La grande sorella

La grande sorella non ha vinto.
E’ questa la notizia. Non basta la quasi unanimità dei potenti della terra, dei loro giornalisti, dei loro intellettuali, dei loro uomini di spettacolo. Non basta la costante demonizzazione dell’avversario, l’insulto e la berlina come mantra abituale. Non bastano i soldi, non bastano i media. Non bastano: esiste una irriducibilità, uno zoccolo duro, una corrente sotterranea che non si lascia infinocchiare dalle parole d’ordine dominanti.
Una corrispondente della BBC riporta: “Qualche settimana fa un collaboratore di Clinton mi diceva che erano confidenti in una vittoria e se avessero perso allora ‘io non conosco più questo paese'”.
Esattamente quello che è successo. Quando si accusa di populismo qualcuno, si riconosce implicitamente di non essere più con il popolo. Comandano tutto e si atteggiano a ribelli. Sono un ceto ricco, drogato di bugie alla moda come il gender, che ha smesso di guardare alla realtà fino a convincersi che coincidesse con quello che credeva. Grave errore. Sono passati dal credere in loro stessi al credere a loro stessi.
Le facce sbaccalite dei commentatori e degli ospiti, stanotte, parlavano da sole. I politici e i giornalisti che si erano affannati a salire sul carro della vincitrice prima che partisse adesso considerano preoccupati la loro insipienza politica, la loro avventatezza. Il carrozzone è rimasto fermo. Sono restati a terra, e quello che hanno detto e fatto non sarà dimenticato facilmente.
Hanno sbagliato a fare i conti sulla realtà. Sono stati tutto meno che imparziali: ricordiamocelo, qualunque cosa tentino di dire, qualsiasi scusa provino a fornire. Non ce l’hanno contata giusta, non si vede perché dovrebbero cominciare a farlo ora.

Quello che è accaduto stanotte è un’altra lezione che occorre comprendere bene. A giudicare da quello che leggo, per qualcuno neanche questa volta servirà.
Quale lezione? Che esiste un limite alle bugie che si possono sopportare senza ribellarsi.

Chiamiamola libertà?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 novembre 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 27 commenti.

  1. Torno dall’aver fatto una capatina nella pagina FB di Gad Lerner. Spaventosamente istruttivi i commenti.

    Inoltre si viene a sapere che:
    1) è normale che dopo 8 anni di democratici vincano i repubblicani;
    2) la fede cieca (nei sondaggi e nei “migliori commentatori americani” può essere controproducente;
    3) in ogni caso è tutta colpa delle minoranze etniche “che si sono mobilitate meno del necessario”.

    http://www.gadlerner.it/2016/11/09/donald-trump-presidente-clamoroso-errore-non-capito-suo-successo/

  2. Considerando che, appena sotto, “la vittoria di Hillary Clinton appare scontata”, c’è veramente da fidarsi. Chissà se ha dormito tranquillo come suggeriva. Chissà il risveglio.

  3. “Tanto so che ci metterebbero lo spazio di un minuto a cambiare registro. A rinfacciare il populismo, la plebe che niente comprende. Pronti per il prossimo mito.” – cit. ;-)

  4. Menzione onorevole nella categoria “Ibis redibis non morieris in bello” (e anche nella categoria “mosche cocchiere”)

    «Ma nonostante tutto domattina ci sveglieremo con Hillary Clinton presidente con una maggioranza in termini di grandi elettori che per me sfonderà i 300 su 538. Se poi Hillary dovesse perdere tutti gli stati incerti e vincere solo in Pennsylvania, allora magari la vittoria sarà molto più contenuta. Se poi dovessi sbagliarmi, mi sbrigo a cambiare nome e identità, ché la vendetta di Donald sarà feroce e arriverà di sicuro anche sui blogger de Il Fatto Quotidiano.»
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/08/elezioni-usa-2016-perche-hillary-sara-la-prima-presidente/3176829/

  5. Particolarmente ironico il passaggio: “Vedo anche io l’ondata di analfabeti funzionali e di ignoranti che si sentono particolarmente fieri del loro status di allergici alla verifica e all’approfondimento.”
    Evidentemente, non ha verificato, non ha approfondito, orgogliosamente certo di avere capito tutto. “Perché tutti dicono così”. ROTFL.

