Di strada

Tanti anni fa, quando studiavo ancora, mi trovavo a Rimini per seguire degli esercizi spirituali. Mentre l’autobus attraversava la sera riminese mi colpirono certe donnine che sostavano all’angolo delle strade. Mi domandai: perché loro sono lì, e io qui sopra? Non siamo fatti diversamente. Probabilmente abbiamo lo stesso desiderio di bello, di vero, in fondo di amore.
Una parte della risposta sta nella storia di ognuno, ciò che abbiamo incontrato; ma anche nella libertà, sia in quella che possediamo sia quella che ci è negata.
Quello che era vero allora lo è ancora adesso. Molte, troppe di quelle persone a quegli angoli di strada, a Rimini come nella nostra città, non hanno una scelta. Noi invece l’abbiamo. Riporto quanto ricevo da un amico della Comunità Papa Giovanni XXIII:

Nel mondo del 2017 esistono ancora gli schiavi. La tratta degli esseri umani non si è mai fermata ed oggi coinvolge 21 milioni di persone. Il 53% di questo traffico è a sfondo sessuale. Tra le donne coinvolte una su tre è minorenne. Sono le nostre figlie, le nostre bambine… portano nella carne il peso di 9 milioni di italiani clienti del supermercato del sesso.
La Comunità Papa Giovanni XXIII promuove la campagna “questo è il mio corpo” (http://www.questoeilmiocorpo.org) per far approvare la proposta di legge Bini circa l’introduzione di sanzioni per chi si avvale del prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione. Non si può affermare che chi va con le prostitute stia esercitando una libertà. Il cliente rappresenta la domanda in un mercato dove la merce è fatta da esseri umani.

“La merce è fatta di essere umani”. Dare un valore a ciò che è non è misurabile, ridurre l’infinito al finito, è la tentazione eterna dell’uomo. Pensare che si possa comprare o vendere una persona: un lavoratore, una donna, un bambino. Quante volte ci cadiamo anche noi, dandolo quasi per scontato. Senza ricordarsi che noi tutti percorriamo la medesima strada, che anche noi facciamo parte dell’umanità. Che se compriamo, possiamo anche essere venduti.

Quanto costa la vita di un fratello, di una sorella?
Che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?

prostituta-450x369

Annunci

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 24 febbraio 2017 su testi-moni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 157 commenti.

  1. Giusto.
    Se non fosse che non bisogna confondere la schiavitù (male) con la prostituzione (fatti loro).
    Combattiamo la schiavitù e la prostituzione involontaria.
    E se la prostituta fosse perfettamente libera e consapevole e rilasciasse regolare fattura?
    Sarebbe davvero diversa dalla vita di un impiegato?
    E se il Fantozzi della situazione fosse soggetto a una forma non molto diversa di schiavitù cosa dovremmo fare di lui?

  2. Io vivo in un mondo in cui il sesso ha una importanza e connotazione morale diversa da, che so, scrivere programmi al computer. Che io sappia, al mondo è sempre stato così; forse perché il cuore degli esseri umani vorrebbe donare se stesso a qualcuno che sia unico; forse perché, anche in quest’era moderna, quello rimane sempre il modo in cui si ha una discendenza, la porta del futuro.
    Ben grigio il mondo in cui il sesso è solo un lavoro, con fattura o no.

  3. Benissimo per te. Io sono già più cinico e meno romantico, ma conosco molti per cui il sesso è piacere e sollievo dal dolore di vivere, ma senza nessuna connotazione col futuro e col cuore.
    Quindi è ben diverso dal grigio lavoro, ma comunque non impedirebbe la prostituzione.
    Che facciamo? Vogliamo vietare le visioni del mondo diverse dal nostro e che ce lo fanno sembrare più grigio?
    Non è un po’ egoista e bullo?
    Forse è più costruttivo concentrarsi sulla lotta alla schiavitù, senza tirare in ballo temi sulla libertà sessuale delle persone che sono molto più personali, e meno condivisibili ;)

  4. Il male rimane tale anche se è accettato liberamente. O se è liberamente scelto. E’ proprio la mentalità secondo cui “ogni scelta è rispettabile purché non leda l’altro senza il suo consenso” che è radicalmente e oggettivamente fallace. Visto che la realtà non va secondo questa regola, e il male e bene sono oggettivi e non soggettivi o “a scelta”.

  5. Scusami caro Andrea Taglio ma sono andato a dare uno sguardo al tuo sito e la prima frase che ho letto è che Virgin Radio ha la stessa diffusione di Radiomaria ma trasmette musica migliore

    Non sono andato avanti. Se uno non sa distinguere tra l’unghia del mignolo e un grattacielo e viene qui a parlare di doverosa prostituzione, beh il mio tempo è importante è ti lascio al trattamento sanitario dei due infermieri Berlicche e Ago86 che non hanno niente da fare

  6. xTaglio: nessuna connotazione con il futuro e con il cuore? Esattamente come gli animali? No, in realtà gli animali un po’ al futuro ci pensano.
    Negare che il sesso sia legato a quelle due cose qui sopra, per chiunque – giacché siamo umani – è negare semplicemente il reale per una – sì, chiamiamola retorica.
    Si è animali se si vuole esserlo: anche questa è una scelta umana. Ma non aspettarti che di esserti rispettato come uomo.

  7. Hm, che visione limitata del sesso! Solo procreazione, come scritto nei libri sacri.
    Peccato che non funzioni così: anche in natura (tra gli animali) c’è tantissimo sesso SENZA intenzione procreatoria.
    Siamo animali, in fondo, perché siamo proprio animali, non perché scegliamo o meno di esserlo.
    Negarlo per principio, piuttosto, mi pare retorico (e vessatorio, quando si cerca di negarlo agli altri confondendolo intenzionalmente con la schiavitù).
    Poi sta all’umanità fare un passo in più e sviluppare la compassione (ha un posto anche lei nell’evoluzione animale dell’uomo), il pensiero critico e la ricerca della felicità, ognuno secondo i propri ideali.
    Forse è questa la parte in cui io credo, e su cui purtroppo siamo in disaccordo

  8. xtaglio: Solo procreazione? e dove, di grazia, avrei detto qualcosa del genere? Anzi, proprio il contrario: proprio perché non siamo SOLO animali per noi il sesso è molto di più. Guardi, per il sesso è talmente serio e importante che vale la pena di farlo solo con la persona che condivide con me il destino, e a cui ho fatto una promessa che ha valore eterno.
    Forse dovrebbe leggerli meglio, quei libri sacri: temo si sia limitato a riassunti fatti da persone a loro volta forse non così esperte.
    Se poi sceglie di essere animale, e dimenticare ciò che ci rende migliori, la libertà è sua. In fondo anche questo è schiavitù: volontaria, ma schiavitù.
    Parla di un passo in più: verso dove?

  9. Se il sesso riguardasse il futuro sarebbe solo grazie alla procreazione, quindi mi pare che l’idea sia trapelata dai suoi commenti.
    Uhm, io invece direi che il sesso è così bello e importante che vale la pena farlo il più possibile, con il maggior numero possibile di partner: perché, di grazia, io sarei l’animale per questo e lei invece lo spirito elevato?
    E poi, “migliori” in che termini? Migliori per chi? Per il parroco? Per i libri sacri rimaneggiati e selezionati e modificati e interpretati o letti alla lettera fino a oggi?
    No, ma no! Ma da quando in qua qualcosa che posso scegliere per me stesso è schiavitù?!?
    E, soprattutto, da quando sottostare alla scelta che qualcun altro fa al posto mio dovrebbe essere libertà?
    Un passo in più ad esempio verso il riconoscimento e il rispetto (reciproco) delle scelte e della libertà altrui sarebbe un gran bel passo.

  10. Oh, mi sono accorto che anche Mario e ago86 hanno contribuito: scusate, ma per entrambi dovrei ricordare che no, l’oggettiva realtà a cui si fa riferimento (e lasciamo stare i deliri su mignoli e grattacieli, scusate) è in realtà la massima soggettività.
    Non è questione di inventarsi delle cose, basta prendere un qualsiasi manuale di antropologia (o anche parlare con chi non la pensa come voi) per far germogliare il sospetto che le convinzioni di tutti siano molto più soggettive di una sana visione laica.
    Ciao!

  11. xTaglio
    “Se il sesso riguardasse il futuro sarebbe solo grazie alla procreazione”
    ROTFL! E chi è che avrebbe una visione limitata del sesso, tra noi due? Forse però ho capito la differenza: per me il bello è qualcosa che coinvolge tutto l’umano, per lei è lo sfogo di un istinto animale – logico, perchè se non c’è un senso nelle cose e siamo solo bestie non può essere niente di differente. Se non c’è un destino, allora esistere è scopare tutto lo scopabile. Veramente elevato.
    Guardi, se le manca l’esperienza del fatto che c’è qualcosa di più e migliore non posso proprio dirle niente, se non che si sta perdendo il vero bello della vita.

    da quando in qua qualcosa che posso scegliere per me stesso è schiavitù?
    Da quando può scegliere di essere schiavo, e quella scelta è la schiavitù peggiore. Si può essere schiavi di tante cose: dei propri istinti, di errate convinzioni, per cui siamo prigionieri di qualcosa di cui non ci si riesce a liberare. Schiavi del fumo, o del sesso, della droga…tutti liberamente scelti, ma prova ad uscirne. La libertà è aderire alla verità di se stessi.
    Io rispetto chi sceglie. Ma devo dire la verità sul fatto che si può scegliere male. Ti vuole più bene chi ti permette di fare tutto ciò che vuoi, anche sbagliato, o chi ti fa presente che certe decisioni sono sbagliate? Chi preferisci, per amico?

