Il Sultano alle porte

Qualche giorno fa, nell’assordante silenzio dei media nostrani, un milione e passa di polacchi si sono trovati sui confini della loro nazione. A recitare il rosario.
Pochi oggi sembrano rammentarlo, ma la solennità della Madonna del Rosario non nacque da quello che oggi chiameremmo un evento di pace; anche se in un certo senso lo fu. Fu istituita a seguito della vittoria di Lepanto, che di fatto fermò quella che sembrava una inarrestabile invasione della cristianità da parte del Sultano. Una vittoria tanto eclatante e grandiosa che fu attribuita proprio alla preghiera.

Se può destare scandalo in qualche anima bella, forse bisognerà ricordare loro che se l’esito fosse stato opposto oggi forse non avrebbero tutta quella libertà di indignarsi. Una madre non difende i propri figli dal nemico che li minaccia porgendoglieli. Esistono poche cose letali in natura come una mamma i cui piccoli siano in pericolo.

Così, nel momento in cui la propria famiglia è sotto attacco, ci si muove alla difesa. Ed è sconfortante vedere le reazioni.
Tra i pochi che ne parlano, chi minimizza, chi deride, chi insulta. A leggere sembra che poche migliaia di integralisti islamofobi si siano trovati per manifestare. Così, come talvolta fanno gli estremisti.

A volere bene pensare, si può presumere che il concetto stesso di preghiera possa risultare estraneo a questi signori. O che non sappiano vedere il pericolo, forse perché loro stessi fanno parte del pericolo. Non è solo che hanno così smarrito la loro identità da non capire l’emergenza: no, sono proprio dalla parte del nemico. Sono il nemico. I nuovi giannizzeri.

Così fu anche al tempo di Lepanto. C’è chi si defilò, ci fu chi remava contro. Per questo quella vittoria fu un miracolo.
Oh, Lepanto non fu certo definitiva. Per altri due secoli il Sultano si tenne mezza Europa. Ma quella battaglia dimostrò una cosa: che le fake news sull’ineluttabilità di una conquista non stavano in piedi. Che si perde quando si è divisi, e non si crede si possa vincere. Si perde quando si spalancano le porte al nemico, per paura o calcolo o mera incoscienza.

Questa giornata del Rosario ha avuto luogo in Polonia. E qui in Italia, la si vede quella minaccia? No, non sto parlando dell’Islam, o solo di quello. Si capisce che esiste, o si è rassegnati “all’inevitabile”, anzi, ci si batte perché giunga il prima possibile?
Senza la coscienza di un Sultano alle porte che vuole imporci il suo modo di pensare, in qualsiasi modo si chiami o si travesta adesso, chi armerà le navi, chi chiamerà a raccolta le truppe, chi dirà il Rosario perché si possa vincere, e avere la pace?

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 ottobre 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 83 commenti.

  1. L’ha ribloggato su Betania's Bar.

  2. Anche il Balliol College si unisce ai giannizzeri
    https://www.theguardian.com/education/2017/oct/09/anger-as-oxford-college-bans-christian-group-from-freshers-fair

    Così come nel 1571 “The cold queen of England was looking in the glass”.

  3. Ahimé, chissà cosa avrebbero detto G.M.Hopkins e Belloc, che hanno studiato lì, all’idea che il cristianesimo possa danneggiare le menti.

  4. Balliol College 2017:
    ovvero l’idea di ordine, libertà e armonia sociale very liberal

  5. di Franco Cardini

    Pochi episodi della storia hanno fatto colare più inchiostro e hanno riempito più volumi dello scontro che il 7 ottobre del 1571 vide misurarsi, nelle acque del golfo di Patrasso, le galee delle flotte pontificia, veneziana e spagnola impegnate nello scontro con l’armata di mare ottomana. Uno scontro ciclopico, una schiacciante vittoria cristiana, una catastrofe per il Turco; al tempo stesso, una battaglia vinta all’interno di una guerra perduta, quella per il possesso dell’isola di Cipro combattuta tra 1570 e 1572. Su quell’episodio militare, i suoi precedenti, il suo contesto socio-politico e religioso, le sue conseguenze prossime e remote, sono stati scritti moltissimi libri;: taluni ottimi e, come si usa dire, ‘esaurienti’ (un aggettivo che, nella ricerca storica, è comunque sempre inappropriato).
    C’era posto per un altro? Se ne sentiva il bisogno?
    Per scrivere di Lepanto, date queste premesse, bisogna essere non soltanto uno storico ben certo di sapere il fatto suo, ma anche coraggioso e versatile, capace di ‘catturare’ lettori, insomma scienziato sì, ma anche romanziere e magari elzevirista affermato e consulente radiotelevisivo. Pochissimi studiosi italiani corrispondono a queste caratteristiche. Uno, soprattutto: Alessandro Barbero. Il suo Lepanto. La battaglia dei tre imperi si annunzia originale, anzi rivoluzionario, fin dal titolo: niente ossequio al solito trionfalismo della ‘vittoria dell’Occidente’ (o ‘dell’Europa cristiana’) contro l’Asia, o l’islam; niente equivoco della ‘guerra di religione’ o dello ‘scontro di civiltà’, ma serio e rigoroso richiamo alle forze concretamente in gioco – l’Impero ottomano, la Spagna asburgica, la Repubblica di San Marco – che si contendevano l’egemonia mediterranea.
    Lepanto si situa nella prima fase dell’Autunno della crociata, i tre secoli di guerre e di schermaglia diplomatica che accompagnarono i rapporti tra Europa cristiana e Impero ottomano dalla caduta di Costantinopoli del 1453 alla pace di Passarowitz del 1718 che dette avvio alla decadenza del gigante ottomano. La grande battaglia navale, il suo ‘mito’ crebbe in tutta Europa, nello spirito di crociata che seppe suscitare, quindi nell’onda lunga del noto pseudoproblema: «Se non ci fosse stata Lepanto, l’islam sarebbe dilagato per tutta Europa?». L’attento e spregiudicato esame delle fonti permette a Barbero di sgombrare il campo da radicati falsi miti: non è affatto vero ad esempio, che prima di quella battaglia il turco fosse ritenuto invincibile in mare. […]
    Barbero non risparmia neppure spiritose e scintillanti considerazioni fondate sul disincanto e la demitizzazione, che toccano perfino la pur eroica – che tale peraltro resta – figura di Marcantonio Bragadin e che faranno sicuramente infuriare qualcuno. Non è certo un libro ‘definitivo’: libri del genere, non ne esistono. Semplicemente, un libro che ci voleva.

    https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=35929

  6. “Questa giornata del Rosario ha avuto luogo in Polonia. E qui in Italia, la si vede quella minaccia? No, non sto parlando dell’Islam, o solo di quello. Si capisce che esiste, o si è rassegnati “all’inevitabile”, anzi, ci si batte perché giunga il prima possibile?”

