Accanimento

L’italia sta morendo, e quelli al Parlamento pensano a farle scrivere il testamento biologico.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 6 marzo 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 27 commenti.

  1. preghieracomune

    L’Italia ha perso la sua spina dorsale, sulla Cattedra di Pietro siede un vescovo disinteressato, l’errore e il peccato dilagano.
    Ce ne stiamo a farci gli affari nostri, sazi di stare dalla parte giusta, troppo pigri per operare attivamente, soddisfatti di noi stessi pochi ma buoni, parliamo solo alla nostra comunità, correggiamo i peccatori con disprezzo e li allontaniamo, godiamo dello sfacelo umano che non ci tange.
    Stiamo trasformandoci nei Testimoni di Geova.

  2. Il vecchio Ettore Bernabei mi spiegava che oggi è la finanza a governare il mondo e che il suo strumento principale è la comunicazione. Oggi la comunicazione è come gli eserciti dell’800: può occupare un territorio e controllarlo. La grande finanza è in mano a persone che hanno la cultura del profitto immediato. Non solo del profitto, perché col solo profitto si può anche perseguire il bene comune, ma del profitto immediato. La sua ideologia è diffondere il massimo dell’individualismo e quindi del consumo. Aborto, amore gay, eutanasia, dissoluzione della famiglia sono i principali obiettivi. Ci vorrebbe un approfondimento ma è quanto basta per accorgersi dei tranelli della comunicazione. Non è un caso se papà gay felici di avere il loro bambino (ottenuto chissà come) ottengano rilievo mediatico, così come la situazione patetica del malato cronico che vuole morire (colonne di giornali e spazi enormi nei TG) e il dramma (sparato a tutto volume) della mancanza (?) di medici abortisti. Come se non ci fossero problemi gravi in Italia. C’è una regia. Non è complottismo, è il dominio di Mammona: la ricchezza cieca che vuole solo essere più ricca. Per non parlare del commercio d’armi che provoca le guerre per “liberare” popolazioni, con l’effetto di massacrarle mentre i media additano il cattivissimo Hitler di turno. Chi ha fede non ha da temere. La Provvidenza provvede. I Moloch deperiscono e cadono. L’importante è pregare e non farsi sedurre dalle sirene della comunicazione con le loro questioni “urgenti”. – cit. Giuseppe Corigliano

  3. La Provvidenza provvede ma il Padre ci mette alla prova. Pecchiamo anche in omissioni e sull’ignavo cadrà la responsabilità della sofferenza causata dalla sua inazione. Pilato docet.

  4. la profezia di akita dice che buoni e cattivi avranno lo stesso trattamento preghiamo io speriamo che me la cavo

  5. MenteLibera65

    E’ da quando sono nato che ogni volta che in parlamento c’è una discussione su una legge che non piace, chi la avversa dice “ma non hanno da pensare ad altro di più urgente ??”
    Che poi che c’entra la denatalità col testamento biologico ? Nulla, Infatti la denatalità c’è, anche senza testamento biologico (che riguarda in genere gli adulti, non certo i neonati, e se pure i neonati non certo migliaia di neonati, ma direi poche decine in pessime condizioni).
    L’altro giorno ho sentito un ministro dire che la denatalità è un problema di tutta europa, le nascite sono in calo ovunque.
    Be è vero, ma è come se uno del Palermo giustificasse tutte le sconfitte di quest’anno col fatto che ultimamente anche la Juventus ha pareggiato una partita…..

  6. Il punto non è “la legge che non piace”. E’ che mi piacerebbe che si facesse qualcosa di utile su qualcosa, tipo i problemi veri.
    Ma è più utile distrarre.
    Che poi la denatalità (a cui peraltro non mi riferivo) non c’entri con il testamento biologico è falso. Poche nascite, pochi giovani in grado di mantenere i vecchi. Che ne facciamo di tutti questi vecchi, di tutta questa gente inutile? La facciamo fuori. Poche decine? Suggerirei di riferirsi alle statistiche dei paesi che hanno fatto questi passi prima di noi. Migliaia, anche non propriamente volontari.

  7. e però, berli’:

    …Che ne facciamo di tutti questi vecchi, di tutta questa gente inutile?

    pagliericcio in un angolo tipo santa madre teresa…? e senza manco l’aspirina, che sui grandi numeri ha i suoi costi – e le sofferenze in maggior gloria diddio?

    te che dici?

    dai, per una volta senza supercazzore – anche se mi rendo conto che questo si che sarebbe un miracolo…

    (tu – se non erro – c’hai due figli:

    te la giocheresti una palla che a suo tempo essi cambieranno il catetere o quantomeno il pannolone a te e a loro madre?
    lo esigeresti, potendo?
    o almeno, te lo aspetti?

    dai, per una volta senza supercazzore – anche se mi rendo eccetera…)

  8. “Migliaia [eutanasizzati], anche non propriamente volontari.”

    Qualcuno sa se, dati alla mano, si è provato a confermare e a misurare gli incrementi dovuti all’introduzione di leggi di fine vita, di certe pratiche illecite? (dico incremento perché l’assenza di una legge sul fine vita non impedisce di prendere scorciatoie).
    Dovrebbe essere possibile inferire qualcosa di oggettivo, confrontando le cartelle cliniche dei degenti che non sono usciti dai nosocomi sulle proprie gambe, di periodi prossimi prima/dopo la legge.

  9. “te la giocheresti una palla che a suo tempo essi cambieranno il catetere o quantomeno il pannolone a te e a loro madre?
    lo esigeresti, potendo?
    o almeno, te lo aspetti?”

    dai, ti offro una via d’uscita ragionevole:

    o stai accantonando le risorse per offrirti alla bisogna degli schiavi di casta inferiore?

  10. nonostante siano cattoliconi su Tempi trovi un sacco di dati cercando bene: http://www.tempi.it/?s=eutanasia

  11. Grazie, Alèudin, anche se al momento non sono riuscito a trovare documenti dettagliati (l’unico link a un PDF olandese sembra non essere più disponibile e i successivi su cui ho cliccato rimandano tutti ad altre pagine di Tempi).
    Cercherò meglio quando sarò meno di fretta.

  12. MenteLibera65

    Gentili signori amanti delle statistiche (e lo sono anche io amante delle statistiche, ma bisogna saperle leggere).
    Vanno scorporati i malati terminali (che sarebbero morti comunque entro breve tempo)
    Nell’esempio olandese su 5.306 persone che sono state sottoposte ad eutanasia 3.888+247 (quindi 4.135) erano terminali, cioè il 77,9%,
    Il restante 22,1% (pari a 1,171) sono quelli che si possono considerare effettivamente decessi “nuovi”, ma ovviamente una quota di loro che si sarebbe cmq suicidata (non si possono sapere, ma qualcuno c’è di sicuro)
    Pertanto i veri numeri portano intorno al 1.000, cioè circa 3 persone al giorno invece delle 15 “pubblicizzate”.
    Perchè sapete benissimo , dovete essere onesti intellettualmente, che terminali e suicidi sarebbero presto andati ad ingrossare altre statistiche di morte, più anonime e meno roboanti.
    Ogni vita è preziosa, ma i numeri sono numeri e la continua moltiplicazione dei numeri stessi per avvalorare le proprie tesi altera la realtà, che ci dice che nel 2014 in una paese si 13,8 milioni di abitanti , circa 1.000 sono morti “in più” rispetto al normale decorso medico o sociale. Parliamo quindi di un impatto reale del 0,0072% . Un abitante ogni 13.800 . Questi sono i veri numeri della “strage”.

  13. MenteLibera65

    XBerlicche.
    Nel mio post precedente mi riferivo ai bambini (che non mi pare risultino dalla statistica olandese), la quale però parla in tutto di 5.000 persone di cui a maggior parte terminali…dubito che ci siano tutti queste migliaia di bambini…..
    Per non parlare poi di dei morti senza aderire volontariamente, che sono in numero talmente basso da non essere neppure stati contati (i casi Eluana Englaro per intenderci)
    Purtroppo il mio lavoro è fatto di numeri, più che di sensazioni. I numeri magari saranno poco emozionanti, ma 2 è più di 1 e meno di 3. Sempre.
    E descrivere , come ho letto da qualche parte, l’eutanasia come una delle cause della futura riduzione della popolazione europea è come sostenere che si nota la differenza del livello della vasca da bagno dopo aver tolto un cucchiaino di acqua.