  12. “Ti vuole più bene chi ti permette di fare tutto ciò che vuoi, anche sbagliato, o chi ti fa presente che certe decisioni sono sbagliate?”

    aho tu e i tuoi non fate presente: voi PROIBITE in punta di codice.
    torturavate pure, quando potevate, e se fosse per voi ricomincereste oggi stesso.

    da adesso te chiamerò ErMenzogna, me sa.

    (a parte: giusto o sbagliato che sia, E IO NON LO SO, l’unico modo FUNZIONANTE di contrastare la prostituzione è punire il cliente. poi fate voi)

  13. Di nuovo: possiamo farci tutta la retorica che vogliamo (e la schiavitù scelta è più schiavitù della mia e della sua, anche se per me è lei ad essere schiavo inconsapevole di una ideologia, e cosa è più veramente “elevato” e cosa no), ma con quale diritto, da quale altezza evidente, non autoproclamata, può affermare che il suo modo di pensare sia migliore del mio? O di quello di chiunque altro?Perché? Perchè non il contrario? E perché non è possibile avere una risposta che non parta solo dai suoi assunti?
    Potrebbe ipoteticamente provare ad ascoltare e ad argomentare accettando anche gli assunti di altri interlocutori?
    E in aggiunta il paternalismo di venire a dire che la sua visione della vita è più giusta e che la “mia” mi farebbe male e il vero bello della vita è solo il suo.
    Ma scherza? Davvero pensa che lei solo abbia l’esperienza del ‘meglio’ e del ‘vero? Nemmeno il dubbio di essere un po’ arrogante con questa affermazione?
    Ho come il sospetto che non sappia molto di me (o di chiunque altro, da quello che leggo).
    Oltretutto sarei anche d’accordo con questa sua risposta, ma solo perché gliela rivolgerei quasi parola per parola.
    Provi a rileggerla come se l’avessi scritta io a lei. Tutta tranne la parte finale, che invece è proprio inaccettabile rivolta a una persona adulta capace di intendere e di volere.
    Io le riconosco almeno queste qualità, anche se non sono d’accordo con lei.
    Lei può in buona fede affermare di stare conducendo questa conversazione partendo dallo stesso rispetto per me (e per tutti quelli che non la pensano come lei)?
    Evidentemente no, e questo significa che forse anche io dovrei ripensare la sua capacità di essere un interlocutore con cui discutere civilmente.
    Grazie per l’ospitalità. Se in futuro sarà in grado di accettare l’esistenza di idee diverse dalle sue e magari anche di discuterle per trovare punti di accordo e di disaccordo passi pure dalle mie parti.
    Fino ad allora posso solo chiederle di acquisire una maggiore consapevolezza prima di pontificare, anche all’interno della sua bolla comunicativa.
    Grazie e cordiali saluti

  14. R&s, in che mondo vivi? Leggi i giornali, magari, prenditi un po’ d’aria. Hanno fatto più morti in un sola settimana i tuoi colleghi giacobini che tutta l’Inquisizione in otto secoli. Mi pare che a proibire oggi siate proprio voi. Quindi usa meglio la tua paglia che nel fare fantocci.
    Chiamami pure Menzogna, se vuoi, ma poi ti confondi con il tuo padrone.

  15. xtaglio:
    “Lei può in buona fede affermare di stare conducendo questa conversazione partendo dallo stesso rispetto per me (e per tutti quelli che non la pensano come lei)?”
    Sì. Tu?
    Da quale altezza? Esperienza. Vita. Non solo la mia. Quanti ne conosco. Conosco anche chi ha fatto la scelta opposta. Anche questa è la mia esperienza.
    Tanto per tornare all’argomento del post, crede che quelle persone che vanno tutti i giorni sulla strada a raccattare i relitti della mentalità che lei rivendica siano manchevoli di consapevolezza come me?

  16. Uhm, mi spiace, ma quello che è stato scritto fino a qui smentisce con l’evidenza sia che lei abbia rispetto per i presupposti altrui (i miei, nello specifico) e probabilmente anche per me.
    Per l’altezza poi, da cui può poeticheggiare, le confermo che non è più alta di alcunché, se non altro perché esperienze, e vita, ne abbiamo tutti in abbondanza.
    E quanti ne conosce lei ne conosco anche io, solo che quelli che conosco io sono più rigorosi nelle analisi e nelle logiche.
    No, perché mai le prostitute dovrebbero essere manchevoli di consapevolezza come lei? Non mi pare di avere mai affermato alcunché sull’argomento, solo che la sessualità dovrebbe essere libera, nonostante le sue idee che invece la vorrebbero tale e quale alla sua.

  17. xTaglio: esattamente, dove mi mancherebbe il rispetto? Io rispetto il tuo punto di vista, sto solo dicendo che è sbagliato. Tu invece non mi riconosci neanche la licenza di pensare come faccio nel luogo in cui ti sto ospitando. Quindi, chi è il rispettoso?
    Presentameli, questi più rispettosi nelle analisi e nelle logiche di cui parli. Li ascolterò volentieri. Tu sei disposto ad ascoltare invece quanti ti posso presentare io, che so, famiglie che ospitano a casa loro ex-prostitute che vogliono cambiare vita? Tu saresti disposto ad ospitarne una, tu che vuoi la libertà per tutti?
    Il mio gioco si chiama “vita reale”. Non basta credere di avere esperienza, bisogna farla davvero. Agire. Vuoi provare a metterti in gioco anche tu?

  18. Ecco: “sei libero di vivere secondo i principi che preferisci, anche se non li condivido, a patto che tu non venga a dirmi come devo vivere la mia vita”.
    Questa è la mia visione di rispetto.
    “Il tuo punto di vista è sbagliato e dovresti vivere invece come ti dico io”: questa è la tua visione di rispetto, ma mi pare più invadente della mia.
    Poi, il tuo blog, ahimè, è pubblico, quindi se sostieni fortemente delle tesi senza fondamento oltre ai testi sacri (sacri, ma sempre relativi) e pensi in modo poco rigoroso (ehm, la statistica…), puoi pensare come vuoi, ma non mi sembra tu sia nella posizione di dire agli altri, che magari nemmeno seguono la tua fede, come devono viversi la loro vita. E te lo dico liberamente, poi se ti pare irrispettoso da parte mia premi sull’acceleratore e passa col rosso al semaforo.
    E, ancora, la tua esperienza individuale di vita vera, vita vissuta, ha valore solo quando tutte le persone del mondo confermano che sì, anche a loro succede la stessa cosa.
    Bene, delle prostitute vogliono cambiare vita: è una bella cosa.
    Ma quello che io continuo a chiedere, e a cui non trovo risposta qui è: questa è una prova certa che tutte le prostitute del mondo vogliano la stessa cosa?
    Che facciamo con quelle che invece si trovano bene? Le compatiamo e le costringiamo a cambiare vita a tutti i costi?
    Non credo di doverne ospitarne una in casa per riflettere su questo punto.

    Se poi vuoi leggere qualche linea di pensiero logico rigoroso rivolgiti pure qui: https://nonsiseviziaunpaperino.com/2017/02/28/ti-devi-fa-i-cazzi-tua/

    Io ho perso interesse a questo punto.

  19. Il fatto che una prostituta possa trovarsi bene nel suo “mestiere” rende ciò che fa buono o no? No, e non riguarda solo lei, ma riguarda anche ben altre persone.

    Tutto questo, a meno che uno non creda alla FAVOLA del “mi faccio i fatti miei e basta”, che è come dire “non mi importa della libertà d’opinione perché non ho opinioni”. Mutatis mutandis, l’individualismo è il modo migliore per creare degli schiavi felici di essere schiavi.

    Inoltre, la tratta delle schiave del sesso esiste, e dire “non possiamo giudicare, perché magari c’è gente che ci si trova bene” è una idiozia totale.

  20. “No!” urlò ricco&spietato con voce roca. “La sofferenza volontaria non è la stessa cosa … Io… voglio vedere i cristiani soffrire nella mani del mondo”. – cit., leggermente modificata

    Dì la verità r&s: tu la pensi come sopra ;-) Ebbene, i cristiani sono il gruppo più perseguitato nel mondo per la loro religione. In estremo oriente (Cina, Vietnam, etc), in India, in medio oriente, ma anche in america latina (vedi le vittime dei Narcos). Dai un’occhiata all’annuario di “aiuto alla Chiesa che soffre”. Dai un’occhiata alle statistiche a riguardo. E vedrai che i cristiani sono vittime in mano dei regimi che “odiano gli oppressori cristiani”, come te.

