Ingiunzione di decesso

Le pareti dello studio erano di un colore grigino chiaro, un poco stinto, ma non così stinto come gli abiti del signor Magnolia e di sua moglie. Ambedue avevano visto giorni migliori; il taglio risaliva a parecchi anni prima, e di sicuro erano stati parecchio usati. Il completo dell’avvocato, in contrasto, appariva nuovo, persino sgargiante al confronto, di una tonalità pastello così intensa da apparire quasi falsa come il suo sorriso.

I coniugi si accomodarono timidamente, muovendosi a disagio. L’avvocato intrecciò le dita delle mani sotto il mento. “Allora, in cosa posso esservi utile?”
“Abbiamo ricevuto una busta del ministero”, disse l’uomo quasi esitando. “Margherita, tirala fuori…”
La donna estrasse dalla borsa una busta giallina, che l’avvocato afferrò prontamente. “Ah”, esclamò, “una ingiunzione di decesso obbligatorio!”
Aggrottò le ciglia. “Qui dice ‘Giovanni Magnolia’. Sarebbe lei?”
L’uomo annuì. “Sì, sono io. Lì dice che, per il mio bene, devo essere sedato e privato di alimentazione fino al decesso. Ma non sono malato!”
L’avvocato si sporse leggermente. “Ne è sicuro? Non mi sembra troppo in salute. Cosa le hanno detto all’ospedale?”
“Ma io non sono mai stato all’ospedale!” scoppiò l’ometto. “Da quando mi hanno tolto le tonsille, a nove anni. Io quei dottori lì non li ho mai visti né sentiti.”
L’avvocato continuò a leggere. “Eppure qui dicono che lei è malato terminale, non ha speranza di guarigione, e quindi per alleviare le sofferenze e innalzare la qualità della sua vita lei deve morire il più in fretta possibile.”
“Ma chi? Chi sono questi?” gemette il signor Magnolia
“Dottori. Dottori importanti, Primari addirittura. Almeno, così si dice. A quanto pare lei non ha nessuna speranza, e non c’è cura.”
“Ma io sto benissimo!”
L’avvocato scosse la testa. “Dottori così importanti non si possono sbagliare. Non c’è niente da fare.”
L’uomo sbiancò. “Ma…cosa vuol dire tutto questo? E’ un errore, è chiaramente un errore! Io farò ricorso!”
L’avvocato fece schioccare le labbra. “Come suo consigliere legale, glielo devo sconsigliare. Questo genere di ricorsi non va mai a buon fine. Come le ho detto, i dottori e il ministero non si possono sbagliare. Ci sono dei precedenti precisi.”
“Vuole dire che i giudici non ci darebbero ragione? Contro l’evidenza?”
L’avvocato agitò una mano, come a congedare la possibilità. “L’evidenza non è mai influente in queste faccende. Sì, un appello contro l’ingiunzione ci farebbe guadagnare qualche mese…ma a che prezzo?”
“Come, a che prezzo?”
L’avvocato sospirò. Questi erano proprio fuori dal mondo. “Come le ho già detto, non troverà nessun giudice disposto a dare contro dei luminari, degli scienziati, e contro la giurisprudenza acquisita. Se lei deve morire, deve morire, se ne faccia una ragione. Ma per ogni giorno perso – pardòn, da lei guadagnato – la sua famiglia sarà costretta a versare allo stato e ai dottori migliaia di euro a titolo di risarcimento.”
“Risarcimento? E risarcimento di cosa?” scattò Magnolia.
“Del tempo che lei ha perduto nel suo diritto a morire dignitosamente, nonché quello dei vari infermieri eccetera eccetera che sono stati costretti a guardarla prolungare il naturale decorso della sua esistenza. Se oltrepassa la data indicata, poi, la sua pensione verrà sospesa indefinitamente.”
Il signor Magnolia parve accasciarsi. “Ma non ha senso. Dovrei pagare perché voglio vivere?”
“E’ il minimo. Lei va contro decisioni acquisite, e fa perdere tempo al giudice ed allo Stato, che di sicuro potrebbe impiegarlo meglio.”
“Migliaia di euro, ha detto? Ma io non tutti quei soldi…”
L’avvocato si disse mentalmente”C’ho azzeccato”. “Ragione in più per non mandare in bancarotta la sua famiglia. Guardi, è anche fortunato: probabilmente se rispetta le date indicate la sua vedova prenderà in parte la sua pensione…”
La futura vedova scoppiò in lacrime, e l’uomo le mise una mano sulla spalla. “Ma forse potrei…fuggire…”
“Per andare dove? Si ricordi, l’ingiunzione di decesso è obbligatoria. In caso facesse perdere le sue tracce le leverebbero tutto. No, dia retta: vada in una bella clinica, si faccia sedare e non ci pensi più.”
“Come, in una clinica? Devo anche pagare per morire?”
“Ma certo! La clinica deve essere certificata: vuole mica che l’ammazzino degli scalzacani? Ci sono quelle pubbliche, volendo, ma se mi ascolta spende qualche soldo e sta sicuro che di non svegliarsi a metà del – uhm – trattamento. Sgradevole, sarebbe, per tutti. Se desidera, sarò ben lieto di indicargliene una che farà al caso suo.”
I coniugi si alzarono. L’avvocato, sulla soglia dell’ufficio, strinse loro le mani. “Allora, condoglianze vivissime. Felice di essere stato d’aiuto. Se, andando, volete regolare con la mia segretaria…”

 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 28 giugno 2017 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 91 commenti.

  1. La cosa spaventosa è che il racconto non è surreale. La cosa surreale è che in tanti ancora non l’hanno capito.

  2. grazie berli’,
    me riporti alla mia (remota) tarda infanzia e al referendum sul divorzio, allorquando i tuoi ammonivano le fedeli che se avesse vinto il no tutti i loro mariti sessantenni panzuti operai dell’atac sarebbero fuggiti con ballerine ventenni della germania dell’est.

    persisti, forse stavolta funzionerà.

  3. In effetti l’avvocato ha ragione: si tratta di un malato terminale, in quanto – come tutti – alla fine morirà…di morte! :-)

  4. E’ un po’ di tempo che le notizie che leggo mi portano ad avere un nodo allo stomaco, un senso di impotenza angosciante, un po’ come questa “fiaboide”….

    Stamattina rileggevo il passo delle beatitudini:
    “beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati”… nel senso beato chi ha un nodo allo stomaco nel sentire assurdità ed irragionevolezze?

    Non lo so, mi sembra di vivere nel “Truman Show”….

  5. Non era molto lontano da come è andata effettivamente.

  6. Impossibile il livello di nonsense di questo blog – e agghiacciante che ci sia gente che non solo ci crede, ma persino ci scrive!

    Comunque sia, passo solo per dirti che alla fine mi sono fatto violenza e mi sono documentato sul tuo amato Anselmo e sulle argomentazioni del buon Tommaso: e mi sbagliavo, perché sono argomenti leggerini da ombrellone e mi sono molto piaciuti.

    Certo, se tu li avessi studiati un minimo non li avresti nemmeno citati.
    Avresti piuttosto citato Kant.
    A quel punto però non avremmo avuto nessuna discussione, e tu magari avresti invece imparato qualcosa.
    Ma evidentemente hai a che fare con dei limiti molto ristretti, e quindi devo considerare mia la responsabilità.
    Scusami, se puoi, ma sei oltre la mia capacità di aiuto.

    Addio

  7. Kant non aveva nemmeno letto gli autori medievali, e nemmeno il buon vecchio Aristotele, visto che si è formato solo su autori razionalisti, tra cui il wolffiano (nel senso “seguace della filosofia di Christian Wolff) Baumgarten; mentre gli autori medievali e antichi li ha studiati in una riduzione manualistica – un po’ come noi al liceo.

    Insomma, Andrea, allarga un po’ gli orizzonti! Citare Kant come autorevole interprete e completamento della filosofia medievale è una opinione storiografica che fa ridere i polli…Kant semmai è il titulus crucis del razionalismo, o di chi si dichiara “ateo agnostico razionalista” con 200 anni di ritardo.

  8. @ricco&spietato: beh, cos’è che non s’è avverato? Forse quelli che erano nati nel 1910 non hanno fatto in tempo ad aggiornarsi e scappare con l’amante? Forse non erano ballerine le amanti e non venivano dall’Europa dell’Est? Questi sono tutti dettagli di colore inutili, e se qualcuno li ha usati, vanno presi per quello che sono. La sostanza invece c’è. Il processo è ancora in corso, ma dal divorzio in poi i matrimoni sono sempre più pochi e fragili. Più chiaro di così.

  9. Grazie, Taglio. Siamo tutti colpiti dalla tua modestia che va di pari passo, ne sono certo, con la reale comprensione. Non ti preoccupare se sei estremamente limitato. Cercherò di fare a meno del tuo aiuto che comunque prevedo sarebbe stato preciso e informato come al solito.

    Eh, certo, R&S, non si poteva prevedere che le ballerine dell’Est sarebbero state così esigenti. Hai fatto bene a ricordare quella profezia realizzatasi, sebberne in maniera un po’ diversa. Pur considerando che l’hai fatto con lo scopo di allontanare il discorso dai tuoi amichetti.

  10. …è che le ballerine dell’est di quei tempi erano pure laureate. ma almeno a questo avete rimediato, bravi.

    (berli’, ma visto che la profezia si è realizzata, come dici te: tu quante ingiunzioni hai ricevuto – diciamo negli ultimi cinque anni – di ripudiare la tua signora e i tuoi figli e rifarti una vita con una ballerina dell’est?

    …no, perché io c’ho natasa mariya e alena timide decorose e modeste ragazze di vladivostok o di novosibirsk che me intasano la cartella spam con le profferte d’amore,
    eventualmente, je do l’indirizzo tuo…?)

    (io nun c’ho amichetti, ormai lo dovresti sape’…)

  11. Hai ragione, r&s, scusa: non ti considerano amico, per quanto tu faccia per loro. Non ne sono capaci.

  12. Sarebbe davvero bellissimo, questo post, se trattasse di fantapolitica.

    Invece è solo amaramente e perfettamente aderente alla realtà, di suo talmente orrenda da essere indescrivibile, come semplice fatto di cronaca.

    Perfino il frigorifero dell’appartamento al quarto piano della Glenfell Tower è andato in fiamme, ma i medici dell’ospedale pediatrico che ospita — bontà sua — il piccolo Charlie, hanno conservato tutto il self-control degno dei più genuini gentlemen inglesi. Contagiando anche i giudici di Strasburgo, qualche placca di pack artico più in là.

  13. Beh, sì, effettivamente sono sempre stato piuttosto preciso dove possibile, al contrario di te.
    Sono tue le affermazioni prive di senso e di fondamento, la mia modestia non può che decrescere con ogni tua sparata.
    Certo che farai a meno del mio aiuto, visto che non sei intenzionato ad ascoltare – a questo punto, come ti ho già detto, il mio scopo è far sapere agli altri tuoi lettori che genere di disinformatore seriale tu sia – ma mi pare anche che chi ha un briciolo di cultura e competenza potrebbe accorgersene da solo.
    Mi spiace per gli altri, che ci posso fare?

  14. Caro ago86, a me risulta che Kant abbia confutato proprio le ‘prove’ dell’esistenza di Dio, sia quella di Anselmo, che quelle di San Tommaso (che nemmeno avevano bisogno di confutazione, ma questa parte devo ancora vedermela bene).
    O lui, o qualcuno di altrettanto capace in filosofia, vista la solidità delle confutazioni.
    Certo, se poi tu vuoi illuderti che un ragionamento solido sia da escludere a priori perché chi lo ha argomentato non è abbastanza fanatico per i tuoi gusti, mi pare tu sia nel blog giusto.

    (E Kant, nonostante tutto, era un credente, quindi io non lo accomunerei agli agnostici – ma tu fai pure come vuoi)

  15. Taglio, della tua precisione e della tua allergia al principio di non contraddizione abbiamo già avuto esempi abbondanti; ma prego, non ti esimere dal segnalare – dandone ragione- tutti i miei errori e le mie “disinformazioni”. Sono sicuro che i miei lettori, che tu hai appena insultato dando loro degli ignoranti incompetenti, accoglieranno con gioia la tua abituale delicatezza e umiltà che, apprendiamo, si autoalimentano con la mia lettura. Alcuni di loro sono tanto ignoranti e incompetenti da insegnare certe materie in Università, e quindi le tue affermazioni forniranno loro un po’ di allegria.

  16. A me non risulta: a me risulta che Kant abbia avuto una sua interpretazione delle cinque vie, che non è l’interpretazione di san Tommaso. Inoltre riduce la 5° via, ovvero quella teleologica, ad un argomento “alla Paley” (William Paley, l’idolo contro cui si scagliano i new atheists), quando in realtà è del tutto diversa.

    Se uno legge i medievali con la propria mentalità del XX secolo prende fischi per fiaschi. Il testo va compreso nelle coordinate culturali del periodo, e inoltre nell’interezza del pensiero dell’autore. Cosa che Kant non immaginava, perché partiva dal presupposto razionalista per cui la “Ragione” (illuministicamente intesa) è la forma più pura di ragione umana perché “non ha presupposti”, essendo fondata su “evidenze apodittiche” etc. Ma Kant è scusabile, perché non conosceva l’ermeneutica e il fatto che esistono SEMPRE dei presupposti al nostro ragionamento, che spesso non ci fanno capire i ragionamenti altrui. Sono i vari “new atheists” che non sono scusabili a riguardo, visto che la loro ignoranza (specie se si tratta di filosofi come Dennett) non è incolpevole.

