Fedeli fino in fondo

Sapete qual è la cosa peggiore di questa storia del ministro Fedeli?
Non è la sua affermazione che avrebbe lasciato in caso di sconfitta al referendum. Ha mentito, è chiaro, ma per un politico è quasi un peccato veniale. Si può cambiare idea, lo concediamo. Tante volte crediamo che una catastrofe ci colpirà, e quando arriva ci rendiamo conto che le nostre aspettative erano esagerate. Sono stati sconfitti sonoramente, si è dimostrato che non hanno il favore popolare, ma non è crollato il mondo. Così, anche se ha mostrato che la sua parola vale poco, si può soprassedere. Siamo rassegnati a politici che non valgono.

Un poco più grave è il fatto non sia laureata; anzi, abbiamo scoperto adesso che non ha fatto neanche l’esame di maturità. Di per sé non avere studiato non è grave. Alcune delle persone che ho amato di più avevano solo la licenza elementare. Certo, non avere mai studiato ed essere stato messo all’istruzione  è trattare a pesci in faccia tutto il mondo che si dovrebbe governare. Forse sarebbe meno grave in un altro ministero, ma andiamo, proprio l’istruzione? Come a dire: studiare non serve, avete visto, falliti? Vuol dire mancare di autorevolezza, e di conseguenza di autorità.

L’avere finto una laurea mai conquistata, ecco, qui c’è materia abbastanza seria. Se si può avere rispetto per qualcuno che “si è fatto da sé”, se questa persona millanta titoli che non le appartengono questo sì che è un insulto. Viene il sospetto che la scuola non solo non l’abbia fatta, ma la odi pure. E’ un falso: e con che faccia chi ha detto il falso sui suoi titoli può sperare di essere credibile, specie di fronte al fatto che dovrebbe essere proprio lei a garantire il valore di quei titoli? Sarebbe come mettere un falsario a dirigere la Zecca di Stato.

E qui veniamo alla cosa davvero imperdonabile. La sua dichiarazione che “Ho lavorato una vita nel sindacato, posso fare la ministra anche senza laurea“. Con questa dichiarazione dimostra di non avere capito cosa serva l’istruzione. Che non riconosce valore allo studio, e della scuola non gliene importa niente. E se ne vanta pure. La scuola ha a che fare con l’educazione; con il crescere e il formarsi. Se crede che sia una palestra sindacale, cioè alla fine un luogo di lotte di potere, dove si possano fare esperimenti sociali imponendo ideologie folli a ragazzi di cui in ultima analisi non frega niente, allora ha sì sbagliato posto.
Inadatta; e forse anche immatura, se per maturità si intende avere cura, avere a cuore coloro che ci circondano. Essere responsabili.

La signora Fedeli ha tutte le carte in regola per essere il peggiore ministro dell’istruzione che la storia ricordi – e ne abbiamo avuto di veramente penosi. Non fosse altro perché ha dimostrato non solo di non amare , ma di disprezzare coloro che dovrebbe dirigere. Che non sono fessi, anche se loro hanno studiato per essere lì.
Il positivo è che renderà odiosa ogni cosa che propone – e questo in fondo è un bene, conoscendo le sue idee. Eterogenesi dei fini, la chiamava qualcuno.

Perciò non è neanche questa sua mancanza di comprensione la cosa peggiore di tutta la storia. La cosa peggiore è che, in quel posto, qualcuno ce l’ha messa, e qualcun altro l’ha accettata, e dato la sua fiducia.
Con le premesse che abbiamo fatto ci si domanda: quanto capiscono e quanto ci prendono in giro, questi?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 dicembre 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 49 commenti.

  1. Appunto, ci stanno proprio prendendo in giro con la supponenza di chi ha le spalle coperte e ha venduto l’anima

  2. “Ha la faccia come il culo” cit.

  3. Maria Rita Polita

    Condivido pienamente le sue riflessioni.
    Non ho “amato” le critiche alla Fedeli piovute a prescindere, ma su quanto lei Berlicche, mostra e giudica, “casca l’asino”.
    Grazie. MRP

  4. Aleudin ma un culo talmente brutto da essere confrontabile con questa faccia, ma dove lo hai visto ?

  5. Sono perfettamente d’accordo. Sono un’insegnante neoimmessa in ruolo, e per farmi mettere il piedino in una scuola pubblica mi sono stati chiesti diciotto anni di studio, il superamento di una selezione per TFA, un anno di tirocinio (non pagato e con esami finali) e la vittoria in un concorso nazionale. Eppure, malgrado tutto questo, quello che mi ha indignata di più non è stata la mancanza della laurea del mio nuovo Comandante in Capo, ma la sicumera da intoccabile con cui si muove. “Io sono stata nel sindacato (CGIL), io sono quella pro-gender, agitatevi pure, ma sapiamo benissimo che nessuno mi schioderà da qui”. E l’indulgente benevolenza del mondo della stampa e degli intellettuali “per bene”, appena appena imbarazzati da quello che per qualsiasi persona priva di lasciapassare così potenti sarebbe stato la causa di un vero e proprio linciaggio mediatico mi ha fatto più rabbia ancora. Quando l’ho saputo la prima cosa che ho pensato è stata: vediamo che contorsionismi indegni ci toccherà vedere pur di tenerla lì. Non sono rimasta delusa, ma lo spettacolo è stato proprio squallido.

  6. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    La cosa davvero imperdonabile. La sua dichiarazione che “Ho lavorato una vita nel sindacato, posso fare la ministra anche senza laurea“. Con questa dichiarazione dimostra di non avere capito cosa serva l’istruzione. Che non riconosce valore allo studio, e della scuola non gliene importa niente. E se ne vanta pure. La scuola ha a che fare con l’educazione; con il crescere e il formarsi. Se crede che sia una palestra sindacale, cioè alla fine un luogo di lotte di potere, dove si possano fare esperimenti sociali imponendo ideologie folli a ragazzi di cui in ultima analisi non frega niente, allora ha sì sbagliato posto.
    Inadatta; e forse anche immatura, se per maturità si intende avere cura, avere a cuore coloro che ci circondano. Essere responsabili.

  7. Sottoscrivo ogni parola di questo post. Davvero, i politici ormai rendono conto solo a sé stessi, è un sistema chiuso.

  8. Gabriella Stabile

    Per dirigere qualcuno è necessario aver fatto esperienza di ciò che si comanda.
    Lo dico da docente, passata attraverso l’impego e le fatiche del Liceo Classico e degli studi universitari.
    Mia madre mi suggeriva, quando ero ragazza, di imparare a fare bene le faccende domestiche, perché altrimenti non avrei potuto chiedere ad altri di eseguirle correttamente per me.
    Col lavoro non si scherza: si può pretendere dagli altri solo ciò di cui almeno si ha un’idea.
    La cosa più triste, però, è vedere come tutto sia rapidamente caduto nel dimenticatoio e i mezzi di comunicazione ufficiali non ne parlino più.
    A questo grave errore, segno di superficialità, si deve rimediare, obbligatoriamente. Gli studenti e gli insegnanti hanno il diritto a essere trattati dignitosamente.

  9. Il fatto che non ne parlino testimonia, se ce ne fosse ancora bisogno, che ubbidiscono ad un padrone, e quale sia.
    E quanto si può credere a quanto scrivono.

  10. eterogenesi è femminile

    “Eterogenesi dei fini, lo chiamava qualcuno”: meglio “la”; eterogèneṡi s. f. [comp. di etero- e -genesi], treccani.it

  11. Sospetto che Berlicche lo abbia fatto apposta (sarebbe nel suo stile ;-) ) per provocare quelli che non battono ciglio quando si pretende di cambiare il genere degli esseri umani ma si stracciano le vesti quando qualcuno cambia il genere degli articoli determinativi.

  12. No, semplicemente una frase cambiata all’ultimo e non ricontrollata bene. Gli errori fanno bene, ci ricordano la nostra fallibilità, che è la stessa altrui. Chi si pensasse infallibile, o perfetto per qualsiasi compito, quello sì che sarebbe il vero errore.

  13. Peccato, però… sarebbe stato diabolicamente ingegnoso :-)

  14. Però il refuso provvidenzialmente sfuggito ha consentito a senm_webmrs di fare un’osservazione pertinente su un certo modo di affrontare le questioni da parte di qualche lettore di questo blog…

  15. ἰῶτα ἓν οὐ μὴ παρέλθῃ (non passerà neppure uno iota...)

    i refusi han provocato spesso scompiglio, tra di voi; meglio evitarli: 1) ὅμοιος, hómoios, 2) ὁμοούσιος, homooúsios scatenarono anatemi, eresie e interventi imperiali, insomma un chiaro esempio di #catholichumor ; si veda a tal proposito en.wikipedia.org/Homoousion

  16. Esempio pratico di quanto diceva senm_webmrs: la confusione tra descritto e descrittore, l’incapacità o la volontà di non comprendere i contenuti. Grazie.

  17. Ma Manlio Pittori non era stato bannato? O ha dei cloni?

  18. visto che è Natale, tony

    Dirò a mia cognata di ricordare alla sua collega Senatrice Fedeli di non indurre in errore i teneri virgulti delle aule scolastiche italiche: I maschi con le femmine, rigorosamente e senza eccezioni, al limite se si hanno pulsioni contrarie alla legge naturale nonché al progetto divino dedicarsi furiosamente allo sport; certo, però, che se basta una Fedeli qualsiasi far cambiare i naturalmente eterosessuali gusti sessuali al cattolico che, per caso, la ascolti forse un momento di ripensamento sarebbe necessario. Il tuo contenuto, come vedi, l’ho fatto mio. Buone feste, tony

  19. Comunque il mondo della scuola dorme sonni tranquilli; a quanto pare lì dentro devono essere davvero pochi quelli indignati per lo scandaloso comportamento del loro nuovo ministro.
    Certo, fosse stato un ministro di un qualsiasi neo-governo Berlusconi o similia, allora non si sarebbe potuto evitare un putiferio: studenti e docenti in piazza e scuole occupate.
    Poi c’è l’increscioso inconveniente che a denunciare il misfatto siano stati quelli del family day, dei cattolici-omofobi-reazionari, cioè tutto l’opposto del profile cui il professore medio aspira.
    E anche fosse, anche fossero tutti cattolici-omofobi-reazionari impenitenti, mica per questo i prof non valutano che, in teoria, avere un ministro sindacalista della funzione pubblica rappresenti un bel colpo di culo.

  20. niente di più inedito della carta stampata

    Se tonys , dopo il 4 di dicembre, avesse letto i quotidiani massoni e omosessualisti e protestantizzanti saprebbe che l’analisi del voto referendario ha mostrato come gli studenti dell’ultima classe delle superiori e i lavoratori della scuola e gli universitari abbiano votato in massa no; non solo, il buon tonys avrebbe appreso anche dell’ostilità naturale che la scuola italiana mostra per renzi e per i suoi cloni perché da troppo tempo abbandonata a mentecatti e mentecatte che riformano ma non adeguano scuole e aule e stipendi ai livelli minimi dei paesi civili – quelli protestanti – dunque proteggersi dai nefasti miasmi del modernismo eretico che spirano dalle pagine dei giornali laicisti ha un costo; tonys può recuperare, però: Sul corriere o su rep ci sono ancora i diagrammi dei voti al referendum per classi d’età o regione o titolo di studio, basta semplicemente, prima e dopo la lettura, recitare un rosario.

  21. Per Ago: no, non è Pittori, questo è Panciroli.

    Panciroli, data allora la tua frequentazione assidua di quotidiani massoni e omosessualisti e protestantizzanti saprai indicarci senza dubbio dove, su di essi, ci siano le proteste di questa scuola così compatta per il no sul comportamento del ministro. Se non le trovi, in segno di solidarietà con il tuo straw-man del referendum puoi dedicarti allo sport.

  22. mica tutti possiedono il coraggio temerario, tony

    non tutti ardiscono di vigilare sui valori naturali ed eterni in piazza quali sentinelle della Fede, quasi tutti si limitano ad esprimere un voto contrario al governo senza darsi alla lotta armata come invece teorizzano da sempre democristiani e forzitalioti; ma alla tua gentile richiesta, tony, fornisco un link al più sulfureo dei giornalacci laicisti da mainstream, ilfatto (1), mentre in merito alla situazione con l’attuale ministro mi sentirei di affermare che tutto sembra portare all’esito di cui all’articolo di rep contro l’allora ministra Giannini, anche lei pedina di oscuri poteri LGBT (2):

