Interiorizzazioni

Mia moglie parla fitto mentre piglia il caffè al banco del bar con una sua amica. Io colazione l’ho già fatta, e con la caffeina preferisco non esagerare. Per ingannare l’attesa mi guardo intorno. I quotidiani sono tutti presi, ma c’è Torino Sette, inserto de La Stampa sulle manifestazioni locali. Sfoglio sbadigliando. L’occhio mi cade su un articoletto firmato Luxuria sul Chemsex.

Se non sapete cos’è, bene. Il pezzo lo spiega a sommi capi: la moda in uso in certi ambienti soprattutto gay di rinchiudersi per giorni in una stanza a consumare droghe e sesso, tutte, tutto e tutti. Che al confronto sembra che i rave party siano delle veglie di preghiera per educande. Luxuria, che a quanto pare ne ha conoscenza diretta, descrive con pochi efficaci cenni l’orgia autodistruttiva dei partecipanti. Riporto la chiusura del pezzo:

Spetta alla nostra comunità lavorare sulla prevenzione e informazione anche se da noi i vari Adinolfi ne approfittano per equipararci tutti a drogati e magari anche assassini. Non esistono droghe gay e droghe etero, ci sono solo drogati: il Crystal Meth lo prende un gay a Londra come una donna incinta in California. I diritti civili sono altra cosa rispetto al diritto all’autodistruzione, spesso frutto di una persistente omofobia interiorizzata.

Rileggo un paio di volte, cercando di capire.
Hai appena terminato di descrivere l’effetto finale dell’abolizione di ogni morale, lo squallido risultato che si ottiene quando si afferma che nella pratica tutto è lecito. Invece però di arrivare a dire: ma ci devono essere allora dei limiti, e domandarsi quali essi siano, si preferisce tentare di spostare l’attenzione altrove. Ora, io non credo che Adinolfi o chi per esso abbia mai detto quello di cui viene lì accusato; in effetti, non penso che nessuno l’abbia mai detto. Che le droghe, la violenza omicida, non siano solo appannaggio degli omosessuali lo sanno tutti fin troppo bene.

Ma so anche che ci si butta verso la morte solo quando la vita non ha un senso. Sommessamente ricordo che quel diritto all’autodistruzione qualcuno lo chiama proprio diritto civile, lo chiama eutanasia. Lo stesso Luxuria. E’ pure lui interiormente omofobo, qualunque cosa voglia dire?

Tutti omofobi dentro, a quelle nottate di annichilimento chimico della propria vita, della propria umanità? E’ per questo che sono tanto diffusi proprio in quegli ambienti?
Cosa rimane per andare avanti, quando si perde la verità di lassù e quella di se stessi, e se ne diventa interiormente consapevoli?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 13 maggio 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 18 commenti.

  1. almeno quando sei al bar tralascia luxuria e l’omosessualismo e guarda – o almeno fingi – le caviglie delle signorine; o tua moglie ti svagherà prima o poi.

  2. Niente di personale nelle parole di R&S contro Berlicche e quindi bravo a R&S. Neanche io ho niente di personale contro R&S e mi complimento con lui che ci ha consigliato un metodo per non far svagare la propria moglie e poi ci ha consigliato di tralasciare il comunista Luxuria (aggettivo non casuale / Bertinotti lo sdoganò imbarcandolo nel suo partito) quando siamo al bar. E io che pensavo che al bar uno godesse della extraterritorialità di pensiero. Grazie R&S, che Dio ti benedica oggi e sempre. E scherzo fino ad un certo punto. Ne hai bisogno tu Luxuria io Berlicche e Bertinotti, e pare che quest’ultimo …. o forse non è vero …. !!!

  3. Ti giuro nn ho capito il tuo post.
    Luxuria ha scritto un articolo in cui dice che strafarsi di droga è male… e qual è il problema? Lo trovi ipocrita perché è gay? Non capisco.

  4. Luxuria non vuole vedere che il sesso senza regole e la droga senza regole hanno ambedue la stessa radice: la mancanza di regole. Preferisce dire “mica siamo solo noi”, e provare ad addossare la “colpa” a chi le regole le ha, dicendo: “chi fa queste cose senza regole lo fa perché ha dentro una regola che gli dice che è male, se non l’avesse sarebbe meglio”.
    Il che, se permetti, è pigliare la gente per coglioni.

  5. “e provare ad addossare la “colpa” a chi le regole le ha, dicendo: “chi fa queste cose senza regole lo fa perché ha dentro una regola che gli dice che è male, se non l’avesse sarebbe meglio”.”

    E dove lo direbbe?
    Comunque “il sesso senza regole” è una tua interpretazione, è come se un vegano parlasse di alimentazione senza regole a qualcuno che mangia carne. Sono semplicemente due regole di alimentazione diverse.
    Per quanto Luxuria mi stia apertamente antipatico ha semplicemente fatto un intervento (molto vittimista) dicendo che è uscito un film documentario di denuncia sulle droghe e il sesso, a lui è piaciuta l’iniziativa del fatto che sia stato proiettato e non trova giusto che vengano mischiati due argomenti che non c’entrano nulla tra di loro cioè l’omosessualità e le droghe.
    Non mi sembrava troppo eclatante come cosa.

  6. Ritengo invece che Berlicche sostenga che certi comportamenti sono più frequenti nell’ambiente gay che negli altri (a livello di incidenza percentuale). E ciò è connesso con la non accettazione di sé stessi – che è l’eterna croce dei gay e dei loro ambienti.

  7. @ago86: questo lo dici tu. Mi rendo conto che questo non è l’ambiente più indicato per una affermazione temeraria come questa: quello che si sostiene dovrebbe poggiare su delle prove documentali, soprattutto se si tirano in ballo i numeri (la frequenza, tanto per essere chiari).

  8. No, Dmitri. Lo dice Luxuria e tutti i siti\articoli che ho consultato. Puoi verificarlo tu stesso.
    Poi, è chiaro che non sono dell’ambiente e mi devo fidare da quanto è riportato. E devo anche dire che fare la ricerca mi ha indotto abbastanza schifo, ma tutti coloro che inneggiano ad essi fanno riferimento esattamente a quel tipo di orientamento.

    Fasullo, rileggi e prova a capire. A quanto pare finora non ci sei riuscito.

  9. Forse non sono stato chiaro;
    se si afferma qualcosa si devono portare dei dati a sostegno. Che lo affermi Luxuria non è un dato, è l’opinione di qualcuno che, autorevole o meno, rimane un’opinione. Dire che un comportamento ha una maggiore frequenza in una determinata categoria senza prove documentali, rispondevo a ago86, è fare chiacchiere.

  10. Forse non sono stato chiaro io, dicendo che ho verificato e di verificare a tua volta con le risorse disponibili.
    Banalmente, prova a ricercare il termine in testo e immagini e vedere cosa ti torna.

  11. @Berlicche: allora devo essere poco pratico io, perché i dati che dimostrino che “certi comportamenti sono più frequenti nell’ambiente gay che negli altri (a livello di incidenza percentuale). E ciò è connesso con la non accettazione di sé stessi – che è l’eterna croce dei gay… “ (ago86 dixit) non li trovo.
    Mi dai una mano?

  12. Dmitri: Il tuo problema è con “certi comportamenti sono più frequenti nell’ambiente gay” o con la “non accettazione di se stessi”?

  13. Con l’eterna croce.

  14. Quella è necessaria.

  15. berlicche se vuoi conoscere donne eterosessuali sposate e tossicodipendenti te ne posso presentare decine; quanto ai loro uomini non mi pronuncio perché non li frequento abbastanza.

    (certo che se la scelta è fra chemsex e eterna croce diventare nichilisti è un po’ più facile – e ragionevole, pure)

  16. A proposito di incidenze poco conosciute, anche questa è interessante: http://www.adherents.com/misc/hsk.html . Chissà perchè è passata l’equazione prete=pedofilo mentre su questo argomento, dove il fenomeno è dal punto di vista statistico decisamente più rilevante, tutto tace e, GIUSTAMENTE aggiungo io, si evita di fare generalizzazioni idiote e di tirare in ballo l’argomento per tacere chi la pensa diversamente. Potere dei media.

  17. Si stava parlando del fatto che molti gay sono a disagio con sé stessi, e su questo tema ho solo ribadito l’ovvio e l’evidente.

    Se poi volete fare paragoni con altri gruppi sociali, accorgetevi almeno che state cambiando discorso.

  18. Tranquilli, da ottobre sarà tre volte Natale, Pasqua tutto l’anno, ce starà una camera sola dove i Piddini quel che je pare faranno (incluso, ovviamente, libito far licito per legge eliminando biasimi e sensi di colpa individuali…).

    Non ci credete? L’ha detto la senatrice dai riccioloni a cavatappo intervistata per “Gazebo” di RAI3

    http://ricerca.repubblica.it/ricerca/repubblica-video?query=cirinna+gazebo&view=repubblica-video&mode=all

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