  14. MenteLibera65,
    intanto complimenti per il nickname, se il numero indica la data di nascita (io sono del ’63 e sarei ancora riluttante ad adottare un soprannome del genere).

    Concordo, ovviamente, sull’attenzione da prestare alla interpretazione dei dati statistici, che ci possono fregare facilmente anche in buona fede, se utilizzati con il metodo sbagliato. Figuriamoci, quindi, se l’obiettivo è trovare conferme a una convinzione che si ritiene insindacabile.
    Questo, ovviamente, vale per chiunque.

  15. Caro Mentelibera, se guardi tra le statistiche trovi anche i bambini. In Olanda, nel 2013, sono stati 650. “Morti senza aderire volontariamente”, cioè ammazzati perché altri hanno deciso al posto loro, ce ne sono stati parecchi, tanti da fare ammettere che ci sia un problema perché i medici tendono ad eutanasizzare anche senza informare i parenti. I 650 bambini di prima, secondo te hanno deciso loro?
    E poi cosa vuol dire “la maggior parte terminali”? Anch’io sono terminale, so che morirò. Tutti si deve morire. Magari senza essere uccisi.
    “Impatto reale del 0,0072%” è del tutto fasullo. Dovresti fare il conto non sui vivi totali, ma sulle morti. In Olanda ci sono circa 150000 morti all’anno, questo vuol dire che anche i tuoi mille morti sono poco sotto l’1%, a prendere il dato intero non taroccato sono più del 3%.
    Se poi mille morti, o cinquemila, all’anno ti sembrano pochi, ti faccio presente che sul Titanic ne morì una cifra simile. Felice che tu non la consideri strage: da che numero, esattamente, per te si può cominciare a considerarla tale?
    Per me, anche un solo morto è di troppo.

  16. MenteLibera65

    XBerlicche
    “E poi cosa vuol dire “la maggior parte terminali”? Anch’io sono terminale, so che morirò. Tutti si deve morire. Magari senza essere uccisi.”
    Forse dimentichi che l’adesione è volontaria. Tu, anche terminale, non correrai mai alcun rischio e se vorrai morire l’ultimo giorno utile ti sarà consentito anzi, occorre che tu sia curato allo stremo perchè tu possa arrivarci. Ma chi invece decide volontariamente di farla finita prima, ha uno strumento per farlo. In libertà e responsabilità (propria).
    Hai ragione, 1.000 su 150.000 (il mio calcolo ti ha convinto però..ammettilo..) corrispondo allo 0,75% di incremento (volontario) di decessi. Sono quelli che non potevano farlo senza l’aiuto di nessuno. E’ la vera eutanasia, la vera decisione autonoma del foro interno. Il vero mistero, ma anche una forma di libertà di peccare che nessuno può sindacare, ed questo che difendo
    Spesso la chiesa usa l’espressione “la vita è un dono”, ed è così ! Un grande dono. Ma da quando chi riceve un dono deve poi usarlo come dice chi glielo ha donato ? Se tu mi regali una automobile, senza peraltro che io te l’abbia chiesta, l’automobile è mia! E se ci voglio andare a 300 all’ora contro un muro, non puoi venirmi a dire : non puoi usarla così perchè te l’ho data io. Nessuno te l’ha chiesta, ora è mia! Ti ringrazio ma devo avere la possibilità di usarla come voglio, sennò non è un dono ed io sono tuo schiavo! Io invece voglio essere uomo libero, e servirti per mia volontà e per amore, e non per obbligo.
    Il morto di troppo, che tu nomini, non sei tu, ma è una persona che vuole morire. Qui non si tratta di pensare se è giusto o sbagliato singolarmente, ma di riflettere se una persona è o no padrona della propria vita. Per la Chiesa NO , ma per un non credente ? Nessuno costringe un credente ad uccidersi, come nessuno deve costringere un non credente a non uccidersi. La libertà di questa povera gente (perchè è comunque povera gente in una situazione assurda fisicamente o psicologicamente) è garanzia della nostra libertà.
    Ricordati che veniamo da migliaia di anni di storia in cui spesso la vita di un povero (che voleva vivere!!!) non valeva nulla, era una bestia da soma che doveva solo lavorare fino a morire di fatica. Quanta gente è morta perchè un mondo fatto così lentamente si scuotesse ? E’ morta anche perchè un giorno qualcuno avesse la libertà, e non più l’obbligo , di fare un atto sbagliato ma autonomo : anche estremo, anche morire.

  17. berli’ il rapporto fra vivi e morti in un arco temporale ragionevole (“settanta, ottanta anni” dice il TUO manuale a salmo 90, ma abbondiamo pure un pochetto…) è 1-1.

    il problema è il come – e vedo che anche sul come fai il vago.

    …non sarà che “vuoi imporre a noi carichi pesantissimi che tu” (al dunque) “non toccherai nemmeno come un dito”?

    “lasciatemi tornare alla casa del padre” e via?

  18. ec: “non toccherai nemmeno CON un dito”

  19. Mi ha convinto il tuo calcolo? Certamente no; ma visto che si discute, come atto di cortesia ho reso il tuo dato.
    “Adesione è volontaria”: a cosa, alla versione italiana? Oh, lo era anche nelle altre nazioni, all’inizio. Controlla. Il problema è che quando apri la porta al male quello non si accontenta: tira dentro anche tutti i suoi amici.
    Così, dopo i volontari, ci sono quelli che erano mezzi convinti, e poi i depressi, e poi gli stufi, quelli che si sentivano soli, e che magari una parola in più il giorno dopo sarebbe bastata. E subito dopo gli inutili, gli inutilizzati, gli antipatici, gli avversari e coloro che ostacolano il progresso. Per la gloria della nazione e in nome della libertà.
    Oh, forse di un dono puoi fare quello che vuoi, ma usarlo male è molto stupido, per chi lo spreca; e fa venire voglia a chi te l’ha fatto di non fartene altri. Per non parlare di quanto ho appena finito di dire sopra: nessun uomo è un’isola, ha detto qualcuno. Fotrse è il caso di andare a riprendere tutto quel brano.
    Vedi, più che un dono la vita è qualcosa che ci è dato in uso gratuito. Non cel a diamo da noi, non abbiamo potere su quando ci verrà chiesta indietro. Se io ho una macchina in comodato, e la distruggo per mia colpa, devo aspettarmi di doverla ripagare. La uso, ma rimane non mia, perché non ho vero potere su di essa.
    ” La libertà di questa povera gente (…) è garanzia della nostra libertà” mi sembra una emerita stronzata. Se tu, come me, avessi visto il volto diveri suicidi, lo capiresti. Che libertà mi da uno appeso con il cappio ad una trave sul soffitto? Piantala con la retorica. Quello è un morto, una vita che si è spenta. C’è da domandarsi come fare ad impedirlo, non come favorirlo.
    La libertà per quei poveri di cui parli è venuta da Cristo. Che ci ha detto che siamo tutti fratelli. Migliaia di anni di suicidi prima e dopo di lui non hanno liberato proprio niente.

    R&s: la matematica non sarà mai il tuo mestiere. Quantomeno, dovresti moltiplicare per gli anni della vita…

  20. ah si? perché? lei – o qualcuno che lei conosce – muore una volta l’anno, INGEGNERE?

    e a partire da quando? dal primo dentino? dalla prima eiaculazione?

    (hahahahah)

  21. hahahahah

  22. Caro r&s, si muore, salvo poche eccezioni, una volta sola nella vita. Appunto per questo prendere la statistica di un anno solo è sbagliato; perché proprio un anno e non un secondo, o trent’anni? Perciò l’invito cortesemente ad accendere il cervello nelle risposte, per evitare fesserie peggiori del solito. A proposito: quello che ride con lei è probabilmente lo stesso che non conosceva l’esistenza dei numeri immaginari.
    PS: se non ha ancora capito, si faccia spiegare da una persona che ha studiato.

  23. berli, svicolone bellodecasa, chissenefrega della statistica, risponni a me invece:

    necrosi e complicazioni respiratorie o pentobarbital sodico? perché? per tutti o “per gli amici si interpreta”?

    essù. il dippiù, come si sa, proviene.

  24. R&s, oltre alla matematica hai problemi anche con l’italiano, vedo. Prova a fare frasi di senso compiuto.
    (Svicolone, arh arh.)

  25. vabbe’ stamo al LALALALALALALA. m’arenno.

  26. la vita è data in uso gratuito? e quando ce l’ha chiesto se la volevamo?

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