  17. Io vivo una sola contraddizione, ma ne sono consapevole (l’ho addirittura dichiarato chiaramente), ed è una contraddizione necessaria e intrinseca al principio democratico in generale.
    Le tue contraddizioni invece si risolvono nell’incapacità di comprendere e di seguire un ragionamento logico coerente.
    Ma non voglio infierire, né su di te né sui tuoi lettori docenti universitari di (di cosa poi? Teologia? Bella roba…
    Ah, sto ancora aspettando di conoscere i tuoi titoli, e spiegare come fai a non saperne nulla di certe materie, pur con i tuoi titoli in tasca).

    Per il resto chiunque si beva certe fandonie magari non è un ignorante, e nemmeno un incompetente, ma semplicemente mostra di preferire lo spirito santo allo spirito critico – e quindi meriterebbe un aiutino più concreto per rendersi conto di che razza di mistificazioni si sorbisce sul tuo blog.
    Se poi dovessi anche rallegrarlo nel frattempo… tanto meglio.

  18. Aspetta! Mi è venuto un dubbio di identità: sono io che vado in giro a dire “Dio esiste: dovete comportarvi come dice la Chiesa cattolica” o tu?
    Ah, no, quello sei tu.
    Io sono quello che dice “Se vuoi permetterti di dire agli altri come comportarsi prima caccia le prove che dio esiste, e che è proprio il tuo e non un altro”.
    E tu mi tiri fuori Anselmo. Manco fosse una dimostrazione seria e non un giochetto di parole (è una bellissima argomentazione, sono stato davvero impressionato, ma l’arguzia non vale una argomentazione irrefutabile).
    Questo giusto a beneficio dei nuovi lettori che non hanno seguito tutte le nostre schermaglie, così le 4 risate possono farsele senza perdersi niente.

  19. Domanda tecnica: l’idea di ragione pura senza presupposti non è stata confutata dal teorema di Gödel?

  20. r&s

    Già, il divorzio.
    Bello il divorzio, una “conquista” di civiltà …vintage.
    Oggi spopolano “compagni e compagne”, vanno di moda le convivenze. Le famiglie non si sfasciano più perchè non ci sono più.
    L’uomo si fida delle novità tanto che si adegua sempre, condannandosi a un’infelicità crescente, perchè la scienza non gli basta, il diritto non gli basta. Perchè il suo corpo non è soltanto massa e energia, il suo cuore esige qualcosa di più, e desidera un qualcosa e un qualcuno per sempre, ma non osa più chiedere, e nemmeno sperare.
    L’ultimo a dirlo splendidamente è stato il grande Bruno Lauzi nel ’72, in un capolavoro rimasto nel cassetto per 17 anni (con la voce di Mia Martini).

    […] Sai, la gente è matta
    Forse è troppo insoddisfatta
    Segue il mondo ciecamente
    Quando la moda cambia
    Lei pure cambia
    Continuamente, scioccamente

    Tu, tu che sei diverso
    Almeno tu nell’universo
    Non cambierai
    Dimmi che per sempre sarai sincero
    E che mi amerai davvero di più, di più, di più […]

    (tanto per uscire dalla piccola polemica soprastante)

  21. @sircliges: dipende da cosa si intende con “ragione pura”. Godel si muove nell’ambito del programma di Hilbert, che voleva formalizzare la matematica a partire da assiomi, i quali poi sarebbero stati dimostrati veri all’interno del sistema formale. Poi Tarski ha esteso la portata dell’incompletezza a tutti i sistemi formali. In pratica, nessun sistema può dimostrare al suo interno la fondatezza dei suoi postulati, a meno di non essere incoerente.

  22. Quand’è che avrei parlato di Anselmo? Peraltro san Tommaso rifiuta l’argomento di Anselmo.

    Ma, ripeto, quand’è che avrei parlato di Anselmo?

    Gli attacchi personali per favore no.

  23. @ ago86: uhm, dove ti avrei attribuito la menzione di Anselmo?

    Se contestualizzare gli autori antichi significa non poterli confutare non stiamo parlando di storiografia, ma di una paralisi della conoscenza

    Se Kant non ha letto Anselmo, ma gli ha risposto alla perfezione, ci interessa davvero l’inquadramento storiografico ai fini di un dialogo filosofico?

    dal punto di vista storiografico dico senza problemi che l’argomentazione di Anselmo è davvero bella e arguta – ma da qui ad affermare (come ha fatto Berlicche) che se si hanno dubbi sull’esistenza di Dio bisogna guardare ad Anselmo, concederai che non è proprio una mossa strategica.

    Non credo di aver fatto attacchi personali – ma se anche tu usi le tue credenze per non prendere in considerazione il ragionamento logico potresti esserti sentito chiamare in causa.
    Per favore dimmi che non è il tuo caso.
    Comunque sia: ti confermo che non è personale: il mio biasimo riguarda il comportamento – e vorrei fosse il più possibile slegato dalla persona che lo adotta (il pepe dialettico è un effetto collaterale dell’ambiente Berlicchico, non intenzionale).

  24. Taglio, non attribuirmi ciò che non ho mai detto. Detto questo, noto che conformemente al tuo solito non hai ancora posto una sola questione seria e documentata, ma solo polemica vuota sulle persone.
    Al vuoto si risponde con il vuoto. Perché perderci tempo? Bye.

  25. Berlicche, puoi negare di aver detto le cose senza senso che ti attribuisco, ma il problema è che le hai scritte. Vattele a rileggere.
    Riguardo al mio ‘ vuoto’, commento che, come al tuo solito, tu capisci vuoto quando ti viene presentato un punto di vista che è al di fuori dei limiti delle tue credenze.

  26. Big George Foreman

    Non riesco a capire se questo Andrea Taglio sia serio o se il suo obiettivo sia quello di ridicolizzare i new atheists.

    Nel primo caso c’è da preoccuparsi, nel secondo caso è un dannato genio, perché sta riuscendo pienamente nel suo intento.

  27. @BGForeman

    Direi che, se intende screditare i contenuti di questo blog, con i suoi interventi tal A.Taglio si sta dimostrando davvero un’esperto nel tiro del boomerang.

  28. Ringrazio l'”anonimo” per i due post linkati, che sono la dimostrazione fattuale di come si possa essere morti pur continuando a respirare.

  29. Cari @ToniS e @BGForeman: grazie per il vostro contributo, anche se inutile e perfettamente in linea con quelli di Berlicche, quindi inutili e infondati.
    Bravi!

    Berlicche, perché non rinomini questo blog “i problemi dell’attenzione selettiva tra gli integralisti cattolici oggi”?
    Così almeno chi viene a leggerlo sa cosa sta leggendo e cosa lo aspetta.

  30. @coog heeno: forse sei arrivato di recente e non sai che Berlicche (e la sua cricca, forse) sono i VERI cristiani cattolici (questo è un dato di fatto e non è discutibile), quelli che possono dare lezioni di teologia al papa (ma meglio se non trattano di nessuna altra materia – OOOps, lo fanno già), e a chiunque stia sotto di lui.

    Bel tentativo, però. Io l’ho apprezzato per il buon senso e lo spirito civile e moderato, ma qui non credo che queste qualità ti porteranno lontano…

  31. Big George Foreman

    “Cari @ToniS e @BGForeman: grazie per il vostro contributo, anche se inutile e perfettamente in linea con quelli di Berlicche, quindi inutili e infondati.
    Bravi!”

    Mi dispiace di non poter dire altrettanto dei suoi, di contributi. I suoi contributi infatti sono molto utili nel ridicolizzare quella superstizione moderna chiamata ateismo.

    Perciò, la prego, continui.

  32. @ Sig.Taglio
    …Infondati?

    E perché mai. Nelle intenzioni, i suoi insistenti interventi vorrebbero essere un servizio alla “verità”, avrebbero lo scopo di strappare questi meschinelli dal male, o no?

    Sia realista, forse le mancano (o non ha scelto bene) i mezzi idonei all’impresa.

  33. @BGForeman: ma come esattamente starei ridicolizzando un argomento che non ho nemmeno menzionato, né, tantomeno, trattato?
    La prego, si fermi: mi sta attribuendo cose che stanno avvenendo solo nella sua immaginazione – e preferirei stare fuori dalle sue fantasie, se possibile.

  34. @Sig. ToniS:
    ripeto per il loggione: la verità che ciascuno si sceglie sono fatti suoi, e a me non frega un beneamato nulla.
    A me preme che con quella verità che ognuno si è scelto, quel qualcuno si renda conto che deve tenersela per sé, e non usarla per insultare chi ha trovato verità diverse.
    Immagino però di stare tracciando una differenza troppo impalpabile.

    Io i mezzi anche li avrei, se ci volessimo mettere a cambiare le idee reciproche, ma a me manca l’interesse in primo luogo, e qui mi mancano gli interlocutori…

  35. Caro Andrea Taglio

    Tu affermi

    A me preme che con quella verità che ognuno si è scelto, quel qualcuno si renda conto che deve tenersela per sé, e non usarla per insultare chi ha trovato verità diverse.

    Non esistono verità diverse e se esistono non sono verità la quale per definizione è unica e solo lei può reggere ad una dimostrazione. Succede come in un’equazione la quale ha una sola soluzione e se si presentano due soggetti con due soluzioni diverse (due verità diverse) allora o uno dei due è in errore oppure lo sono entrambi e aspettiamo un terzo studente sapendo che i primi due hanno fallito.

    Chiarisco subito che una equazione di quinto grado non ha cinque soluzioni ma ha UNA SOLA SOLUZIONE costituita da un vettore in uno spazio a 5 dimensioni.

    Ciò detto, la verità di cui si vive in questo blog è unica e ha superato tutte le verifiche, ossia messa nelle incognite x y Z dell’equazione della vita ha soddisfatto la identità richiesta. Le altre religioni, le altre verità, la tua verità non hanno reso giustizia alla verifica e quindi non sono soluzione oppure non sono verità e probabilmente in buona fede ma sono degli errori.

    Siccome si vive di verità, cioè di soddisfazione, cioè di senso e significati, cioè di indagini e dubbi ma con una luce certa per dirimerli, ecco che le tue verità al plurale che tu vuoi sdoganare agli uomini, o la tua singola verità ad personam (tante verita quante sono le patenti rilasciate dalla motorizzazione) mi consente di rubare una battuta ad un fratello che ci ha appena lasciato ma è

    UNA CAGATA PAZZESCA

    come quella tal corazzata che mi sfugge il nome.

    Poco fa paragonavo la verità al vettore soluzione di una equazione

    E’ una immagine di cortesia per il resto del mondo

    Per me è per i cristianucci impauriti che frequentano questo blog

    LA VERITÀ È UNA PERSONA

    E una volta tal Ponzio Pilato buonanima chiese ad un povero prigioniero pestato e sanguinante che aveva davanti

    Quid est veritas?

    Penso che la famosa risposta costituita dall’anagramma ormai sia ben risaputa

    Est vir qui asset

    È l’uomo che hai davanti !!

  36. Est vir qui adest

    Errata corrige…… E non asset

  37. Signori, vi siete resi conto che Taglio è un povero troll e che non ha portato un solo contributo o ragione a parte insulti? E allora smettete di dargli da mangiare.

  38. Nein, @Berlicche, niente capelli fuxia sparati, solo buon senso e mestizia, che vengono regolarmente frustrati dal fatto che dai per scontato di sapere già tutto, e appena appena si cerca di spiegarti qualcosa ti aggrappi alle tue credenze e le sbandieri per negare qualsiasi nuova informazione. Attenzione selettiva, in pratica, ma non accusare ME di essere un troll, quando quello che ho fatto è stato cercare di impostare una discussione ragionevole.
    Fatti un po’ di autocritica tu, per una volta, su.

    @Mario: bravo in matematica! Ma il paragone della ricerca della verità con la soluzione di una equazione proprio non si può vedere.
    Ti farei notare che se fosse corretto il paragone non ci sarebbero dubbi: ci sarebbero prove. Certe, inconfutabili, evidenti. E invece? Dove hai queste prove? Quali sarebbero?
    Un libro controverso che si auto-giustifica, e 4 libri scelti a casaccio tra altri altrettanto validi, per quello che ne sanno.
    E lasciamo stare le prove dell’esistenza di Dio che tira in ballo Berlicche, per non infierire.
    In compenso qualsiasi fedele, di qualsiasi fede, sostiene esattamente le stesse cose che sostenete voi, ma per la sua fede. Chi ha ragione? Nessuno.

    Non ci sono prove per la fede, stacce.
    Ma questo non è il problema, anzi, lo vado già ripetendo da un sacco: è una cosa bellissima avere fede – ma tienitela per te, non applicare il tuo risultato agli altri, perché la ricerca della verità è piuttosto una funzione diversa per ogni ricercatore sincero, e se non si rispettano i risultati degli altri si diventa come quegli scalmanati dell’ISIS – o quel matto di Breivik (non lo so, magari a voi è piaciuto tanto).
    È questo l’atteggiamento che trovo qui, nei tuoi slogan caps lock, ed è una visione miope e nociva. E lo è da un punto di vista pragmatico, non ideologico.
    Stacce.

  39. Big George Foreman

    @Andrea Taglio

    “: ma come esattamente starei ridicolizzando un argomento che non ho nemmeno menzionato, né, tantomeno, trattato?”

    Eh già, quando parlava delle prove dell’esistenza di Dio non stava trattando dell’argomento con la tipica spocchia (e ignoranza) dei new atheists (e no, nessuno ha confutato San Tommaso e le cinque vie, ci sono stati molti tentativi ma nessuno è riuscito, semplicemente molti non accettano le sue conclusioni) mi perdoni se ho avuto un abbaglio, signor Taglio.

    @Berlicche

    “Signori, vi siete resi conto che Taglio è un povero troll e che non ha portato un solo contributo o ragione a parte insulti? E allora smettete di dargli da mangiare.”

