Le terre ballerine

Sono stato, un paio di giorni fa, in un luogo chiamato “le terre ballerine“.
E’ una valletta circolare, circondata dai boschi. Appena sotto la superficie, sigillata dalla torba, c’è l’acqua, residuo di un antico lago ormai scomparso. L’effetto per chi vi si avventura è quello di camminare sopra un enorme materasso elastico.

E’ una sensazione strana, passeggiare dentro quello che sembra un normalissimo bosco ed accorgersi che i passi rimbalzano, e alberi e cespugli nel raggio di una decina di metri ondeggiano al ritmo dei propri saltelli.

Normalmente la terra è sinonimo di solidità. Non si muove sotto i nostri piedi, salvo eventi rari e brevissimi come i terremoti. Invece qui sembra di camminare su un liquido profondo ed ingannevole,  e si è colti da un senso come di nausea. Il mal di mare sul suolo asciutto.

Oh, può anche essere divertente e istruttivo balzare su e giù come bambini facendo oscillare alti alberi alla maniera di fuscelli. Ma, se dovessi costruire, preferirei senza dubbio ciò che non si muove, ciò su cui posso contare, l’immutabile roccia.

Non sorgono case, non abita gente, nelle terre ballerine.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 novembre 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. Mi ricorda il pianeta Perelandra descritto da Lewis (il secondo romanzo della trilogia fantascientifica)

  2. Ma questo è bellissimo. Mai saputo dell’esistenza di questo posto. Quante cose da imparare nella vita!
    A proposito di Perelandra, Berlicche o SirCliges, voi avete capito quale delle edizioni originali di «That Hideous Strength» è la più “completa”? Scusandomi per il fuori tema…

  3. Io ho un’edizione inglese vecchissima. No idea, sorry.

  4. Non lo dire nemmeno :-)

  5. Anche nella zona mia esiste una terra con quelle caratteristiche ma e’tutt’altro che ospitale, forse pittoresca e con un marcato potere attrattivo; tuttavia, nonostante la curiosita’ che suscita, i vecchi del paese hanno sempre saggiamente consigliato di mantenere la distanza e pare che chi non lo abbia fatto, non si sia piu’ rivisto. Chissa’ se e’ solo una delle tante leggende metropolitane oppure c’e’ un fondo di verita’…eh, non tutte le cose che appaiono invitanti mantengono poi le promesse…

  6. In che senso completa? Non capisco. Io ho letto l’edizione italiana Adelphi e sembra completa

  7. Io ho un tascabile inglese degli anni Sessanta con una premessa in cui lo stesso Lewis spiega che c’era stata una prima edizione più lunga e che in seguito un nuovo editore aveva preteso dei tagli. Lewis aveva accettato obtorto collo ma sottolineava che la versione originale era lievemente più “ricca”. A me piacerebbe quella.

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