Complici

Questo è per tutti coloro che, in questi anni di blog, mi hanno scritto dicendo che non c’era nessun pendio sdrucciolevole, che l’eutanasia è autodeterminazione e libertà, che non si sarebbe mai ucciso nessuno che non lo volesse.

C’è Charlie. Ha nove mesi, una malattia degenerativa rarissima. I medici del suo ospedale non sono in grado di curarlo. Quindi stabiliscono che, per evitargli sofferenze, devono sopprimerlo.
I genitori si oppongono. Loro hanno speranza. Raccolgono fondi per portarlo in America, dove pare che una cura sperimentale dia risultati. Ma i suoi medici si rifiutano di lasciarlo andare. Hanno deciso, Charlie deve morire. E così confermano tre gradi di giudizio della giustizia inglese.

Charlie è vivo. Respira. Sorride. I suoi genitori lo amano. Alcune persone, uno Stato, vogliono a tutti i costi che muoia. Vogliono ucciderlo, per il suo bene, dicono. Secondo la sentenza dovrebbe essere ammazzato mentre sto scrivendo queste parole, anche se forse un ultimo appello alla Comunità Europea potrebbe ostacolare la decisione di morte. Giustiziato perché innocente.

La scienza offrirebbe una speranza, ma è stata rifiutata. Era una scusa. Il pendio ormai è un precipizio che finisce in un abisso, in quell’abisso. Voi che giuravate non sarebbe mai successo, ci credete ancora, a quello che dicevate? Troverete altre giustificazioni, mentre si cade?
Ora abbiamo uno Stato che decide chi deve vivere e deve morire. Un dio oscuro con giudici come sacerdoti e medici come boia.
Li chiamerò assassini. E, vi dirò, hanno dei complici.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 giugno 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 128 commenti.

  1. berli, il tema è serio. perché non lo affronti un po’ seriamente?

    (“sorride”, dici tu. dalla foto non sembra*. ti devo credere sulla parola? la tua propaganda è forse più onesta di quella dei tuoi nemici? e su.

    * e quanto a “respira” – sempre a giudicare dalla foto – ne dovremmo parlare… vabe’ che voi siete quelli che volevano fecondare eluana)

  2. “Noi atei siamo noiosi perché parliamo sempre di Dio.
    Forse ne soffriamo la mancanza.”
    (Vittorio Feltri Twitter 20/8/2015)

  3. L’ha ribloggato su Betania's Bar.

  4. Io sono serio, R&s. Sei tu che scrivi cose spregevoli. Ti senti chiamato in causa?
    Non credere a me, credi ai suoi genitori. Prova a ritrovare un poco di umanità sotto quel tuo cinismo malato.

  5. “ti senti chiamato in causa’?”

    …diciamo che la morte mi riguarda, in qualche modo.
    e il doverla contrattare, quanto al dove al come e al quando, con ossessi come te e i tuoi sinceramente un po’ mi preoccupa.

    “credi ai suoi genitori”

    ah. ma: hai creduto a beppino englaro tu? cos’aveva che non andava?

    …o anche la qualifica di genitore deve essere approvata e certificata dagli ossessi suddetti?

  6. e quanto a “respira” – sempre a giudicare dalla foto – ne dovremmo parlare… vabe’ che voi siete quelli che volevano fecondare eluana)

    Io non voto Berlusconi ma tu R&S mi fai schifo

    Informato della esistenza del suo regolare mestruo dalle suore assassine che volevano tenere in vita Eluana, Berlusconi che – al contrario di Cecchi Paone, Napolitano e altri mille tutti a sinistra – fece carte false per salvarla mettendo sul banco della pietà anche che Eluana era una potenziale donatrice di vita.

    Cosi come Kulona alla Merkel affermazione inventata di sana pianta e su cui non esiste una sola prova ma solo smentite di Berlusconi, così da quel giorno è nato il mito che Berlusconi voleva scoparsi Eluana.

    Caro perpetuatore della menzogna, quel che dovevo dirti te l’ho detto. Adesso due parole a Berlicche. So bene che non debbono esistere questi siparietti disgustosi (gli altri – specie mentelibera – sono siparietti tra il serio e il goliardico) ma se non mi cancelli mi autosospendo per due mesi.

    Ci rivediamo il 10 Agosto

  7. R&S beh, nella foto non sta sorridendo questo è vero, però se c’è un briciolo di speranza non capisco perché contro la volontà dei genitori lo stato e i medici si debbano arrogare il diritto di decidere della vita o della morte di un innocente.

  8. Camillo Vidani

    Io però leggo questo:

    <>

    Come pensavo, non è che i medici si oppongano a una terapia costosa ma con possibilità di riuscita. Il cervello di questo povero bambino è già andato, se ne potrebbe forse tenere in vita il corpo, ma a cosa servirebbe?

  9. Camillo Vidani

    Riscrivo il commento, che è andato perso per via delle virgolette che ho scelto male:

    —–

    Io però leggo questo:

    ” Doctors have also diagnosed Charlie with severe irreversible brain damage, which wouldn’t be reversed by the drugs.

    As he is in the terminal stages of his illness a High Court judge agreed it would be “futile” and “not in Charlie’s best interests” to undergo nucleoside treatment. ”

    Come pensavo, non è che i medici si oppongano a una terapia costosa ma con possibilità di riuscita. Il cervello di questo povero bambino è già andato, se ne potrebbe forse tenere in vita il corpo, ma a cosa servirebbe?

  10. E’ nel tuo migliore interesse essere ucciso, se lo Stato decide così. Cosa c’è di differente da quello che ho detto?
    Faccio notare che la letteratura medica è piena di casi di persone a cui erano stati diagnosticati danni irreversibili, ma non era proprio così.
    A cosa servirebbe?
    Dimmi, a cosa serve un uomo?
    Un uomo vive solo perché serve a qualcosa?
    Tu, a cosa servi?

  11. Camillo Vidani

    > Faccio notare che la letteratura medica è piena
    > di casi di persone a cui erano stati diagnosticati
    > danni irreversibili, ma non era proprio così.

    Facciamo due discorsi separati. Qui sto dando per scontato che sia stata usata la massima cautela prima di pronunciare la parola “irreversibile”: se così non fosse, sarebbe ovviamente molto grave; al momento, non ho fonti che mi dicano se la controversia è su questo.

    SE però ammettiamo che danni cerebrali gravissimi e irreversibili si siano davvero verificati, allora per me quello non è più “Charlie”; è il suo cadavere, che incidentalmente ha ancora un cuore battente e dei polmoni che più o meno funzionano.

    Il problema di questa nostra epoca è che la medicina, avendo sviluppato tecniche assolutamente fantastiche per stabilizzare le vittime di gravi traumi fino a fargli superare le operazioni, è divenuta anche in grado di tenere in vita dei corpi che sono, appunto, solo corpi. Di questo tipo di condizioni non si parlava, fino a poco tempo fa, perchè chiunque ci passava moriva in modo inequivocabile entro pochissimo e nessuno doveva porsi il problema di riconoscere questi casi penosi.

    Questo c’entra ben poco con aberrazioni del tipo “l’eutanasia per la depressione”, a cui sono totalmente contrario: è la spiacevole conseguenza del fatto che abbiamo macchine in grado di salvare gli organi ma non sempre le persone.

  12. Vidani, hai eluso la mia domanda.

  13. “…hai eluso la mia domanda.”

    quanto sei tenero svicolo’!

  14. Camillo Vidani

    La domanda che ci dobbiamo porre in questo caso è “a cosa serve tenere in vita un corpo senza un cervello”. Dicendo “a cosa serve un uomo” sembra che stiamo parlando di persone malate ma coscienti, o di esistenzialismo in generale.

  15. Vidani, un par de palle, come si usa dire. Stiamo parlando di vita e di morte.
    Rispondi alla domanda. Cosa serve un uomo?
    E poi, come decidi che un corpo è “senza cervello”? Dove poni il limite?

  16. Ciò che mi nausea in una discussione che affronta un tema tanto serio e profondo e’ il livore di alcuni commenti. Lo trovo semplicemente disgustoso: non si può parlare della vita e della morte di un bambino piccolo, del dolore e della speranza dei suoi genitori, accusandosi lun l’altro e blaterando insulti alla diversità di opinioni. Così l’umanità e la riflessione vengono uccise a più riprese.

  17. Camillo Vidani

    > E poi, come decidi che un corpo è “senza cervello”?
    > Dove poni il limite?

    Là dove cessa la consapevolezza di sé senza speranza che ritorni, direi.

  18. Scusa Berlicche, ma per quanto sia necessario leggere le parole di determinate persone per rendersi conto dell’ effettiva malvagità, della pochezza, della meschinità e della porcheria che sarebbe un uomo che al posto del cuore ha una noce secca…
    Non credi che sarebbe meglio cancellare certi commenti che mi fanno venire voglia di augurare a certa gente la sterilità, la solitudine e la non-esistenza fino alla fine dei loro giorni?

    Sempre a metter mani avanti gli empi così che tutti possano divenir come loro… Sporchi ladri (di speranza)!

  19. xVidani: “Cessa la consapevolezza di sé”.
    Cosa intendi con “consapevolezza di sé”? Un uomo che respira e mangia e beve ma è folle, è consapevole di sé? Una persona in coma, è consapevole? E come si fa a definire la speranza? Ci sono casi, ancora una volta lo ripeto, in cui solo un familiare ha impedito che quella persona fosse uccisa, e poi è ritornata dal suo abisso.
    I medici del caso in questione non hanno speranza – diciamo così. I genitori sì.
    Lo Stato sta dicendo: lo decidiamo noi se vale la pena perdere tempo con te. Oggi può essere “non sei consapevole di te”. Domani è, più esplicitamente , ci costi troppo, oppure “non sei produttivo”, o anche “mi dai fastidio”.
    Il tuo “consapevolezza di sè” è così labile che basta un soffio di vento per cancellarlo. “E’ consapevole chi sa fare un’equazione di primo grado; gli altri, possono venire soppressi…”
    E questa è una citazione.

    xNicky: Se li cancellassi, si faticherebbe a capire cosa intendo con “complici”.

  20. @Camillo Vidani: se davvero “Il cervello di questo povero bambino è già andato”: perchè tanto accanimento (e tanta spesa di denaro pubblico) da parte dei medici del Great Ormond Street Hospital e della magistratura inglese per impedire un trattamento che alla peggio potrebbe essere inutile, ma non dannoso (e che non costerebbe un penny allo Stato)?

    E non ditemi che è per evitare sofferenze al piccolo Charlie. La disputa legale va avanti da mesi, nei quali il bambino è stato tenuto prigioniero in un ospedale che ha rinunciato a curarlo. Se in questi mesi Charlie fosse stato sottoposto alla cura sperimentale proposta, non penso proprio che le sue eventuali sofferenze sarebbero state maggiori di quelle da lui effettivamente provate al Great Ormond.

    A giudicare da quanto leggo sugli atti del processo e sul sito dell’ospedale, quello che medici e giudici realmente temono – anche se lo dicono “tra le righe” – non è che la cura si riveli inefficace, ma che al contrario abbia effetto e consenta a Charlie di continuare a vivere, seppure con i gravi danni neurologici che ha subito. Una vita “indegna di essere vissuta”, e quindi da sopprimere. Che tristezza.