    Ma no Berlicche, perché? Io mi diverto un mondo a leggere Mister Taglio. Se Taglio è un trollino, embè che problema c’è? Gli diamo il biscottino, no?

    A me personalmente mette di buon umore leggerlo.

  40. scusi, foreman:

    lei che martella tanto (cos’è, ci riscuote un copyright…?) con “new atheists” come se fosse un insulo, mi spiega cosa sarebbero? e in cosa differirebbero dagli “old ones”?

  41. …non m’ha suonato una “t”: insulTo.

  42. Big George Foreman

    Caro Ricco e Spietato (ma perché pure spietato? Se è ricco almeno sia buono, o si sforzi di esserlo, e che diamine! 😂),

    Con “new atheists” intendo le argomentazioni dei vari “guru” tipo Dawkins, Harris ecc, in altre parole i guru dell’ateismo militante.

  43. Big George Foreman

    Edward Feser ci ha pure scritto un libro, che consiglio a tutti coloro che dovessero conoscere l’inglese abbastanza bene https://www.amazon.com/Last-Superstition-Refutation-New-Atheism/dp/1587314525

  44. caro foreman, c’è molta più divergenza fra lei e sangirolamo di quanta ce ne sia fra dawkins e democrito; con tanti saluti all’eternità della parola di dio.

  45. Big George Foreman

    Se lo dice lei….

  46. @BGForeman:
    non sono un new atheist.
    Non mi interessa se voi siete cattolici, mentre loro avrebbero già attaccato il problema alla radice.
    Mi ritengo un agnostico e laico – c’è una bella differenza.
    Saremo spocchiosi, ma leggendo commenti come il suo mi rendo conto che queste sfumature possono risultare sottili, quindi soprassediamo su questa polarizzazione bella rozza “noi” vs “gli infedeli”.

    Posso essere un ignorante, certo, ma se leggo grossi errori logici li riconosco – e mi regolo di conseguenza con chi fa fatica a seguire un filo logico
    Spocchioso? Sicuramente, ma la maieutica richiede che ci sia almeno un allievo – altrimenti è impossibile non risultare spocchiosi.
    Ma parliamo di ignoranza – e andiamo con ordine.
    Cito:
    “nessuno ha confutato San Tommaso e le cinque vie, ci sono stati molti tentativi ma nessuno è riuscito, semplicemente molti non accettano le sue conclusioni”

    E sa perché nessuno le potrebbe nemmeno confutare? O perché le conclusioni non vengono accettate?
    I new atheist sono tutti degli idioti incapaci di seguire un filo logico?
    No.
    Perché non sono delle prove dimostrative. Sono degli argomenti ‘per parlare’, scritti da una autorità, certo, ma ai fini di una discussione razionale valgono quanto quattro chiacchiere al bar. Chi li accetta sapendo cosa fa li accetta sulla base che “sembrano argomenti migliori di altri”. Migliori di altri. Sembrano.
    Non hanno valore assoluto. O logico.
    Quindi non sono prove.

    A lei piacciono? Ottimo, se le trifoli pure con l’insalata, ma se pensa che siano degli argomenti granitici per definire la realtà, e criticare chiunque la pensi diversamente… beh, come dicevo all’inizio il problema c’è, e lei lo ha già individuato, ma non lo attribuisca a me, per favore.

  47. Big George Foreman

    Legga il libro di Edward Feser che ho consigliato.

  48. Forse è meglio se lo rilegge lei, ma questa volta applicando un po’ di spirito critico, se ci riesce.

  49. Big George Foreman

    L’ho già fatto, grazie. Ma le lascio pure credere che per essere cattolici occorra avere un limitatissimo Q.I o essere dei poveracci impauriti dalla vita.

  50. Foreman, forse non mi sono spiegato. I commenti di Taglio non hanno contenuto, sono pura aria fritta con l’intento di farsi vedere per esistere. Io NON ho intenzione di ospitare battibecchi OT sul nulla su questo blog. Le regole dello stesso (vedi al fondo) mi autorizzano ad eliminare questo tipo di commento, perché l’intento di questo blog è essere utile, non di permettere al nulla di far perdere tempo a me e agli altri lettori. Quindi, d’ora in avanti, questo tipo di commenti, da parte di chiunque, sarà disapprovato a meno che non mi si dimostri che è pertinente al post, è informato, non insulta altri commentatori. Una tantum può passare; ma anche la mia pazienza ha un limite.
    Avvertiti.

  51. Big George Foreman

    ” Foreman, forse non mi sono spiegato. I commenti di Taglio non hanno contenuto, sono pura aria fritta con l’intento di farsi vedere per esistere”

    Questo è ovvio, e da ciò che ho scritto nei post precedenti traspare chiaramente che la penso allo stesso modo su Taglio.

    “Le regole dello stesso (vedi al fondo) mi autorizzano ad eliminare questo tipo di commento, perché l’intento di questo blog è essere utile, non di permettere al nulla di far perdere tempo a me e agli altri lettori.”

    Ma io sono d’accordissimo, quando ho scritto

    “Ma no Berlicche, perché? Io mi diverto un mondo a leggere Mister Taglio. Se Taglio è un trollino, embè che problema c’è? Gli diamo il biscottino, no?”

    Stavo solo facendo ironia.

    Se vuoi darci un taglio con Taglio io non ho alcun problema, ovviamente, nè ho problemi col regolamento. ;)

  52. Big George Foreman

    Comunque bisogna anche capirlo, Mister Taglio. Nel suo blog infatti egli informa il mondo che

    “Se non mi confronto con degli idioti immediatamente la mia autostima vacilla” https://andreataglio.wordpress.com/2017/05/18/identita-e-idioti/

    Come si fa a non volergli bene?

  53. @Berlicche: mi permetto di tradurre dal berlicchese: “sono pura aria fritta” significa “dice cose che non condivido, ma che non posso confutare”, giusto?
    Come ha liquidato i due link postati più sopra da coog heeno.

    Ma de dovesse avere voglia di iniziare a ragionare la mia disponibilità resta immutata. Certo, parliamo di intenzione sincera, non scherzetti da troll come l’altra volta, che poi è ricaduto a capofitto nel circolo di slogan.

    E sarebbe gradito poter almeno rispondere alle corbellerie di BGForeman, che ci tiene tanto a ricordarmi quanto i miei studi siano serviti, e ad aumentare la mia autostima per contrasto.

    @Foreman: grazie mille, ma no, non bisogna capirmi – di solito riesco a spiegarmi abbastanza bene, con le mie frequentazioni abituali.
    E comunque il commento di Berlicche significa che non vuole intrusioni nella sua camera dell’eco, così può crogiolarsi e continuare a pensare di avere ragione da vendere e poter bullizzare chiunque sia diverso. Ovviamente anche lei è compreso in questa simpatica bolla di auto conferma e azione di bullismo sistematico, sono io l’intruso (e addirittura mi addita come troll).

    Aria fritta ne ho respirata abbastanza qui, per ora

  54. Big George Foreman

    Esiste un commento che non sia ROFTL per questo tizio? Io dico di no. Un ROFTL è il massimo che gli si può concedere.

