Dappertutto

“Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive vanno dappertutto”.

Forse ricorderete questa frase ad effetto di qualche anno fa. In effetti ha un fondo di verità.
Le cattive ragazze vanno dappertutto. E anche i cattivi ragazzi: sovente nello stesso posto. Lì le cattive ragazze apprendono una triste verità: i cattivi ragazzi sono molto spesso cattivi.
Coloro che sono convinti che l’uomo sia buono si stracciano le vesti quando qualcuno di segno opposto osa dire “se l’è cercata”. “Non è che una vittima”, sostengono.

Sono d’accordo. E’ una vittima. Ma da ben prima dell’evento fatale.
Innanzi tutto di coloro che, convinti che l’uomo sia buono, non l’hanno preparata ad  incontrare chi buono non è.

E’ vittima di coloro che dicono che il male non esiste, tutto è relativo, fino a quando una ragazzina viene stuprata e magari ammazzata. A quel punto danno la colpa alla società.

E’ vittima di coloro che hanno coniato la frase che ho scritto all’inizio, che suggerisce che essere cattivi, disobbedienti, trasgressivi  è meglio. Balle.
Il paradiso è per definizione tutto ciò che è bello, desiderabile, buono. Il completamento di ogni desiderio. Gli altri posti hanno il resto. Quel dappertutto si riduce quasi sempre ad un fosso, ad una cella, il bordo di una strada, il letto di un ospedale, una tomba.

E’ vittima di chi ha condotto i cattivi in quel posto, consapevoli od inconsapevoli. Il male genera male.
Siamo tutti cattivi. Il punto è se vogliamo rimanere tali.

Ci sono vittime innocenti. Ci sono vittime che hanno cercato il pericolo, consciamente o inconciamente, e l’hanno trovato. Ma tutte le vittime sono tali perché il male esiste davvero. Vittime di una libertà senza verità.
All’inferno si finisce perché lo si lo si desidera. Perché raccontano che non è necessario pentirsi, tutto è concesso, ogni cosa è un diritto. Allora si può fare quello che si vuole, senza conseguenze. E questo è l’inferno, il posto lontano da Dio. E non è vuoto.

E’ pieno di cattivi ragazzi, di cattive ragazze che hanno scelto di essere tali. E di chi li ha applauditi.

 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 novembre 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 61 commenti.

  1. Forse sarebbe piu’ corretto dire: le cattive ragazze vanno quasi dappertutto, tranne che in paradiso, mentre le brave ragazze non vanno proprio dappertutto ma sicuramente in Paradiso. Messa cosi’va meglio; l’originale rende l’idea che il Paradiso non esista. Che e’ quello che sostiene in sostanza quella autrice li…
    ♠🤘

  2. “Perché la gente non prende più il male sul serio, e se non si prende seriamente il male come si può prendere seriamente Dio?”

    padre Robert McTeigue, SJ (Gesuita. Docente di Filosofia e Teologia)

  3. Non so è cosi ma ho la sensazione che questo articolo sia stata in qualche modo ispirato dalla vicenda del parroco di bologna sulla ragazza stuprata.
    È evidente che il per l’80% le parole del parroco sono condivisibili e piu vicine a quelle di un padre che di un prete.
    Ma il restante 20% e il tono generale dell’intervento sono assolutamente inqualificabili.
    C’è da sempre la tentazione di confondere la vittima incauta col carnefice. Espressioni del tipo “te la sei cercata” sono sempre inadatte, ancor di piu quando si parla di un crimine.
    Il significato italiano significa infatti : “hai sperato che” , ed è ovviamente una forzatura che va al di la della realtà. Chi lascia aperta la porta di casa spera entrino i ladri ? chi lascia accesa la macchina per comprare il giornale spera che gliela rubino ? Allo stesso tempo è evidente che anche una ubriacona imprudente e confusa non spera certo di essere stuprata.
    Questo mosdo di dire , che nasconde un modo di pensare, alza di molto la responsabilità della vittima e abbassa al suo livello quella del carnefice, come se i due fossero daccordo. È ovvio che in questo clima chi ci guadagna è il carnefice , al quale vengono accordate (non richieste) una serie di attenuanti improprie.
    Non parliamo poi dell’espressione “non ho pietà per te” in bocca ad un prete. Se nostro Signore , prima di inviarci suo figlio Gesù a morire per noi, si fosse fatto i calcoli se effetivamente eravamo meritevoli di questo invio , probabilemte non esisterebbe il cristianesimo.
    Si ha pietà per il carcerato , il quale ha comumque compiuto qualche crimine magari uccidendo qualcuno , e non si ha pietà di una ragazza con questi problemi e vittima di stupro?
    Questo prete non parla a nome della Chiesa , e dovrebbe farsi un esame serio di coscienza su cosa intenda per esser prete. Forse pensava di essere stato mandato a curare i sani , mentre il suo ruolo è curare i malati , senza ucciderli, e amare cosi come Gesù ha amato lui , senza giudicare.
    Ci sarebbero tante cose poi da dire su come l opinione pubblica qualche politico hanno appogiato le parole di questo prete , senza rendersi conto che è appunto un prete , ma sarebbe molto OT

  4. Con tutta la fuffa (o meglio, la truffa) modernista intorno al concetto di misericordia (divina e umana), è diventato reato esporre la nuda e cruda verità dei fatti. Gli autentici misericordiosi devono pubblicamente scusarsi, e sono messi a tacere con le buone o con le cattive da quella stessa Chiesa che ci fa recitare il mea culpa per ogni peccato d’omissione commesso.

  5. Caro MenteLibera, aspettavo il tuo intervento e mi aspettavo (perdonami il pregiudizio) che tu pensassi e scrivessi questo, e cioè quello che il “politicamente corretto” pensa.

    Vado per punti, specificando che è un mio LEGITTIMO pensiero, come lo è quello di tutti (si spera, anche se non sembra così), il quale può essere contestato (come pensiero) ma non assolutizzato (dicendo magari che non è un pensiero cristiano, come se sapessimo cosa vuol dire esserlo..bah!!).

    1) Parto dal fondo: “questo prete non parla a nome della Chiesa…esame di coscienza…”. Complimenti, è classico di chi pensa in modo ideologico ragionare con sineddoche: la parte per il tutto. Non lo conosci nemmeno quel prete, potrebbe essere un santo prete, e tu metti in dubbio il suo stato ONTOLOGICO per una sua dichiarazione. Impara, caro Mente (se l’hai davvero libera) a giudicare la dichiarazione, e non la vita di chi la pronuncia. E poi, dici questo in un tempo in cui, mi dispiace ammetterlo, questo “parlare a nome della Chiesa” è molto LIQUIDO, visto che poi la Chiesa non vuole più nemmeno parlare da Chiesa, ma lascia, secondo lo stile luterano, che la coscienza di ciascuno decida. Non dirmi che non è così, per favore, perchè non sono scemo…

    2) C’è confusione nella tua “MenteLibera”:
    “È evidente che il per l’80% le parole del parroco sono condivisibili e piu vicine a quelle di un padre che di un prete.
    Ma il restante 20% e il tono generale dell’intervento sono assolutamente inqualificabili”
    Spiegami un attimo: le parole sono più vicine a quelle di un padre (lo dici tu eh) ma il tono è inqualificabile. Ma se sono come quelle di un padre, vuol dire che hanno a cuore il figlio, no? Cioè, non capisco: il tono fa perdere il senso? Ma il senso è vero oppure no? Sei poco chiaro, Mente!

    3) “C’è da sempre la tentazione di confondere la vittima incauta col carnefice”: pensiero tuo, o dei tuoi simili. Io non ci vedo proprio nell’intervento di quel parroco la tentazione di assimilare vittima e carnefice, ma anzi ci vedo una “rabbia” (che poi allora sfocia in un tono così) che lo porta a dire quello che io traduco così: “Ma porco cane, non capisci che ti metti nelle condizioni di rischiare grosso?”. Il padrone di casa che chiude la porta alle vergini stolte del Vangelo di oggi potrebbe dire così: “Ve la siete cercata, ora state fuori”. Ci vedo proprio l’incapacità di utilizzare la propria libertà per vivere (qui sta il problema…quanti ragazzi hanno davvero la capacità di essere liberi?).

    4) “Te la sei cercata”….”Hai sperato che”…certo, siamo tutti masochisti, no? Sai che forse nasce questa analogia quando proprio stiamo zitti e non “avvertiamo” quali sono i pericoli di certi nostri atteggiamenti?

    5) Dai piantala, il carnefice è il carnefice e resta il carnefice, la vittima è la vittima e resta la vittima anche dopo questo intervento. Ma ti aggiungo: è vittima due volte, del carnefice e della di lei incredibile e inconsapevole fragilità e debolezza. Caro mio, noi siamo fragili per la nostra condizione umana, ma se diventiamo VITTIME della nostra fragilità, soccombiamo. Se non impariamo noi stessi e se non aiutiamo gli altri (che fingiamo di amare) ad essere consapevoli della nostra fragilità ma non per diventarne vittime piuttosto per far nascere da questa spazi di amore soccomberemo tutti.

    6) Le ultime righe non le ho capite, e forse mi rifiuto di capirle

  6. Tonis la verità dei fatti è che un criminale ha stuprato una ragazza ubriaca.
    Ubriacarsi non è reato , stuprare si.
    Ubriacarsi è forse un peccato, ma spero che stuprare sia un peccato peggiore.
    Quanto alla misericordia , preghiamo iddio che ne abbia per noi piu di quella che noi abbiamo per gli altri , sennò sono problemi seri.
    Tu probabilmente sei convinto che il Signore non legga nel tuo pensiero profondo, quello che non esprimi. Invece è proprio quello che il Signore legge. Cosi come giudichiamo cosi saremo giudicati, fatti bene i calcoli perché non è scontato che alla fine della tua vita i conti tornino. Il signore è piu tradizionalista di te, solo che per lui la tradizione parte dal Vangelo.

  7. Fabio non le hai capite perché consapevolmente ritieni che un prete cattolico possa usare versa una stuprata l’espressione “non ho pietà per te”.
    Evidentemente abbiamo studiato su due Bibbie diverse , su due vangeli diversi , su due catechismi diversi.
    Ma soprattutto abbiamo vissuto due Chiese diverse. La mia mi ha aperto gli occhi sulla natura umana e sull’abisso del mio cuore , insegnandomi ad essere molto severo con me stesso e ad abbandonare gli alibi , ma a convertirmi al vangelo ogni giormo. È stato durissimo perché ho dovuto abbandonare l idea perbenista che avevo di me stesso ed ho dovuto guardarmi nudo nei miei egoismi, che con molta abilità coprivo con l ultilizzo perverso della parola di Dio. La tua spero che abbia fatto lo stesso, ma se non lo ha fatto vuol dire che resteremo diversi.
    Penso che tu abbia capito che non sono a digiuno di ambienti religiosi, fidati se ti dico che questo Parroco sta adeguandosi alla mentalità del mondo , che è quella che dice che bisogna meritarsi l’Amore di Dio.
    Anche lui deve convertirsi ogni giorno, come tutti , dal Papa in giù (me incluso ovviamente).
    Mettiti nei panni di un genitore che scopre che per sua figlia stuprata neppure la Chiesa ha una parola di pietà, come se fosse una omicida quando è soltanto una disturbata come ce ne sono tante.
    Cerca di immedesimarti nell’ingiustizia che ha subito , 2 volte , e pensa all’ingiustizia che hai subito tu in seminario.
    Qualcuno ha avuto pietà per te ? Magari parlando col rettore potrebbe dire “se l’è cercata”.
    Le stesse verità si possono ďire im modo costruttivo ed in modo distruttivo. Questo parroco le ha dette in modo distruttivo e non è questione di politicamente corretto , ma di cura per la persona umama , che è un compito per un prete.
    Come l’avresti presa se quando hai raccontato della storia del seminario qui qualcuno avesse scritto “ma sticavoli , sono problemi tuoi evidentemente non eri capace non ci stufare con questa lagna”.
    Ti posso garantire che è passato in mente di tutti , me incluso. Ma poi si scaccia la tentazione di cedere alla nostra natura di mer…a , e si fa uno sforzo per immedesimarsi col cuore dell’altro.
    Siamo stai politicamente corretti ? O forse abbiamo provato ad essere semplicemente cristiani ?
    Pemsaci. Salve

  8. @ToniS: Vorrei capire qual’e’ il tuo concetto di misericordia, come e’da te intesa. Io mi ritrovo nelle parole di don Giussani👉 “L’unica parola che ha sapore dell’nfinito e’ la misericordia”.

  9. Non e’ la prima volta che si assiste ad uscite estemporanee di appartenenti all’ecclesia che riprese dai mass-media, hanno ampio risalto ed eco, accendendo dibattiti in ogni sede: nei social, nei salotti televisivi e sino al salotto di casa, tra amici. Tutti ne parlano, i piu’ con giusto e sacrosanto sdegno. Ricordo un prelato “benedire” il terremoto come salutare flagello di Dio per i peccati della classe politica, un altro, sempre da un proscenio mass-mediatico, maledire la Cirinna’ per un suo disegno di legge approvato dal parlamento e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Nella maggior parte dei casi, si assiste ad una frettolosa retromarcia del malcapitato che resosi conto della boutade, perche’ di questo trattasi, lo capirebbe pure un bambino che veleggia verso l’eta’ adolescenziale, accampa e annaspa nelle frasi di circostanza, scusandosi con l’agnello sacrificale vittima della sua incompetenza. E la cosa cade nel dimenticatoio. A conti fatti, queste sortite di personaggi zelanti che immancabilmente come un boomerang si ritorcono contro i medesimi, un merito ce l’hanno: focalizzare la solidarieta’ attorno la vittima della brutale aggressione che puo’ tradursi anche in una maggiore tutela della medesima da parte delle istituzioni deputate a far giustizia. Da un presupposto negativo, puo’ scaturire una positivita’. E spezziamo una lancia anche a favore “dell’inquisitore” che suo malgrado, ha acceso i riflettori sull’aspetto umano e sul dolore che causano certi episodi, il piu’ delle volte visti solo come un fatto pruriginoso di cronaca nera, i cui protagonisti sono considerati in modo impersonale.
    Saluti. 👋

  10. @Roberto, dì la tua sulla misericordia…

    @Mente, da quel che dici nelle prime righe (Bibbie diverse, catechismi diversi…i miei sono migliori…) mi pare ovvio che tu possiedi la verità, mentre io sono un povero anticristo ignorante e presuntuoso. Atteggiamento cristiano quello di chi crede di possedere la verità? Lascio ai posteri…

    Perdonami, non fare l’ipocritia, a te non importa nulla di quel che è successo a me, parli solo per darne un’opinione, ma concretamente che fai? E poi cosa vai a confrontare situazioni diverse? Anche perchè ho l’impressione, sinceramente, che se avessi commesso atti che vanno per la maggiore (e non mi spingo oltre) e che sono accomodanti, forse ci sarei ancora dentro…E poi appunto, questo è un parroco che dici non aver pietà, mentre tutti gli esponenti che secondo te seguono il Vangelo ce l’hanno? Chi me l’ha manifestata? Eppure, sembrano questi essere dello stesso tipo di chi tu dici capaci di misericordia….bah, solo confusione!
    E’ passato nella mente di tutti che io sia stato giustamente cacciato e che non devo stufare con la mia lagna? Beh, ma dillo, non essere ipocrita, è inutile che dici di pensarlo e poi sembra che ti sforzi (per commiserazione) a dire altro….non credo proprio che pietà sia uguale a commiserazione, sai? La seconda si prova per chi si ritiene inferiore, forse tu mi ritieni inferiore e ritieni inferiore a te quella ragazzina? Bel cristiano sei! Guarda che “sforzarsi di immedesimarsi al cuore dell’altro”, secondo me, anche qui, non deve ridursi ad un puro atto interiore, quasi fosse un transfert, ma esige atti concreti. Quindi, cosa pensi della mia storia? Sii concreto

  11. @MENTELIBERA65: Si, la tua sensazione e’ piu’ che giusta, il buon Berlicche (qualche volta un poco luciferino), anche alla luce della foto postata, voleva significare quel fatto di cronaca. Oltretutto, perche’ l’autrice di quel best seller da cui e’ stato mutuato il titolo, trattava di tutt’altro.

  12. TO FABIO: Non amo ripetermi ne la “prolissita’”: nei miei post si puo’ evincere il mio pensiero.
    🤔

  13. @Roberto: li ho persi, riscrivi chiaramente qui

  14. Fabio della tua storia penso che leggo solo la tua campana, quindi come faccio a giudicare. Sei uno sconosciuto su un blog, è evidente che al di la dell’aspetto intelletuale della cosa non posso esserne particolarmente coinvolto. si percepisce che ci sei rimasto molto male e ci tenevi molto, ma questo non ti iscrive automaticamente alla lista di quelli che hanno ragione. La Chiesa ha dei metodi di selezione, e se si ha fede nella chiesa si deve accettare questi metodi. Penso però che accennare continuamente a questa cosa non ti faccia bene, perché è una forma di vittimismo da cui dovresti fuggire. Il mondo non è un posto giusto , sennò perché esisteva il paradiso terrestre ? Vi sono ingiustizie al mondo al confronto delle quali quello che è successo a te è nulla. Cerca di perdonare col cuore chi ti ha fatto a tuo parere del male e guarda avanti.

  15. Ultima ora: Sposo aspramente criticato, comportamento inqualificabile
    “ha lasciato fuori metà delle vergini, senza neanche ombra di pietà per esse”

  16. @Mente, come chi deve accettare che la Chiesa non ammetta la sua condizione di divorziato risposato…cerchi di perdonare chi, secondo la sua campana, gli fa del male, e guardi avanti…vi sono ingiustizie al mondo a confronto delle quali quello che succede a loro sono un nulla…

  17. Non devo perdonare nessuno , perché non ce l’ho con nessuno e non penso di avere nemici. Non mi sento oppresso da nessuno che ce l’abbia con me.
    I divorziati risposati faranno quello che gli dirà il loro vescovo , e qualunque cosa sia (eucarestia o no) sopravviveranno, e sarà il Signore a decidere se la loro vita nel complesso merita il paradiso o altro.
    Quando parlo di ingiustizie parlo di Uccisioni , schiavizzazzioni , violenze, etc.

  18. Berlicche l olio della parabola non si compra al supermercato. Di solito chi pensa di averne una grande scorta in realtà ne è sprovvisto. Così era dei farisei. Attenzione a non fare la stessa fine.

  19. @Berlicche: Ultima ora: sposo aspramente criticato…

    Nel giudizio ultimo, coloro che hanno vissuto come se Dio non esistesse facendo “i loro porci comodi”, che hanno rifiutato la mano tesa loro dal Signore, che si sono adagiati in un bieco individualismo, che non hanno vissuto le beatitudini sull’esempio di Cristo, mancando di misericordia (“siate misericordiosi e otterrete misericordia”),che hanno escluso chi con spirito contrito voleva ricevere sacramentalmente Gesu’, che hanno indirizzato i loro pensieri, desideri e azioni in altre direzioni, che quindi si sono deliberatamente sottratti allo sguardo di Gesù, non cercandolo Egli rispondera’:
    “Non vi conosco!”. Per cui, affinche’ Egli possa riconoscerci, viviamo e costruiamo nell’amore come Cristo fece nel suo avvento e mettiamo in pratica le virtu’ evangeliche.

  20. Da quotare totalmente l’ultimo post di Roberto.

  21. @Roberto
    “Vorrei capire qual’e’ il tuo concetto di misericordia”

    Il mio concetto di misericordia?
    No, nessun concetto “mio”, io mi fido del Nazzareno, e il Nazzareno mi parla di un Padre giusto, cioè buono e generoso con i Suoi figli. Egli infatti, non solo ci indica la strada per diventare capaci di amare, non solo accetta di cancellare i nostri peccati quando dimostriamo il nostro pentimento, ma ci dà la grazia necessaria per seguire i comandamenti che ci fanno avanzare su quella strada. Abbiamo un Padre tre volte “misericordioso”!!!

    Allo stesso modo però il Padre chiede anche a me di aiutare le persone a diventare capaci di amare, a non vendicarsi con chi ci ha fatto del male e a perdonare chi, dopo averci ingiustamente danneggiato, cerca di rimediare al male fatto chiedendo umilmente il nostro perdono.
    Questo devo fare, anche quando può diventare molto faticoso.

  22. xRoberto: Già, spirito contrito. Non del tipo “Aho, che mi chiedi a fare di smettere di fare l’adultero, mica ce n’è più bisogno?”
    Oh, misericordiosi, visto che siete ricomparsi: che mi dite del vostro fratello fariseo? Non è salvato, lui, di default? Troppo antipatico? Specie te, mentelibera, che a quanto pare te ne intendi.

  23. In questi tempi il Signore sta purificandoci.
    Una prova permessa dal Cielo trova senso innanzitutto nel renderci più umili.
    Bisogna diminuire a noi stessi perché possa crescere la grazia di Dio in noi.
    Serve grande umiltà per pregare anche per chi un retto giudizio non può dirlo commestibile.
    Allora l’olio smette di essere prodotto dal mondo, dalle opinioni o dal bisogno di approvazione degli altri.
    C’è una purezza di fondo fatta di una coscienza rivolta a Dio e la lampada arde di Lui.
    Di certi nostri bisogni rivolti al mondo, anche religiosamente inteso, si può fare a meno.
    Così si può pregare, con carità (che è grazia di Dio), anche per chi non stimiamo affatto.
    Non perché mutiamo un giudizio, rettamente fondato, su quella cosa, ma per fiducia in Dio.
    L’amore che mette olio nelle lampade non è roba nostra. Non lo compriamo nel mondo.
    Sarà l’unico olio che non lascia al buio nel momento che soltanto Dio sa.
    Forse non ci pensiamo mai abbastanza, ingannati dal demonio che ci provoca di mondo.
    Siamo così portati a ragionare secondo il mondo che ci preoccupa chi il mondo lo applaude!
    Invece ci deve importare solo l’applauso di Dio, che il mondo non sente e non acquista.