  21. l’unico modo FUNZIONANTE di contrastare la prostituzione è punire il cliente. poi fate voi)
    Avete fracassato la m***a per decenni sul fatto che “non bisogna criminalizzare i consumatori” (di droga, per esempio) ed adesso ve ne uscite fuori con questa affermazione apodittica?
    Mi fate sempre più ridere!

  22. kosmo, “apodittico” è evidentemente al di là delle tue capacità, e sorvolo. ma insomma, almeno la seconda plurale, suvvia.
    se impari a controllarla un po’ meglio per premio ti spiego con parole semplici la differenza fra una spada di braun e una zoccola in carne e ossa.

    (ago, tutto bene? farmacia chiusa? coraggio… potresti, una tantum, provare con mezza bottiglia di brandy – fino a domani ti placa)

  23. R&s, tu (ir)ridi per non piangere. L’impressione che dai è quella.

  24. …è esattamente ciò che faccio, in effetti; bravo.
    in che modo ciò verificherebbe le tue superstizioni?

  25. Il fatto che le chiami superstizioni.

  26. Il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia ed è meglio evitare questo dove si può, come il sesso a pagamento tra adulti e consenzienti. Inoltre, a prescindere dai riti woodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

  27. Franco, la mafia prospera anche senza proibizionismo, vedi nei paesi dove la prostituzione è legale – e l’unico risultato ottenuto è di aver alimentato ancora di più il mercato illegale.

    Oppure pensa a tutti i soldi che la mafia fa con l’edilizia, che è un terreno dove il proibizionismo non c’è.

    L’unico motivo per cui il male prospera è che noi vogliamo il male. Poi ci lamentiamo.

  28. @ago86 Se esistesse il proibizionismo di qualsiasi cosa, la criminalità riuscirebbe ad avere maggiore controllo e sfruttamento in merito. Esattamente come il vino nell’America degli anni ’20, dove chi per consumare la suddetta sostanza si recava in luoghi nascosti e protetti, dove pagava di più, rispetto ai posti comuni nella rispettiva legalità. Proprio come in Svezia, dove la prostituzione è finita nei descritti luoghi.
    E’ facile capire tutto ciò. Inutile che i meretriciofobici cerchino di mistificare la realtà dei fatti per giustificare le proprie assurde idee di fobia del sesso a pagamento.

  29. “giustificare le proprie assurde idee di fobia del sesso a pagamento”

    Vendere o comprare un corpo (o parte di esso) come fosse una merce è sempre accaduto e forse sempre accadrà, ma resta un fatto eticamente e umanamente ripugnante, lo è sempre stato.

    La sessuofobia non centra un bel c…o.

  30. @ToniS Posso dire che la Meretriciofobia è una parte della sessuofobia. Inoltre, la prostituzione remunerata non è certo una cosa ripugnante, visto che è sesso a basso costo, rispetto a quella non remunerata, che viene spesso scambiata per il vero amore. In più, nel meretricio non si vende il proprio corpo, ma una prestazione con esso stesso.
    Basta con questa mistificazione della realtà in merito!

  31. Dice la 18’enne:
    papà avrei deciso di arrotondare la paghetta facendo un po’ di sesso a pagamento… con uno dei tuoi amici; presentamene uno, uno qualsiasi… ma che paghi!

    Risponde il papà:
    lo faccio subito mia cara, non sono mica un meretriciofobo io!

  32. toniS:

    ben riassunto (e, pensa te, anche i maschietti lo fanno…).
    ora, per favore, in quale parte della transazione dovrebbe intervenire la legge? e cosa dovrebbe fare, nel dettaglio, secondo te?

  33. Una legge? nel dettaglio non saprei proprio.
    Inventa lege inventa fraude, come si suole scetticamente dire.

  34. @Tonis Se in quel caso non sussistesse il reato di favoreggiamento dell’altrui prostituzione, non avrei alcun dissenso in merito. Difatti, se avessi una figlia maggiorenne, che volontariamente decidesse di prostituirsi, non avrei nulla da recriminare, visto che non soffro certo di Meretriciofobia.

  35. Tonis, vedi che occorre aggiornare il DSM? Una nuova malattia mentale hanno inventato.

    Che dici, ci daranno una TSO solo perché siamo contrari alla prostituzione?

  36. @ago86 Ognuno può avere le proprie opinioni, e tra le mie affermo che non esiste alcuna motivazione logica per essere contrari alla prostituzione svolta almeno tra soggetti adulti e consenzienti.

  37. Siamo passati dal tacciare di “meretriciofobia” ad “ognuno ha le sue opinioni”? Fai pace col vocabolario.

  38. Beati i puri di cuore perché vedranno Dio

    E chi non è puro di cuore che vede?

    Vede la meritriciofobia hia hià ho’

    Vede il diritto a fare quello che voglio poiché questa è la definizione cinofallica (a cazzo di cane) del suo concetto di libertà

    Vede il collare di nome sesso che anziché essere uno dei capolavori artistici della mia vita è il traino per essere portato all’inferno alla fine della mia vita da disperato, ma mi ci avvio già oggi e qui con nausea disgusto turbamenti, parti da recitare che ormai mi strangolato, effetto lavandino ove si può rovesciare e vomitare di tutto, insomma una maledizione anziché qualcosa di sublime

  39. @ago86 Ho fin troppa pace con il vocabolario, ma non con coloro che soffrono di stupide fobie.

  40. Giustamente, chi è puro di cuore, sopporta le libere scelte altrui ed anche le religioni diverse dalla propria!

  41. Sì, vabbè, ciao!

    Le tue sono “opinioni da tollerare”, le mie invece sono “fobie”…prova a costruire qualcosa con le tue “opinioni da tollerare”, e vedrai che presto non tollererai nessuno.

  42. @ago86 Non ho detto affatto che le mie opinioni sono da tollerare, ma che ognuno ha il diritto di avere la propria idea ed anche di smentire e criticare quelle degli altri.
    Posso solo affermare che la ragione di logica sta dalla mia parte, come quelle di milioni di altre persone.

  43. la ragione di logica sta dalla mia parte?

    … orthòs logos …recta ratio: quando mai.

    Macché! sembra proprio che alcuni (alcuni?) possano capire solo attraverso l’esperienza diretta, dopo aver sbattuto violentemente la testa contro il muro e aver invitato tanti altri a farlo.

  44. Caro Franco francostars1 tu affermi

    Giustamente, chi è puro di cuore, sopporta le libere scelte altrui ed anche le religioni diverse dalla propria!

    Perbacco!! Hai esempi contrari? Quale puro di cuore non ha fatto quel che reclami? Ad esempio Gesù Cristo puo’ rientrare nella tua accusa? Tanto per restare in tema sessuale, alla tal adultera di Gerusalemme, dopo averla salvata da una morte terribile, ha intimato qualcosa con tono perentorio e minacce di sanzioni o ha donato un suggerimento per percorrere la via della vita? Se quella le avesse garantito che andava seduta stante a farsi assumere al bordello più vicino, secondo te Gesù chiamava la gendarmeria o la lasciava andare mentre il suo nobilissimo cuore andava in angoscia? Vuoi qualche brano di vangelo ove Gesù rispetta persone di altre religioni? E siccome tutte le altre religioni sono false (dicasi tutte) cosa doveva fare con gli ingannati che le seguivano se non annunciare e proporre di seguire solo e soltanto lui? Eredità che ha lasciato anche ai discepoli. E un simile atteggiamento (ecco la verità, la salvezza, la vita, il senso, la sapienza, etc etc) cosa ha di male? Potresti spiegarcelo?

    Se ritieni che avendo tirato fuori addirittura Gesù io possa avere esagerato e strafatto, ok indicami tu un puro di cuore che conosciamo tutti (quindi evita di citarmi il suocero di tua cugina) il quale ti ha negato quel che giustamente chiedi e cioè (mi ripeto)

    Giustamente, chi è puro di cuore, sopporta le libere scelte altrui ed anche le religioni diverse dalla propria!

  45. @Tonis Non esiste peggior cieco o sordo che non voglia vedere o sentire.

  46. @Mario Giustamente, lo stesso Gesù non ha imposto con la propria religione a nessuno, come nessuno deve fare. Non bisogna certo imitare gli estremismi religiosi, che uccidono la libertà altrui e la democrazia, visto che sono solo frutto dell’odio verso le altre persone, cosa condannata dallo stesso Jeshuà Bar Josef (= Gesù il Cristo).

  47. E così sia. Io chiedevo esempi ma la generalità (estremismi religiosi) va bene lo stesso. Mi pago la fatica di aver preso mouse e tastiera per ricordare che è cristiano chi segue Gesù Cristo (e non altri maestri o altri quaquaraquà) e soprattutto crede che quest’uomo sia Dio. E mi fermo qui. Per chi è andato avanti negli studi di matematica preciserei che quanto ho affermato è lo sviluppo di Taylor di Gesù stoppato ai primi due termini.

