Realtà diminuita

Il gioco del momento è Pokemon Go, credo ne abbiate sentito parlare. Si inquadra con il telefonino quanto circonda, e si vedono sullo schermo sovrapposti al paessaggio i famosi mostriciattoli da acchiappare.
La chiamano realtà aumentata, ma non è così. Non è realtà quella che viene aggiunta dal gioco, è fantasia. La realtà vera è nascosta dietro la bestiolina digitale. Non la si vede più, c’è davanti l’immagine fasulla.
Ci dicono: credete a quello che vi facciamo vedere, vi divertirete. Ma la cosa è seria, perché sempre più quello che ci viene mostrato tende non solo a sovrapporsi, ma a sostituire il reale. Tanto che a chi non ci crede, chi rimane attaccato al vero, viene consigliato di tacere. Viene fatto tacere. E’ strano, è diverso, è qualcosa-fobo. Tranquilli, può venire curato. Curiamo anche te, se fosse necessario.

Così noi tutti siamo stirati, divisi, contesi tra  quanto ci dicono i nostri occhi, la nostra intelligenza e quanto ci dicono che dovremmo fare di quello che vediamo. Tra quanto vediamo e quello che ci dicono di vedere.
Mi ha colpito, stanotte, mentre seguivo le notizie che arrivavano da Nizza, la richiesta di non condividere le immagini più cruente. Devo confessare che la mia prima reazione è stata pensare “così sarà più facile minimizzare, edulcorare, fare finta”. Oggi ho sentito dire, “E’ stato un pazzo”. No, la tragedia è proprio la sanità mentale di chi compie questi atti. La follia è pensare che vengano compiuti per ragioni diverse da quelle da loro dichiarate. Al mostro sovrapposto.
E di questo ci rendiamo conto; o forse no, se preferiamo piuttosto credere a quel filtro imposto a quanto accade. Da cui a volte, al di sotto, spuntano frammenti che non ci sappiamo spiegare, e quindi preferiamo ignorare.

E’ solo un caso. Ma la vita ne è piena, più di quanto ce ne rendiamo conto.
Dovremmo mettere in dubbio, dare voce a quel disagio di fronte alle assurdità che ci impongono. Che ci è chiesto di accettare senza discutere. Facendo tacere la nostra intelligenza e il nostro cuore. Tutti sappiamo che ci sono maschi e femmine, tutti sappiamo chi uccide e perché, tutti sappiamo le ragioni di certe decisioni di potere…tutti sappiamo, ma non osiamo più dirlo. Non è più possibile dirlo.
La realtà diminuita ha preso il sopravvento, ci hanno ormai presi.

pokemon-go

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 luglio 2016, in meditabondazioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 36 commenti.

  1. Trovata il 14 luglio su facebook, nella bacheca di un mio contatto:

    Ieri sera, intorno alle 21, un gruppetto di ragazzi della parrocchia si aggirava ansimante vicino alla Chiesa, tutti rigorosamente con il cellulare acceso e intenti a guardare qualcosa sul dispaly. Alla mia domanda sul perchè fossero lì (per chi non è di Pedemonte, la parrocchia si trova in cima ad una ripida salita), mi rispondono che devono “conquistare la palestra”.
    “Cosa???” dico io.
    “Si, don, stiamo giocando a Pokemon go, e la Chiesa della SS. Annunziata è segnata come palestra dei Pokemon. Dopo averla conquistata, andremo al cimitero, che è l’altra palestra nel paese”.
    Aiuto, non ho parole!!!!

  2. “credete a quello che vi facciamo vedere, vi divertirete. ”

    da mo che ce lo dicono… i più spregiudicati aggiungono “per tutta l’eternità”.

  3. R&S ma perché ce l’hai a morte con la religione cattolica ? Se non si sono messi in mezzo degli equivoci, probabilmente ci saranno delle buone ragioni. Perché non c’è le dici? Ti ascolteremmo volentieri. Forza, riempiti di onore e dicci perché sei così in astio verso la fede cristiana.

    Ovviamente parla seriamente senza usare lo scettro della caricatura. Nessuna caricatura ci convincerà’ ma se parli seriamente ti ascoltiamo

    Grazie

  4. a Berlicche

    :–)

    a Mario

    Guardi Mario che la sua versione sul fenomeno dii “causa-effetto” da cui sarebbe derivata la sua investitura di hater uffficiale della Chiesa cattolica, R&S l’ha già più volte fornita.

    Certo, poi resta da stabilire se sia la versione-Pokemon o soltanto la versione-poket-coffee, ma insomma bisogna riconoscere che su questo, quanto a delucidazioni, il personaggio non si è risparmiato (spietato magari “anche sì”, ma non spilorcio, eh!).

    Scusi l’intromissione e a presto rileggerla!

  5. Mi deve essere sfuggito.

    Fra poco vado in vacanza e mi rileggo a ritroso tutti i suoi interventi da oggi fino ad Adamo ed Eva

  6. mario ti sbagli: io odio il cristianesimo quanto si può odiare il babbonatalismo o il tresette.

    io mi diverto un sacco con voi; soprattutto quando cercate di trasferire sugli altri le vostre vergogne (vedi commento sopra a berlicche).

    …siete i miei pokemon! vi acchiappo, vi ciancico un pochetto, poi vi lascio liberi (altrettanto, storicamente, non si piò dire di voi quando appena potete permettervi…).

  7. R&S fa ridere. Da anni scrive commenti insensati, e crede di essere qualcuno.

    Peccato che non sia nessuno. Nemmeno divertente.

  8. ago86:
    ma insomma? ‘sto r&s fa ridere o nemmeno divertente?

    (bipolare in in due righe e mezzo, una specie di record)

  9. Pensa quello che ti pare, non mi importa di te.

  10. Anche tu ti contraddici parecchio, r&s; leggi da anni una cosa a cui non credi, dici di divertirti ma i tuoi commenti sono pieni di rabbia e nulla; forse vorresti credere a quella realtà che milioni, miliardi di persone hanno verificato, ma preferisci considerarla, senza prove, inesistente. Storicamente dovresti pensarci molto bene, prima di parlare; perché non c’è vergogna compiuta da un cristiano (lo diciamo noi per primi che il peccato esiste, e che peccatori siamo) che non sia possibile trovare moltiplicata per cento e per mille, compiuta da uno che proprio non crede, come te. Auguri per il tuo mondo perfetto; almeno noi la vergogna l’abbiamo.

  11. “leggi da anni una cosa a cui non credi”

    si berli’. e se ancora facessero alan ford leggerei pure quello.

    (ma tu come ti regoli? leggi solo quello che credi o credi a tutto quello che leggi?)

  12. Oh, no. Ad esempio, non ti credo. (Ed interessante quello a cui scelto di rispondere, e come)

  13. berlicche berlicche, che devo fare con te…

    indovinello: chi disse “scrivete commenti, non trattati”?

  14. ‘La follia è pensare che vengano compiuti per ragioni diverse da quelle da loro dichiarate.’

    Però in questo caso non ha dichiarato niente.

    Sul mostrare/non mostrare: è un dilemma più complesso di una presunta volontà di ‘edulcorare’. Penso che qualunque persona possa immaginare gli effetti della collisione di un camion con una folla (quelli dotati di poca immaginazione possono recuperare ‘Mr Mercedes’ di Stephen King). L’immagine aggiunge solo una maggiore risposta emotiva: scene di sangue e violenza attivano nuclei profondi del nostro cervello bypassando la corteccia e quindi la coscienza. Gli organi della propaganda dell’ISIS o di Hamas non si fanno difatti scrupoli ad utilizzare corpi di bambini mutilati dalle bombe per motivare gli aspiranti martiri. Ma anche ammesso che questa risposta emotiva sia tutto sommato qualcosa di positivo (perché più efficace dell’elaborazione razionale a motivare una reazione) a lungo andare l’esibizione dell’atrocità desensibilizza e disumanizza le vittime. Se io morissi in un incidente stradale non sarei contento che le foto del mio cadavere venissero condivise su internet; tanto meno quelle di un mio caro.

  15. Caro Quente, immagino che tutto il materiale sequestrato a casa dell’attentatore fosse roba che si era trovata in buca.
    D’altra parte è noto: divorzi, sei depresso, e subito dopo ti procuri armi da guerra, un camion, e stermini i passanti.
    Certe volte mi sorprendi davvero.

  16. Rubacchiando a Camillo Langone suggerisco a C[…]quente di esaminare «i differenti esiti dell’emulazione onomastica: se ti chiami Christo ti viene in mente di far camminare la gente sulle acque, se ti chiami Mohamed ti viene in mente di fare una strage. Sono qui, ho tempo.»
    http://www.ilfoglio.it/cultura/2016/07/16/nizza-colpa-dei-preti___1-v-144507-rubriche_c190.htm

  17. Mi pare che stai leggendo troppo nel mio commento (in cui ho parlato soprattutto d’altro). Io ho solo detto che non ha dichiarato niente, e mi pare sia difficile smentirmi (da qualche parte si legge che abbia gridato Allahu Akhbar dal camion ma non è confermato).

    Per quanto riguarda il materiale sequestrato in casa potresti almeno darmi il beneficio del dubbio, e cioè semplicemente che mi manchi un’informazione. L’articolo più recente che ho trovato (http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/17/news/strage_nizza_arresti-144283906/) dice così:

    ‘Una fonte vicina alle indagini citata dal quotidiano ha precisato che dall’esame del telefono cellulare e di un computer trovato nell’appartamento di Bouhlel non è stato trovato, però, alcun “materiale di propaganda”.

    L’esame degli sms ha condotto giovedì notte gli investigatori in un indirizzo nel centro di Nizza, dove è stato perquisito un appartamento in cui non sono state trovate armi, né esplosivi, ma questo rafforzerebbe l’ipotesi che Bouhlel avesse dei complici.’

    Sembrerebbe (condizionale d’obbligo, le testimonianze sono contraddittorie) che la ‘radicalizzazione’ sia una cosa delle ultime settimane. Le ‘armi da guerra’ che gli avrebbero trovato i complici sono una granata e una pistola (i fucili erano repliche). Inoltre (questa è una mia supposizione) è dubbio che i complici (magari criminali comuni?) sapessero che lui stava per suicidarsi in quel modo, altrimenti non avrebbero comunicato con sms.

    Per quanto ne possa capire io, la motivazione islamista (a imitazione delle stragi dell’ISIS, se non per ispirazione diretta tramite contatti online) è l’ipotesi più probabile (rispetto a un efferato omicidio-suicidio tipo quello del pilota tedesco).

    Però (e non era questo il motivo del mio commento, però mi ci porti tu) ti faccio notare come a una realtà diminuita tu contrapponi una realtà aumentata: con le foto dei corpi mutilati, e le motivazioni dell’attentatore riportate senza ombra di dubbio a una ragione dichiarata anche quando di dichiarazione non c’è tratta. Limitarsi alla realtà a dimensioni naturali no?

  18. Notizia di stamattina, hanno arrestato altre sette persone a cui si era rivolto chiedendo altre armi dopo un sopralluogo. Poi, è chiaro, dipende da cosa uno sceglie di vedere o non vedere. Arrampicandosi anche sugli specchi, ma con la testa voltata dall’altra per non vedere.
    Le foto della realtà sarebbero realtà aumentata? O semplicemente realtà?

  19. Dipende cosa intendi per realtà. La nostra percezione del mondo tramite i mass media è una ‘realtà aumentata’: non vediamo con i nostri occhi ma con gli occhi delle telecamere. Oggi questa realtà aumentata è amplificata esponenzialmente: vediamo con gli occhi di tutti i passanti che dispongono di smartphone. La riproduzione delle immagini non è fondamentale per la conoscenza della realtà: se un amico ti dice che aspetta un bambino, in genere ti viene risparmiata la visione del relativo sex tape.

    Gli arresti delle persone a cui si era rivolto sono evidentemente compresi nella mia risposta. Tu hai parlato nel post di ‘ragioni’ che vengono ‘dichiarate’ e nel successivo commento di ‘materiale’ trovato a casa. A me non risulta nessuna dichiarazione né nessun materiale; né per ora mi risulta che i complici a loro volta avessero affiliazioni politiche o religiose (magari sì; anzi, probabilmente sì; ma nessuno l’ha ancora detto quindi non lo so nè io nè tu).

    Quindi per te:
    – Bouhlel ha sicuramente agito spinto dalla fede islamica, in associazione a o ispirato dall’ISIS
    – avere dubbi sulla diffusione delle immagini della carneficina non può che essere motivato dal desiderio di edulcorare
    – se uno non sottoscrive questa piattaforma, si volta dall’altra parte

  20. Leggiti meglio cosa ho scritto, Quente, invece di attriburmi come ultimamente fai spesso cose che non ho detto.
    La realtà è quella che è. Poi ci sono le manipolazioni: come quella di attribuire invariabilmente a questi personaggi ogni genere di disturbi mentali e rifiutarsi, come fa il tuo Obama, di dire anche en passant a quale realtà fanno riferimento quando compiono le stragi. Persino quando sono rivendicate (come questa). Puoi anche dire che si sono ispirati ai Pokemon, se così ti pare: che sia tutta colpa dei cattolici l’hanno già detto, cattivi cattivi crociati che opprimono le povere masse musulmane.
    Così anche tu puoi sostenere che abbia agito con le modalità date per un disturbo mentale, o perché cercava di arrivare a un Pokestop: perché è questo allora che sostieni tu?
    E che è giusto nascondere alla gente quello che non è in grado di sopportare, non è così?
    Rassicurati: non c’è nessuna manipolazione, quelli che massacrano gli occidentali sono tutti dei pazzi e non sono spinti da nessuna ideologia, e ci sono Pokemon per tutti.

  21. Non ho detto che agiva per un disturbo mentale (cosa peraltro che richiederebbe una discussione complicatissima su cos’è patologico in psichiatria, con ramificazioni politiche, culturali, mediche, epistemologiche, legali, etiche…).

    Ho detto che se dire ‘è solo un pazzo’ (come NON hanno fatto le autorità francesi, tra l’altro: avranno chiesto di non diffondere foto di corpi maciullati, ma nei fatti e nelle parole hanno risposto come all’attacco di un terrorista islamico. La scelta di Obama non è stata condivisa dall’odiatissimo Hollande) è ‘realtà diminuita’, dire ‘è sicuramente un estremista islamico come quelli del Bataclan’ è realtà aumentata, perché siano nel reame delle probabilità, non in quello delle certezze.

    Occhio sulla rivendicazione: l’ISIS non ha detto di aver commesso, organizzato o neanche autorizzato l’attentato, ma che l’attentato è stato fatto rispondendo all’appello fatto da loro agli individui musulmani di colpire l’occidente.

    Ma il punto è che io non ho nessun interesse ideologico, politico, personale a forzare la realtà per negare la matrice islamica dell’attentato di Nizza. Se venisse fuori che Bouhlel ha ricevuto un messaggio dell’ISIS: ‘via libera, questi sono i soldi per il camion, il nostro contatto Ahmed ti darà una pistola’ quello che è successo rientrerebbe comodamente in delle narrazioni che condivido, del tipo ‘ISIS = cattivo’ e ‘fondamentalismo religioso = brutto’. Sarebbe, anzi, rassicurante: le cellule terroristiche si possono sgominare, l’ISIS si può sconfiggere sul terreno. L’alternativa è molto più inquietante: cioè che ‘ISIS’ diventi due cose, da una parte una feroce organizzazione terroristica che controlla un pezzo di Iraq e di Siria, dall’altra un ‘meme’* (nel senso originale dawkinsiano) che può essere applicato (totalmente freeware) da qualunque persona con vocazione violenta e grossi problemi che ha origini ascrivibili a un paese a maggioranza islamica (ma non necessariamente: può pure convertirsi ad hoc). E’ un’alternativa inquietante perché sono crimini impossibili da prevenire: una persona che fino a pochi mesi prima beveva, si drogava e andava a donne improvvisamente si fa crescere la barba e guida un camion in mezzo alla folla. Rispondere all’attentato di Nizza come si è risposto a quello del Bataclan è come curare con gli antibiotici un’influenza; inutile e potenzialmente dannoso.

    * evidentemente non è l’unico meme che porta qualcuno a commettere una strage, ma sicuramente il più popolare in Europa; Breivik, fortunatamente, non ha fatto scuola. Negli USA c’è l’imbarazzo della scelta, da ‘i miei compagni di scuola non mi capiscono’ a ‘la polizia tratta male gli afro-americani’.

  22. Più che le cogitabondazioni di cachorroquente mi sembrano significative le dimissioni dell’imam di Nîmes
    http://www.tempi.it/si-dimette-il-vicepresidente-degli-imam-di-francia-basta-ripetere-che-lestremismo-islamico-non-esiste

  23. Paradossalmente, Quente, se non ho visto male per Nizza è la prima volta che viene usato da Hollande un termine come “terrorismo islamico”. Forse gli è scappato. Forse se la sua popolarità non fosse sotto il 10% non l’avrebbe fatto neanche adesso.
    “non ho nessun interesse ideologico, politico, personale a forzare la realtà”…
    Però intanto mi attacchi, quando ti faccio notare che la realtà viene forzata. Cosa diceva il mio post? Che si impone una certa lettura della realtà, che edulcora il reale per adeguarlo all’agenda del potere. Tu in pratica hai sostenuto la legittimità di questa edulcorazione, e continui a farlo, negando che l’effetto sia legato alla causa.
    Quella dei “meme” l’ho sempre trovata una stronzata, un trucco, un’ipotesi indimostrata per potere rimuovere la libertà e la coscienza delle persone. Tu mi stai scrivendo perché costretto da un meme meccanicistico? Quello che tu chiami inquietante è solo la conseguenza di libere scelte delle persone: ma se non ci fosse una ideologia che considera giusto e doveroso ammazzare certe persone allora sarebbe sì solo la scelta di un pazzo.
    Ma quell’ideologia c’è: anche se non la mostri in tv, neghi che ci sia, neghi che c’entri.