  24. “Oh, misericordiosi, visto che siete ricomparsi: che mi dite del vostro fratello fariseo? Non è salvato, lui, di default? “

    Il fatto che Berlicche parli di salvezza e perdono di “default” quando nei post precedenti ho sottolineato più e volte come Cristo variasse il proprio comportamento in base alla persona che aveva davanti e in base al suo pentimento o colpevolezza o assenza di colpevolezza, dimostra che Berlicche non legge e/o non capisce quello che l’interlocutore scrive, perché proprio ciò che avevo scritto escludeva alla radice qualunque possibilità di perdono “di default”.

    Ma lasciamo pure credere a Berlicche di saperla lunga. Si Berlicche, hai ragione tu.

  25. http://www.corriere.it/esteri/17_novembre_11/francia-22-anni-fa-sesso-una-11enne-assolto-per-legge-non-stupro-33d70ffa-c721-11e7-99d7-14600f2d5761.shtml

    Facile prevedere che pian piano ci arriviamo…e poi stiamo ad accusare con livore e con gli occhi sbarrati la pedofilia nella Chiesa. Mi vien da ridere al pensiero di quanto siamo sciocchi!

  26. No berlicche nessuno è salvato di default. I farisei pensavano che bastasse rispettare formalmente le 600 e passa leggi del levitico per essere perfetti. Ma alla fine , come diceva S.Giovanni della Croce facendo un sunto, saremo giudicati sull’Amore.
    Che cosa è l’Amore ? Non è certo l’amore affettivo del “vogliamoci bene e ti permetto tutto” . Ma non è neppure l’amore severo di chi , pensandosi perfetto , bastona gli altri anche quando li vede deboli e indifesi.
    Per amare occorre intanto avere il cuore in grado di compartecipare il dolore degli altri e commuoversi per il loro dolore. Gesù si commovuova per il dolore delle folle e dei singoli , anche se molti di loro erano peccatori con vite disordinate. Molti miracoli li ha fatti spinto dalla commozione. Chi ama non puo restare indifferente alla sofferenza.
    I farisei amavano con i gesti ma non tutti loro amavano con il cuore , quindi facevano quello che diceva la legge senza guardare alle persone.
    Per tornare al caso del prete di bologna , vorrei essere piu dettagliato :
    Quando un ragazzo avventato , che va a 200 all’ora con la moto , arriva in fin di vita al pronto soccorso , il medico non lo rimprovera , ma prima di tutto lo cura , gli salva la vita. I genitori quando arrivano in ospedale lo coccolano lo abbracciano contenti che sia vivo. Solo dopo , quando è guarito e fuori pericolo e sta molto meglio , lo rimproverano.
    Il prete deve saper essere maestro e medico di emergenza. Maestro per insegnare ed ammonire PRIMA che avvenga qualcosa. Medico di emergenza per curare , sanare , accogliere , quando una cosa è ormai successa e c’è da limitarne i danni.
    il prete in questione dovrebbe quindi preoccuparsi di fare prevenzione dell’alcolismo, magari andando per le strade a raccogliere questi ragazzi e ragazze PRIMA che gli accada qualcosa. Ma dopo , quando è il momento di curare , dovrebbe pensare alla persona ed a come consolarla e recuperarla.
    Mettersi sul pulpito con il dito puntato serve solo a riscuotere i like della rete (e quanti purtroppo ne ha ricevuti) nutrendo il proprio ego ed il proprio orgoglio, calpestando una minorenne già devastata da una esperienza terribile che avrà anche sbagliato ma che si trova pure in uno dei momenti piu v
    Non è l’applauso delle rete che deve cercare un prete , ma la cura e la salvezza della singola persona, con la responsabilità di parlare non a nome proprio ma a nome della Chiesa.

  27. *v mi si è troncato : intendevo “in uno sei momenti peggiori della sua vita”

  28. Grazie, cari misericordiosi. Abbiate comprensione anche per me: sono d’accordo che Cristo tiene conto di chi ha davanti, volevo capire se voi facevate lo stesso. Adesso è chiaro: come chiaramente si è visto, anche voi siete spietati con chi non è d’accordo con il vostro punto di vista.

  29. Il problema non è dire la verità, ma scegliere momento e modo giusto di dirla perché sia un aiuto efficace o quanto meno non peggiori la situazione.
    Ma , verità per verità, penso che tu abbia capito benissimo e stia continuando a far finta di no.

  30. Io ho capito benissimo, Mentelibera, e non sto affatto fingendo.

  31. “Grazie, cari misericordiosi. Abbiate comprensione anche per me: sono d’accordo che Cristo tiene conto di chi ha davanti, volevo capire se voi facevate lo stesso. Adesso è chiaro: come chiaramente si è visto, anche voi siete spietati con chi non è d’accordo con il vostro punto di vista.”

    Berlicche, abbi pazienza: io scrivo un post dove metto a confronto il comportamento di Gesù con che pubbliche peccatrici, mostrando come sia più duro ed esigente con una e più leniente e dolce con l’altra e tu parli di “perdono di default”.

    Capisci bene che i casi sono due:

    1) non hai letto ciò che ho scritto;

    2) non hai compreso ciò che ho scritto.

    Sarebbe spietatezza rilevare una cosa del genere? Cerchiamo di non scadere, per piacere.

    Io ho scritto quel post semplicemente per mostrare che Cristo non è riducibile nè al Di Pietro ante litteram che sembrano avere in mente alcuni nè all’hippie buonista da centro sociale che sembrano avere in mente altri.

    Cristo è Dio, e in quanto tale è la Misericordia stessa, e certamente non può essere ingiusto applicando metodi di giustizia “umani troppo umani” che consistono nel tagliare con l’accetta tutto vedendo nelle persone solo il loro peccato senza tenere conto di altro (cioè l’eventuale colpevolezza, che può anche non esserci, il pentimento laddove la colpevolezza sussista, l’amore di cui sono capaci anche alcune peccatrici come quella del Vangelo di Luca -che mostra che fosse in Grazia, perché solo le anime in Grazia sono capaci dell’amore sovrannaturale di cui parla Gesù nella Scrittura- ecc).

    Non c’è nessuna spietatezza da parte mia nel rilevare che il tuo post non aveva senso alcuno in relazione a ciò che avevo scritto.

  32. “io scrivo un post dove metto a confronto il comportamento di Gesù con *che* pubbliche peccatrici”

    *Due* pubbliche peccatrici.

  33. @Mente, e quel parroco avrebbe cercato il plauso della gente e del popolino? In cambio cosa ha ottenuto? Una rimostranza del proprio vescovo e l’occhio di “Sauron” di Papa Francesco puntato addosso quale sacerdote rigido, insensibile, poco misericordioso ecc ecc. Tanto è vero che subito si è scusato ed ora ha davanti chiaramente due strade: o ritirarsi adeguandosi al mainstream o non cedere a chi vuole comandare le menti (con me o contro di me….molto evangelico)

    @Berlicche, non star qui a perdere troppo tempo a discorsi sempre uguali. Questi esponenti che si vantano di conoscere il Vangelo in toto sono anche molto furbi, perchè tendono a far perdere la pazienza a chi non la pensa come loro, mostrandosi anche magari molto utili (anche io sono peccatore…devo convertirmi…ecc ecc) ma in realtà sono loro che si sentono a posto (ma accusano gli altri di ritenersi tali). Negli ultimi anni mi han sempre bombardato da ogni parte dicendomi che quel che conta non è parlare di Gesù, ma far capire a chi sta vicino che agisci in Suo nome. Questi unici cristiani (perchè gli altri non lo sono a loro parere) eseguono alla lettera questo modo di agire (infatti non parlano mai di Dio) ma in realtà con furbizia fanno uso di un nome di Dio (molto islamico) che è quello di Misericordia e lo impongono come un giogo agli altri (basta contare quanto compare questo termine nei loro discorsi…infinite volte). E’ tutta una confusione questa nostra Chiesa, e sappiamo bene come il principe di questo mondo si diverta nella confusione.

    @Antonio, ho capito (e che pacco!!!) il tuo pensiero, l’hai scritto 18001 volte….ma dillo a chi parla di farisei come di un gruppo unico, senza distinguere che ognuno di esso è un soggetto concreto, di fronte al quale comportarsi in modo diverso…giusto?

  34. “@Antonio, ho capito (e che pacco!!!) il tuo pensiero, l’hai scritto 18001 volte….ma dillo a chi parla di farisei come di un gruppo unico, senza distinguere che ognuno di esso è un soggetto concreto, di fronte al quale comportarsi in modo diverso…giusto?”

    Gesù di fronte ad un fariseo giusto o quantomeno pentito e non superbo si sarebbe certamente comportato diversamente.

    Anche se era un fariseo.

  35. MA HO CAPITO!! Ma credo tu sappia che se ti dicessi “sei un fariseo” ora come ora la prenderesti come offesa…e non dirmi di no, sii sincero!

  36. Anche se dici ad una donna “sei una meretrice” penso che si offenda, nonostante il fatto che esistano meretrici probabilmente più vicine a Dio di molti uomini di Chiesa,

  37. Ma se una meretrice è una meretrice e lo fa per mestiere non è che si debba offendere

  38. Vedo che “I misericordiosi” continuano a suonare l’organo ma hanno cambiato registro.
    Da: astenersi dal peccato per paura della punizione non ha alcun valore davanti a Dio, a: “fatti bene i conti”, ché se manchi di misericordia negando l’Eucaristia al fratello divorziato e risposato, rischi grosso nel giudizio finale.

    Allora mi chiedo: ma lo Spirito Santo ha informato di questo tutti i misericordiosi eccetto Karol Wojtyła?
    Anche Giovanni Paolo II non si è fatto bene i conti quando ha posto delle condizioni “pesanti” ai div.risp. per poter essere assolti e ricevere il Pane Eucaristico?

    Chissà che discussioni Lassù!

  39. @ToniS, ma lascia perdere! Ma di che parli? La misericordia è cosa recente, tutti gli altri precedenti non ne sanno nulla. Siamo gli illuminati, non capisci?

  40. “Ma se una meretrice è una meretrice e lo fa per mestiere non è che si debba offendere”

    Esatto. Così come non si deve offendere un ipocrita sepolcro imbiancato se gli viene dato de fariseo.

    @Tonis

    “Allora mi chiedo: ma lo Spirito Santo ha informato di questo tutti i misericordiosi eccetto Karol Wojtyła?
    Anche Giovanni Paolo II non si è fatto bene i contiquando ha posto delle condizioni “pesanti” ai div.risp. per poter essere assolti e ricevere il Pane Eucaristico?”

    Se è per questo la Chiesa prima del Concilio Vaticano II escludeva dalla Comunione tutti gli scismatici non convertiti, anche se in buona Fede

    “La Chiesa, per proteggere la fede dei suoi figli, ha in proposito una dottrina ben precisa, fondata sulla legge divina. Essa permette ai non cattolici di ascoltare le prediche, assistere alla Santa Messa e alle cerimonie della Chiesa, ricevere benedizioni per disporli alla fede o alla salute del corpo (CJC senior can. 1149). Essi possono anche beneficiare degli esorcismi (CJC senior can. 1152). Non è però permesso agli eretici e agli scismatici, seppure in buona fede, di ricevere i sacramenti, se non hanno prima rigettato i loro errori e si siano riconciliati con la Chiesa” (Can 731,2, codex iuris canonici 1917)

    Invece il nuovo codice di diritto canonico ha ribaltato questa prassi concedendo loro la Comunione (poiché per l’appunto possono essere in buona Fede e quindi non colpevoli personalmente della loro decisione di non convertirsi)

    “i ministri cattolici AMMINISTRANO LECITAMENTE i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi AI MEMBRI DELLE CHIESE ORIENTALI, CHE NON HANNO COMUNIONE PIENA CON LA CHIESA CATTOLICA, qualora li richiedano spontaneamente e SIANO BEN DISPOSTI”. (Nuovo codice di diritto canonico” (Nuovo Codice di diritto canonico, Canone 844.3)

    Come vedi il mito che la Chiesa sia un monolitico schiacciasassi che non cambia mai nulla è per l’appunto un mito, Papa Benedetto XVI parlavadi ermeneutica della continuità che appunto implica continuità sugli aspetti sostanziali ed essenziali e discontinuità sugli aspetti accidentali, che ricadono sotto il potere delle chiavi di Pietro e possono essere modificati.

    Perseverare nel non volersi convertire alla Chiesa Cattolica non è affatto meno grave del perseverare nell’adulterio. Entrambi i peccati portano senza dubbio all’inferno se vi si persiste colpevolmente fino alla morte.

    Le prove riguardo alla condanna di chi persiste nel non convertirsi alla Fede Cattolica sono le seguenti:

    1. “La chiesa crede fermamente, confessa e annuncia che nessuno di quelli che sono fuori della chiesa cattolica, non solo i pagani, ma anche i giudei o gli eretici E GLI SCISMATICI, potranno raggiungere la vita eterna, ma andranno nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli (Mt 25,41), se prima della morte non saranno stati ad essa riuniti; crede tanto importante l’unità del corpo della chiesa che, solo a quelli che in essa perseverano, i sacramenti della chiesa procureranno la salvezza, e i digiuni, le altre opere di pietà e gli esercizi della milizia cristiana ottengono il premio eterno: nessuno, per quante elemosine abbia fatto e persino se avesse versato il sangue per il nome di Cristo può essere salvo, se non rimane nel grembo e nell’unità della chiesa cattolica.” (Cantate Domino, ex Cathedra)

    2. “ Non possono salvarsi quegli uomini, i quali, pur non ignorando che la Chiesa cattolica è stata fondata da Dio per mezzo di Gesù Cristo come necessaria, non vorranno entrare in essa o in essa perseverare. “ (Lumen Gentium 14)

    Condanna senza appello dunque, come per l’adulterio.

    Perciò seguendo il tuo ragionamento dovrei chiedere “i Papi di 2000 anni di storia non hanno capito niente, poiché escludevano gli scismatici non convertiti dai Sacramenti indipendentemente dalle attenuanti?”, ma non lo farò, perché mi è sempre stato chiaro che la Chiesa ha autorità per cambiare certe cose e lo ha fatto svariate volte in due millenni di storia.

  41. “fatti bene i conti”, ché se manchi di misericordia negando l’Eucaristia al fratello divorziato e risposato, rischi grosso nel giudizio finale.”

    Sta a vedere che Giacomo 2,13 l’ho scritto io…

    È misericordioso negare l’aiuto dei Sacramenti proprio a chi ne ha più bisogno? Non sto chiedendo se sia lecito o non lecito (certo che è lecito, visto che la Chiesa aveva legiferato in questo senso), sto chiedendo se è misericordioso, posto che dell’aiuto dei Sacramenti abbiamo bisogno tutti e quindi ne ha ancora più bisogno chi vive in situazione irregolare ma magari non porta colpa grave per il suo peccato, visto che alla colpa possono esservi attenuanti (ovviamente quindi non si parla di dare l’Eucaristia a tutti senza distinzioni, chi può cambiare vita ma non lo fa non può essere assolto, cosa diversa invece per chi ha degli impedimenti oggettivi, come ad esempio la cura di innocenti).

    Non mi pare che sia molto misericordioso.

    Già le banche fanno prestiti a chi non ne ha bisogno e ha soldi da buttare, ma il Cristiano dovrebbe ragionare diversamente e non negare gli aiuti di Grazia a chi ne ha bisogno particolare.

  42. “Esatto. Così come non si deve offendere un ipocrita sepolcro imbiancato se gli viene dato de fariseo.”

    Ma se una meretrice è oggettivamente una meretrice (e magari le piace pure esserlo) non è che tu ne dai un giudizio soggettivo; dare dal fariseo a qualcuno perchè ipocrita è un tuo giudizio soggettivo che magari non corrisponde a realtà e il tale apostrofato così è giusto che si offenda a mio modesto parere

  43. “Ma se una meretrice è oggettivamente una meretrice (e magari le piace pure esserlo) non è che tu ne dai un giudizio soggettivo; dare dal fariseo a qualcuno perchè ipocrita è un tuo giudizio soggettivo che magari non corrisponde a realtà e il tale apostrofato così è giusto che si offenda a mio modesto parere”

    Vero e giusto, salvo che non si comporti da ipocrita e da sepolcro imbiancato.

    Se uno si comporta da ipocrita non può lamentarsi se qualcuno glielo fa notare, esattamente come una meretrice che fa la meretrice non può lamentarsi se qualcuno le da della meretrice.

  44. Ma bisognerebbe un po’ specificare quali sono le condizioni per cui uno si comporti da ipocrita, perchè, sai, sono molto liquide

  45. Consiglio di leggerlo tutto, l’articolo.

  46. Estremamente liquide, direi.

    Antonio/Teofane, sei già stato del tutto smentito in precedenza per quanto riguarda la questione degli scismatici. Perché perseveri? Basterebbe il fatto che citi la Cantate Domino, risalente proprio a quel Concilio di Firenze del 1439 che sancì la temporanea riunione dello scisma; nell’elenco di ciò che è condannato infatti non compaiono gli ortodossi. Riguardo alla Lumen Gentium basti dire che gli ortodossi sono assolutamente convinti di quanto lì scritto. Il contendere è altro.
    E de hoc satis.