  21. Ne abbiamo già discusso. L’argomento è serissimo, ma io non capisco per quale motivo si debba sempre partire dal presupposto che medici e giudici siano dei robot senza cuore e senza umanità, che parlano di morte di un bambino come se parlassero della ricetta della pizza napoletana.
    Sono stati interpellati i maggiori esperti mondiali, con un giudizio unanime, ed il giudice ha detto di “È con la più profonda tristezza nel cuore, ma anche con la più grande delle attenzioni per l’interesse di Charlie che è stata presa questa decisione: va permesso al piccolo di morire con dignità“. Anche quelli che decidono sono persone e si assumono responsabilità enormi, spesso contro il parere della maggioranza delle persone.
    La prima cosa da fare è sgombrare il campo dal sospetto che siano in malafede e facciano questo per un insensato spirito omicida.
    Se quindi medici e giudici sono in buona fede, siamo di fronte ad un caso in cui l’amore sfrenato dei genitori, che mai vorrebbero veder morire il proprio bambino, si scontra con l’agonia e le sofferenze a cui andrebbe sottoposto per prolungarne un po la vita. Siamo di fronte ad un caso che 15 o 20 anni fa si sarebbe già risolto da mesi con la morte del bambino, che tutti avrebbero considerato come un destino inappellabile.
    I genitori hanno raccolto 1,4 milioni di Euro per una cura disperata , mai sperimentata, e sinceramente (visto il costo enorme) non esente da sospetti (vedi caso stamina) .
    Il giudice, appoggiato dai medici ha detto NO, ed ora sono in attesa di un giudizio finale mi sembra, ma comunque non sono certo giorni allegri per nessuno. Come sempre l’ideologia si scontra con i fatti, e si schiera da una parte o dall’altra. Io non ho elementi per schiderarmi , se non che credo che le decine di medici ed i giudici di vari tribunali che si sono occupati del caso o sono matti tutti quanti, o si sono messi d’accordo prima con una messa nera, oppure sono semplicemente in buona fede e con un giudizio triste ma non alterato dall’emozione dei genitori e dalla presumibile convenienza , economica e pubblicitaria , di altri.
    Se alla fine la sentenza sarà quella, spero che gli 1,4 milioni raccolti servano per salvare qualche decina di bambini salvabili, invece di uno solo incurabile.

  22. Non è un presupposto, mentelibera. In alcuni casi è una constatazione.
    Sai, il male esiste.

  23. Berlicche, esiste anche la malizia, un peccato subdolo, per il quale si legge il male in tutto quello che fanno gli altri.
    A volte (non in questo caso) è parente dell’invidia : si sospetta che dietro al bene fatto da altri vi sia un altro fine, perchè in reatà si è invidiosi di non riuscire a fare la stessa cosa.
    A volte, come in questo caso, non si sospetta certo del bene (qui il bene non c’è) ma si vede sempre il male perchè si parte dal preupposto che tale sia.
    Io non so giudicare questa situazione, e magari sotto c’è veramente il maligno…non lo so….però credo nella buona fede degli uomini e nella ricerca continua di una giustizia più giusta, seppur mai perfetta perchè sulla terra la perfezione non c’è.
    Ma vedo tanta, troppa malizia, in genere, nei giudizi di tanti, e prutroppo anche di tati cattolici, come se il bene fosse una un monopolio cattolico, dimenticando che il buon samaritano non era cattolico, e per gli ebrei puri non era manco ebreo . Era uno, come tanti.
    Non so se ti è capitato di sentire il discorso di Padre Cantalamessa a Pentecoste, davanti a tanti cristiani di altre religioni (oltre al Papa). Parlava anche di questo. (della malizia e dell’invidia)
    Ciao.

  24. @Mentelibera, tu proprio non sei capace di vedere il punto: lo Stato che condanna a morte un innocente, perché ha deciso che la sua vita non è degna di essere vissuta.

  25. Vedi, mentelibera, io sono dell’opinione che ammazzare una persona, un innocente, per seguire la propria idea è sempre un peccato. Considerare una vita “non degna” sia orgoglio diabolico. Quale invidia avrei io? Di non riuscire ad uccidere come loro, “a fin di bene”? Non è malizia, ripeto, è constatare il male. L’alternativa? Giustificarlo. Ed esserne complici.
    Comincia a chiamare il male con il suo nome, invece che cercarlo a tutti i costi nei tuoi fratelli.

  26. Credo che vi concentriate troppo sulle parole del giudice, che è un uomo e non è Dio. E’ solo uno che prova a fare il suo difficilissimo lavoro, prendendosi le sue responsabilità.
    E insistete a non dare risposte circa un punto fondamentale :
    Viviamo in un mondo dove ancora nascere nel posto nella famiglia e del colore sbagliato determina pesantemente il futuro ed a volte addirittura la differenza tra vivere e morire.
    Nel momento in cui scrivo ogni minuto muoiono 16 persone per conseguenze legate alla malnutrizione, il che significa che i 5 minuti di scrittura significheranno 80 morti.
    Questi 80 morti potrebbero a volte essere evitati con pochi soldi, a volte pochi euro.
    Eppure tutto il mondo si commuove per questo bambino ed è pronto a donare 1,4 milioni (quasi 3 miliardi delle vecchie lire) per avere una speranza irrazionale di salvarlo.
    Se quello stesso bambino, identico, fosse nato in Uganda da una povera ed ignorante famiglia, invece che da una famiglia Inglese, oggi nessuno di voi ne saprebbe nulla e sarebbe già morto e sepolto. E chissà quante situazioni sconosciute ci sono di bambini nati in situazioni difficili che muoiono quando nascono nel terzo mondo e sopravvivono invece in occidente.
    Di loro , qui come in altri blog non si sente mai parlare . Ma non solo qui…è un argomento che nei blog cattolici non piace proprio. Ne parlano solo ogni tanto l’Avvenire e Famiglia Cristiana, per il resto sono tutti concentrati su Charlie, o sulla liturgia, o se è il caso di dare la comunione ai divorziati risposati o di cercare di impedire le unioni civili, o a criticare l’aborto (senza peraltro avere il coraggio civico di proporre l’abolizione della legge tramite referendum).
    Tutto qui , mi sbaglio di tanto ?
    Buona serata

  27. Quanto moralismo a buon mercato, Mentelibera, che vuole allontanare la mente dalle porcherie che ci circondano per fissarla il più lontano possibile. Sembra quasi che tu voglia proteggere qualcuno o qualcosa – non certo i bambini in Uganda.
    Di cui, da queste parti, ci si occupa silenziosamente, senza troppe fanfare. Grazie per averceli richiamati; adesso prova ad adottare un po’ della benevolenza che hai nei confronti di quei giudici e dei loro giudizi di morte verso coloro che poveretti loro, vogliono solo autentica giustizia. Che per te, a quanto pare, sono i veri colpevoli.

  28. MenteLIbera ci ha spiegato come degli autentici cristiani dovrebbero comportarsi nei dilemmi etici del nostro tempo:
    1° prendere una bilancia
    2° mettere su un piatto un bambino “ricco” (perché per lui qualcuno è disposto a pagare tantissimo perché non venga condannato a morte)
    3° mettere sull’altro piatto centinaia di bimbi poveri, che potrebbero essere a volte salvati da molte malattie con la stessa cifra
    4° osservare la posizione dell’ago della bilancia
    Domanda:
    Usando lo stesso metodo, perché MenteLibera non chiede innanzitutto al suo e nostro Ministero della salute di tagliare le spese per IGV (150-200 milioni di euro!!!) e destinarli a salvare milioni di vite umane (feti compresi)?

  29. @Tonis
    È chi dice nulla…magari avvenisse.
    Ma il ministero non fa altro che applicare la legge. E’ la legge che va abolita.
    Il grande raduno del family day ha dimostrato che i numeri ci sarebbero per promuovere un referendum popolare . Io non ho singolarmente la forza ma di certo se tutti i siti cattolici e tutte le associazioni si mettessero insieme si potrebbe cominciare questa battaglia per abolire la legge. stia sicuro che sarò tra i primi firmatari.

  30. Berlicche .
    Ti faccio notare che l’ inghilterrra di charlie è lontaba 3000 km da dove vivo io. se faccio gli stessi 3000 km verso sud , arrivo pari pari in Africa.
    Quindi se dobbiamo curarsi solo delle cose che ci circondano , il povero charlie è fuori dalla nostra giurisdizione.
    Per quanto riguarda l’accusa di moralismo , la accetto volentieri perché è verissimo che il mio discorso è un Po moralista , ed io stesso faccio molto meno di quello che potrei per aiutare queste persone in mezzo alla tragedia della malnutrizione.
    Quindi non ho difficoltà ad ammettere che il mio è moralismo se tu ammetti che la tua è però un Po di ipocrisia.
    Per quanto riguarda i giudici e i medici , ci sarà Dio a giudicarli (insieme però a chi ha fatto legge ed a chi la approvata ed a chi non fa nulla per abrogarla) . Io mi limito a dire che se sono in buona fede fanno solo il loro difficile lavoro. certo noi con il pc dai nostri divani non corriamo il rischio di sbagliare mai.

  31. Uno stato che decide la vita e la morte di un bambino. Da incubo! Proprio bello il mondo che qualcuno vuole, uno schifo assoluto. Registro anche il silenzio assordante che proviene da zona S.Marta: non mi piace assolutamente ma non mi meraviglio.

  32. Ipocrisia, mentelibera? E in cosa sarei ipocrita? Perché dico cosa è bene e cosa è male? O perché tu sostieni sia “fuori dalla mia giurisdizione”, e quindi non dovrei occuparmene, lasciare i bravi giudici a decidere?
    Certo, 3000 chilometri; ma i miei amici che sono andati giù a Chaaria il mese passato ci hanno messo più di un giorno, mentre a Londra posso esserci in due ore, e le notizie arrivano in un istante. Quello che oggi è a Londra domani sarà qui da noi, e tra un poco giù in Kenia e in Uganda, dove un sacco di persone vivono vite non degne. Va fermato adesso. Perché dopo sarà troppo tardi.
    Sai qual è la mia giurisdizione? Il mondo. Perché se oggi fermiamo la morte di Charlie avremo fermato domani quelli che i Charlie andranno a farli fuori in Africa, che “è meglio per loro”. Che in Africa a farlo ci sono già, guidati da quei “grandi uomini” di cui hai scritto in passato. Ecco, se fossi connivente con loro, se stessi zitto, allora sarei molto peggio che ipocrita: sarei complice.

  33. Berlicche, hai ragione, ora sono sono dei complici.Domani potrebbero essere delle vittime, quando magari sarà un loro caro a essere soppresso perché non degno di un tentativo si cura, magari una mamma con la demenza, un marito con un tumore, una insufficienza renale che costringe al calvario della dialisi.

  34. grazie per l’ultimo link*, berlicche; davvero istruttivo.

    in particolare:

    “…il fatto è che, cattolici e non cattolici, tutti siamo sottomessi alla legge di Dio e la legge dello Stato dovrebbe ad essa tendere e ispirarsi perché Egli è il Sommo Bene e quindi non avremmo cge da guadagnarci.”

    e

    “… esistono solide ragioni teologiche per la sofferenza. Che non è mai bella: ma può avere un senso.”

    mi ribadiscono qual è il nocciolo della contesa, e a chi sto tentando di sfuggire.
    e i miei dubbi – e ne ho – fluidificano e scorrono via.

