La luce non ci dimentica

E’ come uno splendido vestito indossato da una bellissima donna che canta una meravigliosa canzone. Quella canzone ha parole che spiegano la vita, e l’abito e la donna diventano più belli ancora. Se non ci fosse un senso in quel vestito, in quella canzone, in quella donna, non sarebbero altro che suoni che si spengono e colori ed esistenza senza scopo, destinati a svanire. Come muore ogni cosa umana.
Se ha un senso anche il filo d’erba tra i milioni del prato diventa il capolavoro di un incredibile progettista.

Perché quando ogni cosa ha un senso, quando ogni cosa è spiegata, quando ogni cosa è parte di qualcosa di più grande di quanto tu possa immaginare tutto diventa più bello.
Questo vuol dire essere cristiani.

Dove altri vedono sforzo e pesi da eliminare noi vediamo risa di bambini e il completamento del proprio esistere. Dove altri vedono costrizione e chiusura noi troviamo la gioia di sapere chi siamo e lo spalancarsi del Mistero. Non c’è più niente di estraneo, nessun nemico, persino il male è – si stenta a dire la parola – redento. Redento vuol dire riscattato; vuol dire che l’ultima parola non è l’odio che ci è riversato contro, la sofferenza di ogni giorno e quella speciale di chi vuole la nostra distruzione, o persino l’indifferenza che è avere già scelto la parte vuota del cosmo.

Vuol dire che ogni cosa può cambiare, che non siamo prigionieri degli errori del giorno prima. Non siamo prigionieri neanche di noi stessi.
Tutto è cento volte più vivo, anche la nostra vita. Questa è l’esperienza. Questa è la verità.
Questo non ci toglie la fatica; ma ci dà la speranza, costruisce la certezza.

E’ per questo che siamo cattolici; anche nell’ora più buia, non ci dimenticheremo della luce; perché la luce non ci dimentica.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 27 aprile 2017 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. “Dove altri vedono sforzo e pesi da eliminare noi vediamo risa di bambini e il completamento del proprio esistere. Dove altri vedono costrizione e chiusura noi troviamo la gioia di sapere chi siamo e lo spalancarsi del Mistero. Non c’è più niente di estraneo, nessun nemico, persino il male è – si stenta a dire la parola – redento.”

    “Tutto è cento volte più vivo, anche la nostra vita. Questa è l’esperienza. Questa è la verità.
    Questo non ci toglie la fatica; ma ci dà la speranza, costruisce la certezza.”

    Sì: profondamente vero e molto ben scritto.

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