempi di Gesù era convinto che Dio intervenisse nel mondo in cinque maniere diverse. Tramite la Parola (“Ogni mia Parola non ritornerà a me senza avere compiuto ciò per cui è stata mandata”, dice Dio secondo Isaia ); tramite la Sapienza – c’è un intero libro della Bibbia dedicato a lei, per non parlare dei Proverbi che ne cantano le lodi; tramite la Legge, che è più manifestazione divina che codice scritto, e di questa c’è l’intero Pentateuco; c’è lo Spirito, che è attivo nei Profeti e nei personaggi come Sansone; e poi c’è il Tempio, la dimora di Dio sulla terra.

Se prendiamo i Vangeli, possiamo notare che Gesù si identifica formalmente con ognuno di questi aspetti. E’ questo che lascia sbigottiti sacerdoti, scribi, farisei. Secondo la loro concezione era la bestemmia suprema per un uomo.
Nella parabola del seminatore quella che è seminata è la Parola, e Lui si identifica in colui che la manda. Così per la Sapienza: il saggio è colui che ode le mie parole, dice Cristo, e costruisce la casa sulla roccia. Cioè suggerisce che è lui che porta la Sapienza.
La questione della Legge è più evidente ancora: Gesù si pone come colui che dà una Legge nuova, completamento della antica. Tramite lo Spirito scaccia i demoni, e vengono scacciati in nome suo; e, per finire, si identifica con il Tempio nella famosa frase “Distruggete questo tempio e lo ricostruirò in tre giorni”.
Non possiamo capire appieno molti passaggi dei Vangeli se non comprendiamo questo: quasi ogni cosa che Gesù compie punta a dimostrare a coloro che lo incontravano, e a noi con lui, la sua pretesa di divinità. Affermare che Cristo non si sia mai definito Dio è semplicemente ignorare i fatti.

Ora, possiamo credere o non credere in Gesù, ma in ogni caso ci si pone una scelta. Perché se Lui è veramente Dio, se quello che sostiene è vero, allora l’unica cosa sensata da fare è seguirLo, capire cosa voglia da noi. In Lui c’è il nostro destino di uomini.
L’unica altra alternativa è considerarlo un pazzo visionario.
Ma, accidenti, quante cose vere e giuste diceva quel pazzo. Quale sano è mai stato come lui?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 novembre 2017 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 34 commenti.

  1. Gia’ nell’antichita’ l’uomo si interrogava sull’esistenza della divinita’: Euripide riteneva che Zeus fosse stupido o ingiusto perche’ non corrispondeva al bene dell’uomo. Ma cosi’ facendo, non risolveva alcun problema esistenziale ne addiveniva ad alcuna certezza.
    La domanda giusta da rivolgere a Dio e’: che senso ha e che positivita’ ha il male, il dolore?
    La piccolezza della nostra mente con una sapienza trascendente non ci permettera’ di comprendere molto del misterioso disegno del Padre ma faremo domande per assimilare cio’ che e’ assimilabile, confidando che nella “Gerusalemme celeste” tutto ci sara’ disvelato.

  2. «Or tu chi se’, che vuo’ sedere a scranna,
    per giudicar di lungi mille miglia
    con la veduta corta d’una spanna?»

  3. Hai dimenticato l’opzione C: Gesù era un tipo in gambissima e per niente pazzo, ma è stato “vittima” del suo ufficio stampa che ha un po’ esagerato le cose.

  4. l’ufficio stampa ha esagerato le cose fino a farsi (esso stesso, l’ufficio stampa) scuoiare vivo, crocifiggere a testa in giù o su una croce a x, gettare dal pinnacolo del tempio e poi bastonato a morte, torturare, decapitare, dare in pasto a leoni….

    Ad avercelo di personale – in ufficio stampa – così!
    Per trasmettere il messaggio di UN ALTRO, andare alla morte.

    Effettivamente, la storia è piena di altre cause del genere…
    o, forse, no?
    …… strano, è l’unica contraddizione di una storia che si ripete sempre uguale….

  5. Un ebreo del primo secolo che si mette a divinizzare un uomo che aveva visto di persona, il quale poi andava ben oltre la Legge mosaica, che per un ebreo è TUTTO…o è pazzo o ha ragione. Ma un gruppo di pazzi invasati non si comporta come fecero gli apostoli, e non fanno tanto seguito con idee impopolari come quelle.

  6. Questo lo dite perché partite dal presupposto che le scritture siano genuine. Sempre nel caso C il Nuovo testamento è sempre frutto dell’ufficio stampa.

