Fai da te

Egli era un uomo ispirato.
Era indignato da quello che vedeva: il commercio di ciò che avrebbe dovuto essere sacro, la corruzione diffusa, l’ignoranza… non poteva sopportare quel centralismo che pretendeva di dare norme valide per tutti. E così, un giorno fatale, andò con chiodi e martello e appese le sue tesi alla porta. Del grande magazzino che vendeva attrezzature per la casa e l’edilizia.

Quello che voleva era in fondo semplice. Perché affidarsi a idraulici, muratori, elettricisti per fare le cose? Ogni uomo doveva saper fare da sé, senza sottoporsi per forza a regolamenti e leggi. Era la casa stessa che avrebbe suggerito come agire: ogni suo mattone, ogni cavo, ogni tubo portavano con loro il necessario per comprenderne l’utilizzo. Bastava avere fede in loro: cosa avevano i cosiddetti esperti in più?
Quell’uomo voleva insomma ritrovare la purezza del bricolage originale nel costruire, e per fare questo si trovò  a demolire.

Di fronte al generale malcontento per le fatture esose dei professionisti il movimento di protesta prese piede rapidamente.

Gli esperti, gli artigiani, quelli che si guadagnavano da vivere in questa maniera furono maledetti; messi sotto accusa, giudicati e condannati. La rabbia, come quasi sempre accade, sfociò in violenza nei confronti di questi ladri, questi parassiti, questo male della società. Qualcuno tolse il disturbo, altri si tolsero la vita.

Ogni persona si riteneva ispirata a trovare la propria soluzione ai problemi della casa. Si comprava gli attrezzi e cominciava a martellare, allacciare, svitare. I potenti del commercio fiutarono il vento, e aderirono entusiasticamente pure loro. I negozi dedicati sorsero come funghi; ognuno rifuggiva le procedure standardizzate per elaborare la propria soluzione che sosteneva migliore delle altre.

Ogni produttore cominciò a creare la sua misura di condotte, la sua tipologia di cavi, la sua dimensione di mattoni. Ogni tentativo di imporre una norma comune era visto come una ingerenza inaccettabile nella libertà altrui. Però in tale maniera chi faceva da sé finiva per ritrovarsi legato mani e piedi a colui che aveva prodotto la versione particolare di componente utilizzata.

L’inesperienza provocò incidenti e malfunzionamenti di ogni tipo; le persone normali, con poco tempo per imparare a fare le cose oppure senza attitudine, si ritrovarono allagate o fulminate; i crolli e gli incendi erano all’ordine del giorno, dato che i controlli erano rifiutati a priori e ognuno faceva come riteneva meglio.

A conti fatti ci si scoprì a pagare, tra acquisto di attrezzatura e fallimenti, molto più di prima. Anche perché si finiva per chiedere aiuto ai dilettanti più abili, che si ritrovarono ad essere professionisti quasi loro malgrado. La casta si riformò.

Il fai-da-te rimase vivo per coloro che sapevano costruirsi le cose, o quantomeno erano convinti di saperlo fare; poco per volta la mania passò e, salvo per i piccoli interventi più comuni, si ritornò ad impiegare professionisti che conoscevano il loro mestiere.

Coì finì il MacGyverismo. C’è ancora chi lo esalta, evitando con cura di conteggiare le amarezze e i morti che hanno lasciato sul campo le buone intenzioni.

Annunci

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 25 ottobre 2017 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. E’ cosi’:la “via stretta” e’ quella da percorrere e non quella “larga”, anche se di primo acchito puo’ apparire piu’ appagante, alla lunga presenta il conto che potrebbe essere assai salato…

  2. Santo forse no, ma subito dottore della Chiesa, sì.

  3. …io mi regolo così: per le necessità mi rivolgo al miglior specialista che posso permettermi; per lo svago faccio da me.

    …certo ciò che per me è svago a qualcun altro può apparire necessità…

  4. E’ la parabola perfetta che parla degli anti-vaccinisti. O di quelli che si curano con rimedi naturali o l’omeopatia.

  5. Sircliges, appoggio la mozione.

  6. Operare considerando i vantaggi attesi e i costi immediati, senza conteggiare i rischi del fallimento e i costi futuri, sul piano personale è da irresponsabili, sul piano sociale morale e politico è da criminali.

  7. Per una volta appoggio totalmente sia l’articolo che l’ottima sintesi di Tonis.

  8. Ogni riferimento a situazioni anniversariali è puramente casuale.

  9. Io invece non credo di aver capito. Nel post si parlava di Martin Lutero, di Mario Monti e della sua “cordata” di super esperti gestori e “aggiustatori” della cosa pubblica, o di un telefilm di paranoici isolazionisti (un po’ però indottrinati, per forza di cose, da situazioni geografico-storiche oggettive)?

  10. xMarilù: Certamente nè di Monti né di telefilm (a parte quello dell’illustrazione, buono per una battuta)

  11. Ah, va bene, allora: buona la prima (come si direbbe sul set di un telefilm…)
    :–)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: