Di nuovo il solito sesso

Dicevamo qualche giorno fa che non si parla più di virtù. Ma non solo. Non si parla più neanche di amore. Quantomeno nelle canzoni.
Sì, forse l’avete notato anche voi. Se avete un’età paragonabile alla mia, ricordate senza dubbio quei lenti un po’ melensi, quei ritornelli magari anche yeyè, quelle melodie che dicevano love, amour, amore.
Sparite.
Avrete notato anche da cosa quel vocabolo è stato rimpiazzato. Da un molto più prosaico: sesso.

Oh, sì. Perché struggersi per qualcuno per giorni, mesi, tutta la vita, corteggiare, spasimare, quando ci puoi dare una botta e via? Un tempo molte canzoni narravano una storia, oggi raccontano una sveltina. Neanche un’emozione, in fondo; persino quella ormai è troppo impegnativa.

Se credete che io stia esagerando, se pensate che sia una mia paranoia, beh, non lo è. Il sito The Federalist ci ha fatto sopra un articolo, recentemente. Facendoci scoprire quante poche canzoni con la parola “amore” nel titolo hanno conquistato la top americana dal duemila in poi – solo sei su cinquanta, nell’ultimo mezzo secolo o poco più. Perché quel tipo di canzoni oggi sono davvero poche. Se una volta quello che era celebrato era l’innamoramento, oggi evidentemente quello stadio non pare essere ritenuto più necessario. Si parla di eccitazione, si usano parafrasi o termini espliciti, musiche ritmicamente adeguate, ma il punto è sempre quello: è la parte fisica quella che conta, l’unica che forse c’è.

Ed io mi domando; cosa è conseguenza di cosa? I cantanti si limitano ad annotare una realtà, o la realtà è da loro creata? Davvero non esiste più l’innamoramento, il corteggiamento, il sospirare per qualcuno? Il desiderare tutto dell’altro, e quindi l’attesa, la promessa, la fedeltà?
In qualche maniera, non riesco a crederlo. Credo che ci siano ancora un sacco di canti di amore inespressi, non cantati apertamente nel fragore di questo mondo che ne riderebbe, ma sottovoce, con note mute, per chi li vuole ascoltare.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 luglio 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 27 commenti.

  1. L’eta era un’organizzazione terroristica, credo tu volessi intendere l’età invece

  2. «I cantanti si limitano ad annotare una realtà, o la realtà è da loro creata?».

    Io mi vado convincendo sempre più che si tratti del più elaborato caso di “hoax” che la storia dovrà un giorno ricordare. Un tentativo di convincerci tutti che l’erba è viola e i bambini si fanno con la stampante 3d. Non è il primo caso nella storia, per carità. Solo che mai finora prima c’era stato a disposizione un così capillare e potente sistema di trasmissione dei dati.
    No, non è la realtà, ma ce la vorrebbero dare a bere. A noi sta il dovere di non trangugiare questo calice.

    Un poscritto. Deliberatamente scrivo “hoax” e non “bufale”, un po’ per rispetto delle bufale, bestie mansuete e utili, ma soprattutto perché prima si recupera il senso vero delle parole che usiamo e meglio è. Buona parte dei nostri problemi nascono dalla perdita di consapevolezza del significato delle parole che usiamo più spesso.
    “Hoax”, parola usata pare dal tardo Settecento (!), sarebbe niente più che una contrazione di “hocus”, da “hocus pocus”, il nostro “abracadabra” da prestigiatori. Espressione innocente ma dall’etimologia un tantinello perversa, come il nostro ospite saprà apprezzare
    http://www.etymonline.com/index.php?term=hocus-pocus

  3. Apprezzo! Molto interessante! Come, proprio in proposito, potrai apprezzare questo:
    http://quillette.com/2017/07/06/social-sciences-undergoing-purity-spiral/
    da leggere fino in fondo.

  4. “Disfemismi” mi piace assai! Leggerò con attenzione :-)

  5. Veramente il 50% delle canzoni parlano d’amore, come pure il 50% dei film , ed il restante 50% inserisce nelle storie una storia d’amore di sottofondo.
    E’ vero che l’amore di un tempo era descritto come esclusivamente platonico ed aulico, ed ora viene descritto per quello che è e cioè sentimento ma anche attrazione, emozioni ma anche sensualità.
    Se poi si guardano i titoli , quando mai un titolo dice tutto di un testo ? MI vengono in mente meravigliose canzoni d’amore di Lucio Dalla, come Cara, Anna e Marco, ma anche Futura (che descrive un amplesso, ma aperto alla vita), ma anche Canzone, e tante altre.
    Direi che la possibilità di fare un sito online a costo praticamente zero e fruibile da tutti (mentre un tempo fare un giornale era costosissimo e difficilissimo da distribuire), costringe per contro a cercare continui argomenti nuovi di cui trattare, anche a costo delle banalità. (non parlo di questo blog, ma di the Federalist)
    Piuttosto se vogliamo fare una analisi dei testi, vogliamo vedere quante volte nel vangelo viene fatto accenno all’omosessualità e quante volte alla povertà ed alla cura dei deboli e poveri, per poi confrontare queste statistiche con le statistiche degli argomenti più affrontati nei blog cattolici ?
    Magari scopriamo che essere poveri ed aver cura dei deboli era per Gesù un pochetto più importante della sessualità, che è invece l’argomento centrale di cui si parla continuamente sotto varie sfaccettature.

  6. Camillo Vidani

    | ed il restante 50% (dei film) inserisce nelle storie
    | una storia d’amore di sottofondo.

    Quanto spesso a sproposito, fra l’altro…

    Visto che hai tirato in ballo i film, citerò un pezzo di una vecchia recensione da un blog che con questo ha veramente zero a che fare: i 400 calci, il sito degli amanti dei film di botte da orbi a zero budget (o a budget elevatissimo, o medio, l’importante sono LE BOTTE):

    <>

    Come potete vedere, si possono trovare consonanze nei luoghi più impensabili.

    Ma c’è anche altro in quello stesso post, che andrò nuovamente a citare perchè tanti farebbero bene a rifletterci:

    <>

  7. Camillo Vidani

    Argh, problemi coi tag. Riscrivo:

    —-

    | ed il restante 50% (dei film) inserisce nelle storie
    | una storia d’amore di sottofondo.

    Quanto spesso a sproposito, fra l’altro…

    Visto che hai tirato in ballo i film, citerò un pezzo di una vecchia recensione da un blog che con questo ha veramente zero a che fare: i 400 calci, il sito degli amanti dei film di botte da orbi a zero budget (o a budget elevatissimo, o medio, l’importante sono LE BOTTE):

    “Quello che è cambiato, negli anni, è la visione dell’amore all’interno del mondo e del modo di raccontarlo. Avete notato che ultimamente non c’è più? È sostituito da prodotti simili, o da nuove forme utilizzo dello stesso prodotto (chessò, “Her”), o più semplicemente isolato come una specie di virus, una tossina. Non è una cosa che si vede solo nel cinema, tutt’altro: è proprio un clima diffuso di rimozione del sentimento come elemento fondante dell’azione umana. Pensate solo a come la positività si sia pian piano degradata in quello che oggi chiamano buonismo: vent’anni fa potevi essere positivo senza essere piacione. Oggi la positività ti identifica come esponente di una precisa impalcatura ideologica, un filone culturale che nella percezione della cosiddetta classe intellettuale odierna è identificato come uno dei principali nemici da combattere, una specie di narrativa di regime.”

    Come potete vedere, si possono trovare consonanze nei luoghi più impensabili.

    Ma c’è anche altro in quello stesso post, che andrò nuovamente a citare perchè tanti farebbero bene a rifletterci:

    “Nei film di Michael Mann il romanticismo è quasi sempre un concetto diverso, più animalesco e basilare. Molto del suo cinema è basato sulla premessa che due adulti si possano guardare e volere immediatamente, e che vogliano scoparsi, e che lo facciano. Ma soprattutto è accettato che questa cosa sia sana e positiva, che abbia un senso preciso, e che – qui casca l’asino – possa essere comunque alla base di un sentimento profondo e intenso, che potrà svilupparsi da lì in poi e avere reali conseguenze sulla narrazione.