  24. ‘è la prima volta che viene usato da Hollande un termine come “terrorismo islamico” ‘

    E’ anche la prima volta che questo termine è una precisa scelta di campo.

    ‘ un’ipotesi indimostrata per potere rimuovere la libertà e la coscienza delle persone. Tu mi stai scrivendo perché costretto da un meme meccanicistico? ‘

    Forse non conosco abbastanza bene la teorizzazione in merito di Dawkins, ma per come la vedo io non c’è nessun risvolto meccanicistico, semplicemente un’unità replicabile di contenuto culturale. In questo caso, non è che secondo la mia versione (assolutamente ipotetica e speculativa) il meme ‘costringa’ Bouhlel ad ammazzare, ma viene utilizzato dallo stesso per sfogare una pulsione violenta che altrimenti magari sarebbe esitata in un ‘banale’ omicidio-suicidio.

    Vedi l’esempio delle stragi ‘apolitiche’ nelle scuole o nei cinema: evidentemente condizionate dall’imitazione, ma questo non vuol dire che chi le perpetrava fosse uno zombie senza libero arbitrio.

    Non è che voglio parificare Nizza a Columbine. O meglio, di Nizza mancano ancora informazioni essenziali, ma immaginiamo per comodità che sia qualcosa di equivalente a Orlando: esiste il riferimento a una religione, esiste una motivazione geo-politica (‘vi sparo perché bombardate il mio paese’), esiste un’adesione a un’organizzazione (‘dichiaro fedeltà allo Stato Islamico’). Ma ci sono anche affinità con le stragi insensate e ‘psicopatologiche’ di Columbine, Aurora ecc. ecc.

    Di ideologie che considerano giusto e doveroso ammazzare certe persone ce ne sono un sacco, e hanno motivato gruppi terroristi islamici, marxisti, fascisti, nazionalisti ecc. ecc. Però qua l’ideologia mi sembra veramente ridotta all’osso, a meme appunto.

    Comunque io non ti attacco, rileggiti gli scambi e dimmi chi è aggressivo.

  25. P.S. secondo me è significativo che Hollande sia così incisivo quando la sua popolarità è così bassa. La retorica della brutalità, del ‘diciamo le cose come stanno’ è, appunto, una retorica, un’apparenza di forza, convinzione, pragmatismo; così come la scorrettezza politica costituisce anch’essa una gabbia di convenzioni.

  26. Quente, te lo richiedo: è quindi giusto nascondere e insabbiare? Perché è questo che stai dicendo: esalti Hollande quando non diceva come stavano le cose, adesso che lo fa dici che è un espediente retorico.
    Non ti viene inmente che sia l’esatto contrario? Cioè che “sotto il Pokemon” la realtà stia così prepotentemente spuntando che le balle raccontate non siano più gestibili, e che sia costretto a dire la verità? Che continuando a paragonare altre stragi con quelle presenti volutamente anche tu stia cercando di distrarre da quanto esse sono? Ci ficchi un Pokemon chiamato Columbine sopra: e così volutamente eviti di confrontarti con esse.
    Tu mi stai attaccando nello stesso esatto modo che segnalo nel post. Ovvero, negando. Poi, hai ragione: sono aggressivo, perché ritengo che questo negazionismo interessato sia il peggior attacco diretto, e io non mi lascio uccidere senza reagire. Hai letto quanto ha detto l’imam di Nimes? E la tua migliore confutazione.

  27. Mmmmmh non ho mai esaltato Hollande quando ‘non diceva come stavano le cose’. Sinceramente cosa dicesse quando ci sono stati gli attentati di Parigi non me lo ricordo e forse non l’ho mai saputo: non mi sembrava interessante all’epoca perché non avevo alcun dubbio sulle motivazioni e la natura degli atti dei terroristi.