    Altri affinamenti nella direzione della verità sono possibili e legittimi ma questa base è inattaccabile

  48. Errata corrige

    Sviluppo di Taylor di CRISTIANO

  49. @Mario. Inaccettabile può essere solo l’intolleranza verso l’altrui modo di vita. Un esempio può essere stato il Mahatma Ghandi, che si poneva contro tutti i razzismi e le guerre di religioni.
    Giustamente, chi è cristiano non deve sposare la prostituzione, ma chi non lo è, deve avere la libertà di scegliere anche quest’attività o relativa avvalenza.

  50. Scusa, Franco, quindi la sola cosa da non poter accettare è “l’intolleranza verso l’altrui modo di vita”. Tu quindi sei tollerante, che so, con il modo di vita di Le Pen?
    Perché poi hai da ridire a chi è contro la prostituzione? Sei contro il loro modo di vita?
    Ecco, questo mi è poco chiaro: perché gli intolleranti sono sempre gli altri.

    Ah, a proposito: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/01/22/quando-gandhi-era-razzista.html

  51. @Berlicche. Non so se Gandhi si è espresso in maniera razzista, oppure hanno voluto farlo apparire in quel modo. Comunque, il disprezzo verso la razza, la religione ed il modo di vita diverso non si può tollerare. La Le Pen non sta certo identificando un modo di vita, ma una politica razzista ed intollerante, alla pari di chi non vuole tollerare l’esistenza della prostituzione tra adulti e consenzienti.

  52. Franco, forse non ti è chiaro. Quelle persone hanno un loro modo di vedere le cose, coerente con i loro principi che, a quanto pare, non sono i tuoi. Dal punto di vista loro sei tu l’intollerante, quello che non accetta un punto di vista diverso.
    Nell’affermare la tua intolleranza tu, in qualche maniera, accusi te stesso al pari di loro.

    C’è una sola maniera di uscire dall’impasse…

  53. @Berlicche. Sei tu che non mi hai capito. Io critico la loro politica, la quale non è certo un modo di libera scelta, come l’omosessualità e la prostituzione tra adulti e consenzienti.
    Non cerchiamo di mistificare la realtà dei fatti per giustificare il proprio odio verso le altrui scelte di vita, che si differenziano dai progetti politici.

  54. @Berlicche. Giustamente, non ritengo corretta la politica razzista e fobica; però, non voglio certo censurare questa con le leggi proibizioniste, tipiche da regime totalitario, bensì con altre idee e con quest’ultime affermo contro chi soffre di Meretriciofobia, che non ha ragione di essere tale, visto che il sesso a pagamento tra adulti e consenzienti non nuoce a nessuno, al pari dell’omosessualità e transessualità.
    Spero d’essermi spiegato bene!

  55. Caro Franco

    Sei liberissimo di fare quel che vuoi ad esempio – ma è solo un esempio – puoi anche essere un pedofilo. Spero non mi negherai l’optional di afferrare per mano i miei nipotini e stringerli a me ogni volta che ti vedo passare. Se invece – altro esempio – hai un bel gruzzoletto e decidi di realizzare un bordello troiaio con ricevuta fiscale e medici controllers periodici per le tue dipendenti, potrai anche essere citato ad esempio di splendido profilo civico dalla sindaca che si offende se la chiamano patata bollente, ma come la mettiamo nel mese mariano di nome Maggio?

    In codesto mese nella tua parrocchia di San Cassiano accanto al tuo casino, ci sono le cresime e tua cugina ti ha scelto come padrino di suo figlio ed la cresima.

    Ma il parroco ti conosce e non ti accetta in questo ruolo. Ossia vieni alla cerimonia ai banchi ma venire davanti al vescovo di settore garantendo (con quella faccia) che se i genitori di frufru’ venissero a mancare tu (padrino / padre di riserva/ padre in panchina accanto al quarto uomo talvolta anche quarto gay) ebbene tu saresti il nuovo curatore della crescita nella fede cristiana di frufru’.

    Se sai dove sta di casa la coerenza, come a casa mia non ti voglio come pedofilo così dovresti legittimare a don Piripicchio di non accoglierti in casa sua a portare scandalo come puttaniere.

    La chiesa quando dice questo è bene e questo è male ha detto con sapienza la verità

    Poi se tu vuoi entrare nel novero delle cose fatte male, no problem ma nei luoghi extra chiesa. Da qui ad Scusate la chiesa di

    @Mario. Inaccettabile può essere solo l’intolleranza verso l’altrui modo di vita……..
    Giustamente, chi è cristiano non deve sposare la prostituzione, ma chi non lo è, deve avere la libertà di scegliere anche quest’attività o relativa avvalenza.

    Beh caro amico mio ce ne corre !!!!!! Cari cristianucci impauriti che osservate le scaramucce su questo blog, coraggio non prevalebunt e buona Quaresima a tutti

  56. @Mario. Giustamente, la pedofilia nuoce alla psiche dei bambini, che si muovono in un ambiente non ancora adatto a questi. Però, la prostituzione tra soggetti adulti e consenzienti non nuoce a nessuno e questo è fin troppo chiaro.
    Ovviamente, chi si dichiara cristiano non deve essere legato alla prostituzione. Ma chi non lo è deve avere il diritto di esercitare il sesso mercenario ed avvalersi di questo e non certo essere forzato a non sceglierlo per fobia di chi è cristiano od altro.
    Sia chiaro!

  57. Franco, non mi è charo. In che senso la politica non è una libera scelta? Scusami ma i tuoi due commenti precedenti mi paiono parecchio confusi.
    Sul fatto che il sesso a pagamento anche tra consenzienti non nuoce a nessuno, poi, direi che ci sono parecchi esempi su come ciò non sia vero.

    A prescindere da ciò che dice il cristianesimo, c’è un essere umano che acconsente ad usare, o essero usato, per soldi. Il sesso non è un lavoro qualsiasi: è una costituente fondamentale della persona.
    Paura del meretricio? E perché mai? E’ solo una degradazione di come dovrebbe essere l’uomo. E, come tutte le degradazioni, bisognerebbe fare sì da ostacolarla il più possibile, per evitare che ci cada il debole, l’ingannato, il disperato.
    Anche sui pacchetti di sigarette c’è scritto che fanno male. Ma c’è sempre chi ci guadagna.

  58. @Berlicche. Penso d’essermi spiegato chiaramente. Non ho detto affatto che la politica non è una libera scelta, ma che questa se ritenuta erronea deve essere contrastata con idee e non certo con censure.
    Riguardo ai danni fatti dalla prostituzione tra adulti e consenzienti, non vedo proprio dove possano sussistere questi, salvo quelli svolti contro chi odia la detta attività, al pari di chi è razzista od omofobico.
    Le sigarette fanno male all’organismo, mentre il sesso no! Inoltre, la prostituzione remunerata è sesso a basso costo, rispetto a quella non remunerata. Dove sta la degradazione nel meretricio? La risposta è quella che tale fattore non esiste, salvo per chi soffre di Meretriciofobia.
    Spero d’essere stato chiaro, anche se purtroppo non esiste peggior cieco, che non voglia vedere!
    L’importante è che i miei messaggi contrastino i vostri in questo forum, tanto da non ipnotizzare chi può credere nelle vostre mistificazioni proibizioniste, simili all’odio dei Nazisti nei confronti degli Ebrei!

  59. No, Franco, non ti eri spiegato, e ancora non sei riuscito a cogliere il punto.
    Cioè che il tuo odio – che si vedi chiaramente nel linguaggio che usi – per coloro che non hanno le tue idee non è assolutamente diverso da quello ch attribuisci ai personaggi che tu vuoi contrastare con qualsiasi mezzo.

    Tu dici con idee e non con censure: ma se sei violento fino nel linguaggio, quali sono queste idee? Ti si potrebbe dare del “puttaniere”, o del “magnaccia”, ma ciò non sarebbe assolutamente il punto della questione, sarebbe ancora degradarla. Quello che invece occorerebbe fare è capire dove stia il vero, semza presumere già di saperlo.
    E’ vero che il sesso non fa male, specie quello per così dire mercenario? Falso! Ci sono statistiche delle malattie sessualmente trasmissibili, ci sono ricerche di ogni tipo che certificano che sia dal punto di vista mentale psicologico che fisico ci sono immensi problemi. Prova a cercarle in rete. Per non parlare dello sfruttamento e di tutti i fenomeni connessi, la ragione principale per cui dell’iniziativa di questo post. Non volerlo vedere è sì essere ciechi, o interessati.

    Si può non essere d’accordo con la soluzione. Ma il problema è innegabile.

  60. @Berlicche. Non sto certo esprimendo odio e violenza, ma critiche nei confronti di coloro a cui dà fastidio la mia casta sociale. Non mi permetto di criticare il cristianesimo, visto che nel professare questo ed essere tolleranti verso le altrui scelte, non si fa alcun male.
    Sulle malattie sessualmente trasmissibili, tali possono esistere anche senza la prostituzione ed inoltre, lo sfruttamento deve essere combattuto colpendo gli sfruttatori; sarebbe come penalizzare i clienti dei negozi per reprimere il racket, che chiede il pizzo agli stessi negozianti.
    Nessun problema psicologico, visto che gli avvalenti del sesso a pagamento sono milioni e questa pratica è sesso a basso costo. Lo dice la logica!
    Spero d’essere stato chiaro almeno per tutti quelli che leggono questo forum!

  61. Ho dimenticato di scrivere che colpire i clienti delle prostitute sarebbe come combattere il racket dei negozi colpendo gli avvalenti di quest’ultimi!

  62. Franco,
    questo non è un forum, è un blog.
    A parte questo, non comprendo che cosa c’entri (né cosa sia, se è per questo) la tua “casta sociale”; perché, data la tua “tolleranza”, tu prescriva intolleranza e usi termini non proprio leggeri verso chi non è d’accordo con te; e poi perché non abbia fatto ricerche un poco più serie.
    Psicologico, per chi vende. Speravo che questo lo capissi. Ma sembra che sei più centrato sui problemi del compratore. “Sesso a basso costo”. Ouch.

  63. @Berlicche. La mia casta sociale è il sesso a pagamento tra adulti e consenzienti, al pari dell’omosessualità e transessualità. E’ facile capire ciò!
    Giustamente, devo contrastare le idee di chi vuole criminalizzare questa mia casta sociale.
    Le mie ricerche sono quelle che vedo con i miei occhi e la ragion di logica è dalla mia parta, smentendo le vostre ideologie fasulle. Sulla Svezia ed il relativo proibizionismo, non vi siete informati direttamente alle associazioni di Sex Workers come Rose Alliance ed ascoltato gli ultimi rapporti della Polizia svedese, che hanno evidenziato la presenza del meretricio al chiuso, per non dire i 250 centri massaggi a Stoccolma presenti fino al 2015, contro i relativi 0 del 1999, anni in cui venne approvata la discriminante legge contro i compratori del sesso.
    Non vedo proprio quale possa essere il danno psicologico di chi vende, a parte i minori, visto che con questo mestiere si guadagna molto. Il grosso guadagno, dovrebbe essere dannoso per chiunque e soprattutto, facendo sesso a basso costo, non si ha danno, bensì l’opposto!

  64. xFranco: non sapevo fosse una casta; io la definirei altrimenti. Se vuoi farti definire dal sesso e dal modo di ottenerlo, prego. Ritengo che l’essere umano sia molto più di questo. Qualche volta, prova a chiedere alla persone che forniscono questi servizi a basso costo alla tua “casta” se è questo che vogliono dalla vita. O quante volte nell’ultimo anno sono state picchiate, derubate, minacciate, dove vanno i soldi, quante volte fanno sesso senza protezione, se sono malate, a che età hanno cominciato…

  65. @Berlicche. Giustamente, il sesso a pagamento è un orientamento sessuale e relazionale, quindi è una casta sociale.
    Posso dire che ho conosciuto diverse donne, che hanno lasciato più volte il mestiere di prostituta, per tornare definitivamente a questo. Certamente, a chi non piace prostituirsi, non lo deve fare. Ovviamente in questo caso, si rischia di fallire la carriera. Moltissime hanno iniziato maggiorenni. Queste sono le mie testimonianze.
    Inutile che cerchiate di mistificare la realtà dei fatti per giustificare la vostra Meretriciofobia.

  66. @Mario. Non capisco cosa significhi la critica a voler avere dei diritti, come se gli adulti di cinquant’anni fossero dei bambini. Questo è proprio uno stupido paragone.
    Di conseguenza, cosa dovrebbero essere coloro che hanno combattuto con le armi per conquistare la libertà?
    Basta con le vostre assurdità!

  67. Credo, Franco, che dovresti rivedere il significato di “casta”.
    Moltissime hanno iniziato maggiorenni vuol dire che tante hanno cominciato da minorenni. Se hanno lasciato il mestiere è perché volevano essere altro. Purtroppo pare che ci siano persone incapaci di stabilire una relazione umana che non coinvolga il denaro, il sesso, o entrambe. Il che significa usare; perché non rientra l’amore.

  68. @Berlicche. Non devo rivedere nulla sulla casta, visto che il sesso a pagamento è una casta, come l’omosessualità e la transessualità.
    Anche se hanno iniziato da minorenni, cosa non molto diffusa, una volta maggiorenni devono avere il diritto di scelta relativa, senza censura.
    Quelle che hanno lasciato questo mestiere, certamente volevano essere altro, ma come ho citato, hanno cambiato idea e si sono comportate bene come prostitute, come notato dal sottoscritto.
    Ricordo che solo il vero amore non si può comprare e nemmeno guadagnare con certe capacità. Il resto è solo prostituzione, anche non remunerata, che viene scambiata erroneamente e ciecamente per il vero amore.

  69. Dici – Non capisco cosa significhi la critica a voler avere dei diritti, come se gli adulti di cinquant’anni fossero dei bambini.

    Il bambino tutto spera e tutto crede

    Il cinquantenne medio acculturato a sinistra ha dei desideri ma li chiama diritti perché il cervello gli serve non so a cosa

    Dici – coloro che hanno combattuto con le armi per conquistare la libertà?

    Tu non hanno preso parte a nessuna battaglia e quindi se proprio devi fare qualche scoreggia usa il mulo tuo e non quello degli altri

    Che quel link è un articolo inconsistente o giù di lì lo decidono coloro che lo vanno a leggere e la tua opinione è una goccia in un mare

    Tornando a tua figlia che tu benedici semmai facesse la prostituta ……. Mah preferisco rinunciare alla domanda perché temo che mi risponderesti si è poi stanotte non dormirei

    Cadauna donna per fare sesso usa un organo specifico

    Evito di dirti da Bolzano a Caltanissetta i terribili e volgari nomi che ne danno indicazione.

    Una volta rabbrividii nel sentire “carne da C….” Che fa rima con Milazzo

    Poi una altra volta, in tutt’altro ambiente, un relatore in parrocchia chiamò il sesso femminile con il nome “Tabernacolo della vita”.

    E vorrei citarti anche don Oreste Benzi che nei suoi giri per i viali di prostituzione non chiedeva – come tutti – quanto costi?

    Ma chiedeva “Quanto soffri?” E parlava loro di qualcuno che sto momento a causa di una amnesia non ricordo bene : o era Ghandi o era un’altro tizio anch’egli iniziante per G ma che al contrario del cadavere Ghandi tuttora e’ vivo anzi vivissimo.

    Però non mi ricordo il nome!!!!!

    Poi per piacere smetti di fare la vittima tipo Calimero odiato da tutti. Per odiarti (oppure per amarti) ti dovrei conoscere e per me e’ già troppo incrociarci qui

  70. @Mario. Ho detto che i diritti possono essere rivendicati da chiunque, come la libertà per la quale i partigiani hanno dato anche la vita al fine d’ottenerla. Questo si capisce benissimo, anche per chi non ha partecipato direttamente a tale battaglia con le armi. Inoltre, tutto questo è di chiara comprensione, salvo per i ciechi che non vogliono vedere e soffrono di fobie sociali.
    Come ho detto in precedenza, se avessi una figlia maggiorenne che decidesse di prostituirsi, non mi opporrei!
    Non mi oppongo all’opera svolta da don Benzi, salvo l’erronea politica di perseguire i clienti delle prostitute anche maggiorenni e consenzienti, visto che quest’ultimo, se si ritrovano erroneamente tali di schiave meretrici hanno quasi sempre aiutato la donna costretta in questione a liberarsi dalla connessa schiavitù.
    Non sto facendo certo la vittima odiata, bensì sto difendendo la mia casta sociale, la quale non è affatto una minoranza, come si crede. Smettete voi piuttosto di imitare i Nazisti, che perseguivano gli Ebrei, dicendo no all’estremismo cattolico, il quale è intollerante verso la prostituzione, l’omosessualità e transessualità.

  71. MenteLibera65

    XFranco : Ma perchè usi il termine “casta”. ? forse intendi “classe” ? la casta è un termine negativo, dispregiativo.
    XMario
    Ti cito : “Il cinquantenne medio acculturato a sinistra ha dei desideri ma li chiama diritti perché il cervello gli serve non so a cosa”
    Perchè pensi che il cinquantenne medio acculturato di destra non abbia desideri e non vada con le donne , e soprattutto non rivendichi diritti ?? Si riesce a fare un discorso sulle cose senza mettere in mezzo la politica e non fare i soliti discorsi da bar ?

  72. una opinione di persona informata

  73. @Mentelibera65 Non mi risulta che casta fosse un termine dispregiativo, comunque è buono anche classe!

  74. Prostituzione, pornografia, masturbazione, sul piano logico-razionale sono fenomeni abusivi.

    Sesso (da sec-are separare): ciò che distingue l’uomo dalla donna, esprimendosi geneticamente in caratteri primari e secondari. I caratteri primari formano i due “apparati genitali”. Ogni apparato che costituisce il corpo vivente, serve a svolgere una precisa funzione (respiratoria, digerente, ecc.).