  55. Caro BGF
    La peggior catastrofe della vita intellettuale di un Paese è sempre stata l’avere a che fare con dei fondamentalisti senza fondamento.
    Quindi, come dice Berlicche, chiudiamola qui.

  56. Big George Foreman

    Concordo.

  57. Big George Foreman

    Pur tuttavia, prima di darci un taglio con Taglio, non posso davvero esimermi dal ringraziare il medesimo per l’ilarità che mi ha regalato nel leggerlo.

    La sua spocchia da nipotino di Voltaire è davvero divertente, come lo è il suo blog, il quale se non altro, essendo divertente, confuta la paura del nulla che attanaglia da sempre l’uomo.

    E ora passo e chiudo, tante belle cose mister Taglio.

  58. Per concludere come Enrico Maria Papes nella canzone TEMA dei GIGANTI voglio dire a Taglio che il mio recente intervento era molto educato e corretto e lui si è messo a fare il bulletto di periferia dicendo “stacce” ad ogni pie’ sospinto. E circa le prove della soluzione dell’equazione ci sono eccome, ma cadaun pm può respingerle quando è come vuole, specie in casa sua, poiché può interpretare le prove e le regole del gioco come pare e piace a lui. Le cose vanno diversamente per la scienza ove i protocolli scientifici sono deterministici. Dio e compagnia bella non è fatto di atomi e quindi le prove rigorosamente scientifiche sono una (Fantozzi dixit). Se la smetti di fare il pm infallibile della tua vita, forse me Tonis Berlicche foreman Aleudin e altri si diluiranno lontani da te bel tempo è bello spazio ma anche fra cento anni la chiesa è soprattutto il suo sposo, stanno sempre li con la porta aperta. Non fare il Mona. Ci si è avviato Napoleone in punto di morte, non puoi farlo tu?

  59. diluiranno lontani da te bel tempo è bello spazio

    Si diluiranno lontani da te nel tempo e nello spazio

    Maledetti ditoni e maledetti cellulari

  60. Sto pensando che io settantenne e nonno con troppa disinvoltura ritengo che i lettori e frequentatori di berlicche conoscano tema dei giganti cioè di un group del tempo della mia ingegneria cioè di 50 anni fa

    Diciamo che io potrei essere giovane seppur giovane da molto tempo.

    Ma chi oggi ha 20 anni e quindi al contrario di me e’ giovane da poco tempo, ma come minchia fa a conoscere i giganti e la loro canzone TEMA‼️‼️

    OK, mettiamoci una pezza

    Ecco qui

  61. “Ora (i genitori di Charlie Gard, n.d.c.) devono affrontare la realtà, cioè che è nel migliore interesse di Charlie morire.
    Confermo il mio verdetto di aprile”.

    Nicolas Francis, il Giudice dell’Alta Corte inglese.

    Ogni commento è superfluo.

  62. Non ho mai conosciuto un solo mistico / mistica al mondo che abbia sostenuto che l’inferno sia vuoto.

    L’ho solo sentito dire da quei cazzoni pieni di piscio sovente indicati come buonisti e di cui la nostra nazione è piena e a quanto pare anche l’Inghilterra non è da meno.

    Evviva la bontà degli uomini. Evviva la bontà del giudice inglese. E circa la misericordia di Dio stavolta seduto come giusto giudice a giudicare pecore e capri non mi pronuncio ma mi do una ripassata a Matteo 25

  63. Mia moglie, che è avvocato, scherzosamente afferma che per ottenere l’iscrizione all’albo occorre depositare l’anima presso il Consiglio dell’Ordine, Ma quanto affermato oggi dall’avvocato del Great Ormond ha battuto il primato della mancanza di empatia.

    “It is greatly hoped that in the days ahead it will be possible to extend to his parents the same quality of care with which Charlie has been provided and to concentrate on the family as a whole.”

    Se “quality of care” = “far perdere al paziente quattro mesi in dispute legali per impedirgli di provare a curarsi altrove, fino a quando non è stato troppo tardi”… io nei panni dei genitori assumerei una guardia del corpo.

  64. Camillo Vidani

    La perdita di tempo, purtroppo, sembra non vada addossata agli inglesi.

    Cito dal comunicato dell’ospedale:

    “Professor Hirano (“the Professor”), whose laboratory research has an international reputation, is very well known to the experts at GOSH and he communicated with them about NBT treatment for Charlie at the very end of December. In January, GOSH invited the Professor to come and see Charlie. That invitation remained open at all times but was not taken up until 18 July after being extended, once again, this time by the Court.”

    “When the hospital was informed that the Professor had new laboratory findings causing him to believe NBT would be more beneficial to Charlie than he had previously opined, GOSH’s hope for Charlie and his parents was that that optimism would be confirmed. It was, therefore, with increasing surprise and disappointment that the hospital listened to the Professor’s fresh evidence to the Court. On 13 July he stated that not only had he not visited the hospital to examine Charlie but in addition, he had not read Charlie’s contemporaneous medical records or viewed Charlie’s brain imaging or read all of the second opinions about Charlie’s condition (obtained from experts all of whom had taken the opportunity to examine him and consider his records) or even read the Judge’s decision made on 11 April.

    “Further, GOSH was concerned to hear the Professor state, for the first time, whilst in the witness box, that he retains a financial interest in some of the NBT compounds he proposed prescribing for Charlie.

  65. Camillo Vidani

    Il comunicato fa riferimento a dichiarazioni fatte in tribunale, pensi che possano mentire su quello?
    http://www.gosh.nhs.uk/file/23731/download?token=TWJkSxZu

    Nell’articolo che linki ci sono diversi errori. “c’è una piccola possibilità che il danno al cervello non sia completamente irreversibile” – no, non è vero, non lo ha mai detto nemmeno Hirano. Ad Aprile aveva scritto che il danno già avvenuto non poteva essere cambiato, e stiamo sempre parlando di uno che non ha nemmeno letto tutti i documenti.

  66. @Camillo Vidani.
    Lascia stare Camillo. E’ tempo sprecato. Quando ci si affeziona ad una tesi, non si ci sono prove che tengano.
    Purtroppo Charlie è già diventata l’ennesima fake news della rete, e suo malgrado diventerà un martire “ucciso da medici ed avvocati quando poteva essere salvato”.
    Nel corso degli anni vedrai che nell’immaginario collettivo la cura americana diventerà sempre meno aleatoria e sempre più concreta e salvifica, e tra qualche anno leggeremo che Charlie poteva essere guarito con un antibiotico ed una pacca sulle spalle, peccato che glielo hanno negato quegli assassini dei medici inglesi e giudici inglesi che non vedevano l’ora di ammazzarlo (e forse anche mangiarlo…chissà?)
    A chi importa delle prove, delle lettere, dei referti medici, delle analisi , delle mancate risposte americane ? A nessuno !
    Quello che conta è modificare la realtà facendola aderire al proprio credo.
    Salve.

  67. Camillo Vidani

    Io lascio semplicemente qua i documenti originali, in modo che chi passa possa leggerli e farsi un’idea senza le distorsioni con cui vengono spesso riportati.

  68. Lo so Camillo . Ma vedi , l’onestà intellettuale non paga….
    Tu porti i documenti originali, ed altri riportano articoli presi dalla galassia dei blog/giornali di parte. Era già accaduto all’inizio, quando tutti parlavano della prima sentenza ma nessuno si era degnato di leggerla o almeno di postarla.
    Si prende per verità la “rielaborazione” della verità fatta dai siti e dai giornali più affini alle nostre idee, e da quello si parte, lancia in resta, per giudicare tutto e tutti.
    Poi ci vogliono far credere che siamo noi quelli nelle mani dei “poteri forti”, mentre il 90% dei commentatori non fa altro che commentare altri commenti, senza aver mai approfondito i fatti dalle fonti originali, o magari da più fonti diverse.

  69. Vidani, è vero o no che l’ospedale si è rifiutato di lasciare andare via il bambino, contro quello che chiedevano i genitori? E’ vero o no che fin dall’inizio l’ospedale ha premuto per eliminarlo, e si è arrivati ad affidare l'”interesse del bambino” ad una sostenitrice esplicita e sfegatata dell’eutanasia? E tutti questi mesi di rimandare e palleggiare, cosa servivano se non arrivare esattamente a questo risultato?
    E adesso una domanda personale per lei: è corretto che lo stato decida che una persona innocente non merita di vivere, e decida di ammazzarla?

    Abbiamo visto il totale disprezzo per la vita umana, ammantato di falsa pietà. Adesso vedremo l’uccisione di un bimbo per soffocamento, in modo da conservare la razza e i bilanci puri. E abbiamo visto i complici gioire, per la morte, per questo bello spot per l’eutanasia. Ma non è solo la fossa di Charlie, o la nostra, che si sta scavando, è anche la vostra. Il racconto di questo post è un poco più vicino.

    Mentelibera, non ti so comunicare appieno il disprezzo umano che mi generano i tuoi commenti. Quindi, ti lascio al tuo odio.
    PS: Rileggiti il tuo ultimo, e cerca di ricavarci un senso.

  70. Camillo Vidani

    Forse ha ragione Mentelibera, è inutile discutere. Ma i documenti almeno sono lì, se qualcuno li vuole guardare.

    Il gran dottorone americano si è degnato di visitare Charlie solo pochi giorni fa, quando lo ha chiamato il tribunale, e guarda caso ora tutti concordano con i medici inglesi. Gli era stato chiesto di farlo dall’ospedale fin da gennaio, e se lo avesse fatto allora (o almeno quando il caso è divenuto pubblico) probabilmente la faccenda si sarebbe risolta, in un senso o nell’altro, molto prima.

    Personalmente, sulla base di quello che ho letto, credo non ci fosse più niente da fare già a gennaio: purtroppo l’unico che la pensava diversamente ESSENDO REALMENTE QUALIFICATO ad avere un’opinione in materia, tra gennaio e giugno, non ha nemmeno trovato il tempo di leggersi tutte le cartelle cliniche.

    Se poi credi che quelli dell’ospedale abbiano dichiarato il falso in tribunale, e non lo avessero davvero invitato o non gli avessero mandato tutto il materiale necessario, siamo nel complottismo spinto.

  71. Vidani, non ha risposto ad una delle mie domande.
    Perché, se il dottore americano era restio, l’ospedale non ha lasciato andare da lui il bambino? Me lo spieghi con parole semplici, dato che, per usare la sua frase, in tal modo “la faccenda si sarebbe risolta, in un senso o nell’altro, molto prima”.
    Le ripeto la domanda personale: “è corretto che lo stato decida che una persona innocente non merita di vivere, e decida di ammazzarla?”

  72. “non ha lasciato andare da lui il bambino”

    ah, stiamo parlando dell’ardimentoso marco di deamicis, che va in argentina a cercare la mamma. giusto?

    …e sorride. giusto?

    (berli’ il dottore americano era restio perché non ci poteva fare niente e lo sapeva benissimo. e – vista la notorietà raggiunta dal caso – nemmeno avrebbe potuto succhiare tutto il succhiabile nell’ombra e poi defilarsi ho fatto del mio meglio mi dispiace tanto e addio; come tanti “intraprendenti” “sperimentali” fanno di solito.
    fattene una ragione)

    (tanto valeva portarlo da un guaritore filippino. o direttamente a lourdes)

    (berli’ è corretto che lo stato assecondi le ubbie di chi non si rassegna?
    …davvero, domani i genitori, questi o altri, vorranno portarlo in cina o in california dove ti ibernano per cinquecento anni – o almeno così ti promettono – finché non si trova la cura per la tua malattia.
    che dovrebbe fare la collettività – lo stato, quando è cattivo – secondo te? tenerti cablato e gonfio finché non si libera un bidone di azoto? organizzarti il viaggio?
    e poi: solo per i bambini? e perché non i vecchi? solo i ricchi e chi scula al crowdfunding sulle reti sociali? o lo facciamo mutuabile?

    e i tossici duri del link che hai ignorato, perché no? …magari anche loro hanno una mamma che spera che le neuroscienze fra trecento anni scoprano una sostanza o una pratica che ti ristruttura il sistema nervoso e ti trasforma in un fakiro che vive d’aria e due gocce di limone al mese…)

  73. Caro r&s, la tua ipotesi cozza con tutte le dichiarazioni e con il semplice fatto, già enunciato, che non l’hanno voluto far partire. Fatto che, stranamente, tendete tutti a dimenticare.
    Se continui a sparare queste evidenti cavolate, dimostrando contemporaneamente la sensibilità di un divoratore di cadaveri, rischi di compromettere ancora di più la tua causa. I tuoi padroni non sono contenti.

  74. su una cosa*, berli’, ti devo dare ragione: il mio padrone (ilBuonSenso) non è contento.

    mi ha appena mandato un whatsapp: “stai buttando il ranno e il sapone”.