    1) Tutte le analisi sono concordi su altre tre conclusioni: il No ha prevalso tra i giovani, gli italiani con redditi più bassi e tra quelli con istruzione più elevata (tre categorie che purtroppo si sovrappongono sempre più spesso). Tra i disoccupati, nota Swg, il No arriva al 73 per cento, la categoria sociale che più di ogni altra ha votato contro. Ancora più degli operai (64) e, sorpresa, degli insegnanti che si sono fermati al 53: segno che, nonostante la rabbia e le proteste per la Buona Scuola, è ancora lì che il Pd ha uno zoccolo duro di consensi. Dai dati Ixé si vede che il No è fortissimo tra i giovani e si depotenzia con l’avanzare dell’età: si passa dal 49 per cento nella popolazione tra i 18 e i 24 anni (i Sì sono solo al 23, gli astenuti al 28) e scende fino al 30 nel blocco degli over 65. ilfattoquotidiano.it/2016/12/05/referendum-costituzionale-si-o-no-un-voto-anche-di-classe-e-di-partito

    2) “Cortei in sette città per lo sciopero generale della scuola. I sindacati: “Mai cortei così affollati, adesione dell’80%”. I nodi del potere ai presidi, della scelta dei centomila precari da assumere, del meccanismo di finanziamento di pubbliche e private” repubblica.it/scuola/2015/05/05/news/sciopero_scuola

  23. Vedo, Panciroli, che sei del tutto incapace di portare elementi all’argomento originale e non a quello che ti sei inventato per svicolare. Stai impratichendoti nella fuga di agilità per la carriera sportiva di cui sopra?
    Perfettamente adeguato ai tuoi quotidiani preferiti, direi. Ripassa quando vorrai fornirmi qualcosa sul caso di cui parla il post da, che so, Repubblica, Corriere, La Stampa…
    L’unico ad avere scritto qualcosa è il Fatto. Chissà perché…mi sai dare una spiegazione di questo silenzio, visto che anche tu di fatto ti accodi? Tutti impauriti dagli oscuri poteri, poarelli? Verità e Giustizia non abitano più dalla parte dei laicisti protestanti e cazzuti?

  24. per la Verità e la Giustizia; con maiuscole e coroncine,

    ci sei tu, tony che basti e avanzi; cosa faccia io circa una poveretta che millanta pergamene o diplomi che non ha e che è solita gestire tanto bene l’Aula di palazzo Madama quanto tu l’Italiano è quesito bizzarro: sono un insegnante, disprezzo i cretini e dunque quasi tutti i piddini come la succitata Fedeli (e aborro i religiosi come te ma non si votava sui patti Lateranensi) e perciò ho messo la croce ( o Croce?) sul no, dunque per un caso per fortuito per me e Provvidenziale per te abbiamo espresso la stessa volontà elettorale: i casi della vita o del Divin Volere; il silenzio del corriere su un esponente singolarmente stupido del governo è lo stesso che il giornale ebbe per giuliano Ferrara o maurizio Gasparri, il corriere è naturaliter governativo mentre per rep il motivo è legato all’indirizzo politico della proprietà de benedetti, una delle prime tessere piddine della storia; io, per dire, non mi stupisco su Lanuovabussola si recensiscano con toni entusiastici Alan Bennett o Philip Roth; bacioni, tony

  25. Nel 1999 si scrivevano queste cose

    http://www.iltimone.org/Europa+dei+popoli_+o+Europa+delle+lobbies_/25424,Articoli.html

    Ed ecco anche la Fedeli e Panciroli tra noi

    E ci si indigna se i distorci tori di padre cavalcolo etc etc etc

    Tutti istruiti e va bene così

    Ecco i frutti. Ecco le menzogne. Ecco la povertà

    Ma l’ultima parola non spetta a satana e neppure ai suoi agenti in servizio tra noi

  26. I sondaggi parlano chiaro. Gli italiani risultano essere gli europeisti più convinti. Aderiscono all’Europa come si sottomettono ad un destino ineluttabile. Tirar la cinghia, farsi carico di nuove tasse, subire slogan a ripetizione per “entrare in Europa” ha avuto, credo per quasi tutti noi, questo significato: l’impossibilità di immaginarsi “fuori” da una casa millenaria, arredata di cose e piena di nomi che ci appartengono, che sono “nostri”, ovunque siano nati. Shakespeare ci appartiene come Dante. Tommaso d’Aquino è nostro come Proust e Leone XIII, Adenauer e Bach come de Gasperi. E il diritto romano, e la civiltà giudeo-cristiana: “la civiltà” tout court, per noi.
    Accettiamo l’Europa così come si sta attuando, Maastricht e l’eurocrazia, la Commissione, la Banca Centrale, il fantomatico euro, le “direttive” che vengono da Bruxelles e che le legislazioni dei Paesi devono accogliere, perché vogliamo partecipare ad un progetto che vuole, e deve, essere grande, all’ altezza del passato, di un passato ancora vivente.
    La nostra adesione, però, non è né sciocca né ingenua e non ci impedisce di giudicare l’Europa che si sta costruendo. È il dovere di vegliare perché l’Europa sia all’ altezza della sua tradizione e della sua civiltà. E qui arrivano le dolenti note.
    Il malessere sul “deficit di democrazia” cova da anni e non è stato alleviato in questi ultimi tempi. A tutt’ oggi, l’Europa è ancora un “oggetto politico” non ben identificato, senza sovranità e priva di costituzione. Ma resta vero che sta sottraendo fette di sovranità agli Stati che la compongono, che sono legittimati da costituzioni e rappresentano la volontà degli elettorati.
    La sensazione che a comandare davvero in Europa siano funzionari non-eletti e tecnocrazie poco visibili è forte. Nessuna delega, si cooptano tra loro (e fra loro sono super-rappresentati tecnocrati francesi, belgi, olandesi). Si sa che ad importanti apparati normativi comunitari hanno presieduto i consulenti giuridici della Philips. E si sa pure che a Bruxelles hanno messo piede e aperto uffici almeno 3.000 gruppi di pressione, con lo scopo di “spingere” presso Parlamento, Commissione ed Eurocrazia le cause che stanno loro a cuore. E così, il cuore decisionale dell’Unione Europea viene “irrorato” di consigli, di “spinte”, forse di ricatti più da queste lobbies che dagli elettorati, lontani e distratti.
    Questo meccanismo poco trasparente e poco democratico incide sempre più sulle nostre vite. Le cambia, e cambia i nostri costumi: insomma, la tradizione, la civiltà-Europea.
    Un esempio valga per tutti. L’Unione Europea ha vietato la stagionatura in caverna di certi formaggi (fra cui il lombardo taleggio) perché la Nasa, l’Ente spaziale americano, chiamata a pronunciarsi, avrebbe sancito che si trattava di pratica non igienica.
    Un chiaro esempio, questo, di abuso di potere, espressione di un vizio mentale della burocrazia. Per secoli, se non millenni, il formaggio è stato stagionato in questo modo, senza pericolo per la salute, ma l’eurocrazia, con un tratto di penna, cancella l’antica tradizione su responso di ente scientifico-mediatico, e burocratico, come la Nasa.
    Oggi tocca ai formaggi, ma altre misure si stanno preparando.
    Nel cuore decisionale dell’Europa si registra una certa tendenza ad equiparare, nella legislazione comunitaria, tutte le religioni, da quelle che hanno segnato la civiltà europea fino alle ultime arrivate, fino alle sette inventate l’altro ieri. Così l’Opus Dei vale Scientology, i Focolarini sono equiparati ai Bambini di Dio.
    Il rischio è che un giorno tutto ciò si traduca in una” direttiva europea”. Alla cui formulazione non mancheranno di prender parte lobbies settarie ed ideologiche che hanno i loro uffici a Bruxelles, senza che la Chiesa e i rappresentanti delle religioni storicamente incarnate in Europa siano coinvolti. Insomma, si lascia fuori chi ha fatto l’Europa nei secoli. Sarebbe il caso estremo di un Continente che tronca le radici della propria cultura.
    Il nostro europeismo sarà pure entusiasta, come dicono i sondaggi, ma non ingenuo.
    Vegliamo.

  27. magari la fedeli fosse responsabilità dell'Europa, mario

    purtroppo è roba nostra: al compianto oscar giannino per qualcosa di molto simile al diploma professionale contrabbandato per laurea si sciolse il partito neonato; comunque tu e tony adorate un Asiatico non Quirino come i vostri antenati romani (Pilato, per esempio), i cinesi e i coreani e i giapponesi non son sempre stati buddisti né gli indios andini cattolici né gli ottentotti calvinisti: le cose cambiano, a volte più in fretta del solito: non sei un po’ curioso di assistere allo spettacolo? Eppoi la Provvidenza c’è solo quando le cose vanno bene? Pensa ai poveri interisti che a dispetto del fato avverso conservano la loro fede; persino la tua potrebbe sopravvivere a me e alla fedeli

  28. Quasi quasi preferisco Pittori…

  29. Al sottoscritto la “religione” in se attira meno del Venezia in lega-pro, perché gli idoli da adorare come i miti del calcio son destinati a passare, e tutto ciò che passa mi intristisce.
    Al sottoscritto interessa solo recuperare, preservare, conservare ogni cosa giusta viva e vera.
    Per questo, il sottoscritto non può che essere semplicemente un cristiano.

  30. Caro ToniS

    In Luca 11,23 e in Matteo 12,30 Gesù ti manda un legittimo sms

    Chi non raccoglie con me disperde

    Altresì interpretabile con

    Chi raccoglie con me conserva

    E palla al centro 😜

  31. e la Fedeli, se la vostra Fede è salda, non è un ostacolo

    so che dovete essere apocalittici perché così è nelle Scritture ma vi suggerisco di cercare altri segni dell’approssimarsi dei Tempi Ultimi: la ministra è palesemente incongrua allo scopo; quanto al gender e all’omosessualità, pardon alla propaganda omosessualista che specula sulle tendenze omosessuali di persone in difficoltà, beh quella c’era anche a Sodoma e non era inferiore; insomma la fine del mondo è vicina ma anche lui disse venio cito (ἔρχομαι ταχύ) e son passati 2000 anni: niente fretta.

  32. Nessuna apocalisse; solo disgusto per arroganti giacobini e imbecilli opportunisti che cercano di distrarre dal senso delle cose.
    Sodoma è finita maluccio, e mentre il cielo cadeva la gente si inchiappettava gioiosa convinta della propria immortalità immorale.

  33. sodoma gomorra e babilonia

    son finite male ma anche Norcia non se la passa bene, pur con i frati che ami e senza i trenini dell’amore che tanto ti disturbano: la mano del Padrone si abbassa anche su gente e posti poco prevedibili e ben poco peccaminosi, ieri e oggi: credo che la Fedeli e i giacobini e gli/le LGBT abbiano buone probabilità; adesso ciao tony: vado a leggere la tua ultima fatica

  34. Il punto è che per me, cristiano, la morte è solo un passaggio; è chi ha una sola vita che dovrebbe preoccuparsi. Ma poreferisce atteggiarsi, distrarre e distrarsi.

  35. "la morte è solo un passaggio"

    sarebbe bello, tony, una favola: tu con i frati nell’attico ed io e la fedeli e distratti in cantina; oppure di là c’è Amaterasu o Manitù e i posti sono invertiti, pardon rovesciati. Notte

  36. Sei davvero così convinto di avere il favore di Amaterasu o Manitù? Che hai fatto per meritarlo? Io, da parte mia, vivo bene già in questa, di vita. Poi ognuno valuta le prove, sceglie, oppure gioca con le parole per evitare il pensiero.

  37. Non per distrarre ulteriormente (condivido contenuti e stile del post al 100%), ma il commento di Berlicche in risposta a Panciroli mi ha regalato una gran risata, fatta proprio di gusto.

    “in segno di solidarietà con il tuo straw-man del referendum puoi dedicarti allo sport.”: ma come fa a essere così indiavolato, col Natale alle porte?

  38. Giusto per la cronaca, non saprò scrivere messaggi in caratteri greci e coreani come Panciroli, ma di quello che è successo a Norcia qualcosina ne so e non dà ragione ai Voltaire in diciottesimo.

  39. come sempre, scioglilingua anagrammato, hai ragione

    Il terremoto che distrusse Assisi e che ha distrutto Norcia é molto diverso da quello che atterrò la torre di Babilonia perché il secondo é un supplizio mentre il primo é semplicemente un paterno richiamo; e di certo lo pensano anche i frati che han raggiunto il Padre a causa del crollo della Basilica.

  40. Caro Panciroli, non so a quale terremoto relativo a Babilonia tu ti riferisca; non ve ne è traccia nelle Scritture. Abbiamo una Torre di Babele, ma nessun terremoto; una torre di Siloe, che crollò, ma era a Gerusalemme e venne giù per una tempesta. Cattiva progettazione, ma non riferibile all’Onnipotente.
    Probabilmente mischi tra loro a casaccio un po’ di cose orecchiate. Ti informo pure che nessun frate di Norcia è deceduto a casusa del sisma.
    Spero vivamente per te che per il resto delle cose dell’esistenza la tua visione sia meno superficiale, disinformata e ideologica di questo commento.

