Niente di meglio

Sono sempre un po’ sorpreso nel vedere coloro che contro il Dio cristiano cercano di giocare la carta del dolore.

Non so se queste persone discettino di sofferenza mentre sorseggiano una birra ghiacciata sul divano oppure abbiano davvero vissuto il dolore vero. Ma so che non possono esservi così vicini, perché dove c’è il dolore ci sono anche i cristiani.

Ho amiche che assistono i moribondi e amici che allevano come figli loro bambini che tanti medici avrebbero consigliato di abortire. Ho conoscenti che vanno in carcere a fare compagnia ai condannati, e altri che viaggiano in paesi lontani lottando per mettere su ospedali dove medici proprio non ce ne sono. E fanno tutto questo nel nome di quella cristianità che ha per segno stesso il dolore innocente, un corpo appeso straziato dalla tortura.

Nel nome di quel corpo appeso ci sono uomini che cercano di alleviare le sofferenze . Dove non ci sono non c’è nessuno. Non c’è nessuna religione, nessuna politica, nessuna filosofia che osi. Tutte preferiscono dimenticare, ignorare, a volte sfruttare quello stesso dolore. Anche coloro a cui accennavo all’inizio possono parlare di dolore innocente solo perché nascono da un mondo cristiano. Al di fuori di quello sono due parole assurde, come storia e geografia insegnano.

Al di fuori del cristianesimo, o dopo il cristianesimo, l’unica maniera di evitare il dolore è sopprimere chi soffre.
Perché solo il cristianesimo insegna che non sono dolore e morte l’ultima parola sul mondo. E’ la Resurrezione, cioè la fine di ogni dolore e morte.
Non troverete niente di meglio. Non c’è niente di meglio.

Fisioterapcon-ibimbi-1000x600

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 5 aprile 2016 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 12 commenti.

  1. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Davvero, non c’è niente di meglio. Perchè solo il Cristo è Dio. Ed essere senza Dio è essere dannato. Per sempre.

  2. Non pensavo che le varie teodicee fossero state sviluppate per rimbeccare piagnistei radical chic.

  3. Qui si parla di un incontro reale tra Dio e l’uomo proprio nel dolore.
    Lo sviluppo di teodicee lo lasciamo ai detti piagnoni.

  4. So dell’esistenza di rapporti sadomaso, ma non era questo che avevo in mente.

    Buona giornata.

  5. Certa gente la capisco quando parla. Altra gente forse dice cose buone, magari intelligenti, magari anche impastate di sano humor. Però con tutta la buona volontà non riesco a capire cosa dicono, cosa vogliono, cosa offrono. Cari cristianucci impauriti capita anche a voi ??

    N.B.

    Berlicche non può alzare cartellini gialli perchè non ho fatto nomi eheheheheh ….. ciao miei cari cristianucci impauriti …. vi voglio bene !!

  6. illuminazione!!!

    dio semina dolore per tenere occupati i suoi, mentre gli atei poveretti si annoiano sui loro divani sorseggiando birre ghiacciate (…non ci sarebbe un grappino? la birra mi stomaca in fretta…)

  7. Prendo nota che l’ideale di vita dell’ateo è starsene ubriaco sul divano a farsi frustare.
    Qualcuno dubita ancora che un cristiano viva cento volte meglio?

  8. ”dove c’è il dolore ci sono anche i cristiani”
    questo può essere vero in due sensi.
    fintanto che i cristiani si prodigano per alleviare il dolore, vedendo nel sofferente lo stesso cristo, allora il cristianesimo è un elemento di sviluppo umano che nasce dove c’è il dolore e contribuisce spontaneamente alla sua mitigazione. allora inevitabilmente la sua diffusione sarà soggetta a cicli: diffusione del dolore -> diffusione della fede -> sollievo del dolore -> oblio della fede -> ri-diffusione del dolore etc
    la chiesa è allora come un ospedale da campo cui andare nel momento del bisogno per uscirne una volta recuperata la sanità mentale, chi vi persiste è come chi pernotta in una stazione di servizio invece di proseguire il viaggio verso la meta
    quando al contrario sedicenti cristiani si pongono come fine la propria stabilità di gruppo contro i fisiologici cicli di fede/miscredenza, favoriscono di proposito il persistere di situazioni di dolore per consentire al proprio proselitismo di fare presa e legare a sè, così non la fede ma la religione diventa un elemento di sottosviluppo umano.
    ba

  9. Cristianuccio

    Ma cosa sono questi mosconi che infestano un bel sito?
    Non hanno di meglio da fare?
    suvvia, lasciateci alle nostre poverta’, e ritornate nel vostro empireo luminoso… ma vuoto.
    un cristianuccio impaurito

  10. I miracoli, dunque, servono? Sembra proprio di no.
    Lo scettico non si meraviglia affatto per qualcosa che la scienza non può al momento spiegare. Il credente non ne ha bisogno, e spesso, per non apparire un superstizioso/sempliciotto, condivide il pensiero scettico.

    Non c’è logica; dunque se questo benedetto Dio esiste, dev’essere un tipo strano, che passa il Suo tempo a giocare.
    Così, nel mondo che ha creato, ora si rivela a qualcuno, ora decide di guarire pochi fortunati, mentre del grosso dell’umanità, degli ottomila bambini che ogni giorno si dice nascano con gravissimi handicap, sembra non Gli interessi proprio nulla.

    E’ credibile e, sopratutto, è amabile un Dio così?
    Camus dice di no, e moltissimi atei concordano.
    Non colgono l’assurdità di quel che pensano e dicono.
    Credono forse che senza la vertigine di quel vuoto che ci coglie davanti al dolore innocente, sarebbe possibile credere che il “bene” esiste davvero? Che può essere assolutamente “gratuito”? E che, di conseguenza il “Bene” preesiste all’uomo?

  11. Caro cristianuccio di due giorni fa. Ti giuro che il tuo intervento mi e’ piaciuto. Mi dispiace che non sei impaurito ma mi sembri forte nel busto. Se eri un poco impaurito potevi usare parole di soccorso verso altri cristiani. Il tuo smarrimento sarebbe stato prezioso poiché avrebbe portato al tuo fianco lo Spirito Santo per aiutarti nonostante i pochi talenti trafficati nella verita’ e non nella derisione sapendo che tu non sei cristianuccio, non sei impaurito e hai anche due palle cosi’. Prima dei saluti dai uno sguardo a quella foto di don Gnocchi. Il cristianesimo e’ un fatto di grandezza lavorando insieme al Signore VIVO E RISORTO e non ragionamenti per altrui indottrinamento. Prima dei tuoi maestri il tuo cuore amava don Gnocchi e non quello che si compra bambini orfani sfornati da uteri altrui e dal dolore altrui. Don Gnocchi il dolore lo alleviava. Il maestro di Don Gnocchi ha lasciato detto” farete cose migliori di me”. In assoluto no, ma in locale direi che la profezia e’ stata vera. Per capirci = Il Real Madrid dice al Frosinone “Avrai vittorie piu’ grandi delle mie”. poi il Real vince 1000 partite e si fa eliminare in Champions dalla Juve, mentre il Frosinone in campionato fa il colpaccio. Profezia localmente avverata. Il cristianesimo ha prodotto mille don Gnocchi. Tu e il pensiero della tua buona gente chi avete prodotto?

  12. Che coincidenza significariva!
    Proprio oggi mi sono imbattuta in questa vecchia intervista a R. Girard, pubblicata da “Avvenire” nel gennaio 2009.

    Mi permettto di inserirne qui un estratto che mi pare molto indicativo rispetto alla discussione che si è — pazialmente — sviluppata in calce a questo post.

    Eccolo:
    “(…)
    Lei considera il suo lavoro un impegno apologetico?
    «Penso che l’aspetto più influente del mio lavoro sia mostrare che l’ebraismo e il cristianesimo esistono in continuità con le religioni arcaiche. Fondamentalmente, io sono un antropologo e un razionalista. Ciò che sostengo è il fatto che le società umane sono molto diverse da quelle che gli specialisti definiscono come ‘ società animali’, perché le prime hanno la religione. Nella società arcaica religione e cultura sono assolutamente un tutt’uno, anche quando ciò non appare.

    La religione, perciò, è un modo con cui gli esseri umani imparano, senza averne coscienza, il modo in cui comportarsi con la violenza all’interno del proprio gruppo. In questo caso, il sacrificio arriva a rivestire il ruolo delle vittime sostitutive. Questo fenomeno dovrebbe essere spiegato in termini puramente antropologici come qualcosa di scientifico. Non c’è bisogno di una convinzione religiosa per capirlo. Questa comprensione della religione arcaica ( portata avanti anche da chi ha una considerazione sfavorevole nei confronti della religione stessa) rappresenta una vera rivoluzione; è molto importante mostrare che queste vittime sono assolutamente indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo.

    In un certo qual modo, il cristianesimo è la fine delle religioni arcaiche perché rivela che la vittima è innocente. Quando si comprende il cristianesimo in maniera corretta nella sua vicinanza- distanza dalla religione arcaica, si scopre che siamo di fronte alla stessa struttura, ovvero il fenomeno del capro espiatorio, cioè Gesù come vittima. Già il testo biblico è concepito per distruggere lo schema del capro espiatorio invece di usarlo per realizzare sacrifici. (…)”

    L’intera intervista è reperibile su questo sito: https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/01/11/rene-girard-cosi-sono-rinato-cristiano/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: