Piccolo cuore contorto

Mi rammentava un’amica di pregare non tanto per gli innocenti, che non ne hanno così bisogno, quanto per coloro che gli innocenti li ammazzano, o giustificano quella scelta di odio con parole che sembrano amore ma ne sono l’opposto.
Eh sì, è questo il cristianesimo. Pregare per l’aguzzino, per il boia, per il carnefice, e per coloro che li applaudono; elevare suppliche per le anime nere e quelle grigie, che possano vedere negli occhi delle loro vittime un riflesso di quella bontà che li ha fatti.

Nostro Signore mi perdoni, quanto è difficile. A sentire certe parole mi è venuto d’impulso l’invocare fulmini celesti. Poi mi sono sentito subito “figlio del tuono”, e mi sono immaginato il cazziatone. Non esistono già abbastanza omicidi al mondo che anche noi lo diventiamo, sia pure solo nel nostro animo? No, non riuscirai a farmi scegliere il male. Che io ti combatta non vuol dire che io non ti ami, piccolo cuore contorto e assassino che potresti essere il mio.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 29 giugno 2017 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. Già… vero… che Dio ci aiuti…

  2. eppure la gente dice “segui il tuo cuore”…

  3. L’ha ribloggato su preghiere cortee ha commentato:
    Il mondo ci dice “segui il tuo cuore”.

  4. Niente meglio che una mano di bianco per pulirsi la coscienza – così puoi continuare impunemente a sentirti e a proclamarti dalla parte del giusto.
    Con gli ‘sbagliati’ (da dimostrare, ma non provarci nemmeno che poi mi devo cavare gli occhi) devi starci, e starci fino in fondo. Vedrai come si azzittiranno quelle invocazioni da figlio del tuono, mio buon cristiano.

    E ora basta sul serio, ho già superato anche questa volta il limite di sopportazione.

  5. “Nostro Signore mi perdoni, quanto è difficile”.

    Sì, e l’arroganza arci-proterva di chi si sente sovrabbondantemente nel giusto, complica ancora di più le operazioni di recupero di tutti quei cuori fradici e indistinguibili, nonostante il fremito indignato del cielo lampeggiante, mentre sono sballottati dai cavalloni, in quel mare perennemente in tempesta che, come scrive Isaia, è il cuore del Malvagio.

    Perciò, non posso fare a meno di chiederGlielo, gentile Berlicche: aggiunga qualche piccola preghiera (o invocazione) anche per me. Mi accontento, per non affogare, anche di una sola volta a settimana; basta che non si dimentichi, eh?
    Grazie.

  6. @Andrea Taglio:…. Ma sei sempre qui… Che autentico masochista…

  7. E ora basta sul serio, ho già superato anche questa volta il limite di sopportazione.

    E vabbè, ce ne faremo una ragione.

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