XX – Non credo… in Una Chiesa

Ah. Una, una sola Chiesa. In questo dovrebbero credere gli uomini? Ma non fatemi ridere!

Noi gli esseri umani li conosciamo bene. Siamo da millenni in questo business. Non per niente ci siamo meritati questo soprannome “diavoli”, quelli che dividono. A me, piace molto. Mi sento capito, rappresentato. E’ il nostro mestiere, ci piace farlo e lo facciamo bene. Il Nemico-che-sta-lassù, al contrario, ha il pallino dell’unità. Li vorrebbe tutti uniti stretti-stretti, i suoi cocchini. Ma se lo può scordare. Facciamo molto più in fretta noi a separare che lui a rimettere insieme.

Come al solito, però, la colpa è sua. Noi l’avevamo raccomandato: che bisogno c’è di farli diversi l’uno dall’altro? E’ molto più semplice ed economico stamparli in serie. Tutti uguali. Ti levi un sacco di problemi.
Il Nemico, lui no. Vuole fare le cose a modo suo, lui. Così ogni animuccia ha il suo ragionamentino, ha il suo parerino, ha la sua sciocca libertà. E poi si lamenta che si dividono. Per forza, la divisione è nella loro struttura. Noi, noi stessi siamo nella loro struttura. C’è un diavolo in loro.

A cose fatte, dopo essersi reso conto del disastro compiuto, il Nemico afferma che gli va comunque bene così. Che l’unità che desidera per loro deve essere scelta, non imposta. Anzi, che proprio dal fatto che restano uniti si possono riconoscere come suoi.
Che faccia tosta. Pur di non ammettere un errore di progetto, guarda che riesce a tirare fuori. Se ne è reso ben conto anche lui, come fossero, quando era il falegname di Nazareth: persino tra gli apostoli che si è scelto non ce n’erano due che volessero la medesima cosa. Altro che unità, sono tutti fuggiti ognuno in direzione diversa. Se non interveniva lui stesso a rimettere ordine, se non mandava il colombaccio a tirare loro in testa lingue di fiamma, di chiese diverse ne avremmo avuto una dozzina. Pazienza: ci abbiamo pensato noi dopo a rettificare la situazione.

Se desiderassero solo il Nemico, certo che sarebbero uniti. Il Nemico è Uno. Ma i desideri possibili sono tanti e diversi, e cozzano tra loro. Finché ci sarà desiderio di potere, finché vorranno dominare, l’unità se la possono scordare. Ma le beghe di potere sono niente rispetto alle divisioni che suscitiamo sulla verità.
Ci sono tanti che considerano la verità affare loro, e non qualcosa a cui aderire. Ci sono tanti che ritengono la giustizia come loro dominio, e non una cosa da ricercare. E moltissimi ritengono che la loro idea di bellezza sia l’unica che valga la pena perseguire. Avete idea di cosa succede quando queste idee vengono a contatto con altri che possiedono le stesse identiche convinzioni ma punti di vista differenti? Quanto più saranno convinti di essere nel vero  e nel giusto tanto più saranno divisi, e tra loro scoppieranno battaglie e guerre senza fine.

A noi queste guerre stanno benissimo. Anche se una parte finisse per vincere, non sarebbe comunque la verità a prevalere, ma la forza usata per sostenerla. Se la forza vince, noi vinciamo. La forza siamo noi, la guerra siamo noi. E quanto ci piace che a farla siano coloro che pensano di adorare per questo il Nemico. Ogni morte di innocente è un urlo di sofferenza. Quello del suo uccisore, dopo la morte, nel nostro inferno. La dannazione di chi si ritiene giusto è il nostro più grande risultato.

Occorre però fare attenzione, perché il confine è sottile.
Il rischio è che questi combattenti siano tanto innamorati della verità che finiscano per vederla. E’ per questo che è nostro compito esacerbare gli animi, in modo che la verità divenga scusa, così che l’avversario sia considerato come un nemico e non come un fratello che cerca la loro medesima cosa. Non cerca chi pensa già di aver trovato, ricordate?

Quando sono insieme, i seguaci del Nemico sono una forza inarrestabile. Ma questo, grazie a noi, non avviene. Troviamo sempre una quisquilia, una carabattola, un malinteso o una verità su cui dividerli.

L’argomento più forte è il loro peccato. Quanto sbagliano, ma quanto amano rinfacciare agli altri di aver sbagliato. Dovrei essere una sola cosa con uno con la faccia così?, si chiede il nostro uomo mortale. Una sola cosa con qualcuno di così stupido, gretto, orgoglioso, antipatico, ladro e omicida, bestemmiatore e bugiardo. Mai! E non si accorgono che si stanno guardando allo specchio.

Naturalmente è una lotta dura. Il Nemico ha quel suo maledetto vicario che per quanto noi possiamo corromperlo, imprigionarlo, umiliarlo e sbeffeggiarlo è come un capitano che non permette alla barca di affondare. Ha quel suo popolo che è come un nocchiero che non perde la rotta. E tra i marinai fa sorgere spesso quei santi maledetti su cui le nostre arti più infami sembrano scivolare via.

Se vogliamo dividere la sua Chiesa dobbiamo separare tra loro questi suoi punti di forza. Dobbiamo porre il sacerdoti contro il papa, il papa contro il popolo, il popolo contro i sacerdoti. Non dobbiamo tralasciare nessun sotterfugio, usare le tattiche più estreme. Se il popolo si disgusterà della Chiesa, dei suoi sacerdoti infami e peccatori, e la Chiesa del popolo, gregge ignorante e riluttante, la loro unità si dissolverà come neve al sole. Poche tentazioni ben mirate alle persone giuste, i nostri usuali servi a insinuare e calunniare, e vedrete che anche al fedele più ostinato verrà il dubbio che si stia meglio da soli.

Ad ogni uomo la sua fede, ad ogni fede la sua Chiesa. Differente. Nel proprio orticello l’uomo sia re e papa, con i suoi dogmi e le sue liturgie, illudendosi di farlo per illuminazione divina. Quanto più semplice è guidare invece che seguire. Guidare per dove? Lo sappiamo noi.

Sì, amici demoni. Dovete incoraggiare i fedeli a pregare. Purché lo facciano da soli, non come parte di una Chiesa ormai troppo stretta per loro. Che ognuno preghi la sua divinità: basta che con il Nemico abbia poco a che fare. Che sia la sua immagine sbiadita e deforme, la sua scimmiottatura. Vedrete che poco per volta assomiglierà sempre più a Nostro Padre che sta Laggiù.

22732196

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 16 settembre 2016 su Non Credo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Cavaliere di San Michele

    Un appuntino da rompiscatole: il diavoletto dovrebbe ripassare il latino e la teologia, perche’ il Credo NON dice “Credo NELLA Chiesa (una, santa, ecc)” MA “Credo LA Chiesa (una, ecc.)”. Cioe’ noi crediamo che la Chiesa e’ una, santa, ecc., ma NON crediamo IN essa.
    Non e’ una minuzia da latinista pedante, ma la traduzione in parole del fatto che la nostra fede e’ in Dio, non negli uomini (per quanto di Chiesa), per questo possiamo essere sicuri, anche in tempi cosi’ amari, che Dio non abbandonera’ il suo gregge… oppure che la fine del mondo sta per arrivare. In entrambi i casi ci pensera’ Lui e ci proteggera’ dal Maligno…

    D’altra parte al Nemico Laggiu’ fa comodo far pensare (a noi e agli altri) che noi poniamo la nostra fede in uomini deboli e peccatori…

  2. Cavaliere, al diavoletto piace equivocare. E’ così che si guadagna la pagnotta, pardon, le anime. Se guardi bene non è certo la sola forzatura che puoi trovare. A lui quello che interessa, in fondo, è che non si creda in niente.

  3. “…possiamo essere sicuri,anche in tempi cosi’ amari, che Dio non abbandonera’ il suo gregge…” . Se non fossimo certi che Dio mantiene le Sue promesse, ci sarebbe davvero da perdere ogni speranza di fronte alla confusa Chiesa di oggi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: