La confessione

“Prego, si accomodi.”
“Grazie” (si siede)
Sono qui per confessare l’omicidio di mia moglie”
“Ah! E quando…”
“Domani, se è possibile.”
“Bene, bene…vediamo…quanti anni ha sua moglie?”
“34.”
“Uhm…quindi non è possibile usare la causa della vecchiaia…sa, è una ragione abbastanza praticata in questo periodo. Risparmi per lo stato, pensioni…ma è inutile se è così giovane, pazienza. E’ malata? Cancro? Alzhaimer?”
“No, sanissima”
“Ah, peccato, peccato. Niente di terminale, quindi. Anche questa sarebbe stata una causa magnifica. Ne è sicuro, vero? Una minaccia di Parkinson…”
“No. Il raffreddore?”
“Non è abbastanza. Vediamo…tare genetiche? E’ per caso mongoloide?”
“No.”
“Allora neanche questo. Problemi mentali? Pazza? Isterica?”
“Neanche questo.”
Ci sono differenze di classe? Di razza? Di religione?
“Neanche questo, no.”
“Ma non ci siamo proprio! Suvvia, mi dia qualcosa. La tradisce?”
“Non che io sappia.”
“Escludiamo anche il delitto d’onore. E’ fuori moda ma, sa com’è…litigate, è violenta? La legittima difesa…”
“Non farebbe male ad una mosca.”
“Ed è distante, disinteressata, la trascura…”
“Al contrario. Mi ama, credo.”
“Scusi, ma allora è lei che ama qualcuno d’altro…l’amore potrebbe essere la giusta spinta…”
“Al momento, no.”
“Non va bene, insomma! Avete figli? Li minaccia, o peggio? Potrebbe farlo?”
“Sì, due figli. Stravede per loro.”
“Questioni di soldi?
“Nessuna. In effetti, lei guadagna quanto me. Stiamo bene.”
“Insomma, ma allora perché…”
“Perché mi annoia. Ho voglia di cambiare, tornare a fare un po’ di vita, e lei mi potrebbe dare fastidio.”
“Oh, e non poteva dirlo prima? Si sente minacciato nella sua integrità di uomo dalla presenza della sua compagna, e quindi ha deciso che per il suo benessere morale, spirituale eccetera lei deve morire. Giusto così?”
“Sì, è così.”
“Finalmente ci siamo riusciti. Visto che abbiamo trovato una giustificazione? Bastava applicarsi.”
“Quindi è a posto così?”
“A posto. Ti assolvo per il tuo prossimo peccato nel nome del…”

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 luglio 2016 su diavolerie e cattiverie, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 26 commenti.

  1. C’è un “porebbe” senza “t”, per il resto sei magnifico e bello come sempre!

  2. Grazie, Marta! Corretto.

  3. È una perfetta immagine del mondo “postpost-moderno”.

  4. Stavolta non capisco. Avrei visto meglio questo dialogo fanta-horror ambientato nella stanza di un commissariato, più che in un confessionale. Mi sono persa qualche notiziona in ambito ecclesiale, per caso? Se è così, mi scuso e vedrò di aggiornarmi.

  5. In realtà non specifico dove avvenga – l’ambiguità è voluta.
    Il riferimento è a quanti sostengono che basta che il male abbia una qualsivoglia giustificazione perché non solo sia condonato, ma che non sia più neanche male (il che se vogliamo è negare il libero arbitrio, e certificare l’inutilità assoluta di Cristo).

  6. Come quel teologo tedesco che riteneva che Hitler e i suoi seguaci erano in buona fede e dunque sono in paradiso perché a livello soggettivo non avrebbero potuto agire diversamente da come agirono, si comportarono secondo coscienza e la loro salvezza eterna non può essere messa in dubbio.

  7. La ringrazio, gentile Berlicche, della precisazione, ma se l’ambiguità è voluta, è voluta allora anche l’estensione di questa chiaroveggenza fantapolitica ad entrambi gli ambiti, civile ed ecclesiatico.

