L’argomento del serpente

Mi scrivono: “Legalizzata la sodomia. E c’è molto altro in attesa.

In realtà la sodomia era già legale. Quello che sostiene la legge appena approvata è diverso. Sta dicendo: socialmente, non importa in che buco metti cosa (scusate la volgarità), ogni scelta fa lo stesso.
Il che, come sappiamo bene, non è vero.

Come diceva l’(a)teologo Mancuso oggi alla radio, “i cattolici si devono rassegnare alla libertà individuale che trionfa”. L’argomento del serpente.
Permettetemi: io ho la libertà di non rassegnarmi.

occhio di serpente 2

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 12 maggio 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 46 commenti.

  1. Il mio grazie Antonio!
    Grazie davvero. Per la tua “faccia da salvato, e perché lo sei”.
    Mi hai a suo tempo concesso di utilizzare la citazione…
    Avanti!
    Con amicizia, Maurizio

  2. ilfocohadaardere

    Infatti è l’UNIONE sodomitica ad essere stata legalizzata, o meglio, assurta a diritto e “bene sociale” meritevole di tutela giuridica, in quanto base del nuovo (pervertito) concetto di “famiglia”.

  3. …ma nun ve viene mai il dubbio che il principale oltre al prepuzio al gamberetto e al porco abbia legalizzato anche la sodomia?

    Oh, il mero dubbio…!

  4. La faccenda è stata chiarita da un pezzo, caro r&s. E a te non viene il dubbio che per te sarebbe meglio guardare la realtà dei fatti, a cosa servono le rispettive parti anatomiche?
    Poi lì puoi infilartici anche un paracarro. Non so se è legale, ma non credo sia un bene.

  5. “a cosa servono le rispettive parti anatomiche?”

    A questo proposito, penso alle labbra che – cito una descrizione di anatomia – “servono per l’assunzione del cibo, solido e liquido, e cooperano alla fo­nazione.”
    Visto che non penso che i cogniugi cristiani/cattolici non si diano baci sulle labbra (e men che meno si lascino sfuggire la versione alla francese*), com’è che si giustifica questo errato uso delle parti anatomiche di cui sopra?

    *si dice ancora così?

  6. @Marcoz

    dai Marcoz ci hai abituato a commenti migliori.

    Torniamo alle solite cazzate del tipo: “mettere il cappello è contronatura” ?

  7. Ho capito: nelle libretto di istruzioni non c’è giustificazione.

    Comunque, io ne ho una.
    Scambiarsi batteri (e, in subordine, “scambiarsi” gli anticorpi).
    Mi sembra che rispetti ottimamente la naturalità (anche se apre all’interpretazione che la bocca non sia l’unico orifizio atto allo scopo).

  8. va beeeeeeeene.

    berli’ io la discussione su rapporto fra uso e funzione la rifarei pure, il tempo non mi manca; ma ho finito il ranno. l’ho ricomprato su silkroad ma me lo devono consegnare. scusa eh.

  9. Vabbe’, ma almeno qualcuno mi dica cosa sono i “cogniugi cristiani/cattolici”…

  10. R&s e Marcoz, gli occhi servono per vedere, il cervello per ragionare e il cuore, metaforicamente parlando, per giudicare. Tutto il resto ne consegue.
    Cominciate anche voi da questo.

  11. il piede serve per tirare le punizioni a foglia morta

    il dito serve per piegare le corde della chitarra

    (ma la supposta è lecita o no? che dice santommaso?(

  12. Ho capito che c’è la necessità di mettere al mondo figli, e che tutto fa brodo per far sì che si tappino i fori debiti.
    Alla gente non gli si può mica solo dire che deve procreare al fine di avere braccia per il lavoro nei campi e petti per le guerre. Bisogna racontargliela un po’ su (e al tempo stesso allontanare le tentazioni da chi è attratto da fori non omologati).
    Quello che mi chiedo è perché nei tempi passati non sia stata adottata la circoncisione, come sistema addizionale di persuasione. Qualcuno sa dirmi perché?

    R&S, lei che in tema di figli è inadempiente (se ricordo bene), deve solo tacere.