    * e, chissà, su due: i miei amici vegetariani ‘sta cosa del divoratore di cadaveri me la rimproverano sempre anche loro; ma sai, ho provato a mangiare una mucca viva, e non si lascia…

  75. Se il tuo padrone è il buonsenso, a leggere i tuoi commenti è parecchio che fai assenteismo.

  76. “non ha lasciato andare da lui il bambino”
    ah, stiamo parlando dell’ardimentoso marco di deamicis, che va in argentina a cercare la mamma

    No, ce lo portavano i genitori a proprie spese: “perché non gli hanno lasciato portare da lui il bambino?” Adesso puoi rispondere?

    il dottore americano era restio perché non ci poteva fare niente e lo sapeva benissimo. e – vista la notorietà raggiunta dal caso – nemmeno avrebbe potuto succhiare tutto il succhiabile nell’ombra e poi defilarsi… come tanti “intraprendenti” “sperimentali
    Forse (se ero io) era restio perché, temendo di non poterci molto probabilmente fare niente, aveva mangiato la foglia e non riteneva di farsi usare dalla collega britannica (che appunto rivendicava una diversa concezione ideologica) per negare ai genitori il diritto di sperare e tentare o comunque di portare via il proprio figlio da un ospedale dove volevano imporgli l’eutanasia.
    Forse (come dici tu) era restio perché pensava di non poterci sicuramente fare niente, e si sbagliava, perché i colleghi italiani, a cui poi si è accodato, hanno dichiarato che se non si fossero frapposti indugi il protocollo di cura avrebbe potuto avere effetto.
    Forse era restio, perché gli interessava solo sperimentare (sempre come dici tu), e si sbagliava, perché i colleghi italiani hanno dichiarato che se non si fossero frapposti indugi il protocollo di cura avrebbe potuto avere qualche effetto, e quindi almeno la ricerca avrebbe fatto passi avanti (a proposito, qualche persona cara che talvolta devolve a Telethon mi ha detto che come sua personale protesta non darà più niente: “tanto vale dare a Lourdes”).

    (tanto valeva portarlo da un guaritore filippino. o direttamente a lourdes)
    (Pure tu?) Sì: Lourdes ha una incidenza certa, per quanto infinitesima, di guarigioni miracolose: ma non gli hanno lasciato portare via il bambino. Perché non gli hanno lasciato portare via il bambino? (sempre se vuoi rispondere, come sopra)

    è corretto che lo stato assecondi le ubbie di chi non si rassegna?
    …davvero, domani i genitori, questi o altri, vorranno portarlo in cina o in california dove ti ibernano per cinquecento anni.. che dovrebbe fare la collettività – lo stato, quando è cattivo – secondo te? tenerti cablato e gonfio finché non si libera un bidone di azoto? organizzarti il viaggio?

    Non era domani, non era in Cina, non era per ibernare. Non dovevano organizzargli il viaggio, se lo organizzavano da sé. Non dovevano continuare a tenerlo cablato: se lo portavano via. Non doveva pagare la collettività/lo stato: pagavano loro… (Oppure lo stato e la collettività che hanno pagato fino a quel momento si considerano creditori di una vita, si risarciscono in qualche modo con la morte? “Cattivo” sì, lo stato che si paga così: mi ricorda qualcosa…). E allora: perché non gli hanno lasciato portare via il bambino?

    e poi: solo per i bambini? e perché non i vecchi? solo i ricchi e chi scula al crowdfunding sulle reti sociali? o lo facciamo mutuabile?
    Cioè secondo te non gli hanno lasciato portare via il bambino per invidia? Per equità? Diciamo pure per equità: sono d’accordo che è una sorte iniqua che tanti altri non possano pagarsi le cure. Allora però tu dici che sono degli omicidi. Perché il loro compito non è far morire qualcuno per impedire che possa iniquamente tentare di curarsi, o con qualsiasi altra ideale intenzione.

    Quindi: perché non gli hanno lasciato portare via il bambino? Perché volevano spuntarla a praticargli l’eutanasia. Grazie che mi hai aiutato a capire.

    ( e i tossici duri del link che hai ignorato, perché no? …famo un piccolo dibattito estivo

    Sarebbe un dibattito farlocco, sono alternative false (lasciare morire i tossici subito o continuare a lasciare che si ammazzino). Tertium datur anzi tertium quaeritur: quando c’è un’emergenza grave (vera), sanitaria o di ordine pubblico, occorre disporsi a cercare soluzioni e provvedimenti straordinari. A parte muovere guerra ai narcos – detenzione, repressione, TSO? Altre misure coercitive? Un tossicodipendente agli ultimi stadi può considerarsi capace di intendere e di volere? Vivessimo tempi più aperti, fantasiosi e coraggiosi, si potrebbe provare a copiare dal passato: invocare e contrattare l’invio di missionari e missionarie pronti a tutto, aprire un po’ di reducciones dislocate nel territorio (magari con presidio armato a difesa dai trafficanti) dove si risveglia chi usufruisce del trattamento salvavita, e invocare l’assistenza di San Junipero…
    (Ricco, cosa porti la prossima volta? Un’adultera da (non) lapidare? Una moneta con la faccia di Cesare?))

    (Berlicche, ti prego cancella sopra: va bene fare la figura della scema, ma non con l’errore che ha già fatto qualcun altro e di cui avevo pure riso)

  77. Per “M” (la maiuscola ci sta tutta). Io ho letto il primo e ho capito tutto benissimo. E comunque repetita juvant, quando è stoffa di questa qualità :-D

  78. ” […] e quindi almeno la ricerca avrebbe fatto passi avanti.”

    bene. abbiamo trovato un(una) giusto in codesta città.

    ella ritiente lecito sperimentare una congettura su un bambino (quasi) completo, dunque non avrà nulla da eccepire alla ricerca su embrioni congelati.
    quando se ne riparlerà, ne riparleremo.

    …giusto, cara m?

    [oh: ottimo San Junipero! per maggior efficacia propongo di affiancare la venerazione di San Vincenzo(Muccioli) e di San SolePiatti]

  79. Qualche update: https://www.loccidentale.it/articoli/145941/charlie-il-bambin-gesu-e-quella-surreale-udienza-inglese
    Aiuta a capire la profondità del male, e quanto ci si può fidare di quello che dicono.
    La realtà? Non vogliono che Charlie possa essere visto come una persona.

  80. E’ un po’ di tempo che ci penso.
    In maiuscole GOSH è l’acronimo del Great Ormond Street Hospital.
    In minuscole è quel che nella lingua di Orwell si dice muted expletive o minced oath.
    https://www.quora.com/What-do-Americans-mean-by-oh-my-gosh

    Mi sa che quelli della versione in maiuscolo si stanno prendendo per Colui cui fa riferimento la versione in minuscolo. E i risultati si vedono.

  81. Non avevo visto il commento su Muccioli. Edificante, dico sul serio.

  82. @senm
    non ho ancora imparato a fare le faccine, ma grazie mille per la tua cortesia e generosità!

  83. “M” grazie a te (senza faccine ma in tutta sincerità).

  84. @r&s

    …….

    [Su San Junipero, come era prevedibile, sei male informato: prova a verificare se gli atti del processo di canonizzazione non risultino più consistentemente documentati della recente vulgata dei detrattori. Comunque forse sì, persino la tua candidatura di SolePiatti prenderebbero più volentieri in considerazione quelli che non sopportano che padre fondatore della California sia un frate cattolico ispanico]

  85. m,

    mi sopravvaluti!

    già il tuo ultimo commento su “complici” mi è indecifrabile; figurati se posso affrontare “gli atti del processo di canonizzazione” di san junipero… in latino, magari.

    fammi un sunto tu, dai: che miracoli ha fatto? ti credo sulla parola e m’accontento.

  86. @r&s
    mai abbastanza
    (però un poco hai studiato)

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