    Io non nego niente. Tu hai scritto una cosa nel commento che non era applicabile alla strage di Nizza (le ‘ragioni dichiarate’) e poi nella discussione ti sei riferito a del ‘materiale’ trovato in casa di Bouhlel di cui non trovo traccia da nessuna parte. Evidentemente ‘puntualizzare’ per te significa ‘negare’; forse secondo te i distinguo, quando si è in guerra, sono dei lussi che non ci possiamo permettere. Questo è esattamente il genere di retorica a cui mi oppongo: è lo stesso tipo di pensiero che screditava come colluso coi dittatori o ignaro della minaccia del terrorismo islamico chi si opponeva all’invasione dell’Iraq, come il Papa e (si parva licet) il sottoscritto.

    Per quanto riguarda il discorso del vicepresidente degli Imam di Nizza rischiamo di andare fuori tema. E’ pericolosissima la china di chiedere ai musulmani di dissociarsi da un atto così palesemente bestiale e ingiustificabile. Perchè per quanti Imam o singoli musulmani possano condannare un attentato (e non metto i link perché mi va in moderazione, basta una ricerca su google per trovarne decine) questa richiesta non è soddisfatta fino a che l’ultimo bambino di origini tunisine che vive nel buco del culo della Francia non ha fatto pubblica ammenda.

    Il motivo per cui sono particolarmente adombrato dalla storia ‘perché i musulmani non si dissociano’ è questo pezzo che ho trovato citato nel libro ‘Il secolo ebraico’ di Yuri Slezkine:

    ‘Lo capiranno che cosa devono fare ora? Tutti quegli ebrei che hanno contribuito alla catastrofe saranno pubblicamente maledetti in tutte le sinagoghe ebraiche? Il grosso della popolazione ebraica ripudierà i creatori del “nuovo” mondo con la stessa passione con cui ha assaltato il vecchio? Gli ebrei, battendosi il petto e coprendosi il capo di cenere, faranno pubblica ammenda per il ruolo decisivo che i figli d’Israele hanno avuto nel delirio bolscevico?’

    E’ stato scritto da Sul’gin, un antisemita russo (espatriato in Francia) nel 1919. Ti sembra delirante che un ebreo, magari praticante, di Vienna o di Parigi dovesse in qualche modo sentirsi responsabile dei crimini commessi in Russia da un ateo di origini ebraiche? Mi auguro di sì, ma non era considerata un’opinione così assurda all’epoca (come purtroppo la storia immediatamente successiva ha dimostrato). E non è quasi altrettanto assurdo che un imam timorato di Allah, che non ha mai fatto male a una mosca, sia in qualche modo tenuto a dissociarsi da un criminale comune che fino all’altro ieri beveva, si drogava e non entrava in moschea neanche per sbaglio e che nelle ultime settimane ha deciso di riabbracciare la religione dei padri e combattere l’occidente maciullando 80 persone sotto un TIR?

  28. @quente: sì è assurdo chiedere l’abiura, come continuano a fare quotidianamente con gli ebrei (dietro minaccia di boicottaggio) gli stessi che manifestano ecumenismo verso altre fedi, ma ogni attentato, fino a che ce lo hanno fatto vedere, a partire dall’undici settembre, ha visto folle festanti in piazza. Possiamo aspettarci che smettano, in segno di buona volontà, di festeggiare?

  29. Quente, il discorso del’Imam è fuori tema? Allora non hai capito quale sia il tema. Quelll’Imam dice le stesse cose che affermo nel post, dall’interno.
    Ma temo ti sfugga anche un altro fatto. Il pezzo che posti completamente fuorviante. Il problema fondamentale è che la stragrande maggioranza dei musulmani non può dissociarsi da quegli avvenimenti perché sono perfettamente in linea con la loro religione, così come creata da Maometto e portata avanti dai suoi successori. Storicamente. “Decine”? Ridicolo. Stai guardando i Pokemon, li raccogli e sei felice. Quelli che si dissociano sono gli eretici. Poi, la stragrande maggioranza dei musulmani non farebbe male ad una mosca. Prova però a rileggere il tuo ultimo capoverso, e a domandartene veramente il senso, e tirarne veramente le conseguenze.
    Perché scrivi, ma ti sfugge il significato di quello che scrivi. Esattamente come segnalavo nel post.

  30. berli’ magari non te ne rendi conto ma da un po’ di tempo sei passato dall’argomento “non hai capito quello che ho detto io” al ben più conciliante “non hai capito quello che dici tu”.

    consiglio un consulto. e riposo, direi.

  31. I musulmani che non ritengono in linea con la loro religione lanciare un TIR contro la folla, o avventarsi con l’accetta contro i passeggeri di un treno, non sono né eretici né una risicata minoranza. L’imam di Nizza non è un eretico (http://www.standard.co.uk/news/world/nice-attack-local-imam-declares-atrocity-which-claimed-84-lives-had-nothing-to-do-with-islam-a3297016.html). Gli imam della Grand Mosquée di Parigi non sono eretici (http://www.mosqueedeparis.net/hommage-national-une-minute-de-silence-a-la-memoire-des-victimes-attentat-de-nice/). Il Consiglio Francese per la Fede Islamica non è eretico né lo sono i musulmani francesi di origine marocchina, anche se storicamente meno intransigenti (http://www.reuters.com/article/us-france-shooting-muslims-idUSKCN0T91PU20151120).

    Poi se vogliamo parlare di dottrina islamica non sono un esperto, ma non credo che le azioni di Bouhlel, che ha ucciso indiscriminatamente musulmani e infedeli con quel camion, siano giustificabili alla luce del Corano. Però non ho problemi ad ammettere che una buona parte di quello che fanno i terroristi islamici o l’ISIS può essere considerato in linea con la loro dottrina: attentati kamikaze sì, conversione forzata/uccisione di cristian e ebrei ni, conversione forzata/uccisione/schiavitù sessuale di yazidi sì ecc. ecc. Quindi gli imam che dicono ‘non c’entra niente con l’Islam’ stanno negando la realtà?

    La domanda che ti faccio è, pragmaticamente parlando, se tu vedessi l’Imam di Nizza gli diresti: sei un ipocrita o non conosci il Corano, questa sura e questo versetto dimostrano chiaramente che uccidere civili infedeli per la gloria del Califfato è assolutamente concesso? Oppure pensi che magari è meglio non mettere un miliardo di musulmani, di cui milioni residenti in Europa, con le spalle al muro: rinuncia alla tua religione, perché Maometto l’ha creata in modo da favorire lo sterminio e la sottomissione degli infedeli? Qual è la conseguenza operativa di mettere l’umanità di fronte a questa VERITA’, che poi ci toccherà convertire tutti i musulmani al cristianesimo? D’altra parte anche gli ebrei tecnicamente vivono ancora sotto le leggi dell’Antico Testamento ed è passato qualche anno dall’ultima volta in cui hanno lapidato un blasfemo.

  32. P.S. come previsto il commento è finito in moderazione…

  33. Caro Quente, vatti a vedere cosa dicono gli altri. Vai a vedere le statistiche di coloro che sono a favore dell’Isis, nazione per nazione. Meglio, leggiti questo:
    http://www.asianews.it/notizie-it/Noi-musulmani-ipocriti:-Daesh-ci-rappresenta-37960.html
    Quindi sì, gli imam che dicono ‘non c’entra niente con l’Islam’ stanno negando la realtà. Coloro che hanno compiuto i massacri in nome dell’Islam erano in realtà cattolici travestiti? Erano tutti pazzi? Disadattati?
    Questi sono gli attentati (quasi sempre suicidi) compiuti a Baghdad dal 2003. O sono i posti dove si possono trovare i Pokemon?
    Lo ridico ancora una volta: non è negando la realtà che la realtà cambia.
    Oh, certo, guardiamoci bene dal metterli con le spalle al muro. Così con le spalle al muro ci finiremo noi: sempre che avremo il coraggio di guardarli in faccia, mentre ci ammazzano. Magari cantando “Imagine”.

  34. Chi erano le vittime degli attentati di Baghdad dal 2003 ad oggi? Qualche cristiano, forse, ma per la stragrande maggioranza musulmani. Come sono musulmani, e pure sunniti, i curdi che rischiano quotidianamente la vita combattendo contro l’ISIS. Nota bene, io non attribuisco a nefaste ingerenze occidentali il caos in cui è sprofondato il Medio Oriente: certo l’invasione dell’Iraq del 2003 non ha aiutato, e neanche l’accordo Sykes-Picot o l’appoggio alla dinastia saudita. Però le radici del dramma sono più antiche e autoctone: la crisi del sistema economico ottomano, se vogliamo essere marxisti e materialisti, e i limiti del sistema politico-culturale islamico (che in sostanza non ha permesso la legittimazione di dinastie e istituzioni statali) se vogliamo spingerci nelle speculazioni. Una volta fatta questa diagnosi però cosa facciamo, torniamo indietro nel tempo e uccidiamo Maometto nella culla (o, più cristianamente, trasciniamo per le orecchie qualche monaco stilita bizantino e lo portiamo a Medina a evangelizzare gli arabi)?

    Tu mi schernisci ‘Oh, certo, guardiamoci bene dal metterli con le spalle al muro.’. Se metti qualcuno con le spalle al muro, il combattimento è inevitabile. Stai invocando la guerra (santa?)? Perché è l’unica conseguenza logica della tua posizione: se l’Islam per sua natura non può non tentare di sottomettere violentemente le altre confessioni, e la sua applicazione inevitabile è la barbarie dell’ISIS, e se i musulmani e gli occidentali che lo negano sono degli ipocriti, dobbiamo combattere senza esclusione di colpi NON contro una minoranza di estremisti ma contro un miliardo di esseri umani. Mettere con le spalle al muro, nella mia metafora, non vuol dire ‘essere poco carini e poco politically correct’. Vuol dire prendere l’Imam di Nizza e dirgli:
    ‘Com’è che non ti dissoci dall’attacco di Bouhlel?’
    ‘Certo che mi dissocio, è un gesto bestiale che non ha nulla a che fare con l’Islam’
    ‘Sei un ipocrita! Il Corano insegna ad ammazzare gli infedeli come cani!’
    ‘…’

    E’ un comma 22 da cui i musulmani non possono uscire se non rinnegando la loro fede.

    Torno indietro e faccio un altro esempio: negli anni ’70 erano più coerenti con il Manifesto del Partito Comunista le BR, o gli elettori del PCI? E prima del ’78, quanti erano tra gli elettori comunisti (PCI, DP ecc.) quelli che parlavano di ‘compagni che sbagliano’ o dicevano ‘né con lo stato né con l BR’ o magari che tutto sommato vedevano nelle gambizzazioni e nei rapimenti una giusta risposta alla violenza dello stato e del capitalismo? Gli anni di piombo però non sono finiti con una conflagrazione universale. Certo, dal tuo punto di vista gli eredi del marxismo continuano la loro lotta satanica per distruggere la Chiesa e la famiglia, ma nessuno ha dovuto imitare i protagonisti di Alba Rossa mi pare. Il terrorismo è stato distrutto con una repressione poliziesca e selettiva, non con una lotta senza quartiere tra cattolici e comunisti. E’ stato un errore secondo te?

    Nella pratica, quali azioni pratiche potrebbero essere fatte per sconfiggere il terrorismo islamico in Europa e nel mondo, e come queste sono inficiate dalle remore a parlare di Islam per descrive il ragazzino afghano che ammazza con un’ascia i passeggeri di un treno?

  35. Quindi, Quente, non ti fanno problema tutti quei puntini rossi perché distanti, ammazzano altri musulmani? E anche i continui attacchi suicidi, se li ignori a sufficenza se ne andranno? perché è questo che mi stai dicendo: visto che sono troppi, faccio finta che non esistano. Gioco a Pokemon.
    Datti un’occhiata a questo articolo: http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/07/19/imam-francesi-islam-stragi-jihadiste___1-v-144590-rubriche_c104.htm

    Perché il comunismo terrorista è stato sconfitto? Perché la maggioranza delle persone ha visto dov’era il male e dov’era il bene, se ne ricordavano ancora. E questo è avvenuto solo quando si è smesso con il nauseante “sono compagni che sbagliano”, “è un complotto della CIA” e via andare (io c’ero, me lo ricordo bene). Lasciamo perdere sul fatto che quegli stessi ora hanno il potere, e lo stanno usando per distruggere la società, e quel ricordo.
    Nel nostro caso si continua a dire che quel male non esiste, sono solo pazzi, è meglio lasciarli stare. Tu stesso lo dici. Quali saranno le conseguenze?

    Il terrorismo islamico potrebbe essere stroncato nel giro di due mesi. Il terrorismo islamico si nutre dei silenzi e delle complicità e persino dei finanziamenti dei governi occidentali, oltre che di quelli orientali. Il terrorismo islamico si nutre di una ideologia religiosa che non siamo in grado di combattere perché si è voluta distruggere la sola cosa che poteva ostacolarla, una fede che non ha nella violenza e nell’imposizione la sua cifra. Tu non vedi possibilità pratiche perché non hai niente da opporre ad una realtà forte. Letteralmente, hai il nulla. E’ una guerra che non puoi vincere, perché non hai un motivo per vincerla. O ritrovi la motivazione, o giocherai a Pokemon finché te lo permetteranno.

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