    Per parte mia, e nonostante i fatti a dir poco sconfortanti di cui si apprende — per esempio, ma non solo — con la lettura di certi articoli e libri redatti dal documentatissimo e realmente coraggioso padre domenicano Ariel S. Levi di Gualdo, mi appoggio proprio alla mia Speranza in Cristo e alla Fede nella sua incoercibile sollecitudine di Buon Pastore, per rifiutarmi di credere che un dialogo come quello da Lei qui sopra immaginato, potrà mai svolgersi in tutti i confessionali IMPUNEMENTE, cioé nella totale indifferenza e acquiescenza pubbliche (e quindi non solo, per dir così, ‘corporative’), in un futuro anche lontano.

    Che posso farci? Sono un’inguaribile romantica.

  8. Fu chiesto a Gesù quale era il primo di tutti i comandamenti e lui rispose :”Amerai il Signore tuo Dio. amerai il prossimo tuo”. A ben guardare questi due precetti egli li ha anche disegnati con la croce sul Calvario, dove un palo è orientato verso l’alto, cioè verso Dio, cioè verso l’unica rappresentazione infinita che possiamo ricavare con i nostri sensi e cioè guardare al cielo senza fine. L’altro precetto è paragonabile all’altro palo della croce, cioè il palo orizzontale (che può essere piantato solo dopo aver piantato l’altro palo) e che si estende in un abbraccio parallelo all’orizzonte di tutti gli uomini. Sappiamo bene per esperienza che nella storia dell’umanità i grandi santi che hanno amato Dio sono stati i più fulgidi benefattori dei loro popoli,mentre chi si è illuso di aiutare il prossimo facendo a meno di Dio (o addirittura combattendolo) ha fallito miseramente e spesso nella tragedia più sanguinosa, e il secolo appena finito è lì a ricordartelo. Ma questo delirio continua, e istigati dalla serpe troverai sempre chi mette contro il Creatore e la creatura, come se Dio fosse l’ostacolo alla libertà e alla gioia dell’uomo. Per sbocciare questo amore fra Dio e umanità, bisognerebbe ascoltarsi reciprocamente. Ed infatti egli ci ama sinceramente e liberamente (come nel suo figlio Gesù Cristo ci ha ben dimostrato), e dopo averci amato, la sua speranza sarebbe che anche noi lo amiamo, e a questo punto ci sussurra una cosa bellissima e mai scoperta adeguatamente «Se uno mi ama, osserverà la mia parola». Dio non è come i coniugi in crisi, taciturni e musoni per gelo o per rappresaglia, ma sempre ci parla, con una parola che è buona e persino creatrice, nel senso che può far nuove tutte le cose e tutte le situazioni. E se dopo che ha parlato, tu hai ascoltato, tu hai osservato, tu sei già nel suo corteggiamento, e presto ti sentirai amata o amato da Dio. Se poi il mondo e il maligno ti sibileranno all’orecchio che queste cose sono illusione e compensazione, ebbene ricordati che Dio esiste comunque e che poi il cuore ha delle ragioni “vitali” che la ragione, la razionalità, la psicanalisi, il buon senso e quant’altro neppure si sognano e che neppure mai potrebbero conoscere (fonte=Blaise Pascal). Oggi lo scriba moderno si avvicinerebbe a Gesù e gli direbbe che “Non ho più bisogno di te” liquidando (o credendo di liquidare) la “superstizione” di millenni e l’errore di miliardi di trapassati, e soprattutto ratificando la nuova apostasia, cioè il vero dio è me stesso e i miei mezzi a disposizione (…. come i miei granai che permetteranno all’anima mia di …. ma stanotte …). Tutto ciò è molto interessante ma altrettanto mortifero come l’ingannatore che semina questi veleni, “Sarete come Dio” disse alle prime due creature e sappiamo come finì, e oggi l’inganno è simile, cioè rapiniamo Dio della sua divinità anzichè accoglierla come un dono che egli vuole farci facendosi creatura come noi per entrare in relazione con noi. In attesa del disastro definitivo della propria vita, ciascuno si incammina nelle strade velenose dove “i due comandamenti” più importanti vengono TOTALMENTE ignorati senza fede, senza alcuna santa legge morale, senza freni – tutto mi è dovuto alla velocità che dico io – senza umiltà, senza moderazione e quindi senza i frutti della verità, giustizia, amore, bene, pietà ma con l’assenza di Dio nel cuore dove ormai si sono annidate la frenesia, la disperazione, la violenza, il piacere senza gioia. L’inferno è già su questa terra. Se non c’è Dio, se i miei fratelli sono nati per caso a causa degli scimmioni ipotizzati da Darwin e sottoscritti dagli imbecilli del nostro tempo che si reputano dotti, se non c’è una vita eterna, un premio per il bene fatto, un giudizio per le razzie compiute, ma perchè mai dovrei, e spesso con fatica, praticare la via del bene e della bontà ?? Capisci perchè poco fa dicevo che per amare gli uomini (palo orizzontale) devi dapprima piantare nel terreno della tua vita il palo verticale che significa “Amerai Dio” ?? Perchè questo è il fondamento di ogni legge, personale e morale, sociale ed universale, passata e futura senza smentita di mode impazzite o di filosofie cieche e sconclusionate. L’ingannatore ti ha nascosto che solo in Dio c’è l’acqua viva e zampillante che disseta ogni tua sete, e quando il tuo cuore sarà ricolmo dell’amore puro di Dio, allora potrai anche dissetare il tuo prossimo donandogli quell’acqua viva che ogni cuore umano desidera, e così facendo, così beneficando e così amando gli uomini, avrai anche amato Dio poichè avrai fatto quel che Dio avrebbe voluto fare a quei suoi figli che aveva affidato proprio a te. Lo farai ??