  47. E io *consiglio* ancora una volta di non copincollare. Commento di Antonio\Teofane disapprovato.

  48. Gli ortodossi sono scismatici quindi di fatto rientrano in quanto detto dalla Cantate Domino.

    Infatti anche il nuovo codice di diritto canonico li definisce non in piena Comunione con Roma.

  49. Bello Antonio, ma penso che sia facile essere d’accordo (tra l’altro parla di certi vecchi gesuiti che fustigavano i deboli ma che non vedevano però le peggiori dissolutezze dei sovrani e dei potenti…chissà perchè c’è una certa somiglianza con…).
    Ma se io affermo che non è possibile dare la comunione ai divorziati risposati che non si astengano da atti sessuali sono un fariseo?

  50. Antonio\Teofane, come facevi dire a Muller ciò che non diceva, così stai facendo con la Cantate Domino. Stacce.

  51. La Cantate Domino si riferisce a tutti gli scismatici (oltre che alle altre categorie menzionate) senza eccezione, e gli ortodossi scismatici lo sono in pieno, sebbene abbiano mantenuto la validità dei Sacramenti (che dono validi ma illeciti).

    Infatti anche Padre Bellon insegna che loro possono salvarsi se sono in buona Fede https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4339

    Perché è necessaria la buona Fede per la loro salvezza? Perché il rifiuto di convertirsi alla Chiesa Cattolica è di per un peccato gravissimo, che danna senza dubbio se compiuto con colpevolezza e se vi si persiste fino alla morte.

    Se invece sono in buona Fede possono salvarsi ed essere incorporati misteriosamente alla Chiesa per i meriti di Cristo, seppure non in maniera formale e visibile.

    Quindi persevero perché ho ragione, e non nessun sofismo berlicchiesco più cambiare la realtà dei fatti.

  52. Stai perseverando troppo, caro Teofane. Ti era stato detto de hoc satis e una sola replica per commento. Due commenti disapprovati.
    Chi vuole andare a vedere le smentite della tua posizione le ricerchi nel blog. Non ho altro tempo da perdere.

  53. Antonio\Teofane, mi hai stufato. Altro commento disapprovato.
    Hai violato per tre volte di seguito quanto ti avevo chiesto. Se non vuoi stare alle regole sei cordialmente invitato ad andare altrove a commentare.

  54. Ma certo, non avendo argomenti devi chiudermi la bocca perché altrimenti viene mostrata l’inconsistenza di certe posizioni. Capisco perfettamente.

    Solo una domanda, sommo: perché Padre Bellon afferma che se un cattolico passa alla Chiesa Ortodossa si rende colpevole di scisma, se secondo te loro non sono scismatici e quindi a loro non si applica l’ex cathedra citato sopra? https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2231

    Rispondi per piacere a questa domanda, visto che a tuo dire la mia posizione sarebbe smentita.

  55. Per me gli ortodossi sono e restano scismatici

  56. No, Antonio\Teofane, non sei un martire. Chiunque frequenta questo blog sa bene che non temo discussioni, confronti, insulti o che altro.
    Tu, invece, te ne sei fregato *consapevolmente* dei miei richiami e delle regole del blog. Più e più volte.
    Sei il giocatore che si butta per terra cercando il rigore.
    Chi non da rispetto, non merita rispetto.
    Sei bandito, come usuale, per tre giorni. Essendo recidivo la prossima volta il bando sarà permanente.

  57. Fabio, certo che sono scismatici. Infatti non è quello in discussione, è uno straw-man, ma la posizione di Teofane sull’argomento, storicamente errata e che è già stata – e lui lo sa benissimo – smentita in passato. E che comunque, essendo OT e mancando l’interlocutore, non intendo approfondire.

  58. Scusate la domanda…ma chi è Teofane ?

  59. Teofane è il nickname (uno dei nickname) che aveva l’attuale “Antonio” qualche mese fa, e con cui ha postato qui centocinquanta e passa commenti del tutto simili a quelli scritti ultimamente (e in alcuni casi mooolto più lunghi).
    Anche allora aveva ignorato richieste di adeguarsi alle regole fino a farsi sbattere fuori.
    Da notare che nell’ultimo commento aveva affermato:
    “Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa, quindi. Giuro sulla testa di mio padre che non ci saranno altri interventi, non per altro, ma per cristiana pietà.”

  60. Ahhh ho capito. Antonio, lo dico a me per primo : cerchiamo tutti di essere più concisi, ne guadagna anche la leggibilità

  61. Mi scusi Berlicche, scrivo questo commento non in rapporto all’articolo da Lei postato qui sopra, ma per poter approfondire uno degli argomenti che ha introdotto — come OT — nella discussione Antonio/Teofane.

    Mi potrebbe, per cortesia, indicare in quale altra parte del blog si sviscera la quesione sollevata dall’ex-Cathedra di Papa Eugenio IV, che reca il titolo di “Cantate Domino”? O meglio: in quale altra parte del blog è stata già esposta l’argomentazione che ha confutato completamente la posizione espressa da Antonio/Teofane sugli scismatici, e da lui suffragata, anche, da quel che ho capito, con la citazione parziale della “Cantate Domino”?

    Lo chiedo non perché abbia voglia di riaccendere qui il dibattito su questo tema (che, come già detto e ripetuto, è chiaramente OT in questa sede) ma solo perché mi interesserebbe leggere quella che Lei ha definito, in un commento poco più sopra, una “smentita” delle dichiarazioni di A/T.

    La ringrazio molto.

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