  13. se non le sembro autorevole, sig. marcoz – e come biasimarla – ben potrebbe credere a Piero Marrazzo, per dire…

  14. Quando parlavo di cuore, intendevo dire che c’è un livello in cui bisognerebbe lasciare perdere le cazzate e interrogarsi veramente cosa sia il meglio per la propria vita.
    procreare al fine di avere braccia per il lavoro nei campi e petti per le guerre“? Ma dove l’hai letto? Chi frequenti, o sogni?
    Io personalmente voglio un amore che sia per sempre e totale, desidero dei figli e il loro bene, e di essere adeguato a tutto questo nonostante il mio stesso male.
    Se non siete capaci di confrontarvi a questo livello perché il vostro cuore è secco o non abbastanza aperto, e preferite continuare a sparare stronzate, sicuramente potete trovare qualce macchinetta del caffé o forum di bimbiminchia da infestare: il livello è quello.
    Se invece provaste voi, VOI, a cercare di capire davvero invece di nascondervi dietro le parole e le frasi fatte ne avreste a guadagnare. Voi e tutti.

  15. “forum di bimbiminchia da infestare”

    molto bene, berlicche: si intravede in te un barlume dell’autoconsapevolezza cui esorti gli altri.

    continua così.

  16. Vito “I cattolici si devono rassegnare alla libertà individuale che trionfa” Mancuso mi ricorda quel personaggio di Asterix e gli Elvezi che diceva “Questi dei che si credono dei padreterni non possono durare.»

  17. Non ho dimenticato l’ammore, Berlicche.
    Eccome se esiste (e non parlo per sentito dire). Però è tale finché riguarda solo i due diretti interessati [o tre o quatto, a piacere (sullo stesso piano o in discendenza)].
    Quando arrivano le marche da bollo, i riti e i tutori a vario titolo, l’amore viene inevitabilmente arruolato per altro.

  18. Stamattina ascoltavo RTL 102,5, c’erano i Vespa (padre e figlio) e si parlava di unioni civili. Gli interventi telefonici erano quasi tutti di donne sedicenti cattoliche, a vario titolo separate e/o conviventi, che accoglievano questa legge come benvenuta, anche se ancora insufficiente (perchè non garantisce la reversibilità alle coppie di fatto etero). Il matrimonio, a loro dire, non ha più alcun senso…perchè? Semplice! Perchè basta guardarsi attorno e vedere che fine fanno i matrimoni oggi, quei pochi che si sposano poi si lasciano, per cui ormai a quell’istituto non crede più nessuno. E’ quindi giusto che lo stato prenda atto della situazione e riconosca dei diritti ai conviventi. Questo modo di (s)ragionare mette in luce che: (1) ormai è pacifico il presupposto secondo cui lo stato è niente più che un erogatore di diritti slegati da ogni ratio giuridica; (2) si suppone che in questa erogazione di diritti lo Stato debba rincorrere gli usi ed i (mal)costumi che si vengono via via ad affermare (la gente si droga? allora legalizziamo la droga! La gente non se la sente più di prendere impegni definitivi? introduciamo il divorzio breve! Ci sono sempre meno persone disposte a prendersi cura degli anziani e l’avere a che fare con vecchi malati e malandati rende difficilmente sostenibili i bilanci dello stato? introduciamo l’eutanasia! ecc.); (3) si dà una valutazione positiva o negativa di un fenomeno (nel caso in specie, il matrimonio) non guardando alle sue logiche fondanti, ma semplicemente nell’ottica utilitaristica del funziona/non funziona. Insomma, un mix micidiale di egoismo individualistico, avversione alla progettualità ed utilitarismo che dubito possano costituire le basi per un vero progresso. Il sacrificio, la serietà e la progettualità richiesti da un matrimonio sono ormai visti in Italia (e nel mondo occidentale) come un fardello troppo pesante da portare: è meglio vivere alla giornata, vedendo giorno dopo giorno come butta e tenendosi sempre una porta aperta; ovviamente senza rinunciare ad alcun (presunto) diritto. Si tratta più o meno della stessa identica mentalità che ho riscontrato in zone (non a caso) poverissime dell’africa sub-sahariana, dove anche tra i molti cristiani, erano pochissimi quelli disposti a prendere sul serio il matrimonio, appunto perchè richiede abnegazione, progettualità e sacrificio. Visto che queste qualità sono alla base di una certa qualità dei risultati non solo nella vita di coppia, ma anche in quella degli studi e professionale, il fatto di accantonarle sempre più e gettarle nell’angolo delle stupide anticaglie di un passato masochistico, porterà fra qualche decennio a conseguenze che i gai e sarcastici sostenitori della legge sulle unioni civili probabilmente non sanno neanche immaginare.

  19. Marcoz, tu parli dell’ammore. Io dell’Amore. Sono due cose differenti.

    (e qui si riallaccia Enrico)

  20. @ enrico:

    è molto imprudente mettere limiti all’immaginazione di un sarcastico.

    (a parte, variazioni: la gente non è più disposta a farsi amputare un braccio mordendo una pallottola? introduciamo l’anestesia)

  21. @ricco&spietato: è difficile pure ironizzare, anche sulla terapia del dolore ci sono resistenze. Perché dare della morfina a un malato terminale quando può avere il conforto di una suora che ti evita di seppellirlo al SERT.

  22. Caro Berlicche.

    Mentre tu, Adinolfi, sentinelle in piedi e compagnia cantante (ma quando, nell’altro post, dici che il Maligno sparge divisione nel fronte cattolico, non prendi in considerazione nemmeno un secondo il fatto di essere anche voi i suoi strumenti inconsapevoli? Cioè sai che a me non piace mancare di rispetto ma a te Adinolfi sembra uno tutto giusto o qualcuno che ricerca patologicamente l’attenzione? Io non so quale sia il tuo livello di attività dentro CL o altre associazioni cattoliche, ma esternazioni come quelle fatte sul partito del compromesso, diciamo così, non sono un pelo divisive?) state dedicando un incredibile quantità di tempo ed energia a questa bazzecola di legge sulle unioni civili (che i cattolici avrebbero potuto rivendicare come trionfo di diplomazia, e difatti qualcuno lo fa) qual è il tuo grado di preoccupazione sul fatto che l’Europa sta abdicando al ruolo e ai principi (di solidarietà, di rifiuto della violenza, di unione politica, economica e culturale) teorizzati da padri fondatori tra cui devoti cattolici come De Gasperi e Adenauer?

    So che le argomentazioni benaltriste sono inerentemente deboli. Ma avendo tutti noi risorse materiali e intellettuali limitate evidentemente dobbiamo scegliere le nostre cause. Difatti, molte critiche ai propugnatori delle unioni civili sono del tipo ‘Ma non avete niente di meglio a cui pensare?’ o, più raffinatamente ‘In un contesto politico come questo, l’intensità degli sforzi per arrivare a questa legge dimostrano secondi fini occulti e perniciosi’. E’ una critica che però può essere girata: il principale vulnus a una società fondata su valori cristiani è il ddl Cirinnà? Non è che Belzebù lo sta usando per distrarvi?

    Lo dico francamente Berlicche: abbiamo bisogno dei cattolici. I partiti socialdemocratici tradizionali sono incapaci (anche per mancanza di volontà) di arginare l’ondata xenofoba e populista. Se però vi ostinate ad avallare lo stereotipo per cui siete fissati col sesso non si va da nessuna parte.

  23. Quente, concordo sulla tua osservazione sulle risorse limitate e sulla necessità di darsi delle priorità. Però la tua “populismo fobia” è a mio avviso una priorità discutibile e immotivata quanto e più dell’omofobia che attribuisci ai cattolici.

  24. Caro Quente, se noi potremmo essere suoi strumenti inconsapevoli altri sono suoi strumenti consapevoli. Io prego tutti i giorni che mi assista per vedere il vero; sono solo una piccola sentinella che sta dove gli è stato detto.
    L’ho detto molte volte, e lo ripeto anche in questo post: questa legge non è che un tassello per far fuori la Chiesa, e si sta già muovendo per il passo successivo. Chi dice certe cose non potrà più parlare, fare, ambire a posti pubblici, e i privati saranno a loro volta colpiti; nelle scuole si insegnerà apertamente l’omosessualismo, legge dello Stato, e le maestre che si rifiuteranno licenziate; se gli asili delle suore tenteranno di resistere saranno chiusi. Questo blog chiuderà, o sarà fatto chiudere. Occuparci d’altro? Io mi sto occupando d’altro: della mia sopravvivenza e libertà, dei miei figli, di questo paese e del mondo. Sei tu quello distratto, chiamiamolo così.
    PS: fate una legge sul sesso, nostro malgrado, e i fissati saremmo noi? Almeno risparmia le boutade.

  25. Ma come si fa a non afferrare la distanza abissale che separa la problematica delle migrazioni di massa in atto, che resta un fatto contingente (e dove la presunta xenofobia resta pure una reazione contingente), con quest’abominio legislativo programmato e imposto con la forza, che, come una serie di cariche esplosive a innesco sequenziale, ha la pretesa (e la potenzialità di fatto) di arrivare al punto di non ritorno nella distruzione dell’equilibrio antropologico, e del diritto di ogni uomo libero di poter testimoniare Cristo senza essere perseguitato, senza essere obbligato a scendere a compromessi con la propria coscienza?

