Nemico nostro – 10 – Così sia

Cari demoni e nostre anime gemelle, abbiamo finalmente terminato l’esame della preghiera che ogni diavolo, ogni umano che sia nostro collaboratore, ogni odiatore del paradiso ha il dovere di innalzare al suo ex datore di lavoro:

Nemico nostro
resta lassù
sia dimenticato il tuo nome
distrutto il tuo regno
sia ignorata la tua volontà come nell’inferno così sulla terra
non darci niente
e noi ci terremo i nostri debiti
e i tuoi debitori
presentaci altre tentazioni
così che rimaniamo nel male.

Manca ancora un pezzettino, senza il quale ogni preghiera non è veramente completa: “così sia”.

Nessuna invocazione può essere presa sul serio senza quest’ultima appendice, questo rigo così significativo. E’ come la firma su un contratto: vuol dire “Prendimi sul serio! Non sto scherzando!”

E’ il sigillo della nostra volontà. E’ l’assicurazione, che rivolgiamo a Nostro Padre Quaggiù ma anche al Nemico che sta Lassù, che stiamo facendo sul serio. Che intendiamo davvero mettere in pratica quello che abbiamo detto a parole, non si è trattato di un refuso o uno sbaglio.
Noi vogliamo davvero il male. Noi vogliamo davvero che il Paradiso e l’eternità siano distrutti. Che il Nemico penzoli eternamente dalla croce, e non risorga mai. Questo è il futuro che ci interessa, nessun futuro,

Così quel “così sia” rappresenta il nostro impegno costante a peggiorare il mondo mortale, sicuri che sotto la guida di Nostro Padre che sta Quaggiù la nostra vittoria finale non tarderà molto.
Perché è chiaro che non possiamo limitarci a pregare. Tutti noi dobbiamo agire, impegnarci con tutto il nostro essere al raggiungimento di questo scopo.

Non possiamo accontentarci di risultati parziali, di piccoli aggiustamenti. Noi il cosmo lo vogliamo dominare tutto, vogliamo gettare fuori dall’Universo ogni residuo di angeli e di bontà. Vogliamo che lo spaziotempo sia integralmente sotto la nostra ferrea disciplina di libertà.

Non ci fermeremo finché i nostri diritti non saranno pienamente realizzati. Un passo per volta. Mentendo, distruggendo, barando se necessario e anche se non è necessario. Il fine giustifica i mezzi, e quale fine è più grande che non la cancellazione di tutti i fini? Quando tutto sarà nostro non ci sarà più uno scopo nelle cose, l’avremo reso inutile, perché la realtà sarà esattamente quella che noi vorremo.
Non ci sarà più bisogno di sogni, di desideri, di aspirazioni, perché niente potrà più cambiare. Sarà tutto assolutamente perfetto, cristallizzato nella volontà di Nostro Padre Infernale.

Il Nemico resterà lassù, sigillato nel suo cielo. A quel punto dovrà riconoscere la superiorità di Nostro Padre, e adorarlo come si conviene. Dovrà fare come i suoi cari esseri umani. Che, sempre più numerosi, riconoscono l’inutilità di combattere il nostro strabordante potere. Sì, guardatevi attorno, ominicchi e angeli: non vi è evidente chi sta vincendo? Nostro è il dominio su tutte le nazioni; i giusti sono condannati, il falso trionfa, il brutto ha definitivamente soppiantato la bellezza. Uno ad uno tutti quelli su cui facevate affidamento hanno dovuto ammettere che siamo noi ad avere in mano il loro destino, e hanno ceduto le armi. Qualcuno si è nascosto, qualcuno è fuggito, qualcuno è passato dalla nostra parte armi e bagagli. Che speranza avete ancora di vittoria? Di questo passo, la battaglia finale, l’Armageddon, da parte nostra sarà solo una scampagnata.

Allora, che aspettate a darvi anche voi alla fuga? A darci le chiavi delle vostre case e dei vostri cuori? Se non lo farete, verremo e ve li strapperemo dal petto comunque. E’ inutile combatterci. Non avete possibilità. La storia e il progresso sono dalla nostra parte.

Perché il Nemico nostro resti lassù gli uomini devono dimenticare il suo nome. E lo stanno facendo. Nella vita di ogni giorno, chi ci pensa più?
Perché sia distrutto il suo regno bisogna che non se ne sentano più sudditi, che si diano altri sovrani. E lo stanno facendo.
Perché sia ignorata la sua volontà come nell’inferno così sulla terra occorre che ognuno segua la propria volontà cieca, brancicando a tentoni in un buio dentro il quale noi soli vediamo bene. E sta accadendo.
Non darci niente, invocano gli uomini che non comprendono quanto viene dato loro, non lo sanno più usare, lo rifiutano. Anche questo sta accadendo.
La conseguenza è che noi ci stiamo tenendo i nostri debiti e i suoi debitori, sono tutti nella nostra banca che non li rimborserà mai più. Ciò sta avvenendo ora, cari uomini, siete tutti nostri correntisti.
Perché, Nemico nostro, continui a presentare loro altre tentazioni credendo che saranno abbastanza forti, che la tua Grazia basterà loro, che davvero vogliano la felicità che tu proponi. Illuso. Rimangono, loro e noi, nel male. E questo sta accadendo proprio adesso.

Così sia. Il testo di questa legge di iniquità sia scolpito nei vostri cuori. Verrà il giorno in cui non avremo più necessità di pregare il Nemico, quando la nostra invocazione si realizzerà completamente in tutte le sue parti. E il nostro “così sia” diventerà “così è”.

PS : Una parolina ulteriore a te, proprio te, creatura umana che mi stai leggendo. Credi che non conosca i tuoi pensieri? Sono sinceramente divertito che tu sia divertito. Che tu ritenga quanto hai letto una boutade, uno scritto ironico e ammiccante. Qualcosa di cui ridere e dimenticare subito. Una esagerazione.

Così mi piaci. Dubita di me, di quello che hai letto. A me conviene sia che tu mi consideri quale essere potentissimo da adorare, come dovrebbe essere, sia che tu pensi che io non esista.

Che questo scritto sia tutta finzione. Che io non stia vincendo poco per volta, grazie anche a te. Tu che non ci credi davvero che sia tutto merito mio, e preferisci dare la colpa agli altri uomini. Alla loro cattiveria e alla loro idiozia.
Sì, quegli idioti che credono di fare il loro gioco e fanno il mio. Sei sicuro di non essere parte di loro?

Anche per te è la mia preghiera. Non temere: saprai presto che esisto. E così sia.

demopray

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 marzo 2016 su Nemico Nostro. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. diabolico è quando i pr(of)eti comandano il male, quando si comanda il male in nome di dio. gesù dice non temete gli uomini che possono uccidere il corpo ma non possono niente sulla vostra anima temete colui che può gettare il corpo e l’anima nell’inferno, e riconosce che passa anche per le mani dei suoi apostoli il potere di legare e sciogliere nei cieli cioè di far vivere o morire le anime. non ogni male che è nel mondo viene da ciò, ma molte malattie delle anime hanno le radici in false teologie: sono i pr(of)eti che parlando in nome di dio possono evocare o esorcizzare i diavoli e incatenare o liberare le anime. san francesco diceva che gesù non può ritenere colpevole chi ubbidisce per causa sua e in questo caso l’ubbidienza è sacrificio della propria anima, l’anima del frate che ubbidendo compie il male sapendo che è male. altro che silas del codice da vinci, che pericolo pubblico che può essere un monaco. poco tempo fa lessi su tempi di suore che sono state comandate di prostituirsi. penso che bateson con la scoperta del doppio legame che divide l’anima in due parti contrastanti come in una tavola di tortura potrà liberare più anime di quante ne abbia incatenato la lettura dei basileion, a cominciare dalla depressione che colse san girolamo dopo la loro traduzione. ma anche la recita di mantra o preghiere può aiutare, o il prendere parte a rituali, fintanto che si abbia fede nella loro efficacia.
    ba

  2. Leggendo il passaggio sulla superiorità da riconoscere mi è venuto un pensiero
    Che il male vero sia proprio quello che, pur sapendo di non poter mai in nessun caso far sì che l’assurdo e l’impossibile si realizzino (*), non abbandona i suoi propositi
    Che non sono quelli della irraggiungibile vittoria finale della sua battaglia ma quelli del maggior danno possibile
    E dandosi che tal danno può coinvolgere ciascuno di noi mi son venuti un po’ di altri pensieri

    (*) ogni riferimento a situazioni recenti è inevitabile ma non intenzionale

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