    A cosa servano i due apparati genitali lo dice la parola stessa. Ogni altro uso è abusivo e tendenzialmente dannoso.

  75. Abusivismo logico-razionale è sicuramente meglio di autoerotismo. Per non dire di “farsi le pippe”.
    Grazie, per la dritta. Adotto subito la definizione:

    – Che fai in bagno da mezz’ora?
    – Abusivismo logico-razionale!

    Effettivamente, è tutta un’altra cosa.

  76. @ToniS Non si nota alcuna condizione dannosa se la prostituzione, la masturbazione (cosa naturale), la pornografia, l’omosessualità e la transessualità, vengono svolti da persone maggiorenni e consenzienti, salvo solo per chi le odia. Tale condizione di repressione non può essere accettata in uno Stato democratico.

  77. @marcoz. Non esiste alcun danno sociale a svolgere il bagno per mezz’ora, così come la prostituzione remunerata non dovrebbe essere irrazionale, visto che è più economica di quella non remunerata!

  78. Franco, “che male farà mai?” è quello che retoricamente mi chiedo ogni volta che lo faccio.
    Tra l’altro si consideri che vivo in un’abitazione che ne ha tre, di bagni, e che non sussiste nemmeno un problema di coda.

  79. @marcoz. Esatto. Il tutto per rendere l’idea di ciò che si svolge, senza concreto danno altrui.

    Mi raccomando, mai farsi prendere dal lato “oscuro della forza”, ovverosia da quella dell’odio verso il prossimo!

  80. State tranquilli che anche se non credete alle conseguenze negative, quelle arrivano lo stesso.

  81. Già come le radiazioni e la forza di gravità, che funzionano anche se si smette di crederci.

    Comunque, Ago86, parliamo di conseguenze legate alla sfera personale o che riguardano la società nel suo insieme? Perché a proposito della seconda eventualità, ci tengo a precisare che sono abbastanza in regola; cioè, se la città in cui vivo è stata in controtendenza nell’andamento demografico fino a tempi recentissimi, è anche merito mio.
    È solo che adesso mi preoccupo della mia prostata.

  82. @ago86. Non ho mai visto conseguenze negative nella prostituzione tra adulti e consenzienti.

  83. Bè ormai è cosa nota che la pornografia causi seri problemi neurologici, psicologici e di relazione, sopratutto se visssuta nell’età dello sviluppo, basta informarsi.Per favore non iniziamo con le battute sulla cecità.

    Non stiamo parlando dei giornaletti che vedevo io, stiamo parlando di ragazzi davanti a ore e ore di filmati che rasentano o simulano lo stupro.

    A tal proposito alcuni insegnati, medie inferiori, che conosco mi parlano preoccupati di ragazzi che si masturbano compulsivamente nei bagni e non solo, smartphone in pugno.

    Persino un missionario che agisce in Ciad mi racconta che la pornografia, ora che anche là hanno internet, ha “distrutto” interi villaggi moltiplicando le malattie veneree e sgretolando i tabù sessuali che regolavano da millenni i rapporti matrimoniali etc.
    Quindi non è il caso di fare i superficialotti.

    Per quanto riguarda la prostituzione come minimo significa umiliare la figura della donna, personalmente non voglio che i miei figli pensino che sia una cosa normale pagare una donna per svuotarsi i coglioni. Anche gli altri rapporti “normali” sono una forma di prostituzione? C’è il rischio, molto alto, sta a noi agire in modo da non ridurli a questo e si può fare.

    Siamo tutti bravi a fare i libertini, i moderni, i lassisti, proviamo invece a ragionare come se la vita avesse un senso, altrimenti sono d’accordo con voi: togliamo ogni regola ma proprio tutte tutte tutte e non sproloquiamo di un paese democratico che non può impedirmi di fumarmi uno spinello mentre mi faccio una sega.

  84. “Siamo tutti bravi a fare i libertini, i moderni, i lassisti, proviamo invece a ragionare come se la vita avesse un senso, altrimenti sono d’accordo con voi: togliamo ogni regola ma proprio tutte tutte tutte e non sproloquiamo di un paese democratico che non può impedirmi di fumarmi uno spinello mentre mi faccio una sega.”

    ho capito solo “sproloquiamo”.
    mi accontento, va’.

  85. Bravo, è già tanto, il termine ormai è desueto.

  86. @Berlicche. Solo nella fantasia meretriciofobica, tali problematiche possono essere tante! Il tutto nella ragion di logica.

  87. lo so. andava per la maggiore quando mi fumavo gli spinelli mentre mi facevo le seghe. te ti facevo più giovane, invece. settimana enigmistica…?

  88. estiq mode /on
    caro franco, se fossi berlicche ti bannerei. non per altro, è che scrivi emetico.
    …scusa eh.
    estiq mode /off

  89. @Alèudin. Giustamente, la pornografia e la prostituzione è meglio che restino affari tra adulti e consenzienti, visto che nella maggiore età si ha lo sviluppo psicofisiologico per questi mondi, nel quale il meretricio remunerato è a basso costo rispetto a quello non remunerato.
    Giustamente, vietare le scelte che non causano danno, non è affatto una democrazia, ma un’imposizione talebano-dittatoriale.

  90. @Ricco&spietato. Ho dichiarato solo di dare la libertà (elemento essenziale della democrazia) alle scelte non dannose per la collettività, come appunto il sesso a pagamento tra adulti e consenzienti.
    Sì un bel ban nei miei confronti, al fine di giustificare il fatto che sto raccontando verità scomodissime, esattamente come certi meretriciofobici hanno fatto più volte nei rispettivi blog e forum!

  91. sì, Franco è molto ermetico, quasi da supercazzola.

    Franco, giusto per sapere, una figlia c’è l’hai sul serio o il tuo era solo un esempio? Sii onesto.

  92. …cionondimeno scrivi sì con l’accento. curioso. se avessi quarantanni di meno ti studierei.

  93. @Alèudin Sto solo raccontando la verità dei fatti.
    Non ho una figlia, ma se l’avessi e fosse maggiorenne e consenziente nel prostituirsi, non mi opporrei affatto a tale sua libera scelta. Questa è la mia visione.

  94. Sì, con l’accento grave (dal latino sic), è l’avverbio di affermazione

  95. “sì, Franco è molto ermetico, quasi da supercazzola.”

    …’o vedi berli’?

    poi se io scrivo “non dicutere con… – potrebbe non vedersi…” me censuri ammè. te pare giusto?

  96. parlando di ragazzi davanti a ore e ore di filmati

    Grazie al pistulino (perdona il gergo tecnico, Alèudin), anche a bere sei litri d’acqua in due ore ti manda al pronto soccorso.

  97. Franco, ti assicuro che se avessi una figlia non ragioneresti così.

    E’ facile fare il “moderno” con le figlie degli altri, non stai raccontando la verità dei fatti, sei semplicemente ridicolo.

    Buona serata.

  98. Marcoz evita, sei molto più acuto del tuo ultimo intervento.

  99. Come ho già detto in precedenza, il sesso a pagamento, la pornografia, tra adulti e consenzienti non nuoce a nessuno, ovviamente, tralasciando i minorenni.
    Tutto ciò non vuole essere visto. Spero che non sia la stessa cosa con altri, che stanno leggendo questo blog.

  100. Resta il fatto che se si tollera il male, le persone diventano più malvagie. Il resto è una conseguenza – infelicità compresa.

    Basta guardarsi intorno: la tanto decantata “libertà” post-sessantottina ha creato solo una generazione di persone che non hanno alcuno scopo di vita (la maggior parte dei millennials, ma non solo). Insomma, la libertà che si sognava ci avrebbe reso felici ci ha tolto ogni ragione di vita. Per me è più che sufficiente per rigettare tali “libertà” come false. Spendere la propria vita per una idea che si rivela falsa e distruttiva non ne vale la pena.

  101. Soprattutto scrivo con una sintassi meno incerta.

  102. @Alèudin. Ti sbagli. Questa è la verità nei confronti di una mia eventuale figlia e ti posso assicurare che non sono il solo. Esistono genitori, i quali stanno permettendo alle rispettive figlie di prostituirsi; cosa da me notata di persona!

  103. @ago86. In primo luogo, non vedo dove possa essere il male nel meretricio, nella pornografia tra maggiorenni e consenzienti, così come nell’omosessualità e transessualità; in secondo, la libertà non è poco, ma partecipazione ed elemento fondamentale della democrazia e del benessere collettivo!

  104. Il benessere non si vede, se intendi il benessere psicologico e relazionale (quello economico sta sparendo, gli altri non ci sono quasi per nulla). Quanto alla democrazia, è un dio che ha fallito in tutto. Ormai non ho più la “superstizione della democrazia” (Gaber): mi basta la partecipazione popolare, il resto è solo ideologia – che ha fatto solo danni.

  105. @ago86. Intendo benessere in generale, anche quello psicologico e relazionale, visto che, come ho sempre citato, la prostituzione remunerata è sesso a basso costo e solo il vero amore non si può comprare.
    La democrazia sta sparendo, visto che si sta dimenticando questa e si crede che la dittatura sia migliore. Nulla affatto! Basta studiare bene la storia e ricordarsi i danni delle dittature dei Paesi Comunisti.

