Uno sguardo sull’oblio

Mentre ero a Barcellona, riflettevo che la fortuna della città sono stati i suoi architetti e urbanisti.
Gli architetti che hanno progettato le sue magnifiche chiese e i palazzi gotici e liberty, quelli che hanno ridisegnato la città con le sue ramblas, sicuramente Gaudì, genio assoluto, e aggiungerei anche coloro che hanno pensato l’ultimo restyling olimpico.
Barcellona è una città molto bella perché ha una forma molto bella. Originale, vivibile, che appaga l’occhio.

Quest’occhio che stamattina è incappato in un tweet che rilanciava il testo seguente:

Ora, si può non essere d’accordo con le convinzioni del suo estensore o con la polemica politica, ma quando l’ho letto mi ha fatto sobbalzare: è vero, mi sono detto. Ha ragione.
Se faccio mente locale, se ci penso, cosa è stato realizzato in Italia che valga la pena di una visita, nell’ultimo mezzo secolo o giù di lì? Vi giuro, è mezz’ora che ci rifletto, ma non mi viene in mente niente.
Qualche autostrada. Uno stadio o due, se piacciono queste cose. Fine. Il resto è mantenimento dell’esistente, o palazzi così orrendi che ne faresti a meno.

Non è un caso. Sono profondamente convinto che il bello sia legato a filo doppio con il cielo. Non si produce bellezza, non si costruiscono opere grandi – concetto differente da grandi opere – se non c’è un desiderio di infinito. Se questo desiderio è spento, se non si guarda il cielo allora si vivacchia. Si costruicchia.
Più si vivacchia meno si vive, e meno diventa vivibile l’ambiente in cui ci si trova. L’incuria e il degrado non sono conseguenze di mancanza di fondi, ma di una mancanza di volontà. E di una precisa scelta ideologica. Che valorizza le masse e disprezza la persona, che innalza l’individuo e gli rende irrespirabile l’aria intorno perché lo priva di una connessione con il tutto. L’individuo solitario ed egoista, colmo di diritti e privo di doveri, buono per definizione anche quando fa il male, questo tipo di uomo non realizzerà mai cattedrali.

Solo se si desidera di più si realizzerà il bello. Solo se desideriamo l’infinito saremo in grado di creare un capolavoro.
Solo se creeremo capolavori non saremo solo custodi part-time di un museo che cade progressivamente a pezzi, turisti ignoranti della grandezza dei nostri avi che noi non siamo più in grado né di imitare né di capire.
Non saremo gente vissuta senza un motivo, di cui nessuno sentirà la mancanza, perché nessuno ricorderà.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 settembre 2017 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 31 commenti.

  1. Analisi perfetta! Le civiltà più importanti sono quelle dove al centro è l’uomo con un’apertura al metafisico.

  2. Forse l’unica prova davvero convincente dell’esistenza di Dio è la bellezza.

  3. Splendido, Berli, grazie mille!

  4. Assolutamente d’accordo con il sig. Adriano.

  5. Riformulo: l’unica prova convincente per la maggior parte delle persone.

  6. Lunedì scorso (dovendo prendere un treno alla stazione di Santa Maria Novella e avendo da ammazzare una ventina di minuti) invece che nella tristissima e affollatissima libreria-con-caffè Feltrinelli li ho passati tra i pannelli di una mostra sulla storia della stazione.
    Dubito che li guardi una persona su trecento che passano di lì. Raccontano una storia dell’altro mondo per noi contemporanei. Un progetto voluto dall’alto (e fatto anche da un architetto molto bravo, fate un giro nell’ala mazzoniana della Stazione Termini) che però non piace a nessuno a Firenze, né grandi né piccini, e così non passa e si fa un altro concorso e lo vince un “collettivo” di architetti di cui il più vecchio ha 40 anni, il più giovane 23 e si è laureato da 4 giorni, gli altri vanno dai 25 ai 27. E la stazione viene tirata su in due anni e ancora sta lì.
    Per approfondimenti qui
    https://renatosantoro2015.wordpress.com/2015/01/24/il-gruppo-toscano-e-la-stazione-di-s-maria-novella/

    E poi meravigliatevi se qualcuno (non minimamente interessato a buttarla in cagnara) comincia a chiedersi cos’è cambiato da allora – sotto una cialtronesca e pagliaccesca dittatura – a ora (governo democratico, aperto e illuminato). Perché ultimamente mi sembrano pochini i casi di onnipotenti ministri che non riescono a far fare le stazioni a chi dicono loro e di progettoni affidati ad architetti sbarbatelli e non all’archistar settantenne di turno. Abbondano invece le nuvole di Fuksas, i centri direzionali da settecento miliardi di lire con i tetti che perdono e i ponti scivolosi sul Canal grande.