  9. @ senm_webmrs

    Ho un vago ricordo di questo teologo nostro contemporaneo (ne ricordi il nome con esattezza?), mentre porto ben impressi in mente i nomi di sacerdoti come san Massimiliano Maria Kolbe o di pastori protestanti come Dietrich Boenhoffer, martiri del nazismo nei lager al pari di tanti fratelli ebrei, cristiani, zingari, omosessuali, comunisti e di tanti confratelli nel sacerdozio ministeriale, rimasti anonimi o non divenuti altrettanto famosi.

    Così come mi rammento di un vescovo come il conte Von Galen, che tuonava dal pulpito contro il Fuehrer già dai tempi dell’infame progetto semi-segreto di Tiergarten strasse 4, a Berlino, mirato allo sterminio sistematico di tanta “zavorra inutile” per la gloriosa società ariana, perché affetta da menomazioni psichiche e/o fisiche allora giudicate incurabili e ingiuriose, di per se stesse, per l’immagine patinata e impeccabile della idolatrata “razza superiore”.

  10. @ Marilù. Non so come si chiamasse ma la storia è vera. L’ha raccontata uno che era presente alla conversazione
    http://www.ratzinger.us/modules.php?name=News&file=article&sid=16

  11. @ senm_webmrs

    Grazie, il documento che hai linkato è davvero interessantissimo, anche a una prima occhiata veloce (quale è quella che per ora gli ho dato). Ma come fai a recuperare nella Rete certe perle, anche piuttosto datate? Grazie davvero.

    Io comunque pensavo a quello che, forse, è un altro personaggio, di cui avevo letto un anno fa su LA Nuova Bussola Quotidiana: il (in realtà già da un cinquantennio e più, defunto) vescovo austriaco Alois Hudal.

  12. Molto, molto interessante

  13. @ Marilù: nessun merito, solo una memoria appiccicosa (avevo letto il libro “Elogio della coscienza” di J. Ratzinger ed è bastato cercare qualcuno che lo citasse).

    @ a tutte le anime di buona volontà che passano di qui: entro mezzanotte di domani devo scrivere 16.000 battute spazi inclusi su un tema che non mi interessa punto ma mi sono impegnata con un amico e non posso tirarmi più indietro. Ho già chiesto a s. Giuseppe da Copertino ma se ci metteste una parola anche voi ve ne sarei oltremodo grata :-)

  14. cara senm_webmrs metti qui qualche lume sul tema. Se posso ti aiuto con la mia verbosità irritante oltre che con la mia preghiera. Poi per la privacy spedisco extra blog a Berlicche privato e berlicche privato lo smista a te

  15. @ Mario sono commossa ma non posso approfittare così degli amici, che direbbe san Giuseppe se copiassi il compito? ;-)
    Comunque mi si richiede una breve tiritera sul Texas visto in un vecchio film (Taylor-Hudson, Dean, rendo l’idea?). Ho raccolto parecchio materiale in realtà, ora si tratta solo di snellire la farragine trovandosi un angolino non troppo ribollente per farlo…)

  16. Il gigante

    Un vero filmone sui pozzi di petrolio che definire bellissimo e’ quasi sminuirlo, e io nella vita dopo laureato sono stato assunto all’Eni e cola’ sono andato in pensione, insomma l’Eni mi ha allevato e con una collega Eni mi sposai.

    Sarà inevitabile un riverbero cristiano nel mio commento.

    Faccio subito e spedisco a Berlicche e poi ti avverto su questo post che puoi contattarlo per farti spedire quel che ho compaginato

    Ciao

  17. Ok senm_, per quanto attiene alla tua richiesta, conta pure sulla gocciolina (spero sufficientemente appiccicosa per Chi di dovere) del mio contributo. In bocca la lupo e crepi…ti in fuochi d’artificio di creatività!

  18. gattorandagio

    Beh, qualche giorno addietro ricordavo San Tommaso Moro (e compagni) che un’assoluzione preventiva non la vollero dare, altri invece sì. Personalmente mi tengo ben stretto i santi, quando uno stato (impero, regname o simile) reclama un granello di incenso, è sempre una situazione brutta.

  19. Carissima

    Ho scritto 12.400 caratteri sul Texas e fra poco il mio Texas.doc lo mandò a berlicche

    Tu scrivigli allegando il tuo email adress e lui ti recapiterà il mio word

    Buona fortuna

  20. Accidenti sto usando il

    scriviaberlicche@ gmail.com

    messo a bella posta in home page ma si rifiuta di farmi partire la posta. Che debbo fare ????

  21. spedito

    si era introdotto un blanck di troppo nel copia incolla l’indirizzo di berlicche

    Buon lavoro con il Texas

  22. Indovinate? L’amico (mio) che mi aveva messo in mezzo per scrivere sul Texas ha rotto i piatti con l’amico (suo) che avrebbe dovuto pubblicare il pezzo. Ringrazio con tutto il cuore Mario, che da vero fratello in Cristo ha lavorato per me e mi scuso con Mario (sempre lui) che come risulta, alla fine ha lavorato per la gloria, cioè ad maiorem Dei gloriam. Il pezzo però è bello davvero, troppo per lasciarlo nel cassetto. La butto là: non è che Berlicche accetta collaborazioni, ogni tanto?

  23. Berlicche caro non darle retta. Non scambiare l’oro con l’argento e gli articoli falli tu e non io e neppure altri. Finché hai questa verve ringrazia Dio e metti in comune i tuoi carismi con quella porzione di chiesa che ha incrociato la tua strada. Grazie per le parole amichevoli a senm_webmrs e soprattutto forza berlicche

  24. Berlicche accetta anche contributi, di tanto in tanto, ma siccome teme che la cosa potrebbe pigliargli la mano si è imposto di ospitarne solo di un tipo: testimonianze personali di cose belle accadute. Sono sicuro però che quanto c’è di bello troverà la sua strada per la gioia di tutti…

  25. bendetto berli’
    a roma dicheno (dicevano?) chi vo’ cristo se lo prega.

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