Non è Vangelo – XXX – Signori, si cambia

Cari disistimatori dei libricini volgari e supponenti noti come Vangeli, vi chiedo scusa per la pausa nei nostri lavori tesi a delegittimare una volta per tutte quelle paginette. Sono state settimane di fuoco: il lavoro è molto e il raccolto abbondante, tanto che quasi non sappiamo più dove mettere tutte le anime che ci arrivano in continuazione da ogni parte del mondo. Possiamo dire con tutta tranquillità che ormai è solo questione di tempo perché l’intera messe di mortali giunga direttamente qui sotto da noi. E il merito, lo diciamo con orgoglio, è in gran parte nostro.

Sì, perché noi abbiamo lavorato duramente per ridefinire e attualizzare quegli antichi racconti, in modo da renderli più facilmente comprensibili alle orecchie e alle sensibilità degli uomini contemporanei. E’ stato un lavoro durato anni, e che continua tuttora: ma possiamo dire che il grosso ormai è fatto.
Certo, sappiamo che esistono ancora alcuni chierici di altri tempi, certi relitti del passato si ostinano a pensare alla dottrina cristiana come qualcosa di immutabile, persino suggerita dall’alto: ma è solo questione di tempo prima che i nostri dottori, della legge o del corpo, abbiano la meglio su di loro.

Le ere cambiano, e quella dei Vangeli è un’era chiusa, passata, obsoleta, come quella dei dinosauri. Tutte le risibili convinzioni che quegli irriducibili nostalgici si ostinano a portare avanti vanno riviste dove possibile, eliminate altrimenti. Come potrebbe altrimenti la gente capirle? Come potrebbe praticarle, in un mondo così diverso da quello in cui G, il falegname palestinese fallito, predicava?

Prendete ad esempio tutta quella storia sull’adulterio. E così uno che guardasse una donna con desiderio avrebbe già commesso adulterio nel suo cuore? Ma andiamo, non c’è più nessuno in questo secolo che crede una cosa del genere. A quei tempi non avevano internet, non avevano le riviste, la televisione, il cinema. Va bene, allora si divorziava e si andava per bordelli anche più di oggi, ma erano libertinismi inconsapevoli, non c’era ancora una morale sviluppata. Adesso che c’è, possiamo rifiutarla consapevolmente.
Oggi si è molto più liberi e razionali, adesso le porcherie si fanno con molta più coscienza e conoscenza tecnica di allora. Psicologi, dottori, filosofi hanno ormai stabilito scien-ti-fi-ca-men-te senza ombra di dubbio che tradire fa bene, irrora di sangue il cervello e altri organi, raffina l’astuzia, facilita la vita di coppia e anche di triangolo, quadrupletta e via andare. Il peccato, per noi, sarebbe limitarsi al solo pensiero. Se all’epoca dei romani questo tipo di approccio era pericoloso per via della possibilità di piccoli fastidi indesiderati, oggigiorno tutto ciò è superato: se allora si gettavano via i bambini appena nati, adesso non è necessario aspettare: si può fare in ogni momento. La chimica e la medicina hanno fatto enormi progressi nella soppressione della vita: approfittatene!

Anche “adulterio” è una parola che non ha più senso. Noi pensiamo che il modo migliore di evitarlo sia non sposarsi del tutto, approccio che ormai è condiviso dalla maggioranza delle persone. Perché impegnarsi con qualcuno che sai già un giorno ti potrebbe venire a noia? E’ meglio anticipare il litigio e separarsi senza essersi uniti realmente – carne a parte, ovviamente. Tanto, perché aspettare, attendere cosa? La ragazza e il ragazzo che dal giorno in cui si sono messi insieme non siano ancora finiti a letto insieme sono sospetti, probabilmente hanno qualche disfunzione sessuale. E dopo essere finiti a letto insieme, che resta ancora da fare?

Il linguaggio evangelico è decisamente troppo duro per le orecchie sensibili che gli uomini hanno sviluppato. Meglio cavarsi un occhio, meglio tagliarsi una mano che assecondarli nel peccato? Assurdo. Intanto l’inferno non è così spiacevole, parola di uno che ci abita: e poi, non avete mai sentito la parola misericordia? Potete fare quello che volete, ogni possibile perversione, peggio è meglio è: tanto c’è la misericordia. La misericordia è qualcosa di automatico: non dovete preoccuparvene. Mortali, state sicuri, non vale neanche la pena di pensarci. Siate duri e malvagi, egoisti e pretenziosi quanto volete, con i vostri partner: c’è la misericordia. E se qualcuno vi dicesse che dovreste evitare i peccati, deridetelo per la sua durezza di cuore, per la sua mancanza di comprensione, per il suo mancato riallineamento al nostro nuovo modo di intendere quelle vecchie parole. E’ un fariseo, un fondamentalista, e come tale va trattato: emarginato senza nessuna pietà, messo in condizione di non nuocere per rispetto di coloro che invece hanno capito tutto.

Forse qualcuno potrebbe azzardare che si tratta innanzitutto di capire chi ami: e noi non possiamo fare a meno di dire che non solo chi, ma quanti: più ne ami meglio è, e più di tutto ama te. Perché nessun amore è brutto, e quindi bisogna diffondere l’amore, anche con la forza se è necessario. Perché anche questa è misericordia: come la democrazia, la bellezza dolcissima di abusare del proprio corpo e di quello altrui va diffusa con ogni mezzo a tutti quanti, insegnata fin dalla più tenera età in modo che, da adulti, non si posa più dubitare che l’unico modo di rapportarsi con l’altro è usare di lui, per il piacere o per il potere, oppure ambedue le cose insieme. Perché resistere all’inevitabile?

Perciò, rassicuratevi: G, il falegname, non ha mai inteso veramente proibire l’adulterio o il divorzio: erano modi di dire, frasi senza fondamento che poi i suoi discepoli, rigidi bacchettoni, hanno interpretato in maniera sbagliata. Meno male che noi, i veri interpreti del pensiero evangelico originale, abbiamo provveduto a rettificare quelle interpretazioni  erronee e ristabilire il primato dell’amore.
Avete ancora quella pagina del Vangelo? Bene, tirateci una riga sopra. Anzi, perché no: buttate tutto il libretto. A che vi serve? La nuova era è iniziata: non serve più la parola scritta, adesso ci sono i video.
E sì, rallegratevi: sono parecchio espliciti.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 30 giugno 2017 su Non è Vangelo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. ” E così uno che guardasse una donna con desiderio avrebbe già commesso adulterio nel suo cuore? Ma andiamo, non c’è più nessuno in questo secolo che crede una cosa del genere.”

    uno c’è,
    si.
    …se sapessi che pezzi de sventole ho conosciuto “ner mio cuore”…!
    e me ne pento moltomolto poco,
    dunque, se è vero che “assolver non si può chi non…” so’ bello che fritto.

    (eccomunque meno male, così c’ho la certezza del diritto: ché se valessero solo gli adulteri consumati andrebbe a fini’ che me la caverei co’ diciotto mesi con la condizionale e la non menzione purtroppo)

  2. Meno male che noi, i veri interpreti del pensiero evangelico originale, abbiamo provveduto a rettificare quelle interpretazioni erronee e ristabilire il primato dell’amore.

    In quel “noi” impossibile non notare il plotone in rapidissima crescita di Eccellenze poste ultimamente ai vertici della Chiesa di Roma.

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