    Sembra un’ovvietà, perché nel mondo succede più o meno così, ma dal punto di vista dello storytelling è quasi una rivoluzione (…)”

  8. xVidani: grazie.
    xMentelibera: anche il commentare a costo zero può essere foriero di banalità. Per esempio, si può andare a vedere l’elenco vero delle hit se quello che si è detto è esatto. Io sono andato su quelle di radio 105. Per la hit Italia, diverse hanno qualche riferimento sessuale di passaggio ma che sia in tema ce n’è una sola, “Ragazza paradiso”, peraltro non male. Se invece guardiamo l’international hit…direi che il mio pezzo è più che confermato.
    ‘Cause I’m all that you want, boy
    All that you can have, boy
    Got me spread like a buffet
    Bon appétit, baby
    Appetite for seduction
    (Bon apétit, Katy Perry)
    I don’t know if you could take it
    Know you wanna see me nakey, nakey, naked
    I wanna be your baby, baby, baby
    Spinning and it’s wet just like it came from Maytag
    (Wild thoughts. DJKhaled)
    …lascio ad altri la traduzione.

    The Federalist è un sito ricco di contenuti di altissimo livello. Tra cui anche quest’articolo che tu disprezzi, di cui ti vorrei vedere controbattere la ricca documentazione dati alla mano. Citami, se riesci, un sito con contenuti più autorevoli. Huffington?
    Circa il tuo commento finale, a parte che sa di tentativo di sviare il discorso, non tiene conto del fatto che è proprio la sessualità il modo in cui il potere cerca oggi di ammazzare il messaggio evangelico. Poi, è chiaro: come uno vede la cosa dipende da che parte sta.
    PS: il mio post non parlava di sessualità. Parlava del fatto che non si vuole far parlare più d’amore. Credo che quest’ultimo sia nominato abbastanza spesso nei Vangeli, o no?

  9. Io invidio chi sa dare consigli a Gesù Cristo su come si fa a fare il Dio. Poi invidio chi prende in mano il vangelo e con grande stitichezza nella propria vita di eucaristie, di preghiera, di digiuno, di adorazione, di confessione, di frequenza ai sacramenti, di ascolto della parola di Dio, di sante messe, di rosari, di invocazioni allo spirito santo, di elemosina, di riflessione, di silenzio, di pellegrinaggio, di sentirsi perdonato

    Con tutti questi contatori a zero

    Prende e ci illustra quale era il pensiero di Gesù nel vangelo che volendo o nolendo non sarà’ più riscrivibile (come la costituzione più bella del mondo) e ormai pezzo toccato pezzo giocato come a scacchi

    Ebbene queste due categorie di persone (maestri di Dio, portavoce di Dio) suscitano tutte la mia invidia

    Non vi dico poi quando la persona e’ una sola e codesti carismi li possiede entrambi

