Una penna a prestito

Sembra impossibile che siano passati dodici anni. Non è tanto il tempo trascorso da quando ho pubblicato il mio primo post su questo blog, quanto quello che c’è stato in mezzo. Avere scritto così tanto, su cose tanto diverse, ed avere voglia di scriverne ancora. Mi correggo: riuscire a scriverne ancora. Siamo a quasi 2800, la ragione dice che avrei dovuto finire gli argomenti mille post fa. Che avrei dovuto terminare l’originalità da un sacco.
Che Dio mi perdoni la mancanza di umiltà, ancora non è accaduto. Ogni volta che penso di avere finito le cose da dire mi accorgo che ne ho ancora altre in un cassetto, e svuotato il cassetto altre ancora nell’armadio. Rileggo quanto ho messo giù negli anni trascorsi e mi dico, accidenti, qui c’è roba buona.

E’ una specie di miracolo. In piccolo, un po’ come la Provvidenza per quei santi che ci si affidano: a loro spunta fuori il pane per gli orfani o i soldi per pagare la chiesa, a me una nuova idea. Mi è chiaro da molto tempo: non è farina del mio sacco, io sono solo una penna a prestito. Se vi annoio, se dico bestialità ecco, quello sono io. Quando mi lascio scrivere, sono stupito anch’io di me stesso.
Perdonatemi, quattro lettori miei: se sono ancora qui non è per voi, per i vostri 50.000 commenti, per quei due milioni di volte in cui siete capitati qui che mi riempiono di sgomento; è per sorprendermi di questo povero battitasti, e quindi credere ancora a questa evidenza di qualcosa di più grande di me. Il memento costante che sono niente, che le mie parole confuse saranno dimenticate da tutti, ma che in questo piccolo frammento di tempo sono segno per alcuni, e il primo sono io.

Quando scalpiterò, quando sarò stufo di scrivere, senza idee, con troppo poco tempo e troppa vita nelle vene, ricorderò il momento in cui ho buttato giù queste righe. E mi stupirò ancora di quanto, malgrado me, sono amato.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 gennaio 2017 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Beh che dire, sono contento e onorario di aver fatto un prezzo di strada insieme, ma vedo che ci sono ancora diversi colli e tornanti da affrontare, rimaniamo vicini …

  2. Mia zia (missionaria della Consolata di Torino) in Brasile, morta proprio ieri alla molto veneranda età di 103 anni, mi ha scritto regolarmente fino a due anni fa… Grazie Berlicche, avanti così A.M.D.G.!

  3. lunga vita a berlicche il Signore ti benedica e ti conservi al meglio

  4. Carissimo ti seguo da poco ma con grande profitto do i tuoi articoli al mio Padre Spirituale che apprezza molto….sento fortissimo lo o Spirito Santo in loro….avanti così

  5. Seguo questo blog sin dal 2005: nel frattempo mi sono laureato, sposato, ho cambiato tre volte lavoro ed ho avuto una bimba, ma la lettura del post giornaliero di berlicche e’ rimasta una piacevole (e spesso edificante) costante. Grazie di tutto e continua cosi!

  6. Grande ammirazione. Non so come fai. Non è tanto il tempo trascorso, ma il riuscire ad uscire tutti i giorni!

  7. Io ti amo moltissimo.

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