Mosche contro il vetro

E’ rotta, dice Evan Williams. Chi è rotta? E chi è Evan Williams?
E’ internet ad essere rotta, asserisce nella sua intervista al New York Times questo signore. Che di internet un poco ne capisce, visto che ha fondato Blogger e Twitter.

“La gente usa Facebook per farsi vedere mentre si suicida, picchia e uccide, in tempo reale. Twitter è un alveare di troll e abusi che non  si riesce a fermare. Le false notizie, create per ideologia o profitto, corrono rampanti. Quattro adulti su 10 sono insultati online (…) . Twitter ha persino fatto di Trump il presidente (…) sono spiacente di ciò. (…)
Io pensavo che una volta che ognuno avesse pouto parlare liberamente e scambiare informazioni ed idee, il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore”, dice Mr Williams. “Mi sbagliavo su questo”.

Cosa fa il nostro guru, allora? E’ convinto che occorra trovare il bandolo “dell’architettura della creazione di contenuti, distribuzione e monetizzazione”. Cioè un’altra soluzione tecnica ci può salvare.
“Penso che metterò a posto queste cose”, dice Mr. Williams.

Poveretto lui, poveretti quelli come lui. Illusi. Hanno sbagliato, talvolta lo riconoscono, ma come mosche contro il vetro continuano a pensare che sbattendo la testa prima o poi passeranno. Eppure il loro errore è così ovvio.
Hanno dimenticato che esiste il peccato originale.
Sì, l’uomo è cattivo.
Di tanto in tanto, qualcuno di loro se ne accorge. Pensando però che basterà poco a correggere il problema.
Perché quelli cattivi sono sempre e solo gli altri.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 maggio 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 17 commenti.

  1. Chapeau 🎩

    Tu hai detto una cosa che solo i cristiani dicono. Siamo tutti peccatori, inclusi io e te. Ed e’ già una grazia ENORME accorgersene anche se dopo dovesse restare tutto come prima. A dir poco non prendo il cacciavite di Wiliams o il software kit di wiliams per risolvere il problema. Pensa che fessi questi cristiani!! L’unico pezzetto di mondo che possono davvero dominare e cambiare e’ il loro cuore e ritengono che l’unico modo per riuscirci sia la consapevolezza di meritarsi l’ergastolo

    MA

    Siccome uno si e’ preso l’ergastolo al nostro posto …. Ehm ehm …… Se l’e’ preso 2000 anni fa ma si chiamava pena di morte poiché un eventuale carcere (stanzette con grata e un paio di soldati) non garantiva la durata della pena e soprattutto costava alle casse dei potenti ….. Due pezzi di legno e 3 chiodi e facciamo anche eutanasia pretempora a quei poveri condannati

    Ecco, il cristiano e’ colui che guarda quello scemo andato sul patibolo al mio posto (come fosse un serpente di rame su un asta nel deserto) e forse incomincia a guarire come iniziale medicina (anche i farmacisti nel loro logo hanno messo quel serpente).

    Forse funzionerà

    A meno che neghiamo quella croce come si fa in certe aule e nel simbolo del Real Madrid e in mille altri siti e mille altri modi

    Ed in tal caso e’ ovvio che io sono buono e la coscienza non mi interroga. Quella croce e’ inesistente o inutile.

    E la mia mente torna libera

    Mentelibera per dire “ecco la verità mia, ecco la soluzione mia” che scavalcherà ogni orrore del passato e ci darà quel mondo sognato da John Lennon in IMAGINE “….. And no religion too ….”

  2. Tanto di cappello anche a Mario, oltre che a Berlicche.

  3. Camillo Vidani

    Ve la prendete tanto coi protestanti, da queste parti, eppure avete un concetto della redenzione molto evangelicale a quanto vedo.

  4. xCamillo: potresti spiegare? Quantomeno a cosa ti riferisci.

  5. Penso che Vidani si riferisca alla frase “Sì, l’uomo è cattivo.” Chi frequenta questo blog da anni conosce il pensiero dell’autore, ma chi lo legge saltuariamente forse può necessitare di puntualizzazioni.

  6. Se è quello, Ago, non è precisamente pensiero mio, o “evangelico”. Lo diceva già Ovidio:
    Video meliora proboque, deteriora sequor
    per dirlo con il Petrarca, “Et veggio ‘l meglio et al peggior m’appiglio”.
    passando, ovviamente per S.Paolo: http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/discorso_195_testo.htm

  7. “Sì, l’uomo è cattivo”.
    Un post bellissimo il tuo, che crolla su questa affermazione totalmente falsa.
    L’uomo è creatura di Dio, nasce da un suo atto d’amore, ed Egli vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.
    L’uomo è amato da Dio, di un amore infinito e totale, sempre pronto ad accogliere e perdonare.
    In quanto amato e creato per amore, l’uomo non è cattivo.
    Grazie, sempre, per quanto scrivi
    Antonio

  8. Se l’uomo non è cattivo, Antonio, che bisogno c’era che Cristo venisse a salvarci?

  9. Scusa se spacco il capello, ma dipende da cosa metti in quella terza persona singolare del verbo essere… io ci metto quello che Cristo intendeva nella notte in cui fu tradito: “Questo è il mio corpo”. Voi vedete pane, ma è transustanzialmente il mio corpo. “Questo è il mio sangue”. Voi vedete vino, ma questo è transustanzialmente il mio sangue.
    “L’uomo è cattivo” mi porta a pensare tu intendessi che l’uomo è tale nella sua natura intrinseca.
    E’ sbagliata questa assunzione?

  10. L’uomo ahimè è anche libero e spesso sceglie il male. E il male ferisce gli altri, ferisce Dio e alla lunga ferisce chi lo fa. Dio non si è rivolto ai carabinieri ma ha preso su di sé tutto il male del mondo pagando in primis con la sua passione. E così facendo ha tolto il peccato dal mondo, ha cancellato ogni nostro crimine, i carabinieri non hanno più crimini su cui operare.

    E perché?

    Perché ci ama!!

    E perché ci ama?

    Chi sa rispondere a questa domanda ha già entrambi i piedi in paradiso

  11. xVitiello: Io mi rifaccio alla dottrina del peccato originale così come l’intende la Chiesa. Da qui: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c1p7_it.htm

    La dottrina del peccato originale è, per così dire, « il rovescio » della Buona Novella che Gesù è il Salvatore di tutti gli uomini, che tutti hanno bisogno della salvezza e che la salvezza è offerta a tutti grazie a Cristo. La Chiesa, che ha il senso di Cristo, ben sa che non si può intaccare la rivelazione del peccato originale senza attentare al mistero di Cristo.

    e ancora

    Dopo questo primo peccato, il mondo è inondato da una vera « invasione » del peccato: il fratricidio commesso da Caino contro Abele; la corruzione universale quale conseguenza del peccato; (…) anche dopo la redenzione di Cristo, fra i cristiani, il peccato si manifesta in svariati modi. 532 La Scrittura e la Tradizione della Chiesa richiamano continuamente la presenza e l’universalità del peccato nella storia dell’uomo:

    « Quel che ci viene manifestato dalla rivelazione divina concorda con la stessa esperienza. Infatti, se l’uomo guarda dentro al suo cuore, si scopre anche inclinato al male e immerso in tante miserie che non possono certo derivare dal Creatore che è buono. (…)

    Tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo. San Paolo lo afferma: « Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori » (Rm 5,19); « Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato… » (Rm 5,12).

    Ignorare che l’uomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo dell’educazione, della politica, dell’azione sociale e dei costumi.

    Ritengo possa bastare; magari faccio un post di precisazione.

  12. Ciao Berlicche, anche io mi riferivo esattamente al catechismo della Chiesa Cattolica.

    Non vorrei mai apparire un teologhetto presuntuoso, ma vedi, a me pare che né il Catechismo né S. Paolo citato da S. Agostino dicano che l’uomo sia cattivo, come hai fatto tu.

    Quella dell’uomo è, cito, una “natura ferita, incline al male”.

    Cito ancora: “Il peccato originale comporta « la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo»”.

    Ecco, Cristo è venuto a salvarci da tutto ciò, è venuto a liberarci esattamente da questa schiavitù dalla morte e dal peccato. Fossimo stati intrinsecamente cattivi, saremmo stati irredimibili, o no?

    Per il resto poi, la metafora della mosca che continua a sbattere sul vetro convinta che prima o poi passerà è illuminante! Ancora grazie!

  13. Vitiello, per parafrasare un noto film “cattivo è chi cattivo fa”.
    Se vedo il bene e faccio il male, sono buono o cattivo?
    Se sono buono, perché pecco? Perché ho bisogno di confessarmi? Perché c’è bisogno di una Chiesa? Potremmo andare tutti direttamente lassù, perdita di tempo i sacramenti.
    Non mai detto “intrinsecamente cattivi”: perché tutti tendiamo al bene, vediamo il bene. Ma siamo incapaci di farlo sempre, da soli.
    Posso illudermi di essere buono: non lo sono. Posso illudermi che tutti siano buoni: no, non lo sono neanche loro. Perché tutti, in maniera minore o maggiore, finiscono per fare il male.
    Non siamo automaticamente redenti, perché è venuto Cristo. Non siamo neanche automaticamente buoni.
    Noi; figurarsi quelli che Lo rifiutano.
    Essere inclini al male, cosa significa per te?
    Per me, essere cattivi.
    Se tu non lo sei, scaglia la prima pietra.

  14. Alcuni problemi di (in)comprensione possono derivare dal fatto che spesso non ci rendiamo più conto del significato delle parole che usiamo.
    Un esempio molto comune è l’aggettivo “cruento”, che giornali e telegiornali usano come sinonimo e magari accrescitivo di “crudele” (sempre di “cru” si tratta, penseranno), mentre significa “sanguinoso”.
    “Cattivo” significa prima di tutto “prigioniero” (come ben si ricorda la lingua spagnola, in cui “cautiverio” non significa “cattiveria” ma “prigionia”): prigioniero del diavolo e dei suoi millantamila inganni e tranelli, che sfruttano i sensi, le debolezze, le propensioni, tutto ciò che è nella natura umana di positivo e che può essere distorto in negativo.
    E’ più digeribile così?

  15. Ciao, ritorno qui dopo qualche giorno e mi accorgo di aver addirittura ispirato un post di Berlicche. Ne sono sinceramente onorato.

    Ringrazio senm webmrs, per le sue ottime parole: convengo, captivus = prigioniero, ci sta! digeribilissimo! Il mio punto, se posso restarci un attimo su, è che avevo chiesto a Berlicche se lui ritenesse l’uomo cattivo nella sua natura intrinseca, cosa che mi pare diversa dal dirlo prigioniero di satana e dei suoi tranelli. Quoto quanto avevo scritto: <>. Per me no, l’uomo non è per sua natura intrinseca cattivo, è creato da Dio, da un suo atto d’amore, ed Egli vide che quanto aveva fatto era molto buono. Capolavoro, purtroppo, ferito dal peccato dei nostri progenitori, peccato originale sulla cui natura i migliori teologi disputano e studiano da secoli e su cui non ho la presunzione di potermi soffermare io.

    Mi preme solo segnalare a Berlicche che mi dispiace essere chiamato per cognome. Sono sicuro di sbagliarmi, ma non riesco a intenderla come cortesia, piuttosto una fredda voglia tenere a distanza uno che resta comunque un indegno fratello nella fede, che segue quel che scrivi, utilizza i tuoi testi nelle catechesi che tiene in parrocchia.

    Quel che dispiace di più, però, è vedersi puntare addosso la parola di Dio, come un’arma. E’ un malvezzo di parecchi di noi, una tentazione cui noi cristiani dovremmo prestare particolare attenzione. “Se tu non lo sei, scaglia la prima pietra”. Oh mio Dio! Ho pensato, che gli avrò mai detto? Dove ho scritto di essere io buono e lui cattivo? Dove ho avuto atteggiamenti da fariseo? Se è successo me ne dispiace, sinceramente e spero tu mi creda e mi perdoni. E scusa anche se continuo a darti del “tu”.

    Buonanotte!

  16. uops, il quoting non è riuscito. Riposto qua e perdonerete lo spam.

    ***
    “L’uomo è cattivo” mi porta a pensare tu intendessi che l’uomo è tale nella sua natura intrinseca.
    E’ sbagliata questa assunzione?
    ***

  17. xAntonio Vitiello: tenere a distanza? Nah, solo che completo era troppo lungo e “Antonio” possibilmente ambiguo. Se guardi vedrai che è mia abitudine andare di cognome, anche perché ci sono commentatori che si sono offesi per l’inverso. Se preferisci per esteso, o per nome, per esteso o per nome sia. IL tu va benissimo.
    Poi, puntare addosso la parola di Dio come arma? Scusa, ma cosa hanno di differente le tue citazioni dalle mie? Se sono armi, non ho fatto che rispondere al fuoco. Non ho mai inteso che tu intendessi “io buono, tu cattivo”; riguardo a me cattivo ci azzecca comunque, e per quanto ne so, comunque, il più cattivo al mondo sono io. Perché so chi sono.
    Ma “tutti buoni” non è semplicemente vero. E’ questo l’errore che volevo confutare, senza accusare nessuno di alcunché. La mia voleva solo essere una risposta a te e ad altri che hanno espresso lo stesso concetto qui e altrove, senza giudizio personale alcuno. Quello è Rousseau, non cattolicesimo.

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