  7. Fasullo, le segnalo ‘Ipotesi su Gesù’ di Messori, che tratta in maniera storica e razionale la questione ( prefazione di Lucio Lombardo Radice – ateo- ) . Un’ottima lettura che le eviterà sicuramente di parlare a sproposito di questo argomento.

  8. @Fasullo: il Vangelo non corrisponde alla parola di Dio? ( Tanto per capire)
    ……🙈🙉🙊

  9. Mi piace l’articolo anche perché evidenzia come la fede in Cristo sia per certi versi una follia umana. Ed infatti il cristianesimo non è una religione ma un incontro concreto con Dio. Quando gli ebrei chiedono al cieco nato chi gli avesse dato la vista , la sua risposta è la base della fede : “non lo so chi era , ma so che prima ero cieco ed ora ci vedo”. Questo è Cristo : colui che ti apre gli occhi e allora ci vedi.
    Solo dopo puoi vederlo e riconoscerlo come Dio.
    Solo dopo , se anche chiudi di nuovo gli occhi , conserverai memoria della luce e lo cercherai di nuovo, come l’altro cieco del vangelo che , avendo perso la vista , non appena viene a sapere che Gesù è vicino lo cerca con insistenza. Il primo cieco invece non aveva mai visto la luce e non sapeva cosa si perdeva anzi…vedeva nella cecità una fonte di reddito.
    Quanti di noi sono ciechi dalla nascita ? Quanti di noi sono tornati ciechi ? Cerchiamo l’incontro con Gesù nei fatti della nostra vita, e dopo potremo vedere. La sola conoscenza intellettuale non e’ sufficente a dare la fede, ma solo a rafforzare quella fiamma messa dall’incontro concreto. (ovviamente non parlo di apparizioni, ma un incontro con il cuore)

  10. Vero. La fede e’ un dono, una grazia e non si acquisisce certo ne con la ragione ne tanto meno con lo studio, anche se esso e’ necessario per integrare ed ampliare la nostra competenza. Heidegger filosofo altero e sofisticato maestro del card.Rahner,(1904-1984),considerato forse il piu’ eminente filosofo del secolo passato, non concepiva l’esistenza di Dio e riteneva l’essere proveniente dal nulla ed indirizzato verso il nulla. (Riflessione: ma come si nasconde Dio ai capoccioni..) [😎]👈

  11. La fede è un dono?

    Dipende da cosa s’intende per fede: quando ci si riferisce alla fede come “dono dello Spirito Santo” (come in 1 Corinzi 12:9), può nascere una certa confusione, si potrebbe pensare che avere o no fede sia un capriccio del destino.

    In realtà questi doni sono dei carismi particolari che ogni “credente” riceve da Cristo per mezzo dello Spirito Santo. Il carisma della fede non è che un “talento” dato a alcuni cristiani, che li rende capaci di evangelizzare, portando altri alla fede che salva.

    Credere è il primo passo per ottenere uno dei doni dello Spirito Santo, un passo che tutti possono compiere semplicemente avvicinandosi al Vangelo:

    “…la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo.” (Romani 10:17)

  12. A prescindere dalla percezione soggettiva, da ogni sillogismo, dunque si puo’ affermare che la fede sia un dono di Dio (gratuito), e che vada poi alimentata seguendo la parola data.

  13. @elelai80: sì, io ti consiglio Gesù è davvero esistito? di Ehrman.

  14. @Fasullo: Cristo non solo e’ esistito ed e’ entrato nella storia con i fatti ampiamente documentati ma ha fornito la prova di essere il figlio di Dio: prima col suo sacrificio e poi con la sua resurrezione.

  15. Se Dio avesse donato e donasse a tutti la fede salvifica di default, allora il cuoco cinese del sushi all’angolo si troverebbe nella situazione assurda di credere a sua insaputa; e credere in una verità che ancora non ha sentito ne visto ne conosciuto.

    No, Dio, dopo aver donato gratuitamente al popolo eletto d’Israele il Salvatore, non ha mai più smesso di agire attraverso gli apostoli e i testimoni di Cristo, per offrire a tutti gli uomini le occasioni le motivazioni e le possibilità concrete di poter credere, seguire i Suoi comandamenti e essere salvati.

