Chiamiamola bellezza

Siamo fatti per la bellezza.

E’ incomprensibile. Perché? Cosa ci aggiunge un tramonto? Quale valore ha nella selezione naturale, nel mondo freddo e arido della competizione per la vita?

Eppure quel viola dei colli, le ossa candide delle nuvole nel cielo, il sole sfera arancione sfolgorante che bacia l’orizzonte, il profilo dei cipressi neri e i bianchi fiori d’acacia sono casa mia, sono quello che voglio, mi saziano, mi completano.

Siamo fatti per qualcosa, chiamiamola bellezza. Di cosa è segno quella bellezza?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 29 aprile 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. In tempi meno progrediti una poesia, un dipinto, una scultura, un brano musicale, un’architettura, esprimevano solo bellezza. Poi qualcosa è cambiato, e l’arte, voltando le spalle al bello, si è data la missione di “denunciare”, affliggere e dissacrare.
    Per appagare il nostro bisogno di bellezza siamo ora costretti a abbandonare la “creatività” e tornare al “creato”: l’incanto di un profilo montano, la struggente armonia di un tramonto, di una distesa erbosa, ci obbligano a fermarci e, presi da un sentimento di deferenza, a rinunciare al desiderio di calpestare, imbrattare, inquinare, distruggere.
    Sentiamo forse che c’è qualcosa di sacro dietro tutto questo.

  2. Lo stesso giorno in cui hai scritto questo post stavo passeggiando con mia mamma al parco e contemplavamo la bellezza della natura che ci circondava, sottolineata dalla luce radente del sole al tramonto, in una giornata di una limpidezza particolare, dopo giorni di brutto tempo, freddino, uggioso. Mia mamma commentava che non c’è niente da fare, siamo fatti per la bellezza. Il nostro cuore la cerca. E io ho aggiunto che, se la bellezza è promessa, il nostro problema è che quando il tempo è uggioso, triste, allora anche il nostro cuore fatica a vederla quella promessa, fatica a crederci. Che sia questa, al fondo, la spiegazione della meteoropatia?

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