  7. Ma chi ha mai detto che la democrazia garantisca ordine ed efficienza? Garantisca che i migliori emergano, e garantisca che le cose realizzate siano belle, logiche e durature?
    Mai nessuno ha mai detto una cosa simile…anzi…è tipico dei regimi autoritari essere in grado di accorciare e semplificare talmente la catena decisionale da produrre società apparentemente più funzionanti. Io vivo a Roma, e l’Eur è il tipico esempio di un quartiere nato con una concezione globale, ed un disegno coerente, seppur clonato dalla Roma Imperiale. Nato e realizzato , senza tentennamenti.
    Il nostro problema però è guardare all’italia e pensare che sia questa la “democrazia”. Viaggio spesso per lavoro , in particolare a Parigi. Una città che pianifica se stessa da 200 anni. Un posto dove in pochi decenni ho visto smontare interi quartieri , abbatterli e ricostruirli in modo completamente opposto. Un luogo dove (piacciano o meno) davanti al palazzo imperiale sono state costruite 3 piramidi di cristallo, in pochi anni, opera che in italia avrebbe necessitato della approvazione del Padreterno (mi scuso per nominarlo invano) , con controfirma di San Pietro , Paolo, e tutti gli apostoli.
    Mi è capitato di andare a vedere il quartiere della “Defence”. Un quartiere incredibile con un grattacielo ad arco e decine di palazzi e grattacieli e fontane di tutte le forme e colori, che sembra proiettato al futuro.
    Pensavo fosse stato progettato di recente, o al limite negli anni ’90….Leggendo le sue caratteristiche sono rimasto sconvolto…il primo nucleo progettuale è del 1958…il primo palazzo del 1966 …i palazzi successivi del 1970…. in pratica mentre da noi si disegnava la Topolino, si ambiva alla Fiat 124 verde pisello , si ammiravano le linee dello stadio olimpico del ’60, bello ma con lo stile neoclassico di 2000 anni prima, questi erano avanti di almeno 50 anni col disegno e col gusto e col coraggio e con la capacità di realizzare senza tentennamenti, abbattendo e ricostruendo.
    Il problema non è la democrazia, ma la NOSTRA democrazia bloccata, dove un parlamentare o un consigliere comunale sono in grado di bloccare per decenni qualsiasi evoluzione.
    Ma in altre democrazie si decide e si realizza magari con costi alti ma con tempi certi, col coraggio anche di smontare il precedente.
    Il regime del ventennio ha realizzato molte opere architettoniche, a volte di dubbio gusto guardandole con l’occhi di oggi, ma certamente innovative per quel tempo. Ne aveva l’entusiasmo, la capacità di decidere senza troppi ostacoli, la necessità di dare continua dimostrazione di giovinezza ed ardimento. Peccato che in mancanza di una modalità democratica di decisione e di controllo, quell’ardimento sia finito per essere utilizzato per opprimere altri popoli con le colonie e per finire con lo schierarsi col demonio nazista. Anche in Corea del Nord funziona tutto e c’è molto ordine…ma non è certo un esempio da seguire…

  8. Come accade sul cantico dei cantici non hai nominato neppure una volta la parola Dio ed equipollenti (Gesù signore jawe’ Spirito santo Trinità chiesa etc etc). E come ha potuto questo libro entrare nel canone? La risposta è che parla di amore che guarda caso è l’essenza di Dio. Sarà per questa ragione che per la prima volta trovo interessante un tuo intervento.

    Per renderlo a questo punto ancora più bello tu quale causa italiana ci vedi? E trovato il male e trovata la causa che faresti per tornare alla buona salute?

    Caramellina apologetica

    Nella piccolezza e nella fragilità delle nostre comunità, nella povertà delle nostre parrocchie, Dio ci abita, ci chiama, ci sostiene. Don Giussani non smetteva di ripetere che io e te siamo testimonianza di Gesù risorto in mezzo agli uomini di oggi, siamo il sorriso di Dio per le persone che incontreremo oggi. Anche se siamo paralizzati in un letto !!!!! …

  9. Caro Mario…se lo sapessi…non sarei qui.
    So solo che quando faccio una riunione all’estero, ognuno sta al suo posto e quando è il suo momento parla del proprio argomento, ed anche se conosce l’argomento dell’altro (magari meglio di lui) non si sovrappone mai a lui ne lo contraddice mai apertamente ed in modo conflittuale. Tutti si preparano prima degli incontri, e tutti fanno squadra senza personalizzare eventuali responsabilità o errori.
    Quando faccio una riunione qui , invece, ognuno tenta di prendere il ruolo dell’altro (il muratore dice al capomastro come si gestisce la squadra di lavoro, il capomastro dice al capocantiere come si gestisce il cantiere, il capocantiere dice all’architetto come si fanno i progetti e l’architetto dice al muratore come si fanno i muri)
    In compenso quando l’architetto incontra il muratore per strada, manco lo saluta perchè si sente superiore.
    Abbiamo purtroppo ancora l’anima profonda di chi è stato sempre “suddito”, e ritiene normale trattare ed essere trattato in base alla classe sociale o economica.
    Invece all’estero il Presidente di una grande società va a mensa come tutti, e se ti incontra 10 volte sul corridoio ti saluta 10 volte. Poi magari 10 minuti dopo ti rimprovera, ma mai direttamente te, sempre il lavoro che hai fatto . E se necessario non ci pensa 2 volte a mettere uno più capace al posto tuo, ma sempre in modo trasparente.
    Abbiamo straordinarie professionalità, ma siamo incapaci di lavorare in gruppo, anzi…ognuno cerca di emergere continuamente a discapito degli altri, cercando di non mettere a disposizione di tutti le eventuali informazioni che possiede, o le sue conoscenze.
    I fatti quasi mai sono interpretati per quello che sono, sono invece sempre piegati alle ragioni politiche, perchè l’italiano a modo suo fa politica sempre, anche se deve decidere il colore della carta da parati.
    Questo non riguarda solo il lavoro, ma tutta la modalità italiana di gestire le cose, politica nazionale inclusa.
    Ma abbiamo anche noi dei lati positivi unici…solo che non ci serviranno mai, temo, per essere efficienti come nazione….ma solo straordinari come singoli.
    Salve.

  10. I grattaceli e il gigantesco cubo vuoto della Defence, Walkie Talkie Tower o City Life? Questi sarebbero gli esempi di bellezza e i monumenti laici della contemporaneità?
    Per me non sono altro che espressione di infantilismo politico urbanistico e architettonico, esibizione muscolare con uso massiccio di anabolizzanti sintetici.
    Non avendo altra bellezza e altro ordine da contrapporre ai capolavori ereditati dalla civiltà cristiana, amministratori di multinazionali, Presidenti e sindaci di grandi città storiche si buttano sul mero gigantismo geometrico.

  11. Quanto poi all’entusiasmo esterofilo post-borghese del darsi del tu e per le code col Presidente alle mense, si tratta in realtà di semplice praticità; e comunque a tavola, se non fossi esplicitamente invitato, per rispetto alla reciproca riservatezza, eviterei il gomito a gomito con un dipendente. Ho qualche esperienza nella progettazione architettonica di mense aziendali, nelle quali ho sempre voluto inserire elementi, in “discontinuità” coi luoghi del lavoro, che esprimessero eleganza e calore umano per tutti: dirigenti, quadri e operai. Il resto sono chiacchiere.

  12. Tonis su Parigi è evidente che tu non hai neppure provato ad afferrare il discorso che non a caso era tra me e Mario, e partiva dai post precedenti sulla stazione di Firenze. Per quanto riguarda le mense , tra una mensa brutta dove mangia anche il presidente ed una mensa brutta dove mamgiano solo gli operai , io preferisco la prima. Tu sei arrivato a dirci che è meglio una mensa comoda spaziosa e riservata , piuttosto che una brutta e incasinata , ed io e Mario ti ringraziamo per averci svelato l’esistenza dell’acqua calda ….

