Una storia seria

Ti piaccio?
Io ti farò tutto quello che ti fa tua moglie, ti darò tutto quello che ti dà tua moglie, ma da te non pretendo niente. Possiamo metterci assieme e separarci come vogliamo, una firmetta e via. Niente divorzi costosi se ti stufi di me, o se io mi stufo di te. Tra di noi non è una cosa seria. Lo Stato farà finta di sì. Ma, meglio, no?

Se tu puoi avere me, perché dovresti pensare a sposarti? Perché dovresti volere qualcuno per tutta la vita? Chi te lo fa fare? Doveri, responsabilità, stabilità…davvero li desideri così tanto? Davvero non vorresti restare per sempre bambino, soddisfare i tuoi capricci, senza che nessuno ti possa rimproverare? Pensa a tutti i vantaggi. Figli? Oh, c’è tempo, possiamo spassarcela, prima. Basta mettersi d’accordo tra noi. E oggi ci sono tecniche che non crederesti, se non ci riesci, o sei troppo vecchio. Oppure se ti viene la voglia.

Sul serio, ma perché qualcuno dovrebbe ancora pensare a sposarsi? Mettere su una famiglia che duri nel tempo? Fare una promessa per l’eternità? Quando ci sono io.
I ragazzi mi vedranno, e sogneranno la loro storia di una notte. La loro settimana o due di folle amore. Il loro contratto pronto alla revoca. Ti amo, anzi no, ti desidero, per adesso.

Tutto quanto legale. Non pensare al futuro, il presente è così eccitante! Nessun limite.

Chiamami quando vuoi. Chiamami Unione.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 5 febbraio 2016 su diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 28 commenti.

  1. La prima sensazione era di risponderti : vattene satana, vattene maledetto, dove ha preso la versione 2016.02 dell’inganno della genesi ?

    Poi mi e’ venuto da pensare che queste – vattene vattene – sono le parole dell’esorcismo che Gesù per primo nella storia del mondo intero ha inventato. Le altre religioni temono il male e fanno sacrifici ai demoni e spiriti vari per tenerseli buoni. Solo Gesù ha brevettato l’afferrare il male per il colletto e gettarlo via a brutto grugno e senza timore.

    Ho pensato che questa ricchezza appartiene alla Chiesa e non a me pecorella : nessun vescovo mi ha mai ordinato esorcista. Anzi addirittura nella sua grande sapienza la Chiesa mi ha detto che con il diavolo non si deve NEPPURE PARLARE PERCHÉ E’ PIÙ BRAVO DI NOI E A FINE DIALOGO O A FINE INVETTIVA SIAMO SUOI PRIGIONIERI.

    No interviste, no dialogo, no dichiarazioni, no ascolto, no scagliarsi contro (circo Massimo docet) ma solo tenere alta la lampada.

    Se proprio non debbo stare zitto, allora potrei dire …. Gesù e Maria aiutatemi ….. e tanto basta ….. quei nomi anche da soli …. tutta la potenza e tutta la grazia stanno li’.

    Gesù e Maria. Aiutate il mondo intero rimbecillito !

  2. “Figli? Oh, c’è tempo, possiamo spassarcela, prima. Basta mettersi d’accordo tra noi. E oggi ci sono tecniche che non crederesti, se non ci riesci, o sei troppo vecchio.” (cit)

    Sembrerebbe proprio che le leggi si moltiplichino, moltiplicando i riflessi spuri di presunti diritti, proprio per venire incontro alle esigenze delle vere e proprie industrie della riproduzione artificiale e della manipolazione genetica che nel frattempo sono sorte e sono affamate di finanziamenti. Agganciarsi al treno dei fondi statali per la sanità, senza però impelagarsi in lunghe e costose ricerche mediche vere, afflitte da protocolli complicati e onerosi ed esiti incerti, ha tutta l’aria di un’occasione d’oro da non perdere per qualsiasi AD rampante che si rispetti.

    Eh sì, sembrerebbe che sia proprio così.
    Formidabile la Sua capacità di sintesi, Berlicche; degna di un Philip K. Dick.

  3. Da applausi, in piedi…

  4. “Doveri, responsabilità, stabilità

    Al posto di stabilità avrei scritto monotonia.
    La stabilità è qualcosa a cui difficilmente si può dare una connotazione negativa, perché è comunque un obiettivo ambìto, solo che agisce su piani differenti.
    Nel post, per esempio, la stabilità si può individuare nella possibilità di cambiare le carte in tavola a piacimento.

    Detto questo, e visto che sono più di vent’anni che sono sposato e che i figli sono ormai grandi, se ora mi sentissi in dovere di stare con la mia consorte finché morte non ci separerà, mi sentirei coglione come coloro che fossero aderenti al ritratto della famiglia/unione mordi e fuggi dell’articolo.

  5. “Chiamami Unione sarò la tua rovina”

  6. E già, ormai solo i fessi parlano di “dovere”. Vorrà dire che se ti sentirai male, caro Marcoz, andrai in un’ospedale dove i medici non fanno il loro dovere. :D

  7. Ago86, non ho affermato che ritengo il dovere un principio obsoleto. Dicevo che ci sono situazioni in cui l’obbligo morale non ha più necessità o motivo di essere (naturalmente, questa idea è meglio che sia condivisa fin dall’inizio, quando si intraprende un certo percorso).

    Vediamo se ho capito il riferimento al letto d’ospedale.
    Dovrei forse temere di morire solo, nella inadempienza del personale ospedaliero?
    Beh, la cosa mi dispiacerebbe, ovviamente. Ma non per il fatto di soffrire e morire abbandonato – che proprio non è una mia preoccupazione*, bensì per il fatto che sto pagando un sacco di tasse e gradirei avere, nell’eventualità, un sevizio di ritorno minimamente adeguato (non ci conto, ovviamente, e so che dovrò sfangarmela in autonomia anche lì).
    Questo non significa che mi defilerei, nel caso mi trovassi io nella posizione di dover accudire una eventuale ex moglie, qualora non avesse trovato il tempo per rimpiazzarmi, facendomi diventare ridondante ai fini dell’assistenza.

    *se la situazione diventa insopportabilmente senza senso, so cosa fare.

  8. Già, peccato che sei sempre tu e solo tu a decidere quando la situazione è “insopportabilmente senza senso” e quando “l’obbligo morale” cessa di esistere.

    Insomma, l’unica cosa che ti ho augurato è di fare pace con la realtà e di smettere di credere che il tuo pensiero sia il centro del mondo. La realtà costringe all’obbedienza, se invece credi che ci si possa ribellare a tutto, ti illudi.

  9. ago86:

    hai proprio ragione.

    io se dovessi un dì trovarmi nella situazione che auguri a marcoz (lui sa cosa fare, beato lui – io veramente no) chiederò disposizioni a te.
    …posso?

  10. Ago, non vedo perché si debbano prendere in considerazione solo scenari in cui la decisione è unilaterale.
    Inoltre scrivevo che l’idea, cioè l’eventualità che subentri l’insensatezza, è meglio che sia condivisa fin dall’inizio (anche se le formule magiche di rito a cui ci si sottopone prevedono diversamente). Questo implica che si accetta il rischio di incidente, del quale non si sa in anticipo (addirittura in alcuni casi non si sa mai con certezza) di chi è la “colpa”.

    “La realtà costringe all’obbedienza”
    Non sono così insipiente: lo so che, in un modo o nell’altro, è così. È la condizione umana a determinarlo.
    Tuttavia, ci sono situazioni in cui la realtà è più gestibile di quanto si creda. Anzi, più di quanto qualcuno, per qualche ragione, ci voglia far credere.

    @R&S
    (lui sa cosa fare, beato lui – io veramente no)
    Beh, diciamo che lo so a grandi linee.
    In realtà confido di più in una botta di culo (perdonatemi il termine e se, adesso, mi autocito):
    «Si può morire – in pochi istanti – per infarto, soffocati da un vol-au-vent, sfracellati in un disastro aereo, sgozzati da un sicario, dilaniati da un branco di rottweiler, carbonizzati in un incendio, schiacciati da un rullo compressore, squartati da una mietitrebbia.
    Coraggio, non è detto che si debba per forza finire la vita agonizzando per giorni e giorni in un letto d’ospedale.»

    P.S.: il termine agonizzando, che era presente nello scritto originale, ha qui un certo sentore di premonizione.
    Ma che dico premonizione? di disegno divino.
    (scusate, soffro di occasionali e brevissimi attacchi di apofenia acuta)

  11. marcoz:

    “Beh, diciamo che lo so a grandi linee.”

    lei è un’altra delusione.
    (la prego dunque di non tenere conto di una richiesta di delucidazioni che potrebbe trovare nella sua e-mail, verosimilmente fra lo spam).
    non so chi mi tenga dall’omaggiarla con qualche emoticon.

    beh, mi atterrò a quanto detto. chiederò ad ago86.

  12. R&S, io deludo sempre le persone, prima o poi. È la mia costante.

    “verosimilmente fra lo spam”
    Qualora succedesse, il filtro troppo zelante finirebbe sotto Corte Marziale: lei non potrebbe mai essere spam, per il sottoscritto, né lo è mai stato (anche se ho motivo di pensare di averle dato l’mpressione contraria, in passato).

  13. Siete incapaci di ragionare. Pensate tanto, ma ragionate proprio ZERO. Scemo io che ho portato degli argomenti e dei ragionamenti a gente a cui cervello e fegato hanno fatto l’arrocco.

  14. Per caso ci si riferisce ad argomenti come “smettere di credere che il [proprio] pensiero sia il centro del mondo”?

  15. ehi, ago86, rilassati.

    non ti ho mica chiesto una tessera del mensa, solo – eventualmente – delle disposizioni circa il mio fine vita.
    e insisto:

    …posso?

  16. Ago ben ti sta

    Queste rogne lasciale al padrone di casa il quale li sopporta non perché è’ scemo ma perché ha abbastanza forza per sperare in qualcosa di buono addirittura in loro. Speriamo che il Signore lo premi in questa snervante lotta fatta di provocazioni, falsità, scemenze pro annacquamento di un vino forte che non trovi altrove e questi ochi qua qua qua lo hanno capito e scoreggiano in continuazione credendo di starnazzare

  17. Capisco che avrei potuto astenermi dal fare ironia su premonizioni e disegni divini, tuttavia, si può sapere, di grazia, dove starebbero le falsità e, soprattutto, le provocazioni in quanto ho scritto sull’argomento?

  18. La mia frase e’ inserita in una lode a berlicche ove riassumo la giungla in cui solitamente quel poveraccio viene a trovarsi a causa della sua gentilezza. Io al suo posto avrei preso il mitra. Il fascio di luce e di attenzione era generale e sulle situazioni cui si cimenta berlicche, e non specificatamente a te. Puoi rileggere frase e contesto. Ad ogni buon conto se ritieni che il tuo animo era sincero e la tua ironia sia stata Mal capita, con piacere mi scuso e mi tengo il fatto come un balsamo per lo spirito. Ogni mortificazione lo e’. Se hai buona memoria una volta mi autosospesi per averti maltrattato ed ironizzato sul tuo nickname. 😄👋 e due!!

  19. L’ironia – e anche il feroce sarcasmo – si prende e si dà. Ho punzecchiato in modo chiaro, nel commento precedente, ma l’ho fatto come sono solito fare, cioè senza collocarmi giocoforza su di un piano di superiorità.

  20. ……collocarmi giocoforza su di un piano di superiorità.

    Ok e questo tuo richiami verso l’umiltà e’ buono. Almeno in linea di principio (al dunque solo Dio ha la radiografia ben leggibile dei cuori) la EVENTUALE superiorità dei messaggi di berlicche, marilu’, ago, forse anche io, etc etc più che nostre “pose” o nostre scelte deliberate potrebbero apparire tali per la materia NON NOSTRA esposta. Quando si parla delle meraviglie del Signore, della sua sapienza, della sua Chiesa, dottrina sociale, catechesi, verità, chiarezza, nobiltà d’animo, speranza che infiamma e che si percepisce che non deluderà, santità (essere altro anziché conformisti), fedeltà etc etc ma come si fa a prendere il numeretto e mettersi in fila? Con un simile tesoro in tasca viene voglia di “zompare” la fila e correre verso i tetti superiori davvero (con tanto di uscieri e security all’inseguimento) per proclamarlo forte a tutto
    Il mondo. Ma, ripeto, non è necessariamentel’annunciatore il “superiore” ma lo e’ intrinsecamente il messaggio buono e edificato nell’amore di Dio e non nella gloria di noi 4 scalzacani cristiani

  21. Non era umiltà, la mia, ma solo l’espressione del naturale – e attuale – sentire. Faccio esercizio di umiltà solo quando mi impegno in attività che so di svolgere con alta professionalità; non ne ho bisongo in altre occasioni, come quando vesto i panni dell’intellettuale dilettante.

    Fermo restando che so riconoscere il valore anche in ciò che io non considero tale, mi vedo costretto a dire che i messaggi buoni – fosse anche vero che sulla carta sono superiori – hanno quasi sempre nella loro applicazione una dotazione di epifenomeni negativi. A volte, estremamente negativi.
    Spero che mi si perdoni la cocciuta diffidenza.

  22. Caro Berlicche sei fuori moda, quel ragionare é del secolo scorso. Oggi gli stati su questa via di proteggere tutti e tutto riconoscendo diritti a destra e a manca non permette (qua in Argentina il nuovo codice civile gialo stabilisce) o non permettera(in Itlia sembrerebbe che col DDL Cirinna) questo ideale di amore libero. Ogni relazione crea diritti e doveri indipendentemente della volonta dei membri. Abbiamo incominciatoquesta storia per liberarci delle responsabilitá negando il matrimoni cattolico e siamo andati a babbo stato a che si liberi.Oggi non si puó scappare dal grande frtello..

  23. i messaggi buoni – fosse anche vero che sulla carta sono superiori – hanno quasi sempre nella loro applicazione una dotazione di epifenomeni negativi. A volte, estremamente negativi.

    Per favore, un esempio pratico di una parte del messaggio cristiano correttamente e integralmente applicato con conseguenze estremamente negative dipendenti esclusivamente dal messaggio e non da altre componenti sociologiche e umane pre-esistenti.

    No bufale e falsità antistoriche, per favore.

  24. Scusa, Cacciatore di Stelle, a parte il fatto che pare sfuggirti il significato del termine epifenomeno, e quindi la valenza del mio commento, con la tua richiesta mi chiedi di separare due facce della stessa medaglia come se affettassi un salame.

    [Tuttavia, posso rilevare una pecca espressiva nella mia frase, che forse è la causa della tua replica.
    La riformulo, con la speranza di mettere le cose a posto:

    i messaggi buoni – fosse anche vero che sulla carta sono superiori – quasi sempre nella loro applicazione innescano una serie di epifenomeni negativi. A volte, estremamente negativi.]

  25. In realtà ho capito benissimo, stai scrivendo che tutto si equivale perché tanto l’uomo è fallibile e sbaglia e commette il male.
    No, se un messaggio è buono, è buono, è superiore ad un messaggio non buono e io lo urlo dai tetti. Ció non mi rende superiore alle altre persone.
    Dire però che tutte le idee sono uguali perché tanto l’uomo sbaglia lo stesso è follia.

  26. O, magari, non è tutto uguale, però non ti fidi di niente e nessuno perché l’errore è in agguato…

  27. Ma io non intendo affatto dire che qualsiasi messaggio (o idea o opinione) si equivalga.

  28. Ammesso e non concesso che si abbia un messaggio buono che non ha in sé effetti potenzialità nefaste, non penso all’errore ma all’uso strumentale che se ne fa.
    Il primo sarà pure in agguato, ma il secondo è un fenomeno che si verifica con certezza matematica.

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