    Mamma mia 💃 che invidia 😤

  10. Mario, per l’ultima volta: si commentano i commenti, non il commentatore.

  11. Il commentatore
    e’ colui che e’ stato insignito
    dal presitente tella republica
    😂❤️

  12. @Berlicche.
    Hai il difetto di estremizzare tutto. Quando si leggono cose che scrivi del tipo : “non esiste più l’innamoramento, il corteggiamento, il sospirare per qualcuno? Il desiderare tutto dell’altro, e quindi l’attesa, la promessa, la fedeltà?” , che si può dire ? A leggerti sembra che 8 miliardi di persone vivano come alienati, senza amore ! Ma dove vivi?
    Mio figlio (19 anni) qualche giorno fa ha preparato una cena per la ragazza sul terrazzo condominiale, portando sopra pezzo pezzo tavole, sedie, piatti , etc etc, per ricostruire un perfetto tavolo di lusso in un terrazzo italiano. Dopo di che ha passato tutto il pomeriggio a cucinare una cena indimenticabile, seguendo libri e facendo avanti e dietro con il supermercato per non sbagliare neanche un dettaglio. Questo per il loro anniversario dei 6 mesi.!
    Smettiamola di guardare solo la parte sbagliata delle cose. Le canzoni di un tempo non erano tutte romantiche. La musica popolare paesana era intrisa di doppi sensi scurrili, come pure gli stornelli (per esempio quelli romani). Pensi che nelle campagne si declamasse Dante ? Entra nella realtà! Non siamo barbari che hanno preso il posto di generazioni illuminate e colte!
    E la parola Amore nel vangelo significa Amore per il prossimo, non per una donna o un uomo. Il prossimo, che poi sarebbe il vicino di casa che fa rumore, il mendicante che si incontra e chiede i soldi , nostro suocera che sparla e invade casa, il collega che ti vuole fregare il posto. Chi pensavi che fosse ? L’esquimese ? Il prossimo, cioè quello accanto! Di quello parla Gesù. Smettiamola di ridurre il messaggio di Gesù ai soli aspetti sulla vita sessuale, che il Cristo appena sfiora! Dice cose con una nettezza ed una ripetitività esasperante, eppure vengono banalizzate, dimenticate, diluite, mentre altri messaggi appena accennati vengono esaltati e moltiplicati.
    E’ vero molte canzoni sono intrise di sesso, ma altre sono intrise di sentimenti e bisogna smettere di far finta che esistano solo le prime. Il linguaggio moderno è pieno di perifrasi e metafore, la parola “amore” in un testo va usata con parsimonia , non è più tempo di Sole , cuore , Amore! ci si evolve, si cercano cose più sofisticate nelle espressioni, che descrivano in modo più compiuto una complessità che altrimenti viene banalizzata.
    Ma l’amore esiste. Chiedilo a mio figlio.
    Salve

  13. Mentelibera, se leggevi bene il post avresti capito che la mia era una domanda retorica. Certo, che esistono ancora tutte quelle cose. Ma, e questo è il punto, non vengono più cantate nelle canzoni. Mentre una volta sì; e non lo puoi negare, perché di canzoni oscene e scurrili ne conosco e ne ho cantate un bel po’ anch’io (ho ancora da qualche parte il vinile anni ’50 di “Ai Romani piaceva la biga”), ma non facevano tutta la top hit. Oggi sì: ne ho postati due esempi a caso.
    La parola amore, nel Vangelo, non significa solo amore per il prossimo. In ogni caso se l’amore per il prossimo non è anche amore per una donna e un uomo concreti, allora è solo illusione, solo una parola di cui non si capisce davvero il significato. Perdonami, ma mi pare che l’ossessionato dal sesso qui sia tu; tu quello che riduce al solo significato sessuale, perché da parte mia è esplicitamente il contrario. Se te la suoni e te la canti, non invitarmi: conosco quella musica, e non mi piace.

  14. Allora magari bisognerebbe dire che tutta la societa considera il sesso in modo molto piu libero sia negli atti che nelle parole, e quindi nelle espressioni artistiche o para-artistiche, mentre un tempo (come hai detto anche tu ) certe cose si facevano senza parlarne.
    La cultura popolare non finiva nella top hit perche nom esisteva la top hit o se esisteva veniva filtrata per censura. Mi sembra che la storia abbia dimostrato in tutti i campi che niente come la volgarità e la superficialita , se non impedita , raggiunga con facilità il successo di massa (basta vedere cosa c’è su internet)
    Quindi perché stupirsi per le canzoni ? Anzi …musicalmente trovo molto piu scandaloso il successo di canzonette col giro di Do e parole amore cuore degli anni 50, che oggi sembrano belle solo perche ci ricordano i nostri genitori ed una società apparentemente felice, nelle sue immagini in bianco e nero brevissime e selezionate nei punti giusti , cosi perfette rispetto alla nostra valanga di immagini e suoni spesso sguaiati. Ma stai sereno …se le nostre madri negli anni 50 avessero avuto il cellulare , al loro matrimonio, anche loro si sarebbero fatte un selfie.
    Quindi queste analisi del linguaggio sono mplto interessanti ma non bisognerebbe fermarsi al limguaggio ma capire la complessità che c’è dietro e da dove vengono certe evoluzioni.
    Finisco dicendo che una canzone come “Dio è morto” dei nomadi, uno straordinario inno all ottimismo con un fondo cristiano fortissimo , è stata censurata per anni dalla Radio e Tv di stato quando era controllata dalla DC. L altra faccia dei tempi che furono e che ora sarebbe ora che smettessimo di far finta che ci appartengono ancora mentre non ci appartengomo più.