  13. In merito alla confronto tra Tonis e MenteLibera volevo precisare una cosa. Nella parabola dell’Amministratore Infedele accade che Gesù loda quell’amministratore DISONESTO ma non perché ha rubato ma perché ha dato prova di abilità e tempestività rendendosi conto dell’urgenza dei fatti che stavano per investirlo. Ed infatti la sua conclusione è “I figli di questo mondo sono avveduti e voi figli della luce (noi cristiani e cristianucci statisticamente parlando) dormite in piedi anziché essere decisi e lesti”. E ovviamente il Signore ha ragione. Con tutto il rispetto per il Signore vorrei appropriarmi di questa sua creatività. La mia domanda fin troppo calma (io sono intrattabile solo su cose di fede) era mite e non mi riferivo a Nanterre o alla Defense che ho visto anche io a Parigi, ma mi riferivo a quale può essere il modo per avere il permesso di costruire un campo di calcetto sulla mia terra (esperienza diretta) in meno di 10 anni, oppure aprire un negozio in 3 giorni (così mi dicono negli USA), oppure i fabbricati e i quartieri in tempi accessibili come in Francia e non nei tempi biblici italiani. Belle o brutte che siano le opere edili perché questi tempi che sembrano i tempi della magistratura nei processi.???? La risposta sulle cause umane di MenteLibera e il suo allargare le braccia nel senso “Non c’è niente da fare per porvi rimedio” tutto sommato mi addolorano ma sono d’accordo. Le mie bombe a mano, oggi riposte nello zainetto, le userò alla prossima discussione sulla fede.

    Caramellina apologetica

    “La lontananza di Dio”…..cioè la atrocità delle atrocità …..”Dio mio, Dio mio ….Abbà …. Papino, babbino, paparino …. Perchè mi hai abbandonato ?” Dio non ha neppure risposto e ci domandiamo il perchè. La risposta è “Perchè questo fa parte del salario del peccato” e se vogliamo ridare dignità ai nostri fratelli, caro Gesù, non occorre un’amnistia (Dio fa le cose seriamente) ed è necessario che qualcuno offra il prezzo di questo peccato, e il peccato, anche se non lo comprendiamo o se non siamo d’accordo, è una cosa infinita ed occorre un prezzo infinito per una riparazione infinita.

  14. Prendo atto dell’omaggio alla moda aziendale neo-paternalistica di MenteLibera, gusti suoi.
    Acqua calda??? Nella brutta mensa non può che mangiare un brutto Presidente (altrimenti avrebbe provveduto diversamente). Spero di essere stato chiaro.

    Sulla soffocante massa di leggi (in costante aumento) che regolamentano in ogni dettaglio qualsiasi iniziativa imprenditoriale in Italia, non posso che essere d’accordo. Per esperienza diretta devo dire che in Germania effettivamente per aprire un’attività commerciale bastano pochi giorni.
    Ma lo spazio pubblico è un’altra cosa, una nuova costruzione si deve inserire integrandosi nel tessuto urbano che l’accoglie senza strappi drammatici, ma da quanto ho visto a Parigi e a Londra è successo esattamente l’opposto. Forse la lentezza italiana ci ha salvato dal peggio.

    (Paternalismo: atteggiamento di benevola superiorità e di esibita sollecitudine tenuto dal datore di lavoro verso il dipendente, dall’anziano verso il giovane o, in generale, dal superiore verso l’inferiore.)

  15. Tonis, così dicendo mi fai pensare che probabilmente l’atteggiamento paternalistico è quello che terresti tu nei confronti dei tuoi collaboratori se ne avessi occasione, e per questo accusi il resto del mondo di averlo. Fortunatamente al mondo non ci sono solo Tonis….
    Per quanto riguarda l’architettura poi, chiediti perchè i turisti di tutto il mondo vanno molto di più a Parigi ed a Londra che, invece nelle città tedesche..anche se così ordinate.
    Se ci vanno, e sopratutto se ci ritornano più volte, è perchè queste città sanno offrire ogni 10/20 anni un profilo diverso di se stesse, non certo continuando all’infinito a riprodurre edifici fotocopia dei pre-esistenti.
    D’altra parte se il tuo unico metro di giudizio è la rispondenza ai parametri estetici del passato, è ovvio che qualsiasi edificio moderno diventa una catapecchia.
    L’architettura ed il gusto sono figlie dell’epoca in cui si sviluppano, delle epoche precedenti da cui prendono spunto ed anche delle capacità e possibilità tecniche di poter realizzare qualcosa.
    Chi può sapere cosa avrebbe fatto il Bernini se avesse potuto usare cemento armato, elettricità, gru infinite per arrivare in cielo, ascensori,, materiali plastici , profilati di alluminio, acciaio , carbonio ed altri materiali moderni ?
    Il tuo problema è fare del passato un totem a cui rendere culto, senza saperne vedere luci ed ombre.

