Redde rationem

Più che delle nostre parole, ci verrà chiesto conto dei nostri silenzi.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 2 marzo 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 15 commenti.

  1. Ehi Berlicche…… Cosa vuoi dire con quel gufo…. Che é ora di urlare contro gli adoratori di Moloch? ;-)

  2. Ho cercato un’immagine su “silenzio”, o “tacere”, ma non ne ho trovata nessuna adeguata. Allora ho cercato “mimetismo”, e mi è uscita tra le altre questa.
    Mi è piaciuta perché è un gufo mimetico: borbotta che le cose vanno storte e andranno peggio, ma si guarda bene dal farsi riconoscere.

  3. Ottima immagine e super didascalia…. i vostri commenti mi fanno paura, mi devo abituare ad un linguaggio così reale e diretto . Ottimo lavoro .

  4. Ci verrà chiesto chi abbracciavi con quel silenzio o con quelle parole. C’è così poco silenzio qui intorno…

  5. «Quando Dio perdona — ha detto il Papa — il suo perdono è così grande che è come se “dimenticasse”». Così «una volta che siamo in pace con Dio per la sua misericordia» se chiedessimo al Signore: «Ma, ti ricordi quella brutta cosa che ho fatto?», la risposta potrebbe essere: «Quale? Non ricordo…»

  6. Oppure potrebbe risponderti: “quale? ne hai combinate talmente tante….”

  7. Scusate ma………dite al papa che se Dio dimentica all’istante, non ci sarebbero pene (non colpe) da scontare in Purgatorio.

  8. Chi tace, acconsente.
    Non solo, ma anche “chi non dice quello che pensa, finisce per non pensare quello che non dice o non può dire” (Sartori)

  9. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Quanti cristiani come questo gufo… borbottano, si lamentano che le cose vanno male, fanno la faccia scura… Ma poi passanoil grosso del tempo a mimetizzarsi nel mondo, a cercare di essere accettati da chi non vuole altro che si perdano nella propria stessa rovina, che precipitino nell’indistinto. Una bella differenza con l’amore cristiano, caratterizzato dal segno della Croce sul monte, innalzato perchè sia visto da tutti, e possa chiamare alla salvezza…

  10. un oltrevita come incontro col divino non mediato dai suoi attributi deducibili dalla realtà materiale è in quanto tale inconcepibile alla ragione e ciò che se ne può dire è più che altro strumentale alla conversione nella vita reale. in essa, per insegnare l’equivalenza tra perdonare e cooperare con i propri carnefici, coerentemente si deve favorire la propria distruzione
    ba

  11. Ba ha scritto:

    “un oltrevita come incontro col divino non mediato dai suoi attributi deducibili dalla realtà materiale è in quanto tale inconcepibile alla ragione”

    Per questo c’è stata e continua ad esserci una Rivelazione. Questo suo…ragionamento rafforza la necessità di un intervento diretto di Dio nella limitata e ottenebrata storia terrena, così da consolidare invece che minare ancora di più la testimonianza, a suo dire di per sé labile e difficilmente credibile (si veda il commento https://berlicche.wordpress.com/2015/01/22/le-7-opere-di-crudelta-spirituale-1-consigliare-i-dubbiosi/#comments), dei primi Apostoli, diretti allievi del Maestro Divino, e dei loro successori e collaboratori (i “diakonoi” o servi scelti personalmente dal Signore e da Lui, attraverso prodigi e premonizioni, accreditati come mistici e profeti, nel corso dei secoli, sia seguenti che antecedenti alla Natività di Betlemme).

    Ba ha poi anche scritto:

    “In essa, (cioè, nella “vita reale”, NdR) per insegnare l’equivalenza tra perdonare e cooperare con i propri carnefici, coerentemente si deve favorire la propria distruzione”.

    Qui emerge con una certa nettezza la confusione che lei fa tra la dichiarazione, intrisa di Verità, di totale dipendenza dalla Persona — sia storica che soprannaturale — di Gesù, proclamata dal santo Profeta Giovanni il Battista (“Egli — ossia Gesù nazareno — deve crescere e io invece diminuire”; “Viene dopo di me Colui che è prima di me”; “Non sono degno di sciogliere il legaccio dei Suoi sandali” eccetera) e il destino a cui lo stesso Profeta è andato incontro proprio per queste sue ferme ed esplicite convinzioni, cioé il martirio per decapitazione. Quest’ultimo è stato decretato non da Dio e dal Suo inesorabile Piano Triennale di Riforma Religiosa di Israele, ma dalla scarsa o nulla disponibilità di parte di quest’ultimo ad ascoltare e fare spazio anche ad altri, entro l’Arca Santa di Salvezza dai mali e dolori del mondo, predisposta dall’unico, instancabile Salvatore e Buon Pastore di tutti i popoli, di tutti i tempi.

    Dunque, non è prevista alcuna cooperazione col carnefice, che liberamente sceglie di diventare tale proprio perché gli è intollerabile e scandaloso aderire a quell’annuncio (troppe comodità, privilegi, abitudini acquisite cui rinunciare; meglio annientarlo sterminando chi lo proclama).

  12. Marilù, ba è uno che vuole trollare, lascialo nel suo brodo perché non ti vuole ascoltare.

  13. quanto alla prima osservazione, lei ne ha inavvedutamente omesso la parte in cui mi riferivo a ciò che si può dire dell’oltrevita e che di fatto dicevano i commenti sul purgatorio a cui appunto rispondevo quindi assumendo proprio la rivelazione come possibilità reale data all’uomo per la sua conversione e però fondata in ultimo sull’affidabilità di testimonianze umane dove affidabilità è sinonimo di probabilità di certezza
    quanto alla cooperazione col carnefice stavo parafrasando il seguito della citazione che ho riportato più sopra da qui>/a> che prosegue così (controllare per credere):
    «Quale? Non ricordo…» È, ha spiegato Francesco, «tutto il contrario di quello che facciamo noi» e che emerge spesso dalle nostre «chiacchiere: “Ma questo ha fatto quello, ha fatto quello, ha fatto quello…”». Noi «non dimentichiamo» e di tante persone conserviamo «la storia antica, media, medievale e moderna». è il classico invito a non denunciare:

    ci sono molte forme di ricatto.
    ba

  14. (la formattazione è andata un po’ male)

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