  106. Se per te l’alternativa è tra “democrazia” e “dittatura”, mi spiace ma non sei proprio in grado di intavolare un discorso di teoria politica. Del resto non definisci nemmeno i termini, e agiti spauracchi. Tipico.

  107. @ago86. Esistono solo queste due variabili nella politica e penso d’essere stato chiarissimo su tutto. Ovviamente, non esiste peggior cieco che non voglia vedere, ovverosia capire!

  108. Marcoz
    Intorno al sesso si può e di deve anche un po’ scherzare (facendo attenzione a non parlare di froci, ovviamente!), serve a sdrammatizzare gesti che hanno a che fare col mistero della vita, della vita cosciente.
    Ciò non toglie che quando degradiamo il gesto sessuale a semplice necessità corporale da soddisfare senza se e senza ma, degradiamo noi stessi e favoriamo quel massimo grado di entropia sociale in cui non è (o non sarà) più possibile nemmeno separare degli “adulti consenzienti” da tutto il resto della popolazione.

  109. @Franco

    1 – non parlare di ciò che non puoi vivere, e questo rende ridicoli.

    2 – genitori che ritengono ok che che le figlie o i figli si prostituiscano? Allora diciamo che la definizione “ridicolo” era gentile. Ti informo inoltre che per legge dovresti denunciare il fatto alle autorità.

    3- parli di gente che “non vuol vedere”, non è che sei tu a non voler vedere il livello sub umano in cui ti inoltri e che sembri appoggiare? Ma sia chiaro, se non fa male a nessuno… tutto è permesso, questo è il mantra che ti fa dormire tranquillo.

  110. ToniS,
    non ignoro le implicazioni della sessualità, che comunque ha una componente istintiva molto corporale e invadente. Per intenderci, quella che ti impedisce di concentrarti quando vorresti – o dovresti – pensare ad altro e non a quella cosa lì, oppure che ti fa star male fisicamente, in gioventù, dopo una lunga pomiciata (sentirsi “scoppiare le palle” non è un’iperbole, in certi casi).
    Il fatto è che a me scatta la dissacrazione in automatico, quando sento parlare di male solo per la cosa in sé (e.g. la masturbazione).

    Tuttavia, anche se non credo all’esistenza del Male e del Bene (si notino le maiuscole), non penso che sia completamente irragionevole la consuetudine di etichettare pubblicamente come deleteri certi comportamenti. In assenza di valide soluzioni alternative che riescano a rispondere alla necessità di contenere il potenziale destabilizzante dell’esuberanza sessuale nella società, ma che al tempo stesso richiedano sempre meno sacrifici ai singoli, tale consuetudine forse rappresenta ancora il male (minuscolo) minore.

  111. @Alèudin. 1. Io parlo ugualmente, visto che me lo immagino, come per coloro che criticano la prostituzione, pur non avendo mai fatto sesso a pagamento!
    2. Non vedo proprio cosa possa essere ridicolo sulla tolleranza del meretricio esercitato da parte dei rispettivi figli, al pari dell’omosessualità e transessualità, salvo la fobia sociale in merito.
    Non vi smentite mai nelle vostre affermazioni!
    Inoltre, la legge italiana non proibisce la tolleranza della prostituzione esercitata dai rispettivi figli, che si differenzia dall’azione d’induzione in questione.
    3. Giustamente, il male sociale del meretricio è unicamente fondato sulla fobia sociale e non certo su altro. Le vere persone tollerano la prostituzione altrui, anche se non si immischieranno mai in questa per loro volontà.

  112. Sì, vabbè, la colpa del disagio è sempre degli altri, di chi distingue il bene dal male. Solfa già sentita infinite volte, e che si ripete sempre per non guardare in faccia la realtà: il male e il bene lo conosciamo perfettamente, ma lo vogliamo ignorare volutamente perché preferiamo tenerci stretti i nostri vizi, il tutto dando la colpa agli altri se non siamo soddisfatti.

    Solita solfa, sempre la stessa, di ogni ideologia.

  113. Marcoz, tu puoi far finta quanto ti pare di ignorare che esista il bene e il male, ma in realtà li conosci, come tutti del resto. Se infatti non riguardassero te in prima persona (e me, e Tonis, e tutti) potresti pure fare il relativista morale. Ma visto che il bene e il male riguardano la realtà in cui siamo immersi, e la persona che siamo, far finta di ignorare che esistano serve solo a giustificare le nostre coscienze sporche. Ma la realtà non perdona, mai.

  114. @Franco

    vittimismo parac***o 2.0

    con ‘sta storia della fobia di qua e fobia di là hai rotto, come già scritto magari il fobico sei tu.

    “Le vere persone tollerano la prostituzione altrui…” raccapricciante.

    No, le vere persone amano le altre persone cioè vogliono il loro bene e non tollerano che si vendano o vengano vendute, usate ed umiliate, le vogliono vedere realizzate e non tollerano di certo il meretricio esercitato da parte dei rispettivi figli e nemmeno quello esercitato dai figli degli altri.

    Viva l’intolleranza!

  115. Perché dire che fingo, Ago86?
    Tra l’altro ho scritto che non riconosco Male e Bene maiuscoli; non ho affermato che non è possibile concordare su situazioni definibili male o bene (minuscoli)*.
    Tuttavia, ritengo che il giudizio sia soggetto a modulazioni, in relazione al contesto e alle finalità per le quali è preferibile un dato comportamento (il bene) rispetto a un altro (il male).

    Oggi è ritenuto moralmente deprecabile pressoché all’unanimità, (almeno nella società Occidentale), sposare una ragazza che ha appena avuto il menarca e metterla incinta per farla figliare subito, magari un paio di volte nei tempi consentiti dalla natura.
    Ora immaginiamo che la popolazione venga colpita da un nuovo virus, molto bastardo e selettivo, che porta alla morte tutte le femmine della specie entro i sedici anni di vita. Scommetto che la consuetudine appena descritta diventerebbe molto meno disprezzata, e nel giro di poco si eleverebbe a imperativo morale.

    *se mi si vuol dire – a denti stretti – che è meglio far credere che esistono, Male e Bene, beh, ho già dato a intendere che un accordo lo si può trovare.

  116. Oggi è difficilissimo trovare lavoro, quando lo trovi e’ un part time sottopagato e sei costretta a fare un secondo part time in nero che è disponibile perche’ lo hanno rifiutato tutti prima di te. In totale riesci a mettere qualcosa di appena sufficiente a pagare le necessità. Fai una vita di schifo, massacrarsi di lavoro e niente altro. Sei giovane, con un bel fisico, sai parlare bene, hai stile, hai un po’ di cultura, non sei una prostituta slava, hai le carte in regola per diventare una escort di alta classe e guadagnare facilmente 4000 euro al mese lavorando solo nel week end. Devi conoscere il giro giusto di professionisti…….

  117. Marcoz, tu sai cosa significa Bene e Male? Dammi una definizione di questi termini, sennò parliamo al vento di nulla.

  118. In attesa di una tua definizione, ti dirò che il male assoluto non esiste (perché è una contraddizione in termini), mentre il Bene assoluto sì, ma si coniuga nella situazione contingente in maniera differente a seconda dei casi, normali, eccezionali, etc.

    Dire che il Bene assoluto non esiste perché ci inventiamo un caso eccezionale è un modo per non affrontare il problema della realtà e perdersi in seghe mentali, per cui rifiuto di prendere in considerazione i vari argomenti “e se…” (con cui la filosofia moderna ha rinunciato a pensare, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti).

    Un norma in sé non buona può essere permessa PER UN BENE MAGGIORE in certe circostanze eccezionali, ma non diventa automaticamente buona. E non parlo solo della morale sessuale, parlo in generale di comportamenti umani.

    Per il resto, il bene e il male in generale lo conoscono tutti, per il semplice fatto che tutti sono esseri umani, e quindi conoscono in generale le basi del comportamento morale. Poi uno può anche farsi del male e provare piacere a farsi del male, ma non si aspetti di non pagarne le conseguenze. Sarebbe ridicolo che una persona, la quale è fonte delle proprie azioni e padrona di sé stessa non sappia cosa è buono e cosa non lo è di ciò che fa a sé stesso e agli altri.

  119. @lolita

    e così alimenti un mondo che umilia le donne, crea l’offerta per uomini insicuri che poi distruggeranno la loro famiglia o non ne metteranno su una, a cui sarà consentito rimanere incapaci relazionarsi con una donna perchè basta pagare.

    Inoltre finanzierai indirettamente la creazione di nuovo materiale pornografico, il traffico di droga e non solo, non illuderti che le escort d’alto borgo non siano correlate e controllate dalle stesse associazioni criminali che schiavizzano donne dell’est, africane o sudamericane.

    I giovani penseranno che conoscere una donna non serve, basterà pagare, si uccideranno di pornografia e droga fornita dalle persone per cui lavori e così fino a quando incontrerai richieste sempre più forti di violenza, sottomissione, sesso di gruppo, coprofagia, e non vado oltre;

    non ti sta bene? Vai a battere per strada.