  16. Scusate, mi ero ripromesso di non rispondere più a mentelibera ma mi ha fatto troppo ridere.
    Perché uno va a Londra o Parigi? Suggerirei di provare a guardare gli itinerari proposti per le gite di uno-due giorni e verificarlo. Contando le destinazioni costruite negli ultimi 50 anni.
    Oh, è così facile smentirti, basta guardare il reale.
    Comunque una cosa l’hai detta giusta: “se (…) unico metro di giudizio è la rispondenza ai parametri estetici del passato, è ovvio che qualsiasi edificio moderno diventa una catapecchia”.
    Infatti. Perché hanno abbandonato il bello in favore dell’utile, non capendo che la bellezza è utilità: e i loro progetti sono brutti ed inservibili. Non è questione di materiali, o di tecnica, come la Sagrada abbondantemente dimostra.
    Chissà perché, io credo che una cosa bella sia una gioia per sempre, come diceva il poeta. Ti lasciamo il tuo criterio estetico moderno con cubi di cemento annessi. Goditeli.

  17. Berlicche facevi bene a non intervenire perche come spesso ti capita commenti frasi mai dette e parli di cose mai citate ne sfiorate.
    Il tuo intervento nel merito c’entra come i cavoli a merenda , come la banalità circa i viaggi organizzati a Parigi e Londra, che vale per tutte le città turistiche. Si tratta di posti meta di turismo da centinaia di anni , prima che il turismo organizzato nascessem. Pure Roma ha un sacco di viaggi organizzati eppure a nessuno verrebbe in mente di dire che è molto visitata perché le agenzie turistiche la sponsorizzano…Ma evidentwmente dovevi per forza dire la tua in dissenso verso di me….

  18. Mentelibera, direi che la tua critica si applica al tuo intervento e non al mio. Leggerlo meglio ti avrebbe evitato la figuraccia.

  19. Faccio di più. Lascio a Mario di fare da giudice terzo e decidere chi di noi due è stato piu attinente agli argomenti emersi e chi invece è entrato a gamba tesa.

  20. Mario e’ un discepolo del Signore e grande peccatore (specie se relativizzato ai doni – onde responsabilità – ricevuti) e attualmente 70enne (domenica prossima) e quindi con l’altra riva adocchiabile a vista. Il mio sport preferito non e’ amministrare la giustizia ma indicare Gesù Cristo e ascoltare chi vuol parlarmi bene o male di Lui se possibile motivando il male verso Lui ma concedendomi di porre in conseguenza domande che mi chiariscano il male che mi stai testimoniando. Ammesso e non concesso che avessi accettato di fare l’arbitro, avrei immediatamente dichiarato la mia collocazione di parte e cioè amo Berlicche. Quindi resto a casa mia e buona notte.

    Caramellina apologetica

    Noi, con le nostre facoltà che il resto del creato splendido e potente
    non possiede, siamo stati capaci di darci l’abbandono da Dio e la
    morte, di darci delle assurdità per cui anche Hiroshima sembra
    un’inezia. Ebbene, per tornare a vivere occorre rimettere in ciclo
    l’amore, e senza che mi dilungo in definizioni, solo Dio sa cos’è
    l’amore. Tutta l’umanità davanti a Gerri Scotti che ci chiede cos’è
    l’amore, l’accendiamo?, sbaglierebbe la risposta. E l’essenza dell’amore, cioè la risposta esatta, è in una parola che, ad esempio, in tutti i telegiornali e in tutti i dibattiti TV del mondo non hai
    mai sentito, e questa parola è IL PERDONO

  21. Grazie Mario, ti avevo indicato perchè ti riconosco l’onestà intellettuale . E tu l’hai regolarmente confermata, rinunciando al giudizio che però…implicitamente….hai sotto sotto dato…:-)
    Buona serata!