  26. Egregio Quente, noi fissati con il sesso? Forse un rilievo simile va bene per il/lo/la/i/gli/le Cirinnà, Scalfarotto & compagnia cantante. Sono loro le persone a una sola dimensione: il sesso. Tanto da doverlo regolare per legge.
    Avete bisogno dei cattolici appellandovi a “San Degasperi”? Anche Stalin quando si trovò le armate naziste che invadevano la CCCP, si rivolse supplicante ai “fratelli e sorelle” della Santa Madre Russia.
    Avete bisogno di qualche utile idiota da arruolare per i vostri umanitarianissimi scopi? Prego, per quanto mi riguarda ho già dato e nessuna voglia di farmi riprendere per il naso.
    Il problema per te è solo una bazzecola di legge? Chissà perché ho come la sensazione che quella legge è una sorta di invito a fare da me un bel nodo scorsoio pronto per impiccarmi con le mie mani il giorno che oserò obiettare, la corda è gentilmente offerta dallo Stato.
    L’appello pietistico si prega di rivolgerlo altrove, grazie.

  27. Berlicche io ti invito a rileggere i commenti dei tuoi lettori più affezionati quando in passato hai timidamente tirato fuori l’argomento accoglienza dei profughi (argomento che mi sembra più caro della lotta alle unioni civili non solo a Papa Bergoglio, ma anche a un gran numero di vescovi italiani non certo tacciabili di cattocomunismo, spesso e volentieri insultati da leghisti e affini per questo motivo).

    Ma sono anche esemplari le risposte che precedono e seguono questa tua: la xenofobia è ‘presunta’, ToniS? Prova a leggere i commenti su FB o su un quotidiano online su qualsiasi argomento che riguardi l’immigrazione o il terrorismo. Prova ad ascoltare le conversazioni in bar o in autobus. Ed è ‘contingente’? La paura, l’odio, la persecuzione e la violenza nei confronti del diverso non sono una minaccia costante alla pace e al benessere degli esseri umani?

    La ‘populismofobia’ è irrazionale Eppe? Guarda come i paesi europei, inseguendo il consenso conquistato dai partiti estremisti, non sono stati in grado di gestire l’emergenza umanitaria in maniera concorde e si sono rimpallati a vicenda esseri umani come sacchi di patate fino ad ottenere un cinico compromesso per risbatterli in un paese che non ha firmato nessuna convenzione sul diritto dei rifugiati politici, e che li mantiene in condizioni di deprivazione quando non li sottopone a tortura e pestaggi.

    I cattolici potrebbero prendere la parola e dire: guardate che bello schifo avete fatto della vostra Europa secolare ora che non contiamo più come un tempo, e il bello è che io sarei d’accordissimo con loro, tipo ateo devoto (una specie di Ferrara al contrario). E invece scendono in piazza per la paura della persecuzione in nome del gender, o invocano la difesa identitaria della fortezza Europa, non differenziandosi dal livello morale generale.

    Poi:
    ‘altri sono suoi strumenti consapevoli.’

    La domanda che ti faccio è: lasciati perdere evidenti schiavi di Satana come Scalfarotto, Paola Concia o il sottoscritto, i cattolici che hanno votato la legge in chiave di compresso sono strumenti consapevoli o inconsapevoli? Perché se li accusi di essere strumenti consapevoli, devi guardarti nella coscienza quando parli di divisione nel tuo fronte: non è che migliori la situazione accusando il prossimo di fare il gioco del Maligno. Se sono strumenti inconsapevoli, come fai a essere sicuro di non esserlo anche o solo tu?

    ‘fate una legge sul sesso, nostro malgrado, e i fissati saremmo noi?’

    E’ una legge sul sesso quanto qualsiasi legge che riguardi matrimonio o figli. Per piacere.

  28. Quente, il tuo commento si può riassumere in “Pensa ad altro, và, e lascia stare i manovratori. E non osare criticare, che sei divisivo”.
    Se sfogli questo blog qualcosa del tema che hai proposto troverai. Personalmente c’è altro; ma non di tutto qui scrivo. Di cosa ci si accusa? Di non ballare la vostra canzone?
    Qui lo straniero lo si accoglie; non so dalle tue parti. E di cosa mi accusi, dunque? Di chiamare le cose con il loro nome? In nome di quale moralismo mi accusi, di quale legge superiore o inferiore ti permetti di farlo? Se guardo ai tuoi commenti vedo solo contraddizioni che da un pezzo ti ho fatto notare.
    Sì, ci sono persone che fano il male consciamente, credendo di fare il bene per se stessi; e ci sono altri che fanno il male silenziando il grido di allarme della loro coscienza, ingannati da parole fradicie.
    E ci sono i moralisti, che non credono a niente ma sono pronti a rimproverare gli altri perché non fanno quanto loro non farebbero.
    Vedi, Quente, i cattolici hanno un vantaggio sui laicisti, sugli atei, sugli agnostici. Credono in qualcosa, e quel qualcosa è ben definito. Si chiama Credo, si chiama Tradizione. Si può sbagliare sul metodo, o sua forma, ma non sulla sostanza.
    E’ per questo che i suddetti hanno paura, e cercano di cambiare discorso.

    “E’ una legge sul sesso quanto qualsiasi legge che riguardi matrimonio o figli”. Ah già, dimenticavo, i bambini nascono sotto i cavoli, e nel matrimonio il sesso non c’entra. Non dice così, la legge?
    Hai ragione, sono solo questi ossessionati cattolici a pensare che c’entri, eccome.

  29. E chi ha detto che la “populismo fobia” sia irrazionale, Quente? Ho detto soltanto che è una priorità discutibile e immotivata. Discutibile ed immotivata perché al di là delle esternazioni su internet non vedo atti di violenza di stampo xenofobo, semmai ne vedo di stampo xenofilo come per esempio la settimana scorsa al Brennero, dove non mi pare che la polizia sia dovuta intervenire contro chi voleva impedire il transito di quelli che tu chiami profughi di guerra ed io migranti economici (e per quanto riguarda gli arrivi in Italia non c’è dubbio che di questi ultimi si tratti in prevalenza) ma contro chi voleva esattamente il contrario… Comunque il primo diritto di un migrante è quello di non essere costretto a farlo: fin da quando ero ragazzo ho contribuito ad aiutare le popolazioni del cosiddetto Terzo Mondo con offerte ai Missionari. Certamente tu avrai fatto lo stesso con Emergency o Médecins sans frontières. Non aggiungo nulla sulla guerra per procura che USA e stati arabi sunniti combattono in Siria: sono già ampiamente off topic. Scusami, Berlicche.

  30. “tu parli dell’ammore. Io dell’Amore. Sono due cose differenti.”

    Irrilevante. Finiscono entrambi per essere coscritti.
    Ciò che desideriamo noi nel profondo non cambia le cose.

    Buon fine settimana a tutti.

  31. Marcoz,
    è proprio ciò che desideriamo nel profondo che cambia le cose.

  32. @cachorroquente
    “la xenofobia è ‘presunta’,…Prova ad ascoltare le conversazioni in bar…”

    Si, ritengo sia largamente “presunta”.
    Non ho la competenza per giudicare situazioni che non conosco, né ho l’ardire di bollare degli sconosciuti col marchio infamante del razzista-xenofobo per il loro orientamento in materia di immigrazione. Io osservo la realtà che mi circonda: vivo in una grande città del nord e nel mio quartiere abitano centinaia di immigrati d’ogni razza. Gli unici protagonisti di episodi di violenza e razzismo appartengono a gruppi etnici contrapposti.

  33. Egregio cachorroquente, tra una chiamata alle armi e l’altra, potrebbe essere così cortese da spiegarmi un paio di cose: a cosa servono le leggi in generale e quelle sul matrimonio in particolare (la sua precedente battuta, mi permetta, è un pochino sciatta); chi/cosa si occupa in Italia di accoglienza dei profughi in modo maggiore.
    Quanto al suo richiamo a Bergoglio e vescovi vari, mi permetta, li legga bene anche lei per intero tutti quanti, però l’avverto che non sono un trinariciuto che se non ha ordini dall’alto non sa che fare.

  34. cachorroquente

    Non ci sono (ancora) fenomeni di massa di violenza xenofoba (ma anche le persecuzioni anti-cattoliche di cui parlate sono soprattutto in prospettiva). Ci sono però migliaia di morti e infinite forme di sofferenza prevenibili tra persone che scappano dalla guerra (e i nostri contributi a missionari o MsF possono fare poco in merito). Il populismo é quello che impedisce ai paesi europei di coordinarsi in maniera non dico solidale, ma razionale (nel rispetto dei minima moralia); per l’immigrazione ma per dire anche per la Grecia (dove la violenza xenofoba e politica, e parliamo di omicidi non spintoni, é già una realtà by the way) e mille altri problemi.