    Contro la reale e tutt’altro che banale minaccia islamica mi sembra di udire — fortunatamente — molti allarmi, Berlicche, provenienti da più parti, credenti e no.

    Poi, in questa “valle di lacrime”, strapazzata e saccheggiata in continuazione dalle truppe del Principe di questo mondo, i nemici, con relativo corredo di minacce e pericoli, non mancano mai: è una delle poche certezze terrene da cui non saremo mai abbandonati, finché dureranno questi cieli e questa terra.

    Quanto alla Sua domanda:
    “Senza la coscienza di un Sultano alle porte che vuole imporci il suo modo di pensare, in qualsiasi modo si chiami o si travesta adesso, chi armerà le navi, chi chiamerà a raccolta le truppe, chi dirà il Rosario perché si possa vincere, e avere la pace?”,

    vorrei risponderLe con le parole della Regina della Pace, così come le dettò a una delle veggenti di Medjugorje, ormai molti anni fa, agli inizi delle sue apparizioni in Bosnia-Erezegovina:

    “Pregate. Può sembrare strano che io parli sempre di preghiera. Tuttavia vi ripeto: pregate. Non esitate. Nel Vangelo avete letto: ‘Non affannatevi per il domani… A ciascun giorno basta la sua pena’. Non preoccupatevi dunque per il futuro. Limitatevi a pregare e io, vostra Madre, mi prenderò cura di tutto il resto.”

    (messaggio del 28 febbraio 1984)

  7. Non è mai opportuno riscrivere la storia con i se o con i ma.
    Possiamo solo vedere i fatti accaduti e darne una descrizione ed un giudizio, ma non possiamo sapere come sarebbe andata se Napoleone avesse vinto a waterloo o se Giulio Cesare non fosse morto alle calende, o se a Lepanto avessero vinto i musulmani. Forse avremmo una Europa islamica o forse qualche hanno dopo sarebbero stati ricacciati in mare. Se è vero che la Spagna dopo 500 anni di dominio dell’Islam è tornata cristiana, tutto può succedere.
    Mi piace molto invece l’intervento di Marilù (e non è il primo) che trova sempre il modo per leggere i fatti con la luce della parola di Dio, sapendo discernere le luci dalle ombre.
    Una cosa è certa : Mai Gesù ha parlato di nazioni, paesi, governi, ma sempre ha parlato di persone e comportamenti personali. Nulla gli interesserebbe della violazione della sacra terra di Polonia o di Russia o d’Italia, che sono convenzioni umane , agglomerati organizzativi e antropologici che oggi ci sono, ma 200 o 400 anni fa erano diversi e tra 200 o 400 anni saranno forse diversi ancora per dimensioni e popolazione
    Chi pensa che al signore interessino il destino di singole nazioni odierne o passate , i confini o i governi si sbaglia di grosso. Per Dio esiste la nazione umana, dove ognuno è posto accanto ad un prossimo che è chiamato ad amare come se stesso, sia esso alto basso nero grasso islamico bhuddista comunista ateo ebreo intelligente o povero. Nulla di più del vicino di casa., del mendicante sotto casa, del collega di ufficio , dei propri genitori o del negoziante. Quello che vedi dalla finestra, quello che incroci la mattina, quello è il tuo prossimo. Se ognuno facesse così , ognuno sarebbe il prossimo di qualcun’altro e nessuno sarebbe solo ed abbandonato. Ma è difficile uscire dagli schemi umano nel “noi” , “voi”, “loro”. Per questo Dio non può amare i muri ed i confini, ma le porte ed i ponti.
    Molti vedono nell’arrivo di tanti immigrati il rischio di una islamizzazione .
    Ci fosse uno che vede invece la possibilità e l’opportunità di essere missionari di evangelizzazione. Eppure abbiamo Dio dalla nostra parte. Ma ci crediamo? Buona serata. .

  8. Effettivamente, se invece di mandare contro gli ottomani una flotta, San Pio V li avesse invitati a venire a Roma per meglio evangelizzarli, chissà come sarebbe andata?
    Ah, questi buonisti. Conoscono meglio di Dio cosa Lui pensi. Vogliono che si insegni il Corano e non i Vangeli, concedono le chiese per la preghiera islamica, eliminano le feste cristiane e le croci per non offendere e poi si domandano perché nessuno di loro si converte.

  9. Grazie per il bellissimo commento, MenteLibera65!
    Un saluto fraterno

  10. Berlicche è ovvio che il mio riferimento fosse ai migranti che arrivano oggi coi barconi, non certo alle truppe Islamiche del Sultano a Lepanto.
    Sei talmente prevenuto circa quello che scrivo che a volte mi chiedo se tu che scrivi i commenti sia lo stesso Berlicche che scrive gli articoli !
    Certo se tu non vedi differenze tra l immigrazione odierna stracciona ed eterogenea e l’invasione medioevale di truppe organizzate, possiamo fare un discorso serio?

  11. Grazie Gino, un saluto fraterno anche a lei (ed a tutti ovviamente…buona giornata !)

  12. A proposito di migranti che arrivano coi barconi
    http://www.lanuovabq.it/it/nuova-immigrazione-dalle-galere-di-tunisi

    L’autore dell’articolo non è il sagrestano di Santa Ripicchiata ma uno che un pochino se ne intende
    http://www.analisidifesa.it/author/ggaiani/

  13. Mentelibera, credi davvero che non ci sia un Sultano dietro?
    Temo che a te “sfuggano” le similitudini. E, come al solito, vuoi mutare l’argomento del post in quello che tu vuoi e che non è.

    Troll o giannizzero?

  14. …non vedi differenze tra l immigrazione odierna stracciona ed eterogenea e l’invasione medioevale di truppe organizzate…

    Cioè? quella che questo povero (e ormai servile) popolo italiano sta subendo, non sarebbe un’invasione islamica strategicamente organizzata e fortemente incoraggiata? non sarebbe una prosecuzione della vecchia guerra coloniale con altri mezzi?
    Questo tipo di migrazioni continue, incontrollabili e indesiderabili, rendono impossibile qualsiasi accettabile livello di integrazione/assimilazione, dal punto di vista sociale sono delle mine antiuomo uniformemente distribuite, pronte a devastare a ogni minimo scontro. Ed è questo lo scopo!

    Solo un odio viscerale verso il proprio Paese e i suoi abitanti, o un sadico cinismo mascherato di irresponsabile ottimismo nelle magnifiche sorti, può rendere così cieca la ragione!

  15. L’odio viscerale presuppone la presenza di viscere.
    Qui mi viene in mente il cartello attaccato sotto la statua di Luigi XIV (o XV, salvo errore) poco prima del 14 luglio 1789.
    Diceva «Ici comme à Versailles / sans coeur et sans entrailles».

    Il povero Luigi XVI, ahimé, cuore, viscere e scrupoli ne aveva a iosa. Ma il distico si applica bene a certi personaggi che occupano i nostri palazzi odierni.

  16. Questo continuo accendere i riflettori solo sulla parte “cattiva” delle immmigrazioni è tipico di un sito di commento politico.
    Poiché qui si dovrebbe parlare di religione e di cattolicesimo , sarebbe opoortuno parlare di quella parte di immigrazione che invece attiene a coloro che , in qualsiasi modo arrivino, scappano da pericoli o condizioni di vita miserevoli. A meno di non far ipocritamente finta che centinaia di migliaia di migranti siano tutti terroristi o malvienti comuni.
    Sono queste persone che la storia ci mette davanti , come il viandante fu messo davanti al buon samaritano. Anche in quel caso tanti gli passarono vicino trovando mille scuse per ignorarlo.
    Per il resto (per i criminali , ladri , scafisti , assassini vari) c’è già la polizia.

  17. Mentelibera, questo è il mio ultimo avvertimento.
    Sei OT. Stai parlando d’altro. Quello che tira in mezzo la politica sei tu. Io parlavo di preghiera.
    “Sarebbe opportuno” che non insegnassi a Dio cosa deve pensare, ai cristiani cosa devono fare, e al proprietario di questo blog di cosa deve parlare. Il punto è che tu normalmente esprimi un pensiero non-cristiano, a tratti anti-cristiano, e anche quando usi linguaggio apparentemente cristiano lo spirito che lo pervade rimane non-cristiano. Come una maschera.
    Fatti un blog tuo e parla di cosa vuoi, se questo è il tuo fine, ma sono ormai convinto che il tuo scopo qui sia diverso.

  18. (…berli’,
    ma sei sicuro che te voi identifica’ co’ sto frate dar sesso incerto e – al di là del randello – dalla mobilità, diciamo così, “discutibile”?

    geppo – CCQ)

  19. Perché gli interventi di Gino o di Tonis o di Senm parlavano di preghiera ?
    Nom è colpa mia se parlare di quello che dice il Papa o il Vangelo qui è considerato OT ..
    Se trovi nelle mie parole una sola cosa cbe sia avversa al vangelo o al catechismo della chiesa cattolica segnalamelo.
    Buona serata.

  20. In chimica, la regola fondamentale delle soluzioni ci dice che il simile scioglie il simile.
    Questa regola, a ben vedere, viene oggi applicata con un certo successo nei riguardi della sfera del pensiero e delle idee. Così, per la dissoluzione di un valore, di una tradizione o di una verità, la via maestra non sta’ più nel contrapporre qualcosa che gli sia estraneo, ma che gli somigli tanto fino a confondersi con esso.
    Applicando questa tecnica alle questioni della dottrina e della fede, il risultato di un’inconsapevole progressiva e gaia apostasia del “popolo di Dio” è garantito: infatti i più non troveranno niente di evidentemente anticattolico nelle esternazioni dei più scaltri spacciatori di tali tarocchi, e, trascinati nel vuoto in cui volteggiano i loro sventurati maestri, perderanno di vista la dura strada che conduce al Signore.

  21. Caro Tonis, attenzione a non fare lo stesso errore di Grace Stewart (impersonata da Nikole Kidman) nel bellissimo film “The Others”…..

  22. Non capisco il nesso. I fantasmi?
    D’altra parte, chi mi conosce sa che la mia passione per il cinema è piuttosto scarsa. L’ultimo film che ho visto per intero (tre ore!) è stato Schindler’s List nel ’94. Però era un capolavoro.
    Figuriamoci se mi sognerei di vedere un film di quell’ossessionato di Amenábar (che qui a Venezia è stato premiato per un film che esalta l’eutanasia volontaria…)

  23. Bè Tonis…il tuo commento è in perfetto stile “Tonisiano” : da una parte dici che non vai al cinema dal ’94, dall’altra critichi autori e film che non hai mai visto, e quindi per sentito dire. Non fa una grinza.
    Cmq non vorrei “spoilerare” per chi non lo ha visto, ma nel film “The others” la protagonista Grace Stewart è una madre di due figli , che vede delle presenze, dei fantasmi , nella sua casa . “gli altri” , appunto. Il film è molto complicato ma alla fine …colpo di scena : Grace Stewart è il fantasma, che si aggira per la casa, e quelli che vede sono i nuovi proprietari, gente vera!
    In pratica Grace pensava di essere reale e di vedere fantasmi, mentre invece lei era il fantasma e vedeva esseri reali…..
    Quanti di noi giornalmente cadono nel medesimo errore , e cioè pensare di essere nel giusto contro uno sbagliato…mentre si sbaglia contro uno giusto..? Bisognerebbe avere tutti (me compreso) l’umiltà di non prendersi troppo sul serio…(e anche di vedere i film , invece di farsi condizionare dalle critiche, da chiunque esse siano scritte :-))
    Salve…

  24. Qualunque persona sana di mente raccoglie informazioni prima di consumare, e magari abbeverarsi a un pozzo inquinato. Ma capisco che per un liberal questo è affidare una scelta sulla base di un pregiudizio…

  25. Prima di bere ad un pozzo avvelenato ovviamente ci si informa e nel dubbio non si beve.
    Ma se pensiamo di non aver la fede sufficiente a poter assistere ad un film senza restarne traviati, allora forse bisognerebbe rinchiudersi in un eremo.
    Siamo chiamati a vivere in questo mondo, pur non essendo di questo mondo.
    E se non si conoscono in concreto e profondamente le ragioni degli altri, come sarà poi possibile contraddirle ed evidenziarne gli errori ? E’ vero…potremmo dire : “che ce ne importa ?” Ma siamo noi ad essere chiamati alla missione di evangelizzare, non gli atei o i lontani. E farlo dobbiamo sporcarci le mani con la vita e le ragioni degli altri pure, quando ci fanno schifo, certi di avere lo scudo della fede e l’arma della preghiera. Limitarsi a scansare, schifati e scandalizzati, le ragioni degli altri è un grande peccato di superbia, insanabile perchè mai identificato ne confessato. Il cristiano o è umile o non è cristiano.