    * enpassant, la parte migliore di questo blog è l’assoluta neutralità dell fonti che cita

  35. eccomunque berli’ te do atto de un fatto, e senza sarcasmo:

    sei l’unico cattolico in tutto il web con abbastanza coglioni da non usare la censura preventiva.

    (ecco questo commento puoi spazzarlo se vuoi)

  36. Com’è che stavolta il “popolo del web” non si strugge scrivendo in ogni dove:

    #JeSuisCharlie

  37. aleudin, per curiosità: tu l’hai scritto l’altra volta? o hai pensato “tutto sommato ben gli sta”?

    (oh, je suis charlie, naturalmente, nel senso che dici tu; almeno in prospettiva. è per questo che mi preoccupo: non vorrei avere d’attorno, quando lo diventerò di fatto – degli ossessi che sbraitino il volere di dio della maggioranza e della legge è che tu soffra un altro po’. su, te stringi i denti che mo me schioppo ‘na svapora e dopo ti cambio il pannolone)

  38. R&s, da Chi vuoi sfuggire è chiaro, ma Lui c’è.
    La sofferenza o non ha senso, o ce l’ha. Se non ce l’ha, niente ha senso, nemmeno tu: chiudi il PC e vai pure sotto le coperte. Se ce l’ha, qual è? In che modo la tua filosofia da una risposta a questo?
    Trovami una delle “tue” fonti che riporta i fatti che cito, e io la linkerò volentieri. Come, non ce ne sono? Fanno censura preventiva?

  39. @Riccoespietato

    #JeSuisCharlie non l’ho scritto e mi ha sfiorato il pensiero “se la sono cercata” odiandomi per quel pensiero, a “freddo” sono riuscito ad usare la ragione e a pregare per loro.

    Sia chiaro: quando dico “se la sono cercata” non intendo dire “ben gli sta” ma “se semini vento raccogli tempesta” in pratica ho provato rabbia perchè il loro agire ha causato non solo la loro morte, che già è troppo, ma anche rappresaglie nei paesi islamici in cui sono morti centinaia di cristiani, solo per la loro “satira” inutile e controproducente.

    #JeSuisCharlie non l’ho scritto perchè non approvo minimamente il loro modo di agire e fare satira, per loro come persone ho il rispetto e la speranza che che un cristiano deve avere per ogni morto.

    Questo è quello che ho scritto nel mio blog in quei giorni:
    https://preghierecorte.wordpress.com/2015/01/08/se-contro-la-violenza-usi-la-violenza-si-fa-doppia-violenza/

  40. …finalmente dici una cosa quasi* ** sensata berli’, abbonora!

    “chiudi il PC e vai pure sotto le coperte.”

    ciao core.

    * “quasi” nel senso che c’ho 26 gradi, in questo momento; me condoni le coperte o le devo prendere come un anticipo di sofferenza solidamente ragionevole in teologia?
    ** ma invece me vado a fa’ una granita de caffè, finché er sistema nervoso apprezza, ché illo tempore via sondino nun varrà la pena, me sa a me…

  41. In relazione alla sofferenza ed al senso di una vita “senza senso”, tempo fa lessi questo scritto, che mi graffiò la coscienza:

    “… Poiché non ha senso solo la vita attiva, nella quale l’uomo ha la possibilità di realizzare dei valori in modo creativo, e non ha un senso solo la vita ricettiva, cioè una vita che permette all’uomo di realizzare sperimentando la bellezza nel contatto con arte e natura.
    LA VITA CONSERVA TUTTO IL SUO SENSO, ANCHE QUANDO SI SVOLGE IN UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO, QUANDO NON OFFRE QUASI PIU’ NESSUNA PROSPETTIVA DI REALIZZARE DEI VALORI, CREANDOLI O GODENDOLI, MA LASCIA SOLAMENTE UN’ULTIMA POSSIBILITÀ DI COMPORTAMENTO MORALMENTE VALIDO.
    La vita creativa e quella ricettiva ci sono da tempo negate. Ma non solo la vita creativa e quella ricettiva hanno un senso: se la vita ha un significato in sé, allora deve avere un significato anche la sofferenza perché la sofferenza, in qualche modo, fa parte della vita – proprio come il destino e la morte. Solo con miseria e morte, l’esistenza umana è completa.
    Dal modo in cui un uomo accetta il suo ineluttabile destino e con questo destino tutta la sofferenza che gli viene inflitta, dal modo in cui un uomo prende su di sé la sofferenza come la “sua croce” sorgono infinite possibilità di attribuire un significato alla vita, anche nei momenti più difficili, fino all’ultimo atto di esistenza.
    A seconda se uno resta coraggioso e forte, dignitoso e altruista, o se dimentica di essere un uomo nella spietata lotta per sopravvivere, e diventa in tutto e per tutto l’animale di un gregge, a seconda di ciò che accade dentro di lui, l’uomo realizza o perde i possibili valori morali che la sua dolorosa situazione e il suo duro destino gli consentono e, a seconda dei casi, l’uomo è, come afferma Dostojeski: “degno o no del suo tormento”.

    (Viktor Frankl, Uno psicologo nei lager, ed. Ares)

  42. « Una preghiera va ancora a Charlie, il bimbo inglese che i giudici vogliono uccidere senza capire che quella è la firma alla nostra condanna, un sacrilegio direbbe don Gnocchi.»
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-macerata-loretoper-consegnarea-mariala-nostra-vita-20132.htm

    E don Carlo Gnocchi – cari MenteLibera, Ricco&Spietato e compagnia – è qualcuno che ne aveva viste qualcuna più di voi.

  43. E anche Viktor Frankl, come don Carlo Gnocchi, ne aveva viste e ne capiva parecchio più di voi, miei poveri fratelli, che non vi rendete conto di essere stati arruolati nell’esercito del progressismo contemporaneo, quello che ha dichiarato guerra ai deboli per difendere il più forte .

  44. (mistress, ma la madonna non ce l’ha un consolato magari onorario a macerata? bisogna andare a loreto a piedi per consegnarle la vita?)

    (poi una volta, con tutta calma mi spieghi perché questi invece

    sono pazzi idolatri)

    (…naturalmente TU puoi frustare ME quando vuoi…)

  45. “…ma non piegato insino allora indarno
    codardamente supplicando innanzi
    al futuro oppressor
    ma non eretto
    con forsennato orgoglio inver le stelle
    né sul deserto, dove…”

    concordo su “progressismo” chiaro. quanto a “contemporaneo” spero che tu intenda nel senso “successivo al congresso di vienna”…?

  46. @MenteLibera

    “La prima cosa da fare è sgombrare il campo dal sospetto che [medici e giudici] siano in malafede e facciano questo per un insensato spirito omicida”

    Diamo per assodato che quanto si trova sul sito dell’ospedale (http://www.gosh.nhs.uk/frequently-asked-questions-about-charlie-gard-court-case) e nelle sentenze (link nel sito dell’ospedale) rispecchi il pensiero delle persone coinvolte.

    Resta il fatto che i medici inglesi non si sono limitati a sostenere che secondo loro la cura sarebbe stata inutile e che, in coscienza, non potevano praticarla. Hanno invece chiesto ai giudici di vietare ai genitori di far curare loro figlio ad altri medici. C’è una bella differenza, e il principio che ci sta sotto è che la morte è stata giudicata “nel migliore interesse di Charlie”.

    “Se quindi medici e giudici sono in buona fede, siamo di fronte ad un caso in cui l’amore sfrenato dei genitori, che mai vorrebbero veder morire il proprio bambino, si scontra con l’agonia e le sofferenze a cui andrebbe sottoposto per prolungarne un po la vita.”

    L’ospedale ha chiesto alla magistratura il permesso di spegnere il respiratore di Charlie il 24 febbraio. Dagli atti risulta che il trattamento sperimentale avrebbe mostrato i suoi eventuali benefici (o sarebbe fallito) entro tre mesi, e che l’unico effetto collaterale prevedibile sarebbe potuta essere la diarrea. Quindi, qual è stato il vantaggio di Charlie nel non ricevere cure sperimentali negli scorsi tre mesi?

  47. R&S sì che se ne intende (di svicolamenti) :-)

  48. A proposito di je suis charlie.
    Dei fatti di rue Nicolas Appert n°10 non parlo, perché in tutta sincerità devo riconoscere che quello che direi sarebbe un tantino cristianamente e politicamente scorretto.
    Vorrei solo far notare come quel costrutto “se la sono cercata” sia perfettamente tollerato e accettato quando esce dalla bocca dei tanti laicomani e liberipensatori seminatori d’odio che commentano cinicamente ogni insorgere di cruenta violenza antisistema o anticristiana.

  49. “…tanti laicomani e liberipensatori seminatori d’odio che commentano cinicamente ogni insorgere di cruenta violenza antisistema o anticristiana.”

    …me ne presenti qualcuno? quelli che conosco io commentano cinicamente donne motori pallone e bottiglie di vino di solito. al limite qualcuno parla di musica e cinema. la violenza antisistema e anticristiana cinicamente e semplicemente la ignorano (a meno che non ne mormorino quando io non ci sono, ‘sti cornuti)

    mistress, la palletta “progressismo contemporaneo” l’hai servita te. nun di’ che so’ io che svicolo…

  50. Sarò banale ma istituire collegamenti tra il pellegrinaggio Macerata-Loreto e le pie pratiche dell’Ashurāʾversione sciita mi pare un modo neanche tanto sottile di deviare dal tema in oggetto.

  51. @Felis
    Intanto ti ringrazio perchè finalmente provi ad entrare nel merito della questione, argomentando i tuoi dubbi.
    Ti rispondo dicendoti che lavoro da circa 30 anni nella IT (informatica) e in questi anni ho letto sui giornali delle semplificazioni e delle banalizzazioni sui computer e sui comportamenti dei software da far rabbrividire.
    Quindi tentare di capire le caratteristiche di una malattia rarissima (sindrome di deperimento mitocondriale del sistema nervoso, ci sono solo 16 casi al mondo), i motivi di un gruppo di medici o dell’altro, partendo dagli articoli di giornale o dal parere di questo e di quello è impossibile, e anche un pò presuntuoso. Personalmente sul sito del corriere della sera ho trovato qualche informazione più approfondita (tra l’altro la differenziazione tra le varie tipologie ed il motivo per il quale non è stato ritenuta curabile con la cura americana) , ma li mi fermo. Se mi dicevano che poteva essere curata con l’acqua minerale, non avevo elementi per non credergli.
    http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/17_aprile_11/depressione-dna-mitocondriale-non-ci-sono-cure-variante-cervello-7d29464a-1ed5-11e7-a4c9-e9dd4941c19e.shtml

    Però, visto che non si possono usare le ragioni scientifiche si possono usare quelle logiche.
    Posto che la cura americana è carissima, e sono stati raccolti 1,4 milioni di Euro, chi ne avrebbe a guadagnare dall’applicazione della stessa ? Rispondiamo con un SI, un NO ed un NON SI SA

    1) Charlie – NON SI SA
    2) I genitori – SI , per aumentata speranza
    3) I medici inglesi – SI , perchè avrebbero evitato di essere definiti assassini da mezzo mondo, e se ne sarebbero lavati le mani trasferendo ad altri la responsabilità del caso, dormendo tra due guanciali.
    4) I medici americani SI perchè avrebbero avuto visibilità ed almeno per qualche mese sarebbero stati considerati salvatori, oltre al fatto di far intascare la non trascurabile cifra di 1,4 milioni di Euro all’ospedale e , in caso di successo poter vantare il miracolo ed in caso di fallimento poter dire : si sapeva che era un caso disperato.

