La vita sotto

Nell’angolo di casa mia c’è un bambù. Credo cha abbia almeno un centinaio di anni; il fico ne ha più di 200. Le sue canne svettanti possono arrivare alte come la casa, verdi sia d’estate che d’inverno. Quando nevica si piegano quasi fino a terra, poi si liberano del peso come piccole catapulte. Le sue radici arrivano almeno ad una decina di metri di distanza. Rigoglioso. In frenetico rinnovamento.

Fino allo scorso autunno.
Vedete, abbiamo una vicina. Che non sopporta il disordine. Il suo cortile sembra quei giardini zen fatti di plastica. Quando piove asciuga il balcone con uno strofinaccio, non sto scherzando.
E il bambù perde le foglie.
Da anni, raccoglie la spazzatura nel suo cortile, foglie che sconfinano incluse, e la butta da noi sopra il muro. Qualsiasi cosa ci sia dall’altra parte: gatti, automobili, noi. Mucchietti di pattume che dobbiamo raccogliere e gettare.

Così, quest’inverno, di fronte ad un bambù particolarmente rigoglioso, mio suocero ha preso una decisione drastica: l’ha rasato a zero.
E’ rimasta solo una montagnola che è un gomitolo di radici, alta mezzo metro. Arida, gli spuntoni delle canne come dita mozzate. Così, per tutto l’inverno, e poi mentre iniziava la primavera.
Sarà morto il vecchio bambù, mi chiedevo? Le settimane passavano e niente spuntava. Ucciso, pensavo.

Poi, all’improvviso, qualche giorno fa, un germoglio come una lancia ha attraversato un vaso da parte a parte ed ha cominciato la sua scalata al cielo. Nel giro di pochissimo cinque, dieci, trenta spuntoni rigidi e appuntiti, con appena un accenno di foglie in cima, hanno forato la terra e sono cresciuti, dieci, trenta centimetri, un metro…anche dove prima non vi era niente. Ovunque germogli, ovunque quella vita sotterranea emerge in cerca di luce.

Sembra non sia così facile ammazzare il bambù. Se ha solidi radici sotto, se il sole splende, forerà la corazza della terra e si tenderà ancora verso il cielo.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 16 maggio 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Abbiamo capito la metafora. L’ultima parola spetta al Signore che in italiano si traduce con

    Speranza che non delude

    E chi è’ il Signore?

    E’ uno che ha vinto il mondo.

    Eppure …… Tuttavia …… Ma …..

    Smettila con questi dubbi. Recentemente mi son trovato a parlare di due nemici della Chiesa di nome Napoleone e Mitterand. Ma negli ultimi 5 minuti della loro vita hanno detto “Gesù ricordati di me” e oggi stanno entrambi in paradiso

    E ⚽️ palla al centro

  2. Speriamo che il bambù faccia presto a fiorire.

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