Terreno solido

L’ho capito nelle discussioni di questi giorni: il matrimonio così come è concepito da parecchi sostenitori della legge sulle unioni civili è cosa completamente diversa da come è stato inteso negli ultimi secoli in occidente. Ne rimane a malapena il guscio esterno, il nome: tutto il resto, all’interno, è cambiato.

Il matrimonio è un concetto preesistente alla legge. C’era prima di qualsiasi stato. Lo Stato lo regolava e lo formalizzava in quanto l’unità della famiglia era fondamentale per la solidità dello Stato stesso.
Un’unione stabile diminuisce la povertà, educa cittadini più responsabili, è una difesa ed una sicurezza.

Nella civiltà cristiana era anche qualcosa di più: un sacramento. Ovvero il riflettersi del divino nella vita di tutti i giorni. Porre Dio a suggello del giuramento tra gli sposi lo rendeva più forte e richiamava le parti ad una responsabilità personale. Oltre a sancire come definitivo il passo che stavano per compiere, ricordava loro anche lo scopo ultimo: la prosecuzione della famiglia umana, attraverso la discendenza. Il garante della famiglia terrena è Dio stesso, non per niente chiamato Padre, che ama e vigila sui suoi figli.

Ma da qualche secolo questa è una visione contestata. A dare la stabilità non è più la famiglia, ma lo Stato. Uno Stato che, nella misura in cui vuole gestire a suo modo i sudditi, vede nei legami familiari un ostacolo al suo dominio. Un ragazzo educato in esclusiva dallo Stato può essere formato nella maniera che al potere sembra meglio. Da quando le nazioni hanno cominciato ad avere i mezzi per controllare capillarmente gli individui è diventata priorità l’eliminazione di ciò che richiama ad un’altra fedeltà, Chiesa e famiglia.

Non credo sia un caso che, nello stesso tempo, in quelle stesse nazioni si registri l’affermarsi della massoneria. Il dio dei massoni è una divinità che, dopo aver creato il mondo, si toglie dai piedi e lascia agli uomini il potere. Un padre non più tale, un fecondatore assente. Il nuovo modello familiare che si afferma prevede proprio la sparizione di uno o entrambi i genitori, dato che è tramite la presenza e l’esempio di ambedue le figure genitoriali che il bambino trova terreno solido per crescere. Senza quella solidità il ragazzo può crescere storto, rattrappito: generando a sua volta altri rattrappiti perché non ha imparato cosa sia un rapporto gratuito e autentico. Questo tipo di uomo sradicato è la preda ideale del potere di cui parlavamo sopra.

Come ottenere questa perdita di responsabilità? Separando l’azione dal suo fine. Se il matrimonio non ha più lo scopo di far nascere una famiglia solida ma diventa un luogo in cui ingabbiare gli istinti – sessuali, affettivi, generativi – allora presto o tardi quella gabbia scoppia, specie se si esalta la libertà sulla verità. Il desiderio dell’uomo è la ricerca di un amore vero: vero, cioè stabile, duraturo, eterno. Dando la preminenza all’istinto istantaneo sulla pazienza, alla volontà sopra le pulsioni profonde, si nega la felicità duratura.

Questo tipo di persona diventa incapace di fedeltà. Questo concetto è sostituito con il “finché mi va bene”. Giungendo fino a teorizzare il tradimento come affermazione di fedeltà.
Ha destato un certo sconcerto il fatto che dal testo che è stato deliberato al Senato per le unioni omosessuali la fedeltà sia stata espunta. Ma è la logica conseguenza dei fatti: se non ho più interesse a mantenere una stabilità, se la struttura familiare ha perduto il suo senso, allora essere fedeli è solo finzione. La fedeltà passa da virtù civile a fatto personale, irrilevante. Cioè negato.

Resta da vedere se, abbattuta con la forza la famiglia, la struttura sociale che ne conseguirà sarà in grado di reggere. Reggere sia all’impatto di quanto è ancora solido in altre culture, sia alla disgregazione in individualismi e bande unite solo dall’interesse. I poteri forti contano di essere in grado di dominare quel caos. E non so davvero se augurarmi o no che ci riescano.

20120328-094333

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 marzo 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 52 commenti.

  1. a volte sospetto che tu sia DAVVERO incapace di vedere la differenza fra “permettere a qualcun altro” e “imporre a te”. davvero sembri un exalcolista o un exfumatore.
    sii fedele alla tua famiglia (se sei capace) e goditela – e lascia che gli altri si arrangino con le loro.

  2. all’interno della famiglia patriarcale il pater familias comanda su mogli, figli e famuli , un insieme di famiglie forma un clan o tribù dove vi è il capo tribù che comanda sui capifamiglia , tra i capi tribù vi è il capo dei capi la cui famiglia egemone fonda poi lo stato , che si regge inizialmente su un sistema gerarchico di obbedienze. il cristianesimo, pur nel riconoscimento delle autorità costituite, mette radicalmente in discussione il fondamento dell’autorità, che non è più la posizione nell’organigramma del potere, sempre soggetta a essere rimessa in discussione al cambiare dei rapporti di forza, ma la koinonia (=fraternitè) che nasce dalla fede dove chi vuol essere primo sia servo di tutti . è vero che questo sistema la chiesa non lo ha mai di fatto implementato eccetto che in piccole comunità di laici che si davano una regola costitutiva e condividevano i beni, ma neppure ha mai potuto rinnegarlo perché se i legami autoritativi non fossero superati dalla verità gli apostoli non avrebbero potuto predicare il cristianesimo disubbidendo al sinedrio, il tempio e tutti i riti dovrebbero stare ancora in piedi, gesù stesso avrebbe dovuto stare sottomesso ai genitori ebrei ecc. san francesco avrebbe dovuto servire il servo (papa) e non il padrone (gesù), etc etc e le vittime di pedofilia dovrebbero continuare a prenderlo a quel servizio dai preti. se pure la chiesa resta ancorata al sistema tradizionale di potere mentre la società si evolve e riconosce la priorità della verità sull’autorità legittima penso sia importante vedere, al di là di chi grida più forte Signore signore, quale delle due è più fedele al vangelo
    ba

  3. gattorandagio

    In un vecchio articolo sul Foglio, Marco Pannella chiedeva agli omosessuali perché volessero anche loro poter fare una famiglia, lui voleva abrogare del tutto questo istituto giuridico, non allargarlo a favore di qualcun altro.
    D’altronde il riferimento di Pannella è sempre quello dell’homo homini lupus, che sinceramente non mi ispira molta fiducia.

  4. Perfino Pannella ne ha azzeccata una.

  5. In questa meditabondazione ritrovo quello che mi rispondo quando mi chiedo: “Cui prodest?” Non può essere che le lobbies LGBT siano così strapotenti solo per la forza dello zero virgola qualcosa di persone LGBT o delle anime belle che li vedono come perseguitati da difendere. E’ chiaro che sono tutti utili idioti che lavorano per qualcuno/qualcosa a cui di loro non importa niente ma che usa le loro rivendicazioni per i propri fini.

  6. Finalmente r&s ha detto una cosa chiaro e tondo, senza sviare o fare giri di parole! Merita una risposta, che poi è la risposta del post.
    Quello del “matrimonio” omosessuale non è un allargamento di un diritto, ma la riconfigurazione del concetto stesso di famiglia e di matrimonio. Se la definizione di matrimonio era necessariamente legata alla diversità di sesso dei contraenti, legalizzare il “matrimonio” omosessuale ha tolto questa necessaria caratteristica, e l’essenza stessa del matrimonio, di TUTTI i matrimoni, è cambiata. Quindi, il vecchio slogan “a te cosa cambia?” ha ottenuto risposta nel post: se prima il matrimonio necessitava la differenza dei sessi, adesso è solo un contratto che non c’entra nulla con il sesso dei contraenti. E quindi, è cambiata la definizione anche di matrimonio eterosessuale.

  7. @r&s
    Tu consideri giusto valutare il danno eventuale causato da ciò che si permette prima di permetterlo?
    Perchè son proprio le valutazioni diverse che si posson fare del danno derivante da qualcosa che ti fan schierare a favore o contro
    Non certo il travisare un permesso con un’imposizione

  8. Ago86 l’essenza del matrimonio TUO non è cambiata visto che il tuo dio non ha cambiato idea.
    Siine all’altezza se puoi e smetti di guardare gli stati CIVILI altrui

  9. Bri: nemmeno la sbronza più estrema riesce a farmi immaginare che danno me ne viene se dolce e gabbana si sposano fra loro – nun me conoscono, manco il regalo je devo fa’…
    E a te? Ti fa venire l’acquolina, o che?

  10. «nemmeno la sbronza più estrema riesce a farmi immaginare che danno me ne viene se dolce e gabbana si sposano fra loro – nun me conoscono, manco il regalo je devo fa’»

    Mi piace questo ragionamento (ed era da tempo che aspettavo al varco qualcuno che mi desse l’opportunità di scrivere quanto segue) e vorrei applicarlo anche ad una mia faccenda personale:
    perciò R&S – il mio capo non lo conosci, non hai alcuna relazione con lui, anzi, come te miliardi di persone ignorano chi sia e non sono minimamente influenzate dalla sua esistenza. Potrei anche dire che quei pochi influenzati dall’esistenza del mio capo – io compreso – ne sono influenzati negativamente. Se lo ammazzo che ti cambia? A me cambia che essendo il suo vice prenderei in mano la situazione e le cose comincerebbero ad andare bene a me e a tutti i miei colleghi. Se lo ammazzo non guadagni di meno né guadagni di più, non ti tolgono nulla né ti obbligano a fare nient’altro di quel che già fai. Quindi, perché dovrebbe essere sbagliato che io uccida il mio capo?

  11. Povero
    E
    Umile (e ci mancherebbe altro…)

    Mi spiace ma non posso risponderti: le stesse identiche parole che ti devo sono già state censurate in passato dal padrone di questa casa.

    …e poi non muoio dalla voglia di essere trascinato davanti al Sinedrio.

  12. gesù ha cambiato l’essenza della famiglia naturale quando ha detto chi fa la volontà del padre mio mi è fratello sorella e madre? quando ha parlato di dio come padre mio e padre vostro? quando ha detto ovunque due o tre di voi si riuniscano nel mio nome sto anch’io in mezzo a loro? che cosa toglie il riconoscimento delle unioni fondate sulla fede a quelle fondate sul coito? alla fine l’estasi non è un coito mentale?
    ba

  13. R&s, sai cosa sono i fatti sociali? Lo sai che le leggi creano i comportamenti sociali? E’ semplice: una società che decide “questo comportamento è legale” implicitamente dice “è buono”, e tutti penseranno questo. Così la società viene modificata con una legge, con un tratto di penna.

    Non puoi negare che la legge sul divorzio ha cambiato ENORMEMENTE la percezione del matrimonio…

  14. NOTA: r&s, se vuoi una discussione civile, abbassa un po’ i toni. Stai un po’ esagerando. E, soprattutto, confrontati con gli argomenti che vengono portati, non con quelli che hai in mente tu.

  15. ago quindi vorresti chiudere gli ordini religiosi e le chiese perché gesù ha cambiato l’essenza del matrimonio naturale?
    ba

  16. Il fatto che nella Chiesa il celibato sia visto ESPLICITAMENTE come una eccezione, e regolamentato a parte, non annulla il matrimonio. Invece, vedere “normale” un “matrimonio” omosessuale lo mette sullo stesso piano di quello etero. E quindi, due cose contraddittorie sono viste come uguali e sullo stesso piano. Lo dico a favore di chi non capisce che l’eccezione non cambia la regola.

    Qui chiudo, perché tanto ba è un troll.

  17. Per quanto riguarda il cavillo di battaglia “permettere una cosa non obbliga nessuno a farla”, rimando a quanto ho scritto qui:
    https://pubblicano.wordpress.com/2015/08/04/permesso/

  18. chi ha parlato di celibato? io ho parlato di unioni fondate sulla fede e non sul coito. la fede non annulla il matrimonio sostituendolo col celibato, ma ne cambia l’essenza. la parola sacramento designa proprio questo cambiamento. cosa che un’unione fondata sul coito non è.
    che poi gli omosessuali siano un’eccezione rispetto alla norma biologica che garantisce la prosecuzione della specie è vero, ma non vedo il nesso con quanto detto.
    ba

  19. caro ago86,

    1) il punto sul quale vorrei attirare la tua attenzione è che io sono molto riluttante a farmi dire cosa “è malvagio” DA TE.
    io credo che tu brancoli nel buio come me e forse peggio. posso sbgliarmi (dubbio che tu non nutri, ad esempio…) ma questo passa il convento.

    io mi picco di avere una opinione abbastanza complessa in materia e abbastanza testata empiricamente.
    tra l’altro come saprai non sono l’unico a pensarla in modo analogo – anche se mi secca molto ricorrere al principio di autorità, come al principio di massa critica (la dieta delle mosche, hai presente?).

    2) ma come fai a offrirmi un intervento in cui chiami le mie opinioni “bullshit” e DUE MINUTI dopo a intimarmi di abbassare i toni…? leggi quello che scrivi (so che qui non è molto di moda)?

    3) potresti indicarmi quali sarebbero i toni che ti sembrano eccessivi? non ti sembra abbastanza conciliante il mio “se puoi”?

  20. @r&s
    Che tu non ci veda danno alcuno è un problema
    Non solo tuo
    Perchè essere circondato da persone che pur guardando non vedono, pur ascoltando non sentono è preoccupante

    Ciò scritto, siccome lo spietato sei tu, ti chiedo: che danno ti fanno Abdul e le sue cinque mogli?
    Che danno ti fa il quarantenne X e il suo amore quindicenne?

  21. 1) Controlla la realtà. Non direi che il bene sia inconoscibile, a meno che non si voglia non vederlo ;-) Del resto, è una cosa che riguarda l’intimo della persona, non è una cosa irraggiungibile e astratta.

    2) Quel post lo scrissi tempo fa. Al di là dei toni, controlla gli argomenti, che mi sembrano ragionevoli.

    3) Nelle tue risposte davi l’impressione di scaldarti un po’. Lieto di essermi sbagliato.

  22. bri:
    ti capisco, anch’io nutro le mie preoccupazioni – ma non cerco di trasformarle in legge, anche se a volte sarei tentato.

    1) se, e nella misura in cui, le signore sono consenzienti, nessuno. più che altro mi fa pena lui, ma è un altro paio di maniche.
    2) quindici anni sono una bella età per un essere umano. la chiesa stessa, per dire, impartisce la confermazione ai tredici.
    poi sono d’accordo: è una linea per terra, come quella del fuorigioco nel pallone: la possiamo spostare, in avanti o indietro, con ampio consenso o con atto di forza; ma convenzionale resta. o anche qui c’è una “legge naturale” controintuitiva che sottende…?

  23. R&S, se tutto è una linea per terra, allora perché ti arrabbi se i cattolici propagano le loro convinzioni? Immagino tu non saresti contento di vivere in una teocrazia. Eppure, anche essa è “una linea per terra” come tutte le altre.

    Alla fine il tuo relativismo ti porta dove non vorresti mai arrivare…

  24. ago86:
    2 tranquillo, è estremamente difficile offendermi a parole, figurati “a toni” – che poi “i toni” li hai tirati in ballo tu. più che altro gli imperativi mi indispettiscono, ma come vedi un po’ di autodifesa la so
    2 bis… allora magari una scorsa veloce prima di linkarlo…?
    2 ter per esempio, a me no; ma è un’altra opinione;
    solo – e perdonami l’insistenza, VALE ALMENO QUANTO LA TUA.

  25. “ti arrabbi”…?
    …ma io ho solo detto “cercate di essere all’altezza dei carichi che vorreste imporre a tutti e lasciate perdere gli stati civili altrui”
    dov’è la rabbia?

    si. anche la teocrazia è una linea per terra, e ti garantisco che mi arrangerei anche lì. (ne ho parlato giusto oggi nel blog, ma non te lo linko. ah… però io mi ricordo perfettamente cosa ho scritto)

  26. (ago86 scusa, questa m’era scappata:

    “Lo sai che le leggi creano i comportamenti sociali?”

    no, davvero non lo sapevo.
    ma adesso mi spiego come l’abolizione della dry law ha creato l’alcolismo negli stati uniti
    e come la cirinnà creerà gli uominisessuali in italia)

  27. Posso risponderti io a questo. Da qualche tempo stiamo vedendo un numero sempre crescente di adolescenti per il resto perfettamente normali che è “incerto” sul proprio sesso. Quelle che in altro tempo sarebbero state sane amicizie virili (o femminili) adesso destano dubbi. Ogni cosa è sessualizzata. Specie nell’età evolutiva questo è un colpo micidiale, perché equivale a sballare compleamente i rapporti con quelli dell’altro e del proprio sesso. Conseguenza, incertezza generale, comportamenti sopra le righe, ricorso ad alcolici droghe psicologi medicinali, vita di merda. Sai perché? Perché ci sono adulti che non sanno vedere la verità e dicono che ogni opinione vale. Fanno leggi per legittimare ogni opinione, anche le più distruttive. Compromettendo intere generazioni. E questa non è un’opinione, caro r&s.

  28. posso risponderti io a questo.

    gli adolescenti che tu chiami “incerti” e che io preferisco chiamare “multiruolo” o – con un taglio storico – “possibilisti”

    ci sono sempre stati.

    solo che fino a ieri erano incoraggiati – “energicamente”, anche – a diventare adulti benpensanti e cristiani, ben inseriti e di successo, giornalisti e politici, poniamo; e che formavano una famiglia “normale” e si riproducevano alla vecchia maniera; salvo nottetempo incontrare – pagandola profumatamente, peraltro, e peraltro non sempre e/o non completamete di tasca propria – “la brendona*”.

    e io posso capire che coloro** che hanno fatto questa scelta a suo tempo non siano troppo contenti della liberalizzazione incipiente.

    poi ci sono i “massimalisti” o “irriducibili”. a essi, fino a ieri, era offerta la carriera ecclesiastica; eventualmente fino ai massimissimi livelli, per chi – ancora senza ironia – ne aveva il talento e l’energia.

    e io posso capire che coloro che hanno fatto questa scelta a suo tempo non siano troppo contenti della liberalizzazione incipiente.

    vite di merda?
    non saprei.
    è una opinione, caro berlicche.

    * guglatevi questo se il riferimento vi sembra troppo oscuro – così, senza troppo “sviare”, ed è contento anche ago86
    ** esclusi i presenti, naturalmente; “honni soit…”

  29. semierrata corrige: è rimasto nel commento un “ancora” appeso a “un senza ironia”.

    è che il “senza ironia” che lo precedeva era appeso a una insinuazione che – persino io! – ho ritenuto di tagliare perché indegna di me.

  30. No, R&s, ribadisco: la mia non è un’opinione. Sono persone reali. La tua è un’opinione. O meglio, luoghi comuni.

  31. @r&s
    Il paragone con la linea convenzionale mi va benissimo
    Mi sfugge se per te esista o meno un principio che limiti i possibili spostamenti della linea

  32. Caro r&s, le opinioni non sono tutte uguali, non hanno tutte lo stesso valore e non vanno tutte rispettate allo stesso modo: ci sono opinioni più fondate sulla realtà e altre più campate in aria, altre poi del tutto inaccettabili. Il tuo relativismo, alla fine, ti impedisce dicvedere la realtà, e questo è il peggior furto che si possa perpetrare ai danni di una persona.

  33. Letti i commenti, non riesco a spiegarmi come siano potuti esistere adolescenti (e anche adulti) “incerti” – diciamo così – in tempi e contesti dove i costumi, ma soprattutto le leggi, non contribuivano granché all'”incertezza”.

    Sulla qualità della vita degli adolescenti (ma non solo) dico che tutti, con qualche eccezione e al netto delle schermaglie apparenti, cercano sostanzialmente di far felici i propri educatori (i quali mettono tra le loro priorità la felicità dell’educando solo a parole). Quando emerge che la combinazione non è vincente, cioè che il proprio modello di felicità non è poi così compatibile con quello degli educatori, un po’ di scoramento e di disadattamento sono comprensibili, visto che la strada per far felici tutti si fa parecchio in salita.
    Insomma, non bisogna sorprendersi di trovarci dei batteri, nelle piastre di Petri.

  34. Marcoz, che ci siano delle tendenze omosessuali in alcune persone è innegabile. Ma ora c’è il dubbio sistematico, anzi, l’esaltazione della devianza come strada di vita. In persone in cerca di strada e appoggio come gli adolescenti questo è semplicemente rovinoso, perché senza stabilità vanno incontro al disastro. Paradossalmente è molto peggio anche per quelli davvero omosessuali, perché hanno perso persino loro un modello con il quale confrontarsi. La stabilità e la certezza di un terreno solido serve a tutti, a parte forse a coloro ai quali piace sguazzare nel fango, e vorrebbero che tutti ci finissero.
    Far felici i propri educatori? Non sai quello che stai dicendo. Sento racconti così terribili…forse perché spesso proprio quegli educatori ad avere tradito. Se c’è una cosa che i ragazzi non perdonano, mi sto rendendo conto, ben più che la durezza di un educatore, è quello che scende al loro livello, o sotto.

  35. berlicche:

    “ribadisco: la mia non è un’opinione.”

    già, dimenticavo: l’ha detto il roveto ardente… scusa.

    ago86:

    “le opinioni non sono tutte uguali, non hanno tutte lo stesso valore e non vanno tutte rispettate allo stesso modo”

    evvabbe’; vedi sopra. (mezza preterizione: sono tentato di aggiungere “altrettanto alla tua” – ma non so se lo farò)

    “Il tuo relativismo, alla fine, ti impedisce dicvedere la realtà”

    e certo. la realtà che vedi tu è che gli omosessuali e i bisessuali non esistono,,. e se esistono sono costruiti dalla propaganda. evvabbe’bis.

    quanto al relativismo che mi impedisce di vedere, preoccupati piuttosto delle travi nell’occhio tuo, che ci si potrebbe costruire una invencible armada…

    bri:

    ma la linea si muove indipendentement dai miei principi, che io ne abbia o no;
    e fortunatamente si muove indipendentemente anche dai principi tuoi…

  36. R&S, guarda che nessuno nega l’esistenza di omosessuali e bisessuali (ed altri orientamenti ad libitum): quello che si nega è che l’omosessualità sia “una variante naturale della sessualità umana”, in quanto è come dire che rubare è “una variante naturale dell’onestà umana”.

    Qui chiudo. Vedo che sei rientrato nel tuo solito mood.

  37. eheheh ago86

    io sono convinto che l’uomo si sia convertito in cacciatore da carognero (ossia: ladro) che era quando si è reso conto che gli avanzi degli altri predatori più dotati di lui non gli bastavano, e che gli toccava mettersi in proprio se voleva procurarsi quelle deliziose interiora (anche il muscolo ha la sua attrattiva; ma prima bisogna domare il fuoco…) che l’adessomiincazzosauro e la tigre dai denti a sciabola non gli lasciavano quasi mai.

    ricapitolo la progressione:
    ladro
    cacciatore
    allevatore (l’allevatore non è altro che un cacciatore che sa in anticipo dov’è la preda; perché ce l’ha messa lui)
    vigilante
    soldato
    re
    (poi viene il grande sacerdote che è di solito un fratello debole ma simpatico del re, e si incarica di convincere tutti gli altri del fatto che suo fratello non è solo lo scimmione più grosso, bensí gode dell’appoggio del dio. in cambio di una parte del bottino. ma basta divagare, che se poi ci mettiamo l’agricoltura non ne usciamo più)

    “rubare” è alla base delle interazioni fra esseri umani.
    il furto e il suo fratello minore, che chiameremo qui “l’antifurto” sono il fondamento di ogni organizzazione sociale più complessa dell’orda (che tu probabilmente chiameresti “famiglia”, e in effetti ci può stare).

    “rubare” è di solito proibito, ma più formalmente che sostanzialmente, essendo le pene – anche le più dure – più legate alla scoperta del furto e alla flagranza che alla pratica in sé.

    “rubare” è bene o male? ah, io direi “dipende”, perché in realtà non lo so. ma tu si. vero? (l’ha detto pure il roveto…)

    nel prossimo capitolo tratteremo “onora il padre e la madre”
    e poi eventualmente “non desiderare la donna d’altri”

    quanto al mood, direi che uno capace di scrivere uno sfonnone come “non tutte le opinioni vanno rispettate” dovrebbe avere i mood altrui molto in basso nella scala delle preoccupazioni…

  38. la povertà degli argomenti dI ago86
    “si nega è che l’omosessualità sia “una variante naturale della sessualità umana”, in quanto è come dire che rubare è “una variante naturale dell’onestà umana””.
    petizione di principio da manuale. l’omosessualità è ovviamente una forma di sessualità, il furto non è una forma di onestà, la naturalità non è sfiorata da ago86 ma egli finge di aver dimostrato qualcosa con un paralogismo.

  39. @Berlicche
    Non posso valutare quelli che tu definisci “racconti terribili”.
    Non sono neppure convisto che per educatori pensiamo esattamente alla stessa cosa.

    @R&S
    Me che dice?!? L’uomo è un essere creato perfettissimo che si è corrotto strada facendo.

  40. @ marcoz

    …lei sembra sapere ciò che dice. sa dirmi quando siamo diventati stonati, esattamente?

  41. R&S, ha presente quella storia della costola? Il decadimento è iniziato allora (poi dicono che non bisogna essere misogini).

  42. mmm

    con una costola in meno si modifica la cassa armonica

    e il diapason si sposta

    non simmetricamente…

    ha un suo senso – grazie.

  43. Lo si trova sempre, un senso. Basta essere convinti che ce ne sia uno e mettersi a cercarlo.

  44. @R&S
    Sei in errore ad attribuirmi principi da applicare allo spostamento della linea convenzionata
    Constatato che si muove, riconosciutone il tratto convenzionale.
    attribuitole il valore attribuibile a una convenzione, di cosa stavamo parlando?
    Non che la cosa mi debba interessare

  45. R&s, io ti parlo di persone reali e tu mi parli di uomini delle caverne? E poi sarei io quello che dovrebbe registrarsi con la realtà.
    Ti rivolgo un invito cordiale a farti meno pippe mentali, e magari a spargere meno fuffa.

  46. scusa berlicche, ma dicevo ad ago86.

    smetto subito di chattizzarti il blog.

    quanto alle persone reali IO parlo di persone reali: omosessuali in carne ed ossa, donne e uomini, costretti a simulare un interesse sessuale diverso dal proprio per compiacere te, i tuoi e le vostre ubbie mosaiche.

    …vuoi i nomi? bada che posso fartene più d’uno.

  47. Complimenti per lo straw-man, R&s. Di cosa tu abbia parlato, basta leggerti; di cosa io sia compiaciuto, non certo di fasulli e di mentitori.

  48. io ho parlato di omosessuali in carne ed ossa
    e niente affatto “di paglia”
    fra “intimiditi” e “terrorizzati” – e non certo da me.

    se ti pare una menzogna davvero non so dove vivi.

  49. Fallacie logiche a gogò, da parte dei soliti disturbatori che non capiscono nemmeno di cosa si parla…..

  50. Marcoz: se ti sforzi, puoi trovare assurdo qualsiasi cosa, anche la matematica e la logica pura, se è per questo.

    Vivi coerentemente con le tue certezze, allora. E non essere così bigotto da rompere le scatole a chi si accorge che i tuoi dogmi non valgono nulla.

  51. “(…) se è per questo.”
    Mica dico di no. Ma che c’entra col fatto che a qualsiasi cosa si possa attribuire un senso? Questo è dovuto a una evidente capacità del nostro cervello che dà sovente risultati apprezzabili. Se non si cade in certe forme acute di schizofrenia, non capisco dove sia il problema.

    “chi si accorge che i tuoi dogmi non valgono nulla”
    Io ho un solo dogma, ed è una parola di quattro lettere. Per il resto, non so a cosa ti riferisci.

  52. Basta chiedersi perché nessuna civiltà in millenni di storia nota ha mai inventato qualcosa come il matrimonio omosessuale, qualunque fossero i suoi orientamenti: semplicemente perché le unioni omosessuali sono sterili, e incoraggiarle significa indebolire la società, al limite portarla all’estinzione. Non interessa se la società si indebolisce o si estingue? A me interessa eccome, e sarei contento se si evitasse. Ma dovrebbe interessare anche chi pensa che l’importante è soltanto spassarsela: può farlo per l’appunto perché ha alle spalle una società ancora relativamente ordinata.

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