    Come puoi vedere anche ai medici inglesi sarebbe assolutamente convenuto trasferire charlie in America. Se non lo hanno fatto e si sono messi contro mezza inghilterra e mezza europa, io credo che siano in vera buona fede, volendo evitare sofferenze ulteriori a charlie e la spesa di 1,4 milioni di euro per cure inutili, spendibili in altro.

    Spero di aver chiarito la mia posizione. Per un cristiano a scelta è ovvia e la indica la Chiesa : sopravvivenza, ma anche nessun accanimento curativo. Per lo stato inglese invece ci sono casi in cui la sofferenza e la trasformazione di un soggetto in una massa di cellule vive ma senza alcuna coscienza di esserlo e destinate ad una certa morte sedata o addirittura soffrente, è un processo che oltre un certo livello va interrotto.
    Ognuno ha su questo le sue convinzioni, senza però dover per forza partire dal presupposto che ci siano persone che non vedono l’ora di ammazzare i bambini.

    Salve

  52. seconda approssimazione, mistress:

    http://www.intratext.com/IXT/ITA3506/_P15Y.HTM

    immagino che possa passare per contemporaneo, almeno ai tuoi occhi…

  53. …e quanto a deviare: la scampagnata a loreto l’hai linkata tu, mica io.

  54. R&s, se eviti altri OT è meglio. Hai stufato.

    Mentelibera, se veramente fosse convenuto a tutti non ci sarebbe stato problema. Evidentemente a qualcuno che Charlie muoia sta più che bene. E questo qualcuno ha il potere che questo accada.
    Vedi, è la tua stessa logica che lo impone. Qualcuno pensa di sapere meglio di tutti gli altri quello che è meglio per te. E ti uccide.
    Che è esattamente il tema del post.

    PS: Lo ripeto ancora una volta: il male esiste, anche se fa finta di no. E ha dei complici.

  55. @Marino, mentelibera: si pone un problema. Anche se i progressi della medicina, come giustamente rileva mentelibera, moltiplicheranno i casi di persone in condizioni di vita vegetativa che in passato sarebbero morte, queste diventano dei numeri solo in virtù della distanza, affettiva o materiale.
    Azzerando la distanza i termini della faccenda mutano radicalmente, per tutti; la domanda è: io, tu, voi stacchereste quel respiratore? Personalmente.
    @Berlicche: certi commenti in cui si augura il male a qualcuno e si lascia trasparire, manco tanto velatamente, la soddisfazione per la morte di altri, cozzano con il tema del post, non trovi? La vita è tutta degna, mi pare di aver capito.
    Ovviamente la perfezione è una meta a cui tendere e il cristiano è perfettibile.

  56. Giovanni, non sono responsabile dei commenti di chi scrive. Qualunque cosa scriva. Se no di commenti qui sopra ne resterebbero meno della metà.
    Tutti quanti si deve crescere, e imparare.

  57. cavalie’, io sono cieco all’arte figurativa, ma se manleva bocelli io ammutolisco m’arrendo e passo co’ voi. sapevàtelo.

  58. Confermo quello che dice Ricco : se Il piccolo Emanuele risulterà avere la stessa identica malattia di charlie , allora chiederò scusa a tutti e mi arrendo senza mezzi termini.
    Per ora , poiché sono un tipo attento , mi sono andato a vedere cosa si diceva di lui (Emanuele) quando ancora di Charlie non si sapeva nulla . E non mi risulta che ai tratti della stessa malattia degenerativa del sistema nervoso . per lui si parla di : ‘ «encefalopatia epilettica farmacoresistente con componente spastico-distonico-discinetica, ipotonia assiale grave, tetraplegia aposturale, deficit del complesso I della catena respiratoria mitocondriale». ”
    Ci capisco poco ma dal nome non mi sembra la stessa.
    Cmq le parole stanno a zero : la nuova bussola quotidiana , oltre a pubblicare questo articolo (che se poi risulta essere riferuto ad una variante diversa della malattia di Charlie potremo chiamare ‘bufala’?) , dovrebbe immediatamente contattare i genitori di Charlie perché possano usare la storia di Emanuele come arma per impedire che stacchino la spina a Charlie. Se non lo fa o se i genitori non usano questa arma , vuol dire che ci avviamo verso la ‘bufala.

  59. @Mentelibera
    1. Non occorre affatto che la diagnosi sia la “stessa identica” perché la notizia sia significativa, basta che fosse ugualmente infausta la prognosi: significherebbe che non esistono certezze per emanare condanne a morte.
    2. Tutto quel denaro si potrebbe spendere meglio… Cioè non ti sta bene nemmeno la proprietà privata: perché non riconosci semplicemente di essere una mente illiberale e tendenzialmente totalitaria, “bonariamente” convinto che possa darsi un totalitarismo moderato e positivo?

  60. Camillo Vidani

    Se qualcuno vuole leggere la sentenza, è disponibile qui:

    https://www.judiciary.gov.uk/wp-content/uploads/2017/05/gosh-v-yates-and-gard-20170411-1.pdf

    Riporto alcuni passaggi significativi:

    “Charlie’s parents accept that his present quality of life is one that is not worth sustaining. As his mother bravely put it, “We would not fight for the quality of life he has now”. However, as I shall set out in more detail later in this judgment, they wish to take him to the United States for nucleoside therapy treatment.”

    “Professor A. told me, and I completely accept as correct, that funding was never an issue and that if the view had been taken that nucleoside therapy would be of benefit to Charlie then it would have gone ahead. This is contrary to the view that may be formed by others in the context of the parents’ passionate and successful appeal to members of the public.”

    “Dr. B. confirmed that, whilst Charlie is not brain dead, he is persistently encephalopathic. In other words, there are no usual signs of normal brain activities such as responsiveness, interaction or crying. Dr. B confirmed that this is supported by repeated electrical tests in the form of EEGs.”

    “There is no evidence that nucleoside therapy can cross the blood/brain barrier, which it must do to treat RRM2B, although the US doctor expressed the hope that it might do so. There is unanimity among the experts from whom I have heard that nucleoside therapy cannot reverse structural brain damage. I dare say that medical science may benefit, objectively, from the experiment, but experimentation cannot be in Charlie’s best interests unless there is a prospect of benefit for him.”

    Non mi sembra una sentenza scritta dagli arroganti eugenisti che molti si immaginano su questo blog.

  61. Un medico, nella sua opinione, dice che secondo lui la cura non servirà (altri non sono d’accordo, evidentemente). Il giudice gli dà ragione, dicendo che questa sperimentazione non è nel migliore interesse del bambino. Quindi, nel suo migliore interesse, l’ammazzerà.
    Cosa c’è di più arrogante? Cosa ci può essere di più arrogante?

  62. “Cosa c’è di più arrogante? Cosa ci può essere di più arrogante?”

    per esempio uno – sempre per esempio: un berlicche – che conclude “Quindi, nel suo migliore interesse, l’ammazzerà.”

    e tanti saluti.

    augh, ha detto.

  63. Arrogante? E’ esattamente quanto dice che farà.
    Vuoi suggerire un eufemismo meno arrogante seconda la tua sensibilità?
    “Staccherà la macchina”
    “Gli darà il riposo eterno”
    “Lo ributterà nel nulla”?
    Sempre, come afferma, nel suo migliore interesse.

  64. Camillo Vidani

    Non è “un” medico, ma tutti gli specialisti consultati, sia inglesi che spagnoli (è stato chiesto un consulto a Barcellona) e dall’altra parte un solo americano che non ha visitato il bambino, parla per sentito dire, e riguardo al danno cerebrale dice di non avere elementi per giudicare, ma che se li avesse non esclude che potrebbero portarlo a sostenere la decisione dei medici curanti.

    In questi casi complessi sarebbe imperativo presentare tutte le posizioni nel modo più oggettivo possibile: invece qui si da per scontata la malafede, si mostrificano dei medici a prescindere dalle loro ragioni.

  65. ricapitoliamo le fazioni: da una parte tutti gli specialisti consultati e i giudici, notori assassini nazisti già attenzionati.

    dall’altra un medico che non ha visitato il paziente ma ad ogni buon conto si prepara a incassare 1,4 milioni di dollari; sostenuto da “osservatori” che peraltro fino a ieri (non che abbiano smesso, a quanto ne so) vedevano anche gambe ricrescere, anche se non proprio in seguito a terapie sperimentali, e spine sanguinare.

    anche al netto di ogni arroganza (e non è il caso mio, che il psv mi perdoni), davvero non si sa a chi dare credito.

  66. Come hanno già osservato Ago86 e Felis, proprio non siete capaci di vedere il punto. Nessuno ci chiede di dirimere una questione medica che non ci compete. Il punto è che finora ci si aspettava che terze parti (istituzioni varie) potessero prendere l’iniziativa di intervenire nelle cure scelte da un paziente solo quando si riteneva che tali cure in realtà, contrariamente alle attese, nuocessero alla sua vita, mentre qui si stabilisce il principio che possano viceversa intromettersi per decretare che muoia.

  67. Come ha fatto notare m, il punto è che il cervello di Charlie non è morto, ma qualcuno ha deciso che non c’è speranza. Quindi non si DEVE sperare – se no tutto il castello viene giù. Dovesse migliorare, sai che scandalo? Nessuno più si fiderebbe di giudici e medici, quei medici. Qualsiasi dittatura sensibile farebbe di tutto per evitarlo.
    A mio parere comunque il tratto più diabolico – e dicendo diabolico so cosa dico – è la maniera con cui viene presa la dichiarazione dei genitori, che come (quasi) ogni genitore mai si augurerebbero una vita simile per il figlio, e rovesciata nel suo senso profondo. Viene invocata la pietà per essere senza pietà.
    Comunque, cari complici, se a voi sta bene che sia lo Stato – giudici e medici – a dirvi se dovete vivere o morire, accomodatevi nel vostro paradiso terrestre. Pensate che sarete risparmiati solo perché avrete collaborato? Illusi.
    “Mi sei simpatico, ti ucciderò per ultimo” (cit.)

  68. Il caso Charlie mostra drammaticamente l’attuale definitivo affermarsi della visione totalitaria hobbesiana nel rapporto tra Stato e cittadino.

    «Il giusto e l’ingiusto non esistevano prima che fosse istituita la sovranità; la loro natura dipende da ciò che è comandato; e ogni azione, per se stessa, è indifferente: che sia giusta o ingiusta, dipende dal diritto del sovrano. Pertanto i re legittimi, ordinando una cosa la rendono giusta per il solo fatto che la ordinano e, vietandola, la rendono ingiusta appunto perché la proibiscono» (De Cive, XII, I, p. 233).

    Per cui, quando l’analisi del problema contingente e la soluzione adottata risultano “scientificamente” sostanzialmente corrette, qualsiasi ordine imperativo diventa anche buono e giusto, e non può essere contestato sul piano etico e morale. In altre parole: la scienza (che si suppone oggettiva) diventa prioritaria rispetto all’etica (che si suppone soggettiva).

  69. ““Mi sei simpatico, ti ucciderò per ultimo” (cit.)”

    La so!!!!

    La disse YHWH – come si faceva chiamare allora – a Matusalemme!!!

    (che ho vinto?)

  70. “chi disprezza compra”

  71. @m
    “1. Non occorre affatto che la diagnosi sia la “stessa identica” perché la notizia sia significativa, basta che fosse ugualmente infausta la prognosi: significherebbe che non esistono certezze per emanare condanne a morte.”
    Ma che dici ? Allora perchè andare a cercare un caso così simile , bastava mostrare uno dei tanti casi di persone affette da malattie gravissime, ma ancora piene di vita. Se è stato mostrato il caso di Emanuele è stato fatto proprio per confondere il lettore, dando la sensazione che ci sia un ammalato delle stessa malattia che oggi vive e disegna. Ma chi vuoi prendere in giro (te e la bussola )

    “2. Tutto quel denaro si potrebbe spendere meglio… Cioè non ti sta bene nemmeno la proprietà privata: perché non riconosci semplicemente di essere una mente illiberale e tendenzialmente totalitaria, “bonariamente” convinto che possa darsi un totalitarismo moderato e positivo?”
    Parli ( e parlate) tanto di etica, e ora difendete il diritto di spendere il denaro come si vuole senza essere neppure giudicati o criticati? I genitori hanno il diritto di spendere il denaro come vogliono, ed io ho il diritto di criticarli. D’altra parte se invece di farci curare il figlio ci comprassero un paio di appartementi al centro di new york , li criticheresti anche tu.
    E’ incredibile questa frase che hai scritto , da quale pulpito venga ! Tu e molti altri passate il tempo ad intervenire nella vita degli altri per criticarne scelte personali che non impattano per un millimetro nella vostra vita (omosessualità, peccati sessuali, etc etc) e poi sono io quello illiberale !

  72. E visto che ci sono , introduco un argomento molto OT.
    Lo faccio qui…perchè da altre parti sarei probabilmente censurato (onore e merito a Berlicche).
    Molti blog “cattolici” che seguo in genere approfondiscono temi che riguardano l’attualità, partendo dalla cronaca . Quindi nel periodo della legge delle Unioni Civili si parlava di quello, quando c’erano i Family day, le varie crisi dei migranti, Amoris e Letitia, , etc etc)
    Ora che si discute la legge sullo Ius Soli, silenzio assoluto.
    La Cei è intervenuta a sostegno fortissimo della legge, e poichè evidentemente non si voleva esplicitamente criticare la Chiesa, ecco che l’argomento sparisce, per evitare che emerga (dai commenti) quanta distanza ci sia tra qualche cattolico e la Chiesa stessa, dopo quello che in passato si è già scritto sui migranti.
    D’altra parte emergerebbe con forza di religioso o cattolico c’è ben poco nelle posizioni politiche di molti, che non soltanto hanno idee totalmente avverse all’amore al nemico, professato da Gesù, ma hanno anche continuo bisogno di far vedere a tutti che le loro idee anti-cattoliche sono in realtà perfettamente aderenti alla dottrina (magari quella del ‘300, o del ‘600, basta che si trovi una pezza d’appoggio, e non importa come interpretata), con buona pace della Chiesa di oggi, che evidentemente è considerata come illeggittima perchè osa seguire Gesù Cristo sui temi sociali.

  73. Fatti un giro su facebook e di cattolici arrabbiatissimi contro lo ius soli e il tradimento delle gerarchie ne trovi quanti ne vuoi.

  74. Camillo Vidani

    Quindi la gerarchia va bene, e anzi deve essere severissima, quando dice cose che già pensate: quando dice altro sono traditori.

    Dov’è la differenza coi tanto odiati “cattolici adulti”? :)

    @Mentelibera: io non critico la raccolta fondi dei genitori, la ritengo purtroppo inutile ma non mi metto a fargli i conti in tasca quando si trovano in una situazione così penosa. Anche perché i medici curanti confermano che, se il trattamento sperimentale non fosse stato ritenuto futile, lo avrebbe pagato l’NHS.

    Ma a questo punto non dubito che mi si risponderà che non è vero, sono tutte scuse, il bambino era stato condannato fin dall’inizio dai crudeli medici al soldo di Soros per purificare la razza ariana.

  75. Che ai cattolici adulti non frega nulla di Cristo, a noi importa solo di Cristo, e vorremmo che i preti parlino di Dio invece che di comunismo.

  76. Lo ius soli, come sosteneva con validi argomenti anche un Sartori, non è solo una stupidaggine, nelle condizioni attuali dell’Italia (e dell’Europa) è proprio un grave errore politico.
    Sulle dichiarazioni politiche dissennate di certa “gerarchia” ecclesiastica, meglio stendere un velo pietoso.

  77. Lo ius soli è, come ha fatto notare mentelibera, un argomento OT. Sulla sua opportunità, so solo che è proposto e sostenuto da quanti odiano la Chiesa, salvo sorriderle quando la vogliono dalla loro parte. E più, per il momento, non parlerò.

    Tornando al tema, ma (come mi faceva notare un’amica per telefono) chissenefrega, scusate, se quel’altro bambino riesce a fare questo e quell’altro. Sarebbe meno essere umano se non ci riuscisse? La vita di Charlie è meno degna se sorride o meno? La sua vita vale come la tua e la mia. Lui è riuscito ad unire in preghiera persone molte lontane mentre noi, poveretti, annaspiamo nel peccato quotidiano.
    E’ così diffusa, quindi, anche tra noi, la mentalità del “uno vale tanto più fa”?
    E dite, cari amici della morte: esattamente, quando una vita non è degna? Indicateli uno per uno, questi inutili fardelli. Rendetevi disponibili per liberarvi di loro, soffocandoli o facendoli morire di sete e mettendoli in un sacco nero, in modo che i soldi spesi nel mantenimento delle loro inutili vite possa essere meglio impiegato per le vostre cazzabubbole. Comunque “degne” siano.

  78. “La vita di Charlie è meno degna se sorride o meno?”

    chiedilo all’altro berlicche oh, il depliant pubblicitario con charlie che sorride in cima a tutto questo dibattito l’ha scritto lui, o almeno così pensavo finora.

    “E dite, cari amici della morte: esattamente, quando una vita non è degna?”

    io e la morte siamo semplici conoscenti (nel quartierino mio se diceva “non puoi di’ che uno è un amico prima de avecce magnato un chilo de sale insieme”) ma mi posso azzardare a dirti quando non sarè degna esattamente la vita MIA. tu però dovresti rinunciare a mettermi i bastoni fra le ruote. che te ne pare?

  79. @Camillo: “invece qui si da per scontata la malafede, si mostrificano dei medici a prescindere dalle loro ragioni”.

    Se quanto scritto da medici e giudici corrisponde al loro pensiero (e non ho motivi per dubitarne), vuole dire che pensano proprio che la vita di Charlie non è degna di essere vissuta; anzi, “per il bene di Charlie” occorre farlo morire vietando ulteriori tentativi di cura. La morte, da male talvolta inevitabile, diventa un bene voluto, desiderato, oggetto di battaglie e “conquiste” politiche e giudiziarie da parte degli “amici della morte”.

    @Mentelibera: “Tu e molti altri passate il tempo ad intervenire nella vita degli altri per criticarne scelte personali che non impattano per un millimetro nella vostra vita”.

    Come per esempio nella vita di Brendan Eich? Nel mio piccolo, quello che gli è successo potrebbe accadere anche a me: tempo fa – per non rendermi “complice” – ho firmato una proposta di legge di iniziativa popolare non “politically correct”.

  80. Non è che sorrida il punto, R&s, è che viva. Ma temo che tu non voglia capirlo affatto. E poi, io metterti i bastoni tra le ruote? E in che maniera lo farei, richiamandoti alla pochezza di certe tue considerazioni?
    Oh, su questo continuerò a lungo. ma tu puoi anche non leggermi, così le tue ruote continueranno a girare, almeno fino a quando Sora Morte verrà a reclamare un chilo di sale, e dovrai rendere conto (non a me) di come le hai fatte girare.

  81. m-essalina
    @Mentelibera,
    per prima cosa mi dici quando dal mio pulpito avrei criticato “scelte personali / omosessualità / peccati sessuali”: non perché non potrei farlo, ma perché non l’ho fatto. Ho criticato il commercio di uteri, gameti e bambini: ti pare lo stesso? Ti sembrano cose che “non impattano”? E visto che ci tieni, ti racconto che per gli omosessuali come categoria, ultimo dei miei problemi, non avevo mai avuto che un vago pregiudizio di simpatia, in considerazione di quella che mi sembrava una condizione difficile – non tanto dal punto di vista sociale, ma personale. Da quando i movimenti LGBT si sono fatti strumento per la demolizione del diritto naturale, considero invece con molta acribia certe istanze e la mentalità che le produce. Quanto ai peccati sessuali in genere per quanto ne sai potrei chiamarmi “m” come “messalina rediviva”.
    Poi: è difficile discutere con qualcuno che non sa apprezzare differenze neanche tanto sottili e bisogna precisargli tutto. Se ci mettiamo al balcone e critichiamo gli abiti succinti delle passanti, stiamo chiacchierando e facendo legittime considerazioni di costume e attualità. Se quelle stesse considerazioni le facciamo al cospetto della barbuta giuria talebana che le ha arrestate e si arroga di infliggere loro un supplizio, siamo complici di una barbarie.
    Tu non stai criticando il modo in cui la gente spende i soldi delle persone spenderebbero i loro soldi, tu stai dicendo che è giusto che un giudice glielo impedisca: è diverso. Tu stai ideologicamente supportando, in un dibattito, medici e giudici che hanno sequestrato un figlio ai genitori, proponendosi fra l’altro di impedire loro di impiegare quei soldi in altri tentativi di cura e volendo invece imporre che si proceda a terminare il paziente inguaribile, e ti compiaci pure di suggerire come quei soldi potrebbero essere meglio spesi.
    Quanto a me francamente, a partire da mia cugina ricca, che frequentavo quando anch’io avevo la piscina, la spider e la villa a tre piani – di Barbie – passando per i divetti della tv fino a Ronaldo o a Lapo o ai tuoi miliardari illuminati, non ho presente nessuno che a mio parere sappia spendere bene, come saprei io, qualche milione di euro (anche per questo non ho mai capito perché, per esempio, il desiderio di avere un figlio fra uomini debba essere un diritto, e il mio desiderio, e di tanti altri, di avere un milione di euro, no). Pertanto mi candido e ti informo che sono disposta a rivedere le mie convinzioni liberali qualora nel tuo mondo ideale venturo tu sia disposto a rimettere l’ufficio plenipotenziario di censura a me medesima.
    Quanto al caso medico, ribadisco: è una conferma di più che la scienza medica non può comminare sentenze di morte pretendendosi infallibile, perché non lo è. Per me si tratta di contestare una pretesa che si traduce in un abuso (sequestrare un figlio per impedire un tentativo di cura, e invece di limitarsi a prospettare la morte, come esito ineluttabile, attivarsi per imporla, come opzione preferenziale). Tu invece sei nell’ordine di idee che a quei genitori e a chi li sostiene incomba di sbrigarsi a dimostrare che potrebbero salvare il bambino, per scongiurare una legittima condanna: sei già uno schiavo e ci vuoi schiavi tutti.

  82. chiedo scusa per refusi e ripetizioni, ho scritto in fretta

  83. Caro Berlicche sei arrabbiato perchè anche tu ti sei nutrito dell’illusione svenduta a prezzo di favore da clericali e politicanti negli ultimi anni ovvero che certe cose fossero “auto-evidenti”, che si potesse dialogare con tutti perchè dal dialogo sarebbe sbocciato il bene dentro chi ascoltava. che stare “disarmati” di fronte all’altro fosse un approccio “cristiano”. Ed ecco che, col tempo, ciò che è adombra ciò che pretende di essere. Ecco che si scopre che, se i forti sono disarmati, a soffrire sono i deboli.

    Come dice una preghiera insegnata ai ragazzi:

    Dammi un’intelligenza assetata di verità,
    un braccio forte per difenderla,
    un cuore coraggioso per testimoniarla.

    UN BRACCIO FORTE PER DIFENDERLA.

    O, se preferisci, come diceva Eliot:

    “Ricordando le parole di Neemia il Profeta: “Con la cazzuola in una mano, e la pistola pronta nella fondina”.
    […]
    Ma siamo circondati da serpenti e cani: per cui qualcuno deve stare all’opera, e altri tenere le lance.

  84. Be…intanto mi va il merito di aver ben fomentato il dibattito. :-)
    Scherzi a parte ecco qualche risposta :

    @M-Messalina.
    Hai messo tanta carne al fuoco, ma a te e a tutti quelli che parlano di questi genitori vorrei precisare, per punti in modo da non essere frainteso :
    1) E’ diritto assoluto dei genitori raccogliere i fondi per salvare il figlio, ed al posto loro FAREI LO STESSO.
    2) E’ dovere assoluto dello stato vigilare acchè genitori o famigliari di persone in grandi difficoltà non siano indotte da false speranze a finanziare attività che la comunità scientifica ritiene inutili. La storia di Stamina dovrebbe averti aperto gli occhi.
    D’altra parte anche quando c’è un rapimento si congelano i beni della famiglia per impedirgli di pagare il riscatto. Questa legge , DURISSIMA e DISUMANA con i famigliari, ha però di fatto, nel tempo, stroncato il fenomeno dei sequestri di persona.
    3) E’ mio diritto assoluto farmi un giudizio su questa vicenda , e poterlo esporre.
    4) Avendo enunciato i primi 3 punti, e con tutto il resto dei miei commenti , NON HO CAMBIATO DI UNA VIRGOLA LA VITA TI CHARLIE. Quindi non ho colpe ne meriti. Qui si può dire di tutto ma scordiamoci di avere voce in capitolo. Non sono io il giudice , non sono io i medici inglesi, non sono io i medici americani.

    @Felis
    Brendan Eich è incappato certamente in un caso di grande ingiustizia.
    Ma nessuno gli avrebbe potuto imporre le dimissioni se egli fosse stato proprietario del tutto. Chi gliele ha imposte evidentemente aveva le leve economiche del controllo della società per farlo. Si tratta quindi di una scelta di Business.
    D’altra parte quanti dirigenti di aziende pubbliche italiane negli anni 50 sono stati rimossi per ragioni di “onorabilità” o di “opportunità” circa il loro comportamento nella vita privata? Li era ancora più sbagliato perchè a farlo era una azienda pubblica, coi soldi di tutti .
    Era sbagliato allora come è sbagliato oggi, ma quando c’è la proprietà privata è il proprietario che decide, sulla base della possibile perdita di affari. Chi si trova in posizioni apicali , quindi, deve essere pronto ad affrontare le conseguenze delle proprie scelte pubbliche o private, quando le stesse possono impattare sul business della azienda che dirigono.
    Anche tu , se fossi il dirigente di una azienda di sigarette, saresti esautorato se sostenessi pubblicamente una campagna pubblica per la riduzione del fumo.
    Nel caso di Eich si riteneva che i “clienti” avrebbero boicottato certe applicazioni, finchè egli era CEO. Siamo o non siamo una società capitalista? Queste sono le conseguenze.

    @herculeflambeau
    Ricordati di comprare anche l’altro pezzo della Bibbia, quella che contiene il Nuovo Testamento e gli Atti degli Apostoli.
    I nostri Padri hanno difeso il Cristianesimo lasciandosi uccidere nei circhi, così come Gesù si è lasciato uccidere da innocente.
    Guai a pensare che la nostra azione violenta possa essere determinante per difendere la fede.
    Si guardi il film “La battaglia di Hacksaw Ridge” di Mel Gibson. Un solo cristiano, se CRISTIANO , può convertire molti senza uccidere nessuno.

  85. @Mentelibera: stiamo un po’ divagando e ne chiedo scusa a Berlicche, ma…

    “Brendan Eich è incappato certamente in un caso di grande ingiustizia. Ma nessuno gli avrebbe potuto imporre le dimissioni se egli fosse stato proprietario del tutto” – e come la mettiamo con gli Ashers?

    “Anche tu , se fossi il dirigente di una azienda di sigarette, saresti esautorato se sostenessi pubblicamente una campagna pubblica per la riduzione del fumo.” – quindi Mozilla è una azienda finalizzata alla promozione del matrimonio omosessuale?

    “Nel caso di Eich si riteneva che i “clienti” avrebbero boicottato certe applicazioni, finchè egli era CEO” – ma quella degli attivisti LGBT non era una minoranza oppressa e bisognosa di protezione? E invece si rivela una lobby con un potere tale da trasformare la spina dorsale del board di Mozilla in gelatina, e fargli perdere definitivamente (oltre che la faccia) il contributo di uno dei suoi più preziosi collaboratori? In altre parole: non conta quanto sei bravo, non conta il fatto che non hai mai discriminato un gay sul lavoro: se ti opponi al pensiero unico sei fuori.

    Ma tornando all’argomento di partenza: il caso di Brendan Eich dimostra che non si tratta di “intervenire nella vita degli altri per criticarne scelte personali che non impattano per un millimetro nella vostra vita”. Il fatto è che nella nostra vita impattano, eccome.

  86. P.S. se non fosse chiaro, non mi riferisco solo alla lobby LGBT, ma anche ai fautori organizzati di droga, aborto, eutanasia, eccetera (con tutte le sovrapposizioni del caso).

    E con questo sarò additato al pubblico ludibrio come omodrogabortanatofobo confesso. Spero di essere in buona compagnia :-)

  87. @Felis

    Intanto ti ringrazio per il garbo con il quale mi contraddici, che fa sempre piacere…mantenere i toni nell’ambito civile non sempre è facile ….
    Per il resto , forse non sono riuscito a spiegarmi in modo completo. Tento di farlo in modo più schematico :

    1) Quello LGBT è un movimento di opinione che muove molte più persone di coloro che in effetti dovrebbero esserne coinvolti . Accanto a qualche esponente vi sono infatti una miriade di simpatizzanti, che pur non essendo omosessuali ritengono di appoggiarne la causa.

    Domanda1) Perchè ? Questa sarebbe la vera domanda da porsi : “Perchè milioni di eterosessuali simpatizzano per i movimenti LGBT ?”
    Risposta1) Gli omosessuali sono riusciti ad accreditarsi come vittime.

    Domanda2) Come hanno fatto ?
    RIsposta2) Essendo stati discriminati per secoli, con leggi che ne prevedevano persino la pena di morte, ed essendo ancora discriminati da leggi penali in una 50ina di stati del mondo, hanno vita facile ad apparire come vittime : lo sono stati, ed in parte ancora lo sono .

    Domanda3) Cosa hanno fatto i cristiani in passato per evitare che gli Omosessuali venissero discriminati e si accreditassero , nel tempo , come vittime?
    Risposta3) Direi nulla o poco. Semmai purtroppo a volte il contrario. Quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    Penso quindi che possiamo concordare sul fatto che dietro alle cosiddette Lobby LGBT ci sia un movimento di opinione di milioni di simpatizzanti , tutt’altro che LGBT, che ne rappresentano il vero potere di pressione.
    D’altra parte anche i movimenti per i diritti delle donne hanno molti uomini che li sostengono.
    E questo vale per tutte le minoranze : per essere ascoltate debbono catturare l’attenzione , la simpatia e la ragione delle maggioranze.

    A questo punto milioni di persone sono un elemento di pressione per qualsiasi azienda che sia sul mercato e che deve vendere. Non è che si può far finta che non esistano. Le aziende muoiono per mancanza di clienti.

    E’ giusto? E’ Sbagliato ? Se lei sapesse che una certa azienda costringe i suoi dipendenti a pregare 5 volte al giorno in direzione della Mecca, comprerebbe sempre volentieri i prodotti di quella azienda? E se insieme a Lei tante altre persone rinunciassero a comprare quei prodotti, direbbe che il vostro modo di agire è una “pressione illegale fatta dalla lobby Cristiana” ? Io credo che lei agirebbe nel suo diritto di comprare o meno un bene per ragioni che non deve giustificare a nessuno. E lo sa perchè? Perchè lei ha i diritti del consumatore!

    Ed è la stessa cosa che fanno le comunità LGBT ed i simpatizzanti. Sfruttano i propri diritti del consumatore, di spendere i soldi come meglio credono. Se l’azienda non è in grado di sopportare questa defezione di clienti, deve cambiare. Nel caso di Brendan Eich lo ha fatto.
    Ripeto….essere in un posto apicale costringe a tante responsabilità, non è sufficiente essere competenti : Occorre essere utili e fruttare utile.

    Non si possono invocare continuamente le regole di mercato e poi stupirsi quando vengono applicate.

    Spero di aver ben esposto come la penso.

  88. xFlambeau: Eh? “nutrito dell’illusione”…ma quando mai? Leggiti i miei vecchi post.
    E poi no, non sono arrabbiato. Sto solo cercando di capire.
    ***
    Qualsiasi nefandezza può apparire ragionevole, per chi si rifiuta di guardarla negli occhi.

  89. @Mentelibera
    “…sapesse che una certa azienda costringe i suoi dipendenti a pregare 5 volte al giorno in direzione della Mecca, comprerebbe sempre volentieri i prodotti di quella azienda?”

    E se un’indagine di mercato ti dicesse che il tuo potenziale cliente comprerebbe volentieri i tuoi prodotti se costringessi le tue dipendenti a raparsi a zero, lo faresti?

  90. @Mentelibera65
    riguardo al pippotto sul Vangelo….blah, blah, blah…manco fosse il periodo della Mecca e di Medina dell’amico Islamico.

    Lei è un debole e un codardo. Invece che guardare film esca fuori nel mondo. Scoprirà che, al contrario dei suoi più bagnati sentimenti di falsa misericordia e conversione del mondo intero da parte di un cristiano, le conversioni le fa l’Onnipotente, non Mel Gibson.
    E la Sua misericordia si fonda sulla giustizia la quale è istituita dalla fortezza. Fortezza è essere pronti a soffrire nel tentativo di difendere e istituire la giustizia, non sopportare di tutto come pecore. Perchè a soffrire della falsa misericordia degli smidollati sono sempre i più deboli.

  91. @Berlicche…lo so che tu sei tra i migliori…
    ma non si riuscirà mai a capire cosa passa per la testa della gente.
    L’unica certezza è che ad un certo punto il bene va imposto (a livello sociale) con fortezza. Pensare di conversare con tutti e di arrivarne ad una è sempre un fallimento e spesso una scusa.

    C’è la falsa opinione diffusa che si possa avere una società senza coercizione. Ma la coercizione ci sarà sempre; l’unico punto in discussione è se sarà coercizione verso il meglio (non mi azzardo a dire il Bene) o verso il peggio (non mi azzardo a dire il Male)

  92. Flambeau, io penso che mi atterrò a Nostro Signore, che vince non attraverso la coercizione ma l’autorevolezza. La coercizione ha un piccolo problema: si sa dove inizia, ma non dove finisce.

  93. Se, nel caso specifico, Mentelibera ha ragione (ma oso sperare di no), allora significa che, a muovere i simpatizzanti di questi pseudo-diritti, non è il superiore anelito alla non-discriminazione, ma una volontà fascistoide di negare ogni dialogo e ogni espressione pubblica di dissenso grazie a manipolazioni linguistiche, marchiando il critico che occupi una qualche posizione di rilievo, col ferro rovente dell’omofobo, nemico della nuova rivoluzione culturale.
    E’ una tecnica disonesta che, puntando ai vertici della società, sta dimostrando di funzionare egregiamente. Così, di bavaglio in bavaglio, nei Paesi più civili ma secolarizzati, questo movimento rivoluzionario fondamentalmente illiberale, sta piantando la sua falsa bandiera arcobaleno su tutti i centri di potere che contano, a partire dalle università e dai network dell’informazione e dell’intrattenimento.
    La massa del popolo seguirà la nuova religione, perché, guardando con fiducia verso la parte colta che sta più in alto e ha più voce, vedrà solo un coro unanime ripetere un’unica litania.
    Come cristiano ho il compito di pregare senza stancarmi, ma devo avere anche il sereno coraggio di battermi in ogni modo perché questo progetto fallisca, rischiando di persona; giungendo (se ne avrò la forza) a rischiare di perdere la mia tranquillità e tante altre cose.

  94. Se non erro l’originale “ti ucciderò per ultimo” non è biblico ma omerico…

  95. @Berlicche

    Quello che adduci è forse il miglior motivo per temerla, la coercizione. Purtroppo essa esiste sempre, indipendentemente da chi la pratica.

    Guarda il piccolo Charlie, su di lui qualcuno applica la coercizione, e non lo fa secondo dei principi cristiani.
    Guarda i suoi genitori, su di loro qualcuno applica la coercizione, e non lo fa secondo dei principi cristiani.

    E’ un timore tutto moderno quello di mettere in pratica ciò in cui si crede.

    Coercizione per coercizione credi veramente che una società in cui vigano leggi ispirate alla dottrina sociale della Chiesa sia peggiore di uno in cui vigono leggi di diversa ispirazione? Anche con tutti i limiti umani che questa applicazione implicherebbe? Solo per il timore di errare nella loro applicazione?

    Non sembra che chi avversa il nostro modo di vedere si faccia di questi scrupoli… e forza i più deboli nei suoi schemi.

  96. @herculeflambeau
    Vorrà dire che quando verrai ad impormi il bene con la coercizione (nella tua versione) ti attendero’ con il cric della 500 in mano:-) E non sarò il solo.
    Ed alla fine ti lascerò un cartello in mano con scritto “colpito per legittima difesa da un debole e codardo”

  97. @MenteLibera65

    Grande! in questo modo non faresti altro che impormi coercitivamente il tuo personalissimo modo di vedere il bene…
    Ma alla specializzazione in shampismo non ti hanno spiegato che qualunque forma di “relativismo” o “pensiero debole” contiene in sè il germe della propria dissoluzione?

    Credi davvero che la “coercizione nella non coercizione” sia un sinonimo di libertà e non una differente modalità di coercizione verso una visione del mondo?

    Vietato vietare!

    Ti salvi solo perchè hai immediatamente capito che per imporre la propria visione del mondo non bastano i discorsi. Giunge un momento in cui c’è la necessità di prendere in mano il crick. Altro che discorsini su muri da abbattere e compagnia bella.

    Ora si tratta di accordarsi su cosa valga la pena difendere con quel crick.

  98. La prima cosa che vale la pena di difendere è la mia libertà di non aderire ai tuoi pensieri, pure se li ritieni perfetti.
    Se tu provassi ad impormeli con la forza certamente mi difenderei, come è mio diritto.
    P.S. Neemia aveva una pistola ?

  99. Questa è retorica di bassa lega. Citazione dello pseudo-Voltaire.

    Fai il libertario con il ditino alzato contro la mi posizione “fassista” come se fossi io il problema…Solo perchè io dichiaro la mia posizione senza infingimenti, urbi et orbi.

    Pensi di essere libero da vincoli? Pensi di essere nato al di fuori di ogni influenza? Davvero ti difendi da chi ti impone qualcosa con la forza? Quando il vigile ti fa la multa cosa fai, scateni la rivoluzione? e se lo Stato ti richiede di pagare una tassa ingiusta cosa fai, ti difendi “come tuo diritto”? E se invece lo Stato pretendesse di disporre della vita di tuo figlio come ti regoleresti? Ti arrenderesti ai vantaggi collaterali del contrattualismo di Hobbes-Locke-Rousseau?

    Nuoti in un acquario e pensi sia l’oceano.

    P.S.
    Ne ‘i cori da La Rocca’ di Eliot, Neemia il profeta aveva una cazzuola in una mano e la pistola pronta nella fondina, per fulminare amici e nemici che volessero distruggere l’opera buona di ricostruzione delle mura di Gerusalemme.

    Partiamo da questi:

    “– protezione della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del suo concepimento fino alla morte naturale;

    – riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio;

    – la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli.”

    Ti sentiresti davvero minacciato dall’imposizione di norme ispirate a questi tre principi?

  100. 1) se la smettessi di offendere personalmente, sarebbe molto meglio. Le stesse cose si possono dire in altri modi .
    2) qualsiasi norma per essere imposta deve essere approvata da un parlamento democraticamente eletto , e non da una singola persona anche se illuminata

    3) le norme proposte mi vedono d accordo con alcuni distinguo . la 1 va bene , la 2 non deve essere una scusa per impedire ad altri di formarsi ‘altre’ famiglie . La 3 non può essere usata per impedire ai ragazzi di conoscere i fatti per quello che sono, altrimenti sarebbe plagio e poiché i figli prima di essere figli sono persone , in alcuni casi vanno protetti dai genitori. Quindi una norma del genere non potrebbe essere usata per imporre l insegnamento (per esempio) che i dinosauri non sono mai esistiti o che Giulio Cesare è morto di raffreddore o che ci sono prove inequivocabili del diluvio universale . esiste una base pubblica di conoscenze che non possono essere negate, fermo restando il diritto dei genitori di affermare , nelle mura domestiche , altri concetti.

  101. Vabbé, è come tentare di far abbaiare un gatto. Levo le tende

  102. “– la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli.””

    senti un po’, neemia:

    se io insegnassi a mia figlia decenne a rendersi utile e portare du’ breccole a casa essendo carina col sagrestano o con il marito dell’onorevole

    mi manderesti la polizia?

    alle corte: si o no?

  103. @Mentelibera
    la 2 non deve essere una scusa per impedire ad altri di formarsi ‘altre’ famiglie . La 3 non può essere usata per impedire ai ragazzi di conoscere i fatti per quello che sono, altrimenti sarebbe plagio e poiché i figli prima di essere figli sono persone, in alcuni casi vanno protetti dai genitori.

    2 – ma per “non impedire” intendi “legittimare? e quali sarebbero di grazia queste “altre” famiglie da legittimare? il “matrimonio” tra due uomini con figlio comprato? le unioni poliamorose? altre da inventarsi sul momento?
    Non ti rendi conto che si tratta della più disonesta manipolazione linguistica e giuridica dei nostri tempi?
    3 – giusto, mettiamo in sicurezza la gioventù, quindi mi raccomando: programmi ministeriali dettagliati e testi scolastici revisionati dalla Commissione Centrale per l’Educazione Unica di Stato!

  104. Veramente nel periodo storico che scommetto sia il suo periodo preferito (1922-1942) i testi scolastici erano attentamente vagliati e l’educazione assolutamente unica…

  105. Le consiglio di astenersi da scommesse basate su assunti privi di una qualsiasi banale logica interna.

  106. Dalla risposta sospetto invece di aver colto il segno ….il problema non è che i programmi scolasti siano studiati dallo stato , ma che corrispondano al proprio pensiero! Se corrispondono devo essere imposti , se non corrispondono ci deve essere libertà di scelta! D altra parte anche la chiesa ha cominciato a parlare di libertà religiosa quando ha smesso di avere il potere di imporre il proprio credo. Non parlo della Chiesa , ma della chiesa .

  107. 2° e ultimo consiglio:
    Lasci perdere i suoi sospetti che non ci azzeccano mai, e si disintossichi dai suoi numerosi pregiudizi unidirezionali.
    Io semplicemente sono un tipo di conservatore che concorda con Gramsci quando dice “la libertà nella scuola è possibile solo se è indipendente dal controllo dello stato”.

  108. “MenteLibera65 | 22 giugno 2017 alle 17:40”

    “Quando non si sa più che dire, mettersi a strillare: «fascisti, fascisti!»” (dal vademecum della scuola delle Frattocchie).

    :-)

  109. Infatti quando Gramsci era vivo , lo stato era dittatoriale . Adoro le citazioni di Gramsci fatte da chi non ne avrebbe condiviso neppure una idea…. (P.s. Hai voglia se ho colto il segno … Anzi … Vedo che la macchia di allarga) .
    Comunque se è vero che la storia la scrivono i vincitori , e’ anche vero che coloro che la criticano avrebbero fatto la stessa cosa se avessero vinto.
    Io mi onoro di non aver quasi mai vinto le elezioni , e di essere stato più o meno minoranza in ogni situzione della mia vita (come sono minoranza qui) .
    Scrivere su blog dove tutti la pensano come me che senso avrebbe ? Detesto quei blog dove l autore scrive e tutti gli altri passano il tempo a fargli gli applausi . Lo ripeto … Onore E Berlicche che pur essendo in disaccordo con tanti non censura nessuno , anche quando magari gli farebbe comodo per vincere qualche tenzone. È’ un caso raro .

  110. Questo è un sito blog cristiano

    Gli altri sono gestiti e frequentati da fascisti neri, fascisti rossi con falce e martello, zolfofili, anticristiani, superbi ingannati e superbi ingannatori (superbia – non cercare su Wikipedia ma catechismo CCC)

    Cosa vuoi trovare di diverso in questo blog e cosa vuoi trovare di diverso negli altri blog?

    Se si sparge la voce che Berlicche è fico siamo rovinati

    Farà la stessa fine di padre Livio con qualche Cirinna’ sciolta e senza collare

  111. E sì, Mentelibera ha proprio ragione. Rifiuto quasi tutto di Gramsci (l’ordine nuovo, il sovietismo, l’intellettuale collettivo…)

    Non solo di Gramsci, ma di tutti i “rivoluzionari” e ideologi, di destra di centrodestra di centro di centrosinistra di sinistra populisti e alternativi, non condivido che pochissime idee, quelle che mi sembra rispettino meglio la natura umana, i suoi limiti e i suoi fini, con realismo e concretezza.

    Mentelibera poi pensa (e se ne vanta) di far parte di una minoranza solo perché vota per qualcuno che non viene eletto? No, probabilmente non è stato soddisfatto abbastanza, le sue idee al governo ci sono tutte.

    Cosa dovrei dire invece io che ho spesso votato per quella maggioranza che al governo c’è andata davvero, facendo semplicemente il contrario di quello che avrebbe dovuto o potuto fare?

  112. Be Tonis , dall’andamento di queste elezioni amministrative, e da una serie di segnali sparsi , ho la sensazione che avrai a breve la possibilità di vincere nuovamente le elezioni (la domenica sera). Per poi scoprire nei 5 anni succesisvi di averle di fatto perse.

  113. Mario….si infatti …meglio restare coperti .
    P.S. zolfofili non l avevo ancora sentita:-)

  114. …nei 5 anni? anche meno, molto meno…
    E quando comincio a sentire certe espressioni, tipo “rottura con il passato”, “cambiamento epocale”, o anche semplicemente “aria nuova” “svolta”… comincio a sudare freddo, perché sento odore di rivoluzionario. Dio ce ne scampi!

  115. Tonis tranquillo l. in Italia cambia tutto per non cambiare nulla. Persino gli M5S stanno facendo di tutto per vincere le elezioni ma non di troppo, in modo da poter poi rendere necessario un governissimo a cui non partecipare e poter continuare a stare all’ opposizione. E infatti si sono ben guardati dall’appogfiare una legge maggioritaria o a doppio turno , perché dopo li (come per i sindaci) c’era il concreto rischio di vincere , e allora si che se ne sarebbero viste delle belle. La politica italiana è bella solo per chi la guarda da straniero, come spettatore.

  116. A me pare che con le leggi attuali stia cambiando tutto, dall’essere italiano (ius soli) all’essere umano (varie leggi per compiacere i lgbtqwerty).

  117. @riccospietato: la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli – sì o no
    infatti, siccome nessuno esiterebbe a strapparti di mano il sassofono e fracassarlo se tu lo usassi per accoppare i vecchietti all’angolo della via, ciò significa che il tuo sassofono non è tuo e non ci puoi suonare o non suonare la musica che credi… Ma che parlamm’a ffà sempe de stessi ccose, pe’ cce ’ntussicà (cit.): tanto ormai lo so che dici per cocciutaggine (mai sentito uso/abuso? di proprietà, di cose, di uffici, di diritti, di prerogative?)
    PS: capziosità per capziosità, ti ho risposto qui, perché quella cosa di fingere di non vedere la differenza tra la sperimentazione che prevede di uccidere embrioni (servirsene, farli e disfarli), e la somministrazione sperimentale di una cura che dovrebbe non nuocere e forse giovare al paziente moribondo…….

    (@Mentelibera, comunque è interessante che per qualcuno che mette in discussione le basi dei diritti fondamentali, uno dei peggiori abusi che possano subire i bambini sia di essere fuorviati sui dinosauri da genitori negazionisti. Magari se invece si parlasse di vacche sacre ritroveresti il consueto corretto spirito di tolleranza. Mi sa che quei genitori ci hanno indovinato, che i dinosauri sono fatti pietra angolare dell’istruzione per motivi ideologici: non è solo l’indotto, da Piero Angela ai pupazzetti. Alle elementari, a mente fresca e ricettiva, spesso quasi un quadrimestre si sciupa in compagnia dei rettili, lo stesso tempo che si riserva poi ai Greci o ai Romani. Ho visto a confronto sette-ottenni abituati a giocare facendo ruggire tirannosauri e belare triceratopi con altri che sapevano schierare legioni romane e armare triremi… Quale parte pensi abbia trionfato e conquistato l’altra, al grido “Roma non dimentica! Roma vincerà!”? (e solo il triceratopo ha ottenuto un ruolo, come elefante aggiunto nelle retrovie).)

  118. M, francamente non capisco dove vuoi arrivare. Il fatto che il mondo sia vecchio di centinaia di milioni di anni e che prima di noi è stato dominato da altre creature, mi sembra abbastanza importante, con una importanza diversa rispetto ai greci ed ai romani, ma egualmente basilare.
    Anche perchè qualcuno ha provato per millenni a spacciare l’idea che il mondo avesse poche migliaia di anni, e se permetti c’è una certa differenza di prospettive tra miliardi e milioni, ed invece migliaia. Serve per non altro a dare l’idea del fatto che pure noi possiamo estinguerci senza che per questo che la terra finisca il suo ciclo di vita.
    Se poi si è certi che al posto dell’estinzione o della discesa di gesù per gli Uomini, ci sarà la fine del mondo tra catastrofi , mi sembra che anche qualche Papa abbia dei dubbi..:

    http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-Ges%C3%B9-non-descrive-la-fine-del-mondo,-ma-%C3%A8-il-centro-del-presente-e-del-futuro-26385.html

  119. Mentelibera, dove voglio arrivare? Non lo so, di sicuro non volevo arrivare a contestare al Papa la certa fine del mondo tra catastrofi. Non lo so. Glob. Blob.

    r&s, ho riesaminato per ogni verso il mio commento, e magari è contorto ma non sono riuscita a trovare perché dovrebbe essere addirittura “indecifrabile”. Nelle discussioni recenti si è preso più volte spunto per attaccare la precedenza e l’autonomia della famiglia rispetto allo stato – questione che mi sta a cuore. Qui sopra Mentelibera aveva portato l’esempio dell’indottrinamento della prole, tu dell’abuso della prole, ed io ho replicato con un esempio di abuso di sassofono. I motivi di Pino Daniele sono solo qualcosa che ho in testa con accompagnamento del succitato strumento; “Roma non dimentica ecc.” – ho controllato – non è uno slogan soggetto a copyright politico (e nemmeno calcistico) e il triceratopo si chiama proprio “triceratopo”. Resta solo l’ipotesi che sia incorsa in qualche possibile doppio senso di cui non sono consapevole: chiedo venia.

  120. Penso che l’argomento sulla automia della famiglia rispetto allo stato vada affrontato in modo serio e non preconcentto , e soprattutto senza slogan. Gli esempi circa i casi di abuso dei genitori sui figli minorenni devono aiutare a pensare che ritenere che i genitori abbiano sempre e comunque il diritto di decidere per i figli sia una posizione ideologica. Ci sono certamente situazioni dove , per il bene dei figli che prima di tutto sono persone , e’ bene che ci sia un controllo o addirittura una surroga dello stato. Dividersi su questa cosa non ha senso a mio parere , e questa surroga e’ perfettamente in linea con il cattolicesimo. Da discutere e’ invece quali siano questi casi , concretamente, e perche’ alcune scelte sarebbero piu “cattoliche” di altre. Poniamo che nel caso Gard i genitori avessero chiesto al tribunale di far cessare le sofferenze proprie e del figlio , e di staccare quindi la spina , e che invece i medici ( al contrario) avesseŕo spinto per una cura disperata all’estero , siamo proprio sicuri che tutta la popolazione cattolica si sarebbe schierata per l’autonomia dei genitori ? O molto piu probabilmente avrebbero invocato l’intervento dello stato a protezione del bambino ?
    Salve.

  121. Tu sei sicuro invece? Noooo!!!!! La sfera di cristallo. 🔮 te l’hanno fregata due zingarelle dalla macchina mentre scendendo una ti distraeva e l’altra agiva ??? allora qualche volta stai zitto anziché seminare sempre dubbi tutti finalizzati al discredito di essere cristiani, cui ogni tanto dici addirittura di appartenervi anche tu. Se sei cristiano chiudi quella maledetta bocca con lingua biforcuta e sibilante “se …. Se ….. Se ….. Se” tale e quale al serpente di genesi che inculcava dubbi a Eva e Adamo. Se davvero fai parte dal chiesa oppure in Cuor tuo vorresti far e parte, comportati in cuor tuo come fosse tua madre cioè se fa – ad esempio – dei buoni dolcetti esulta raccontalo amala additala ringraziala. M se scopri che la tua madre chiesa e’ una gran puttana, dal momento che tu non sei un puttano ma sei migliore di Lei che ti ha partorito, dapprima sconcertati poi piangi indaga se fosse vero poi amala lo stesso. Incoraggiala ammoniscila prega e alla fine nega addirittura l’evidenza poi spera e soprattutto stai zitto

    Con i miei occhi ho visto in TV i figli di cicciolina moana Totò Riina tinto bras brigatidti vari mafiosi beusconi vecchi nazisti alla sbarra brigatisti etc difendere i genitori perché loro genitori in quelle melense trasmissioni pomeridiane

    Addirittura ho un amico nel mio cammino di fede che da bambino ebbe il affidamento alla sola madre poiché il babbo abusava dei figli. Da grande e’ andato all’estero solo lui (non gli altri figli) per rintracciare suo padre vecchio e solo e perdonarlo.

    Onora il padre e la madre. E la chiesa e’ mia madre. E’ anche la tua? Benissimo. E’ mia perché mi ha partorito ma e’ anche tua perché l’hai avuta al gratta e vinci o perché conosci il catechismo meglio di me e quindi ieri davano la mucca Carolina Galbani mentre oggi ti danno la tessera da cristiano?

  122. Mi venisse un colpo se capisco il senso dei tuoi interventi. Ho solo fatto qualche esempio..sinceramente con questo tono apocalittoco non si riesce a discutere di nulla. Salve.

  123. Un bimbo è stato sottratto ai suoi genitori ed è stato ucciso “nel suo interesse”.
    Ora dunque, grazie al sacrificio di una vittima designata e alla vittoria del potere medico-giuridico, si dispone del precedente perfetto per imporre in tutti i Paesi “progrediti” l’eugenetica il suicidio assistito e l’eutanasia “nel suo interesse”.
    Con la complicità di una massa di cattolici da salotto che, disquisendo verbosamente e +o- finemente, finiscono ogni volta con lo stare dalla parte di colui che da sempre ha in odio la Verità.

  124. Tonis, ti sei mai posto il dubbio di aver torto ? O vivi soltanto di certezze ? Io su fatti umani che non tocco con mano e che non vedo direttamente preferisco utilizzare il condizionale. O sul catechismo c’è scritto che oltre ad aver fede in Gesù, bisogna pure aver fede nel fatto che su Charlie Gard non ci fosse accanimento terapeutico ? Spero che si possa essere cristiani , pur avendo idee diverse su questa vicenda.

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