    P.S la mia nota sull’amore era OT ma come al solito nessuno risponde sul punto : perché la maggior parte dei siti cattolici parlano pochossimo della solidarietà economica e sociale verso i poveri, pur essendo la parola poverta una delle piu usate sui vangeli ? Tranquillo Berlicche…nessuno risponde mai a questa domanda perché è una domanda scomoda che denuncia egoismi ed ipocrisie. meglio parlare di sesso, omosessuali, messa in latino , etc etc .

  15. MenteLibera65, la quasi totalità delle persone che conosco che professano idee di solidarietà sociale e di aiuto ai poveri senza fare nulla più che votare a sinistra non sono cattoliche, mentre la quasi totalità delle persone che conosco che prestano il loro tempo a favore dei poveri in organizzazioni di volontariato lo sono. Che siti frequentino non lo so…

  16. Caro mentelibera, con le tue parole sei la (peggiore, ahimé) risposta a tuo figlio. Parlando di “sesso in modo molto piu libero sia negli atti che nelle parole” riveli che il tuo ideale è proprio quello: il sesso senza freni contenuto in quelle canzonette o canzonacce che dir si voglia. La libertà è fare quello che si vuole? Evidentemente per te sì; per me, invece, è volere ciò che si deve essere, e quindi quel tipo di sesso è una prigione, non la libertà.
    Vedi, ci riflettevo oggi. Magari quelle canzoni si cantavano in compagnia, ma si sapeva ancora che c’era qualcosa che veniva prima, più importante. Per cui si cantava anche l’amore, ma con un fondo di per “per sempre” che oggi è perlopiù assente.
    Sul sociale, ti ha risposto bene Eppe; c’è chi fa e non parla, e chi parla e non fa. E ancora una volta ti faccio notare che rimproverare i cattolici in un post che dice e dimostra che i non cattolici parlano troppo di sesso che i cattolici parlano troppo di sesso è quantomeno ridicolo. Fa pensare che sia un commento un po’ ideologico – specie dopo l’uscita del tuo ultimo commento sopra citata.

  17. Camillo Vidani

    Il problema è che secondo me confondi certe vecchie sovrastrutture repressive con la serietà nei sentimenti.

    Come dicevo prima, è vero che la superficialità é di moda di questi tempi: e infatti finisco a leggere anche i blog cattolici, fra gli altri, perché sono fra i non molti posti in cui ancora si dice che gli ideali non sono una brutta malattia, e che non solo è permesso credere fortemente in qualcosa ma potrebbe anche essere una buona idea. È una cosa che apprezzo, davvero. Ma su questo sono d’accordo anche altri, perfino quei comunistacci dei Wu Ming:

    “Oggi l’obbligo contro cui ribellarsi (…) è quello di non prendere mai nulla sul serio. Il «farsi una risata» come risposta a tutto, l’essere sempre ironici per non mostrarsi mai troppo coinvolti in nulla, perché coinvolti equivale a vulnerabili, e dunque ironia sempre, cinismo e disincanto, non devi dare mai l’impressione di credere fino in fondo a quel che dici. ”

    Ciò detto, la gente si innamora anche facendo a meno delle ritualità anni Cinquanta, per fortuna. Ci si innamora davvero anche senza “struggersi per mesi”, o parlando francamente di quella sessualità che prima si citava solo ridendo nelle goliardate (un’altra imposizione, uguale e contraria, di ridere di qualcosa che faceva paura). Fa parte della realtà e andrebbe riconosciuto, invece di idealizzare il passato.

  18. Berlicche , penso che Camillo Vidani ti abbia risposto in modo certamente più efficace di quanto abbia fatto io.
    Per quanto poi riguarda il sociale , basta vedere come buona parte della galassia cattolica parli dei migranti per rendersi conto da che parte stia il cuore , e cioe da quella del portafoglio e della paura di perdere quel poco o tanto che si ha.
    Fai un bel post sul volontariato e sulla solidarieta’ verso questa gente (senza se e senza ma) e mi ricredero’.
    Perche le categorie sono 3 : chi fa e sta zitto , chi parla e non fa , e chi non fa niente e ne parla pure male o non ne parla affatto. A me sembra che tra certi super-cattolici super-bloggatori abbondino un po troppo quelli della terza categoria. E tu sai benissimo che è cosi.