  26. Superbia?
    «Chi non prevede e non schiva il pericolo che deve prevedere e schivare, non prega Dio, ma piuttosto lo tenta (S. Agostino Lib. XVI de Civit. Dei, c. XIX)».
    Solo chi veglia, fugge, teme e diffida di se stesso, non perisce (De singular Cleric. San Cipriano)
    Infatti:
    «Chi ama il pericolo, in esso perirà» (Siracide 3, 25)

    E con questo, saluto e chiudo.

  27. Eh si Sant’agostino pensava proprio ai film di Amenábar quando ha scritto questo :-))
    Saluto e chiudo anche io , buon sabato.

  28. Vorrei dire qualcosa tra il serio ed il faceto e provocatoriamente controcorrente. In tempi nemmeno troppo lontani, l’Africa (e non solo) era meta di conquista dalle allora nascenti potenze europee. Ancor prima, gli spagnoli e la giovane nazione statunitense, acquistavano manodopera di colore dai mercanti di schiavi per le loro colonie in sud America e piantagioni. L’attuale repubblica del Congo, prima di chiamarsi Zaire, era denominata Congo belga. Le truppe belghe, attuarono qui un genocidio tra i piu’ efferati conosciuti dalla storia umana, perpetrando ogni tipo di abuso contro quelle popolazioni riottose e indomite e depredando il territorio delle immani ricchezze. Anche l’Italia, con alterne fortune, fece la sua parte, sfruttando la superiorita’ tecnologica militare e non disdegnando, alla bisogna, pure l’uso dell’aviazione contro uomini armati della sola lancia. I confini degli stati africani sono un retaggio di questa selvaggia colonizzazione. Ora, i tempi sono cambiati, “la primavera araba” ha spazzato via quei regimi che fungevano da argine all’immigrazione indiscriminata e, come una nemesi a scoppio ritardato, ecco masse enormi di diseredati riversarsi sulle coste del vecchio continente ed invadere gli stati dell’Unione Europea come sciami di fameliche locuste, incidendo significativamente nelle voci dei disastrati bilanci statali. Le parti si sono invertite; ora sono “loro” ad “invaderci” ma con una sostanziale differenza: sono armati solo della loro fame e della loro immane miseria…

  29. Grazie Roberto di aver semplicemente ricordato la storia, nel giusto ordine cronologico.

  30. Ma io parteggio per BERLICCHE..mentelibera65 xke’ non provi a postare qualche commento nel blog di Costanza Miriano, magari ponendoti in contrapposizione come hai fatto con il buon Berlicche? Poi dimmi che succede…

  31. L’analisi di Berlicche e’ piu’ che fondata. In questa Europa sempre piu’ secolarizzata manca la consapevolezza che il sultano non solo e’ alle porte ma, addirittura, ne ha varcato la soglia. Questa enorme massa per buona parte di fede islamica, corre il rischio di radicalizzarsi nel fondamentalismo se non si pone rimedio al relativismo e alla neutralita’ di giudizio su cultura e religione imperanti nella UE. Bisogna che i governi oltre ad occuparsi dell’accoglienza, doverosa per chi fugge da guerre e persecuzioni, si prendano la briga di tutelare l’identita’ cristiana dei propri cittadini; occorre pretendere che la nostra cultura, la nostra religione e le nostre tradizioni siano accettate e rispettate da queste masse aventi una cultura (e costumi) differenti. La bellissima iniziativa intrapresa in Polonia vuole dare questo segnale ai governanti della nostra unione. No ad un buonismo di maniera ma rispetto della nostra identita’ religiosa, da cui sono discesi tutti i valori fondanti ed ha fondamento della nostra unione.

  32. Alcune statistiche sulla religione degli immigrati:
    http://m.famigliacristiana.it/articolo/religioni-immigrati.htm

  33. Grazie, avevo letto l’articolo a suo tempo…pardon, ma c’entri qualcosa con il piu’ famoso Cerutti Gino? :-)

  34. Vorrei ricordare le migliaia di migranti che, senza nessuna identificazione, giungono illegalmente sulle nostre coste dalla Tunisia per poi disperdersi nel resto dell’Unione…

  35. Sai benissimo che su quei blog non c’è contraddittorio serio. Accettano solo “yes man”, ed eliminano i commenti non graditi producendo conversazioni dove vincono sempre gli stessi, tra cui peraltro persone con atteggiamenti supponenti ed anti papali (ed offensivi dal punto di vista personale). A volte è scoraggiante vedere come si parli di Cristo usando modi, atteggiamenti e pregiudizi che neppure gli atei o i non credenti hanno.
    Qui non si tratta di parteggiare per questo o per quello, (non vedo che senso abbia) ma di dire qualcosa di rispondente alla missione del cristiano su questa terra, pure se scomoda, così come ci è stata rivelata da Cristo. E possibilmente di sostenere quanto detto con una vita concreta rispondente, e ammettendo i propri peccati e limiti.
    Sinceramente di essere attaccato o di dare scandalo non mi interessa, se questo succede usando le parole del Vangelo o del Catechismo. Già 2000 anni fa qualcuno molto più importante di me ha garantito persecuzioni a chi porta la parola del Signore, e mai la Parola del Signore lascia le cose come stanno…è come una spada che taglia e scandalizza , quando ovviamente è interpretata in modo vero e concreto.
    Per questo io sempre mi riferisco a quella,
    Ho scoperto invece che il Vangelo non va molto di moda, pochi lo conoscono, pochi lo scrutano e lo leggono cercando di capire cosa concretamente esso dica alla loro vita quotidiana. Pochi ricordano che solo al Vangelo ed alla Bibbia è riservata l’espressione “Parola di Dio” o “Parola del Signore”, e pochi sanno il valore e l’effetto che la parola proclamata ha nei cuori, dove mai scende senza che dia frutto. Molti si leggono ogni minimo dettaglio delle sterminate produzioni della storia della Chiesa, senza prima vivere almeno un pochino il vangelo sulla propria pelle, come se si potesse studiare la trigonometria senza prima avere imparato benissimo le matematica di base, e sopratutto aver verificato sul campo che effettivamente 2+2 fa 4.
    Quindi pochi capiscono la distanza immensa che c’è tra il vivere da risorti (senza la paura di morire, affidato alla provvidenza, e quindi potendo donarsi tutti a Dio, a cominciare dalle sicurezze, i soldi , il tempo , la vita insomma) e vivere da poveri peccatori paurosi della propria vita, attaccati alle proprie sicurezze (ed allora certo che i migranti fanno paura, che bisogna difendersi da tutto e da tutti e bisogna vantare diritti in base alla propria origine e cultura, e che bisogna difendere anche con le armi, magari uccidendo, la propria religione , visto che se non lo facciamo noi non lo fa nessuno, perchè tutto sommato non abbiamo fede che quella sia la volontà di Dio). Pochi nelle scelte concrete della quotidianità si confrontano con la Parola di Dio per capire se quello che fanno è giusto e se non lo è preferiscono rimetterci che farlo, consapevoli del fatto che riceveranno il centuplo.
    Ma è un discorso lungo e tortuoso…e io lo faccio di certo in modo confuso, e non è rivolto a nessuno in particolare qui…….perdonami…Buona Domenica!

  36. .., tra cui peraltro persone con atteggiamenti supponenti ed anti papali (ed offensivi dal punto di vista personale). A volte è scoraggiante vedere come si parli di Cristo usando modi, atteggiamenti e pregiudizi che neppure gli atei o i non credenti hanno…

    ANALISI PERFETTA! E’ COSI’. UNA CERCHIA DI IMPROVVISATI TEOLOGI, BORIOSI QUANTO SUPERBI, ASPETTA I POST ALTRUI PER SCIORINARE LA PROPRIA PERNICIOSA CULTURA ED IMPORLA A TUTTI I COSTI..
    Con il benestare della buona e pia Costanza definita dalla bravissima Monica Mondo de TV2000 come integralista…

  37. Ho preso le difese di Papa Francesco e per soprammercato mi sono preso una sfilza di “papolatra” e “atteggiamento papolatrico”… con buona pace della “vaticanista”…(termine corretto, questo)….

  38. Dal blog di Costanza Miriano: “Chi e’ il fratello maggiore”. (di Costanza Miriano)

    …È che se mi arrabbio finisce sempre che mi becco della “rigida” della farisea, della fratella maggiore. …

    … I farisei sono quelli che dicono che in fondo in fondo non è necessario sposarsi. Perché significa che sono convinti che il rispetto di un vincolo sia un peso, e dimenticano la dimensione della grazia del sacramento, che è la cosa più importante di tutte. Noi “rigidoni” al contrario pensiamo…

    P.s.: chi trova l’errore?

  39. Costanza Miriano, il cui blog è sotto attacco costantemente dai peggiori troll e fake e che probabilmente essendo mamma non ha tutto quel tempo per cancellarne i commenti, ha tutta la mia comprensione.
    Detto questo, come da regole (in fondo alla pagina), anche qui i prossimi commenti OT saranno rimossi.

    A proposito, suggerirei per una corretta visione della storia di andare dai veri storici, e non dai cantori più o meno interessati di certe visioni ideologiche.

  40. Ok Berlicche, il mio commento e’ OT, ne prendo atto. Thanks a lot.

  41. ” e che probabilmente essendo mamma non ha tutto quel tempo per cancellarne i commenti”

    …ah, tu dici che il blog se lo fa lei solasoletta nei ritagli di tempo?

    (berlì: “sisi/nono; ma anche “non dire falsa testimonianza” – ma puoi ignorare questa domandina, e anche cassare il commento evidentemente ot)

  42. GinoCerruti ha esposto una statistica (peraltro dal sito di Famiglia Cristiana) , sul numero e la religione degli immigrati
    Ne linko una presa dal sito di Avvenire, che spiega come le statistiche tengano conto anche degli irregolari (clandestini)

    https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/cesnur-gli-immigrati-cristiani-superano-i-musulmani

    Spero che questi due articoli , presi da due pubblicazioni cattoliche , una addirittura pubblicata dalla CEI, siano sufficienti per far riflettere (tutti quanti) un po di più ed in modo meno superficiale sull’argomento.
    Il rosario è un momento privilegiato di contatto con Dio, ed il Sultano-Diavolo è alla nostra porta tutti i giorni, ma il suo compito è proprio quello di spaventare, di disorientare, di far sembrare lecito quello che il vangelo invita a non fare, giustificandolo con una difesa della fede che mai Gesù ha invitato a fare respingendo gli altri , magari persino in modo violento o subdolo (cioè sapendo cosa gli attende se non accolti).
    Nella preghiera noi dovremmo chiedere al Signore la forza di saper accogliere ma anche la forza di mostrare la nostra fede in modo che possiamo essere (come dice il vangelo ) luce sopra al moggio e sale della terra :
    “«Voi siete il sale della terra; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli si renderà il sapore? A null’altro serve che ad essere gettato via e ad essere calpestato dagli uomini”. dice Gesù.
    Ma il sale è utile solo se si discioglie negli alimenti e da sapore a tutto , altrimenti è una cosa inutile , fine a stessa. E la luce serve per illuminare la via degli altri, e per attirarli. Per questo deve essere messa in alto, dove tutti possano vederla, e non gelosamente nascosta in basso…ad uso di pochi intimi.

  43. Accoglienza non significa integrazione. C’e’ differenza.L’accoglienza e’ necessaria ma non sufficiente per l’integrazione:aver un gran numero di immigrati non e’ sinonimo di far bene se questi non trovano opportunita’di crescita e realizzazione nella nuova patria.Se gironzolano spaesati con la paghetta, tre pasti quotidiani garantiti piu’ un tetto sotto cui riposare, non si puo’ certo parlare di integrazione ma casomai di una “non integrazione”, terreno fertile e utile al “Sultano” e affini che muovono la strategia del terrore.

  44. Può essere utile questa bella intervista a Grygiel
    PS:

  45. L’ho appena letta. Grazie Berlicche sei un “buon diavolo”…come Malacoda…
    Anche Papa Francesco come Giovanni Paolo II e’ per l’accoglienza ma senza mai barattare i valori in cui crediamo.

  46. L’articolo di Famiglia Cristiana e quello di Avvenire sono piuttosto pasticciati. Vogliono lanciare un “messaggio”, non spiegare e informare correttamente.
    Nelle stime dell’ISMO non sono conteggiati gli irregolari, gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana, né quelli che non sono iscritti in anagrafe.
    Integrando le stime ISMU con i dati ISTAT e Min.Int. a unizio 2017, si evince pertanto che in realtà i musulmani residenti in Italia sono circa 2.520.000 (4% della popolazione totale). Di questi il 43% ha cittadinanza italiana, il restante 57% ha nazionalità straniera. Ma ben l’82% dei musulmani italiani sono immigrati naturalizzati (residenti da 10 anni o spasati da tre anni, ecc…). Quando arriverà lo jus soli “spariranno” dai dati sull’immagrazione islamica centinaia di migliaia di figli di immigrati.
    Per fare un discorso veramente serio bisognerebbe anche considerare i dati prospettici sulla crescita della presenza islamica rispetto a quella cristiana.
    Secondo uno studio del 2015 del Pew Research Center – specializzato dinamiche demografiche – pubblicato dal Sole24ore, l’Italia è tra i grandi Paesi quello in cui la popolazione musulmana aumenterà di più in termini percentuali: +102,1% in vent’anni. In tutta Europa, il tasso di crescita dei musulmani continuerà a battere quello dei non musulmani: 1,6% per i primi contro -0,1% dei secondi tra il 2010 e il 2020, 1,2% contro -0,2% tra il 2020 e il 2030.
    Informare Avvenire e FC.

  47. Questo e’ parlare chiaro. Grazie del contributo ToniS

  48. Ho letto l’articolo di Grygiel e francamente mi lascia perplesso. Se si fisse voluto semplicemente fare una preghiera collettiva per la conversione dei popoli la si sarebbe potuta chiamare in un altro modo e svolgere nelle piazze. Invece si è scelto di chiamarla Rosario della Frontiera, dandole un evidente valore politico. Infatti che c’entra la frontiera , se non intesa come barriera verso una presunta invasione ? Come si puo far finta di non capire perche altri hanno male interpretato l’iniziativa ? Sembra al contrario che essa abbia raggiunto il suo vero scopo e cioè quello di confermare al governo polacco che la chiesa polacca lo sostiene nella sua battaglia per non ricollocare neppure uno dei 7000 migranti che in teoria spettava alla polonia ricollocare secondo il piano UE.
    Cosi come a suo tempo il family day , questi sono segnali politici e non religiosi , perche se si voleva lanciare una campagna di Rosari a sostengno del cristianesimo nel mondo lo si poteva fare un altro modo e con altri nomi e luoghi.
    Per questo la Chiesa di Roma non si schiera con queste iniziative , che trasformano la fede in partito politico.
    Quando mai , nei 70 anni che hanno seguito la 2′ guerra mondiale , la chiesa polacca aveva mai preso una iniziativa simile ? eppure le frontiere ci sono sempre state…

  49. Non si dimentichi che i polacchi sono comunque slavi e, in quanto tali, non scevri dal nazionalismo….

  50. https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.ice.gov.it/paesi/europa/polonia/Manuale_Fondi_UE.pdf&ved=0ahUKEwikrpSk3fXWAhUJNxQKHY6qA90QFggjMAI&usg=AOvVaw0WrtRLAyh2ZjOpB0YNg5IJ

    Peraltro comw dimostrato dal documento linkato la polonia è tra i paesi che riceve piu fondi dalla unione europea, con un saldo attivo rispetto a quanto versa. Nonostante tutto non rispetta gli accordi , e in questo è peraltro in buoma compagnia , lasciando l italia e le altre repubbliche costiere da sole.
    Parlare oggi di quanto di meritevole hanno fatto i polacchi nella storia è interessante ma non giustifica il comportamento attuale , anche perche i polacchi che hanno salvato gli ebrei e compiuto opere mirabili di umanita sono tutti morti di vecchiaia , e serve a poco che i polacchi di oggi si vantino delle loro opere.

  51. Nell’ultimo decennio la Polonia ha conosciuto una deriva xenofoba assai preoccupante: si contano decine e decine di morti dovuti ad attacchi per motivi razziali…

  52. Questa è la vera infezione che si sta espandendo in europa. Se non ci si schiera convintamente ed apertamente contro ogni forma , palese o nascosta, di xenofobia , il grande ingannatore usera anche la “difesa della fede” come arma per cambiare i cuori europei e far riemergere dall’abisso l’odio e le persecuzioni . L unica vera differenza tra il cristianesimo e le altre religioni è che il cristianesimo viene davvero da Dio e professa l’amore al nemico come arma per convertire i cuori. Uno strumento folle se non fosse stato professato e indicato direttamente da Cristo , e se egli non avesse dimostrato che proprio questo attegiamento salva gli uomini. Ora noi vogliamo svendere questo bene prezioso , questo tesoro inestimabile, come Esau vendette la primogemitura in cambio di un piatto di lenticchie.

  53. Dall’intervista a padre Enzo Bianchi: Paolo parla chiaramente della battaglia della fede, anzi della “buona battaglia della fede” (1Tm 6,12). Occorre combattere per la fede, ma non contro nemici esterni, come sovente si è insegnato, bensì contro il nemico che ci abita, che dimora nelle nostre profondità e si ribella al credere, all’avere fiducia nel Signore! Sono anziano e credo di poter avere una certa esperienza che mi fa indicare la battaglia della fede come la battaglia più dura, fino alla morte, quando ancora sarà grande la tentazione di non credere alla vita eterna, alla morte come esodo verso le braccia di Gesù Cristo. Molti non sanno che è più difficile credere che non credere, che è più difficile continuare a vivere alla luce della fede che non alla luce di ciò che si vede e si impone (cf. 2Cor 5,7)

  54. Che strano. Io ero convinto che l'”Ave Maria” dicesse “prega per noi peccatori”; che il Padre Nostro supplicasse “Venga il Tuo Regno”; non mi ero mai reso conto che fossero preghiere xenofobe. Prendo nota: la colpa dell’odio e delle persecuzioni è pregare il Rosario, e la vera misericordia dare addosso ai maledetti polacchi. Non inganniamoci, il cristianesimo è politica e la UE è la vera salvatrice, come dice il Vangelo…
    o no?
    Troll.

  55. No, caro Berlicche, non credo che si sia detto questo, i polacchi hanno fatto benissimo a recitare il rosario, ci mancherebbe! Si sono sottolineati solamente alcuni aspetti della societa’ polacca (fondati). Il rosario si puo’ recitare pure lungo le frontiere cosi’ come lo si puo’ fare in cima al monte rosa o al monte bianco; dal canto mio, preferisco recitarlo in chiesa, magari davanti al crocifisso insanguinato e tutto piagato, oppure, raccolto nel silenzio in un angolo recondito della mia abitazione che mi relazioni solo con Dio in piena umilta’.

  56. Ultimamente, qualcuno di voi è stato in Polonia?

  57. Esistono reportage ben documentati anche on-line che ben disegnano la societa’ polacca; io sono stato in qualche paese slavo, ed in Croazia gli italiani (i superstiti dell’epurazione di Tito) mi hanno detto:”Sono tutti nazionalisti, non ci possono vedere..” Il conflitto del 1991-1995,violentissimo e caratterizzato da crimini di guerra di inusitata ferocia, esprime questo esasperato nazionalismo.

  58. La Croazia è distante dalla Polonia anche più dell’Italia. Cambio domanda: dov’è che avete letto, ultimamente, un reportage che illustri chiaramente com’è la società italiana in tutta la sua interezza e le sue sfumature, in maniera da poter dare sul nostro paese un giudizio così tranchant che vi si adegui?

  59. I polacchi sono slavi occidentali; anche i serbi non sono vicinissimi alla Russia ma come tradizioni e mentalita’ si considerano “fratelli” dei russi, slavi come loro…
    Questo e’ solo uno dei molteplici link che tratta della “deriva” polacca..

    https://www.google.it/amp/s/www.internazionale.it/notizie/2015/10/26/amp/polonia-vittoria-diritto-giustizia-kaczynski

  60. Ripeto la mia domanda: trovatemi un reportage che fotografi realisticamente e completamente la situazione italiana.

  61. Se anche chi tenta, armato solo della propria ingombrante presenza, di difendere dalla distruzione almeno qualcosa di quel delicato habitat nel quale, la ricchezza della tradizione di un popolo e la fede in Cristo, si legano, si alimentano e si trasmettono portando frutto, ci si compiace di sporcare col fango delle peggiori etichette, allora significa che stiamo inseguendo la mortale distopìa dell’Onu delle religioni e dell’umanità.
    Significa che sulla croce che stiamo adorando, abbiamo messo qualcun’altro o qualcos’altro, …senza nemmeno sospettarlo.

  62. In Italia, si riuscirebbe a recitare il rosario lungo l’intera frontiera? E che significato avrebbe?

  63. Non c’entra nulla.
    Cerchiamo di capirci: lo “straniero” in questione, lo “xenos” nel testo greco, o l'”hopes” in quello tradotto, è il viandante (né vagabondo, né migrante dunque) e si riferisce a un discepolo che viene da fuori, accogliendo il quale si accoglie Cristo.
    Il resto è teologia politica, generatrice di fondamentalismi antievangelici. (vedi Bonino)

  64. Che significato recitare il Rosario?
    Perché è quello il punto.
    Il resto è distrazione da parte di chi di Maria non sa che farsene.

  65. Senza entrare nel merito (e scusa, Berlicche, per l’OT), mi pare significativa una cosa così in generale.
    Un tempo (non tanto lontano da noi, in ore e minuti) un filosofo italiano non credente poteva citare il “Veni Creator Spiritus” durante una riunione dell’Assemblea Costituente, senza che nessuno dei convenuti – ancorché afferenti a partiti dichiaratamente atei – battesse ciglio.
    Oggi abbiamo un caso come questo
    http://www.lanuovabq.it/it/il-coraggio-di-unave-maria-inopportuna

    Qualcosa nel mezzo, c’è stato.

  66. “[…] Ho soltanto chiesto loro di restare in piedi in segno di rispetto”.

    …e “giù il cappello”?* ** Non avrebbe stonato…

    * da “Relation de la mort du chevalier de la Barre”
    ** da “Totò Fabrizi e i giovani d’oggi”

  67. Tonis

    Leggo solo ora il tuo singolare commento al link di GinoCerruti sula passo del vangelo di Matteo, nel quale sostieni che lo straniero a cui fa riferimento Gesù non è uno straniero qualsiasi (tanto meno un migrante) ma addirittura un già discepolo di Gesù Cristo (ed ai tempi di Gesù non dovevano essere molti..)
    Di fatto estrapoli una frase dal contesto di un discorso che è una delle basi della dottrina sociale della Chiesa (ero affamato…, ero nudo…etc etc) modificandone alla base il significato profondo, che parla dell’amore dell’uomo verso tutti gli uomini in difficoltà.
    Addirittura ti permetti di giudicare chi invece pensa che la frase di Gesù sia riferita a tutti coloro che in un momento di bisogno bussano alla propria porta, definendoli come antievangelici, che è probabilmente quello che pensi anche del Papa attuale, e di tutta la Chiesa in generale.

    Infatti il Catechismo dice :

    “2241 Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli è possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone l’ospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono.
    Le autorità politiche, in vista del bene comune, di cui sono responsabili, possono subordinare l’esercizio del diritto di immigrazione a diverse condizioni giuridiche, in particolare al rispetto dei doveri dei migranti nei confronti del paese che li accoglie. L’immigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri”

    Come vedi non c’è un solo accenno alla religione di chi deve essere accolto, ma evidentemente tu ti senti più Cristiano di Cristo, tanto da interpretarne in modo certo le sue parole.

    Oppure magari ritieni che il solo fatto di essere povero, straccione , migrante e non cattolico costituisca una mancanza di rispetto “potenziale”, per il patrimonio materiale e spirituale di chi ospita, che va punita condannando senza processo gente che non ha fatto nulla se non “cercare della sicurezza e le risorse necessarie alla propria vita che non gli è possibile trovare nel proprio paese d’origine”. E queste sarebbero le indicazioni di Gesù Cristo, sceso in terra per la salvezza di tutte le nazioni ?

    La tua interpretazione catto-borghese è tesa soltanto a giustificare una visione comoda del cristianesimo, condannata in mille modi da da Gesù, per esempio nella parabola dei talenti.
    Quando restituirai (bello lucido e integro) il talento che ti era stato dato ed hai sotterrato e nascosto ben bene per paura di perderlo, il Signore ti chiederà i frutti in aggiunta, e tu non saprei cosa dire.
    O forse pensi che il Signore ci abbia fatto nascere in un paese occidentale benestante e cattolico perchè noi (tu , tanti altri, ed anche io ovviamente) vivessimo una vita comoda e senza grandi problemi , fregandocene il più possibile di quello che avveniva intorno e violentando le parole del Vangelo per adeguarle alle nostre meschinità ?