  16. Quando Gesù afferma esplicitamente di aver trovato più fede in un centurione pagano che in Israele ( Mt 8,10; Lc 7,9), che avra’ voluto significare? Il cuoco cinese puo’ credere senz’altro a sua insaputa, magari non nel Dio in cui credono i cristiani, ma in qualche altra divinita’ e, qualora pregasse in buona fede e convinzione quella divinita’(sbagliata), puo’ accadere che venga ascoltato ed esaudito dal Dio trinitario (vero). Quanti atei o agnostici si comportano in modo ammirabile cooperando, con nobilta’ d’animo al bene dell’umanita’: penso ad esempio a Veronesi che, all’atto della sua scomparsa, venne ricordato dalla curia e menzionato da Papa Francesco che lo ringrazio’ pubblicamente per il suo impegno sociale e relativi meriti. Ebbene, costui aveva sicuramente una fede latente nel Creatore che non e’sbocciata o meglio esteriorizzata in un atteggiamento di devozione verso la divinita’, ma estrinsecata con l’impegno ad operare con coscienza e benevolenza al benessere delle persone. Si puo’ vedere il soffio dello Spirito Santo anche in chi, pur professandosi ateo, manifesta amore incondizionato verso il suo prossimo; chi con lealta’ ed onesta intellettuale si spende per gli altri facendo del bene. In questo bene, che lo sappia o no, c’e’ Dio.

  17. Fasullo
    Nei Vangeli, i membri dell’ufficio stampa fanno troppe figure da perfetti imbecilli, e vi si trovano scritte troppe idee sconvenienti per loro (uomini MASCHI ebrei), per dubitare che gli scritti siano genuini.

  18. Non comprenderemo appieno Cristo e il cristianesimo finché non lo confronteremo con l’orizzonte culturale e religioso dell’epoca. Noi diamo troppo per scontato il Vangelo, ma nel primo secolo era davvero una novità assoluta, una rottura totale con tutti gli schemi tradizionali, civili e sociali. E’ questo il più grande miracolo del cristianesimo: la persona di Gesù di Nazareth.

  19. Ma il messaggio di Cristo in questa societa’ sempre piu’ secolarizzata e’ ancora attuale?
    🤔

  20. @Roberto
    Nessun dono: il centurione come il buon ladrone hanno incontrato Cristo e, a differenza di altri soldati e altri ladroni, hanno creduto. Punto.
    Ma a quanto pare la teologia rahneriana sta prendendosi una gran bella rivincita nei cristiani che si dicono in sintonia con Papa Francesco.
    Se perfino un abortista non pentito, fautore della clonazione, favorevole alla maternità surrogata, e che definisce “etica” l’eutanasia può passare per uno che “aveva sicuramente una fede latente nel Creatore che non é sbocciata o meglio esteriorizzata in un atteggiamento di devozione verso la divinità”, praticamente un giusto… allora siamo veramente alla cieca deriva (se non all’apologia dell’anticristo).

  21. @Beppe: ✌ Ok run! (Sandy Marton)
    @ToniS: lo Spirito Santo non e’ ad appannaggio solo dei credenti ma puo’ illuminare chicchessia: ogni creatura, ogni uomo e’ figlio di Dio: che lo sappia o meno; che lo ammetta o che lo neghi, la sostanza non cambia e, quando compie il bene in modo sistematico, questo e’ dovuto al soffio dello Spirito Santo. Anche il cristiano o meglio il credente, il fedele (colui che ha fede), puo’ comportarsi da peccatore come “l’abortista non pentito”, e commettere atti anche turpi ma, cio’, non inficia la fede nel redentore che e’ in lui cosi’ e’ nell’ateo che pur nel peccato, puo’ essere capace grazie all’opera ed al tocco dello Spirito Santo, di donare anche la vita per il bene altrui. Penso, ad esempio al pagano che, vedendo annegare un bimbo, si getta per salvarlo magari rimettendoci la propria vita…
    Ciao!👐

  22. Come avrete capito, “Beppe” era l’ennesima incarnazione di Teofane, il troll.

  23. @Berlicche
    stavolta era proprio evidente.

    @Roberto
    Il catechismo ovviamente non fa che confermare ciò che ho detto: Abramo e Maria non avrebbero potuto obbedire a Dio Padre se Questi tramite lo Spirito non avesse donato loro la fede.
    Dopo la venuta del Verbo, la fede come dono è possibile sono per quanti hanno conosciuto e seguito Cristo, anche se la capacità di accogliere la verità come cosa buona e vera è frutto di una grazia che appartiene a tutti, iscritta nel cuore dell’uomo.

