Innocenza

La festa di oggi dei Martiri Innocenti è difficile da capire.
Quei piccoli massacrati da Erode nello sforzo di eliminare un possibile pretendente al trono, come credeva fosse Gesù. Giova ricordare che, al tempo, se la vita di una adulto valeva poco, i bambini erano considerati quasi nulla. Com’è ancora oggi, dove il cristianesimo non è arrivato oppure è stato dimenticato.
Erode aveva fatto uccidere tutta la sua parentela, alcuni figli compresi. Cos’erano per lui quei pochi estranei in più?
Da ragazzo pensavo che era quasi sadico festeggiare quelle morti. Mica l’avevano chiesto loro di essere ammazzati. A loro di Gesù non importava niente, neanche parlavano. Quello che volevano era vivere.

Cosa vuol dire martire? Significa testimone. La loro morte testimonia qualcosa: l’esistenza di un motivo per ucciderli. Sono martiri cristiani perché quel motivo era Cristo. Anche se non l’hanno mai conosciuto.
Tanta gente che muore, oggi, mica voleva finire così. Eppure la loro uccisione ci dice che c’è una volontà, uno scopo, che la cattiveria degli uomini vuole qualcosa. E quel qualcosa passa per la fine delle loro vite.
Al male di loro non importa. Può esser qualcosa che hanno fatto, può essere qualcosa che sono, può essere dove sono. Ma la persona irripetibile che sono, che erano, è indifferente.

Si può essere innocenti solo di fronte ad un male. E il male è l’opposto dell’amore. Amore vuol dire curarsi di qualcosa, il suo opposto è non curarsene. Considerarlo niente, eliminarlo, se si ritiene necessario. Il niente si può distruggere senza problemi. Solo al bene importa dell’innocente, perché al bene importa di ogni cosa.

Ogni vita che va, quindi, ci dovrebbe sussurrare. Far pensare. Ai motivi per cui viene spenta. A ciò di cui è martire. Ogni martire è una domanda di perché, e la risposta spetta a noi.
Può darsi che, nel proseguire della nostra storia, saremo chiamati anche noi ad essere martiri. Testimoni, innocenti o no, di qualcosa che va oltre noi stessi.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 28 dicembre 2016 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Grazie, davvero ben scritto

  2. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    La festa di oggi dei Martiri Innocenti è difficile da capire.
    Quei piccoli massacrati da Erode nello sforzo di eliminare un possibile pretendente al trono, come credeva fosse Gesù. Giova ricordare che, al tempo, se la vita di una adulto valeva poco, i bambini erano considerati quasi nulla. Com’è ancora oggi, dove il cristianesimo non è arrivato oppure è stato dimenticato.

  3. Scappa Giuseppe !!

    Erode cerca il bambino per ucciderlo ….

    Santa Famiglia …… non siete soli ….

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