  19. Fuori tema: Berlicche e amici ,tutti se capita dalle vostre parti Giovanni Lindo Ferretti col suo nuovo recital «Terre in moto» non lo perdete!
    http://www.fondazioneferretti.it/terre-in-moto/
    Ho visto un’anteprima: eccezionale!

  20. Ancora una volta, non sto parlando di serietà nei sentimenti, ma del fatto che questa serietà di sentimenti sembra trovare un posto veramente piccolo nella trattazione contemporanea dei media, salvo pochissime eccezioni. Criticatemi pure, se volete, ma criticatemi con dati alla mano: se no la figura dei nostalgici che vivono fuori dal mondo la fate voi.
    Non sto idealizzando il passato, sto indicando un presente che, a quanto sembra, non si vuole vedere.

    Così, caro Mentelibera, forse la tua concezione di “sociale” o la mia esperienza di volontariato differiscono un poco dalla mia, e quanto tu parli di solidarietà non posso a fare a meno di pensare a certe espressioni anni ’50 o ’60 del secolo scorso irte di bandiere rosse che la storia ha dimostrato essere quanto di più bieco si possa immaginare. Scrivilo tu il post dei tuoi desideri, narrando la tua personale esperienza, e io vedrò se pubblicarlo. Perché tu stai facendo quell’esperienza, vero? Non è che ne senti solo parlare al tiggì, vero?

  21. A me pare invece, MenteLibera65, che una certa parte della galassia cattolica parli spinta dalla consapevolezza che è semplicemente impossibile accogliere tutti e che è immorale mantenere in ozio i richiedenti asilo per due anni e poi lasciarli circolare liberamente senza alcun aiuto se rifugiati o espellerli (non realmente ma semplicemente con un pezzo di carta) se migranti illegali. Questa certa parte della galassia cattolica comunque non chiede al governo di risparmiare i miliardi annui attualmente spesi ma di usarli in africa per alleviare la povertà di un numero cento volte più alto di persone (uomini, donne, vecchi, bambini e non soltanto giovani maschi) e probabilmente non si opporrebbe ad una legge che concedesse l’ingresso in Italia ad ogni africano al quale degli italiani (e ovviamente vedo Lei fra questi) garantissero vitto, alloggio, istruzione e cure mediche a loro spese fino al momento che costui cominci a lavorare.

  22. Caro Eppe,
    La sua risposta è esattamente quella che darebbe qualsiasi ateo, e cioè aiutiamoli basta che non ci rimettiamo dei soldi, e basta che lo facciano gli altri!
    Stia tranquillo, lei è in buona compagnia!
    Ma poichè qui tanti, forse lei incluso, si vantano d’esser cattolici, e visto che il vangelo sembra ormai essere superato da mille distinguo “se e ma” , è utile ricordare che la fotografia del cristiano è riportata al capitolo 6 del vangelo di Luca :

    “27]Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, [28]benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. [29]A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. [30]Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. [31]Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. [32]Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. [33]E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. [34]E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. [35]Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi”

    Non mi sembra che Gesù faccia eccezioni quando dice “Da a chiunque ti chiede, ed a chi prende del tuo non richiederlo”
    Ora questa è una parola che si può realizzare solo se si è veramente pieni di fede in Dio, nella vita eterna e nella provvidenza, ed io per primo mi rendo conto di quanto sono indegno e di quanto sia facile ed umano tentennare davanti ad essa.
    Ma lei , e tanti altri, predicate l’esatto opposto, e vantandovi pure di farlo! Tra l’altro usando l’intelligenza che il Signore vi ha dato per trovare mille distinguo utili a sostenere le vostre tesi ed, allo stesso tempo, sentirvi perfetti cristiani.
    Buona Serata.