  22. Mentelibera, forse non l’hai capito: Mario non sta al tuo gioco di troll.
    Perché, sorry, è ormai evidente che lo sei. Chi tiene alla verità opera diversamente.
    E questa è la mia ultima risposta.

  23. Veramente sull’argomento specifico sei entrato tu a gamba tesa, nessuno ti aveva coinvolto.
    E’ facile definire “troll” chi la pensa diversamente da te, e porta argomenti concreti per sostenere le sue tesi. Più difficile è argomentare punto punto e soprattutto uscire dall’auto-referenzialità, tipica dei blog.
    Nello specifico poi non si parlava di religione e quindi (spero) che se ne possa parlare liberamente senza essere accusati di dire eresie.
    Il problema è che per parlarne di qualsiasi argomento bisognerebbe portare argomenti credibili e collegati tra loro da una logica concreta, invece di denigrare l’interlocutore.
    Mi fermo qui o dovrei fare come il Jep Gambardella de “La grande bellezza”, quando discutendo sul terrazzo con una conoscente è costretto, alla fine, a dire tutta la verità.

  24. Mi scuso con Berlicche per quanto scritto nel post precedente….ma essere continuamente chiamato troll perchè semplicemente esprimo le mie opinioni è davvero esasperante…e mi fa eccedere nelle parole. Mi scuso.

  25. @Caro Mario, buon compleanno!!
    PS l’ultima volta a riparo del tuo intervento generoso ho finito per defilarmi: scusa se, non avendo potuto rispondere subito, provvedo solo ora a ringraziarti: in effetti mettendomi zitta e quieta ho seguito il tuo consiglio (e poi, il nostro ospite graziosamente quando è via lascia un lumicino e la porta socchiusa per chi passa, ma magari ne aveva abbastanza!)

  26. Carissima “m” grazie!!!! Oggi sono 70 ed è un buon numero. In 70 anni ho in corpo solo 3 aspirine ovvero per grazia di Dio una salute di ferro ma la vera grazia di Dio è stato il mio ingresso nella fede a 40 anni quando rimasi vedovo. Spero di vivere altri 10 per poter realizzare in me i seguenti due passi dell’antico testamento.

    Per quaranta anni mi disgustai di quella generazione

    Ma soprattutto i secondi 40 anni per entrare nella terra promessa con tutto il popolo.

    I miei figli sono avvertiti che in caso di mia premorienza di avvertire Berlicche per chiedere a tutti preghiere per la brevità del mio purgatorio, anche a R&S e MENTElibera.

    Caramellina apologetica

    Da una testimonianza che ho trovato su Caffarra, un suo inedito pensiero. Se il tuo avversario è il demonio e il peccato allora tutto ti è lecito nella lotta. Ma in una disputa umana, intellettuale, civile, culturale, se hai per grazia di dio mezzi superiori è evidente che devi vincere, ma è carità non stravincere.

  27. Auguri Mario ! una tappa storica :-) Arrivarci in grazia di Dio è una grande benedizione. Buona giornata !

  28. Mi unisco anch’io, seppure in grave ritardo, agli auguri. Forza Mario, che Dio ti consenta di realizzare i due passi dell’antico Testamento che hai citato e poi ti chieda ancora di realizzare dell’altro!

  29. Grazie amici miei

    Se un giorno Berlicche organizza una cena a Torino per tutti coloro che ruotano attorno a questo sito allora offrirò lo champagne

    Caramellina apologetica

    A ben guardare mentre il mondo offre soluzioni per aumentare la qualità del reddito, del comfort, dell’aspetto, della salute, della previdenza, del bon ton, delle conoscenze, della realtà sessuale, dei trasporti, del lavoro, etc …… la Chiesa inizia con il miglioramento della qualità della verità, e solo a lei compete questo e solo lei sa farlo, facendo di noi dei “Collaboratori della verità” come recitava lo stemma papale di Benedetto XVI

  30. Caro Mario,
    per i tuoi 70’anni stappiamo una magnum, …naturalmente dopo aver pasteggiato sorseggiando un Terracina secco Hum.
    (Poi tutti in taxi!)

  31. Di nuovo in ritardo, ma sinceri: auguri per il settantesimo compleanno di Mario!
    E per i molti altri in ottima salute che Le auguro, di vero cuore, di aggiungere a questo.

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