Con gli interessi

L’ambasciatore USA si schiera per il sì al referendum, evocando peste e cavallette in caso di vittoria avversa? Non ci vedo nulla di strano. Le potenze, grandi e piccole, si sono sempre immischiate negli interessi degli altri per fare i propri interessi.
Il nostro presidente del Consiglio non va forse a fare marchetta da Obama pestificando Trump? E allora? Sono amici, e si sa che gli amici si lavano le mani e forse anche i panni tra di loro. Amici in senso lato, certo: più che amore reciproco – love is love, but power is better – hanno interessi comuni. Forse anche progetti comuni. In cui la gente comune probabilmente entra solo come lana da pettinare.

Quindi, perché scandalizzarsi? Piuttosto domandiamoci se i loro interessi coincidano poi così tanto con i nostri…

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 settembre 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. Sottotilo all’immagine: Anche stavolta freghiamo gli italiani.

  2. Credo che gli italiani siano l’ultima cosa a cui pensano.

  3. Matteo qui in fotografia ci precisò che lui aveva giurato sulla costituzione e non sul Vangelo (ove – aggiungo io – si parla del buon pastore, del buon Premier) e Barack qui in fotografia aveva giurato sulla costituzione massonica dopo essere andato a chiedere una benedizione al suo vescovo gay dichiarato e con marito uomo in casa alla luce del sole (non mi ricordo di che confessione sia Barack)

    Gesù (questo di Berlicche è un sito cristiano perciò chi mi legge e vuole sbuffare apra la finestra di casa sua) sottolinea che «il mercenario – voce del verbo SOLDI – vede venire il lupo e fugge perché non gli importa delle pecore». E questo lo sapevamo ed è storia anche di oggi, proprio di oggi. Ma queste parole significano anche un altro aspetto e cioè «Al mercenario che ride in fotografia no, ma a me, pastore vero, le pecore importano ed importano una per una fino ad arrivare a TUTTE LE PECORE, NESSUNA ESCLUSA». Ed è come se a ciascuno di noi ripetesse: «Tu sei importante per me». Capito ? io gli importo. A Dio l’uomo importa, al punto che egli considera ogni uomo più importante di se stesso !!!!!!! È per questo che dà la vita: la sua vita per la mia vita!!.

    «Sì, mi importa di voi, mi importa la vostra vita». E lo ripete a ciascuno: mi importano i passeri del cielo ma voi valete più di molti passeri; mi importano anche i gigli del campo ma tu sei molto di più di tutti i gigli dei campi. «Io sono il Pastore buono» è il titolo più disarmato e disarmante che Gesù abbia dato a se stesso. Eppure questa metafora non ha nulla di debole o remissivo poichè è il pastore forte che si erge contro i lupi, che ha il coraggio di non fuggire, è il pastore bello nel suo impeto generoso, è il pastore vero che ha a cuore cose importanti. Il gesto specifico del pastore buono, il gesto più bello che lo rende letteralmente il “pastore bello”, è «Io offro la vita». Qui affiora il filo d’oro che lega insieme tutta intera l’opera di Dio: il lavoro di Dio è da sempre e per sempre offrire vita. Con queste parole Gesù non intende per prima cosa la sua morte in Croce, perché se il Pastore muore le pecore sono abbandonate e il lupo ancor meglio di prima rapisce, uccide, vince. Dare la vita, è inteso nel senso della vite che darà linfa ai tralci; nel senso del grembo di una donna che dà vita al bambino; dell’acqua che dà vita alla steppa arida. Offro la vita significa “Vi do il mio modo di amare e di lottare”.

    Nel vivere quotidiano, “dare la vita” significa per prima cosa dare del nostro tempo, oggi cosa più rara e preziosa del petrolio e delle cose che piacciono a quei due tizi in fotografia, essere tutto per l’altro, in ascolto attento, non distratti ma occhi negli occhi. Questo è dirgli: “tu mi importi”. Tu sei il solo pastore che per i cieli ci fa camminare, Tu il Pastore bello. E tu sai che quando diciamo a qualcuno «tu sei bello» è come dirgli «io ti amo».

  4. Ha, ha. Bonjour,
    E sotto gli occhi di tutti, ma ci sono ancora tanti amici degli amici e parassiti che funzionano e ignari!
    Facciamo la novena a San Michele Arcangelo e colleghi sui! Che inizia credo il 21.

  5. Ottima riflessione e seggnale d’allarme. Drizziamo le antenne e preghiamo perchè tutti i cristiani si impegnino con la fede e con la ragione a distinguere il Buon Pastore dai lupi.

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