Nell’altra stanza

Lo sentì di nuovo
Era nell’altra stanza, come al solito.
Era sempre stato nell’altra stanza, quand’era in casa. Per strada, ne sentiva la presenza pochi passi indietro, o avanti, o nella viuzza laterale.
Raramente osava voltarsi. Il più delle volte tirava dritto, sguardo in avanti, per non vedere.
Quante volte si era alzato per afferrare quella maniglia. Per aprire quella porta.
Ma più spesso rimaneva in attesa. Coglieva i sottili rumori, o forse la mancanza di essi, al di là. Era sempre la stanza in cui lui non doveva entrare. In cui non aveva ragione di entrare, salvo per trovarlo. Per sorprenderlo. Chiunque fosse.
Perché lui non sapeva chi fosse.
Oh, tante volte si era immaginato chi poteva essere. Il volto. Ma sapeva, in qualche maniera strana, che le sue fattezze sarebbero state ad un tempo familiari ed inaspettate.
Di questo aveva paura. Questo temeva. Di conoscerlo, e non conoscerlo.
Perché lo conosceva, e non lo conosceva.
Questo sconosciuto dietro la porta, questo sconosciuto nell’altra stanza, questo sconosciuto che lo seguiva sempre e non l’abbandonava mai.
Lo immaginava? No, non era possibile. Anche gli altri lo udivano? Non aveva mai osato chiedere. Ma tante volte aveva colto un drizzare la testa, uno sguardo di allarme, un arrestarsi della conversazione in quelli che erano con lui. Come se anche loro sentissero.
Ma non aveva mai osato domandare. Cosa avrebbe fatto se quelli avessero negato? Sarebbe stato segno della sua pazzia, o segno che anche loro preferivano non sapere.
E, tanto di più, cosa avrebbe fatto se anche loro avessero detto di udire qualcosa?
Avrebbe avuto finalmente il coraggio di andare a vedere?

Vedere chi fosse davvero, la persona nell’altra stanza.

doort

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 16 novembre 2016 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Bisognerebbe chiedersi: che cosa porta tanti ad avere la sensazione che, se c’è qualcuno, è un fastidioso estraneo?

  2. Stavo per scrivere: “perché abbiamo paura che ci giudichi per cosa facciamo” e via, poi mi sono reso conto che quest’ultima frase ha bisogno di approfondimenti, di pensarci un po’ su.
    Grazie del “suggerimento”.

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