    Parroci, preti, vescovi e Papa dal mio punto di vista sono schierati dalla parte giusta, con le parole e con le azioni. I cattolici (inteso non come persone che vanno a messa, ma come attivisti politici nel segno del cattolicesimo) hanno dedicato la gran parte della loro energia ad altri temi e spesso e volentieri sull’immigrazione hanno convergenze con la stessa Lega che attacca vescovi e Caritas. Io come agnostico posso solo seguire la fioca luce delle mie considerazioni etiche (sull’immigrazione, le unioni civili ecc. ecc.). Voi come cattolici conoscete così bene i piani di Satana da essere sicuri che sta cercando di spazzare via la Chiesa attraverso il gender e non con una più classica terza guerra mondiale?

  35. cachorroquente

    P.S. Berlicche penso di avere tanti difetti ma non quello del moralista. Non giudico le persone ma la piccola parte del loro operato che conosco (al limite, per deformazione professionale, sono piú maligno e tranchant quando identifico dei pattern patologici, ma non ne vado orgoglioso). Io so per esperienza diretta che tantissimi cattolici sono in prima linea a portare assistenza ai profughi ecc. ma perché quando si uniscono in movimento politico scelgono la crociata di Adinolfi (parlando di pattern patologici) e su questa crociata lanciano strali ai compagni di fede (lo spunto del mio commento)? Perché tu nel blog (perché questo conosco di te) hai scritto una ventina di post solo sul ddl Cirinnà e due o tre per criticare timidamente la durezza d’animo in merito ai profughi? Non sono domande retoriche ma dubbi che mi sembrano legittimi.

  36. Un cattolico non ha come compito primario di soccorrere i profughi a meno che non li incontra per strada e allora deve scendere da cavallo e armeggiare con olio e vino e fasciature e poi chiedere a google dove sta la locanda più vicina. In questo caso il suo compito è primario per fatalità di incontro e non per statuto. Il vero compito primario è riconoscere l’opera che Dio ha fatto (e nella sua vita in particolare) e quindi questo amore e questa conoscenza donarla agli altri prima del pane e delle medicine fatto salvo il caso – come detto – di emergenza sulla propria via. Per queste cose esiste la polizia, le tasse, la politica, l’esercito, i bilanci, gli ospedali e mi fermo qui. Circa Adinolfi non tollero la parola “crociata” specie da un nemico della Chiesa. La crociata viene intesa come una aggressione verso povere popolazioni buone inermi sante. Fu invece una farlocca forma di difesa da una aggressione ricevuta MA RICEVUTA FUORI CASA e al Totocalcio si direbbe X 2. La prima fu vinta per sorpresa e le altre 12 furono perse. Per piacere abolite questo sostantivo “crociata” che i musulmani stessi non sapevano di aver subito (subito ???) da 4 gatti in una specie di pellegrinaggio armato tanti secoli fa e l’hanno saputo quando hanno imparato a leggere e scrivere e poi sono venuti qui in Europa dove ci sono i libri artefatti di Storia ad uso di massoni illuminati e marxisti. Circa cristiani che lanciano strali ad altri cristiani la cosa è legittima poiché se tu sbagli te lo dico a quattr’occhi, se continui a sbagliare te lo dico in comitato privato, se continui a sbagliare ancora te lo dico davanti a tutta l’assemblea, e se sbagli ancora sei fuori scomunicato e volesse il cielo che ciò accada anche per Renzi Boschi Luxuria Alfano. Altrove chi sbaglia si dimette da sindaco ma forse prende qualche indennità. Concludo con il tuo dilemma Cirinnà profughi. Non so Berlicche, ma io affermo che Cirinnà fa più danni della guerra. La guerra finirà e chi è morto si sentirà dire “Vieni servo buono, ti ho preparato un posto”, mentre i morti planetari e secolari partoriti da Cirinnà sentiranno odore di zolfo eterno. Inoltre per fermare le guerre ci sono organi preposti con più potere dei Cristiani mentre per fermare Cirinnà ci sono solo e soltanto i cristiani.

  37. Caro Quente, su un post che parlava di tutt’altro mi stai facendo la morale con uno degli straw-man più sfacciati che si siano visti qui dentro.
    Aspetto con impazienza di vedere cosa stai facendo tu, praticamente, su qualsiasi argomento. Mi dispiace deluderti, ma sei moralista, e in modo quasi nauseante.

    PS: io sono un apologeta, non un moralista. L’accoglienza in quest’istante non ha bisogno di apologeti. E neanch’io ho bisogno di qualcuno che mi detti l’agenda, peraltro già bella fitta. Scrivilo tu, un bel pezzo in cui inviti tutti noi ad accogliere i profughi e a cessare la nostra durezza di cuore, in nome della sacra umanità. Magari ti possono essere utili i link a qualcuna delle campagne di donazioni per la Siria e altro che ormai da tempo (timidamente) fanno parte del mio blog.

    PPS: Non per accontentarti, ma perché il momento è questo, sull’argomento scriverò un post spero in settimana. Stiamo solo attendendo che il sito di riferimento sia operativo.

  38. Dell’intervento di quente condivido due cose: i dubbi sul personaggio Adinolfi (è solo un granitico difensore della famiglia o anche un politico astuto che ha visto un vuoto da colmare in cui poteva trovare una nuova visibilità? In ogni caso le sue eventuali intenzioni opache non hanno nulla da dire sulla bontà o meno di ciò che sostiene) e la constatazione che c’è un certo mondo cattolico che sembra strizzare l’occhio ai proclami delle Lega e/o di partiti simili, il cui atteggiamento (della serie “chiudiamo tutto ed il resto sono caxxi” loro!”) è assai poco evangelico (anche se sulla gestione delle politiche migratorie ci sarebbe molto da discutere e non tutta l’accoglienza decantata è reale misericordia e volontà di bene per chi è in difficoltà). Quello su cui invece non concordo con Quente è il fatto di vedere i due temi (famiglia ed immigrazione) come completamente slegati, se non addirittura in opposizione. Secondo me infatti hanno la stessa identica radice: in entrambi i casi stiamo parlando di soluzioni politiche “di pancia”. I partiti anti-immigrazione di destra solleticano l’egoismo di chi non vuole avere la propria vita – magari già incasinata di per sè – ulteriormente complicata dai problemi di altri, e preferisce quindi chiudersi nel proprio orticello e non avere altre seccature. Allo stesso modo, provvedimenti come quelli sul riconoscimento delle unioni civili e/o del divorzio breve, promosse da sinistra (ma non solo, purtroppo), accarezzano la pancia di chi non vuole avere impegni e seccature nella vita affettiva e preferisce chiudersi nel proprio mondo egoistico senza realmente “compromettersi” a livello comunitario con le proprie scelte. I cattolici non è che in questo siano di per se migliori degli altri: la “pancia” ce l’hanno anche loro e spesso cadono anch’essi nella comoda tentazione di vedersela accarezzata. Ciò che li differenzia è che non ritengono di essere loro stessi i giudici ultimi di quello che è bene e quello che e male, ma per questo si rifanno al Vangelo, il quale ha parole sempre poco accomodanti quando si tratta di dover prendere sul serio le cose e non accondiscendere agli istinti più bassi. Ed è così che il cattolico che si sforza di seguire con un minimo di coerenza il Vangelo (pur con tutte le difficoltà e comunque non per cieco fideismo, ma perchè vede che la via da esso tracciata è magari difficile, ma in fondo la migliore) diventa un gran rompi balle sia per i sostenitori della destra (sulla questione immigrazione), sia per quelli della sinistra (sulle politiche familiari ecc.).

  39. @Berlicche: ecco, semplicemente non capisco perchè tu dici che ‘L’accoglienza in quest’istante non ha bisogno di apologeti’. Con questa affermazione dimostri che la mia argomentazione non è uno ‘straw man’ perché proprio a questa (implicita) tua posizione mi riferivo, e non a un ipotetico uomo di paglia insensibile ai drammi umani siriani (cosa di cui non ti ho mai accusato). Secondo me l’accoglienza ha bisogno non solo di assistenza pratica, quale quella che posso dare io o te, ma di tutti gli apologeti possibili; perché i principi che in Europa erano ancora vivi e praticamente incontrastati, per dire, al tempo della guerra di Yugoslavia, ora sono considerati ‘buonismo’.

    Mi spiace se ti sembra che abbia preso in ostaggio la discussione. Mi pare sia un po’ che non imperverso nei pur numerosi tuoi post sul ddl Cirinnà, argomento che abbiamo credo sviscerato abbastanza. Il mio obiettivo non è mai stato quello di moralizzare il prossimo ma di capirlo, non per mero interesse antropologico ma perché la convivenza pacifica sulle questioni morali e religiose è l’unico obiettivo realistico ed etico.

    @Enrico: non sono temi in contrapposizione, ma con delle importanti differenze strutturali. Quello dell’immigrazione e dei profughi secondo me è molto poco relativizzabile: un bambino che affoga è un bambino che affoga, qualunque sia il punto di vista. Per quanto riguarda la vita affettiva e familiare ciò che è ‘impegno’ e ciò che è ‘soluzione di pancia’ dipende molto dal contesto. Per dire, io sono sposato e credo (forse mi sbaglio) di avere una visione piuttosto seria del rapporto di coppia, nel senso di un impegno incondizionato a un progetto comune, però sono assolutamente al di fuori dei dettami cattolici sulla famiglia e sessant’anni fa la mia vita avrebbe dato scandalo (lunga convivenza prima del matrimonio, civile, ecc. ecc.). Un’unione civile può sembrare una soluzione che accarezza gli ‘istinti più bassi’ ma in un contesto precedente di disimpegno comunque pone degli obblighi (che, ricordiamo, sono irrisori anche per non farla assomigliare troppo al matrimonio). E’ pensabile che la morale familiare cattolica, con le sue contrapposte definizioni di ‘impegno’ e ‘pancia’, regoli la legislazione di uno stato che comprende anche il sottoscritto ma per dire anche persone la cui religione prevede il divorzio (musulmani ed ebrei)?

    @Mario: anche da non cristiano mi sono permesso di utilizzare il termine ‘crociata’ secondo questa definizione ‘Movimento collettivo con forte connotazione morale, campagna di moralizzazione’ (http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/crociata.shtml).

  40. Alla fine, tutto sta a quale idea di bene vogliamo tendere, peccato che nessuno dica che si vuole imporre una idea a discapito di altre, qualuqneu esse siano. Il discorso non è mai portato sulla bontà o meno di certi comportamenti, ma solo sul fatto che sono da legalizzare, tollerare, non giudicare etc. Se non abbiamo idea di cosa sia bene per la società, poi non lamentiamoci del fatto che crolli e is disgreghi.

  41. Per inciso: il divorzio non è un bene, perché nessuno può vedre come fatto positivo e come coronamento di una vita o di una relazione il divorzio. E non è nemmeno un “male minore”, visto tutti i disagi sociali che ha creato, che sono molto superiori di quelli che si paventavano con il matrimonio indissolubile.

    Anche qui è stato spacciato come bene sociale qualcosa che all’atto pratico è un male che dissolve i legami sociali.

  42. @cachorroquente
    “…un bambino che affoga è un bambino che affoga, qualunque sia il punto di vista.”

    E cosa vuol dire?
    Io, per esempio, posso credere che quel bambino non sarebbe affogato se qualcuno non l’avesse costretto a salire su un barcone. E posso (legittimamente spero) credere che una decisa e coordinata politica europea di “porta stretta” all’immigrazione di massa, eviterebbe molte morti in mare e sofferenze in terra. Naturalmente posso sbagliarmi, ma è appunto una questione di “punti di vista”.

  43. @Quente “E’ pensabile che la morale familiare cattolica, con le sue contrapposte definizioni di ‘impegno’ e ‘pancia’, regoli la legislazione di uno stato che comprende anche il sottoscritto ma per dire anche persone la cui religione prevede il divorzio (musulmani ed ebrei)?” No, chiaramente non lo è, e lo abbiamo visto anche nei provvedimenti recenti. Ma allo stesso modo non è nemmeno pensabile che la legislazione di uno stato debba per forza accogliere l’invito a farsi prossimi anche degli stranieri e dei propri nemici, il quale – piaccia o non piaccia – è anch’esso un dettato figlio della morale cristiana (un dettato che magari è stato misconosciuto dagli stessi cristiani nel corso di parte della loro storia ma che ha indubbiamente le proprie radici nel vangelo). Non a caso, gli appelli del Papa su questo tema sono sempre più percepiti da parte della popolazione come assurdi e masochistici.

  44. Enrico, non dimenticare che occorre realismo, ossia la virtù cardinale della prudenza. Virtù che ormai purtroppo nessuno ha, tantomeno i politicanti. Ciò vale non solo per l’argomento immigrazione, ma per tutti gli argomenti relativi la vita sociale e individuale.

  45. Perché, Quente? Per quello che avevo detto qui.

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