  6. Quando una candidata sostenuta dallo star system incontra un candidato sostenuto da Clint Eastwood, la candidata sostenuta dallo star system è una candidata morta politicamente.

  7. Media maintream: i grandi bugiardi.

  8. @Ago86
    Grandissima/o, mi hai fatto sganasciare!
    Ti ribloggo :)

  9. Non mi piace particolarmente la Clinton e devo dire che anche io mi sono lasciato trascinare dalla aticofilia. La mia impressione è comunque che anche questo candidato presenti aspetti inquietanti. Non penso inoltre che in cima ai motivi di coloro che lo hanno votato ci sia l’opposizione alla filosofia gender o la difesa della famiglia. Purtroppo chi è cristiano spesso non sa sciegliere tra candidati tanto laicizzati.

  10. Eh sì, essere cristiano, notoriamente rammollisce il cervello ;-)
    Qui vale la pena di citare Blondet
    http://www.maurizioblondet.it/povero-gentiloni-grande-popolo-americano/

  11. Avrò anche il cervello in pastafrolla ma non ho capito che c’entra l’articolo di Blondet.

  12. Non stiamo brindando tanto alla vittoria di un Trump, quanto al’inattesa sonora sconfitta di tutto ciò che oggi rappresenta nel mondo il “politicamente corretto”, per quanto poco possa durare.

  13. Ago86 é bellissima…ieri ridevo di gusto vedendo le facce dei giornalisti
    ..ora con la tua battuta rido ancora di più!😊

  14. Update: l’account EastwoodUSA di cui sopra di twitter è stato sospeso da twitter…

  15. E’ vero. Ho provato anche io e confermo. E’ segno dei tempi: si bloccano gli account che esprimono un’opinione non politicamente corretta secondo l’establishment (anche bergogliano) e si lascia campo libero a quanto potenzialmente è fonte di degrado e distruzione delle persone. Giudizio etico e deontologico? Ma chi sono i fedeli per giudicare?

  16. Twitter sospende Eastwood: viva la libertà, viva la democrazia…

  17. Lo hanno schiuso perché non è di Clint Eastwood. La figlia lo aveva segnalato nelle ultime settimane. L’ho scoperto cercando le motivazioni ufficiali.

  18. Invece “lo definirei peggio del terremoto” (a proposito dell’elezione di Voi-sapete-chi) è davvero di una certa deputata PD…

  19. A proposito, questo qui sarà davvero Fabrizio Rondolino o uno che finge di essere lui? https://mobile.twitter.com/frondolino/status/796264578598498304?p=v

  20. Lui, temo.

    Questa mi ha fatto davvero ridere.

    Comunque, a me non piace dire “avevo ragione” sul pronto ricollocarsi dell’agenda di sinistra. Il mantra è “non ce ne eravamo accorti, ma ora abbiamo capito”. Bufala. Ve ne eravate accorti benissimo, ma avete preferito ignorarli insultandoli. E state continuando: non è questione di rabbia, come nelle analisi neomarxiste che abbondano ovunque. E’ questione di cosa è vero e cosa no. Non avete imparato niente.
    Avevo ragione.

  21. a senm_webmrs

    Non mi dire. Adesso, dopo il Presidente emerito Napolitano, ci si mette anche lui..
    Non c’è autunno che basti a far seccare certe…frondoline di minoranza. O di oligarchia.

  22. Non c’entra niente e mi autodenuncia come OT

    Oggi padre Livio direttore di Radiomaria grande luce che da fastidio ai giornalisti LGTB compie 76 anni. Viva Radiomaria viva padre Livio che stasera alle 21 (ogni venerdì) ha in radio la catechesi dei giovani. La sento anche io poiché sono giovane da tanto tempo

  23. C’è da dire che gli Americani si dimostrano sempre autoironici

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