Chi sta con il popolo

Chi sta con il popolo?

Non è che abbiamo bisogno di ottobre per saperlo. Io al Family Day c’ero. So fare i conti con altre piazze.
Chi ha bisogno della fiducia dei voltagabbana per fare approvare una sua legge, non fidandosi neanche dei suoi, direi che di popolo ha un concetto ben strano.
Il punto non è comandare il popolo, ma ubbidire ad esso; meglio ancora, ubbidire alla realtà invece di pretendere di imporre la propria idea di essa con la forza.

Non ho dubbi che la realtà prima o poi si prenderà la rivincita, consegnando al letamaio della storia chi ha preteso di ingannarla. Purtroppo passerà del tempo, accadranno cose brutte che si sarebbero potute evitare. Dagli sbagli si impara, ma si paga cara questa conoscenza.
Intanto una cosa l’abbiamo appresa: cosa si nasconde dietro una faccia troppo piaciona per essere vera.
No, non è uno del popolo.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 maggio 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Politica … terreno scivoloso.
    Io terrei distinti il referendum autunnale dalle elezioni (politiche o amministrative che siano), per il resto concordo anch’io che purtroppo pagheremo tutto e pagheremo caro.
    Il problema non sta nel piacione, quello è solo una maschera messa lì o capitata lì nel momento giusto (o sbagliato, non importa). Il problema è sentire tante persone, da destra e da sinistra, che la pensano come lui.
    Cinquant’anni fa, ma anche meno, pochi o nessuno gli avrebbe dato retta, adesso sono tutti incantati da slogan sciocchi come il pane della terra sua.
    Stiamo pagando caro una legge sul divorzio dove nessuno nega che i bambini con maggiori problemi sono proprio quelli con famiglie distrutte alle spalle, perché negare l’evidenza è molto ma molto difficile, ma già che ci siamo, da destra e da sinistra, abbreviamo i tempi per divorziare.
    Stiamo pagando caro la legge sull’aborto: anche solo prendendo in considerazione le conseguenze demografiche che qualcuno comincia finalmente a far notare (oh toh, mancano un po’ di bambini, e chi ci pagherà le pensioni in futuro?), tralasciando il resto per non infierire …
    Pagheremo cari questi “diritti ampliati” al grido di “ma tanto a me male non fanno”, avallati anche dal popolo, li pagheremo.
    Purtroppo.

  2. come se poi arrivare ad ottobre fosse un diritto e come diceva la grande Tina Pica “fratello ricordati che devi morire” e se allora si rideva di questa esclamazione oggi………….

  3. perché mi fai questo berlicche.

    avevo appena finito di farmi una ragione del fatto che mi tocca votare come casapound e adesso mi tocca unirmi a te contro il lincoln dei ricchioni italiani e non so se ce la farò.

    ripensaci, pensa a quanto grasso ottopermille, a quanti appalti…

  4. Ma più che altro, questo qui crede che un popolo si venda per 80 euro e promesse di fondi per iniziative popolari?

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