Animali (e piante) estinti e dove trovarli: Civicristicum Europeum

Quest’oggi parleremo soprattutto di un albero, il Civicristicum europeum. Questa pianta era, fino a pochi secoli fa, assai diffusa. Di alto fusto, ricche fronde, dotata di fiori profumati e frutti gustosi, sopportava però malamente la coltivazione e di venire costretta in spazi limitati. Il suo legname pregiato era molto ricercato, e spesso privati e governi ne abbattevano grandi quantità a fini speculativi.

Non è stata però la scure a causare il declino di questo albero, bensì un piccolo insetto, l’anobium illuminatum, detto anche “tarlo dei lumi” per la sua caratteristica di essere molto attirato dalle fiamme, dentro alle quali si butta appena può. Il tarlo dei lumi viveva solo nelle radici del Civicristicum, nutrendosene fino a disseccarle del tutto. Negate le radici, l’albero si inaridiva e marciva..

L’epidemia causata dall’anobium illuminatum ha fatto rinsecchire le foreste che una volta ricoprivano il continente. Con la fine dell’albero è giunta anche la fine del tarlo dei lumi stesso, incapace di vivere di vita propria. Tuttavia gli esperti non sono del tutto convinti che il Civicristicum sia completamente estinto, e confidano di riuscire a ritrovarne, prima o poi, un qualche germoglio in grado di riportare questa pianta ad essere rigogliosa come un tempo.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 marzo 2017 su Animali estinti e dove trovarli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. io ne vedo interi vivai, ogni primavera.

    a maggio agghindano le pianticelle in modi curiosi e le sottopongono a un innesto che chiamano “prima comunione”.
    poi certo – quando entrano in quella fase vegetativa che i contadini illetterati chiamano “buon senso” e noi botanici “ragionevolezza” – il parassita ne fa strage, e di esemplari adulti “in vita” se ne vedono effettivamente pochini.

    ma per la specie non sono preoccupato: “la mamma è sempre incinta”.

  2. La varietà europea dell’albero è quasi estinta. Tuttavia le varietà africana, nordamericana e perfino cinese sono ancora vitali e addirittura in espansione.

    P.s. un po’ di colpa, però, è anche di alcune pessime decisioni di silvicoltura da parte dei giardinieri…

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