    Il cosiddetto-benefattore dell’umanità che, dopo aver conosciuto Cristo non crede più nella Sua Parola, ma crede sempre più nella bontà dell’aborto, della clonazione, dell’utero in affitto e altri simili abomini, è solo un uomo che rifiuta Dio e odia l’uomo.
    Dio ha compassione per tutti i peccatori ed è disposto a perdonare le loro colpe ogni volta che questi liberamente chiedono di essere perdonati, riconoscendo tutti i loro peccati. E non mi pare questo il caso in questione (ma posso sbagliarmi).
    Fermo restando che, fortunatamente, non spetta a noi giudizio definitivo alcuno.

  24. Berli’ pure io l’avevo capito, ma che t’ha fatto de male? Lassalo vive pure lui!!
    👻👿

  25. Il cosiddetto-benefattore dell’umanità che, dopo aver conosciuto Cristo non crede più nella Sua Parola, ma crede sempre più nella bontà dell’aborto, della clonazione, dell’utero in affitto e altri simili abomini, è solo un uomo che rifiuta Dio e odia l’uomo…

    Tutta la Chiesa, Pontefice compreso, ha omaggiato Veronesi all’indomani della sua scomparsa; il giudizio ultimo spetta solo a Dio. Per quanto attiene se lo Spirito Santo possa operare anche su chi si ritenga ateo, ti comunico che tutti i teologi propendono per il si.
    Buonanotte!@😪

  26. Teofane il recluso

    Berlicche, io ti chiedo scusa per come mi sono comportato recentemente, e mi farebbe piacere che accettassi le mie scuse.

    E magari che mi dessi la possibilità di mostrare che non sono un troll irrecuperabile, anche se magari ho dato quell’idea.

  27. Scuse accettate, Teofane. E adesso non farti più vedere da queste parti, perché uno che dopo che gli è stato detto di non farsi più vedere ci prova a raffica con altri nomi e con la medesima protervia, e tre minuti dopo chiede scusa vuol dire che ha la faccia come il culo, pardon my french, e vuole pigliarci per fessi.

  28. Se non capisci “non farti più vedere” e continui a mandare commenti, vuol dire che non solo non capisci di avere sbagliato, ma continui a volerci pigliare per fessi.
    Questa è la mia ultima risposta. D’ora in poi mi limiterò a rimuoverti. Hai fatto perdere anche troppo tempo.

  29. @Berlicche: Vorrei fare l’avvocato del diavolo, anzi di Teofane. Rispetto ai commentatori di altri blog e’ tutt’altro che un trolle; vedere per credere
    https://mauroleonardi.it/

    👠👔👖💄👙

  30. @Berlicche: non ti preoccupare, tanto occupa OGNI blog/forum cattolico con le sue identità multinick, per esempio adesso impazza da Tosatti…
    Ma questo non sta affa’ ‘gnente tutto il giorno che sta sempre su Internet?

  31. Certo che lo Spirito può operare anche su chi non riesce a credere in Dio, ne ero già al corrente.
    Poi bisognerebbe “discernere”, capire nello specifico quale tipo di “spirito” possa aver agito nel cuore di un’illustre e ampiamente omaggiata personalità per portarlo a diventare un sostenitore del male assoluto, un militante abortista (per tacer d’altro)…
    E con ciò chiudo perché non ho altro tempo da perdere con chi si rifiuta di non voler capire.

  32. E.C.: …di voler capire.

  33. Tra fede e Spirito Santo: sunto tratto da”Avvenire”

    Il Papa parte dalla Prima Lettura che – dice – potremmo chiamare “la Pentecoste di Efeso”. La comunità di Efeso aveva, infatti, ricevuto la fede ma non sapeva nemmeno che esistesse lo Spirito Santo. Era “gente buona, gente di fede” ma non conosceva questo dono del Padre. Quando poi Paolo impose loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue.

    Lo Spirito Santo muove il cuore
    Lo Spirito Santo, infatti, muove il cuore, come si legge nei Vangeli, dove tante persone – Nicodemo, l’emorroissa, la samaritana, la peccatrice – vengono spinti ad avvicinarsi a Gesù proprio dallo Spirito Santo. Francesco invita quindi a domandarsi quale posto abbia nella nostra vita lo Spirito Santo: “Io sono capace di ascoltarlo? …

  34. Caro Kosmo, so per certo che un certo numero di troll fanno proprio quello nella vita: il troll, e rende.
    Non è un caso che ce ne siano tanti. Ci sono i “naturali” e gli “stipendiati”.
    Bisogna solo domandarsi: chi caccia la grana, e perché?

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