  41. you're always right, tony

    per Babel: ” Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra»…. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.” Genesi 11,4-8
    Il terremoto che distrusse Assisi: “Undici i morti, 115 i feriti, oltre cinquemila i senza tetto, molte le persone che hanno passato la notte all’aperto, la basilica di San Francesco irreparabilmente….. Questo il bilancio del terremoto che ha colpito ieri il centro Italia……. Alle 11,43 è scoppiato il finimondo che è durato alcuni secondi e provocato il crollo della volta della basilica del Santo ad Assisi e distrutto gli affreschi di Giotto e Cimabue. Sotto le macerie sono rimasti due frati e due funzionari della Soprintendenza delle Belle Arti……. Raggela sentire che è stata distrutta l’intera opera di Cimabue. O sentire che sono stati seriamente danneggiati gli affreschi di Giotto, di Simone Martini, di Lorenzetti. Raggela sentire che il nostro patrimonio artistico ha subito la più grande perdita di tutti i tempi. Raggela sentire che hanno subito danni incalcolabili la Basilica Superiore, le Chiese di Santa Chiara, di San Rufino, di Santa Maria degli Angeli con la porziuncola, il Vescovado e il Palazzo Papale.” iltempo.it/il-terremoto-uccide-strage-in-diretta-ad-assisi
    grazie a Dio ci sei, tony

  42. Reitero a Panciroli l’esortazione a non occuparsi di terremoti, o almeno a consultare il catalogo parametrico dei terremoti italiani CPTI15 e non i censimenti di scie chimiche.
    Il terremoto che “distrusse Assisi”, presumo sia quello del 1997, in cui la “distruzione di Assisi” si limita al crollo di parte del tetto della basilica, purtroppo “rinforzato” con cemento armato da un restauro della seconda metà del Novecento fatto con i criteri allora sposati dalle Soprintendenze e purtroppo rivelatisi controproducenti. In merito sentire Federico Zeri.

    La stessa basilica aveva superato indenne i terremoti del 1279, 1703 e 1832, come P. può controllare compulsando la storia sismica di Assisi nella banca dati macrosismici DBMI15.
    http://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/

  43. hai sempre ragionissima, anagramma

    I frati al cospetto del Padre di cui ti scrivevo son quelli di Assisi; circa i chiarimenti da chiedere al defunto Federico lascio a te un compito superiore alle mie responsabilità; in effetti l’Italia centrale non ha subito quello che han dovuto sopportare la Campania e il Friuli: Merito certamente della Fede ancora incorrotta che fiorisce tra dolci paesaggi dell’Appennino

  44. Caro “spiritoso santo” (cit. 4 matrimoni e un funerale), l’Italia è sismica e lo sappiamo bene già da un po’ http://zonesismiche.mi.ingv.it
    Le sue sparate pseudovolterriane possono fare effetto al dopolavoro. Qui siamo un po’ meno schematici. Quanto alla fede e anche al senso pratico, stia pur sicuro che quei contadinacci cafoni dell’Appennino ne hanno da insegnare a lei e molti altri tronfi ex liceali, sindacalisti cgil e donzelli della meno peggio gioventù.

  45. Insomma, Panciroli, in tutti i tuoi commenti non hai azzeccato un fatto che sia uno. E secondo te dovremmo crederti sulle opinioni?
    Buon Natale.

  46. Vi prego, salvate il soldato Panciroli

    Non tanto per l’amore al nemico (ci vuole una particolare grazia per capirlo) quanto perché a lui e a valeria Fedeli non e’ toccato di avere il nostro pastore (e sapete chi e’ il loro pastore) e neppure il nostro pascolo e le nostre acque tranquille. Questi pascoli per loro così eccitanti conducono dove conducono. Questo e’ il loro tempo per la salvezza che invece lo utilizzano per scrivere boiate mentali e per twittare con il direttore di Avvenire. C’è necessità di veri miracoli e il più urgente e’ la conversione, cioè cambiare pastore e cambiare pascolo.

  47. grazie del pensiero, mario

    Ma Tony è animosissimo e per nulla spiritoso, lo sai. Avrei voluto dire a scioglilingua che se Caifa e l’Iscariota son parte del progetto provvidenziale forse lo é anche la Fedeli ma il nostro censore é inflessibile. By by mario

  48. Certo, come ho scritto nel post l’evidente incompetenza della Fedeli convincerà molti che tutto quello che sostiene è una balla. Un po’ come i tuoi commenti, Panciroli.
    Direi che si è già abbastanza OT, quindi stop.
    A proposito, in inglese si dice bye bye.

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