    Ma cosa vuoi, 4000 € al mese mi sembra un buon prezzo per distruggere se stessi e chissà quante altre persone.

  120. Bene è ciò che è funzionale a uno scopo (definito, individuato, concepito); male, ciò che non lo è.

  121. “è un modo per non affrontare il problema della realtà e perdersi in seghe mentali”

    Dissento. Gli esperimenti mentali non saranno dirimenti per casi reali, ma sono molto utili per far emergere, ove possibile, i meccanismi che sottendono ai nostri processi morali, che non raramente sono inconsapevoli.

  122. @Marcoz

    “Bene è ciò che è funzionale a uno scopo (definito, individuato, concepito);”

    Creo un piano per uccidere il mio avversario in amore e lo faccio.

    E’ bene secondo la tua definizione? Giusto per sapere.

  123. @ago86. Solo chi soffre di fobie sociali non vuole guardare in faccia alla realtà, non comprendendo che tale sua condizione è assurda.

  124. Alèudin, dovrebbe essere evidente che la mia definizione è da leggere in relazione a un patto sociale, non dal mero punto di vista delle “ambizioni” di un singolo.
    D’altro canto è l’unico modo di interpretarla, credo. Se non c’è patto sociale, viene meno la necessità di un impianto morale e persino di definire bene e male.

  125. @Alèudin. Ciò che racconto sull’assurda fobia sociale è una realtà e state cercando di nascondervi dietro ai vetri per giustificare l’assurdo.
    Difatti, l’intolleranza è tipica dell’irrazionalità e nemica della democrazia.

  126. @Marcoz ok

    @Franco manca solo che inizi a dare del populista e stiamo a posto.

    Comunque si è capito: dall’alto della tua razionalità sei saggio, aperto, disincantato e tollerante, l’unico che vede le cose per come sono e può illuminare noi (io) povero fobico interiorizzato incapace di uscire dagli schemi di una società clerico-borghese moralista e bigotta.

    Convinto tu, auguri.

  127. @aleudin questa società non può essere salvata, deve sprofondare nel suo nichilismo e bisogna accelerarne la distruzione.

  128. @ghiaccio

    ogni tanto lo penso anche io, quando questo pensiero perdura vado a confessarmi.

  129. @Alèudin. Non esiste nulla di populista nei miei discorsi.
    In altre parole posso solo dire, che gli odi e le intolleranze sociali hanno solo portato alla distruzione reciproca. Si deve utilizzare la propria saggezza e capacità come armi unicamente per la rispettiva difesa e non certo per attacchi giustificativi della propria supremazia ideologica e non solo.
    Non dimentichiamocelo mai e spero che i tutori delle varie religioni non lo scordino altrettanto.

  130. …e quanto deve durare per costituire peccato?

    [che penitenza ti comminano? esistono “penitenze abbastanza piccole” (cit.)?]

  131. @Aleudin idem, stessa situazione. E sì che se ce lo meritiamo di sparire dalla storia.

  132. @Franco non ti ho dato del populista, leggi bene, concordo con la seconda parte, quando cominci?

  133. @Ricco e spietato

    è peccato quanto acconsenti ad un pensiero invece di lasciarlo perdere e questo diventa convinzione, influenzando il tuo agire.
    Per le penitenze dipende da chi trovi, vai e prova.

  134. @Alèudin. Certo. Hai scritto solo che mi manca unicamente il fatto che faccia il populista, ma tale mio fattore è lontano dall’essere attutato!
    Inizio? Ho già iniziando a contrastare l’odio sociale in Rete, come puoi vedere.

  135. No, ho scritto che ti manca di urlare “populista!”, non che tu sia populista.

    Odio? Se ti riferisci a me pensi che io sia mosso da odio?

    Sbagli di grosso.

  136. @Adèulin. Ho detto che la volontà di reprimere una casta sociale è odio verso questa.

  137. Bè non è così, ad esempio affermare che fruire o promuovere la prostituzione è sbagliato non è odio verso queste persone, anzi il contrario.

    Se ho capito cosa intendevi.

  138. Perché un’ideologia assurda come il femminismo ha avuto tanto successo? Perché non è di sinistra, è un altro inganno del neoliberismo: https://www.facebook.com/eschatonit/posts/1354320384591171

  139. @Alèudin. Non è così. Sarebbe come criticare allo stesso modo l’omosessualità, la lesbicità e la transessualità, affermando che esse stesse non dovrebbero esistere!

  140. Senti Franco, criticare non è segno di odio. Dire che certe sessualità non sono buone ma segno di ferite emotive non è odio verso delle persone specifiche.

    Capisci la differenza tra criticare dei comportamenti e criticare delle persone?

  141. @Ago86 esatto.

    @Franco
    Comportamenti, non persone, le persone vanno rispettate e amate tutte.

    In cattolicese si dice “Va condannato il peccato non il peccatore.”.

  142. @ago86. La critica verso certe scelte e verso alcuni stili di vita, che non ledono nessuno sono segno d’odio. Non cerchiamo di mistificare la realtà dei fatti!

  143. @Alèudin. I comportamenti della libera scelta, tipici di una casta o classe sociale sono parte integrante di questa e la rispettiva critica, con la quale si obbliga a non partecipare a queste sono odio sociale.
    Come ho già detto in precedenza, non mistifichiamo la realtà dei fatti!

  144. Qui il problema è che vedi odio dove non ce n’è. Inutile continuare a discutere.

  145. @ago86. Lo vedo benissimo che chi è contro l’esercizio della prostituzione tra adulti e consenzienti, tanto da volerla proibire, prova odio verso questa.
    Non esiste peggior cieco, che non voglia vedere e non è la prima volta che lo affermo in questo blog.

  146. @Franco credimi, sono tutte masturbazioni mentali tue.

    Qua odio zero, il cieco sei tu.

  147. @Alèudin. Sono stato fin troppo chiaro. Il contrasto alla prostituzione anche tra adulti e consenzienti è odio sociale verso questa casta/classe, al pari dell’omosessualità ed altro.
    Come si può vedere, non sono il cieco e nemmeno il mistificatore in merito, visto che i miei discorsi non sono affatto viziati da manifesta illogicità ed irrazionalità intrinseca!

  148. Guarda che non hai dimostrato proprio nulla, io ti ho fornito delle motivazioni validissime per cui la prostituzione sia da ritenere un comportamento negativo che peggiora le persone e quindi la società, tu invece dici che la prostituzione è ok.

    Ma non è che hai ragione tu per forza, infatti io sono convinto che le mie ragioni siano giuste e le tue sbagliate, tu il contrario.

    E’ inutile che continui con questa tiritera dell’odio sociale, è una scemenza assoluta.

    I tuoi discorsi saranno pure razionali ma molto parziali e limitati e per questo fallaci, non tengono minimamente conto di cosa sia la sessualità in termini di identità, autostima e maturazione della persona, della potenza che abbia l’eros nel “muovere” ecc. ecc.
    Non trovo nelle tue parole un minimo di empatia o compassione per non parlare dell’importanza della spirituallità ma forse è chiedere troppo.

    Parli delle persone come fossero cose.

  149. @Alèudin. Non ho affatto considerato delle persone come cose. Ho semplicemente dichiarato d’avere rispetto per chi sceglie orientamenti sessuali e relazionali diversi, come la prostituzione tra adulti e consenzienti, l’omosessualità, etc., visto che non compiono alcun male e questo è fin troppo chiaro. Spero che lo sia per tutti coloro che stanno leggendo questo blog.
    Basta con le mistificazioni.

  150. Tu dici che è chiaro che non sia male io dico che è chiaro che sia male e aggiungo che non odio queste persone quindi smettila di dirmi cosa penso quando non lo penso.

  151. @Alèudin. Non ho affatto detto di non pensare quello che stai pensando, ma che la politica d’imposizione proibizionista sulla prostituzione tra adulti e consenzienti non è affatto democratica e civile. Tale è una mia opinione che non obbliga nessuno a pensare in modo diverso.

  152. E’ evidente che io mi spiego male: tu affermavi di sapere chi io odio nonostante io affermassi il contrario.

    Sul fatto che le tue siano opinioni finalmente siamo d’accordo.

  153. @Alèudin. Certamente io non obbligo e censuro nessuno; semplicemente contrasto le ideologie sbagliate con altre ideologie.
    Nelle mie affermazioni rivelo che la politica di contrasto alla prostituzione tra adulti e consenzienti è un odio sociale, visto che questa non causa alcun male, salvo a chi non vuole la sua esistenza, nonostante che non causi alcun danno a nessuno.

  154. In Friuli per le persone come te si usa questo detto:
    “Capì nie e clamà int a capì nie.”

    Traduco: “Non hai capito niente e convinci altra gente a non capire niente.”

    Tanti saluti.

  155. @Alèudin. Ho capito benissimo tutto e sto raccontando la realtà dei fatti, che viene vista chiarissima, da chi ovviamente vuole vedere questa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: