In mezzo al rumore

Uno fa le cose che pensa.
“Che pensa”. Che pensa siano convenienti. Non necessariamente vere, o giuste. Vere o giuste solo se pensa che il proprio bene faccia parte del bene di tutti.
Le virtù umane sono anche le virtù cristiane, e viceversa, ma di loro non importa a nessuno che non abbia un interesse per loro. Che non pensi gli convenga seguirle. Ma che accade se quelle virtù non gli dicono niente?

Non si combatte per difendere le leggi se non si crede più alla ragione per cui quelle stesse leggi sono nate. Se non penso che ogni vita sia sacra allora mi è lecito uccidere quanti mi infastidiscono, siano bambini non nati o persone che reputo inutili o dannose, e pure me stesso.
Uccido, e non ci vedo niente di male, niente di strano, perché è un’altra la prospettiva che mi guida. Altre parole, urlate da ogni dove.
Non sono neanche in grado di comprendere perché a qualcuno dovrebbe fare problema. Posso ancora capirlo, ma solo perché vivo in una società che un tempo era così. Reliquia di un educazione, di una visione del mondo differente ma che ha perso il nesso con la mia esistenza. Come brandelli di manifesti sul muro, frammenti di frasi stinte davanti a cui passo senza fermarmi.

Coscienza? Qualcuno ha detto coscienza? Una voce che sussurra parole che non riesco ad interpretare.

C’è ancora qualcuno che non si rassegna. Qualcuno per cui quelle paroline sussurrate da dentro hanno ancora un senso, in mezzo al rumore. Come in quei tempi, in cui quel linguaggio non era stato dimenticato. Se vogliamo che giustizia regni, abbiamo solo una strada: che tornino quei tempi, che le persone vedano di nuovo cosa sia il vero e il giusto e il bello.

Si può lottare per leggi giuste. Bisogna lottare per leggi giuste. Ma perché si capisca che sono giuste bisogna reimparare quel linguaggio. Altrimenti sarà come una lingua straniera imposta da un invasore, destinato a perdere perché nessuno comprende quanto dice.
La comprensione non si può imporre. Si può solo ottenere facendo vedere quanto più bello e umano e vero sia vivere così. Spiegando quelle parole. Anzi, ancora prima: dicendo, ascoltale.
Sono anche dentro di te. Non le senti, come cercano di farsi sentire, in mezzo a tutto questo rumore?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 marzo 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. ” Altrimenti sarà come una lingua straniera imposta da un invasore, destinato a perdere perché nessuno comprende quanto dice.”

    finalmente capisco perché i galli parlano in francese.

  2. Coscienza? Molto facile farla tacere,molto difficile darle voce…

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