  23. Sempre per Eppe:
    P.S Quella dell’aiuto nei loro paesi è una forma perfetta di soluzione rimandata…. E’ come dire che mentre cominciamo a fare più prevenzione per evitare che la gente si ammali, nel frattempo e da subito chiudiamo i reparti di pronto soccorso negli ospedali , facendo finta che da subito non ci siano più ammalati.
    Secondo il suo ragionamento Il buon samaritano avrebbe dovuto dire al viandante derubato e mezzo morto : “è uno scandalo quello che ti hanno fatto, ora vado subito dalla polizia e faccio organizzare delle ronde perchè questo non si ripeta! Tu intanto muori pure qui sul marciapiede..ti è andata male….ma ti assicuro che non si ripeterà più!”
    Sempre buona serata..

  24. Berlicche caro, se mi fai attaccare il kommentatore io parlo ma se debbo replicare al commento allora sto zitto.

    La a casa si sta allagando e sono d’accordo che bisogna evacuare i 40 cm di acqua. Ma quel cazzo di rubinetto lo vogliamo chiudere o no?

    Voi cristiani voi cristiani voi cristiani e io sotto tiro perché mi rivolgo solo a lui (solo lui al mondo parla così) e quindi il mio educato non trascinare i suoi clubs di appartenenza nella replica viene spacciato per attacco personale. Sono personali le colpe in merito a ciò che si dice. Senza salvacondotto non mi va di essere bannato da berlicche. In passato mi sono autosospeso diverse volte per quieto vivere evitando i fulmini di berlicche. Sono talmente incazzato che e’ meglio che sto zitto anche stavolta

  25. Complimenti, Mentelibera, per avere distolto la discussione dall’argomento che ti infastidiva (toccava qualche corda?) e averlo rediretto su quello che pareva a te. In un certo senso è come per la faccenda dei migranti: sei andato a prenderti quello che ti interessava inventandoti una narrazione, fregandotene della realtà e, in ultima analisi, del vero. Quando avrai finito di predicare e lanciare accuse generiche a un tanto il chilo (sai, quei passi li conosciamo benissimo: in cosa li avremmo contraddetti?) mi potrai fornire come ti ho chiesto la tua vera esperienza; come già detto, a meno che non sia la lettura del giornale dalla tua poltrona.

  26. Berlicche : Grazie, perchè l’obiettivo è proprio quello di provare a far parlare i cristiani di cose che li avvicinino un po di più alla vita eterna per aver lavorato nella vigna del signore, invece che per aver sparlato degli altri.
    E cmq il tuo argomento principale è già stato sviscerato in tutte le salse (“non c’è più amore , solo sesso” ) e sotto varie forme. E’ uno degli argomenti clou, nella hit dei blog, e quindi nominato di continuo (una volta per le canzoni, un’altra volta per una omelia di un qualche cardinale, un’altra volta perchè scorrendo il giornale si legge la parola amore, ma nella pagina accanto c’è la foto di una mezza nuda, etc etc) . Che altro si può dire ? io e qualche altro non siamo d’accordo con la tua analisi, e abbiamo argomentato le nostre obiezioni. Che altro si può dire ? :-)
    Salve…

  27. Oh, un sacco di cose, Mentelibera. Intanto si potrebbero portare prove reali a sostegno della propria tesi, invece di limitarsi a “non sono d’accordo”; provare a capire chi siano che vogliono questo, e perché (indizio: sono quelli che tu in post precedenti hai indicato a grandi uomini modello); magari cercare di comprendere se per caso non ci sia qualcosa di vero, e se non ti stiano infinocchiando per benino.
    Invece tu scegli la strada della tua superiorità morale: parli di cristiani che sparlano, ma non fai i nomi; parli di post frequenti sull’argomento, e quindi ti invito a linkarli perché io che dovrei averli scritti non me ne ricordo; ti guardi bene dal fornire quell’esperienza personale sull’argomento che, ormai l’abbiamo capito, non esiste. Insomma sembra che tu stia parlando non perché hai delle cose da dire, ma perché vorresti fare dire agli altri quello che pare a te; e, se non lo fanno, li accusi di ogni genere di peccato che la tua ideologia ti indica. Lo fai per portare alla vita eterna i cristiani? Scusa, ma sei poco credibile. Sembra piuttosto che tu goda ad accusare gli altri. Perché sai, il cristianesimo non è un generico j’accuse, è un incontro personale. Il metodo che tu segui appartiene ad altre scuole. Che, sai, non sono proprio cristiane. Anzi.

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