    Ma buonasera…

  68. «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». Gesù parla da Re, rispondendo ai Giusti. E’ difficile da capire?

    Per il resto, già la Legge giudiziale della Vecchia Alleanza comandava di vivere in pace con lo straniero “di passaggio” e col “forestiero” (immigrato residente) imponendo misericordia: “Non maltratterai lo straniero e non l’opprimerai; perché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto” Esodo 22:21-31

    Certo, col Vangelo si può fare di tutto, infatti possiamo estrapolare una frase, estendere il significato di ogni parola, ma va a finire che tra la Parola data e quella “sentita” qualcosa si strappa e si deforma. Così nasce il caos delle devastanti teologie “politiche” (le varie teologie progressiste o “della liberazione”, ora in un tardivo risveglio autunnale).

    E risparmiati il banalissimo predicozzo moraleggiante.
    Buonanotte

  69. Tonis ,
    Tu parli della legge giudiziale del vecchio testamento , manco fossi ebreo (dobbiamo applicare per caso la tora’ ?)
    Applica allora il levitico :-).
    Ma ricordati che gli ebrei, con tutte le loro leggi perfette , quando è arrivato Gesù non lo hanno riconosciuto per la durezza del loro cuore e gli schemi che si erano fatti.
    Io invece parlo del vangelo e di come la chiesa cattolica lo ha “tradoto” per noi nell’articolo 2241 del catechismo, che è lo strumento principe del cristiano cattolico.
    Purtroppo quando il cuore è pieno di se stessi non può certo riempirsi dello spirito di carità del vangelo.
    Se non leggi le scritture alla luce della illuminazione che ne da la Chiesa , allora è inutile discutere. Illuduti pure d’esser cristiano, ma questo non illuminera la tua vita. buona giornata.

  70. Niente da fare, non vuoi capire e te la cavi come sempre lanciando accuse. Ma pazienza, conosco discretamente bene il pensiero liberal-salvazionista e ritengo inevitabile che i tuoi giudizi non possano non essere fatalmente contaminati.
    Comunque, lo ripeto per l’ultima volta: proprio NEL CONTESTO (è Cristo Re che parla) il versetto “ero straniero e mi avete accolto” (abusivamente trafficato da personaggi evangelicamente diciamo “controversi” per i loro giochi politico-mediatici-anticristiani), si capisce che è indirizzata solo a quanti hanno accolto Gesù e Lo hanno amato attraverso “uno solo di questi miei fratelli più piccoli”. E quali possono essere questi piccoli se non tutti i fragili, i pagani, le persone “ferite” e le pecorelle smarrite da un confine all’altro della Terra, di tutti i popoli e nazioni, che Lo hanno incontrato e seguito, visto che siamo nientemeno che nel giorno del Suo Giudizio?.
    Nel CCC, l’articolo 2241 è assolutamente perfetto. Non fa che dare forma cristiana ai fondamenti Divini della Legge ebraica (che ovviamente a proposito di stranieri non si interessava della loro religione), inoltre molto realisticamente non auspica l’abolizione dei confini, non è “immigrazionista”, non impone alcun obbligo morale né individuale né sociale all’accoglienza indiscriminata e illimitata, ponendo invece delle severe (sebbene generiche) condizioni a chi è stato accolto e a chi chiede di entrare.

  71. Tonis.
    visto che ti ostini a interpretare la parola del Signore un po come ti pare ed (evidentemente) ti conviene perche sia consona alle tue convinzioni personali, ti linko una bella catechesi di Chiara Lubich proprio su questo passo del vangelo.
    Certamente troverai anche li il modo di forzare qualche tuo concetto privato , nelle modalità che il Manzoni descrisse proprioe della figura di Azzeccagarbugli e che piu modernamente Ugo Tognazzi riassunse nella “supercazzola” del film “Amici miei”.
    Ma è una catechesi assai interessante , piena di spirito e piena di conoscenza di Dio , fatta da qualcuno che nella vita ha cercato di passare ogni minuto a fare qualcosa di cristiano con umiltà. La metto sperando che anche altri leggano

    http://www.centrochiaralubich.org/it/documenti/scritti/4-scritto-it/2053-ogni-volta-che-avete-fatto-queste-cose-a-uno-solo-di-questi-miei-fratelli-piu-piccoli-l-avete-fatto-a-me-mt-25-40.html

  72. Grazie mentelibera65. Ho approfittato del pezzo per inviare un sunto a silvana de mari, nota scrittrice…leggete, se volete, quanto asserisce nel suo articolo ripreso dal sito “bastabugie”…

  73. Per definizione ho sempre diffidato di qualsiasi testata giornalistica che si auto-definisce positivamente come portatrice di verità.
    E la storia mi da ragione.
    “BastaBugie”, “Libero”, “La Verità” (che non a caso in Russia era il giornale organo del Partito Comunista Sovietico (la famosa Pravda..)….e chi più ne ha più ne metta.
    Quello di guardare il titolo è già un buon sistema di selezione. Più sono altisonanti, e più sono inattendibili…

  74. “Quello di guardare il titolo è già un buon sistema di selezione. Più sono altisonanti, e più sono inattendibili…”

    Vale anche per il nickname?

  75. Giusto. Vanni. forse lo dovrei cambiare….però a onor del vero non ho scritto MenteVera…. e non vendo notizie. Però ci rifletterò! Touche

  76. MenteSperoLibera65

    Anzi…lo faccio subito.

  77. Mentelibera65, di la’ ti hanno sgamato…

  78. Scusa roberto che intendi ?

  79. Ah ora ho visto ! E chi se ne frega ! io uso sempre il mio nick e non mi nascondo.
    Questo spalleggiarsi tra commentatori e moderatori alla ricerca del “disturbatore” il cui unico delitto è quello di porre domande scomode , è ridicolo ! Hanno forse paura di me ? Penso di si , come di ognuno che esprima un pensiero cattolico ma non allineato . e kosmo.. (con la k, e gia la dice lunga), se mi ha letto , vuol dire che frequenta quei commenti de “il giornale” che sono quanto di anti-cristiano esiste al mondo, l espressione piu becera dell ignoranza delle chiacchiere da bar col bianchino davanti in formato web
    Forse kosmo si e’ convertito ad altri siti perche il giornale , in vista delle elezioni , sta divrntando piu rassicurante , piu governativo , e allora non gli piace piu

  80. Mi taccio xke’ sarei, giustamente, OT

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