Non è Vangelo – X – Dissacrate Scritture

Cari amici dell’inferno, quest’oggi non prenderemo in esame un singolo episodio evangelico.

Parlando con le larve demoniache che si affacciano ora alla antica e venerata arte della corruzione, mi sono reso conto che non sempre le nuove generazioni di tentatori posseggono una adeguata preparazione nel volgere a vantaggio del nostro Padre-che-sta-quaggiù ogni genere di discorso. A volte i neofiti si lasciano spaventare quando l’origine delle parole è uno dei cosiddetti testi sacri, ad esempio quella che è chiamata Bibbia o il Vangelo stesso. Quale ingenuità! E’ proprio da queste fonti che abbiamo tratto carburante per accendere i nostri più gloriosi incendi. E’ infatti proprio quando le parole sono più vicine al Nemico-che-sta-lassù, e quindi al cuore dell’uomo, che il loro potere è più forte: non solo di costruire, ma anche di distruggere.

Se vorrete quindi attingere a questo potere dovrete essere ben preparati e conoscere alla perfezione le cosiddette Sacre Scritture. Dovrete impararle in modo ben più perfetto degli umani, specie dei sacerdoti: meno ne sanno di noi, più saranno disposti ad ascoltare quando parleremo loro da esperti. Non saranno in grado di contraddirci: per questo deve essere sostenuto con forza, di fronte agli uomini, che non c’è bisogno di conoscere il Libro, è la vita ad insegnare. E questo è vero: infatti non è nell’esperienza che interveniamo, ma sul giudizio che viene dato sull’esperienza. Se le basi per giudicare sono compromesse, ad interpretare l’esperienza sarà l’idea di ciascuno; e qui arriviamo noi, a suggerire la strada migliore per raggiungere l’abisso.

Esistono diverse tecniche per pervertire i Testi Sacri. Le principali sono: sostituzione, esaltazione, soppressione, parafrasi.

Nella sostituzione si prende un episodio celebre e si sostituisce il soggetto della narrazione con qualcosa d’altro. Facciamo un esempio: se vogliamo che una certa eventualità non si realizzi possiamo sostenere che se avesse luogo ci sarebbe il ripetersi delle piaghe d’Egitto, o l’Apocalisse. La nazione che facesse la scelta sgradita subirebbe fame, pestilenza, cavallette e cadute in borsa. L’uomo comune è credulone, e accetta con gioia la notizia di una catastrofe, sempre che non accada a lui. La sostituzione darà l’impressione che un certo risultato sia stato voluto dall’alto, e che chiunque non si adegui avrà la responsabilità di crisi internazionali e morte dei primogeniti. Una spintarella aiuta: tanto, i disastri li controlliamo noi.

Con l’esaltazione invece si prende un piccolo particolare e lo si eleva a paradigma. Voi direte: si tratta pur sempre di qualcosa che viene dal Nemico-che-sta-lassù, fa danno lo stesso. Vi sbagliate: il Nemico ha progettato il suo Universo in modo equilibrato. Come troppo cibo fa ingrassare, così troppa libertà e persino troppa verità sono altrettanto micidiali per la salute eterna che il loro contrario. Una verità detta con intento cattivo batte tutte le bugie che si possono inventare. Il bravo tentatore saprà sempre trovare la citazione giusta per confermare il suo pensiero, tagliando opportunamente tutto quello che può contraddirlo. Facciamo un altro esempio: potete riuscire a convincere il vostro assistito che qualsiasi cosa combini sarà perdonato. Omettete di ricordargli che prima dovrebbe pentirsene davvero. Se prima aveva delle remore o degli scrupoli, ora andrà tranquillo verso la dannazione. Perché poi dovrebbe pentirsi di qualcosa di cui non percepisce più la gravità?

E’ proprio il tagliare quanto ci secca la forza della terza tecnica. Ogni cosa che troviamo fastidiosa per l’agenda che mandiamo innanzi deve cadere nel dimenticatoio. Per portare un esempio, se ci specializziamo nel distruggere la famiglia ogni riferimento ad indissolubilità del matrimonio o libertinaggi vari che portano quaggiù da noi deve sparire. Se qualcuno dovesse riportarli alla memoria dei vostri soggetti basta dire che erano espressioni del loro tempo, sorpassate e ormai non più valide. Ove ciò non fosse possibile, restate nel vago e cambiate il discorso appena potete. La memoria degli uomini è molto corta, e presto si scorderanno che certi episodi siano mai esistiti. Ci fosse qualche petulante che insiste, procurate che sia etichettato come disturbatore, fondamentalista, arretrato, fissato o fomentatore di divisioni. Magari alla fine lo faranno santo, ma tra qualche decennio,  quando avrà cessato di infastidire e potremo far dimenticare pure lui.

La quarta tecnica è la più complicata, ma dà i risultati migliori. E’ un gioco sottile, e consiste nello spostare leggermente l’accento degli episodi evangelici verso ciò che vogliamo. Spostiamo l’amore verso il sentimentalismo; la pietà verso il pietismo; la carità verso la filantropia, la misericordia verso la tolleranza.

Rimarcate ad esempio che G, il figlio del falegname, mangiava spesso con i peccatori, e servendovi di questo sostenete che il peccato deve essere permesso e istituzionalizzato.  Coloro che parlano contro il peccato diventano perciò dei farisei, falsi e deprecabili. Quindi se il vostro protetto ha degli scrupoli di coscienza relativi ad una certa condotta immorale, potete tranquillamente fargli dire che G in persona non sono lo condanna ma si intrattiene tanto più volentieri con lui quanto più cade in basso; e che chi prova a suggerirgli che i suoi comportamenti sono cattivi non è altro che un ipocrita.

Usando opportunamente le tecniche che ho elencato, separatamente oppure insieme, potrete turlupinare qualsiasi fedele che non sia più che attento e che non goda di particolari protezioni da lassù. Per il massimo dell’effetto, consiglio di mettere quanto ho fino a qui esposto in bocca a teologi e preti. Hanno la fama di esperti, quindi ci vuole coraggio al semplice fedele per mettere in dubbio la bontà di quanto affermano.

Voi direte: ma in quanto esperti, non si renderanno conto che stanno sbagliando tutto? Voi sottovalutate il fatto, cari demoncelli, che il più grande esperto di tutti sono io.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 gennaio 2017 su Non è Vangelo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Chiarissimo Professore infernale, ci dica la quasi-verità, lei ha insegnato anche a Tubinga?
    :’-(

  2. A Tubinga dura minga :-D

  3. Comunque è vero che il diavolo è il “maggiore esperto” in qualunque materia, teologia ed esegesi comprese. Stavolta ha detto una parte della verità (l’altra parte è che piega ogni informazione pro domo sua).

  4. Mi sono limitato a scegliere i testi e consigliare i docenti…

  5. Dopo una serie di fatti incresciosi avvenuti nei paraggi, ho dovuto cedere e metter su una porta blindata con una particolare serratura di sicurezza. L’installatore comunque ha tenuto a precisare che nulla è impossibile agli scassinatori aggiornati…
    Questa cosa mi ha fatto pensare alla lotta che la Chiesa nei secoli ha dovuto intraprendere contro le squadre di scassinatori e i manipolatori della verità iscritti ai corsi per corrispondenza di dottrina infernale. Ha dovuto prendere tutta la verità rivelata e metterla sotto chiave, blindarla con i dogmi. E i dogmi hanno salvato la Chiesa dai teologi scassinatori, non per niente costoro hanno in odio la “chiesa dogmatica”.
    Ma le vie di Satana sono infinite come quelle del Signore, e allora, quando le serrature tengono, ecco che i teologi scassinatori si industriano a scardinare la porta blindata: un cardine oggi, uno domani… alla fine la porta cederà e chiunque potrà manipolare a piacimento un pezzo di quel grande deposito della fede che nei secoli era stato mantenuto al sicuro.
    Mi pare che la porta sia già in uno stato di avanzato cedimento.

  6. Mi sa che la sola maniera di impedire che la casa sia svaligiata è che ci sia dentro il padrone che la difende.

  7. @ToniS – Il Padrone ha lasciato la casa nelle mani di un suo rappresentante e tornerà quando Suo Padre gli dirà di farlo. Comunque ha assicurato che la casa non sarà distrutta, mentre nulla ha detto circa le qualità dei suoi rappresentanti, anzi il primo l’ha rinnegato (salvo poi pentirsi) prima ancora di cominciare il lavoro. Quindi non dobbiamo disperare circa le sorti della casa (E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.” Mt. 16,18)

  8. “Una verità detta con intento cattivo batte tutte le bugie che si possono inventare”
    La ringrazio per tutte le volte che scrive una di queste frasi-sveglia. Mi è stata davvero di aiuto!

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